33393–33408 di 63547 risultati

Agrò e il delitto Rovini

Vincenzo Rovini, magistrato in pensione con la passione per la scrittura e la sua compagna, Càrola Heisengarten, vengono uccisi a colpi di arma da fuoco; lui a Roma, lei a Letojanni, in Sicilia. Non può essere una coincidenza. Il dottor Italo Agrò, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma, è convinto che la soluzione del “doppio caso” si trovi tra le pagine del nuovo romanzo, ancora inedito, di Rovini, “La strana storia di Catènio La Strada”, un appassionante giallo su appalti truccati e relazioni adulterine che Carola si era preoccupata di nascondere, spedendolo alla sorella, poche ore prima di essere assassinata. Dovrà quindi leggere il manoscritto dalla prima all’ultima pagina.

Agosto, moglie mia non ti conosco

Un luogo di villeggiatura sul golfo di Napoli, un gruppo di turisti ansioso di divertimenti, una pensioncina senza pretese, amori e amorazzi sullo sfondo. A turbare questa tranquilla routine vacanziera irrompe l’Estrella che, in arrivo dalle Americhe, cola a picco proprio nel golfo. È uno sbadato capitano inglese, Whititterly, ad aver combinato il pasticcio ed è sempre lui a complicare ulteriormente la situazione fornendo a passeggeri ed equipaggio, invece di cinture di salvataggio, delle cinture di castità, di cui perde pure le chiavi. Basta questo perché si scateni un’irresistibile sequela di avventure, sempre più incresciose e irriverenti, fino al casuale scioglimento conclusivo. Un’intricata vicenda di donne bellissime, dongiovanni impenitenti, palombari, con tutti i trucchi dei più biechi romanzacci sentimentali. Ma grazie alla sua satira al vetriolo, Campanile smantella banalità e ipocriti travestimenti della piccola borghesia fascista, facendone lo zimbello tutto da ridere di questo grottesco antiromanzo.

Agostino

Quando nel 1944 Alberto Moravia tornò a Roma, al seguito delle truppe alleate, era praticamente un autore che ricominciava, anzi cominciava in quello stesso momento. Il romanzo breve Agostino fu il capolavoro che gli consentì di conquistare i riconoscimenti della critica e del pubblico. Agostino è la storia di un’iniziazione sessuale. Da una parte, un ragazzo di tredici anni che è ancora un bambino; dall’altra la madre, vedova, ma ancora fiorente e desiderosa di vivere. Durante una vacanza al mare i rapporti tra il figlio e la madre si guastano, si corrompono d’inquietudine. Per il ragazzo sarà necessario approdare a un’autentica crisi, una lacerazione che gli consentirà di ripartire poi a ricomporre il mondo, a farsi una ragione della vita. Con Agostino, ritorno alla narrativa vera e propria dopo evasioni e sfoghi surrealisti e satirici, Moravia conquistò il suo primo premio letterario. NUOVA EDIZIONE A CURA DI SIMONE CASINI CON TESTI DI UMBERTO SABA E CARLO EMILIO GADDA DISEGNI DI RENATO GUTTUSO

L’Agonia e l’Estasi: Una Fantasia Erotica Gay

Alan, un giovane artista di New York, si sveglia una mattina con un terribile mal di testa e solo una vago ricordo della notte precedente. Ovviamente ricorda a mala pena l’uomo attraente che è sdraiato tra le lenzuola accanto a lui. Tuttavia l’uomo di quella serata insiste per vederlo di nuovo, riuscirà Alan a ricordare il perché?
Questo è un racconto breve esplicito di circa 5,350 parole. Contiene linguaggio grafico e tematiche sessuali. È prodotto per adulti interessati a questo genere di materiale, per la lettura in luoghi dove la sua vendita non violi nessuna legge locale.
Estratto:
Liam emise una risatina sorpresa. “Mi sembrava di essere totalmente il tuo tipo, la notte scorsa.”
Alan arrossì ma rispose, “Chiunque sarebbe stato il mio tipo dopo il quantitativo di alcool che ho mandato giù.” Liam lo guardò con un sopracciglio inarcato.
“Non è quello che mi ricordo di averti sentito dire.”
Alan si maledì internamente, alcune parti della notte precedente ancora non gli erano chiare. Non si riusciva a ricordare che avessero avuto una vera conversazione.
“Mi sono dimenticato che cosa ho detto,” Alan disse, con gli occhi castani lampeggianti. “E dovresti farlo anche tu.”
E con quello, se ne andò via a grandi passi.
**
### Sinossi
Alan, un giovane artista di New York, si sveglia una mattina con un terribile mal di testa e solo una vago ricordo della notte precedente. Ovviamente ricorda a mala pena l’uomo attraente che è sdraiato tra le lenzuola accanto a lui. Tuttavia l’uomo di quella serata insiste per vederlo di nuovo, riuscirà Alan a ricordare il perché?
Questo è un racconto breve esplicito di circa 5,350 parole. Contiene linguaggio grafico e tematiche sessuali. È prodotto per adulti interessati a questo genere di materiale, per la lettura in luoghi dove la sua vendita non violi nessuna legge locale.
Estratto:
Liam emise una risatina sorpresa. “Mi sembrava di essere totalmente il tuo tipo, la notte scorsa.”
Alan arrossì ma rispose, “Chiunque sarebbe stato il mio tipo dopo il quantitativo di alcool che ho mandato giù.” Liam lo guardò con un sopracciglio inarcato.
“Non è quello che mi ricordo di averti sentito dire.”
Alan si maledì internamente, alcune parti della notte precedente ancora non gli erano chiare. Non si riusciva a ricordare che avessero avuto una vera conversazione.
“Mi sono dimenticato che cosa ho detto,” Alan disse, con gli occhi castani lampeggianti. “E dovresti farlo anche tu.”
E con quello, se ne andò via a grandi passi.

Agonia della Francia

Nel 1937 Manuel Chaves Nogales approda a Montrouge, un sobborgo operaio alle porte di Parigi. Fugge da un Paese, la Spagna, dove è un tipo «perfettamente fucilabile» dai due contendenti in guerra: dai comunisti guidati da Mosca, e dai fascisti foraggiati da Roma e Berlino.È, come lui stesso ama definirsi, un «cittadino di una repubblica parlamentare e democratica» che, andata velocemente in malora, non concede altra scelta che l’esilio a un giornalista e scrittore figlio della piccola borghesia liberale sevigliana. A Montrouge, la République gli procura un appartamento popolare d’antico decoro dove sistemarsi con moglie e figli. *Reportero* di fama, autore di una brillante biografia di Juan Belmonte – il grande matador, il torero *bohémien* che frequentava artisti e leggeva Maupassant – Chaves si ritrova a Parigi «insieme agli scarti dell’umanità che la mostruosa macchina degli Stati totalitari va producendo». Un *demi-monde* di esclusi, reprobi, sconfitti: pope russi, ebrei tedeschi, rivoluzionari italiani. Accomunati tutti da «un obiettivo inaccessibile»: ottenere «una patria d’elezione, una nuova cittadinanza» nel Paese che, ai loro occhi, è «una creazione spirituale ottenuta in venti secoli di civiltà», il luogo dove impera da sempre «la fede naturale dell’uomo in ciò che è umano».Verranno traditi, e le pagine di questo libro costituiscono la cronaca diretta, vertiginosa, iconoclasta, scritta a caldo di tale tradimento che trova il suo culmine nel giorno di giugno del 1940 in cui le truppe naziste occupano Parigi, ma che ha un lungo e doloroso decorso. Nell’agosto del 1939, alla firma del patto Hitler-Stalin, la Francia scatena la caccia al Rosso e a tutto quanto gli assomigli. I comunisti, «sottoposti a inutili e costanti vessazioni da parte della polizia», vengono spinti nell’illegalità. Il 3 settembre 1939, dichiarata guerra alla Germania, indesiderabile non è più soltanto il Rosso ma lo straniero tout court, anzi lo sporco straniero, *le sale métèque*, *la schiuma della terra*, secondo la tetra espressione diventata poi il titolo del celebre libro di Arthur Koestler. Si internano antifascisti spagnoli, italiani, tedeschi, est-europei. E tutto precipita. Si sfascia. In una indolente apocalisse. Nell’«inumana indifferenza delle masse». La Francia, lo Stato «erede della civiltà greco-latina», crolla e scompare per sempre e il suo popolo cade in schiavitù «senza che l’autobus abbia smesso di passare a un’ora precisa». In un domenicale *après-midi*, mentre i nazisti dilagano, a Parigi la gente sciama fuori dai cinema. In tempo per l’aperitivo al bistrot…

Agnes Browne ragazza

Prima di essere mamma, prima di mettere al mondo i suoi marmocchi e prima che i suoi marmocchi la rendessero nonna, Agnes Browne era Agnes Reddin, esile e indisponente ragazzina del Jarro, figlia di Connie Parker-Willis, contabile della fonderia Parker-Willis, che fondeva ferro a Dublino fin dal 1801, e di Bosco Reddin, primogenito di Sean Gambasvelta Reddin, malandato eroe della Fratellanza repubblicana irlandese. Quando i genitori di Agnes convolarono a nozze nella chiesa di St Jarlath, dal lato dellosposo non c’era un posto a sedere libero. Da quello della sposa, invece, erano in quattro. Tre spaesati parenti alla lontana e un ubriacone della zona. Dei Parker-Willis nemmeno l’ombra, disgustati com’erano dalla sola idea che Connie si maritasse con un operaio della loro fonderia, e per giunta un sindacalista. Agnes è venuta al mondo il 6 dicembre del 1936 nel Jarro, una zona popolare a nord di Dublino piena zeppa di operai e disoccupati con le loro famiglie numerose. Negli anni Quaranta, su strade sporche e buie, avvolte in un sudario di fumo per via delle migliaia di fuochi di torba o carbonella accesi nelle case, Agnes, capelli corvini e figura snella, sgambettava insieme con la sua amichetta del cuore Marion Delany, faccia tonda e figura a barilotto. Con la sua penna tenera e irriverente, Brendan O’Carroll descrive l’intera giovinezza della nostra eroina. Eccola, dunque, accogliere con mille dispetti la nascita indesiderata della sorellina, eccola nel fiore della sua adolescenziale bellezza tra le fabbriche e i mercati chiassosi degli anni Cinquanta, eccola nelle sale da ballo ad attirare gli sguardi, e qualcosa di più degli sguardi, e a scatenarsi al ritmo del rock and roll che ha appena invaso Dublino. Eccola alla vigilia delle nozze, mentre l’intero Jarro si chiede una cosa sola: è davvero Rosso Browne il responsabile del ‘segreto’ così mal custodito dalla figlia di Connie e Bosco Reddin? Pieno di personaggi traboccanti di vitalità, caustico, irresistibile come i romanzi precedenti, Agnes Browne ragazza conclude la saga di Agnes Browne con un vero e proprio inno all’educazione proletaria di un’affascinante ragazza irlandese.
(source: Bol.com)

Aglio, menta e basilico

Questo libro nasce per cercare una piccola consolazione alla nostalgia dei lettori che tanto hanno amato e amano Jean-Claude Izzo, scrittore e personaggio. Raccoglie gli scritti e i racconti inediti dell’autore marsigliese. Testi che hanno a che vedere con quelli che sono i temi fondamentali della sua opera: Marsiglia, il mare e il noir mediterraneo, genere letterario che lui stesso inventò. Ci sono tre brevi, bellissimi testi dedicati a tre grandi protagonisti della cucina e del paesaggio mediterraneo: l’aglio, il basilico e la menta. Ci sono molti scritti su Marsiglia, città unica al mondo, con il suo porto, la sua storia, la musica, gli esuli che ha accolto da ogni angolo della terra. Ci sono pezzi struggenti sulla bellezza del mare, sull’identità del Mediterraneo, necessario punto d’incontro tra i popoli delle sue rive, tra il sud e il nord. C’è la riflessione sul noir mediterraneo. Ci sono i pensieri di Izzo sul suo personaggio più amato, l’ex flic Fabio Montale, e un bel racconto inedito: “La cena di Natale di Fabio Montale”. Un piccolo libro che farà la gioia dei tantissimi ammiratori di Izzo, che darà loro notizie in più sull’amato autore, che riaccenderà la commozione che abbiamo provato leggendo i suoi romanzi. Con un’introduzione di Massimo Carlotto.
**

Aghi, pozioni e massaggi. La verità sulla medicina alternativa

Da ammalati si è pronti a credere a qualsiasi cosa, ad affidarsi a qualunque rimedio pur di guarire. Ampolle di vetro incandescenti, aghi e sassolini proposti dalle tradizioni “orientali” vanno e vengono dalle pagine delle riviste e dalle abitudini dei più modaioli. Balsami della nonna si susseguono nelle vetrine delle erboristerie. Tutto questo senza che, per legge, sia necessaria alcuna sperimentazione scientifica. Mentre migliaia di pazienti ogni anno si convertono alla medicina alternativa, i medici tradizionali rimangono scettici e invitano alla cautela: orientarsi nell’offerta ormai vastissima del mercato e scoprire i truffatori prima che facciano danni diventa sempre più difficile. In questa panoramica completa della medicina non convenzionale, Simon Singh e Edzard Ernst portano le varie terapie sul banco degli imputati e le sottopongono a test scientifici, come quelli obbligatori per tutti gli altri tarmaci. Avvalendosi dei più recenti trial clinici e di casi reali, fanno chiarezza su agopuntura, omeopatia, chiropratica, erboristeria e molte altre discipline: dalle origini all’attuale diffusione, dalla teoria alle applicazioni pratiche, dimostrano quali rimedi sono efficaci, a chi servono, che disturbi curano e in base a quali principi attivi. E per contro, quali medicamenti miracolosi sono semplici placebo che funzionano solo grazie a buone strategie di marketing. Efficacissimi sì: nel prosciugare le tasche di malati troppo pazienti.
**

Agguato sull’isola

È una nebbiosa mattina di dicembre quando, su una spiaggia nell’isola di Guernsey, viene ritrovato il cadavere di Guy Brouard, ricco uomo d’affari e prodigo benefattore della comunità. Le circostanze oscure dell’omicidio e l’assenza di un movente non impediscono alla polizia di fermare China River, una fotografa californiana venuta sull’isola per consegnare dei progetti a Brouard. Prima di finire assassinato, infatti, il milionario ebreo, che da bambino era fuggito da Parigi invasa dai nazisti, stava pianificando un museo in onore della resistenza di Guernsey contro l’occupazione tedesca. A China, che si protesta innocente, non rimane che chiedere aiuto all’amica di un tempo, Deborah, moglie di Simon St. James, esperto della Scientifica. Nella loro indagine privata, i St. James scaveranno nei segreti inconfessati degli isolani, in un intreccio di menzogne pietose e colpevoli silenzi, che li condurrà a ciò che l’assassino ha preparato per loro, un “agguato sull’isola”…
**

Agguato Mortale

Inghilterra 1811
Indipendente e moderna fino ad apparire spregiudicata, la bella Alexandra Ward, titolare di una compagnia di trasporti marittimi, giunge a Londra da Boston provocando un terremoto nell’ambito dell’alta società.
Lord Thorpe, un affascinante e ricco aristocratico dal passato avventuroso e dalla dubbia reputazione, resta folgorato da lei mentre la Contessa, nobildonna d’alto rango, colpita dalla straordinaria somiglianza della giovane americana con la nuora morta a Parigi durante la Rivoluzione francese, ritiene di aver ritrovato in lei la nipote perduta.
Ma c’è chi trama nell’ombra e, temendosi spodestato dal ritorno di Alexandra, la insidia, mettendola in grave pericolo di vita. Riuscirà l’intrepido lord Thorpe a sventare i ripetuti attacchi alla donna che gli ha rubato il cuore e a restituirle quell’identità che la giovane cerca disperatamente?

Le aggravanti sentimentali

Cosa può combinare un uomo, sulla soglia dei cinquanta, da solo in città mentre moglie e figli sono al mare? Per esempio, lasciarsi trascinare alla rocambolesca premiazione di un vecchio maestro del cinema, per poi infilarsi in lunghe discussioni – un occhio alla luna e uno alla birra – sul senso del tragico, la stabilità delle orbite planetarie, i sentimenti post lavatrice e la ricerca della felicità. Con lui, un gruppo di sgangherati amici: Giacomo che da promettente film-maker si è ridotto a consegnare le pizze; Paola che si sente “fuori mercato” a trentacinque anni e arriverà a tentare un gesto estremo; Luigi, artista affermato, che si caccia in una relazione pericolosa dietro l’altra. Nessuno di loro è davvero felice, per quanto si sforzi di vivere seguendo i propri sentimenti. Ma in fondo chissà quanta parte ha la volontà, e quanta il caso, nelle nostre vite. E, soprattutto, quanta parte ha l’amore. Sulla scia delle “Attenuanti sentimentali”, Antonio Pascale tratteggia con intelligenza e ironia il nostro tempo. Attraverso episodi esilaranti e digressioni tanto puntuali quanto svagate, ci colloca nel centro esatto del racconto, di fianco al suo protagonista così nevrotico e contemporaneo, così sentimentale e forse tragico, così simile a noi. “Sì, lo ammetto, a furia di contemplare il cielo la felicità era in notevole ritardo e gli eventi sentimentali, invece, sul punto di precipitare”.

Aggiornare la Costituzione. Storia e ragioni di una riforma

A quasi settant’anni dalla sua entrata in vigore, la nostra Costituzione è al centro di un passaggio referendario importantissimo. Non sono, beninteso, in discussione i principi fondativi. La riforma, approvata dai due rami del Parlamento – dopo trent’anni di discussioni e dopo un lungo e complesso itinerario tra Camera e Senato – riguarda la seconda parte della Carta, ovvero quella che interessa i meccanismi di funzionamento del nostro ordinamento democratico. Il quesito che avremo davanti non consentirà distinguo. Non saremo, in altri termini, chiamati a decidere tra diverse ipotesi possibili. Dovremo dire soltanto se vogliamo che sia mantenuto intatto il vecchio ordinamento o che vengano introdotti degli aggiornamenti – perché di questo si tratta – nella parte che regola questioni essenziali per la vita del nostro paese: la fiducia ai governi, la natura del Senato, i rapporti tra le due Camere, la snellezza delle procedure di approvazione delle leggi, la distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni. Per paradosso, proprio la nettezza del quesito ci chiama alla responsabilità di valutarne bene la portata. Cosa cambia davvero nella riforma che il Parlamento ha approvato? Cosa rimane invece saldamente immutato? E qual è lo spirito complessivo, il senso dei cambiamenti proposti?
**

L’agenzia dei desideri

Delphine sa che le persone hanno bisogno di illusioni, perfino di bugie, purché rendano la vita migliore. Lo ha capito quando ha incontrato l’anziana signora Derovitski che, dando da leggere alla giovane e povera ma giè scaltra Delphine avvincenti romanzi rosa, la educa alla difficile arte della finzione. Così, quando madame Derovitski muore, lasciandole una cospicua ereditè, Delphine, trentacinque anni, decide di fare della sua capacitè di ascolto dei bisogni altrui una professione. Apre così una agenzia dei desideri, dal nome inequivocabile: “Per voi”. Nell’agenzia “Per voi” Delphine mette pienamente a frutto il suo senso degli affari e la sua capacitè di finzione appresi dai romanzi rosa della signora Derovitski. La giovane vende felicitè a chi la chiede: si finge di volta in volta madre, amante, badante. Offre a tutti la realizzazione di un sogno. Ma un sogno a tempo. E a pagamento. In una galleria di personaggi, vicende e desideri bizzarri da cui la nostra protagonista riesce a sgusciare fuori con l’abilitè di un gatto, Delphine incontrerè un solo nemico capace di minare il suo cinismo: l’amore, che si offrirè a lei, proprio a lei che non ne ha mai avuto, senza volere nulla in cambio. Un romanzo divertente e commovente; una favola moderna che ha conquistato i lettori e che i librai francesi hanno decretato miglior romanzo del 2009.
(source: Bol.com)

L’agente segreto

Introduzione di Walter MauroTraduzione di Annagrazia BassiEdizione integraleDopo la lunga avventura sui mari, donde trasse memorabili opere romanzesche, Joseph Conrad cominciò a vivere una diversa vicenda letteraria, e ne fanno fede due romanzi fortemente impegnati nella vita politica del tempo: L’agente segreto e Sotto gli occhi dell’Occidente. L’agente segreto, ambientato in una Londra sconvolta da angosciosi episodi di terrorismo, racconta la storia di un inetto a vivere che spera in un gesto clamoroso che lo recuperi alla propria dignità di uomo e di eroe. Non sa agire da solo e si serve del cognato che dovrà aiutarlo a superare tale condizione di inferiorità. Ma tutto questo non sarà sufficiente per salvare l’uomo dalla sua stessa incapacità di sopravvivenza. Fra i più prestigiosi di Conrad, questo romanzo d’azione è un testo esemplare per capacità di scrittura e per movimento di situazioni e di personaggi.«Non era un uomo d’azione, non era nemmeno un oratore dall’eloquenza torrenziale, uno di quelli che trascinano le masse in mezzo al frastuono assordante e allo spumeggiare dei grandi entusiasmi. Con un’intenzione assai più sottile egli assumeva la parte di insolente e velenoso evocatore di quegli impulsi che si annidano nell’invidia cieca e nell’esasperata vanità dell’ignoranza…»Joseph Conrad(Józef Konrad Korzeniowsky) nacque nel 1857 a Berdiczew, nella Polonia meridionale. Nel 1874 cominciò a viaggiare per mare. Dieci anni più tardi, ottenuta la cittadinanza inglese, trasformò il suo vero nome in quello con il quale è universalmente conosciuto e si affermò come uno dei più grandi scrittori di lingua inglese, pur essendo il polacco la sua lingua madre. Morì nel 1924. Sue celebri opere sono Cuore di tenebra, Il reietto delle isole (1896), Lord Jim (1900), Nostromo (1904), La linea d’ombra (1917). Di Conrad la Newton Compton ha pubblicato anche Cuore di tenebra e altri racconti d’avventura, Lord Jim, L’agente segreto, Romanzi del mare (Il negro del Narciso, Tifone, Un colpo di fortuna, Freya delle sette isole).

Agatha Raisin e la casa infestata

La calura estiva sembra rendere apatica Agatha, che non si incuriosisce nemmeno per l’arrivo del nuovo vicino, Paul Chatterton. Tuttavia, quando lui le propone di partecipare alla caccia a un fantasma nel cottage di una vecchia signora, Agatha accetta, ma non fa bella figura quando scappa dalla dimora infestata per aver visto la padrona di casa uscire da camera sua con una maschera (di bellezza!) verde sul viso…Con la coda tra le gambe accetta un lavoretto a Londra e durante la sua assenza la vecchia signora viene assassinata. Come può Agatha resistere a un nuovo caso?

(source: Bol.com)

Agatha Raisin e il modello di virtù

Difficile far funzionare un’agenzia investigativa! Soprattutto se si ambisce ad avere casi spettacolari e invece ci si vede affidati incarichi modesti. Poi, all’improvviso, una ragazzina scompare e un marito geloso chiede chiarezza su strani comportamenti della moglie. Afflitta da un crescente male all’anca – dovuto all’età? Agatha non vuole neanche pensarci! – e dalla solitudine, Agatha deve constatare che gestire un’agenzia investigativa non è granché eccitante. Né molto redditizio, soprattutto se non si vogliono accettare indagini su infedeltà coniugali. Tuttavia è tale la penuria di lavoro che, quando Robert Smedley entra in agenzia deciso a provare che la moglie lo tradisce, Agatha accetta l’incarico. Mabel Smedley, però, sembra la moglie ideale. Agatha è sul punto di rinunciare, quando Robert viene avvelenato, lasciando Mabel erede di una fortuna. Con sorpresa di Agatha, la stessa vedova le chiede di scoprire chi ha ucciso il marito.