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Carta bianca

Aprile 1945. Negli ultimi giorni della repubblica di Salò, un omicidio dei quartieri alti apre a chi indaga squarci sul mondo dei gerarchi, su un traffico finanziario-spionistico tra il regime e i nazisti, sulla corruzione di una classe dirigente dai giorni contati. E a poche ore dal crollo finale, il commissario De Luca scopre una torbida verità e, nella confusione e la paura, è chiamato a una scelta. “Carta bianca” è un racconto giallo a pretesto, in cui è il fascismo pretesto per la trama poliziesca e per quella caratteristica interrogazione morale in cui il giallo confluisce. Dittature e totalitarismi si prestano infatti a quelle situazioni di precarietà del diritto in cui la malinconia, connaturata a chi investigando fruga nelle vite, diventa l’ultimo rifugio del senso di giustizia.

La carrozza di rame

Il giorno delle nozze lo sposo voleva stupire tutti arrivando con la sua lucente carrozza color rame. Invece tre infausti avvenimenti lo fecero arrivare in ritardo, su un cavallo rubato, e lo spinsero, poi, a ripartire dopo una sola notte d’amore. Emilio – protagonista di questo romanzo pubblicato da Carlo Sgorlon nel 1979 – è nato da quel disgraziato e fulmineo matrimonio ed è cresciuto nell’antico casale della famiglia materna a Malvernis. Dal 1885 al 1976, per quasi un secolo, Emilio è al centro della vita di quella piccola comunità friulana ed è anche il testimone dei grandi avvenimenti della storia italiana. Autobiografia e creazione, saga famigliare e affresco storico. Uno dei romanzi più vigorosi e lirici di Carlo Sgorlon, ineguagliato cantore del suo popolo e della sua terra.
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### Sinossi
Il giorno delle nozze lo sposo voleva stupire tutti arrivando con la sua lucente carrozza color rame. Invece tre infausti avvenimenti lo fecero arrivare in ritardo, su un cavallo rubato, e lo spinsero, poi, a ripartire dopo una sola notte d’amore. Emilio – protagonista di questo romanzo pubblicato da Carlo Sgorlon nel 1979 – è nato da quel disgraziato e fulmineo matrimonio ed è cresciuto nell’antico casale della famiglia materna a Malvernis. Dal 1885 al 1976, per quasi un secolo, Emilio è al centro della vita di quella piccola comunità friulana ed è anche il testimone dei grandi avvenimenti della storia italiana. Autobiografia e creazione, saga famigliare e affresco storico. Uno dei romanzi più vigorosi e lirici di Carlo Sgorlon, ineguagliato cantore del suo popolo e della sua terra.

Carrie

Carrie è un’adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono. Può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono. Le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un’occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un’arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare. Dal romanzo è tratto il film “Lo sguardo di Satana”.
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CAROVANA

Negli anni `80 in un mondo da incubo, la società statunitense è crollata a causa della scarsità di cibo e combustibili, oltre che per le tensioni razziali e miriadi di altri problemi. Un gruppo di visionari vuole fuggire su un altro pianeta e fondare un nuovo mondo. Prima, però, devono riuscire ad attraversare la nazione – rubando benzina e combattendo contro i banditi lungo il percorso- se vogliono raggiungere la navicella spaziale prima che parta per sempre.
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### Sinossi
Negli anni `80 in un mondo da incubo, la società statunitense è crollata a causa della scarsità di cibo e combustibili, oltre che per le tensioni razziali e miriadi di altri problemi. Un gruppo di visionari vuole fuggire su un altro pianeta e fondare un nuovo mondo. Prima, però, devono riuscire ad attraversare la nazione – rubando benzina e combattendo contro i banditi lungo il percorso- se vogliono raggiungere la navicella spaziale prima che parta per sempre.

Caro nemico

Avery Thorne ha un unico desiderio: ereditare al più presto Mill House, la proprietà dello zio Horatio. Ma i suoi sogni vengono infranti dalla lettera del testamento: per cinque anni la tenuta sarà affidata a Lilian Bede, un’intraprendente suffragista, che la erediterà se saprà dimostrare di essere una buona amministratrice. Il primo pensiero di Avery è di rancore e di folle vendetta, ma qualcosa gli farà cambiare idea.

Caro Michele

Un figlio, Michele, andato via di casa giovane, che vive in scantinati con amici misteriosi, che si sposa in un paese lontano va a morire in circostanze poco chiare. La madre lo potrà piangere, ma non carpirne i segreti, i bisogni e i dolori che lo hanno accompagnato. Natalia Ginzburg era affascianta dagli epistolari. Ha sempre ritenuto che le lettere fossero una traccia particolarmente efficace per ricostruire itinerari di narrazione e di verità negli intrichi dei rapporti umani. Recuperando una forma antica del narrare, la Ginzburg vi innestava con naturalezza i propri temi preferiti; la famiglia, i rapporti fra le generazioni, le vicinanze e le lontananze, le presenze e le assenze. ‘Caro Michele’ è un romanzo all’insegna della dispersione dei sentimenti e della loro incomunicabilità, all’insegna, soprattutto, della solitudine. Ogni personaggio non riconosce più interlocutori, parla (scrive) per se stesso, come se fosse finito il tempo di scambiarsi dei messaggi. La Ginzburg edifica un’impalcatura di comunicazione che crolla sui personaggi. Negli interstizi delle loro parole, dove si dovrebbero annidare le ragioni dei comportamenti, affiora solo il vuoto, l’inesistenza dei legami. Sotto le formule epistolari, i sentimenti sono solo probabili. Comunque insondabili.

Carnival

Liberamente ispirato a uno dei racconti più belli e meno conosciuti di H.P. Lovecraft (Il modello di Pickman), Carnival è ambientato in una Venezia cupa e decadente. A pochi giorni dall’inizio del Carnevale, si sta celebrando il trionfo di Josef, un pittore che ha finalmente raggiunto il successo dopo essere stato ignorato per anni a causa delle creature mostruose che popolano i suoi quadri. Un successo dovuto in gran parte alla bellissima Leontine, una delle modelle più richieste del mondo, che ha accettato di posare per lui. Quadri osceni, maledetti, in cui lei si accoppia con quei mostri. Durante l’ultima visita nello studio del pittore, Leontine trova una fotografia che raffigura uno dei mostri dipinti nei quadri. Inizialmente scettica sulla sua autenticità, scopre ben presto che non si tratta di un falso. Qualcosa di spaventoso si nasconde nella laguna, qualcosa di antico, dimenticato. Un segreto protetto per millenni sta per essere svelato, esseri inumani presto cammineranno tra noi. Il Carnevale sarà solo l’inizio di un incubo senza fine.
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### Sinossi
Liberamente ispirato a uno dei racconti più belli e meno conosciuti di H.P. Lovecraft (Il modello di Pickman), Carnival è ambientato in una Venezia cupa e decadente. A pochi giorni dall’inizio del Carnevale, si sta celebrando il trionfo di Josef, un pittore che ha finalmente raggiunto il successo dopo essere stato ignorato per anni a causa delle creature mostruose che popolano i suoi quadri. Un successo dovuto in gran parte alla bellissima Leontine, una delle modelle più richieste del mondo, che ha accettato di posare per lui. Quadri osceni, maledetti, in cui lei si accoppia con quei mostri. Durante l’ultima visita nello studio del pittore, Leontine trova una fotografia che raffigura uno dei mostri dipinti nei quadri. Inizialmente scettica sulla sua autenticità, scopre ben presto che non si tratta di un falso. Qualcosa di spaventoso si nasconde nella laguna, qualcosa di antico, dimenticato. Un segreto protetto per millenni sta per essere svelato, esseri inumani presto cammineranno tra noi. Il Carnevale sarà solo l’inizio di un incubo senza fine.

Il carnet del maggiore Thompson

Scrive Camilla Cederna, traduttrice a suo tempo (1960) dei Carnets: “Pierre Daninos ha inventato il Maggiore Thompson per potere, attraverso il suo cerulo occhio di britanno, beffare amabilmente i francesi. Egli finge anzi di essere il fedele traduttore del taccuino d’appunti del Maggiore, ma nel momento preciso in cui da rilievo alle osservazioni, agli sdegni, alle note di costume del suo protagonista, Daninos mette a nudo le piccole e le grandi manie degli inglesi che insegue con quella sorridente arma tutta francese che è il persiflage, la canzonatura. Nasce così un gioco sottile, divertente e serrato. Le debolezze dei due popoli sono messe in luce col massimo garbo e con un costante sense of humour, così come vengono sempre felicemente contrapposti i luoghi comuni, antichi e attuali, propri delle due nazioni”.

Carissimo cane

Joseph Wambaugh, un caso forse unico di poliziotto scrittore, non vuole tessere l’elogio della polizia ma raccontare senza falsi orpelli gli anni di servizio dei suoi eroi, uomini con i loro difetti e debolezze, alle prese con ogni sorta di delitti. Nei suoi precedenti romanzi (I nuovi centurioni, Il cavaliere blu, I chierichetti) i personaggi lavoravano in strade che di solito le persone “perbene” non vedono o non vogliono vedere, e avevano a che fare con reati di truffa, rapina, prostituzione e spaccio della droga. Questi poliziotti poi si sentono difensori dei deboli, ma protestano contro la legge che, proprio per difendere i deboli li ostacola nelle loro operazioni chiedendo prove e garanzie che a loro sembrano eccessive. In questo suo nuovo romanzo, Carissimo cane, Wambaugh descrive lo stravagante ambiente degli allevatori di cani, che portano le loro bestiole ai concorsi a premi dove si ottengono onori, gratificazioni e molto denaro. Ma c’è un allevatore che, pressato dai debiti, organizza il rapimento di una cagnetta per ottene e un sostanzioso riscatto; a indagare sulla misteriosa vicenda troviamo un disgraziato poliziotto che beve per dimenticare la tristezza della propria vita, innamorato di una energica ragazza investigatrice, decisa a proteggere la buona reputazione della polizia. Da queste pagine dure e senza compiacimenti, scritte da un uomo con dieci anni di esperienza nella polizia di Los Angeles, esce il quadro di ciò che significa essere poliziotto in un paese come l’America dove tutto — violenza, vizio e conflitti razziali — assume proporzioni macroscopiche e porta a macroscopiche conseguenze. Le qualità a volte toccanti e a volte dure ma sempre profondamente umane dei Chierichetti — da cui è stato tratto un film di grande successo, / ragazzi del coro — si trovano anche nel Carissimo cane dove è tratteggiato un quadro variopinto della California del Sud, con il pittoresco mondo dei cinofili, coi sofisticati circoli sportivi e coi reparti di polizia sempre all’erta, da cui emerge sostanzialmente un senso amaro dell’esistenza, una profonda solitudine e una infinita nostalgia per una vita più semplice e serena.

Cari saluti

Paolo, un trentacinquenne elegante, bello, realizzato nel lavoro e negli affetti, improvvisamente scompare senza lasciare traccia. Ma perché? Cos’è successo? Una disgrazia? Si è ucciso? A interrogarsi sul mistero, a scandagliare il passato remoto e rcente restano la madre, la fidanzata, i fratelli, il migliore amico, in un gioco corale che tenta (invano) di delineare la figura dell’unico vero protagonista: l’assente. E come in un gioco di specchi si mescolano affetto e indifferenza, sincerità e tradimento, incomprensioni e meschinità in un’atmosfera come solo Isabella Bossi Fedrigotti sa creare.

Cari fanatici

A più di dieci anni dall’uscita di Contro il fanatismo, Amos Oz sente la necessità di ritornare sul tema con tre nuove riflessioni che riprendono il discorso rielaborandolo, ampliandolo e aggiornandolo. Il filo conduttore è ancora una volta una disamina del fanatismo unita a una pacata apologia della moderazione. A prescindere dal tipo di fede e dal contesto in cui il fanatismo – religioso, politico o culturale – si esprime, esso è per Amos Oz il vero nemico del presente. Accanto a questo tema Oz torna anche sulla situazione attuale del Medio Oriente e del conflitto israelo-palestinese.
Un libro coraggioso e mai così urgente come oggi.
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A più di dieci anni dall’uscita di Contro il fanatismo, Amos Oz sente la necessità di ritornare sul tema con tre nuove riflessioni che riprendono il discorso rielaborandolo, ampliandolo e aggiornandolo. Il filo conduttore è ancora una volta una disamina del fanatismo unita a una pacata apologia della moderazione. A prescindere dal tipo di fede e dal contesto in cui il fanatismo – religioso, politico o culturale – si esprime, esso è per Amos Oz il vero nemico del presente. Accanto a questo tema Oz torna anche sulla situazione attuale del Medio Oriente e del conflitto israelo-palestinese.
Un libro coraggioso e mai così urgente come oggi.

Le carezze cambiano il DNA

Tutto quello che potrai incontrare in queste pagine fa parte di te, della tua persona, del tuo “io” più concreto, profondo e inesplorato. La stragrande quantità delle scoperte future sulla vita in ogni forma, la sua durata, la salute, il cibo, la discendenza, le modificazioni, le cure, la stessa sopravvivenza dipenderanno proprio da come e quanto l’uomo sarà in grado di gestire questa materia.Questo libro parla di epigenetica, una frontiera della biologia che si sta studiando nei laboratori di tutto il mondo, e lo fa in modo semplice e accessibile a tutti. Perché tutti ne siamo toccati da vicino.Entreremo letteralmente nel nostro corpo e indagheremo nel nostro futuro. Scopriremo per esempio che non siamo solo quello che mangiamo noi ma siamo anche quello che mangiavano i nostri nonni.E, a proposito di cibo, vedremo come ogni volta che ci sfamiamo introduciamo nel nostro corpo non solo calorie ma informazioni, che determineranno una risposta indipendente dalla nostra volontà. Queste informazioni cambieranno il nostro aspetto fisico, i nostri gusti, la nostra salute. Scopriremo come la paura possa trasmettersi da una generazione a un’altra senza un contatto diretto: il discendente di un essere vivente può avere paura del solo profumo delle ciliegie se un suo avo ha sofferto mentre sentiva lo stesso odore. Scopriremo come e cosa dovrebbero mangiare un aspirante padre e un’aspirante madre prima di avviare il progetto di un figlio. Vedremo come un bimbo sia ancora più figlio dei propri genitori, più di quanto abbiamo mai potuto immaginare prima, proprio perché gli viene trasmesso un DNA modificato dalle loro esperienze di vita. Vedremo come gesti affettuosi e sentimenti profondi possano cambiarci realmente, anche dal punto di vista fisico, fino al punto di trasmettere questi cambiamenti ai nostri figli: sì, le carezze possono modificare la nostra vita intimamente, fino al DNA. Tutto questo non possiamo non conoscerlo. Chi saprà, vivrà.Roberto Giacobbo

La carezza del buio

Dopo essere rimasta in coma per quasi un anno, Elena Deveraux si risveglia con un bellissimo paio di ali blu: un miracolo reso possibile dall’amore di Raphael, che l’ha trasformata in un angelo. Pur essendo diventata immortale, Elena non ha perso la capacità di fiutare la brama di sangue e non vede l’ora di tornare a dare la caccia ai vampiri ribelli. Tuttavia deve ancora imparare a volare e a controllare i suoi nuovi, straordinari poteri, perciò Raphael l’accompagna al Rifugio, il luogo in cui vengono addestrati gli angeli bambini. Ma persino quell’oasi di pace e serenità viene sconvolta da una serie di sventure: all’inizio si tratta solo di scherzi crudeli e piccoli furti, ma poi tutto cambia: un ragazzino viene rapito e un altro viene brutalmente aggredito e ferito con un coltello regolamentare da cacciatore di vampiri. Elena capisce subito che qualcuno vuole incastrarla e decide d’indagare per smascherare il vero colpevole ed evitare che Raphael dia credito alle voci che circolano nel Rifugio. Se si convincesse di essere stato ingannato dalla donna che ama, infatti, l’arcangelo non esiterebbe a condannarla alla tortura eterna…