33345–33360 di 62912 risultati

L’ultimo continente

Distese di neve e ghiaccio, tramonti di fuoco che durano ore, e contro l’orizzonte più incontaminato del pianeta la sagoma rassicurante delle creature in frac. Per Deb e Keller, ricercatori del Progetto Pinguini Antartici, non è stato difficile riconoscersi nei paesaggi fascinosi e aspri del polo sud, il continente bianco che da secoli attira tanti solitari come loro, esseri umani allo stesso tempo fragili e coraggiosi, in fuga da una vita poco appagante. Da quel primo incontro sul cargo diretto alla stazione di McMurdo, i due si ritrovano ogni estate per studiare le colonie di pinguini Papua, Adelia e Imperatore minacciati dall’inquinamento, ma anche per amarsi liberamente nell’unico posto al mondo in cui si sentono a casa. Riuscire a costruire una routine, sia pur anomala, è però un miraggio in Antartide, dove nessun giorno è uguale all’altro e basta un attimo perché la pace selvaggia degli iceberg baciati dalla luce perpetua si trasformi in una minaccia. È quello che accade quando al Cormorant, il battello che conduce Deb e i suoi colleghi alla stazione di ricerca, arriva un SOS da parte dell’Australis, una nave da crociera rimasta incagliata. La richiesta di soccorso è tanto più drammatica per lei perché su quel gigante del mare c’è proprio Keller. Con un eco-romanzo che vibra di romanticismo e di passione ambientalista, Midge Raymond ci guida in un viaggio emozionante ai confini di una terra magnifica, il cui destino, delicato e prezioso, dipende da ognuno di noi.

L’ultimo cavaliere. La torre nera

Una saga fantastica, ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, che appare come lo specchio oscuro di quello reale. Qui, in uno sconfinato paesaggio apocalittico, l’eterno, epico scontro fra il bene e il male s’incarna in uno dei più evocativi paesaggi concepiti dall’autore: Roland di Gilead, l’ultimo cavaliere, leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo in nero, verso una misteriosa Torre proibita.

L’ultimo bunker: La vera storia della cattura di Michele Zagaria, il più potente e più feroce boss dei Casalesi

Il 7 dicembre 2011 i telegiornali aprono con una notizia clamorosa: dopo sedici anni di latitanza è stato arrestato Michele Zagaria, il boss più pericoloso del clan dei Casalesi. È stato catturato nella sua terra, Casapesenna, a pochi chilometri da Casal di Principe. Per stanarlo, nel sofisticato bunker che lo ospitava, sono state necessarie ruspe, martelli pneumatici e una gigantesca trivella. Quella mattina di dicembre segna la fine di una caccia lunga tre anni. A guidare l’indagine è stato un giovane e coraggioso magistrato napoletano, Catello Maresca, che ha lavorato ossessivamente per raggiungere questo obiettivo. Con la sua squadra ha raccolto migliaia di informazioni e segnalazioni, ha seguito le tracce più labili, si è calato nella mentalità dei boss latitanti e dei loro complici. È stata una partita sottile, complessa, estenuante: i capi della criminalità organizzata sono astuti e feroci, hanno moltissimo denaro, decine di complici e un efficace sistema di controspionaggio, godono di un immeritato «rispetto» fondato sulla paura che incutono, si avvalgono delle tecnologie più moderne. L’ultimo bunker ci fa scoprire come ragionano i boss, come si difendono e dove si nascondono: i loro rifugi sotterranei hanno raggiunto infatti una sofisticazione e un confort sorprendenti, veri status symbol del latitante di lusso. Ci fa partecipare della vita quotidiana di magistrati, poliziotti e carabinieri. E ci guida passo passo in un’indagine meticolosa ed emozionante. E alla fine scopriremo che a tradire Michele Zagaria sono stati tre indizi minimi, che poteva cogliere solo un investigatore ancora più astuto della sua invisibile preda: una foto scattata da tremila metri d’altezza, tre ricerche su internet apparentemente bizzarre e un maglione della taglia sbagliata…

L’ultimo bunker

Il 7 dicembre 2011 i telegiornali aprono con una notizia clamorosa: dopo sedici anni di latitanza è stato arrestato Michele Zagaria, il boss più pericoloso del clan dei Casalesi. È stato catturato nella sua terra, Casapesenna, a pochi chilometri da Casal di Principe. Per stanarlo, nel sofisticato bunker che lo ospitava, sono state necessarie ruspe, martelli pneumatici e una gigantesca trivella. Quella mattina di dicembre segna la fine di una caccia lunga tre anni. A guidare l’indagine è stato un giovane e coraggioso magistrato napoletano, Catello Maresca, che ha lavorato ossessivamente per raggiungere questo obiettivo. Con la sua squadra ha raccolto migliaia di informazioni e segnalazioni, ha seguito le tracce più labili, si è calato nella mentalità dei boss latitanti e dei loro complici. È stata una partita sottile, complessa, estenuante: i capi della criminalità organizzata sono astuti e feroci, hanno moltissimo denaro, decine di complici e un efficace sistema di controspionaggio, godono di un immeritato ‘rispetto’ fondato sulla paura che incutono, si avvalgono delle tecnologie più moderne. L’ultimo bunker ci fa scoprire come ragionano i boss, come si difendono e dove si nascondono: i loro rifugi sotterranei hanno raggiunto infatti una sofisticazione e un confort sorprendenti, veri status symbol del latitante di lusso. Ci fa partecipare della vita quotidiana di magistrati, poliziotti e carabinieri. E ci guida passo passo in un’indagine meticolosa ed emozionante. E alla fine scopriremo che a tradire Michele Zagaria sono stati tre indizi minimi, che poteva cogliere solo un investigatore ancora più astuto della sua invisibile preda: una foto scattata da tremila metri d’altezza, tre ricerche su internet apparentemente bizzarre e un maglione della taglia sbagliata…
(source: Bol.com)

L’ultimo bolero (eLit)

Tra il crepuscolo e l’aurora tutto può accadere… Anche che Layla si ritrovi come partner di ballo un vampiro dalla capigliatura di fuoco di ben trecento anni. A volte, però, danzando con il male, capita di scoprire che i veri predatori sono altri… ed è proprio ciò che succede a Layla.

Ultimo appello

«Un legal thriller con il ritmo di un film d’azione.»L’Espresso«Un thriller avvincente e ricco di colpi di scena.»Ian RankinFrode, ricatto e omicidio: un giorno di lavoro complicato, per Eddie Flynn.David Child è il fondatore di uno dei social media più frequentati, ed è già multimilionario nonostante la giovane età. Ricco, famoso, di successo, David Child è anche un assassino. O forse no? Quando Child, importante cliente di uno dei più corrotti studi legali di New York, viene arrestato per omicidio, l’FBI chiede a Eddie Flynn – ex genio della truffa diventato avvocato – di assumere la sua difesa allo scopo di convincerlo a testimoniare contro i suoi stessi avvocati. Eddie non è certo il tipo che si lasci convincere a difendere un colpevole, ma l’FBI è in possesso di fascicoli in grado di incriminare sua moglie, avvocato nello stesso studio. Il ricatto è presto fatto: se Eddie non si mette in gioco, sarà la moglie a pagare. Quando Eddie conosce Child, però, si convince della sua innocenza, nonostante la quantità di prove che testimonierebbero il contrario. E mentre la pressione dell’FBI per vincere la causa si fa sempre più pesante, Eddie deve trovare un modo per provare l’innocenza di Child e tenere sua moglie fuori dai guai e dalle minacce, non solo dell’FBI ma anche – e soprattutto – dello studio legale stesso.

Gli ultimi incantesimi

«Gli ultimi incantesimi è una storia di Regine. Una storia di Guerriere. Il loro destino non è scolpito su un muro, ma scandito da una filastrocca che, dai passi di una bambina a quelli di un’altra, attraversa i secoli. Tutte dovranno imparare a combattere e a vincere, perché il futuro del mondo passa dalla libertà e dalla forza delle madri, passa dal loro diritto inalienabile di scegliere il padre dei loro figli, mostrare il viso, sentire il vento nei capelli, dal loro diritto inalienabile di non essere bruciate. Gli ultimi incantesimi è una storia di eroi involontari, improvvisati, minori, quelli bassi, i brutti, i deboli, i qualsiasi. È un coro di voci piccole. L’eroe più piccolo è un bambino terrorizzato dai mostri che vivono nell’ombra sotto il suo letto.» (Silvana De Mari)
**
### Sinossi
«Gli ultimi incantesimi è una storia di Regine. Una storia di Guerriere. Il loro destino non è scolpito su un muro, ma scandito da una filastrocca che, dai passi di una bambina a quelli di un’altra, attraversa i secoli. Tutte dovranno imparare a combattere e a vincere, perché il futuro del mondo passa dalla libertà e dalla forza delle madri, passa dal loro diritto inalienabile di scegliere il padre dei loro figli, mostrare il viso, sentire il vento nei capelli, dal loro diritto inalienabile di non essere bruciate. Gli ultimi incantesimi è una storia di eroi involontari, improvvisati, minori, quelli bassi, i brutti, i deboli, i qualsiasi. È un coro di voci piccole. L’eroe più piccolo è un bambino terrorizzato dai mostri che vivono nell’ombra sotto il suo letto.» (Silvana De Mari)

Gli ultimi giorni. L’apocrifo di Joe Panther

Joe Panther è un uomo pericoloso e dai molti segreti. Spacciatore di droga, detective privato a tempo perso e occasionalmente killer, Panther è soprattutto Yeshu ben Panthera, ovvero Gesù Cristo, il messia morto sulla Croce e resuscitato dopo tre giorni. O almeno, lui ne è convinto: “In fin dei conti, non sono un genio del crimine. Sono soltanto un messia che si trova a vivere in tempi duri”. Quando una ragazza viene crocefissa e decapitata in una chiesa di Melbourne, il parroco, sospettato dell’omicidio, assolda Joe Panther perché lo discolpi scoprendo il vero assassino. Ma il caso, che vede coinvolti una banda di pornografi, sette religiose millenaristiche e servizi segreti vari, si rivela molto più intricato del previsto.

Gli ultimi giorni di Marilyn Monroe

Tesi 1: fu un suicidio. Tesi 2: Marilyn fu uccisa per volere dei Kennedy, a causa delle sue amicizie compromettenti e della sua inaffidabilità. Keith Badman non crede né all’una né all’altra versione. Per questo ha trascorso cinque anni a ricostruire gli ultimi giorni della diva e a vagliare centinaia di documenti, riuscendo a illuminare quelle zone d’ombra su cui fino a oggi si facevano solo ipotesi e congetture: infanzia negata, aborti, tentativi di suicidio, festini erotici, dimagrimenti improvvisi, depressione, abuso di barbiturici e alcol, frequentazioni con i boss della mafia e con i fratelli Kennedy, relazioni sentimentali e scappatelle. False voci sulla diva circolavano sicuramente anche mentre era in vita: quando una volta, nel 1962, le chiesero che cosa ne pensasse, lei si limitò a replicare: «Considerate la fonte». Tenendo a mente queste parole e attingendo ad appunti, interviste, fotografie, ritagli di giornale, fascicoli d’archivio, ricevute, fatture e testimonianze oculari – una mole di documenti, molti dei quali ritenuti da tempo perduti –, Keith Badman si cala nei panni dell’investigatore, con l’obiettivo di separare la verità dalla finzione, le notizie autentiche dalle sciocchezze, il mito dalla realtà. A cinquant’anni dalla scomparsa, un libro che dà risposte definitive ai molti interrogativi che ancora oggi circondano Marilyn e la sua leggenda: identifica il padre naturale; mette fine all’interminabile dibattito sul suo rapporto con i Kennedy e ricostruisce nei minimi dettagli la notte della morte e le manovre di “insabbiamento” che seguirono.

Gli ultimi giorni di Mandel’stam

**«*Avrai solo il mio cadavere, la mia poesia su di te mi sopravvivrà. Mi hai vietato di lavorare, di pubblicare, mi hai dato la caccia di città in città […] ma la mia poesia è più forte di te. Vuoi che te la reciti? Si sente solo il montanaro del Cremlino / l’assassino e il mangiatore di uomini.*»** Così si rivolge a Stalin il grande poeta russo** Osip Mandel’štam** quando, nel 1938, ormai minato nel corpo e nella mente, perduto in un labirinto di ossessioni, dialoghi immaginari, fantasmi, si avvicina alla morte in un campo di transito per la Siberia.
Con questo romanzo dal vero,** Vénus Khoury-Ghata** scende nell’inferno dello scrittore attingendo da una parte all’inventiva propria della fiction e dall’altra ai ritmi e alla lingua densa della poesia. E intorno a Mandel’štam, accompagnato e sostenuto dalla moglie Nadežda, che ne salverà l’opera dall’oblio postumo, l’autrice suggerisce con sobrie pennellate la scena letteraria del tempo, popolata di intellettuali che al nemico del regime voltano le spalle e altri, pochissimi, che all’amico perseguitato e in miseria hanno il coraggio di offrire aiuto.
**
### Sinossi
**«*Avrai solo il mio cadavere, la mia poesia su di te mi sopravvivrà. Mi hai vietato di lavorare, di pubblicare, mi hai dato la caccia di città in città […] ma la mia poesia è più forte di te. Vuoi che te la reciti? Si sente solo il montanaro del Cremlino / l’assassino e il mangiatore di uomini.*»** Così si rivolge a Stalin il grande poeta russo** Osip Mandel’štam** quando, nel 1938, ormai minato nel corpo e nella mente, perduto in un labirinto di ossessioni, dialoghi immaginari, fantasmi, si avvicina alla morte in un campo di transito per la Siberia.
Con questo romanzo dal vero,** Vénus Khoury-Ghata** scende nell’inferno dello scrittore attingendo da una parte all’inventiva propria della fiction e dall’altra ai ritmi e alla lingua densa della poesia. E intorno a Mandel’štam, accompagnato e sostenuto dalla moglie Nadežda, che ne salverà l’opera dall’oblio postumo, l’autrice suggerisce con sobrie pennellate la scena letteraria del tempo, popolata di intellettuali che al nemico del regime voltano le spalle e altri, pochissimi, che all’amico perseguitato e in miseria hanno il coraggio di offrire aiuto.

Ultime notizie dall’America – Ora Zero

In occasione del Natale offriamo ai nostri lettori questo numero doppio dedicato a J. G. Ballard, l’autore che da sei anni non pubblicava romanzi, occupato com’era a riordinare e aggiornare la sua prodigiosa produzione di racconti. Poi, due anni fa, è arrivata la voce che stava lavorando ad altro, ed ecco ora questo Ultime notizie, un romanzo d’eccezione, uno scoppio di straordinaria potenza fantastica e narrativa.
Da oltre un secolo non si avevano più notizie dagli USA. Il grosso della popolazione americana s’è ormai ritrasferito da tempo nei continenti d’origine – Europa, Asia, Africa – e questi continenti sono stati troppo presi dai problemi della loro stessa sopravvivenza per occuparsi d’altro. Ora finalmente una spedizione europea che rinnova curiosamente quella di Cristoforo Colombo, viene spedita laggiù.
I racconti di Ballard sono sempre sconvolgenti e traumatizzanti, ma quello che dà il titolo alla raccolta qui inclusa potrà avere effetti ancora più drastici. Si consiglia quindi vivamente di leggerlo per ultimo onde non rischiare, dopo averlo letto, di non essere più materialmente in grado di leggere gli altri.
INDICE

ULTIME NOTIZIE DALL’AMERICA
Hallo America (1981) |
ORA ZERO
Now: Zero (1962) |
I SACCHEGGIATORI DI TOMBE
The Time-Tombs (1963) |
AMPLIFICAZIONE
Track 12 (1963) |
PASSAPORTO PER L’ETERNITA’
Passport to Eternity (1963) |
IL TEMPO SI GUASTA
Escapement (1956) |
CONTROTEMPO
Controtempo (1960) |
UFO DA VENERE
The Venus Hunters (1964) |
MATTATOIO
The Recognition (1967) |
UN POMERIGGIO A UTAH BEACH
One Afternoon at Utah Beach (1978) |
ZOOM DI 60 MINUTI
The 60 Minute Zoom (1976) |

L’ultima verità

Chi controlla il governo degli Stati Uniti? Forse il Pentagono? La General Motors? L’ITT Corporation? La Mafia? Andrew Trevayne, incaricato delle indagini, scopre di avere contro di sè un organismo che manovra politici, polizia, magistratura e stampa.La sua vita è in pericolo… e che cosa nasconde la sua elezione alla presidenza degli Stati Uniti?Un romanzo travolgente, un altro modo di capire come funziona il potere e la politica. Divertendosi.
**
### Sinossi
Chi controlla il governo degli Stati Uniti? Forse il Pentagono? La General Motors? L’ITT Corporation? La Mafia? Andrew Trevayne, incaricato delle indagini, scopre di avere contro di sè un organismo che manovra politici, polizia, magistratura e stampa.La sua vita è in pericolo… e che cosa nasconde la sua elezione alla presidenza degli Stati Uniti?Un romanzo travolgente, un altro modo di capire come funziona il potere e la politica. Divertendosi.

L’ultima sonata: Un’indagine di Ardelia Spinola

«Cristina Rava è tra gli autori di noir italiani più apprezzati.»la Repubblica«Un personaggio amato dai lettori. Ardelia, medico legale genovese, simpatica e scanzonata.»La StampaSe si tratta di indagare non si tira mai indietroperché è sempre in cerca della veritàed è pronta a tutto per trovarlaIl sentiero della chiesetta di San Marco, nell’entroterra di Albenga, è la meta ideale per le gite degli innamorati. Ma i due corpi sdraiati sul prato, in quel pomeriggio di settembre, sono senza vita. La coppia, uccisa a colpi d’arma da fuoco, è disposta in una macabra messinscena, vestita di tutto punto con abiti d’epoca come in una stravagante cerimonia. A eseguire l’autopsia è il medico legale Ardelia Spinola. Anche se non vuole ammetterlo, quello che ha per le mani è un caso singolare, e fatica a non lasciarsi coinvolgere nelle indagini. Eppure l’ha promesso a sé stessa: questa volta deve starne fuori, costi quel che costi. Del resto, ha ben altre faccende di cui occuparsi. Prima di tutto i suoi amati gatti che hanno sempre bisogno di lei, e poi c’è Arturo, l’affascinante apicultore piemontese con cui da qualche tempo condivide gioie e dolori, che è sempre più sfuggente e, come se non bastasse, continua a pungolarla a proposito di un vecchio amore. Ma basta l’incontro inaspettato con una donna a un tempo magnetica e glaciale, che mostra un morboso interesse per l’omicidio della coppia, a far sgretolare tutti i buoni propositi di Ardelia di restare fuori dal caso. E se il loro non fosse stato un incontro fortuito? Il suo proverbiale intuito le dice di non fermarsi alle apparenze, di scavare fino in fondo per scoprire cosa si cela dietro quell’impenetrabile freddezza. Perché spesso la verità si nasconde nei piccoli dettagli che tradiscono anche il più esperto dissimulatore. E Ardelia vuole arrivare alla verità, anche se questo significa mettere in pericolo la sua stessa vita. Con i suoi romanzi Cristina Rava ha saputo conquistare migliaia di lettori. Ora ritorna con un’altra avventura dell’amatissimo medico legale Ardelia Spinola, che dovrà confrontarsi con una donna intrigante dalla mentre acuta, proprio come lei. L’ultima sonata è un romanzo in cui le ragioni del presente hanno il loro seme nel passato, perché è da lì che veniamo e da lì inizia la nostra storia.

L’ultima sonata

‘Cristina Rava è tra gli autori di noir italiani più apprezzati.’
la Repubblica

‘Un personaggio amato dai lettori. Ardelia, medico legale genovese, simpatica e scanzonata.’
La Stampa

Se si tratta di indagare non si tira mai indietro
perché è sempre in cerca della verità
ed è pronta a tutto per trovarla

Il sentiero della chiesetta di San Marco, nell’entroterra di Albenga, è la meta ideale per le gite degli innamorati. Ma i due corpi sdraiati sul prato, in quel pomeriggio di settembre, sono senza vita. La coppia, uccisa a colpi d’arma da fuoco, è disposta in una macabra messinscena, vestita di tutto punto con abiti d’epoca come in una stravagante cerimonia.
A eseguire l’autopsia è il medico legale Ardelia Spinola. Anche se non vuole ammetterlo, quello che ha per le mani è un caso singolare, e fatica a non lasciarsi coinvolgere nelle indagini. Eppure l’ha promesso a sé stessa: questa volta deve starne fuori, costi quel che costi. Del resto, ha ben altre faccende di cui occuparsi. Prima di tutto i suoi amati gatti che hanno sempre bisogno di lei, e poi c’è Arturo, l’affascinante apicultore piemontese con cui da qualche tempo condivide gioie e dolori, che è sempre più sfuggente e, come se non bastasse, continua a pungolarla a proposito di un vecchio amore.
Ma basta l’incontro inaspettato con una donna a un tempo magnetica e glaciale, che mostra un morboso interesse per l’omicidio della coppia, a far sgretolare tutti i buoni propositi di Ardelia di restare fuori dal caso. E se il loro non fosse stato un incontro fortuito? Il suo proverbiale intuito le dice di non fermarsi alle apparenze, di scavare fino in fondo per scoprire cosa si cela dietro quell’impenetrabile freddezza. Perché spesso la verità si nasconde nei piccoli dettagli che tradiscono anche il più esperto dissimulatore. E Ardelia vuole arrivare alla verità, anche se questo significa mettere in pericolo la sua stessa vita.

Con i suoi romanzi Cristina Rava ha saputo conquistare migliaia di lettori. Ora ritorna con un’altra avventura dell’amatissimo medico legale Ardelia Spinola, che dovrà confrontarsi con una donna intrigante dalla mentre acuta, proprio come lei. L’ultima sonata è un romanzo in cui le ragioni del presente hanno il loro seme nel passato, perché è da lì che veniamo e da lì inizia la nostra storia.

(source: Bol.com)

L’ultima sera di Hattie Hoffman

A diciassette anni Hattie Hoffman è una forza della natura. Troppo vitale, troppo ambiziosa e determinata per passare il resto della vita in una sonnolenta cittadina del Wisconsin. Il suo sogno è fare l’attrice, andare a New York. Ma i progetti di fuga di Hattie Hoffman naufragano la notte in cui viene uccisa. Chi davvero fosse Hattie nessuno lo aveva capito. Non la famiglia, le amiche, e neppure Peter Lund, il suo insegnante di teatro. Perché Hattie era grandissima a recitare, e non soltanto sul palcoscenico della scuola. A far luce sul suo ultimo anno di vita, e su cosa è successo la sera in cui è stata uccisa, è lo sceriffo Del Goodman, un uomo per il quale Hattie Hoffman era quasi una figlia. «Seducente». The Wall Street Journal «Ecco la futura stella del crime». Daily Mail «Un romanzo che vi resterà dentro». The Sunday Times HollyG, la nostra amicizia è finita. Era un’idea rischiosa fin dall’inizio, ma ora che Jane Eyre ci ha smascherati è evidente che tutto ciò è tremendamente sbagliato. Sappi che ti auguro ogni bene, e riconosco che la colpa è solo mia. Non dobbiamo mai parlarne. Non raccontarlo a nessuno. Addio, B. N.

Ultima sentenza

Un tribunale del Mississippi ha riconosciuto un risarcimento di quarantun milioni di dollari a Jeannette Baker, una giovane donna che nel giro di otto mesi ha visto morire di tumore il figlio e il marito. La responsabilità è stata attribuita alla Krane Chemical, ritenuta colpevole di aver smaltito per anni rifiuti tossici nei terreni vicini al suo stabilimento di Bowmore, inquinando le falde acquifere della cittadina e provocando il cancro in molti membri della comunità locale. Se la sentenza verrà confermata, per la Krane Chemical – e per il suo potente proprietario Carl Trudeau – si aprirà una disastrosa stagione di cause collettive e di ancor più disastrosi risarcimenti. Trudeau sa quindi di avere disperatamente bisogno di una giuria d’appello favorevole, e l’impresa non sembra impossibile: i giudici verranno eletti tra non molto e per una campagna elettorale servono molti soldi…