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La scala di Dioniso

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31 dicembre 1899. Alla Mignatta, squallido quartiere suburbano, una strage cruenta viene consumata nella villa di un ricco industriale. A quella morte ne seguiranno altre, tutte compiute seguendo lo stesso raccapricciante rituale. L’assassino è feroce, raffinato, implacabile come un vendicatore. Imprevedibile come un dio. È il primo serial killer del Novecento. Troppo facile pensare, come fa il capo della polizia, alla vendetta di un operaio influenzato dalle nascenti idee socialiste. L’ispettore Milton Germinal sa che la verità è nascosta nei meandri più oscuri dell’animo umano; quei meandri che lui, un uomo tormentato dedito all’oppio e all’eroina, conosce anche troppo bene. E nei quali dovrà ancora una volta tuffarsi, confrontandosi con personaggi ambigui e affascinanti, pericolosi e seducenti insieme: un viaggio attraverso un’atmosfera cupa e morbosa, che conduce in cima alla scala di Dioniso, il dio visionario, dalla quale si domina la fine dell’Ottocento e l’inizio di un Novecento che racchiude in sé tutti i germi della nostra attuale malattia.
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La scala a chiocciola

La britannica Ethel Lina White raggiunse la popolarità negli anni 30 e 40 come scrittrice di romanzi gialli. L’ambientazione di questo romanzo, in una casa isolata della campagna inglese riporta al gusto dei classici thriller psicologici dell’epoca, di cui la Christie fu l’esponente più famosa. In questo libro, il cui secondo titolo era “Qualcuno deve vegliare” , la suspence cresce di pagina in pagina, e nel corso del romanzo vengono seminati indizi per permettere al lettore di formare le proprie ipotesi, senza però che questo compito gli sia facile. Il libro fu adattato nel celebre film di Robert Siodmak, nel 1946.
Traduzione di Silvia Cecchini.
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### Sinossi
La britannica Ethel Lina White raggiunse la popolarità negli anni 30 e 40 come scrittrice di romanzi gialli. L’ambientazione di questo romanzo, in una casa isolata della campagna inglese riporta al gusto dei classici thriller psicologici dell’epoca, di cui la Christie fu l’esponente più famosa. In questo libro, il cui secondo titolo era “Qualcuno deve vegliare” , la suspence cresce di pagina in pagina, e nel corso del romanzo vengono seminati indizi per permettere al lettore di formare le proprie ipotesi, senza però che questo compito gli sia facile. Il libro fu adattato nel celebre film di Robert Siodmak, nel 1946.
Traduzione di Silvia Cecchini.

La scala a chiocciola

Quando Rachel Innes si trasferisce nella sua nuova residenza, chiamata Sunnyside, è convinta che tra queste mura potrà godere di tutti i vantaggi di un’esistenza tranquilla e senza preoccupazioni. E invece la sua vita si riempie di pericoli, un’oscura minaccia aleggia nelle stanze di Sunnyside, e quello che a Rachel pareva un adorabile rifugio poco a poco si trasforma in una tetra prigione. Qual è l’inquietante segreto che si nasconde tra i corridoi e nelle grandi camere di Sunnyside? Prima di potersi liberare della morsa del passato, Rachel dovrà affrontare un’agghiacciante verità. Questo romanzo, pubblicato nel 1908, è divenuto subito uno dei più celebri esempi di narrativa poliziesca «d’atmosfera». Mary R. Rinehart nata a Pittsburgh, Pennsylvania, ebbe una travagliata vicenda familiare: il padre si uccise e la madre, rimasta paralizzata a seguito di uno shock, morì per le terribili ustioni che s’era provocata con dell’acqua bollente. Mary si sposò e quando, nel 1903, la sua nuova famiglia subì gli effetti di un crollo in borsa, tentò di risollevarne le sorti inviando un racconto alla «Munsey’s Magazine». La rivista le mandò un assegno di 34 dollari: incoraggiata da questo successo, nel giro di un anno la Rinehart pubblicò 45 racconti e iniziò alcuni dei suoi romanzi più famosi. Divenuta una delle più acclamate scrittrici di romanzi polizieschi, la Rinehart si è sempre mantenuta fedele al suo principio, secondo cui una tragedia non è che l’anticipazione di quelle successive.

Lo Scafo

New Orleans si sveglia con una strana sorpresa: un enorme monolito è apparso durante la notte proprio sul porto. E un venditore ambulante non proprio onesto si troverà catapultato suo malgrado in una giravolta di intrighi e azione tra scienziati, terroristi, piccoli malavitosi e una polizia particolarmente aggressiva. Un racconto di fantascienza scritto dal fondatore di KULT Underground.

La scacchiera nera

Nello stesso istante, a migliaia di chilometri l’uno dall’altro, tre ragazzi Ryan, un americano, Morten, danese, e Milla, italiana -, entrano in possesso di una scacchiera ottagonale dall’aria molto antica. Il Guerriero, l’Arciere e il Ladro Nero sono le sole tre pedine rimaste sulla scacchiera e sembrano invitarli a fare la prima mossa. Ma appena le toccano, i tre ragazzi vengono trasportati in un mondo parallelo dove è in corso una guerra, una guerra sanguinosa e secolare che un mago ha trasferito sul tavoliere in modo che il mondo degli uomini potesse continuare a esistere. Così Ryan si accorge di essere diventato il Guerriero del Fuoco. Lui, però, non riesce a credere di essere un eroe e soprattutto che il Ladro Nero, quella ragazza dagli occhi di smeraldo e dall’aria indifesa, sia il suo più acerrimo nemico. Contro ogni regola del gioco, Ryan decide di fidarsi di quella ragazza che combatte contro il proprio lato oscuro, e scoprirà che a volte una mossa imprevedibile può cambiare le sorti di una partita.
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La Scacchiera Nera – 2. L’Ombra del Guerriero

Nello stesso istante, a migliaia di chilometri di distanza, tre ragazzi entrano in possesso della Scacchiera Nera. Il Guerriero, l’Arciere e il Ladro Nero sono le sole pedine rimaste in gioco e sembrano invitarli a fare la prima mossa…
Passano solo poche ore da quando Ryan e Morten, tornati nel loro mondo, si rendono conto che Milla è ancora prigioniera della Scacchiera Nera e decidono immediatamente di ricominciare a giocare per correre in suo aiuto. Ma il poco tempo trascorso corrisponde a mesi nel mondo della Scacchiera e, quando arrivano, la situazione è disperata: nonostante il mantello del Ladro Nero dovrebbe renderla invulnerabile, Milla è stata colpita ed è in fin di vita. L’unico modo per salvarla è portarla all’Antica Tomba della sua pedina. I tre ragazzi intraprendono così un nuovo viaggio insieme in cui rischieranno più volte la propria vita.
Ma chi ha ferito Milla? E perché, pur avendone la possibilità, non l’ha uccisa? È possibile che sia l’ennesima mossa dell’Ingannatore che il Guerriero del Fuoco, l’Arciere d’Acqua e il Ladro Nero credevano ormai di aver annientato?
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### Sinossi
Nello stesso istante, a migliaia di chilometri di distanza, tre ragazzi entrano in possesso della Scacchiera Nera. Il Guerriero, l’Arciere e il Ladro Nero sono le sole pedine rimaste in gioco e sembrano invitarli a fare la prima mossa…
Passano solo poche ore da quando Ryan e Morten, tornati nel loro mondo, si rendono conto che Milla è ancora prigioniera della Scacchiera Nera e decidono immediatamente di ricominciare a giocare per correre in suo aiuto. Ma il poco tempo trascorso corrisponde a mesi nel mondo della Scacchiera e, quando arrivano, la situazione è disperata: nonostante il mantello del Ladro Nero dovrebbe renderla invulnerabile, Milla è stata colpita ed è in fin di vita. L’unico modo per salvarla è portarla all’Antica Tomba della sua pedina. I tre ragazzi intraprendono così un nuovo viaggio insieme in cui rischieranno più volte la propria vita.
Ma chi ha ferito Milla? E perché, pur avendone la possibilità, non l’ha uccisa? È possibile che sia l’ennesima mossa dell’Ingannatore che il Guerriero del Fuoco, l’Arciere d’Acqua e il Ladro Nero credevano ormai di aver annientato?

La scacchiera (Urania)

Non è mai piacevole, per un operativo della CIA, atterrare in territorio sovietico. Un rapimento da quelle parti sarebbe cosa di un attimo. Per fortuna il volo di Malko Linge, dopo lo scalo tecnico in Uzbekistan, è diretto a Bangkok. Quelli di Langley l’hanno spedito laggiù sulle tracce di Jim Stanford, un ex agente scomparso nel nulla. La sua macchina è stata ritrovata vicino al famigerato ponte sul fiume Kwai, un luogo costellato di tombe occidentali. Al vecchio amico Jim, che finita la guerra aveva pensato bene di sposare una bella thailandese invece di tornare negli USA, Malko deve il suo primo contatto con l’intelligence. Più che un professionista dell’intrigo, è stato uno degli ultimi grandi avventurieri. E chi meglio di un altro grande avventuriero saprà destreggiarsi fra sicari e trafficanti d’armi, uscendone con la pelle intatta a missione compiuta? Ma forse il Principe delle Spie rimpiangerà presto i cari vecchi nemici russi… All’interno, il racconto ”Gli squali di Aden” di Massimiliano Giri, vincitore del premio GialloLatino 2015.
(source: Bol.com)

Satori

È l’autunno del 1951 e la Guerra di Corea è in pieno svolgimento. Nikolaj Hel, ventiseienne, ha trascorso gli ultimi tre anni della sua vita in una cella di isolamento nelle mani dei soldati americani. Hel è un maestro di hoda korosu, uno stile di combattimento che permette di uccidere l’avversario a mani nude, parla sei lingue e ha affinato uno straordinario “sesto senso”, una sorta di acuta percezione di pericolo imminente. Ha insomma tutte le carte in regola per diventare il più inarrestabile assassino del mondo, e la CIA ha bisogno di lui. Gli americani offrono a Hel la libertà in cambio di un semplice lavoro: andare a Pechino e uccidere l’Alto Commissario sovietico di stanza in Cina. Quasi certamente sarà una missione suicida, ma Hel accetta. Ad addestrarlo per questa missione mortale è la bellissima Solange, una ex prostituta francese che, però, finisce con l’innamorarsi di Hel. Insieme, Hel e Solange si troveranno ad affrontare caos, violenza, sospetti e tradimenti, fino all’ultima fatale e inevitabile decisione.

Il sarto di Panama

Il Novecento sta per chiudersi e Panama è in subbuglio: il 31 dicembre 1999, infatti, il Canale è destinato a tornare sotto la completa sovranità panamense. Questo è l’unico dato certo. Per il resto, nessuno sa cosa succederà: qualcuno vuole fare di Panama la Disneyland dell’America Latina; qualcuno progetta di costruirvi lo zoo più grande del mondo; qualcun altro pensa che anche i Paesi vicini scaveranno i loro canali e per Panama sarà la crisi… Gli interessi in gioco, insomma, sono molti, e non tutti puliti. In questo scenario torbido e complicato si muove Harry Pendel, sarto dalla bravura leggendaria ricercato dagli uomini più potenti del Paese per i quali cuce su misura abiti perfetti. Narcotrafficanti, capi dell’esecutivo, ministri e presidenti: tutti passano dal suo atelier. E mentre prende le misure o prova i capi, Harry finisce per essere il loro confidente. Ecco perché Andrew Osnard, spia inglese, un giorno entra nel suo negozio e lo lega a sé con un ricatto sottile…
Dal maestro delle spy-stories, un romanzo incalzante dal quale è stato tratto l’omonimo film con Pierce Brosnan e Jamie Lee Curtis.
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Il Novecento sta per chiudersi e Panama è in subbuglio: il 31 dicembre 1999, infatti, il Canale è destinato a tornare sotto la completa sovranità panamense. Questo è l’unico dato certo. Per il resto, nessuno sa cosa succederà: qualcuno vuole fare di Panama la Disneyland dell’America Latina; qualcuno progetta di costruirvi lo zoo più grande del mondo; qualcun altro pensa che anche i Paesi vicini scaveranno i loro canali e per Panama sarà la crisi… Gli interessi in gioco, insomma, sono molti, e non tutti puliti. In questo scenario torbido e complicato si muove Harry Pendel, sarto dalla bravura leggendaria ricercato dagli uomini più potenti del Paese per i quali cuce su misura abiti perfetti. Narcotrafficanti, capi dell’esecutivo, ministri e presidenti: tutti passano dal suo atelier. E mentre prende le misure o prova i capi, Harry finisce per essere il loro confidente. Ecco perché Andrew Osnard, spia inglese, un giorno entra nel suo negozio e lo lega a sé con un ricatto sottile…
Dal maestro delle spy-stories, un romanzo incalzante dal quale è stato tratto l’omonimo film con Pierce Brosnan e Jamie Lee Curtis.

Sarti Antonio: un diavolo per capello

Raimondi Cesare, ispettore capo, è convinto che a organizzare un colpo in banca sia stato lo stesso direttore dell’istituto, cosí manda Sarti Antonio, sergente, in vacanza a Loiano, «la Cortina dei poveri», il paese dove è stato perpetrato il misfatto: dovrà pedinare il direttore, controllarlo a vista per provarne la colpevolezza e recuperare la refurtiva, che è sparita nel nulla. Ma Sarti Antonio sembra essere interessato alla bella e intrigante moglie del direttore piú che alla soluzione dell’enigma. E che fare se tutti gli indizi portano a ritenere responsabile proprio la gentile signora? Poi Sarti Antonio rifiuta un caffè. E se è arrivato questo punto, allora per lui si mette male sul serio… Un romanzo pervaso da un’ironia corrosiva, zeppo di personaggi fortissimi e umani che si muovono nella solita routine fatta di pattugliamenti sull’auto ventotto, di bocconi amari da ingoiare e di grigia burocrazia.

Sarti Antonio e il malato immaginario

Bologna. C’è qualcosa che non torna nei conti dell’Azienda Sanitaria Locale: ammanchi, soldi che finiscono nelle tasche sbagliate. Uno scandalo che qualcuno vorrebbe soffocare. Sarti Antonio, più collerico che mai, annaspa in un’indagine difficile, dagli esiti tutt’altro che chiari. Con lui, i partner di sempre, Felice Cantoni e l’infaticabile auto 28. Ma a indagare questa volta c’è anche un altro poliziotto, uno che ci vede benissimo, anche perché sa esattamente dove cercare: è Poli Ugo, l’archivista zoppo della Questura. L’indagine è un continuo capovolgimento di prospettive, Bologna si svela più lercia che mai, fino alla conclusione che inchioda i colpevoli alle loro responsabilità. Anche se nessuno s’illude che sia per sempre.

Sarti Antonio e il diamante insanguinato

Negli spogliatoi del campo di baseball viene ritrovato il corpo senza vita di Rocco Logiudice, il miglior tiratore della squadra. I primi sospetti si appuntano sul suo antagonista, Carlo Seghedoni, ma come in tutte le inchieste che si rispettano, la prima pista non è mai quella giusta…

Il sapore del sangue

Una mattina, di ritorno a Città del Capo da un viaggio di lavoro, Wilna trova ad attenderla una scoperta agghiacciante: il cadavere orribilmente ustionato del suo compagno, Jan Smith, antiquario, legato ad una sedia e poi freddato con un colpo alla nuca, come in un’esecuzione. Il movente sembra chiaro: la camera blindata della villa è stata ripulita fino all’ultima banconota. Ma a mancare non sono solo i soldi. Nella camera, infatti, era custodito anche il testamento del facoltoso antiquario.

La sapienza di Avalon

Dalle foreste dell’alto medioevo una sapienza per il mondo di oggi.
Molti occidentali, insoddisfatti dell’arido sapere razionalistico e scientifico, hanno a lungo cercato una via di fuga nella saggezza orientale. Eppure proprio nelle foreste d’Europa, almeno fino a mille anni fa, è fiorita una sapienza singolarmente affine alla visione del mondo del Tao e del Tantra dell’Estremo Oriente così come a quella degli indiani d’America. E’ la saggezza dello sciamanesimo celtico, anglosassone e scandinavo, che dopo anni di ricerche Brian Bates ha rivelato nel romanzo *La via del Wyrd*, salutato da un imprevedibile successo internazionale. In questo nuovo libro l’autore approfondisce in una chiara e accurata forma saggistica i temi del romanzo. Grazie alla vivida descrizione di Bates torna alla luce un mondo animato da forze creative e vitali, al centro del quale stanno gli sciamani, potenti mediatori fra gli uomini, gli spiriti e la segreta pulsazione delle Terra. E’ un mondo perduto (come la terra di Avalon dove viene condotto il morente Artù), ma appartiene anche’esso a pieno titolo alla tradizione dell’Occidente. Riscoprirlo oggi non significa solo tornare in possesso di un’eredità legittima, ma anche guardare con occhi insieme antichi e nuovi le questioni decisive del nostro tempo, e trovare una risposta fertile e produttiva alle eterne inquietudini dell’uomo.
**Brian Bates** lavora presso l’Università del Sussex a Brighton, dove, dopo aver insegnato psicologia, è direttore del Programma di ricerche sciamaniche. Oltre che del romanzo *La via del Wyrd* (120.000 copie nell’edizione tascabile inglese e cinque ristampe in pochi mesi nell’edizione italiana), è autore di numerose pubblicazioni scientifiche.

Le sante dello scandalo

Cinque donne stanno nell’elenco maschile delle generazioni tra Abramo e Ieshu/Gesù.
Cinque casi unici forzano la legge, confondono gli uomini e impongono eccezioni.
Le donne qui fanno saltare il banco, riempite di grazia che in loro diventa forza di combattimento.