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L’uomo in rivolta

Ne L’uomo in rivolta, pubblicato nel 1951, trova la sua più rigorosa formulazione teorica la riflessione di Camus sull’idea – fondamentale – della rivoluzione, intesa come ricerca di equilibrio, azione creatrice, unica possibilità data all’uomo per fare emergere un senso in un mondo dominato dal non senso. L’opera sancì la rottura definitiva di Camus con Sartre e diede origine a infinite polemiche che divisero l’avanguardia intellettuale francese ma non riuscirono a pregiudicare la validità di una lezione di coraggio, generosità e moralità che rimane attualissima ancora oggi.

L’uomo in fuga

Ben Richards decide di partecipare alle selezioni per “L’Uomo in fuga”, un sadico e famosissimo show televisivo in cui il protagonista, braccato dai cacciatori della Rete e da chiunque lo riconosca, guadagna cento dollari per ogni ora di sopravvivenza e, se è fortunato ed è ancora vivo allo scadere dei trenta giorni concessigli, un miliardo di dollari. Ben, che vuole quei soldi per curare la figlia malata, supera le selezioni… Stephen King pubblicò questo romanzo, e altri quattro titoli, con lo pseudonimo di Richard Bachman.

L’uomo dietro il vetro

Coventry, anni ’40. Dopo la morte del marito Martha Vine deve crescere da sola sette figlie: un’impresa non facile, soprattutto durante la seconda guerra mondiale. Ma quando la più piccola Cassie, ribelle e inquieta, si rifiuta di dare in adozione il figlio nato da una relazione occasionale, Martha vede in quel bimbo un segno del destino e decide che verrà allevato a turno dalle sette sorelle e dalle loro famiglie. Cassie è inoltre convinta che, come tutte loro, anche il piccolo Frank abbia qualcosa di speciale. E sarà durante il soggiorno presso la zia Una che Franck rivelerà il suo dono. Prima annunciando alla zia la nascita di due gemelli (predizione che puntualmente si avvera) e poi intrattenendo un fitto dialogo con «l’uomo dietro il vetro»…
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L’uomo della sabbia e altri racconti

Sogni, allucinazioni, angosce, follie frantumano la realtà, rivelando le forze oscure della psiche. È il mondo di Hoffmann, grande figura del romanticismo tedesco, amato da Freud, Baudelaire, Dostoevskij.
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L’uomo del terrore

Quando la giovane e promettente Sof’ja Baryšnikova entra nei Servizi Segreti russi, crede di essere forte abbastanza per affrontare qualsiasi cosa, forte del suo senso di giustizia. Ma nel 2002 la Russia si ritrova catapultata dentro a un incubo: i bambini cominciano a scomparire, e l’FSB si ritrova davanti a un caso che sembra irrisolvibile. Poche tracce e ancora meno piste faranno brancolare la polizia nel buio per due anni, finché compare un nome tra i sospettati. Una flebile speranza che, agli occhi di Sof’ja, sembra solo l’ennesimo buco nell’acqua. Perché il Governo vuole chiudere il caso anche quando il colpevole non sembra esserlo davvero? Chi è veramente l’uomo del terrore? Cosa è successo a tutti quei bambini?
L’uomo del terrore, prequel del romanzo Contaminati, vi porterà a indagare su un orribile mistero insieme a Sof’ja, e tutte le domande porteranno a un solo nome che lei e tutta la Russia non potranno mai dimenticare.

L’uomo del sole

Jennie era una studentessa modello, serena, tranquilla, diligente: su questo tutti concordano quando viene ritrovata morta in un letto di fiori infangati vicino a uno stagno. Mentre si diffonde l'idea che il colpevole sia un serial killer che colpisce con la luna piena, il detective Bill Corde non ci mette molto a scoprire che la verità porta altrove: Jennie aveva avuto relazioni con parecchi studenti e alcuni insegnanti, e sembra che siano in molti a volerlo nascondere. Ben presto l'indagine di Corde si intreccia con i tormenti della sua vita privata: qualcuno lascia affettuosi biglietti firmati "l'uomo del sole" a sua figlia di nove anni, Sarah, che ha gravi problemi di apprendimento e vive in un mondo tutto suo. Lo stesso qualcuno che minaccia sia lui sia la moglie. E se l'uomo del sole fosse il killer di Jennie? E se invece la pista giusta fosse un'altra, quella che colloca sul luogo del delitto il figlio adolescente di Corde? Un caso intricato che vede in gioco il destino di un'intera famiglia.

L’uomo del mistero (eNewton Zeroquarantanove)

Quando questo romanzo fu pubblicato per la prima volta molti paragonarono Wallace a R.L. Stevenson, l’autore di un’altra famosa storia sulla duplice personalità, Lo strano caso del Dr. Jeckill e Mr. Hyde. L’uomo del mistero racconta la incredibile vicenda di Ambrose Sault, ex galeotto dotato di una facoltà soprannaturale: può trasferire lo sua anima da un corpo all’altro. Sault è un uomo enigmatico, che si trova ad affrontare intrighi più grandi di lui, da cui può districarsi solo facendo ricorso alla sua straordinaria dote.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Quando questo romanzo fu pubblicato per la prima volta molti paragonarono Wallace a R.L. Stevenson, l’autore di un’altra famosa storia sulla duplice personalità, Lo strano caso del Dr. Jeckill e Mr. Hyde. L’uomo del mistero racconta la incredibile vicenda di Ambrose Sault, ex galeotto dotato di una facoltà soprannaturale: può trasferire lo sua anima da un corpo all’altro. Sault è un uomo enigmatico, che si trova ad affrontare intrighi più grandi di lui, da cui può districarsi solo facendo ricorso alla sua straordinaria dote.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

L’uomo del labirinto

DOPO IL GRANDE SUCCESSO DILA RAGAZZA NELLA NEBBIAIL NUOVO THRILLER GENIALE DIUN AUTORE DA OLTRE 3 MILIONIDI COPIE NEL MONDOUna ragazza scomparsa e ritrovata. Un uomo senza più nulla da perdere. La caccia al mostro è iniziata. Dentro la tua mente.L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita.Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto.Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro.Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito.Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo.Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede.L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni.E ora è scomparso.

L’uomo del colle. Il Quirinale, il ruolo politico, le forzature, la scelta del 2013

Quello del presidente della Repubblica è un potere elastico, capace di occupare gli spazi lasciati liberi da una politica sempre più debole. Sul Colle i costituenti vollero il garante dell’Unità nazionale, estraneo al gioco politico, ma pur sempre espressione della maggioranza elettorale. Le cose presero presto ad andare in modo diverso. Con il passare degli anni gli uomini del Colle hanno teso l’elastico, intervenendo sempre più spesso nella vita politica e cercando direttamente la popolarità e il consenso. La pretesa maggioritaria e bipolare della Seconda Repubblica ha portato l’elastico fino al punto di rottura, creando occasioni pericolose e deragliamenti dai binari costituzionali. Ciascuno può giudicare come crede questo o quell’intervento, l’uso sempre più disinvolto di questo o quel potere presidenziale, ma ciascuno deve riflettere sul rischio che l’elastico schizzi via di mano, compromettendo un già traballante equilibrio istituzionale. Il diritto e la storia guidano il lettore nel comprendere quel che è successo e quel che può succedere. La saggezza dovrebbe guidare il legislatore nell’affrettarsi a far nascere la Terza Repubblica, non lasciando la Costituzione del 1947 a un inesorabile svuotamento.
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L’uomo dalle dita blu. Le indagini di Mary Lester, ispettore di polizia in Bretagna

Insolite vacanze in agosto per Mary a La Baule… Il capo della polizia di Nantes le ha chiesto di infiltrarsi tra i soci di un club privato di golf in cui pare avvengano loschi traffici. Ed ecco l’ispettrice Lester diventare, di malavoglia, una novella golfista. Il difficile incarico in un ambiente che si rivela davvero pericoloso permette tuttavia molte distrazioni: giocare su uno dei più prestigiosi campi da golf di Francia e di Navarra e abbronzarsi sulla spiaggia più bella d’Europa, lasciandosi sedurre da un ricco e fascinoso giovanotto. Ma c’è una cosa cui Mary Lester non ha mai saputo rinunciare: indagare attorno a un insolito particolare nascosto. La morte di Victoire Leblond, avvenuta alla buca numero sette, è davvero così “naturale” come sembra? E come può, “l’uomo dalle dita blu”, tre mesi dopo la sua morte, fare ancora delle vittime al circolo di golf del Bois Jori?

Un uomo da marciapiede

Quando nel 1969 John Schlesinger portò sul grande schermo la storia del giovane texano Joe Buck, aspirante cowboy che si trasferisce nella grande metropoli sperando di fare fortuna come gigolò, e del suo compagno, il vagabondo Rizzo che vive di espedienti, le interpretazioni indimenticabili di Jon Voight e Dustin Hoffman confermarono la straordinaria potenza del romanzo, uscito quattro anni prima, che aveva ispirato il film. Lo strepitoso successo della pellicola (vincitrice di tre premi Oscar, come miglior film, miglior regia e migliore sceneggiatura non originale – caso unico nella storia del cinema, per un’opera vietata ai minori di diciotto anni) ha trasformato il romanzo in un vero e proprio libro di culto. Le disavventure rocambolesche e drammatiche dei due protagonisti si susseguono nella New York degli anni Sessanta fra alberghi squallidi e appartamenti lussuosi, ragazzi di vita e signore viziose, predicatori strampalati e pseudo artisti pop, ma soprattutto una galleria di personaggi lacerati più o meno consapevolmente da una solitudine feroce. Il disperato desiderio di affermazione del giovane Joe, la sua ingenua vitalità, vengono violentemente sopraffatti dalla durezza della vita da marciapiede; solo nella forza dell’amicizia, in un finale dolceamaro, la sua umanità troverà riscatto. La rappresentazione arguta e compassionevole di un mondo popolato di outsider si affianca a una penetrante e poetica comprensione del “grottesco umano”.
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Un uomo d’oro

Al riparo dell'ampio letto, Anne trovò il coraggio
di ordinare: «Vattene via di qui, Jud! Non hai
diritto di starci. Io sposerò Andrew »
«Davvero, pulcino?»
Il tono della domanda era strano, come se lui
sapesse già qualcosa che lei ignorava, e ciò la mise
a disagio. «Sì, certo», si affrettò a dichiarare
E per calmarsi aggiunse «Il fatto che abbia
ereditato il dieci per cento delle azioni dell azienda
non mi lega per tutta la vita ai Cammeron. Non ho
cambiato i miei piani Sposerò Andrew »
Con suo stupore Jud indietreggiò, come se lei lo
avesse colpito. Sorrise con leggera amarezza a fior
di labbra, prima di dirigersi verso la porta.
«Non credo, cara», fu l'ultima sua pacata protesta.
Poi aprì la porta ed uscì.

L’uomo che voleva uccidermi

In una fredda sera di dicembre, Ishibashi Yoshino saluta le amiche per andare a incontrare il suo ragazzo in un parco di Hakata, nella città di Fukuoka. Il mattino successivo, il cadavere della giovane viene rinvenuto nei pressi del valico di Mitsuse, un luogo impervio e inquietante: è stata strangolata. Chi ha ucciso Yoshino? Chi è l’uomo che doveva incontrare al parco? Perché la cronologia delle chiamate e dei messaggi del suo telefono cellulare racconta una storia diversa da quella che conoscono gli amici e i familiari? La morte violenta di una giovane innesca un intreccio di narrazioni accomunate dal senso di solitudine, dalla difficoltà di vivere in una società sempre più complessa, dalla desolazione dei paesaggi urbani, dall’incapacità di amare.

L’uomo che visse un giorno

Un tranquillo mattino di agosto un duplice omicida esce di prigione, dopo dodici anni di detenzione. Regge un piccola valigia e s’incammina senza voltarsi indietro. Quasi un anno dopo, durante una gita scolastica, una bambina scopre il corpo di un uomo, privo di testa, mani e piedi. Si tratta del cadavere di Leopold Verhaven, ex campione di atletica, caduto in disgrazia per uno scandalo sul doping e rilasciato otto mesi prima, dopo aver scontato una condanna per l’omicidio di un’ex fidanzata. Per il commissario Van Veeteren comincia un’indagine che non metterà in discussione soltanto la sua abilità investigativa, ma soprattutto la sua etica professionale e la sua morale di essere umano: quali sono i limiti della Legge? E quali quelli della Giustizia? E chi ha il diritto di oltrepassarli?