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Giochi D’Affari

Quando il capo la sorprende mentre fa sesso con un cliente in ufficio, Gloria si aspetta di essere rimproverata; ma Bruce Davies ha in mente altri progetti su di lei. Lui la vuole. Ancora più incredibile è quando le confessa di voler sapere cosa fa a letto. Gloria è scioccata o forse eccitata

Il giardino dei raggi di luna

Emily ha diciassette anni, è appena rimasta orfana, e parte per Mullaby, il paesino del Nord Carolina dove la madre era nata. Spera di scoprire laggiù alcuni misteri sulla propria famiglia. Ma arrivata nella casa del nonno, l’intraprendente Emily si accorge ben presto che gli abitanti si guardano bene dall’aiutarla. Anzi, sembrano volerla evitare. Come mai nessuno vuole rammentare gli anni della giovinezza della madre? E cos’è quella storia d’amore, di cui si parla a mezza voce, che ha spezzato il cuore e la vita di un giovane del paese? La verità non è quella che Emily si aspettava. Perché in quel paese di curiose stramberie, dove il tempo scorre più lentamente che in ogni altro luogo, la fortuna sorride a chi sa assaporare il lato magico della vita. ”L’amore rende magiche le cose più semplici. Così il profumo di una torta può attraversare gli oceani, e far tornare colui che se n’era andato per sempre.”

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Ghost Discount

In un hard discount di periferia, inquietanti fenomeni sovrannaturali sconvolgono l’esistenza sonnacchiosa dei clienti del discount… e del suo incredulo proprietario. Per risolvere il problema una volta per tutte, egli si vedrà costretto a convocare nientemeno che Matteo Ponzoni, il più esperto, strano e pericoloso occultista che la letteratura ricordi!

Getsemani

In una città del Mediterraneo, nel luogo dove un tempo sorgeva un uliveto secolare, una lottizzazione selvaggia ha creato un quartiere residenziale, chiamato Getsemani: villette, prati all’inglese, qualche piscina, un centro commerciale e, ovviamente, una minuscola banca. Ed è proprio qui che inizia il romanzo: con un tentativo di rapina e una donna armata che tiene sotto tiro tre ostaggi, fuori, c’è la polizia pronta a intervenire. Ma se esiste un posto in cui l’apparenza non risponde mai alla realtà quello è Getsemani: la scena della rapina rappresenta infatti, emblematicamente, la “vocazione” del quartiere, dove tradire ed essere traditi è ormai la norma.

Gente in Aspromonte

«Quello di Gente in Aspromonte è un mondo arcaico… un mondo chiuso, primitivo, elementare, dove i rapporti sociali erano duri, anzi spietati e le ingiustizie profonde. Ma esso possedeva anche i suoi valori, una sua bellezza, le sue segrete dolcezze… Perciò se su di esso non c’è da piangere, dice Alvaro, bisogna tuttavia custodirne generosamente la memoria. Ed è perciò, anche, che quello descritto in Gente in Aspromonte è un mondo severamente giudicato, ma in pari tempo amorosamente rivissuto, in un perpetuo ondeggiamento dei sentimenti, in un continuo oscillare tra il moralismo e il lirismo e in un altrettanto continuo contrastare tra l’uomo moderno e l’antico che convivevano in Alvaro». (Dall’introduzione di Mario Pomilio)
(source: Bol.com)

La gente che sta bene

Chiedete a un uomo qualunque il segreto del suo successo. Molto probabilmente vi risponderà: quale successo? Non l’avvocato Giuseppe Ilario Sobreroni. Nessuna crisi, nessuna precarietà per lui, Giuseppe ce l’ha fatta: ha una famiglia ideale, un solido conto in banca, una carriera in ascesa. Ma proprio quando un’intervista in uscita sulla principale rivista di settore e l’invito al più esclusivo dei ricevimenti sono lì a decretare il suo trionfo, quel mondo così perfetto mostra tutte le sue crepe e, pezzo dopo pezzo, comincia a franare. Sprezzante e narcisista, Giuseppe non ha intenzione di rinunciare alla sua fetta di paradiso. A volte però, tenersi stretto il proprio posto sulla vetta può richiedere molto più di un po’ di ambizione c qualche riga sul curriculum. In una Milano canicolare, popolata da un’umanità alla ricerca disperata di un modo per stare a galla o quantomeno di un parcheggio vicino al ristorante. Federico Baccomo allestisce una commedia caustica per raccontare con spietata ironia il ghigno di un uomo che, pagina dopo pagina, ha sempre meno motivi per ridere.

Gennaio di sangue

Il primo romanzo di Alan Parks è un viaggio nella vita di un uomo inseguito da demoni più che mai reali, nel cuore nerissimo di una città che non lascia scampo, dove ogni speranza di redenzione sembra destinata a sprofondare nelle acque gelide del Clyde.
Glasgow, primo gennaio 1973. Mentre i cittadini perbene si riprendono dagli eccessi di Capodanno e gli altri continuano a nuotare nell’alcol e nella miseria, l’ispettore Harry McCoy della polizia di Glasgow è nel carcere di Barlinnie: un detenuto gli rivela che una ragazza sta per essere uccisa.
E forse lui può salvarla. Ma non arriva in tempo. In un’affollata stazione degli autobus Tommy Malone spara a Lorna Skirving e poi si toglie la vita. I giornali si scatenano, il Capo si aspetta una rapida soluzione del caso. Harry McCoy, trent’anni e una certa propensione a trasgredire ordini e passare limiti, si tuffa nell’indagine, tallonato dal novellino entusiasta Wattie.
Ma è fin troppo simile alle persone a cui dovrebbe dare la caccia: tra bordelli, vicoli bui e droghe come unica via di fuga dalla realtà, l’indagine si cala nel mondo dell’intrattenimento sessuale, un mondo dove con i soldi si possono comprare l’anima e il corpo di chiunque.

(source: Bol.com)

Genius

Un’indagine sul principio più intimo e impersonale della nostra esistenza, quel dio che i latini chiamavano Genio. Il pensiero in stato di grazia.
I latini chiamavano Genius il dio a cui ciascun uomo viene affidato al momento della nascita. E Genius è il principio che regge l’intera sua esistenza. È lui che festeggiamo il giorno della nostra nascita. È pensando a lui che ci battiamo la fronte quando crediamo di esserci dimenticati di noi stessi. Al Genio bisogna indulgere, è inutile dirsi che le sue – le nostre – sono solo manie! Contrastare il proprio Genio è il modo di rendersi triste la vita, imbrogliare se stessi. Ancora una volta, con singolare felicità, Giorgio Agamben insegue una parola nei suoi meandri antichi e negli usi quotidiani, e man mano che ne rivela il senso e la richezza, la nostra vita cambia aspetto, ci diventa famliare e scopre una nuova fiducia, quella nel proprio Genio.

Il genio degli uccelli

Se dovessimo classificare il mondo animale secondo il criterio dell’intelligenza, dovremmo inserire gli uccelli tra i “geni”. Per decenni, invece, se ne è scritto come di animali guidati solo dall’istinto, dotati di un cervello primitivo, capace dei più elementari processi mentali. Ma non è affatto così. Tante ricerche scientifiche recenti ci hanno insegnato che gli uccelli sono molto, molto più intelligenti di quanto supponessimo: sono in grado di fare ragionamenti astratti, di risolvere problemi, di apprendere per imitazione (come i bambini), di riconoscere i volti e persino di conversare – e tutto questo con un cervello così piccolo da star dentro a un guscio di noce. Questi piccolissimi e sofisticatissimi sistemi neuronali processano le informazioni più o meno come fa la nostra corteccia cerebrale. Tra le tante specie, corvi e colibrì, per esempio, fanno cose intelligentissime, divertenti e persino dispettose. Costruiscono e usano piccoli utensili, cantano fra loro con accenti “locali”, elaborano complesse decisioni sulla loro navigazione senza chiedere indicazioni, tengono a mente dove hanno riposto le cose grazie a complesse configurazioni geometriche, intuiscono lo stato mentale dei loro simili, scherzano e usano le ruote delle macchine in corsa per rompere i gusci dei semi: tutti comportamenti di altissimo acume, come quotidianamente possiamo osservare nei parchi, per strada, nei nostri giardini. Questo libro esplora la natura scaltra, gioiosa, saggia, calorosa e competitiva del mondo degli uccelli. Accattivante e leggero, ma al contempo ricco di informazioni, Il genio degli uccelli ci regala una indimenticabile descrizione di questi straordinari animali, del loro comportamento e del loro mondo.

(source: Bol.com)

Il gatto con gli stivali e tante altre storie di gatti

Charles Perrault • Charles Baudelaire • Lewis Carroll • Charles Dickens • Ralph Waldo Emerson • John Keats • Abraham Lincoln • Nikolaj Rimskij-Korsakov • William Shakespeare • Percy Bysshe Shelley • Oscar Wilde • Émile Zola…’Chi possiede una natura raffinata e delicata può comprendere un gatto. Le donne, i poeti e gli artisti lo tengono in grande considerazione, perché comprendono la squisita delicatezza del suo sistema nervoso; in realtà, solo chi è rozzo non riesce a capire la naturale distinzione di questo animale’, scriveva nell’Ottocento il romanziere francese Champfleury. Chiunque abbia avuto il piacere di godere dell’amicizia di questo felino non può che essere d’accordo. Fin dai tempi più antichi il gatto ha infatti condiviso la sua vita con l’uomo, dando al rapporto un’impronta particolare, fatta di tenera seduzione (cosa c’è di più irresistibile delle sue fusa?), indipendenza ostentata, affetto e insieme distacco. E una buona dose di intelligenza e furbizia, come testimonia la favola più conosciuta che lo vede protagonista, quella del Gatto con gli stivali. Spesso la sua innata eleganza e quel senso di superiorità e mistero che gli brilla nello sguardo ne hanno fatto un animale sacro o diabolico, a seconda delle epoche e dei Paesi. Questo libro raccoglie, insieme alla fiaba di Perrault, un gran numero di racconti, poesie e brani di romanzi dedicati ai gatti da parte dei più grandi scrittori di tutti i tempi.’Un mugnaio lasciò per eredità ai suoi tre figli solo il mulino, un asino e un gatto. Le parti furono presto fatte: non vi fu bisogno né di avvocati né di notai. Costoro si sarebbero mangiati in un boccone il povero patrimonio. Il figlio maggiore ebbe il mulino, il secondo l’asino, e il più giovane non ebbe che il Gatto.’

(source: Bol.com)

Game Start!: Strumenti per comprendere i videogiochi

Dalle origini a oggi, i videogiochi hanno dimostrato di aver acquisito una forte identità espressiva, delineando nuove forme di comunicazione e proponendo l’accesso a nuovi tipi di competenze legate alla sfera digitale dei New Media. L’evoluzione di questo prodotto dell’era dei computer è giunta al culmine: non si parla più di un tipo di gioco ma di un modo assolutamente nuovo di giocare e di interagire con gli altri attraverso la tecnologia. Tramite la creazione dei mondi virtuali in cui si svolge l’interazione, i videogiochi rappresentano la frangia più evoluta della rivoluzione, non solo tecnologica ma soprattutto culturale, portata dal computer e dalla distribuzione digitale delle informazioni: sono lo stato dell’arte a livello di ingegneria e, sempre più spesso, mostrano una creatività che non trova paragoni negli altri mezzi di intrattenimento. Game Start! è il manuale di riferimento per chi desidera avvicinarsi al mondo dei videogiochi non solo come fruitore esperto ma come potenziale creatore di questi nuovi contenuti.

Gambetto turco-Scacco allo zar

È il 1877, nei Balcani è in corso la guerra russo-turca e a Erast Fandorin viene affidato un delicato incarico: scortare la giovane e avvenente compatriota Varja, decisa a raggiungere il fidanzato sul fronte bulgaro. Il detective, agente volontario del controspionaggio, si muove con disinvoltura su quel terreno infido e presto il suo formidabile intuito viene messo alla prova, perché dovrà scagionare dall’accusa di spionaggio il futuro sposo della spumeggiante fanciulla. La quale a sua volta appare decisa a dimostrare a ogni costo l’innocenza dell’uomo che ama…
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Galassie come granelli di sabbia

“Delle leggi che possiamo ricavare dal mondo esterno, una si trova sopra a tutte: la Legge della Transitorietà. Nulla esiste per durare. Gli alberi cadono anno dopo anno, le montagne sprofondano, le galassie si spengono come grandi candele esauste…”
Si apre così il grande Ciclo aldissiano dedicato al Tempo, l’unica forza durevole dell’universo e il vero protagonista di questa saga in più episodi che spazia nei millenni e nei mondi. Ecco quindi i Millenni della Guerra, e poi quelli dei Robot e delle Stelle… una grande storia che deve forse qualcosa al ciclo di Simak, City, ma che raggiunge una potenza del tutto autonoma e rimane un classico della fantascienza d’avventura.

Galassie come granelli di sabbia

“Delle leggi che possiamo ricavare dal mondo esterno, una si trova sopra a tutte: la Legge della Transitorietà. Nulla esiste per durare. Gli alberi cadono anno dopo anno, le montagne sprofondano, le galassie si spengono come grandi candele esauste…” Si apre così il grande Ciclo aldissiano dedicato al Tempo, l’unica forza durevole dell’universo e il vero protagonista di questa saga in più episodi che spazia nei millenni e nei mondi. Ecco quindi i Millenni della Guerra, e poi quelli dei Robot e delle Stelle… una grande storia che deve forse qualcosa al ciclo di Simak, City, ma che raggiunge una potenza del tutto autonoma e rimane un classico della fantascienza d’avventura.

La Galassia di Asimov

Isaac Asimov ha immaginato in questo romanzo un affresco di portata cosmica, tale da potersi paragonare al celebre universo delle Fondazioni. Nella nostra galassia, fra mille anni, coesistono in delicato equilibrio sei razze molto diverse fra loro, tutte capaci di effettuare il volo interstellare. La razza umana è una delle più giovani e inesperte, ma compensa questo fatto con la sua aggressività. E proprio a un equipaggio umano tocca di scoprire che la misteriosa razza d'insetti intelligenti noti come Locriani hanno fatto una scoperta d'importanza vitale, lavorando all'insaputa degli altri in un settore sconosciuto dello spazio. Che cosa hanno trovato? Chi sorvegliano? Gli interrogativi, infatti, si moltiplicano uno dietro l'altro, in un "puzzle" che è insieme scientifico e politico. Il compito di dipanare la matassa spetterà a un'attrezzatissima missione diplomatica, mentre i vari capitoli di questo sorprendente romanzo sono stati affidati, da quell'esperto regista che è Asimov, ad alcuni dei migliori scrittori della science fiction d'oggi: Poul Anderson, Robert Sheckley, Harry Turtledove, Robert Silverberg e David Brin. Ma ad aprire il volume è Asimov in persona, che in una sagace introduzione…