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L’infiltrato

In piedi di fronte a un distributore di bevande che si ostina a non funzionare, in una polverosa stazione di servizio della Georgia, il detective Will Trent è in attesa di bere qualcosa di ghiacciato. Per il personale del negozio che lo osserva annoiato – e per i filmati delle videocamere di sorveglianza -, però, si tratta di tutt’altra persona, ovvero del pericoloso ex detenuto Bill Black. Infiltrato nella città più corrotta della contea più corrotta del Sud degli Stati Uniti, Will Trent si trova qui per lavorare sotto copertura. Ma la sua missione deve attendere… Infatti, in un istante, tutto cambia. Una rapina, e quel luogo dall’atmosfera sospesa si trasforma in un inferno. È un bagno di sangue: un rapinatore morto, un poliziotto ferito, una ragazza scomparsa assieme al bottino e un secondo rapinatore in fuga. Trent si lancia all’inseguimento del criminale, ma non si è accorto di un terzo complice… Un’indagine intricata, in cui niente e nessuno è ciò che sembra, compreso il detective Will Trent.

L’inferno a rovescio

Una mattina come tante altre, Jack Cull si sta radendo con il suo rasoio di selce quando un terremoto e un taglio sul una guancia gli annunciano una novità: una carestia in Cina ha causato la comparsa di un’altra città all’Inferno, dilatandone il territorio. Comunque, l’Inferno in cui vive Jack non è quello visitato da Dante quando il pensiero copernicano non aveva ancora cambiato le cose. In questa dimensione infernale tutti girano ancora nudi, ma ora i diavoli sono schiavi degli uomini, vi sono ovunque negozi e uffici, e, soprattutto c’è la Centrale dove Jack lavora come telefonista. Alla Centrale interessano solo due cose: scoprire se quello è veramente l’Inferno autentico, e stabilire se il fantomatico X è realmente il Messia Nero… o il Cristo autentico, rimasto volontariamente prigioniero dell’Inferno per consentire a un uomo di completare la Sua missione sulla Terra.

L’infedele

Per molti mesi, fra il 1999 e il 2000, le prime pagine dei giornali hanno dato ampio spazio al dramma di Stefania Atzori, che si era rifugiata con le figlie Erica e Marta nell’ambasciata italiana in Kuwait per sfuggire alle minacce del’ex marito, un avvocato egiziano che non accettava che dopo il divorzio le figlie fossero affidate alla madre. Oggi, dopo la felice conclusione della vicenda, Stefania Atzori racconta in questo sofferto memoriale la sua storia, quella di una donna italiana che, a diciotto anni, sposa un arabo, va a vivere in un paese arabo, abbraccia l’Islam, e si scontra con i pregiudizi e le discriminazione verso le donne.

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Milano, un futuro anche troppo prossimo. Cletus è un ex poliziotto, ma è soprattutto un drogato dei +toon, i cartoni animati informatici che, guardati attraverso lenti speciali, provocano uno sballo a volte letale. Inoltre, i +toon producono allucinazioni che si tramutano in “realtà materiale”. Nelle mani di Cletus finisce un tera disc che contiene un +toon del tutto speciale, e che qualcuno vuole riprendersi a ogni costo. Ha così inizio un sinistro gioco a rimpiattino nei quartieri “cartoonizzati” di Milano. Unica via d’uscita, scoprire cosa nasconde il mistero e salvarsi da una minaccia ancora più agghiacciante: la droga elettronica universale. E terminale.

L’infanzia di Gesù

Un uomo adulto, quasi anziano, e un bambino sbarcano a Novilla. Novilla non è la loro città, lo spagnolo non è la loro lingua: ma come tutti gli abitanti della città, con cui condividono il misterioso destino, vi sono giunti dopo un viaggio in mare e non conservano nessun ricordo delle loro vite precedenti. Non sanno da dove vengono, a chi erano legati, quale evento catastrofico li ha condotti fin lí come profughi; non lo sanno e sembra che nemmeno abbia piú importanza. C’è solo una cosa che Simón, l’uomo, sa: deve prendersi cura di questo bambino che ha conosciuto sulla nave, deve accudirlo anche se non è suo figlio, anche se nulla lo lega a lui. Anche se Davíd si dimostra presto un bambino molto particolare. E sa che deve aiutarlo a ricongiungersi con la «madre». Quando il romanzo sembra essere giunto ai limiti estremi del suo esaurimento, arrivano scrittori come J. M. Coetzee a mostrare che tutto è ancora possibile: è come se il Nobel sudafricano prolungasse la linea che da Kafka passa per Beckett e ne facesse gemmare le possibilità per il mondo del nuovo millennio e le sue inquietudini. *L’infanzia di Gesú* è allo stesso tempo una riflessione radicale e profondissima sul mistero dell’umano, sul conflitto tra desiderio e felicità, tra Storia e Salvezza, una perturbante interrogazione su come dobbiamo vivere e se mai saremmo in grado di riconoscere il Messia se arrivasse oggi. Ma è anche la storia struggente dell’amore di un «padre» per un bambino, quell’insieme di tenerezza e responsabilità che spinge un uomo a prendersi cura del futuro anche in un mondo che di futuro sembra privo. *L’infanzia di Gesú* è stato accolto in tutto il mondo come un capolavoro: eppure, o forse proprio per questo, non c’è praticamente critico o lettore che ne dia la stessa interpretazione, nessuna lettura che ne intacchi l’enigma. È come se ognuno di noi si trovasse di fronte a un libro diverso, a una domanda a cui dovrà dare una risposta assolutamente individuale. A un libro che parla solo a lui.
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«Il Vangelo secondo Coetzee».
**«The Guardian»**
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«Una parabola kafkiana sulla ricerca del Significato».
**Joyce Carol Oates, «The New York Times»**
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«Un romanzo che continua a girarmi in testa da quando l’ho letto: non succedeva da anni».
**«The Sunday Telegraph»**

Infanzia

Un quartiere anonimo di una desolata provincia sudafricana. Un ragazzino che cerca una via di fuga da un padre ordinario che non riesce a rispettare, da una madre che ama di un amore viscerale ma che non gli dà certezze, dagli umilianti riti di una scuola dove le regole non sono uguali per tutti, dai turbamenti di un’infanzia già «guasta», dagli angusti orizzonti nazionalistici del Sudafrica nel secondo dopoguerra. I temi di J. M. Coetzee vanno ricercati là dove convergono gli aspetti politici, spirituali, psicologici e fisici dell’ esistenza: l’incubo della violenza burocratica, la nostra desolata estraniazione dalla terra, un’ansia shakespeariana per la natura strappata al suo ordine naturale e gli insistenti bisogni del corpo. Un desolato centro residenziale di una città di provincia a soli centosessanta chilometri da Città del Capo, Worcester («un purgatorio dal quale bisogna passare per forza»). Un ragazzino di dieci anni, l’io-narrante, che, chiuso in una solitudine sempre piú grande, cerca a tutti i costi di andare oltre l’infanzia («un periodo in cui bisogna stringere i denti»), oltre le mura di quel suo «buco di casa» perso in un mucchio di costruzioni identiche, oltre i confini sempre piú angusti di un Sudafrica in balia dei nazionalisti, oltre l’esistenza ordinaria, «imbarazzante», e infine fallimentare del padre, oltre l’«amore assoluto» della madre, la «cosa piú salda della sua vita», e la piú indecifrabile. Il sentirsi profondamente inadeguato nei confronti delle «prove» della vita di tutti i giorni diventa un’ossessione che il protagonista maschererà trincerandosi dietro le apparenze di studente modello, dietro il mito di sé (diviso tra le origini afrikaner e il suo desiderio di essere un vero eroe, come sono ai suoi occhi gli inglesi), covando però nell’intimo passioni «inconfessabili», predilezioni scomode, sbagliate, e il cupo senso di colpa che ad esse si accompagna. Con lo stile asciutto e spietato che lo caratterizza, con una lucidità capace di toccare il cuore segreto delle cose, in questo ultimo libro – il piú intimo dei suoi romanzi – Coetzee fruga nel labirintico sentimento del mondo di un ragazzino che cerca di costruirsi un’identità nel coacervo di etnie, lingue, religioni del Sudafrica a cavallo degli anni Quaranta e Cinquanta, al di là di ogni pregiudizio. Infanzia è la storia della solitaria ricerca di un destino diverso, radicato nella terra, nelle fattorie del veld, «luoghi di libertà e di vita».

Inevitabile (Leggereditore)

La ventiduenne Cassandra Clarke ha appena ultimato gli studi al college. Si è da poco lasciata alle spalle una relazione finita bruscamente e ora desidera soltanto una vita solitaria e non ha alcuna intenzione di rincorrere un nuovo amore. Ma quando la casa accanto alla sua viene venduta, Cassandra è travolta da un’attrazione inattesa per il nuovo vicino, Logan West. Bello e affascinante, Logan è un padre single con la reputazione da playboy. Attraverso i racconti del piccolo Oliver, il figlio di Logan che si rifugia appena può nella casa sull’albero in cui Cassandra giocava da bambina, la ragazza scoprirà gli aspetti più veri e nascosti del carattere dell’uomo.
Nonostante la consapevolezza che una nuova storia d’amore potrebbe trasformarsi in un’altra delusione, quelle rivelazioni innocenti spingono Cassandra a rimettersi in gioco, per scoprire se Logan le saprà dare ciò che più desidera: l’amore.
Un racconto delicato e coinvolgente. Una storia sul coraggio di liberarsi dai vincoli del passato e di vivere, fino in fondo, le passioni del presente.
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### Sinossi
La ventiduenne Cassandra Clarke ha appena ultimato gli studi al college. Si è da poco lasciata alle spalle una relazione finita bruscamente e ora desidera soltanto una vita solitaria e non ha alcuna intenzione di rincorrere un nuovo amore. Ma quando la casa accanto alla sua viene venduta, Cassandra è travolta da un’attrazione inattesa per il nuovo vicino, Logan West. Bello e affascinante, Logan è un padre single con la reputazione da playboy. Attraverso i racconti del piccolo Oliver, il figlio di Logan che si rifugia appena può nella casa sull’albero in cui Cassandra giocava da bambina, la ragazza scoprirà gli aspetti più veri e nascosti del carattere dell’uomo.
Nonostante la consapevolezza che una nuova storia d’amore potrebbe trasformarsi in un’altra delusione, quelle rivelazioni innocenti spingono Cassandra a rimettersi in gioco, per scoprire se Logan le saprà dare ciò che più desidera: l’amore.
Un racconto delicato e coinvolgente. Una storia sul coraggio di liberarsi dai vincoli del passato e di vivere, fino in fondo, le passioni del presente. 

Un indovino mi disse

Nella primavera del 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese avverte l’autore di questo libro: ‘Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai’. Dopo tanti anni Terzani non dimentica la profezia (che a suo modo si avvera: in Cambogia, nel marzo del ’93, un elicottero dell’ONU si schianta con ventitré giornalisti a bordo, e fra loro v’è il collega tedesco che ha preso il suo posto…). La trasforma, però, in un’occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere davvero alcun aereo, senza per questo rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diviene così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria. Spostandosi in giro per l’Asia in treno, in nave, in macchina, a volte anche a piedi, il giornalista può osservare paesi e persone da una prospettiva spesso ignorata dal grande pubblico: ci aiuta a riscoprire il gusto del Viaggio, ci guida alla scoperta di un continente in bilico tra passato e futuro (e che ricorre alla magia come antidoto alla modernità), ci insegna a conoscere palmo a palmo l’intero Sud-Est asiatico. Il documentatissimo reportage si trasforma man mano in una piacevole esplorazione, in un’appassionante avventura, in un racconto ora ironico ora drammatico, in qualcosa di eccezionale, come il resoconto di un interminabile viaggio in treno dalla Cambogia a Berlino o quello di una solitaria traversata su una nave portacontainer da La Spezia a Singapore. Vagabondaggi insoliti e di per sé entusiasmanti, cui si intrecciano – ancora più insoliti e inquietanti – gli incontri fortuiti o provocati durante il percorso: maghi, santoni, veggenti, invasati, stregoni, sciamani, ciarlatani, tutti i profeti dell’occulto sondati per comprendere sia il loro mistero sia il proprio futuro. O per tener fede a quanto un giorno un indovino disse…

(source: Bol.com)

L’indizio

UNO STREPITOSO ROMANZO D’ESORDIO. UN THRILLER PSICOLOGICO PERFETTO PER L’ESTATE.
Margot Lewis insegna all’Università di Cambridge e tiene una rubrica di consigli su un giornale locale. Quando viene a sapere che una sua ex studentessa è apparentemente fuggita di casa, non può non pensare al caso di Bethan, un’altra studentessa sparita quindici anni prima e di cui non si è mai saputo nulla. E quando poi incomincia a ricevere per lettera delle richieste di aiuto proprio da parte di Bethan, Margot si precipita dalla polizia sostenendo che c’è un collegamento fra i due casi e che Bethan è ancora viva. La polizia però è convinta che si tratti solo di un macabro scherzo. Ma Margot è disposta a tutto pur di arrivare alla verità, perfino a partecipare a una trasmissione televisiva, senza calcolare che la sua vita stessa verrà scandagliata, e il suo passato con tutte le sue zone d’ombra e i ricordi rimossi finirà sotto gli occhi di tutti. Compresi i suoi.
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### Sinossi
UNO STREPITOSO ROMANZO D’ESORDIO. UN THRILLER PSICOLOGICO PERFETTO PER L’ESTATE.
Margot Lewis insegna all’Università di Cambridge e tiene una rubrica di consigli su un giornale locale. Quando viene a sapere che una sua ex studentessa è apparentemente fuggita di casa, non può non pensare al caso di Bethan, un’altra studentessa sparita quindici anni prima e di cui non si è mai saputo nulla. E quando poi incomincia a ricevere per lettera delle richieste di aiuto proprio da parte di Bethan, Margot si precipita dalla polizia sostenendo che c’è un collegamento fra i due casi e che Bethan è ancora viva. La polizia però è convinta che si tratti solo di un macabro scherzo. Ma Margot è disposta a tutto pur di arrivare alla verità, perfino a partecipare a una trasmissione televisiva, senza calcolare che la sua vita stessa verrà scandagliata, e il suo passato con tutte le sue zone d’ombra e i ricordi rimossi finirà sotto gli occhi di tutti. Compresi i suoi.

Indizio N°1

«Tami Hoag sa come costruire una trama avvincente e tenere alta la tensione.» Huffington Post Un grande thriller Un paesino in cui tutti sembrano mentire Una donna sola in cerca della verità Dana Nolan aveva davanti a sé una promettente carriera come reporter televisiva prima che un noto serial killer la rapisse per farne la sua “ragazza numero 9”. Dana è riuscita miracolosamente a fuggire, ma a distanza di un anno il suo corpo e la sua mente portano ancora il segno delle torture subite. Ossessionata da terribili flashback e tormentata dagli incubi, Dana torna nella sua città natale per cercare di rimettere insieme i frammenti della sua vita distrutta. Ma i luoghi e le persone dell’infanzia non le procurano il conforto sperato. La straziante storia della reporter rapita e il suo ritorno a casa riaccendono infatti l’interesse della polizia e dei media su un vecchio caso irrisolto: la scomparsa di Casey Grant, migliore amica di Dana, svanita nel nulla l’estate dopo il diploma. Terrorizzata da verità rimaste sepolte troppo a lungo, Dana comincia così a indagare sul proprio passato, ma adesso i fatti le appaiono sotto una luce nuova, e sui volti familiari di un tempo è calata l’ombra del sospetto, tanto da farle mettere in dubbio tutto ciò che nella sua vita precedente aveva dato per certo… Un’autrice tradotta in 30 Paesi Esiste una verità così terribile da non poter essere svelata? «Un ottimo thriller psicologico.» Kirkus Reviews «Tra i migliori scrittori di thriller in circolazione.» Chicago Tribune «Tami Hoag non ha rivali.» Publishers Weekly «Una prosa rapida e precisa come un colpo di arte marziale, il ritmo è ad alta tensione.» Booklist «Tami Hoag sa come costruire una trama avvincente e tenere alta la tensione pagina dopo pagina.» Huffington PostTami HoagVive in Florida ed è autrice di decine di bestseller. I suoi romanzi sono tradotti in più di trenta Paesi e hanno venduto 22 milioni di copie in tutto il mondo. Con la Newton Compton ha pubblicato La ragazza N°9 e Indizio N°1.

Indimenticabile seduzione

Tiffany Davis non aveva mai partecipato a uno degli esclusivi eventi organizzati dal Q Virtus, il prestigioso club riservato ai ricchi e potenti, e ai cui soci è fatto obbligo di indossare una maschera. Ed è proprio grazie alla maschera che le copre il volto che riesce a portare a termine con tranquillità la sua missione, ossia proporre un affare a Ryzard Vrbancic, neo presidente della Bregnovia. Affascinato dall’audacia della ragazza, una sola cosa interessa davvero Ryzard: non la proposta d’affari, ma la passione che le ha visto ardere negli occhi e che lo spinge a non desiderare altro che conquistarla, per regalarle una notte indimenticabile. Miniserie “Q Virtus” – Vol. 2/3

L’indicibile tenerezza. In cammino con Simone Weil

Una vita esemplare e un pensiero folgorante. Eugenio Borgna ha trascorso molto della sua vita in dialogo con gli scritti di Simone Weil, che hanno saputo offrirgli infinite suggestioni per il suo cammino di medico e psichiatra, impegnato nell’ascolto e nella condivisione della sofferenza e della speranza. In questo vero e proprio diario di un lettore d’eccezione, Eugenio Borgna interroga l’enigma di questa giovane donna che ha attraversato un’epoca di guerre e totalitarismi armata della sua fragilità, della sua intelligenza luminosa, della sua febbrile passione per l’amicizia e la trascendenza. Eugenio Borgna rievoca gli anni di formazione di Simone, l’appartenenza alla colta borghesia ebraica della capitale francese, la vicinanza ad alcuni grandi irregolari della cultura del tempo. Mette al centro di questa sua rivisitazione il momento drammatico in cui Simone decide di andare a lavorare in fabbrica con l’idea di condividere la sofferenza degli ultimi in un estremo esperimento con se stessa e con le proprie forze. E indaga in Simone Weil il costante, misterioso intreccio tra una bruciante sensibilità che la avvicina alle grandi figure della mistica e della poesia femminile come Teresa di Lisieux, Etty Hillesum, Madre Teresa di Calcutta, e un impegno politico senza riserve, che la porta alla volontà di partecipare alla guerra civile spagnola e più tardi alla Resistenza francese, morendo a Londra stremata dalla malattia e dalla solitudine.
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Indagine su Socrate

Il filosofo piú ‘paradossale’ di tutti è stato autore e vittima post mortem, e oggi piú che mai, di un ulteriore paradosso. Non ha scritto nulla, e secondo molti è vano cercarne i tratti ‘storici’ nel contrasto tra le fonti (Aristofane, Platone, Senofonte…); eppure la sua vita e il suo pensiero sono al centro della riflessione dagli Stoici a Ficino, a Nietzsche o Foucault. Ma la varietà delle fonti si spiega meglio con la ricchezza della figura di Socrate che liquidando notizie e divergenze come creazioni ex nihilo. Questo libro muove dalla sua persona, il ruolo sociale che Socrate ha consapevolmente tradotto nell’eccentricità della sua figura intellettuale; ne esplora poi il metodo (fra confutazione e aporia, eros e ironia) e i temi di pensiero (l’anima e la sua cura, il bene e la virtú) di cui fu iniziatore come filosofo; infine, il processo e la condanna a morte, che Socrate ha affrontato da cittadino di una città che aveva fortemente criticato, perché l’aveva profondamente amata.
(source: Bol.com)

Incursione su Delta

I nostri lettori ricorderanno certamente il romanzo di questo autore, «La Rivolta dei Nani», pubblicato nel n..61 di Urania. Il romanzo che presentiamo adesso narra come, per puro caso, cinque criminali siano andati ad atterrare col proprio apparecchio spaziale, su Delta, il pianeta che i Vitaliani, dopo essere sfuggiti in massa alle persecuzioni della razza madre, hanno popolato. Tre dei criminali, due uomini e una donna, sono fatti prigionieri dai minuscoli uomini. Gli altri due riescono a fuggire e a ritornare sulla Terra, dove cadono in mano alla polizia, che li ricerca per un grosso furto sul pianeta Rhea e per l’eccidio di un’intera famiglia di pionieri. I due si difendono gettando la colpa sui tre complici rimasti su Delta e un’astronave viene mandata su Delta, con scienziati e truppe armate, per catturarli. Ma sull’ignoto pianeta i terrestri ritrovano i loro piccoli fratelli, i Vitaliani, che il genio di Gavnor e di Sheladir hanno creato, in tempi ormai remoti e scientemente dimenticati. Lo scontro fra le due razze è denso di avventure bizzarre, divertenti, tragiche e comiche nello stesso tempo, sempre appassionanti e costituisce la materia di questo bellissimo romanzo. Chi vincerà in questo conflitto non soltanto di forze materiali, ma di mentalità, fra queste due civiltà che hanno avuto la stessa sorgente umana, ma che pure si sono, attraverso i secoli, altamente differenziate? La risposta il lettore la troverà in queste pagine, ma si può riassumere in poche parole: ogni razza, come ogni uomo sulla Terra, ha il proprio destino e la propria via da percorrere verso la perfezione ultima: ma l’Universo è Uno.

Incubi e deliri

Un dito che emerge da uno scarico del lavandino, giocattoli che si trasformano in micidiali strumenti di morte, mosche che si annidano in un vecchio paio di scarpe da tennis, il deserto del Nevada che inghiotte una Cadillac… la leggenda di Castle Rock ritorna per ammaliare l’attonito lettore. La fertilissima immaginazione di Stephen King e la potenza della sua vena narrativa non sono mai state così efficaci, e terrificanti, come in questa antologia di racconti, capace – letteralmente – di togliere il sonno.

Incriminated. In fuga per la libertà

Il bad boy, la brava ragazza, la diva, lo sportivo, la rocker, la nerd: sei ragazzi bellissimi e liberi dal controllo dei genitori, con una cosa in comune: si sono spinti troppo oltre per potersi tirare indietro. Vero: ci sono guai in paradiso! La strana famiglia che abita nella villa di Venice Beach inizia a sfaldarsi: uno degli inquilini si ritrova invischiato in una pericolosa relazione amorosa, un altro perde il controllo, e un terzo si ostina a nascondere un’oscura verità che potrebbe influire sul destino di uno degli altri. Vero: due torti non fanno una ragione. Un incidente imprevedibile e mortale costringe i sei ragazzi a unire le forze per proteggersi e coprire menzogne e tradimenti… Ma le bugie hanno le gambe corte, e alla fine i nodi vengono al pettine. Falso: La verità vi renderà liberi. Fino a che punto saranno disposti ad arrivare per occultare i propri crimini e non rinunciare alla libertà? Un thriller inquietante, in cui i limiti vengono messi alla prova e la verità ha la fastidiosa tendenza a venire a galla quando meno ce lo si aspetta.
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