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Vendetta a freddo

‘*Reacher mi cattura dalla prima pagina fino all’ultima. Tra gli scrittori di thriller, Lee Child per me è il numero 1.*’
Ken Follett

‘*I suoi romanzi sono davvero straordinari.*’
Stephen King

‘*Il miglior autore contemporaneo di narrativa crime*.’
Haruki Murakami

‘*Dà un nuovo significato al concetto di page-tuner.*’
Michael Connelly

‘*Lee Child ci sa fare con le parole. Sono un suo fan.*’
James Patterson

Serie di Jack Reacher vol. 11

Obiettivo: contattare urgentemente Jack Reacher. Problema: Reacher non ha fissa dimora. Molto controvoglia, dopo l’11 settembre è stato costretto ad ancorarsi alla civiltà per lo meno con un documento d’identità e un conto in banca, ma lui continua la sua esistenza nomade in difesa della verità e della giustizia. Soluzione: un versamento di 1030 dollari sul suo conto corrente. Una cifra che è anche un codice che solo Reacher può decifrare. È così che Frances Neagley, ex collega di Jack nella squadra speciale, lo contatta dopo anni di silenzio, e c’è una buona ragione per compiere questo tuffo nel passato: la giustizia. E soprattutto la vendetta: spietata e senza esclusione di colpi. Frances vuole riunire la squadra di un tempo perché qualcuno ha ucciso barbaramente uno di loro, Calvin Franz. Ed è così che la vecchia squadra si ritrova, solo per scoprire che Franz non è l’unico che manca all’appello. Chi sta uccidendo i vecchi compagni di Reacher, e perché? Per Jack, Frances e altri due ex commilitoni l’indagine si rivelerà davvero complessa, anche perché c’è qualcuno molto vicino a loro pronto a tradire… Ma la squadra aveva un motto: ‘Guai a pestare i piedi agli investigatori speciali’. E guai, soprattutto, a pestare i piedi a Jack Reacher…

La serie di Jack Reacher:

Zona pericolosa
Destinazione inferno
Trappola mortale
Via di fuga
Colpo secco
A prova di killer
La vittima designata
Il nemico
Jack Reacher – La prova decisiva
Identità sconosciuta – Un’avventura di Jack Reacher
Un passo di troppo
Vendetta a freddo
Niente da perdere
I dodici segni
L’ora decisiva
Una ragione per morire
La verità non basta
Il ricercato
Punto di non ritorno
Personal
Prova a fermarmi

(source: Bol.com)

La velocità del buio

Prego, entrate in un altro mondo. Un mondo futuro in cui è fin troppo facile essere considerati anormali. Lou Arrandale è un isolato, uno di quei soggetti che i medici definiscono autistici. Finché la multinazionale farmaceutica per cui lavora lo mette di fronte a un traumatico dilemma: sottoporsi a un esperimento rivoluzionario o perdere il posto e disperdersi nel caos. Il problema di quelli come Lou è molto semplice: rinunciare all’unico contatto con il mondo esterno o accettare la cura e trasformarsi in uomini qualunque, nuovi schiavi di una professionalità prefabbricata e servile?

Il velo dipinto

«È una situazione fra le più classiche. Lei decide di tradire il marito con un uomo che giudica affascinante. La tresca funziona fino al giorno in cui i due clandestini hanno la sensazione che il marito tradito abbia scoperto tutto. È un guaio. Anche perché, messa alle strette, l’adultera confessa. Che fare? Si dovrà procedere alla separazione e al divorzio. Sconvolta e piangente, lei si reca dall’amante. Gli dice d’aver confessato: vuole separarsi e andare a vivere con lui. Grande è la sorpresa, a quel punto. Infatti, l’amante non ha intenzione di lasciare la moglie e mettersi con lei. Pensiamo tutto questo ambientato nella colonia inglese di Hong Kong alla metà degli anni Venti e affidato alla penna superprofessionale di W. Somerset Maugham. Sarebbe uno dei suoi romanzi caustici, mondani, un po’ cattivi. Ma Maugham, influenzato dalla lettura dell’episodio dantesco di Pia de’ Tolomei, pensa di aggiungervi qualcosa in più».
**Giorgio Montefoschi**

Il veleno e la rosa

In un mondo post apocalittico tre personaggi dall’animo tormentato vengono reclutati per cercare un segreto nascosto nelle Monadi Quantiche,con esiti inaspettati…
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### Sinossi
In un mondo post apocalittico tre personaggi dall’animo tormentato vengono reclutati per cercare un segreto nascosto nelle Monadi Quantiche,con esiti inaspettati…

I veleni della dolce Linnea

Nel giardino di una casetta rossa, nella quieta campagna dei dintorni di Helsinki, un’esile vecchietta sta annaffiando la sua aiuola di violette. Le rondini volteggiano cinguettando, i calabroni ronzano, un gatto sonnecchia sul prato. Ma l’idillio, ahimè, è solo apparente: la vita tranquilla di Linnea Ravaska, ottuagenaria vedova di colonnello, è avvelenata da una banda di malfattori che piomba ogni mese dalla capitale per estorcerle la pensione. Lo snaturato nipote Kauko e i suoi degni accoliti non si accontentano di derubarla, ma devastano tutto quanto si trovano davanti, torturano il gatto, picchiano per gioco, saccheggiano, sporcano, distruggono, senza che Linnea osi ribellarsi, fino al fatidico giorno in cui il troppo è troppo.

La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo

Dario Villalta ha due grandi passioni nella vita: le vedove e i maestri del Rinascimento. Finito in una galleria d’arte milanese dov’è costretto a vendere opere contemporanee che disprezza incontrando inoltre grandi difficoltà nel reperire l’oggetto della sua stravagante passione amorosa, langue finché dal Sud arriva Vera Gallo, che è non solo una vedova devota, ma anche – parrebbe – proprietaria di una inestimabile scultura di santo di Mantegna. Vera sembra dunque in grado di appagare al massimo grado entrambe le passioni del gallerista; ma non è tutto oro quel che luccica, e avremo modo di accertarcene nella girandola di avvenimenti che si origina dalle ristrettezze in cui precipita la polputa vedova, ormai ridotta sul lastrico. Nel frattempo incontreremo una variopinta galleria di irresistibili personaggi, dal trance-psicanalista Aaron Kaminsky al padre di lui Shloime, mago e guaritore; dallo stravagante inventore Carmine Palomino alla languida pasticcera Ritarosa Latella; dall’oligarca russo Viktor Aleksandrovic Dudorov all’esuberante Maria Sofia Madrasca, chef misconosciuta benché detentrice del segreto del pacchero estremo.
Un romanzo ironico e sferzante che offre una impagabile occasione di sbirciare nei mondi parallelamente alla moda dell’arte contemporanea e degli chef stellati, allineando i colpi di scena con la verve leggera e lo spirito dissacrante a cui Gaetano Cappelli ci ha ormai abituati.

La vedova scalza

«Me lo portarono a casa un mattino di luglio, spoiolato e smembrato a colpi di scure come un maiale … Lo stesi sul tavolo di granito del cortile, quello che usavamo per le feste grandi, e lo lavai col getto della pompa … Pthù! Maledetti siano quelli che gli hanno squarciato il petto per strappargli il cuore con le mani e prenderlo a calci come una palla di stracci!». Così, con questa visione di una «pietà» barbaricina, comincia il racconto di Mintonia Savuccu, un racconto che viene da lontano, scritto a caldo per non dimenticare e per attutire il dolore, e inviato dall’Argentina, all’approssimarsi della morte, alla nipote rimasta al paese. Sin dalla prima pagina il lettore si trova immerso in un mondo arcaico e feroce, quello della Barbagia fra le due guerre. È qui che Mintonia e Micheddu si conoscono e si amano con l’urgenza prepotente ed esclusiva che è propria degli amori infantili. E continueranno ad amarsi anche quando Micheddu dovrà darsi alla macchia, anche quando Mintonia, «femmina malasortata», dovrà vederlo solo di nascosto e passare ore di angoscia a pensarlo braccato. Perfino quando le diranno che Micheddu ha fatto un figlio a un’altra donna. Il giorno in cui glielo uccideranno a tradimento Mintonia deciderà di lasciare quel paese maledetto, di andarsene altrove. Prima, però, compirà la sua vendetta: la morte di Micheddu non può restare impunita.

La vedova del miliardario

La morte dell’astuto e temutissimo Sigsbee Manderson, tanto avaro e avido da non avere un solo amico con cui condividere le gioie derivate dalla sua immensa fortuna, getta lo scompiglio tra gli operatori di Wall Street. La polizia non riesce a capire se al momento del delitto la porta che rendeva comunicanti la sua stanza e quella della moglie fosse aperta o chiusa…
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La vedova Couderc

Un giovane ricco esce di prigione, non sa dove andare: si ritrova a convivere con una matura vedova in una casa di campagna lungo un canale. E’ un rifugio, la promessa di una stasi biologica, di un auspicato torpore della mente. Ma altre donne interverranno a turbare quel precario equilibrio. Si scatena un inferno provinciale e insieme si accende l’occasione demoniaca per tornare al delitto.
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Il vecchio e il mare

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Un vecchio pescatore cubano lotta contro un gigantesco pescespada, simbolo della fierezza e della libertà della natura.

Il vecchio della montagna

Pietro Carta, cieco, ha la saggezza di un profeta biblico. Parte per cercare nella città il figlio imprigionato e precipita nello scendere dalla montagna. Un romanzo potente e drammatico.

Vecchi a mezzanotte

Noah è il sopravvissuto. Quando la giovane insegnante d’inglese Ilana Davita Dinn lo incontra a New York, subito dopo la fine della guerra, è un ragazzo ebreo di diciotto anni, l’unico della sua famiglia che è scampato ad Auschwitz. Leon Shertov è il fuggiasco. Siamo alla fine degli anni Cinquanta, Davita è ricercatrice, Leon è un ex agente del KGB, torturatore e convinto stalinista, che ha abbandonato l’URSS a causa delle persecuzioni contro gli ebrei. Benjamin Walter è il maestro della guerra. All’inizio degli anni Novanta, mentre si combatte nel Golfo e nei Balcani, Davita, ormai affermata scrittrice, è la vicina di casa di questo anziano docente di storia militare alle prese con il conflitto più aspro, quello con il proprio passato.

LA VARIANTE DI LUNEBURG

Un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. È un incidente? Un suicidio? Un omicidio? L’esecuzione di una sentenza? E per quale colpa? La risposta vera è un’altra: è una mossa di scacchi. Dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. Risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto e animati da un odio inesauribile che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi. Che uno dei due sia l’ebreo e l’altro sia stato un ufficiale nazista è solo uno dei vari corollari del teorema.

La Variante dell’Unicorno

Una sfida scacchistica investe due personaggi creati da Roger Zelazny, nel racconto intitolato La Variante dell’Unicorno. Il primo personaggio è un uomo mentre il secondo è, appunto, un Unicorno. Questi si incontrano in un vecchio Saloon e svolgono una partita amichevole. Tra una mossa ed una caraffa di birra (gli Unicorni adorano la birra!) Martin, l’essere umano, viene a conoscenza del fatto che il suo sfidante ha la capacità di influenzare gli eventi dell’umanità e portarla alla prevedibile distruzione. Da qui nasce la proposta di una sfida tra l’uomo e l’imbattibile scacchista Tlinger, con in palio, in caso di vincita di Martin, il mancato esercizio della volontà dell’Unicorno sul destino della Terra e dell’umano. Comincia così un match nel quale Martin può, come stabilito, sospendere la partita quando desidera e prendersi un intero mese di riposo. L’incontro vede Martin in possesso dei pezzi bianchi (cane spesso accade ai “buoni” della situazione!): Lo svolgimento del gioco è inframmezzato da un colloquio che proprio alla quinta mossa finisce per infuriare Martin, il quale chiede la prima sospensione.

Il vangelo secondo Satana

1348 d.C. Madre Yseult si è nascosta. Non per eludere gli orrori della peste, ma per sfuggire al monaco che si è introdotto nel convento e che sta uccidendo a una a una le sue consorelle. L’uomo sta cercando un volume maledetto, opera del demonio. La Chiesa lo ha affidato all’ordine segreto delle Recluse perché nessuno lo potesse vedere, mai più. È per questo che madre Yseult si è murata viva, stringendo fra le braccia il Vangelo secondo Satana… Oggi. Mary Parks, profiler dell’FBI, non avrebbe mai voluto vivere un tale incubo: quattro ragazze, orrendamente torturate, crocifisse all’interno di una chiesa abbandonata. E quegli omicidi rituali sono soltanto l’ultimo anello di una catena di morti apparentemente senza logica. Eppure Mary è convinta che i delitti facciano parte di un turpe disegno religioso. E i suoi sospetti hanno una conferma quando la donna scopre che tutte le vittime erano collegate alle Recluse, l’antico e misterioso ordine istituito dalla Chiesa per nascondere agli occhi del mondo documenti proibiti e testi eretici. L’assassino sarebbe dunque alla ricerca di un testo che i seguaci di Cristo hanno occultato fin dai primi anni successivi alla crocifissione e di cui non si hanno più notizie dal medioevo. Aiutata da padre Carzo, un giovane prete cui il Vaticano ha affidato il compito di indagare su inquietanti fenomeni di possessione demoniaca, Mary decide di ricostruire e seguire le labili tracce che il volume ha lasciato nel corso dei secoli. Nel frattempo, però, all’interno del Palazzo Apostolico, la setta della Fumata Nera, la confraternita erede dei Templari, sta tramando per rovesciare il papa e le gerarchie ecclesiastiche grazie al testo che aveva reso i loro predecessori l’ordine più potente della Storia: il Vangelo secondo Satana…

Il Vangelo secondo la scienza. Le religioni alla prova del nove

Questo libro passa al microscopio della logica gli aspetti «scientifici» della teologia e quelli «teologici» della fisica e della matematica, nel tentativo di risolvere un problema preciso: quali domande religiose hanno un senso, e quali domande sensate ammettono una risposta? Attraverso la decostruzione scientifica delle grandi religioni occidentali e orientali il libro approda a una ricostruzione teologica della scienza e della matematica, indicando una sorprendente via d’uscita dall’apparente dilemma tra fede e ragione.