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Sette anni nel Tibet

Poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, Heinrich Harrer riesce a farsi accettare come membro di una spedizione tedesca sulle cime himalayane. Il settembre 1939, quando si trovava nel nord dell’India, viene internato in un campo di prigionia inglese. Solo al terzo tentativo, con un compagno, riesce a raggiungere il Tibet a piedi e, dopo aver superato difficoltà insormontabili, riesce a raggiungere la città santa di Lhasa. Accolto nella migliore società, ha l’opportunità, primo occidentale, di conoscere e descrivere i costumi degli abitanti, diventa, infine, amico e confidente del giovanissimo Dalai Lama. A guerra finita tornerà in Germania ma il legame con la civiltà tibetana segnerà per sempre la sua vita.
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Sette anni in Tibet

Poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, Heinrich Harrer riesce a farsi accettare come membro di una spedizione tedesca sulle cime himalayane. Il settembre 1939, quando si trovava nel nord dell’India, viene internato in un campo di prigionia inglese. Solo al terzo tentativo, con un compagno, riesce a raggiungere il Tibet a piedi e, dopo aver superato difficoltà insormontabili, riesce a raggiungere la città santa di Lhasa. Accolto nella migliore società, ha l’opportunità, primo occidentale, di conoscere e descrivere i costumi degli abitanti, diventa, infine, amico e confidente del giovanissimo Dalai Lama. A guerra finita tornerà in Germania ma il legame con la civiltà tibetana segnerà per sempre la sua vita.

La setta di Lazzaro

È l’autunno dell’Anno Domini 1600 quando il giovane domenicano Tommaso Grozio si rifugia a Varanasi. E stato costretto ad abbandonare in gran fretta l’Italia della Controriforma, segnato dal marchio dell’eresia, per sfuggire agli scherani della Santa Inquisizione. Porta ancora negli occhi l’immagine del suo maestro che arde sul rogo, e impressa nella mente l’enigmatica indicazione che Giordano Bruno gli ha consegnato prima di morire. Una traccia, un’esortazione, un messaggio, che per Tommaso tuttavia rimane oscuro. Nella città sacra indiana, l’eretico viene raggiunto da un emissario dell’imperatore della Cina, da anni alla ricerca di alcuni manoscritti di Marco Polo che il veneziano non aveva voluto divulgare: sono le pagine proibite del Milione. Quei testi custodiscono un segreto, la ragione di mille trionfi: il potere di guarire i soldati da ogni ferita, e nei pochi frammenti rinvenuti, riportano uno strano accenno che per Grozio è una folgorazione: “se la setta di Lazzaro vorrà illuminare”. Rapito da quella promessa di conoscenza, Tommaso accetta di mettersi sulle tracce degli scritti perduti. Ripercorrerà i passi segreti di Marco Polo dal Tibet alla Mongolia, dal deserto dei Gobi alla Persia. In ogni luogo sarà chiamato a fronteggiare insidie e pericoli. In ogni luogo sarà impegnato a collegare reperti e indizi, per avanzare fino al cuore della propria ricerca: il potere della Taumaturgia, che conduce dalla comunità di Qumran a Gesù di Nazareth, e da lì alla setta che venera il nome di Lazzaro.

La setta delle bambole di grano

Nei dintorni del villaggio di Thinbeach, Inghilterra, un delitto cruento e spietato scuote la tranquilla vita di campagna. Viene ritrovato il corpo di un giovane contadino straziato dalle lame di una enorme macchina trinciarami. È questo il primo di una serie di omicidi collegati tra loro, sui quali indaga l’ispettore Tom Fletcher, cercando di ricostruire un filo che leghi le persone coinvolte. Forse questo filo esiste, e conduce da una parte a uno straniero giunto in quei luoghi sulla spinta di una folle sete di vendetta, dall’altra alle misteriose tradizioni della città, legate all’epoca dei Normanni. A Thinbeach, infatti, per propiziare il raccolto ogni anno viene ricordato un antico uxoricidio, compiendo il sacrificio di una bambola di granturco. Lo stesso tipo di bambolina che l’assassino o gli assassini lasciano come inquietante firma accanto ai cadaveri…

La setta del pugnale

Durante un servizio di pattuglia due ufficiali della guardia costiera si imbattono in un sottomarino tedesco, finito misteriosamente all’interno di una grotta. Entrambi gli ufficiali vengono uccisi da due strani individui dai tratti orientali e un cadavere, caduto in mare, viene trasportato dalla corrente sulla costa occidentale della Scozia. Lì viene ritrovato da Peregrine, in luna di miele. Il giovane “avverte” subito che non si tratta di un semplice incidente e cerca di scattare alcune foto, tuttavia non riesce a mettere a fuoco la scena. Dapprima pensa a un difetto della macchina fotografica, ma, quando fa sviluppare il rullino, i suoi presentimenti trovano conferma. L’unico che può risolvere il mistero è l’investigatore dell’occulto.

La setta dei vampiri. La cacciatrice

Jez Redfern non conosce la pietà. Nella notte i suoi denti scintillano per il sangue delle vittime, attacca senza pensare, senza odio, senza esitazioni. Ma quando scopre che sua madre era un’umana, e che il Concilio del Mondo delle Tenebre ha sterminato tutta la sua famiglia, rinnega la sua natura, smette di bere sangue, e diventa la peggiore nemica della sua stessa razza. Di giorno va a scuola, di notte dà la caccia ai suoi compagni di un tempo. Ma secondo le antiche profezie tutto sta per cambiare, gli equilibri che da secoli regolano la convivenza tra il Popolo delle Tenebre e gli umani rischiano di saltare. I vampiri stanno diventando sempre più forti, l’epoca del Mondo Diurno è al tramonto, e le Creature delle Tenebre aspettano nell’ombra, ansiose di scatenare l’Apocalisse. Solo i quattro Poteri Selvaggi possono impedire il disastro e salvare la razza umana.

La setta dei libri blu

Perché Roger decide di troncare di punto in bianco il suo fidanzamento, e di sparire, lasciando scritto di non essere cercato in alcun modo? La domanda arrovella Miss Temple e la costringe a pedinare Roger fino a seguirlo, una sera, in una festa fuori città. La villa è inquietante, la festa insolita. Tuttavia c’è qualcosa che l’attrae, come il sorriso ammiccante della donna che all’ingresso le porge delle scarpe – “Tieni le scarpe” disse. “Prego?” “Sono pittoresche. Lascia il resto in uno degli armadietti”: poco tempo per accorgersi che tutti gli invitati sono mascherati e semisvestiti. In un’atmosfera carica di erotismo e tensione, Miss Temple si ritrova coinvolta, fra le stanze dell’edificio, in un intrigo mozzafiato che cercherà di sventare. Con lei: Cardinal Chang – in realtà, un killer – e l’ufficiale Svenson, balia di un principe debosciato. Il pericolo è rappresentato da una geniale e losca setta padrona di un misterioso vetro blu in grado di assorbire tutto ciò che popola le menti degli esseri umani.

(source: Bol.com)

La setta degli assassini

Alexander Hawke. Avventuriero, miliardario, uomo raffinato e di successo, agente segreto discendente di un famoso pirata. È un eroe moderno dal quale ci si deve aspettare di tutto. Ciò che Hawke stesso non si aspetta è un killer che, il giorno delle nozze, lo priva del dono più grande: Vicky, la donna in grado di concedergli finalmente una vita tranquilla. Sulle tracce del misterioso assassino, Hawke ritrova la sua grinta, e sarà una battaglia durissima perché il suo avversario è Rodrigo Del Rio, l’Uomo Senza Occhi…
Ma non basta. Una nuova minaccia terroristica sta abbattendosi sulla comunità diplomatica internazionale. Uno dopo l’altro, gli ambasciatori americani nel mondo vengono eliminati con metodi stravaganti e orribili. Insospettabili assassine, seguaci di un’antica setta rinata tra le montagne impenetrabili dell’Emirato, seducono, uccidono e scompaiono. Come pedine su una scacchiera obbediscono agli ordini del Pascià, un folle integralista deciso a impiegare le sue ricchezze nella realizzazione di un piano di distruzione totale. Da Venezia ai Caraibi, da Londra all’Indonesia sino ai picchi del fantomatico Emirato si svolge un’avventura dal sapore cinematografico, scandita da azione e colpi di scena, una doppia sfida tra Hawke, diviso tra desiderio di vendetta e dovere, e due formidabili avversari.

La setta degli alchimisti

Si inizia nel 1699 a Bologna, dove Francesco Carbonelli, il più grande alchimista vivente, viene imprigionato e torturato dall’Inquisizione, perché rinneghi le sue pratiche diaboliche.

Sete di giustizia

Un’estate torrida, in Norvegia, come mai si era vista. Mentre l’afa surriscalda le notti, un burlone inscena i “massacri del sabato”, stragi efferate senza vittime apparenti. Nel giro di qualche giorno, però, una ragazza subisce violenza, un’altra scompare nel nulla ed emerge un cadavere con la gola squarciata… Sono episodi privi di legame, oppure fra loro intercorre un nesso sinistro? La risposta dipenderà da Hanne Wilhelmsen, ispettrice di Oslo in rapporti difficili con i colleghi, gli amici.., e la propria omosessualità.

Set Di Paura

Kelly Trent recita in una soap opera molto popolare che l’ha resa famosa. Tutto pensa fuorché di dover lasciare la serie perché un incidente piuttosto sospetto sul set lascia intendere che qualcuno ce l’abbia con lei. Ancora amareggiata, Kelly decide di partecipare alla realizzazione di un videoclip in un’isola delle Florida Keys. Unico elemento positivo: Doug O’Casey, istruttore di ballo. Lo scenario da favola si trasforma però nel peggiore degli incubi. Si verificano incidenti che per Doug, ex poliziotto di Miami, hanno le sembianze di tentati omicidi ai danni di Kelly. Il tutto coronato da una serie di minacce di morte. Risulta chiaro che qualcuno vicino all’attrice non vuole soltanto che lei se ne vada dal set. La vuole morta. Ma non ha considerato che per O’Casey questa faccenda è diventata una questione molto personale.

Il sesto colpo: Un’indagine delle donne del Club Omicidi

Tempi duri per il tenente Lindsay Boxer. Un sabato mattina, pur essendo fuori servizio, riceve una chiamata dal suo capo: a bordo del traghetto Del Norte è avvenuta una sparatoria. Vi sono morti e feriti tra i quali, come scopre quando arriva sulla scena del crimine, la sua migliore amica, Claire Washburn, direttrice dell’Istituto di medicina legale di San Francisco. Un testimone ha ripreso la strage con la videocamera inquadrando il colpevole, probabilmente uno squilibrato, che è riuscito a scappare e gira armato di una calibro 38. Lindsay si mette subito in caccia. E qui per lei comincia il peggio: prima è retrocessa a sergente, poi prende una cantonata mentre indaga sulla scomparsa di una bambina, e sul fronte sentimentale le cose non vanno meglio. Un’altra sua amica, la giornalista del Chronicle Cindy Thomas, si trova in grave pericolo: nell’enorme palazzo in cui si è appena trasferita cominciano a verificarsi incidenti spaventosi, e intanto Yuki Castellano rischia di perdere in un processo importante, il primo per lei dalla parte dell’accusa. Le donne del Club Omicidi sono in crisi. Ed è solo l’inizio di una difficilissima partita in cui vince tutto chi si aggiudica l’ultima, imprevedibile mano…

La sesta ora

Ularzai è un villaggio misterioso: le pietre camminano e il tempo sembra essersi fermato. A Ularzai, il 6 agosto, giorno della festa della Trasfigurazione di Nostro Signore, nasce Bachis il sarto. Dai primi anni di vita, Bachis manifesta la passione per l’arte del cucito. La pedaliera della Singer del vecchio Tziu Chicchinu Buttone, il sarto del paese, scandisce con il suo ritmo le giornate del bambino. Bachis sa qual è la sua passione ma vi si oppone babbo Tidoru che mortifica l’indole di quel figlio che sembra «partorito da uno scampolo di stoffa, con l’ago in una mano, le forbici nell’altra e una bobina al posto del cuore». L’arrivo in paese di un famoso regista per le riprese di un film, finisce per rappresentare un’occasione preziosa per il giovane di talento. L’esperienza di costumista lo porta presto nella Capitale, oltremare, e si avvia ad una carriera nel mondo della moda. Ma potrà questa nuova avventura liberarlo dalla magia del “paese degli umili” dove il destino degli uomini è governato da forze oscure e scandito dai sei tocchi maledetti dell’orologio della torre pisana.

Il sesso degli angeli

Abbandonata dal marito di un’altra, amante perverso e appassionato sodomita, l’innominata protagonista e narratrice conquista la splendida Max travestendosi rovinosamente da uomo a una festa in maschera e conosce con lei frustrazioni inattese, poiché Max in segreto ha a sua volta un amante da cui si lascia sottoporre a pratiche sadiche… Nel torrido deserto di una Milano estiva una tesa vicenda in cui balena un coltello, in cui l’amore si scarica in ripetute violenze reciproche, in cui gelosia, sofferenza, insofferenza dei ruoli inducono più persone alla fuga, si avvita da ultimo in un vortice orgiastico funzionale alla vana ricerca non solo dei corpi perduti, anche dell’introvabile senso del discorso amoroso: il cui codice resta indecifrato, riducendosi ai “segni anteumani” graffiti sui corpi nella camera erotica. L’enigma dell’eros tra donne, dell’imprecisabile identità sessuale femminile, dell’obbligata inciviltà del desiderio è al centro di questo romanzo scritto con aggressivo disincanto e col coraggio dell’oscenità.

Serpenti e piercing

Trasformarsi in serpenti è possibile? Niente di più facile, basta inserirsi un piercing nella lingua, sostituirlo di volta in volta con uno di dimensioni sempre maggiori e, quando sulla punta non sarà rimasto che un filino di carne, intervenire con un taglio chirurgico (o casalingo) e il gioco è bell’e fatto. Una lingua biforcuta con le due estremità perfettamente mobili e indipendenti da sbattere in faccia al mondo che ci circonda. Romanzo d’esordio della appena ventenne Kanehara, il libro ha creato un terremoto nel panorama letterario del Sol Levante.
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Serpenti a sonagli

‘Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni.’
**The Sunday Times**
‘C’è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile… quasi impossibile.’
**Corriere della Sera**
‘Lo scrittore simbolo della narrativa inglese.’
**La Repubblica**
Il deserto del Nevada, strani riti sciamanici, tre amici di ritorno dal festival del Burning Man e una fellatio sotto il tiro di una pistola. E poi ancora un uomo in fuga dalla moglie e dal matrimonio che cerca di rifarsi una vita aprendo un pub alle Canarie, senza rinunciare al campionato di calcio inglese, alla birra e alle scopate facili. Un gruppo di amiche di Chicago, la cui unica preoccupazione sono la linea, i cosmetici e i ragazzi. Uno scapestrato film-maker e attorucolo californiano in cerca di successo che incontra la vedova del suo idolo, un’inquietante Miss Arizona d’altri tempi appassionata di imbalsamazione. Ci sono tutti, e sono allo stesso tempo nuovi e sorprendenti, i temi cari a Irvine Welsh in questa raccolta di racconti: pagine percorse da una solitudine bruciante, fatta di umiliazione, delusione, perfino orrore, che Welsh stempera con la consueta maestria ibridando i registri del grottesco, del ridicolo, dell’osceno, del fumettistico. Una furiosa, rocambolesca discesa agli inferi delle meschinità e delle debolezze umane unita a un linguaggio corrosivo e politicamente scorretto, eppure del tutto sincero e liberatorio. Come se l’eccesso non fosse solo un modo per raccontare, ma anche un antidoto alle frustrazioni da cui non riusciamo a sfuggire.
‘Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero.’
**The Telegraph**
‘Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante.’
**Publishers Weekly**
‘Un’energia stupefacente, un’emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore.’
**The Independent**
(source: Bol.com)