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Il veterano e altre storie

Il volume raccoglie cinque racconti di Frederick Forsyth, pubblicati per la prima volta su Internet. Un fantasma medievale aiuta un chirurgo in difficoltà nella Seconda guerra mondiale; un’estenuante lotta notturna è in atto tra Bangkok e Londra; un atroce episodio di teppismo si compie nella Londra di oggi; una trappola a morte viene tesa a un investigatore disattento; un’inestinguibile passione d’amore travolge uno scout assoldato nel Settimo Cavalleria del leggendario generale Custer e la bella squaw di una tribù Cheyenne.

Il vestito della festa

Subito dopo la sua nascita nel 1923, Paula viene abbandonata dal padre, uno sceneggiatore di Hollywood con il debole per l’alcol, e dalla madre, starlette cubana glamorous e anaffettiva. Soccorsa dalla nonna, la bambina passa di mano in mano e di città in città: da New York a Cuba, dal convitto di Montreal a una squallida stanza ammobiliata a San Francisco. Sopravvissuta al lato più oscuro di Hollywood, tra fugaci apparizioni di attori famosi – Buster Keaton, John Wayne, Harpo Marx – e i luccichii di un mondo in dissolvenza, cullata dalla gentilezza degli sconosciuti, educata alla vita da zio Elwood, un severo pastore protestante, si sposerà a diciassette anni con un marinaio aspirante attore da cui avrà una figlia che darà a sua volta in adozione. L’indimenticabile romanzo autobiografico di Paula Fox si chiude con l’incontro, avvenuto a distanza di decenni, prima con la figlia perduta, e poi con l’anziana madre moribonda. Il vestito della festa è il ritratto composto di un’infanzia alla deriva, la delicata testimonianza di quanto – quanto poco, in fondo – ha bisogno un bambino per sopravvivere.

Verso la spirale dei mondi

Immaginate una tranquilla città moderna, con il suo traffico di automobili, le sue strade asfaltate, i suoi semafori, i suoi svincoli. Una tranquilla cittadina qualsiasi, che potrebbe in fondo trovarsi in un qualsiasi angolo della terra. C’è una sola condizione, che abbia un porto: che sia una città di mare. Poi provate a immaginarvi di passeggiare tranquilli nella zona portuale, fra moli, vicoli, magazzini e di ritrovarvi all’improvviso davanti a qualcosa di anomalo: un abito, il profilo di un edificio, una delle imbarcazioni all’ancora. Nessuna paura, siete già in un altro mondo! Siete in uno dei punti in cui il nostro terrenissimo, prosaico universo, s’incrocia con il regno dell’immaginazione, della fantasia, del sogno e dell’incanto. Se entrando in una taverna, o svoltando l’angolo di un magazzino, avrete poi la fortuna di imbattervi in Jyp, il pilota di velieri, state pur certi che nel giro di pochi giorni, se non di poche ore, vi ritroverete in rotta verso qualche porto esotico o magico, misterioso e remoto, di cui avete sentito favoleggiare solo nei libri di fiabe o in quelli di viaggi immaginari. Potreste trovarvi a bordo di un vascello che trasporta avorio verso la mitica Hy Brasil, o zanne di mammuth verso Tartesos e Askelon, o ancora spezie inebrianti dal Cathay a Lyonesse. Ricordate l’incredibile viaggio oltre le nubi, sulla scia di creature mostruose, narrato ne Il porto dei mondi incrociati? Allora state pronti a imbarcarvi, perché sta per cominciare una nuova straordinaria avventura!

Verso l’ora zero

“Con un sorriso tracciò uno doto… uno doto di settembre. Poi, con uno risata, i fogli furono raccolti, ridotti in minuscoli pezzi e gettati tra le fiamme del caminetto. Ora il progetto esisteva solamente nel cervello di chi l’aveva creato con tanto impegno.”

Versi d’amore

Le accensioni naturali del “Canto novo”, le inquietudini decadenti dell'”Intermezzo”, l’arcaismo preraffaelita dell'”Isaotta Guttadàuro”, il neoclassicismo goethiano delle “Elegie romane”, l’intimismo precrepuscolare del “Poema paradisiaco”: nessuno, come D’Annunzio, ha segnato con tanta precocità e chiarezza le tappe esemplari della poesia fin-de-siècle. Dei suoi “Versi d’amore e di gloria” si offre qui la parte più cara ai moderni: quella che, anziché impettirsi nei clamori della “gloria”, schiude l’ampio ventaglio dell'”amore”, fra abbandoni sensuali, raffinate fantasie e aspirazioni spirituali. Privilegiando il poeta lirico al vate eroico, offriamo le raccolte esemplari secondo l’edizione originale e nella loro integrità. L’annotazione sistema e arricchisce il quadro delle fonti classiche e moderne, italiane e straniere. Ogni poesia è introdotta da una scheda critica, e le cinque raccolte sono precedute da una prefazione.
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Il vero è un momento del falso

In una pineta alla periferia di Madrid viene ritrovato il corpo di Pumuky, cantante e leader di uno dei gruppi rock del momento. Morto per un colpo alla testa, a ventisette anni. Tutto fa pensare a un suicidio, ma qualcuno ipotizza che sia stato ucciso: magari dal suo migliore amico, o forse dalla sua ex, o da un pusher a cui doveva dei soldi. Il mondo di Pumuky era segnato da fragilità ed eccessi: il grande vuoto per la perdita della madre, l’abuso di cocaina, l’attrazione per donne spesso più mature, l’amicizia quasi morbosa con Mario e Romano con cui ha poi fondato la band dei Sex and Love Addicts. A raccontare la sua vita e a dare conto della sua morte vengono chiamati tredici “testimoni”, le persone che più gli erano vicine, legate a lui e fra loro da una fitta rete di relazioni, professionali e affettive. Donne soprattutto, una sventagliata di archetipi femminili che incarnano altrettante maniere di vivere l’amore e il sesso. C’è Olga, donna manager; Valeria, modella con ambizioni intellettuali; Sabina, psicologa affermata e affascinante; ci sono l’ambiziosa, la rassegnata, l’invidiosa… Ciascuna crede di possedere l’elemento decisivo per risolvere l’enigma, per ricostruire la verità. Ma Lucía Etxebarria sa che, oggi più che mai, in un mondo in cui è facile nascondersi dietro l’immagine, “il vero è un momento del falso” e che solo il lettore può ricomporre il puzzle e scegliere la propria versione dei fatti.

Il Vero E Il Plausibile

La plausibilita, quale strumento per costruire e valutare ipotesi e guidare l’azione, e un concetto che nasce da un’esigenza fondamentale non solo dell’impresa conoscitiva, ma dell’uomo in quanto tale: quella di limitare e gestire l’incertezza e la provvisorieta che contraddistinguono ogni aspetto della sua esistenza. Il libro, mediante alcuni richiami storici, fornisce un’analisi delle teorie e dei modelli della plausibilita, sia nella sua versione probabilistica sia in quella non-probabilistica, sviluppando una prospettiva che propone un superamento dell’opposizione tra vero e plausibile.

Vero all’alba

Scritto tra 1954 e 1956, dopo un safari di cinque mesi in Kenia, questo “romanzo autobiografico” rimase inedito fino al 1999, quando Patrick Hemingway, figlio del grande scrittore, lo ritrovò tra i fondi della Kennedy Library di Boston. Si ritrovano in queste pagine le magiche atmosfere dei capolavori hemingwayani, da Verdi colline d’Africa a Le nevi del Kilimangiaro: i lunghi tramonti africani, i ruggiti delle belve nella notte, il vento che scende dalle montagne e scuote le tende. Con la sua scrittura limpida ed essenziale l’autore ci racconta l’emozione della caccia e i rituali del safari, trasmettendoci la sua profonda fascinazione per il continente africano e per la sua cultura. Nell’attesa della preda Hemingway ricorda poi i giorni trascorsi a Parigi e in Spagna, riflettendo sull’arte e il mestiere di scrivere. Il risultato è un autoritratto di straordinaria importanza per capire la personalità e l’arte di un grande scrittore del Novecento.

La verità di Emily (Life)

San Francisco. Una festa al college fra risate, musica alta, superalcolici e stupefacenti. D’improvviso un urlo squarcia la notte e una terribile tragedia segna per sempre la vita degli attoniti spettatori: Emily, la ragazza più ammirata e invidiata del college, è precipitata dal tetto. Omicidio? Suicidio? Natalie, Laura e Madison, le sue tre migliori amiche, restano sconvolte dall’accaduto, ma nessuna di loro pare aver visto niente. La loro amicizia viene spazzata via da questa morte drammatica e misteriosa, lasciandole sole con i propri dubbi e sensi di colpa: avrebbero potuto fare qualcosa per salvarla? Dieci anni dopo un evento inaspettato riaccende i riflettori su quella vecchia storia: un romanzo che ricalca esattamente la vicenda sta scalando la vetta delle classifiche. E l’autore pare saperne molto più di chiunque altro, insinuando che fu proprio una di loro a spingere intenzionalmente la ragazza già dal tetto. Chi ha scritto quel libro? Chi si nasconde davvero dietro il nome di Garrett Malone? I fili delle loro vite e di quei giorni dimenticati stanno per intrecciarsi di nuovo, rivelando trame impreviste. Le tre amiche saranno costrette a fare un tuffo nel passato alla ricerca della verità, che porterà a galla amori dimenticati ma mai sopiti, antichi rancori e segreti inconfessati, rischiando di travolgere anche il loro presente. Una volta scoperto il mistero che Emily nascondeva, niente potrà più essere come prima

La verità del sangue

La Luna piena illumina la notte del 3 Dicembre e il mondo continua a riposare, ignaro del fatto che, a breve, diverrà il teatro di uno scontro epico: Bene e Male, richiamati alle loro origini.
Selene è una bambina come tante, con l’unica eccezione di possedere una bellezza invidiabile.
Quando i suoi genitori vengono trucidati da un uomo biondo e bellissimo dalle fattezze angeliche, viene rapita e condotta in un luogo sperduto, dove comincerà per lei un cammino fatto di sacrifici e perdite, che le costerà la sua identità.
I suoi rapitori parlano di una Profezia, ma qual è? Chi è Derek Limme, ma soprattutto cosa sta rischiando Selene?
Sullo sfondo di una rivalità antica come il mondo, il percorso di una ragazzina che dovrà abbandonare presto l’innocenza della sua giovinezza per intraprendere un cammino nelle tenebre più oscure.

I veri nomi: romanzo

Alberto e Raimondo vendono all’editore Damiano Diamantini una straordinaria intervista con una famosa rockstar americana. L’intervista viene pubblicata in forma di libro e ha un successo esplosivo. L’editore vuole altre interviste a divi sempre più importanti. Così il gioco continua: Alberto scrive, Raimondo interpreta la parte del giornalista amico delle rockstar. Peccato che tutte le interviste siano false, e che né Raimondo né Alberto abbiano mai incontrato una delle divinità dell’Olimpo del rock. Un divertente viaggio nella memoria, e una commedia degli equivoci ricca di colpi di scena, incontri, contrattempi, scambi di ruolo, scritta con uno stile che alterna vari registri linguistici e ci restituisce la complessa psicologia dei protagonisti.

Le vergini suicide

Un narratore “collettivo”, voce di un gruppo di coetanei maschi, rievoca a vent’anni di distanza la vicenda delle cinque sorelle Lisbon, oggetto proibito della loro adolescenza, avvolte in un’aura di mistero che la tragica fine comune – si sono tutte tolte la vita nel breve spazio di un anno – ha fissato per sempre. Nella memoria di questi antichi, tenacissimi spasimanti, esse divengono il simbolo di una possibilità remota e perduta: l’irruzione di un fremito ignoto nel mondo tranquillo, ordinario, opprimente dell’America suburbana degli anni Settanta. Il libro segna l’esordio folgorante di uno scrittore poco più che trentenne, ma già padrone di uno stile e di un universo letterario affatto personali.

La vergine nel ghiaccio

Mancano poche settimane al Santo Natale del 1139. L’inverno stringe nella sua morsa la campagna dello Shropshire. Le abbazie e i priorati sono oasi di pace in mezzo a un paese nuovamente diviso dalla guerra civile. In un torrente gelato viene ritrovato il cadavere di una giovane donna. Chi era costei? Perché si trovava lì, lontano dalle strade principali? Di chi è il sangue che ne macchia l’abito? Fratello Cadfael, lontano dalla sua abbazia, è alle prese con un orribile delitto le cui tracce la neve sembra poter cancellare per sempre.
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Vergine giurata

Hana abbandona gli studi universitari che, piena di curiosità e di entusiasmo, aveva da poco iniziato all’Università di Tirana per tornare a vivere sulle montagne del Nord dell’Albania, nella casa dello zio che l’ha cresciuta dopo la morte dei genitori e che adesso è vedovo e malato. Un atto d’amore e di gratitudine che assume i tratti di uno spaventoso olocausto di sé quando Hana, che si rifiuta di accettare il matrimonio combinato che permetterebbe allo zio di morire in pace ma che costringerebbe lei a rinunciare alla propria indipendenza, pensa che l’unico modo per risolvere i suoi problemi sia diventare una vergine giurata: una di quelle donne, cioè, che a un certo punto della propria vita decidono di farsi uomini e di rinnegare la propria femminilità. Lo zio è fiero di lei, l’onore della famiglia è salvo e lui è finalmente libero di arrendersi alla malattia che lo divora. Nella cupa solitudine delle montagne si abbrutisce e si imbruttisce per sopravvivere alla fatica, al freddo, allo sconforto, finché la cugina Lila, emigrata tanti anni prima negli Stati Uniti, non riesce a convincerla a infrangere il giuramento per raggiungerla a Washington. Qui Hana riesce con grande sforzo – grazie al sostegno della cugina e della sua famiglia, ma soprattutto alla propria tenacia – a trovare la consapevolezza di sé e del suo corpo mortificato, e ad accettare l’amore di un uomo che la aiuta ad appropriarsi di una femminilità rinnegata.
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La vergine e lo zingaro

La vergine e lo zingaro, che compare nel 1930, due anni dopo l'uscita de L'amante di Lady Chatterley, ma che lo precorre nella stesura, è considerato uno dei migliori romanzi brevi di Lawrence. Esprime in modo più netto di quanto non appaia nelle sue opere più note, ma anche troppo scoperte nelle loro tesi, il tema del conflitto tra pulsioni istintuali e convenzioni sociali. Yvette, una ragazza imprigionata dentro i rigidi e opprimenti confini di casa e famiglia, dai quali anche la madre era fuggita, cerca di liberarsi attraverso l'amore. Nella inquieta ricerca di se stessa, spinta dalla sua trascinante passionalità, Yvette incontra uno zingaro che, risvegliando in lei l'energia istintuale, mette in pericolo la costruzione convenzionale della sua esistenza. La storia di passione travolge infatti tutto il suo ordine «reale», ma da questo sconvolgimento essa riesce a emergere rinnovata.