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Racconti Immaginari

Questo volume ci presenta un aspetto particolare e straordinariamente suggestivo dell’arte di André Maurois. L’osservatore acuto di caratteri e di vicende del nostro tempo tormentato, che i lettori hanno conosciuto e ammirato in “Sua figlia” e “Bernard Quesnay”, esercita il suo umorismo sottile, la sua ironia profondamente umana su tutt’altra materia. Swift, Hoffman, Poe, Wells, sono i nomi che ricorrono alla mente, leggendo i “Racconti Immaginari”; ma solo perché anch’essi descrissero mondi fantastici, esperienze allucinanti, impressionanti anticipazioni. Maurois, si capisce, rimane inconfondibilmente Maurois anche in questa incursione nel dominio del fantastico. Le esperienze ultraterrene del Dottor James, il “Pesatore di anime”, l’approdo alla curiosa “Isola degli Articoli”, il balzo nella storia documentata dell’anno 2000, sono raccontati con tale senso della realtà che, finita la lettura di queste pagine, non “pare di aver sognato” ma di aver vis-suto l’incredibile. Ed questo il massimo risultato cui possa aspirare chi scrive “racconti immaginari”.

Raccontami ancora di noi

**Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVER

** È una giornata autunnale a tutti gli effetti, con pioggia battente e vento freddo. Ma Caterina non rinuncerebbe per niente al mondo al suo impegno. Robert Della Rovere, il suo scrittore preferito, presenta il suo nuovo bestseller in un libreria in centro a Milano, e lei non può mancare. A venticinque anni, con un lavoro poco appagante in un negozio di abbigliamento, per fortuna ha il nuoto, la cucina cinese e, soprattutto, i libri a regalarle qualche soddisfazione. Giovane, affascinante e schivo, Robert non è solito dare confidenza alle sue tantissime fan. Di fronte a Caterina però resta folgorato, catturato dai suoi profondi occhi azzurri. Ma Caterina è troppo timida e insicura, e quando lui la invita per un caffè, si fa prendere dal panico e scappa facendosi largo tra decine di fan invidiose. Robert non ha certo intenzione di lasciarsela sfuggire ed escogita un modo unico di conquistarla: affida alla propria penna il loro incontro, creando una storia d’amore indimenticabile che li vede protagonisti, immaginando il loro primo appuntamento, il primo bacio, la prima notte insieme… Il lieto fine di fantasia è assicurato, ma la realtà sarà all’altezza?

Rabbi Akiva

« *Rabbi Akiva disse: «Ama il prossimo tuo come te stesso (Levitico 19, 18). Questo è il più grande principio della Torah!».* »
**Bereshit Rabbah, 24, 7**
« *La sottile sensibilità di Holtz produce un libro allo stesso tempo istruttivo e godibile per lo studioso e per il curioso… Rabbi Akiva è un libro da leggere ancora e ancora.* »
**The Forward – Burton L. Visotzky**
« *Uno dei piaceri di leggere Rabbi Akiva è vedere come Holtz mette in scena la vita di Akiva a partire dalle storie scritte su di lui nei Midrashim e nel Talmud… Holtz scrive con garbo e invita i lettori ad avvicinarsi al mondo del Talmud e del suo studio.* »
**Maron L. Waxman, Jewish Book Council**
Pur fra molte incertezze, la leggenda ci narra che Akiva ben Joseph nacque attorno all’anno 50 dell’era volgare, forse nella città di Lod, nell’odierna Israele, e morì martirizzato attorno al 135 per aver continuato a insegnare pubblicamente la Torah nonostante la proibizione delle autorità romane. Si dice che fece in modo di spirare prolungando la parola echad, «uno», che conclude la prima frase della preghiera ebraica Shemà: «Ascolta Israele, il Signore nostro Dio, il Signore è uno».
*Rabbi Akiva* , tuttavia, è una storia prima ancora che un uomo, e questo libro non può dunque essere una biografia nel senso comune del termine. È piuttosto un affresco, che attraverso la figura dell’uomo più saggio e ammirato del Talmud, fotografa la cultura ebraica palestinese del I secolo, nel drammatico momento della sua riconversione da antica religione centralizzata – fondata sul Tempio e sulla casta sacerdotale – a moderna religione diffusa di «maestri» (l’etimo di rabbini), fondata sullo studio e l’interpretazione della Torah. Tanto più che di Akiva abbiamo solo riferimenti interni a quel mondo e nulla di lui ci è invece pervenuto da fonti non ebraiche.
Nel Talmud – un’immensa opera letteraria, giuridica, filosofica e religiosa, composta tra il I e il V secolo – Akiva viene descritto come il «capo di tutti i saggi», l’uomo di umili origini che studiò la Legge in età già adulta, il commentatore arguto e inventivo, quasi sempre vincente nelle dispute tra saggi. È l’esempio da seguire, e come tale è considerato l’iniziatore del rabbinismo.
A questo Akiva «canonico», Holtz aggiunge qui mille sfaccettature, in un testo denso e godibile, che ci restituisce il senso di un vero e proprio eroe della sapienza, una figura sulla quale si è costruito per diversi secoli l’esempio per eccellenza del buon maestro ebraico.
Questo libro può essere letto come un’introduzione al Talmud. Holtz, infatti, analizza la vita di Rabbi Akiva con una metodologia che riflette i procedimenti che si trovano in quell’opera.
Così, leggendo queste pagine potremo apprendere due cose: chi fosse Akiva e quanto importante sia ancora oggi la tradizione che ce ne ha tramandato le idee; e in che termini e con quale logica si affrontano i problemi nel Talmud.

Questa Volta Si Fa a Modo Mio

* *Autrice del bestseller* La vendetta delle single ** *
Lo stesso giorno in cui Jenny scopre che le rimangono pochi mesi di vita, si accorge che suo marito ha una relazione con una collega. Per lei è davvero troppo. Considerando anche due figli adolescenti, una madre lagnosa, le amiche troppo prese dalle loro vite e un lavoro sempre più stressante… bisogna dire basta! Jenny desidera solo tenere segrete entrambe le sue scoperte e riprendersi la sua vita, godendosi ogni momento, come quando era più giovane e spensierata. Basterebbe solo tornare indietro di qualche anno… Per esempio, rivivendo gli istanti di pura gioia come quelli del suo venticinquesimo compleanno, in cui nessuna preoccupazione era tanto cupa da riuscire a toglierle l’ottimismo. Così organizza un’enorme festa a tema anni ’90, con l’unico obiettivo di ritrovare la spensieratezza che sente di meritare. Riuscirà a tenere nascosti i suoi segreti abbastanza a lungo da godersi la festa?
* *Un’autrice N°1
Bestseller negli Stati Uniti
Impara a vivere la vita godendo al massimo di ogni attimo**
«Uno straordinario omaggio alla bellezza e al coraggio. Un romanzo imperdibile.»
«Provocatorio, emozionante, commovente e profondo. Da leggere assolutamente.»
«È stato meraviglioso farsi ispirare da questo libro.»
**Tracy Bloom**
Ha cominciato a scrivere quando ha lasciato l’Inghilterra per trasferirsi con suo marito in America. Pur di non dedicarsi alle faccende domestiche, ha scoperto la sua propensione per le commedie romantiche con uno spiccato humour inglese. Dopo il successo inaspettato del suo esordio che ha raggiunto il primo posto nelle classifiche britanniche, ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura. La Newton Compton ha già pubblicato *La vendetta delle single*. **
### Sinossi
* *Autrice del bestseller* La vendetta delle single ** *
Lo stesso giorno in cui Jenny scopre che le rimangono pochi mesi di vita, si accorge che suo marito ha una relazione con una collega. Per lei è davvero troppo. Considerando anche due figli adolescenti, una madre lagnosa, le amiche troppo prese dalle loro vite e un lavoro sempre più stressante… bisogna dire basta! Jenny desidera solo tenere segrete entrambe le sue scoperte e riprendersi la sua vita, godendosi ogni momento, come quando era più giovane e spensierata. Basterebbe solo tornare indietro di qualche anno… Per esempio, rivivendo gli istanti di pura gioia come quelli del suo venticinquesimo compleanno, in cui nessuna preoccupazione era tanto cupa da riuscire a toglierle l’ottimismo. Così organizza un’enorme festa a tema anni ’90, con l’unico obiettivo di ritrovare la spensieratezza che sente di meritare. Riuscirà a tenere nascosti i suoi segreti abbastanza a lungo da godersi la festa?
* *Un’autrice N°1
Bestseller negli Stati Uniti
Impara a vivere la vita godendo al massimo di ogni attimo**
«Uno straordinario omaggio alla bellezza e al coraggio. Un romanzo imperdibile.»
«Provocatorio, emozionante, commovente e profondo. Da leggere assolutamente.»
«È stato meraviglioso farsi ispirare da questo libro.»
**Tracy Bloom**
Ha cominciato a scrivere quando ha lasciato l’Inghilterra per trasferirsi con suo marito in America. Pur di non dedicarsi alle faccende domestiche, ha scoperto la sua propensione per le commedie romantiche con uno spiccato humour inglese. Dopo il successo inaspettato del suo esordio che ha raggiunto il primo posto nelle classifiche britanniche, ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura. La Newton Compton ha già pubblicato *La vendetta delle single*.

Questa Nostra Italia

A dispetto delle tante divisioni, storiche e attuali, c’è qualcosa che ci accomuna come italiani. Una serie di tratti che ci rendono immediatamente riconoscibili in qualsiasi luogo del mondo; nel male ma anche nel bene. Corrado Augias ci accompagna in un viaggio alla scoperta di ciò che definisce il nostro carattere nazionale. Un viaggio particolare, che procede nello spazio e nel tempo, dall’attualità alla ricostruzione storica, passando per il racconto biografico. Ci si sposta dall’infanzia dell’autore vissuta tra la Libia e Roma occupata, alle sue esperienze come corrispondente estero per i grandi quotidiani. Ci si muove in lungo e in largo per la penisola, dalla Milano del teatro alla Trieste di confine, transitando per Bologna dove il Nord incontra il Sud, poi Roma e Napoli per arrivare a Palermo, alle porte di un’altra civiltà con cui da sempre abbiamo dialogato. Ma c’è anche l’Italia di provincia, c’è la Recanati di Giacomo Leopardi, ispiratore e guida in un itinerario che segue le tracce del suo *Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani*. Si incontrano le testimonianze di grandi scrittori e poeti che all’Italia come nazione hanno dato volto, carattere e lingua prima ancora che esistesse uno Stato. Ciò che resta alla fine del viaggio è una sensazione di sorpresa: la scoperta di aspetti che riflettono un paese diviso ma ricco di enormi potenzialità alle quali raramente accade di pensare. *Questa nostra Italia* è la lettera d’amore di un raffinato uomo di lettere, che ha imparato a guardare la sua patria da fuori senza però mai smettere di amarla, e di voler partecipare con passione alle sue vicende politiche e umane. Sembra di sentir echeggiare tra le righe di questo libro la celebre esortazione di Piero Gobetti: «Bisogna amare l’Italia con orgoglio di europei e con l’austera passione dell’esule in patria».

Quel Giorno

Quando il destino pone sul cammino un ostacolo difficile, sono due le scelte che appaiono possibili: rinnegare l’accaduto o soccombere all’oscurità. Eppure, se riuscissimo a trovare il coraggio di non temere la luce, scopriremmo di poter proseguire il viaggio a testa alta, decidendo il ritmo del nostro passo.
Poche pagine per raccontare la vita di una ragazza sconvolta da un male incurabile e rasserenata da un sentimento sincero: l’amore.

Quel cucciolo è mio!

Cosa succede se un affascinante maltese, vincitore della Small Dogs Expo, incontra una femmina degna del suo rango, di nobili origini e con un sorriso che seduce al primo bau?
Che dopo due mesi nasce una cucciolata di campioni con tanto di pedigree!
Se tra Grandine e Neve non c’è bisogno di fidanzamenti ufficiali e accordi milionari, perché combinano il “fattaccio” al primo incontro su prato, tra i loro padroni il feeling non scatta altrettanto in fretta, soprattutto quando Riccardo Tornabuoni, padrone di Grandine, rivendica un cucciolo per diritto di monta.
Giorgia, convinta animalista innamorata della sua Neve, si oppone in modo categorico. Mai lascerà che la piccola Brienne finisca nelle zampe – ehm, nelle mani di quell’uomo arrogante e senza scrupoli e diventi un cane da esibizione e collezione!
Ma Riccardo è determinato ad avere il suo cucciolo… o forse mira alla padrona?
Chi ama gli animali si innamorerà di questo romanzo, che racconta una grande verità: gli umani spesso hanno molto da imparare dai loro cani!

Quel Che So Di Lei

Giulia Trigona, zia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, viene trovata morta il 2 marzo 1911 in un albergaccio vicino alla stazione Termini. È stata uccisa dal suo amante, al quale aveva concesso un ultimo appuntamento. Un femminicidio feroce, uno schema che ancora oggi si ripete: le donne abbassano le difese, non guardano con i mille occhi dei lupi, credono nell’amore come lo vedono gli occhi dei bambini e tentano la via nuova con lo stesso sguardo e lo stesso cuore di ieri. Ma vengono annientate da uomini che ne spezzano il volo.
Cosa cercava, Giulia, in quella squallida stanzetta? Monica Guerritore le si è messa accanto e, nel tempo dilatato di quel pomeriggio di marzo che conduce Giulia alla stanza dove troverà la morte, rivive i momenti fatali che l’hanno portata fin lì. A guidarla in questo viaggio saranno apparizioni, figure della mente come Emma Bovary, la Lupa, Oriana Fallaci, Carmen, la Signorina Giulia. In ognuna di loro vive un racconto immutabile, specchio o eco di un percorso femminile di solitudine, desiderio e perdizione, tanto reale che quando lo riconosciamo il nostro cuore ha un sussulto. Sono otto grandi personaggi femminili che l’autrice ha interpretato nella sua carriera. Le loro storie tessono un filo rosso di sangue e passione. Prenderne consapevolezza può permetterci di lasciare andare le nostre compagne di ieri per specchiarci, nuove, in un racconto del femminile ancora tutto da scrivere.
Magari abbandonando il pianto per ballare al ritmo di una ritrovata, leggera dolcezza.

Quel che sa la notte

Tra gli effetti del riscaldamento globale c’è anche lo scioglimento dei ghiacciai, come spiega una guida islandese a un gruppo di turisti tedeschi durante un’escursione sul gigantesco Langjökull. Tra la sorpresa e l’orrore, i turisti vedono emergere un corpo congelato e perfettamente conservato, che ben presto si scopre essere quello di un imprenditore scomparso misteriosamente trent’anni prima. Il medico legale che procede all’identificazione si ricorda ancora del caso, sul quale aveva investigato un poliziotto suo amico, **Konrað** , ora in pensione. All’epoca i sospetti erano ricaduti sul socio in affari dell’imprenditore, che però in mancanza di cadavere era stato rilasciato. Ora questo ritrovamento rimette tutto in discussione e Konrað, dopo un iniziale tentennamento, decide di riprendere il filo delle indagini. Il sospettato di un tempo potrebbe essere definitivamente inchiodato, ma l’intuito di Konrað punta in un’altra direzione e una nuova testimonianza sembra aprire scenari inattesi… **Un romanzo sfaccettato e pieno di sorprese inaugura una nuova serie del re indiscusso del giallo islandese.**

Quel che resta della notte

Questo breve racconto è il secondo episodio di una serie erotica M/M. Brad è uno straniero
misterioso che noi possiamo conoscere solo attraverso gli occhi dei diversi uomini che incontra quando è in
vacanza. Ogni volta ha storie brevi ma molto appassionate, e lascia i suoi amanti perplessi circa le sue
motivazioni e suoi obiettivi. Brad rimane sempre un enigma per loro. E voi? Sarete in grado di decifrarlo?

Quattro piccole ostriche

**Un grande thriller internazionale. Il romanzo d’esordio del conduttore di Atlantide.**
2019\. Alpi Svizzere. Nell’albergo di lusso dove vive, un uomo di nome Wilhelm Lang riceve una lettera inattesa, una lettera che apre la porta su un passato che pensava sepolto, quando il suo nome era Markus Graf. Il mittente è Greta, la sua amante del tempo, la sua collega del tempo in cui era una spia della STASI.
Nello stesso momento, nel parco del Tiergarten di Berlino, un diplomatico russo viene ucciso da un colpo di pistola.
A indagare arriva Nina Barbaro, Kriminalhauptkommissar di origine italiana, che non crede che dietro il delitto ci sia l’ISIS, nonostante stia ricevendo forti pressioni politiche per chiudere in fretta il caso trovando i colpevoli più comodi.
Ma per risolvere il mistero si deve andare indietro nel tempo, tornare ai giorni della caduta del muro. Nella sera del 9 novembre 1989, mentre il mondo assiste commosso al fiume umano che da est cerca di passare a ovest, le strade di Berlino sono percorse proprio da Markus, Nina e Greta, chiamati a scelte decisive destinate a condizionare per sempre le loro vite. E non solo.
Intanto Yuri, un ambizioso agente del KGB destinato a diventare presidente della Russia, e Leo Kasprik, uno psichiatra esperto di ipnosi, cercano di impadronirsi dei dossier legati al progetto segreto cui hanno dedicato anni: il progetto “Walrus”, in onore del malvagio tricheco della canzone di John Lennon e Paul McCartney e dell’inquietante favola nera di Alice nel Paese delle Meraviglie. Un progetto che avrebbe dovuto creare quattro micidiali “agenti dormienti”, addestrati per uccidere e invincibili sul campo.” **
### Sinossi
**Un grande thriller internazionale. Il romanzo d’esordio del conduttore di Atlantide.**
2019\. Alpi Svizzere. Nell’albergo di lusso dove vive, un uomo di nome Wilhelm Lang riceve una lettera inattesa, una lettera che apre la porta su un passato che pensava sepolto, quando il suo nome era Markus Graf. Il mittente è Greta, la sua amante del tempo, la sua collega del tempo in cui era una spia della STASI.
Nello stesso momento, nel parco del Tiergarten di Berlino, un diplomatico russo viene ucciso da un colpo di pistola.
A indagare arriva Nina Barbaro, Kriminalhauptkommissar di origine italiana, che non crede che dietro il delitto ci sia l’ISIS, nonostante stia ricevendo forti pressioni politiche per chiudere in fretta il caso trovando i colpevoli più comodi.
Ma per risolvere il mistero si deve andare indietro nel tempo, tornare ai giorni della caduta del muro. Nella sera del 9 novembre 1989, mentre il mondo assiste commosso al fiume umano che da est cerca di passare a ovest, le strade di Berlino sono percorse proprio da Markus, Nina e Greta, chiamati a scelte decisive destinate a condizionare per sempre le loro vite. E non solo.
Intanto Yuri, un ambizioso agente del KGB destinato a diventare presidente della Russia, e Leo Kasprik, uno psichiatra esperto di ipnosi, cercano di impadronirsi dei dossier legati al progetto segreto cui hanno dedicato anni: il progetto “Walrus”, in onore del malvagio tricheco della canzone di John Lennon e Paul McCartney e dell’inquietante favola nera di Alice nel Paese delle Meraviglie. Un progetto che avrebbe dovuto creare quattro micidiali “agenti dormienti”, addestrati per uccidere e invincibili sul campo.”

Quando arrivi, chiama

Silvia ha quarantasette anni, un ex marito e una figlia adolescente, Emma.
Tra madre e figlia si alternano momenti di grande complicità ed epiche sfuriate – la normalità, insomma – fino al giorno in cui Emma parte con la sua classe per un viaggio di studio che la terrà lontana da casa per un anno, in Canada.
Silvia l’accompagna all’aeroporto insieme a Luca, il suo ex marito e, proprio quando pensa che quella giornata non potrebbe contenere più emozioni di così, un drammatico imprevisto la inchioda alle sue peggiori paure: un attentato terroristico sconvolge l’aeroporto Charles de Gaulle durante lo scalo dei ragazzi.
In preda al panico, Silvia decide su due piedi di partire per Parigi insieme a Michele, il padre di un compagno di Emma, conosciuto poche ore prima all’aeroporto.
I due salgono in macchina diretti in Francia e, in un clima di dolorosa incertezza, dandosi il cambio alla guida tra una lacrima e una battuta per sopravvivere, durante quel lungo *on the road* avranno l’occasione di conoscersi.
Anna Mittone racconta con ironia l’amore e le incomprensioni che caratterizzano il rapporto madre-figlia, mettendone in luce con coraggio anche i lati oscuri e i sensi di colpa, dal punto di vista di una mamma incasinata e impaurita quanto brillante e adorabile.
Anna Mittone (Torino, 1971) è scrittrice e sceneggiatrice televisiva. Ha collaborato alla realizzazione di serie di successo come “Un medico in famiglia”, “Un posto al sole”, “La Squadra”, “Elisa di Rivombrosa”, “Terapia d’urgenza”, “Il Paradiso delle Signore”. Dopo due commedie brillanti pubblicate da Piemme, *Quasi quasi m’innamoro* (2011) e *Come ti vorrei* (2013), questo è il suo primo romanzo con Mondadori. Vive a Roma con il compagno e i due figli.

Qualunque Fiore Tu Sia Sboccerai

“Qualunque fiore tu sia, / quando verrà il tuo tempo, sboccerai… poiché non esiste fiore migliore / di quello che s’apre alla pienezza / di ciò che è. E quando ti avverrà, / potrai scoprire che andavi sognando / di essere un fiore che aveva da fiorire.” Walter Gioia, *Risveglio*
Ognuno di noi ha dentro di sé potenzialità illimitate, riserve di coraggio e positività che spesso rimangono inutilizzate perché viviamo in società che non incoraggiano e non insegnano a guardarsi dentro. Per la velocità a cui dobbiamo vivere, consumare e produrre, anzi, l’introspezione è un vero e proprio ostacolo da eliminare. Eppure questa saggezza innata, se stimolata e liberata, ci consentirebbe di stare meglio, di risolvere i conflitti personali, di superare le difficoltà senza lasciarci abbattere e trasformare i problemi in opportunità. E ci farebbe sentire pienamente realizzati, come fiori finalmente sbocciati.
Daisaku Ikeda, insigne pensatore buddista, e il noto consulente filosofico Lou Marinoff affrontano i temi che stanno a cuore a tutti, rapporti familiari e interpersonali, benessere, educazione dei figli, grandi tematiche sociali, invitando a cercare conforto nel pensiero dei grandi filosofi occidentali e buddisti, di cui svelano inaspettati punti di contatto. Per scoprire che, quando il gioco si fa duro, niente è più pratico e risolutivo della filosofia.

Qualcosa Di Personale

Per Alex Cross, i casi più difficili sono sempre quelli che coinvolgono le persone a lui care.
Dopo più di trent’anni, Cross torna a Starks­ville, la sua città natale nel North Carolina. Ma quella che dovrebbe essere una vacanza si trasforma in un incubo. Suo cugino Stefan è coinvolto in un crimine terribile: insegnante di educazione fisica, è accusato di aver seviziato e ucciso uno studente, Rashawn Turnbull. Lui si proclama innocente, ma le prove sono schiaccianti. A peggiorare le cose si aggiunge la dichiarazione di un’altra studentessa di Stefan, che lo accusa di stupro.
Mentre cerca di dimostrare l’innocenza di suo cugino in una città ancora molto ostile ai neri, dove tutte le autorità sembrano essere corrotte, Cross scopre un segreto di famiglia che lo costringe a mettere in discussione ogni sua convinzione.
Inseguendo il fantasma di una persona che credeva morta ormai da tempo, il detective rimane coinvolto in un caso per il quale la polizia sembra non trovare soluzione: un’orribile serie di omicidi nell’alta società locale.
Dovrà quindi seguire le tracce di un brutale assassino, cercando allo stesso tempo la verità sul proprio passato, ma le risposte potrebbero essere drammatiche…

Purezza di sangue

Proprio quando Diego Alatriste sta per riaggregarsi al vecchio battaglione nelle Fiandre viene coinvolto, dal suo amico don Francisco de Quevedo, in un’altra pericolosa avventura. Di fronte alla Chiesa di San Ginés viene trovata una donna strangolata, con una borsa piena di soldi. Nell’insidiosa e affascinante Madrid di Filippo IV, tra imprevisti, taverne, intrighi e colpi di spade, la vita del Capitano e dei suoi amici sarà messa in pericolo e dal passato risorgeranno i fantasmi dei vecchi nemici: il perfido segretario reale Luis de Alquézar, il frate inquisitore Emilio Bocanegra e il sinistro spadaccino italiano Gualtiero Malatesta.

Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica

La psicoterapia cognitiva neuropsicologica ha innovato alla radice l’impianto teorico, le procedure diagnostiche e le strategie cliniche a cui si richiamavano gli altri orientamenti cognitivisti. A partire dall’oggetto di studio e di cura: non più il Sé cartesiano del primo cognitivismo, ingabbiato in un modello mentalistico che finisce per «sostituire all’esperienza il pensiero dell’esperienza», né l’Io kantiano dell’impostazione costruttivista, che categorizza il mondo secondo i propri schemi a priori, bensì l’uomo «incarnato e situato» della tradizione fenomenologica ed ermeneutica.
Solo una psicologia matura, in grado di ripensare i fondamenti dell’umano – l’unità inscindibile, in ogni individuo, di processi mentali, corpo, storia e progettualità –, può dialogare con le neuroscienze, accogliendone le risultanze in una prospettiva insieme rigorosa e interdisciplinare e articolando un intervento psicoterapeutico scientificamente attendibile e formalizzabile, ma non ridotto a mero protocollo tecnico. Un compito di integrazione dei dispositivi concettuali «bio» e «psi» che Davide Liccione si è assunto qui, per promuovere una scienza della persona che non sacrifichi nulla dell’essere umano che agisce, patisce, racconta. In questa nuova edizione rivista e ampliata, il criterio della comprensibilità storica dell’insorgenza dei disturbi emotivo-comportamentali si misura con i dati clinici aggiornati alla quinta edizione del DSM, il *Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali*.
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### Sinossi
La psicoterapia cognitiva neuropsicologica ha innovato alla radice l’impianto teorico, le procedure diagnostiche e le strategie cliniche a cui si richiamavano gli altri orientamenti cognitivisti. A partire dall’oggetto di studio e di cura: non più il Sé cartesiano del primo cognitivismo, ingabbiato in un modello mentalistico che finisce per «sostituire all’esperienza il pensiero dell’esperienza», né l’Io kantiano dell’impostazione costruttivista, che categorizza il mondo secondo i propri schemi a priori, bensì l’uomo «incarnato e situato» della tradizione fenomenologica ed ermeneutica.
Solo una psicologia matura, in grado di ripensare i fondamenti dell’umano – l’unità inscindibile, in ogni individuo, di processi mentali, corpo, storia e progettualità –, può dialogare con le neuroscienze, accogliendone le risultanze in una prospettiva insieme rigorosa e interdisciplinare e articolando un intervento psicoterapeutico scientificamente attendibile e formalizzabile, ma non ridotto a mero protocollo tecnico. Un compito di integrazione dei dispositivi concettuali «bio» e «psi» che Davide Liccione si è assunto qui, per promuovere una scienza della persona che non sacrifichi nulla dell’essere umano che agisce, patisce, racconta. In questa nuova edizione rivista e ampliata, il criterio della comprensibilità storica dell’insorgenza dei disturbi emotivo-comportamentali si misura con i dati clinici aggiornati alla quinta edizione del DSM, il *Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali*.
### Dalla seconda/terza di copertina
Davide Liccione, psicologo psicoterapeuta, è specialista in Psicoterapia cognitiva e direttore della SLOP (Scuola Lombarda di Psicoterapia Cognitiva), sedi di Pavia, Padova e Arezzo. È direttore del Mi.CAL (Milan Institute for Health Care and Advanced Learning) e presidente della Fondazione NEMES (Neuroscienze, Medicina, Salute). È docente di Psicoterapia cognitiva, Elementi di psicopatologia e Teorie e tecniche del colloquio psicologico presso l’Università di Pavia. Ha scritto Psicologia degli scacchi. Aspetti cognitivi, immaginativi e affettivi del gioco (con Wally Festini, 1998), e ha curato Argomenti di riabilitazione in geriatria (con Marco Gilardone, 2000), Casi clinici in psicoterapia cognitiva (2013) e Il primo colloquio in psicoterapia (2016, con Diego Liccione). Per Bollati Boringhieri ha curato, con Giorgio Rezzonico, Sogni e psicoterapia. L’uso del materiale onirico in psicoterapia cognitiva (2004) e ha collaborato al terzo volume del Nuovo manuale di psicoterapia cognitiva, a cura di Bruno G. Bara (2006).