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La ragazza in blu

Strana giornata, questa del funerale del preside Merril! Mai e poi mai Richard avrebbe pensato di ritrovarsi, dopo la cerimonia, nella gelida casa di Cornelius Engelbrecht, il suo collega insegnante di matematica, seduto sulla sua poltrona di cuoio rosso, a conversare con quelluomo dallaspetto così insignificante da celare di certo un cuore incandescente o forse, in un angolo riposto della sua anima, qualche inconfessabile segreto. Scapolo, vestito sempre con colori indefinibili, sostenitore del circolo degli scacchi di Philadelphia, conoscente discreto di tutti piuttosto che amico di qualcuno, costantemente sulle sue e appartato nella sala dei professori, Engelbrecht si è sempre guardato bene dallinvitare chicchessia a casa sua. È con malcelato stupore perciò che Richard lo guarda accendere il camino, sorridere e, con gesti eccitati, illuminare un quadro posto davanti alla poltrona: un dipinto straordinario in cui una ragazza con un grembiule blu siede a un tavolo accanto a una finestra aperta. ‘Guarda. Guarda locchio. È una perla’, dice Engelbrecht. ‘Le perle erano elementi ricorrenti in Vermeer. E osserva la luce di Delft’ ‘Notevole’, dice Richard. ‘Indubbiamente nello stile di Vermeer. Unimitazione sconcertante.’ ‘È un Vermeer’, sussurra Cornelius Engelbrecht Così comincia questo straordinario romanzo che, come una preziosa scatola cinese, di capitolo in capitolo, ci conduce davanti al destino di una grande opera e delle persone, umili e potenti, nobili e arroganti, amanti dellarte o del suo potere, che lhanno avuta lungo i secoli. Ecco allora Amsterdam, durante gli anni Quaranta, e le tragiche vicende della famiglia ebrea che possedeva La ragazza in blu; ecco la felice coppia olandese cui il dipinto apparteneva anni prima e che finisce col dividersi nellistante in cui uno dei due ammette che la ragazza del quadro gli ricorda un vecchio amore; ecco, ancora più indietro, la vita di una fattoria olandese durante la grande inondazione del 1717; ecco, infine, Vermeer che, angustiato dai debiti, decide, in un momento di rilassatezza e di gioia, di dipingere la figlia. Fedele allo spirito del grande artista olandese, Susan Vreeland cattura, attraverso larte e il magico potere della bellezza che essa racchiude, i desideri, i sogni, lesistenza delle persone comuni. ‘Un romanzo luminoso che resterà a lungo nella mente dei lettori’. The New York Times ‘Come Vermeer, Susan Vreeland utilizza magnificamente larte per catturare la vita’. Booklist
(source: Bol.com)

La ragazza gigante della contea di Aberdeen

Quando la madre di Truly Plaice rimase incinta, l’intera cittadina di Aberdeen si riunì per scommettere sul peso del nascituro che era stato capace di deformare così tanto la donna da farle assumere proporzioni epiche.
La giovane Truly avrebbe pagato il prezzo della sua enormità.
Suo padre la incolpava per la morte della madre avvenuta durante il parto ed era assolutamente mal equipaggiato per crescere la figlia gigante e sua sorella maggiore, nonché suo esatto opposto, Serena Jane, la personificazione della perfezione femminile.
Mentre le notevoli dimensioni di Truly la rendono oggetto di curiosità e umiliazioni costanti, la bellezza di Serena Jane si dimostra essere una benedizione e una maledizione allo stesso tempo.
Il fatto di essere la più bella ragazza della città la farà infatti diventare l’ossessione di Bob Bob Morgan, il più giovane del clan dei Morgan, dottori di Aberdeen da generazioni.
Bob Bob darà il via a una catena di eventi che cambierà il destino dell’intera contea. Crescendo, in età e in larghezza, Truly si troverà sempre più legata al destino di Serena Jane diventando lei stessa uno degli obiettivi dell’intenso interesse di Bob Bob.
Scoprendo però il segreto della famiglia Morgan, il libro delle ombre vecchio di secoli, nascosto da Tabitha, prima moglie-strega del dottore, avrà la possibilità di trovare la chiave per il suo unico futuro possibile.
Armata dei pericolosi segreti del passato di Aberdeen, Truly affronterà presto decisioni morali in grado di cambiarle la vita.
Praticando i suoi rimedi curativi a base di erbe, si sentirà sempre più saldamente legata al cerchio della città, finché non verrà a conoscenza di una rivelazione così enorme da farla apparire minuscola.
Truly sarà costretta ad affrontare i propri demoni, ridefinire la pietà e prendere in considerazione la possibilità che l’amore non possa essere ordinato entro certe dimensioni.

La ragazza di Venezia

Venezia, 1945. La Seconda guerra mondiale sta per concludersi, ma la città è ancora occupata e gli italiani temono il potere e i soprusi degli uomini del Terzo Reich.In una splendida notte stellata Cenzo, un pescatore veneziano intento nel suo lavoro, si imbatte nel corpo di una giovane donna che galleggia nelle acque della laguna. Accorgendosi che è ancora viva, Cenzo la trae in salvo sulla sua barca e la porta con sé nel suo capanno di pesca.La ragazza, che si chiama Giulia, è in serio pericolo: nata in una ricchissima famiglia ebrea, è riuscita miracolosamente a sfuggire ai nazisti e ora le SS la stanno cercando. Cenzo decide di nasconderla e proteggerla a qualunque costo, correndo gravi rischi.Questo atto di altruismo proietterà i due protagonisti in una realtà popolata da nemici e imboscate da cui dovranno difendersi per poter sopravvivere. Il mondo dei partigiani, dei fascisti, delle esecuzioni sommarie e del mercato nero fa da sfondo a una storia in cui suspense e amore si mescolano nel ricordo di una pagina della storia italiana mai dimenticata.

La ragazza di Brooklyn

Raphael – un giovane scrittore di successo, ora in crisi creativa, e ragazzo padre – da sei mesi ha una relazione con Anna. Anna è bella, dolce, intelligente, eppure nasconde qualcosa. Durante un weekend d’amore in Costa Azzurra, a sole tre settimane dal loro matrimonio, Raphael non riesce a trattenersi e, con insistenza, chiede ad Anna dettagli sul suo passato. Anna, esasperata, mostra a Raphael un’immagine dalla galleria fotografica del suo tablet, urlando: “Vedi questo? L’ho fatto io.” Raphael inorridisce alla vista di quella immagine e fugge via. Un gesto di cui subito si pente. Ma al suo ritorno, Anna non è più lì. Raphael la cerca sul cellulare, che risulta spento. Torna a Parigi, dove spera di ritrovarla, ma Anna non è a Parigi. Raphael la ama, è pronto a perdonarle tutto. Ma deve ritrovarla. Chiede aiuto a un suo amico, ex poliziotto, Marc Caradec. Insieme perquisiscono la casa di Anna, ma il buio diventa ancora più profondo, e il mistero sempre più denso: nell’appartamento trovano 400.000 euro in contanti e due carte di identità false. Dunque Anna, forse, non è Anna; e le reticenze di Anna sulla propria vita non erano senza motivi; e quell’immagine, spaventosa, rimane, per Raphael, una delle poche tracce da seguire, per scoprire la verità sulla persona che ama.
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La ragazza delle fragole

Norvegia, 1893. Nel pittoresco villaggio di Åsgårdstrand, che si affaccia sui fiordi del Mare del Nord, a qualche chilometro da Oslo, molti artisti trascorrono le vacanze estive. A pochi passi dal mare c’è anche la piccola casa di Edvard Munch, il pittore “malato” che la comunità locale guarda con grande sospetto. Nonostante il divieto di rivolgergli la parola e di contemplare le sue tele, la piccola Johanne non resiste, e ogni volta che viene mandata a raccogliere le fragole da vendere ai turisti, si intrattiene con il giovane artista. È proprio la pittura e il mondo dell’arte ad affascinarla e Munch sembra l’unico ad averlo intuito e a incoraggiarla in quella direzione. L’estate di libertà di Johanne finisce però quando sua madre la manda a servizio da una delle famiglie più in vista del luogo, per tenere compagnia a Tullik, una ragazza di qualche anno più grande di lei. Ed è così che Johanne sarà testimone di un evento sconcertante: tra Tullik e Munch scoppia una passione febbrile e pericolosa. Un sentimento tanto impetuoso quanto osteggiato che sconvolgerà la vita delle due ragazze fino a mettere in pericolo le stesse opere di Munch.
Liberamente ispirato a un episodio poco noto della vita dell’artista, “La ragazza delle fragole” è un romanzo appassionante, suggestivo e pieno di romanticismo nella sua forma più coinvolgente e travagliata.
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### Sinossi
Norvegia, 1893. Nel pittoresco villaggio di Åsgårdstrand, che si affaccia sui fiordi del Mare del Nord, a qualche chilometro da Oslo, molti artisti trascorrono le vacanze estive. A pochi passi dal mare c’è anche la piccola casa di Edvard Munch, il pittore “malato” che la comunità locale guarda con grande sospetto. Nonostante il divieto di rivolgergli la parola e di contemplare le sue tele, la piccola Johanne non resiste, e ogni volta che viene mandata a raccogliere le fragole da vendere ai turisti, si intrattiene con il giovane artista. È proprio la pittura e il mondo dell’arte ad affascinarla e Munch sembra l’unico ad averlo intuito e a incoraggiarla in quella direzione. L’estate di libertà di Johanne finisce però quando sua madre la manda a servizio da una delle famiglie più in vista del luogo, per tenere compagnia a Tullik, una ragazza di qualche anno più grande di lei. Ed è così che Johanne sarà testimone di un evento sconcertante: tra Tullik e Munch scoppia una passione febbrile e pericolosa. Un sentimento tanto impetuoso quanto osteggiato che sconvolgerà la vita delle due ragazze fino a mettere in pericolo le stesse opere di Munch.
Liberamente ispirato a un episodio poco noto della vita dell’artista, “La ragazza delle fragole” è un romanzo appassionante, suggestivo e pieno di romanticismo nella sua forma più coinvolgente e travagliata.

La ragazza del buio

Chi non ha mai avuto paura del buio? Da bambina, Anna riusciva ad addormentarsi solo guardando le stelle illuminare la notte più profonda. Non sapeva che il buio sarebbe diventato il suo più grande amico. La sua salvezza, la sua speranza, la sua stessa vita. Anna è una ragazza come tante. Ama il cielo azzurro, il vento tra i capelli, il profumo del mare d’inverno. Ama Pete, il ragazzo che ha appena conosciuto. Ma un giorno tutto cambia. Anna sta lavorando come sempre al computer quando improvvisamente sente la sua faccia bruciare di un dolore insostenibile. I vestiti non riescono a proteggerla. La pelle di tutto il suo corpo non sopporta il contatto con un solo raggio di luce. Prima il computer, poi le lampade dell’ufficio, infine il sole. La diagnosi non le lascia scampo: una rara forma di allergia alla luce. Non c’è modo di curarla, Anna può solo lenire il dolore vivendo completamente al buio, isolata nella sua stanza. Eppure, quella che sembra una condanna alla solitudine e all’infelicità diventa l’occasione per una nuova vita. Una vita fatta di colori diversi da quelli che possiamo immaginare. Più vividi, più amati. Una vita fatta delle parole dei libri che ascolta e che disegnano l’oscurità di forme sempre nuove. Una vita piena di amore, quello per Pete, l’uomo che ha deciso di rimanere accanto a lei. L’uomo che la ama di un amore ogni giorno più forte, nonostante le difficoltà. Perché il loro abbraccio può illuminare anche la più buia delle notti.
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La ragazza dai due volti

Leah Mills vive una vita da fuggitiva – inseguita dal ricordo di un avvenimento terribile del suo passato. Conduce un’esistenza in disparte, sola e senza amici, finché non incontra Julian e per la prima volta intravede la possibilità di un futuro normale. Fino a quando, nel quattordicesimo anniversario di quel giorno maledetto, riceve un biglietto inquietante e misterioso. Qualcuno conosce la verità su quanto è successo. Qualcuno che non smetterà di tormentarla fino a quando non sarà riuscito a distruggere la vita che Leah si è creata. Ma Leah è davvero quella che sembra? Oppure si merita tutto ciò che le sta succedendo? Tutti hanno dei segreti. Ma alcuni sono mortali.

La ragazza con la gonna in fiamme

Il libro di esordio di Aimee Bender, autrice de “L’inconfondibile tristezza della torta al limone”, è una raccolta di racconti che usa la dimensione surreale e fantastica, a volte fiabesca, per rappresentare in maniera originale l’amore, il tradimento, il desiderio sessuale, le dinamiche familiari, l’amicizia. Dietro un uomo che torna dalla guerra senza labbra, una donna che partorisce misteriosamente la propria madre, un folletto che si innamora di una sirena nei corridoi di un liceo americano – dietro l’ereditiera o la bibliotecaria che cercano di esorcizzare il dolore con il sesso, dietro il delinquente ossessionato dalla propria bruttezza – c’è in fondo ognuno di noi, con la sua solitudine, le sue paure e le sue infinite possibilità di redenzione.

La ragazza con la bicicletta rossa

**Non riuscirete a dimenticare questa ragazzina e la sua bicicletta rossa.
** È l’inverno del 1943 ad Amsterdam. Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età.
Hanneke è una “trovatrice”, incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè, tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta, e lo fa per soldi, solo per quello: non c’è tempo per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perché Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio, e ha perso i propri sogni. O almeno così crede. Finché un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla, e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si tratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l’anziana signora nascondeva in casa sua¿ Hanneke, contro ogni buon senso, decide di cercarla. E di ritrovare, con Mirjam, quella parte di sé che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare, e di vivere.
Un romanzo di lancinante bellezza, che ricorda classici del genere come *Storia di una ladra di libri* e *Il bambino con il pigiama a righe*, e racconta la città di Anna Frank e la forza di chi, come Hanneke, ha cercato di sconfiggere l’orrore con il più piccolo, e grande, dei gesti.
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### Sinossi
**Non riuscirete a dimenticare questa ragazzina e la sua bicicletta rossa.
** È l’inverno del 1943 ad Amsterdam. Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età.
Hanneke è una “trovatrice”, incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè, tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta, e lo fa per soldi, solo per quello: non c’è tempo per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perché Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio, e ha perso i propri sogni. O almeno così crede. Finché un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla, e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si tratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l’anziana signora nascondeva in casa sua¿ Hanneke, contro ogni buon senso, decide di cercarla. E di ritrovare, con Mirjam, quella parte di sé che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare, e di vivere.
Un romanzo di lancinante bellezza, che ricorda classici del genere come *Storia di una ladra di libri* e *Il bambino con il pigiama a righe*, e racconta la città di Anna Frank e la forza di chi, come Hanneke, ha cercato di sconfiggere l’orrore con il più piccolo, e grande, dei gesti.

La ragazza che leggeva nei cuori

New York, anni Venti, i famosi Roaring Twenties: Anna ha sedici anni e fin da bambina aiuta la madre, una famosa medium, negli spettacoli. Ma, contrariamente a sua madre che è un’abile attrice, Anna ha veramente il dono di “sentire” le emozioni altrui e di predire il futuro. E in questo futuro vede sua madre in pericolo: le sue visioni si fanno sempre più intense e spaventose, al punto che Anna decide di esplorare fino in fondo questa parte di sé che aveva sempre negato. Così, quando Cole, un ragazzo misterioso, si trasferisce in un appartamento vicino e introduce Anna a una società segreta che studia proprio persone come lei, Anna si trova costretta a confrontarsi con il suo passato e con le certezze della sua vita. Ma Anna è anche una sedicenne come tante altre, con i suoi istinti ribelli, i suoi capricci e la sua rabbia esplosiva. E, come tutte le ragazze della sua età, anche lei è alla ricerca dell’amore e dell’affermazione di se stessa. Riusciranno le sue abilità a districare la rete di intrighi in cui, suo malgrado, è caduta? E, soprattutto, la sua sensibilità sarà in grado di farle individuare qual è il suo vero destino? Riuscirà Anna l’illusionista, brava a liberarsi da quasi tutto, a liberarsi dai condizionamenti e a seguire il suo cuore?
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Radiant Shadows: Sublime oscurità

Le più grandi passioni amorose sono da sempre condannate ad affrontare ostacoli insormontabili e quindi destinate a difficoltà di ogni genere prima di poter trovare compimento. Eppure conoscere i conflitti che impediscono l’amore tra Ani e Devlin significa addentrarsi in un mondo ancora più misterioso e oscuro. Qui l’universo del piccolo popolo, così lontano dagli idilliaci folletti cui ci hanno abituato le fiabe, è governato da regine bellissime e spietate per le quali sedurre o uccidere sono strumenti per uno stesso scopo: dominare. Ecco un intreccio di segreti che serpeggia tra la nostra realtà e una dimensione fantastica in cui l’alternanza tra il giorno e la notte è il frutto dei desideri di un’unica persona, ecco come il capriccio delle fate fa sì che piante solitamente prive di spine possano d’un tratto diventare rovi e graffiare. Ed è qui che la passione amorosa tra Ani e Devlin, tra una ragazza incantevole e ribelle, per metà mortale e per metà essere fatato, e il sicario dell’Alta Corte, sboccerà. Perché i due sono indissolubilmente legati da un destino che li rende allo stesso tempo minaccia e protezione l’uno per l’altra. Ani e Devlin, il cui primo bacio segnerà l’inizio di una catena di avvenimenti di inimmaginabile portata…

I racconti

A cura di Mario LunettaEdizioni integraliIncoraggiato dal genio di James Joyce, e sostenuto da Montale in un momento in cui era ignorato dalla critica, Ettore Schmitz, in arte Italo Svevo, è oggi considerato uno dei più importanti narratori italiani del primo Novecento. Questo volume raccoglie i racconti che scrisse nell’arco della sua intensa attività letteraria, stroncata dal terribile incidente stradale in cui perse la vita il 13 settembre del 1928. Da La tribù (1897) a Il vecchione, rimasto incompiuto e pubblicato postumo, passando per testi come L’assassino di via Belpoggio (1890), La madre (1924), Una burla riuscita (1926), Vino generoso (1927), l’antologia riassume tutte le tematiche che hanno contraddistinto l’opera del grande autore triestino: l’inettitudine e la mediocrità piccolo borghese, i vizi e le nevrosi dell’uomo comune. Un testo fondamentale che svela, tra l’altro, pagina dopo pagina, l’importanza dell’incontro tra l’autore e la psicoanalisi.«La tribù s’era fermata. Aveva trovato in mezzo al deserto un vasto paese ricco d’acqua, di prati e d’alberi, e, involontariamente, senza che nessuno lo proponesse, invece di farvi una delle solite soste fugaci, aveva messo radice in quel paradiso, era stata avvinghiata dalla terra e non aveva più saputo staccarsene.»Italo Svevo(pseudonimo di Ettore Schmitz) nacque a Trieste nel 1861. Fu il primo scrittore italiano a interessarsi alle teorie psicoanalitiche di Freud, che proprio allora cominciavano a diffondersi in Europa. Fu grande amico di Joyce, che lo fece conoscere a livello internazionale, e di Montale, che in Italia ne intuì per primo le eccezionali doti di narratore. Morì nel 1928. Di Svevo, la Newton Compton ha pubblicato La coscienza di Zeno, Senilità, Una vita, I racconti e, nella collana “I Mammut” il volume unico Tutti i romanzi e i racconti.

Racconti ritrovati

Universo fantastico di immagini e di personale mitologia, i Racconti ritrovati segnano l’inizio della creazione fiabesca di J.R.R. Tokien. Vi si trovano, in forma germinale e perciò misteriosa e allusiva, i grandi temi narrativi del cosmo tolkeniano, che accompagneranno poi per decenni la sua straordinaria produzione: la Musica degli Ainur, con la quale il dio supremo dà forma al mondo; i grandi Dèi – gli Ainur appunto – che si innamorano della loro stessa crazione e vi si rifugiano, edificando le dimore leggendarie; la lotta mai conclusa contro Melko, il dio enigmatico e maligno che ha insinuato nell’armonia degli elementi la dissonanza dell’estremo gelo e del fuoco implacabile; l’avvento nel mondo degli Elfi, creature di Ilúvatar, il ‘Padre Celeste’, destinate a tornare nella patria originaria dopo un viaggio denso di sofferenze indicibili… Nella magica Casetta del Gioco Perduto proprio gli Elfi inscenano dinanzi agli occhi di Eriol, il marinaio assetato di avventura e di antiche conoscenze, queste storie del mondo che precedono la nascita del genere umano. E che rivivono nel suo cuore come sogno di una terra fatata, ma sempre reinventata – o ritrovata – grazie alla fiaba. Iniziati tra il 1916 e il 1917, quando l’Autore aveva solo venticinque anni, i Racconti ritrovati, primo volume di una trilogia che racchiude il nucleo fondamentale della mitologia di Tolkien, sono accompagnati nella edizione pubblicata in Italia dal puntuale commento di Christopher Tolkien, il figlio del grande scrittore, commento che offre la chiave di lettura e l’ideale raccordo con gli altri celebri testi del ‘ciclo’ tolkeniano, e in particolare con Il Silmarillion.

I racconti neri del Commissario Berté

NOME: Gigi
COGNOME: Berté
CAPIGLIATURA: già brizzolata
TAGLIA: (troppo) large
PENSIERO: sottile
INTELLIGENZA: spessa
PIANTA PREFERITA: paulonia
PUNTUALITÀ: lombarda
GELOSIA: calabra
VIZIO CHE NON HA PIÙ: fumo
VIZIO CHE HA SEMPRE: mangiare molto
INSOFFERENZA 1: locali affollati
INSOFFERENZA 2: andare per negozi
**STILE **(secondo la Patty): antiquato
**STILE **(secondo la Marzia): classico

La rabbia. Quella quiescente e corrosiva, quella che le menti deviate non riescono a controllare. Cova come brace ardente in donne e uomini all’apparenza normali, e si riaccende improvvisa, liberando il loro istinti repressi e inconfessabili, trasformandoli da vittime in carnefici. La follia esasperata e latente è il tema dei racconti neri, crudi, surreali, eppure possibili scritti dal commissario Gigi Berté: sono il suo tentativo di esorcizzare il male e il suo sinistro fascino, trasformando il reale in creazione letteraria.
La metropoli fa da sfondo a queste situazioni impreviste e violente, forse ne è anche la causa scatenante perché non concede sconti agli ingenui, ai deboli e agli alienati. Chiusi nella loro solitudine interiore, i personaggi di Berté scelgono la via del crimine.

(source: Bol.com)

Racconti di Hogwarts: prodezze e passatempi pericolosi (Pottermore Presents – Italiano)

*Minerva era la dea romana della guerra e della saggezza. William McGonagall è invece considerato il peggior poeta della storia britannica. C’era qualcosa d’irresistibile nel suo cognome, e nell’idea che una donna così intelligente potesse essere una lontana parente di quel poeta un po’ ridicolo. – J.K. Rowling*
Pottermore Presents è una raccolta di brani scritti da J.K. Rowling tratti dagli archivi di Pottermore: brevi letture pubblicate originariamente su pottermore.com e arricchite da nuove, esclusive integrazioni. Questi eBook curati da Pottermore approfondiscono le storie di Harry Potter, svelando le fonti di ispirazione di J.K. Rowling, gli intricati dettagli delle vite dei personaggi e alcune sorprese del mondo magico.
Queste storie di prodezze e passatempi pericolosi tracciano un profilo di due dei personaggi più iconici e coraggiosi del mondo di Harry Potter: Minerva McGonagall e Remus Lupin. J.K. Rowling ci porta anche dietro le quinte della vita di Sybill Trelawney e a incontrare lo spericolato Silvanus Kettleburn, appassionato di creature magiche.
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### Sinossi
*Minerva era la dea romana della guerra e della saggezza. William McGonagall è invece considerato il peggior poeta della storia britannica. C’era qualcosa d’irresistibile nel suo cognome, e nell’idea che una donna così intelligente potesse essere una lontana parente di quel poeta un po’ ridicolo. – J.K. Rowling*
Pottermore Presents è una raccolta di brani scritti da J.K. Rowling tratti dagli archivi di Pottermore: brevi letture pubblicate originariamente su pottermore.com e arricchite da nuove, esclusive integrazioni. Questi eBook curati da Pottermore approfondiscono le storie di Harry Potter, svelando le fonti di ispirazione di J.K. Rowling, gli intricati dettagli delle vite dei personaggi e alcune sorprese del mondo magico.
Queste storie di prodezze e passatempi pericolosi tracciano un profilo di due dei personaggi più iconici e coraggiosi del mondo di Harry Potter: Minerva McGonagall e Remus Lupin. J.K. Rowling ci porta anche dietro le quinte della vita di Sybill Trelawney e a incontrare lo spericolato Silvanus Kettleburn, appassionato di creature magiche.

Racconti di Hogwarts: potere, politica e poltergeist (Pottermore Presents – Italiano)

*Nessun Primo Ministro Babbano ha mai messo piede nel Ministero della Magia, per ragioni illustrate in modo alquanto succinto dall’ex Ministro Dugald McPhail (in carica dal 1858 al 1865): “I loro poveri cervellini non reggerebbero al colpo”– J.K. Rowling*
Pottermore Presents è una raccolta di brani scritti da J.K. Rowling tratti dagli archivi di Pottermore: brevi letture pubblicate originariamente su pottermore.com e arricchite da nuove, esclusive integrazioni. Questi eBook curati da Pottermore approfondiscono le storie di Harry Potter, svelando le fonti di ispirazione di J.K. Rowling, gli intricati dettagli delle vite dei personaggi e alcune sorprese del mondo magico.
Queste storie di potere, politica e poltergeist aprono uno squarcio sul lato oscuro del mondo magico, svelando le spietate origini della professoressa Umbridge, la storia dei Ministri della Magia e di Azkaban, la prigione dei maghi. Assisteremo perfino agli inizi della carriera di Horace Lumacorno come insegnante di Pozioni di un certo Tom Marvolo Riddle.
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### Sinossi
*Nessun Primo Ministro Babbano ha mai messo piede nel Ministero della Magia, per ragioni illustrate in modo alquanto succinto dall’ex Ministro Dugald McPhail (in carica dal 1858 al 1865): “I loro poveri cervellini non reggerebbero al colpo”– J.K. Rowling*
Pottermore Presents è una raccolta di brani scritti da J.K. Rowling tratti dagli archivi di Pottermore: brevi letture pubblicate originariamente su pottermore.com e arricchite da nuove, esclusive integrazioni. Questi eBook curati da Pottermore approfondiscono le storie di Harry Potter, svelando le fonti di ispirazione di J.K. Rowling, gli intricati dettagli delle vite dei personaggi e alcune sorprese del mondo magico.
Queste storie di potere, politica e poltergeist aprono uno squarcio sul lato oscuro del mondo magico, svelando le spietate origini della professoressa Umbridge, la storia dei Ministri della Magia e di Azkaban, la prigione dei maghi. Assisteremo perfino agli inizi della carriera di Horace Lumacorno come insegnante di Pozioni di un certo Tom Marvolo Riddle.