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Prigioniero nudo

Leroy Wilder è prigioniero nei sotterranei del castello del Duca di Landkington. Ha commesso un grave reato: pubblicare un libro contro il Duca.
Da giorni Leroy vive come un animale nella prigione. È stato spogliato completamente per ordine del Duca, perché sentisse di non avere più dignità, e vive quasi al buio.
La vita di Leroy sembra ormai finita tra gli stenti, quando la Duchessa, giovane moglie del Duca, decide di scendere nei sotterranei per fargli visita. La Duchessa è attratta da lui e anche per Leroy è passione a prima vista; ma qualcosa che Leroy non avrebbe mai immaginato sta per accadere…
*La vostra mano, Duchessa, oltrepassò le sbarre. Mi avvicinai un altro po’. Raccolsi dalle vostre mani la frutta fresca. Ci guardavamo intensamente, durante quei passaggi. Io indugiavo sulle vostre dita, fingendo di essere rallentato dagli stenti: ma volevo solo sfiorare la vostra pelle, e voi doveste ben immaginarlo, perché a un certo punto mi guardaste come se dovessimo mantenere un segreto. Man mano che i pomi e le melagrane passavano dai vostri palmi ai miei, voi e io ci compromettevamo. Il mio corpo, al di sotto del pube, cominciava a rinvigorirsi. Era bastato solo quel contatto fugace, ma per me non esisteva audacia più sfrontata di quella: le vostre mani stavano toccando le mie.*
**CONTIENE SCENE EROTICHE ESPLICITE**

Prigioniera di Stalin e Hitler

È l’autobiografia della Buber Neumann relativa agli anni 1937-1945 e racconta della sua esperienza nei campi di “rieducazione” sovietici e nel lager tedesco di Ravensbruck. Il libro prende le mosse dall’improvviso arresto a Mosca del marito Heinz, dirigente comunista, e dai mesi che l’autrice conduce prima di essere a sua volta arrestata e condannata a cinque anni di lavori forzati nel campo di Karaganda. La parte più drammatica del libro riguarda però i cinque anni trascorsi a Ravensbruck, dove fu rinchiusa dopo che l’Unione Sovietica la cedette alla Gestapo. Nella sezione dedicata a Ravensbruck ha gran parte la storia dell’amicizia con Milena Jesenka, la giornalista ceca amica di Kafka. La parte finale è dedicata al ritorno dopo la liberazione dal lager.

Prevenire I Tumori Mangiando Con Gusto

Coordinato dal dottor Franco Berrino dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, DIANA è il Progetto che dal 1995 studia le relazioni tra alimentazione e tumore al seno e che ha coinvolto migliaia di donne in tutta Italia. Il libro, basato sui risultati di questo importantissimo studio, spiega come, modificando la propria dieta, sia possibile ridurre i fattori di rischio del tumore e delle recidive e, in caso di malattia, alleviare gli effetti collaterali delle terapie aumentandone l’efficacia. Questo stile di vita alimentare combatte il sovrappeso senza dover contare le calorie, aiuta a prevenire l’osteoporosi, il diabete, l’ipertensione, l’anemia, gli alti tassi di colesterolo e di trigliceridi. Anna Villarini, ricercatrice dell’Istituto dei Tumori, e lo chef Giovanni Allegro, che da anni tiene corsi di alimentazione presso la Cascina Rosa, la scuola di cucina dello stesso Istituto, ci aiutano ad abbandonare le abitudini nocive, a fare la spesa in modo più consapevole, a leggere le etichette, a scegliere cibi, cotture e conservazioni più salutari. Il risultato: tante ricette facili e appetitose per comporre menù vari e sfiziosi, adatti a tutta la famiglia. Un approccio incentrato sulla nostra risorsa più potente: noi stessi e la capacità di diventare protagonisti della nostra salute.

Prendimi… se puoi!

Rapinatore, imbroglione, falsario, impostore. A neppure vent’anni Frank Abagnale – alias Frank Williams, Robert Conrad, Frank Adams… – è tutto questo, e molto di più. Ha solo sedici anni quando, grazie a una carta d’identità e una licenza di volo abilmente sofisticate, riesce a spacciarsi per pilota della Pan Am e a dare il via a un vorticoso giro di truffe. È l’esordio di una travolgente carriera, che lo trasforma nel più giovane ricercato sulla lista dei dieci criminali “Most Wanted” dell’FBI. Da New Yorkal Messico, dalla Francia all’Italia, hanno fatto di tutto per incastrarlo. E alla fine ci sono riusciti, ma solo per scoprire che Frank Abagnale, come i gatti, ha nove vite. Una più straordinaria dell’altra.

Il premio del traditore

Albert Campion, detective e gentiluomo, si sveglia in un letto d’ospedale, solo e spaventato, soprattutto perché non ricorda niente, di sé e di quello che è successo per farlo finire lì. Sa solo di avere una missione importantissima, un complotto da sventare, e dato che siamo nel 1940, dev’essere qualcosa che riguarda l’Inghilterra in guerra. Sente un poliziotto parlare di arresto, fuori dalla stanza, e decide di scappare rubando la tenuta da vigile del fuoco accanto all’estintore. Viene raccolto in macchina da una bella donna, che sembra conoscerlo benissimo, e portato in un’aristocratica magione dove lo aspetta un party e una buona accoglienza. Perdipiù la bella giovane donna dice di essere la sua fidanzata. Campion continua a nascondere il proprio stato di amnesia, e mette il cervello rimasto all’opera per sventare comunque il terribile pericolo che incombe sulla sua patria in guerra…
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Preghiera per Černobyl’

Premio Nobel per la Letteratura 2015«Questo libro non parla di Černobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. A interessarmi non era l’avvenimento in sé, vale a dire cosa era successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Černobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere… Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Černobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra. Tutto il loro tempo. Questi uomini e queste donne sono stati i primi a vedere ciò che noi possiamo soltanto supporre… Più di una volta ho avuto l’impressione che in realtà io stessi annotando il futuro». (Svetlana Aleksievič)

Preghiera per Černobyl’

“Questo libro non parla di Cernobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. Ad interessarmi non è l’avvenimento in sé, vale a dire cosa sia successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Cernobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere… Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Cernobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra.”

Preghiera per Cernobyl’

“Questo libro non parla di Cernobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. Ad interessarmi non è l’avvenimento in sé, vale a dire cosa sia successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Cernobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere… Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Cernobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra.”

Preda di ghiaccio

Sinossi

La quiete di uno sperduto villaggio del Wisconsin è sconvolta da un delitto atroce: tre persone (marito, moglie e la figlia adolescente) vengono trucidate e la loro casa data alle fiamme. Accorso sul posto assieme allo sceriffo, Lucas Davenport, ex detective della polizia di Minneapolis, si ritrova suo malgrado coinvolto nelle indagini.

Praticamente innocuo

Si conclude con questo volume la paradossale, amatissima saga di Douglas Adams, iniziata con la Guida galattica per gli autostoppisti, l’unica “trilogia in cinque parti” della storia della letteratura che ha conquistato quindici milioni di lettori nel mondo. Distrutto il pianeta Terra, non sono ancora finite le pazzesche avventure dei due esuli delle galassie, Arthur Dent e il suo amico alieno Ford Prefect. Dopo il lungo periodo trascorso sul nostro pianeta, questi è avvilito perché i redattori della Guida Galattica hanno condensato il risultato delle sue ricerche in due sole parole: praticamente innocuo. In preda allo sconforto, Ford si getta dalle finestre della sua casa editrice, e mentre precipita non può fare a meno di porsi domande inquietanti: perché le finestre del tredicesimo piano dell’edificio sono oscurate? Chi è la creatura simile a un uccello che gli sembra di intravvedere di là da esse? E perché i guardiani assomigliano ai perfidi vogon? Per rispondere, Ford deve assolutamente trovare il modo di salvarsi¿

Le potenze dello spazio

I Guardiani sono un popolo umano ma ostile alla Lega dei Pianeti, e si sono incautamente alleati ad una razza aliena. Finora, il coraggio e la tenacia del tenente Torrance MacKenzie e di sua moglie – tebente Joslyn Marie Cooper Larson – sono riusciti a evitare che il conflitto degenerasse, nonostante l’attacco a sorpresa al mondo di New Finland; ma nelle Potenze dello spazio gli inumani svelano le loro intenzioni:nè i Terrestri nè i Guardiani potranno mai essere loro alleati, perchè lo scopo che si prefiggono è spazzare le razze di origine terrestre dalla faccia dell’universo.
Copertina: Franco Brambilla
* Supplemento a Urania #1388

Un posto chiamato qui

Da bambina Sandy Shortt era la più alta della classe. Tanto alta che la sua compagna Jenny-May Butler la prendeva in giro chiamandola “Pippi gambe lunghe” o “smilza schifosa”. Quante volte Sandy ha desiderato che quell’antipatica sparisse dalla faccia della terra! Ed ecco che un giorno la sua preghiera viene esaudita: Jenny-May sembra essersi dissolta. Non si trova più. Non si sa se sia morta o se sia stata rapita. Da allora, oltre al senso di colpa che la tormenta, Sandy sviluppa l’ossessione di perdere le cose. ed è per questo che attacca etichette con il proprio nome su tutto ciò che le appartiene, angosciando i genitori che, non sapendo più come arginare il suo comportamento compulsivo, l’affidano allo psicologo della scuola.
Giovane, bello e affascinante, Gregory Burton prende a cuore il caso dell’adolescente allampanata il cui unico scopo è cercare freneticamente gli oggetti che scompaiono. Un’ossessione, questa, che nel corso degli anni isolerà Sandy dagli affetti, da Gregory – che ormai non veste più i panni del terapeuta, ma di uomo innamorato -, in perenne fuga da se stessa e dalle relazioni stabili. Un’ossessione che, diventata adulta, la indurrà a scegliere di dedicarsi per professione alla ricerca di persone scomparse.
Ed è proprio a lei, come ultima spiaggia, che si rivolge Jack Rattle: il fratello Donal ha fatto perdere le proprie tracce, e la polizia, dopo un anno di inconcludenti indagini, è costretta a gettare la spugna: Donal è letteralmente svanito nel nulla.
Jack e Sandy fissano un appuntamento per vedersi e parlare. Appuntamento al quale Sandy non si presenterà mai. Le sarà successa una disgrazia? Si chiede uno stupito e allarmato Jack.
No. Sandy, spinta dalla curiosità e dalla sua mente indagatrice, ha imboccato un sentiero poco tracciato in un bosco sconosciuto, e si è ritrovata in un luogo magico e reale al tempo stesso. Un posto chiamato Qui, dove finiscono tutte le cose e le persone che si sono smarrite, tutte le sensazioni, le voci, i suoni e gli odori che sono stati dimenticati. Un mondo parallelo dove Sandy ritrova i propri oggetti perduti e le persone che ha cercato per tutta la vita, dimenticando di cercare se stessa.
E ora, lontana dai propri cari e dalla casa da cui per tanti anni è fuggita, Sandy vuole disperatamente una sola cosa: escogitare il modo per tornare indietro. Per la prima volta in vita sua è lei che vuole essere trovata…
*Un posto chiamato Qui* è il racconto di un’anima perduta alla ricerca di se stessa, un romanzo che celebra il valore dell’amicizia, l’importanza dei legami famigliari, l’imperativo di amare ed essere amati.
Alla sua quarta prova letteraria, “l’autrice che scrive con il cuore” ci regala un’altra commovente e intensa storia di sentimenti autentici, scritta con la freschezza e il tocco delicato che le sono peculiari, e con in più un pizzico di magia.

Un posto anche per me

Peppino è il garzone delle consegne a domicilio. La sua merce è prelibata, ma non è per tutti. E i misteri che nasconde sono inconfessabili. Stretto sul sedile dell’autobus, Peppino non fa che parlare, come Forrest Gump sulla panchina. Parla da solo, come gli idioti: cosí pensano gli altri. Non sanno che parla a Marisa. Che a Marisa è intrecciato il suo destino. Nel suo avventuroso viaggio tra periferie dimenticate e lussuosi palazzi romani, tra una vita scellerata e i ricordi di un passato che lo tormenta, Peppino dovrà riscattarsi o soccombere per sempre. Fino a un impensabile colpo di scena.
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‘Un uomo che viaggia da solo sull’autobus della notte porta sempre con sé un gran segreto e lo accompagnano molte vergogne. E gli uomini che custodiscono segreti e vergogne è meglio non disturbarli’.
(source: Bol.com)

La polizia in casa

Cambridge, giovedì. Il corpo di un uomo, con i piedi e i polsi legati e la testa attraversata da un proiettile, è stato ripescato stamane nel fiume, vicino alla piscina dell’università. La polizia della contea non ha ancora deciso se si rivolgerà a Scotland Yard per chiarire quello che potrebbe anche essere uno dei più impressionanti misteri dell’annata. La scoperta del corpo, che noi siamo stati i soli a rendere nota nelle nostre precedenti edizioni, è stata compiuta da due studenti universitari…

Platonic sex

Iijima Ai è oggi uno dei personaggi più popolari della televisione giapponese. In questo romanzo racconta con sincerità assoluta la sua vita: i primi contrasti con i genitori, interessati solo ai suoi risultati scolastici, la fuga da casa quando era poco più di una ragazzina, la frequentazione di discoteche e karaoke fino ad approdare alla prostituzione d’alto bordo dell’enjo kosai, la “compagnia ricompensata”, e in seguito all’industria del cinema hard. Dopo un centinaio di film che l’avevano rapidamente consacrata regina dei video per adulti, a ventitre anni Ai si riconcilia con i genitori e decide di lasciare l’industria del porno e di dedicarsi alla televisione.