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Maliziosa innocenza

Brad De Luca è peccato allo stato puro. Non è solo l’aspetto a renderlo pericoloso, ma anche la cieca arroganza che domina ogni suo più piccolo gesto. La cosa ancora più frustrante per Julia Campbell, tirocinante presso lo studio legale di Brad, è che lui sarebbe in grado di farle fare qualunque cosa. Lui è abituato a vincere sempre e Julia non sa mai cosa aspettarsi quando se lo ritrova vicino. Lei ha rinunciato alla tranquillità, ai rapporti convenzionali, lasciandosi sedurre dal mondo che Brad ama e frequenta, e spogliandosi troppo in fretta di ogni inibizione. Un omicidio inaspettato, però, provoca una battuta d’arresto nella loro relazione. Una scia di sospetti che conducono a Brad costringono Julia a scegliere e le conseguenze saranno impossibili da prevedere.
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### Sinossi
Brad De Luca è peccato allo stato puro. Non è solo l’aspetto a renderlo pericoloso, ma anche la cieca arroganza che domina ogni suo più piccolo gesto. La cosa ancora più frustrante per Julia Campbell, tirocinante presso lo studio legale di Brad, è che lui sarebbe in grado di farle fare qualunque cosa. Lui è abituato a vincere sempre e Julia non sa mai cosa aspettarsi quando se lo ritrova vicino. Lei ha rinunciato alla tranquillità, ai rapporti convenzionali, lasciandosi sedurre dal mondo che Brad ama e frequenta, e spogliandosi troppo in fretta di ogni inibizione. Un omicidio inaspettato, però, provoca una battuta d’arresto nella loro relazione. Una scia di sospetti che conducono a Brad costringono Julia a scegliere e le conseguenze saranno impossibili da prevedere.

La maledizione dello scarabeo

Laguna di Comacchio, dicembre 1954. Il guardiano di valle Baràba, in perlustrazione durante una rigida notte della Vigilia, si imbatte in una mano congelata che spunta dall’acqua, e stringe uno straordinario cimelio etrusco tra le dita. Nell’appropriarsene, l’uomo viene coinvolto in una serie di raccapriccianti sventure in cui si intrecciano i furti dei tombaroli e l’avverarsi di antiche superstizioni legate al culto dei morti. In questo racconto Simoni si cimenta per la prima volta con il genere gotico. Questo racconto si trova anche nella raccolta Giallo NataleMarcello SimoniÈ nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante, L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013, e L’abbazia dei cento peccati. Nella collana Live è uscito I sotterranei della cattedrale.

La Maledizione del Manoscritto di Voynich: La Bibbia del Demone Belial

A Roma improvvisamente compaiono dei fogli originali del Il manoscritto Voynich, rubati dalla Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, negli Stati Uniti. Quelli che sembrano essere semplici disegni di un codice illustrato risalente al XV secolo, indecifrato, si rivelano ben presto mortali per chi ne entra in possesso.
Su ogni foglio è stato impresso l’emblema del demone Belial, uno dei grandi demoni dell’Inferno, donatore di potenza e di ricchezza per chi lo adora e ne diventa suo seguace.
Sulla scia di mistero che il manoscritto Voynich crea intorno a se si muovono più personaggi quali Francesca Alvisi, attrice e Direttrice del Teatro Argentina di Roma, Corrado Bentivoglio, dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna, una branchia dei servizi segreti italiani, il Commissario Pietro Costanzi, Lorenza Bertramini, figlia del Questore di Roma, e il misterioso professore di Scienze Esoteriche, Cavani.
Adelaide Byrne è la creatrice di personaggi polizieschi quali: Sheila Holmes, pronipote di Sherlock Holmes, di Gabriele D’Annunzio, come investigatore privato, di Maschera Bianca, alias Conte di Ventimiglia, ladro gentiluomo, della Contessa De Winter, una specie di Dark Lady, di Kit Masterson, di Herlock Homes, una specie di Sherlock Holmes statunitense, e di altri personaggi minori.
Un suo romanzo, Freising – Il Segreto di Hitler, ha riscosso un discreto successo.
La Maledizione del Manoscritto di Voynich è un’opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti e persone è puramente casuale.
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### Sinossi
A Roma improvvisamente compaiono dei fogli originali del Il manoscritto Voynich, rubati dalla Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, negli Stati Uniti. Quelli che sembrano essere semplici disegni di un codice illustrato risalente al XV secolo, indecifrato, si rivelano ben presto mortali per chi ne entra in possesso.
Su ogni foglio è stato impresso l’emblema del demone Belial, uno dei grandi demoni dell’Inferno, donatore di potenza e di ricchezza per chi lo adora e ne diventa suo seguace.
Sulla scia di mistero che il manoscritto Voynich crea intorno a se si muovono più personaggi quali Francesca Alvisi, attrice e Direttrice del Teatro Argentina di Roma, Corrado Bentivoglio, dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna, una branchia dei servizi segreti italiani, il Commissario Pietro Costanzi, Lorenza Bertramini, figlia del Questore di Roma, e il misterioso professore di Scienze Esoteriche, Cavani.
Adelaide Byrne è la creatrice di personaggi polizieschi quali: Sheila Holmes, pronipote di Sherlock Holmes, di Gabriele D’Annunzio, come investigatore privato, di Maschera Bianca, alias Conte di Ventimiglia, ladro gentiluomo, della Contessa De Winter, una specie di Dark Lady, di Kit Masterson, di Herlock Homes, una specie di Sherlock Holmes statunitense, e di altri personaggi minori.
Un suo romanzo, Freising – Il Segreto di Hitler, ha riscosso un discreto successo.
La Maledizione del Manoscritto di Voynich è un’opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti e persone è puramente casuale.

Il maledetto

Princeton, New Jersey, inizio del Ventesimo secolo: un luogo ideale per la tranquilla vita di famiglia, un posto elegante per gente elegante. Ma qualcosa di oscuro e pericoloso sta in agguato ai confini della città. Un veleno maledetto è pronto a diffondersi per contagio tra gli abitanti: vampiri e fantasmi popolano senza tregua i sogni degli innocenti. È la fine dell’inverno, la vigilia del Mercoledì delle ceneri, quando una potente maledizione si abbatte sulla giovane discendenza delle famiglie più in vista della città, e le loro figlie iniziano a scomparire. La più bella delle giovani, a pochi passi dall’altare, è sedotta e rapita da un uomo misteriosamente affascinante – un uomo dall’identità mutevole, potrebbe essere un principe europeo decaduto oppure il diavolo in persona, pronto a diffondere la sua maledizione tra la comunità dei ricchi bianchi anglosassoni. E nella foresta di pini al confine della città, si apre un attraente e terrificante mondo degli inferi… Quando il fratello della sposa scomparsa si mette in viaggio per cercarla, il suo cammino si incrocia imprevedibilmente con quello delle più illustri personalità di Princeton: da Grover Cleveland, l’unico presidente americano eletto per ben due mandati non consecutivi, a Woodrow Wilson, rettore dell’università, individuo ossessionato fino alla follia dalla brama di potere. E poi il giovane scrittore socialista Upton Sinclair, Jack London, Mark Twain: tutti tormentati da visioni maledette. Un grande affresco storico dell’America di inizio Novecento: gli scrittori, i politici, gli uomini più carismatici che hanno fondato il prestigio e la grandezza degli Stati Uniti, raccontati con l’ispirazione più felice. Un romanzo salutato come il grande capolavoro di Joyce Carol Oates.
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### Sinossi
Princeton, New Jersey, inizio del Ventesimo secolo: un luogo ideale per la tranquilla vita di famiglia, un posto elegante per gente elegante. Ma qualcosa di oscuro e pericoloso sta in agguato ai confini della città. Un veleno maledetto è pronto a diffondersi per contagio tra gli abitanti: vampiri e fantasmi popolano senza tregua i sogni degli innocenti. È la fine dell’inverno, la vigilia del Mercoledì delle ceneri, quando una potente maledizione si abbatte sulla giovane discendenza delle famiglie più in vista della città, e le loro figlie iniziano a scomparire. La più bella delle giovani, a pochi passi dall’altare, è sedotta e rapita da un uomo misteriosamente affascinante – un uomo dall’identità mutevole, potrebbe essere un principe europeo decaduto oppure il diavolo in persona, pronto a diffondere la sua maledizione tra la comunità dei ricchi bianchi anglosassoni. E nella foresta di pini al confine della città, si apre un attraente e terrificante mondo degli inferi… Quando il fratello della sposa scomparsa si mette in viaggio per cercarla, il suo cammino si incrocia imprevedibilmente con quello delle più illustri personalità di Princeton: da Grover Cleveland, l’unico presidente americano eletto per ben due mandati non consecutivi, a Woodrow Wilson, rettore dell’università, individuo ossessionato fino alla follia dalla brama di potere. E poi il giovane scrittore socialista Upton Sinclair, Jack London, Mark Twain: tutti tormentati da visioni maledette. Un grande affresco storico dell’America di inizio Novecento: gli scrittori, i politici, gli uomini più carismatici che hanno fondato il prestigio e la grandezza degli Stati Uniti, raccontati con l’ispirazione più felice. Un romanzo salutato come il grande capolavoro di Joyce Carol Oates.
### Dalla quarta di copertina
Princeton, New Jersey, inizio del Ventesimo secolo: un luogo ideale per la tranquilla vita di famiglia, un posto elegante per gente elegante. Ma qualcosa di oscuro e pericoloso sta in agguato ai confini della città. Un veleno maledetto è pronto a diffondersi per contagio tra gli abitanti: vampiri e fantasmi popolano senza tregua i sogni degli innocenti. È la fine dell’inverno, la vigilia del Mercoledì delle ceneri, quando una potente maledizione si abbatte sulla giovane discendenza delle famiglie più in vista della città, e le loro figlie iniziano a scomparire. La più bella delle giovani, a pochi passi dall’altare, è sedotta e rapita da un uomo misteriosamente affascinante – un uomo dall’identità mutevole, potrebbe essere un principe europeo decaduto oppure il diavolo in persona, pronto a diffondere la sua maledizione tra la comunità dei ricchi bianchi anglosassoni. E nella foresta di pini al confine della città, si apre un attraente e terrificante mondo degli inferi… Quando il fratello della sposa scomparsa si mette in viaggio per cercarla, il suo cammino si incrocia imprevedibilmente con quello delle più illustri personalità di Princeton: da Grover Cleveland, l’unico presidente americano eletto per ben due mandati non consecutivi, a Woodrow Wilson, rettore dell’università, individuo ossessionato fino alla follia dalla brama di potere. E poi il giovane scrittore socialista Upton Sinclair, Jack London, Mark Twain: tutti tormentati da visioni maledette. Un grande affresco storico dell’America di inizio Novecento: gli scrittori, i politici, gli uomini più carismatici che hanno fondato il prestigio e la grandezza degli Stati Uniti, raccontati con l’ispirazione più felice. Un romanzo salutato come il grande capolavoro di Joyce Carol Oates.

Il Male Non Dimentica

DOPO IL SUCCESSO DEI BESTSELLER “TU SEI IL MALE” e “ALLE RADICI DEL MALE”, TORNA IL COMMISSARIO BALISTRERI NEL CAPITOLO FINALE DELLA TRILOGIA DEL MALE Libia, 31 agosto 1969. La madre di Mike, Italia Balistreri, precipita da una scogliera, e quella notte Muammar Gheddafi rovescia la monarchia prendendo il potere. Suicidio o delitto? Per oltre quarant’anni la risposta a quella domanda rimarrà nascosta al centro di una rete inestricabile di menzogne, tradimenti e lotte per il potere. Roma, estate 2011. Mentre la Primavera araba scuote il Medio Oriente e la Libia precipita nella guerra civile, il feroce omicidio della giovane Melania Druc e di sua figlia fa rincontrare Michele Balistreri, ora commissario capo della Omicidi, e la giornalista Linda Nardi, cinque anni dopo la conclusione della caccia all’Uomo Invisibile. Ma l’indagine, che Linda vuole e Michele no, finirà per travolgere la parvenza di serenità conquistata da un uomo stanco di vivere, costringendolo ad affrontare un passato mai veramente sepolto. E questa finale discesa agli inferi, che lo riporterà in una Tripoli devastata dalle bombe della Nato, sarà per Balistreri l’ultima occasione per guardare finalmente negli occhi il ragazzo che era stato e una verità che ha inseguito e sfuggito per tutta la vita.

Il male nero

Evgenij Petrovič, esule russo e protagonista narratore del romanzo, non è più un uomo felice: è irrimediabilmente segnato dal suo «male nero», così come una delle gemme che ha riscattato dal Monte di pietà si rivela colpita dallo stesso male che la priva di qualunque valore. Al centro di un flusso di personaggi e racconti vitali, Evgenij rifiuta di esserne lambito e persegue con tenacia una condizione di indifferenza e distacco. Le tappe del suo esilio diventano fughe da legami che si fanno troppo stretti con cose, luoghi, persone: fughe dalla vita. E soltanto nell’epilogo la sua indifferenza si rivelerà per ciò che è: la commovente fedeltà a una felicità perduta. «Il piccolo capolavoro di un’autrice e di un’epoca, una gemma che non può perdere il suo splendore.» La Stampa

Il Male Italiano

Per troppo tempo gli italiani si sono rassegnati a una rete di malaffare che avvinghia e soffoca tutte le forze del Paese: la politica, l’imprenditoria, gli uffici pubblici, fino a minare le fondamenta della vita civile. È un sistema paralizzato, dove le bustarelle sono l’unico metodo per sbloccare una pratica o conquistare un appalto, che inghiotte le risorse necessarie per far ripartire l’economia e non dà spazio alle energie positive. Un meccanismo che è diventato insostenibile e va combattuto introducendo nella società gli anticorpi che riconsegnino ai cittadini la fiducia in un futuro senza mazzette nО intrallazzi, dove i meriti e le capacità riescano ad affermarsi. In questo libro il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone e il giornalista Gianluca Di Feo, ripercorrendo le vicende del Mose di Venezia, dell’Expo di Milano e di Mafia Capitale a Roma, si confrontano per individuare i problemi chiave del nostro Paese e per suggerire delle soluzioni. Per lasciarsi alle spalle l’Italia delle tangenti occorre una rivoluzione culturale che, come suggerisce Cantone, non deve aver paura di far piazza pulita, perché il tempo stringe e “bisogna cogliere ogni occasione per dare un segnale forte: cambiare gli uomini e innovare le strutture, per dimostrare concretamente che siamo capaci di intervenire e sanare le ferite”.

I Malavoglia

I Malavoglia è il romanzo più conosciuto dello scrittore siciliano Giovanni Verga, pubblicato a Milano dall’editore Treves nel 1881. È una delle letture più diffuse e indicate nei programmi di letteratura italiana, all’interno del sistema scolastico italiano. Il romanzo narra la storia di una famiglia di pescatori che vive e lavora ad Aci Trezza, un piccolo paese siciliano nei pressi di Catania. Il romanzo ha un’impostazione corale, e rappresenta personaggi uniti dalla stessa cultura ma divisi dalle loro diverse scelte di vita, soverchiate comunque da un destino inevitabile. Lo scrittore adotta la tecnica dell’impersonalità, riproducendo alcune caratteristiche del dialetto e adattandosi quanto più possibile al punto di vista dei differenti personaggi, rinunciando così all’abituale mediazione del narratore. L’opera va inserita nel Ciclo dei vinti, insieme a Mastro-don Gesualdo e a La Duchessa de Leyra, opere che affrontano il tema del progresso, visto dal punto di vista degli “sconfitti” di ogni strato sociale. La Duchessa de Leyra rimase solo abbozzato, mentre altri due romanzi previsti nel Ciclo (L’Onorevole Scipioni e L’uomo di lusso) non vennero neppure iniziati.
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La mala ora

In un villaggio tropicale senza nome, isolato da un fiume in piena e tormentato da una pioggia che sembra non avere mai fine, c’è qualcuno che tutte le notti appende ai muri delle case dei terribili fogli anonimi nei quali vengono messi alla berlina i vizi segreti degli abitanti. Non si tratta di rivelazioni straordinarie – sono pettegolezzi noti a tutti – ma il paese giunge sul punto di esplodere. L’alcalde, disperato, decide di rivolgersi a una veggente per scoprire il colpevole, ma la risposta dell’interpellata non farà che rendere il mistero ancora più fitto. Una storia emblematica che sembra superare il confine tra realtà e immaginario, un romanzo intenso e visionario nel quale García Márquez anticipa molti dei temi e dei simboli che compariranno nel capolavoro Cent’anni di solitudine.

Mainstream

“Mainstream. Parola di origine americana che può voler dire grande pubblico, dominante, popolare. L’espressione ‘cultura mainstream’ può avere una connotazione positiva, nel senso di cultura per tutti, ma anche negativa, nel senso di ‘cultura egemonica’.”Come si fabbrica un bestseller o un prodotto che vada a ruba sotto ogni latitudine? Perché il popcorn e la Coca-Cola rivestono ormai un ruolo centrale nell’industria cinematografica? Perché trionfa il modello americano di intrattenimento mentre al contempo declina sempre più velocemente quello europeo? Come fa l’industria indiana del cinema, Bollywood, a sedurre così facilmente il mercato africano? E infine, perché i valori difesi dalla propaganda cinese e dai media musulmani ricordano così da vicino quelli della Disney?Per rispondere a questi interrogativi, il ricercatore e giornalista Frédéric Martel ha condotto una lunga inchiesta che lo ha portato in oltre trenta paesi, da Hollywood all’India, dal Giappone all’Africa subsahariana, dal quartier generale di Al Jazeera nel Qatar fino alla sede del gigante messicano Televisa. Il risultato che emerge dalle oltre 1200 persone intervistate è inquietante: è cominciata la nuova guerra mondiale per il controllo dei contenuti. E al cuore di questo nuovo conflitto si situa proprio la cultura mainstream, la cultura che piace a tutti in tutto il mondo. Martel ci racconta questa storia con uno stile frizzante e coinvolgente, in cui finalmente compaiono i volti ei retropensieri dei protagonisti di questa vera e propria nuova guerra mondiale, il cui esito andrà a disegnare il futuro dei grandi conglomerati dei media e l’immaginazione e le modalità progettuali non solo nostre, ma anche dei nostri figli.”La distinzione tra culture non è più netta. Più che l’oggetto cambia lo sguardo, impegnato o disattento. E per un udito disattento si può usare Wagner come colonna sonora dell’Isola dei famosi.”Umberto Eco”Martel ha trascorso cinque anni a viaggiare per trenta paesi per condurre la sua ricerca, e le sue conclusioni sono impressionanti.””Newsweek””Un affascinante nuovo libro dalla Francia, un report sullo stato della cultura di massa nel mondo, sulla sua americanizzazione e le resistenze regionali e continentali che incontra.””New Yorker”

Mai più umani

La Terra è in agonia: disastri climatici e aberrazioni biologiche hanno sterminato piante, animali ed esseri umani a milioni. Fino al sorgere di una nuova generazione di bambini “modificati”, in grado di adattarsi in modo sorprendente a un ambiente divenuto torrido come l’inferno. Ma chi sono, in realtà, questi bambini? Da dove vengono? Rappresentano una vera speranza o dovranno essere distrutti a ogni costo prima che “altri” prendano il sopravvento? Perchè intelletti più vasti, più potenti dei nostri, scrutano l’agonia della Terra dagli abissi del cosmo…

Mai far cazzate

In uno scantinato, il poliziotto Thomas Andrén trova il cadavere sfigurato di un uomo al quale sono stati mozzati i polpastrelli delle mani. Thomas nota anche dei buchi di siringa: facile concludere che si tratti di un tossicodipendente, giunto al capolinea di una delle tante vite perdute che attraversano la bella Stoccolma. Ma perché renderlo irriconoscibile? Chi era quell’uomo? Dal rapporto di Thomas sparisce il particolare dei buchi, e neanche l’autopsia ne fa cenno. Thomas è un poliziotto cinico, dai modi spesso brutali, e non è certo un esempio di onestà, ma di fronte a una così palese manomissione della verità non può restare a guardare. Mosso da un residuo senso di giustizia, o forse solo da orgoglio ferito, decide di andare in fondo al mistero. A Stoccolma è tornato a vivere l’ex mercenario Niklas Brogren. Appena rientrato dall’Iraq, Niklas è un uomo solo, impreparato alla vita lontano dai campi di battaglia, e non può sfuggire al risorgere dei fantasmi della sua infanzia, marchiata dalla brutalità del patrigno nei confronti della madre. Incapace di chiedere aiuto, Niklas si ripiega su se stesso, sviluppando una violenta avversione contro gli uomini che maltrattano le donne. Mahmud al-Askori, invece, dall’Iraq è venuto via da bambino, approdando in una Svezia particolarmente fiera del proprio modello d’integrazione. Ma qualcosa è andato storto, e Stoccolma da terra promessa si è fatta terra di conquista per piccoli e grandi criminali. Mahmud appartiene alla schiera dei primi, ma la fluida realtà della capitale è l’ideale per chi come lui vuole scalare le gerarchie: in città tutto può succedere, sempre che lo voglia anche Radovan Kranjic, capo della mafia serba, imprendibile burattinaio di ogni malaffare. I tre protagonisti incrociano i propri destini in una vicenda che non è solo cronaca della straordinaria normalità del crimine, ma tocca anche i nervi scoperti della recente storia svedese, immergendosi con lucida e appassionata partecipazione nella coscienza di una nazione che ha perso la sua innocenza.
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### Sinossi
In uno scantinato, il poliziotto Thomas Andrén trova il cadavere sfigurato di un uomo al quale sono stati mozzati i polpastrelli delle mani. Thomas nota anche dei buchi di siringa: facile concludere che si tratti di un tossicodipendente, giunto al capolinea di una delle tante vite perdute che attraversano la bella Stoccolma. Ma perché renderlo irriconoscibile? Chi era quell’uomo? Dal rapporto di Thomas sparisce il particolare dei buchi, e neanche l’autopsia ne fa cenno. Thomas è un poliziotto cinico, dai modi spesso brutali, e non è certo un esempio di onestà, ma di fronte a una così palese manomissione della verità non può restare a guardare. Mosso da un residuo senso di giustizia, o forse solo da orgoglio ferito, decide di andare in fondo al mistero. A Stoccolma è tornato a vivere l’ex mercenario Niklas Brogren. Appena rientrato dall’Iraq, Niklas è un uomo solo, impreparato alla vita lontano dai campi di battaglia, e non può sfuggire al risorgere dei fantasmi della sua infanzia, marchiata dalla brutalità del patrigno nei confronti della madre. Incapace di chiedere aiuto, Niklas si ripiega su se stesso, sviluppando una violenta avversione contro gli uomini che maltrattano le donne. Mahmud al-Askori, invece, dall’Iraq è venuto via da bambino, approdando in una Svezia particolarmente fiera del proprio modello d’integrazione. Ma qualcosa è andato storto, e Stoccolma da terra promessa si è fatta terra di conquista per piccoli e grandi criminali. Mahmud appartiene alla schiera dei primi, ma la fluida realtà della capitale è l’ideale per chi come lui vuole scalare le gerarchie: in città tutto può succedere, sempre che lo voglia anche Radovan Kranjic, capo della mafia serba, imprendibile burattinaio di ogni malaffare. I tre protagonisti incrociano i propri destini in una vicenda che non è solo cronaca della straordinaria normalità del crimine, ma tocca anche i nervi scoperti della recente storia svedese, immergendosi con lucida e appassionata partecipazione nella coscienza di una nazione che ha perso la sua innocenza.

Mai dire ex (Serie Crystal Vol. 5)

Quanto può essere piccolo il mondo, se il tuo migliore amico, senza saperlo, si fidanza con la tua ex?
Cosa può accadere se i sentimenti del passato, irrompono prepotentemente nel presente?
Alessandro è appena tornato da un anno all’estero, e non vede l’ora di riprendere in mano la sua vita, deciso a non ricadere nel doloroso tranello dell’amore.
Gemma, ex di Alessandro, negli ultimi mesi ha conosciuto Simone, e sono diventati una coppia.
Ma chi è Simone?
In un intreccio di tentazioni, segreti e tradimenti, i nostri protagonisti dovranno riuscire a capire cosa sono disposti a perdere, per raggiungere ciò che più desiderano: l’amore.
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### Sinossi
Quanto può essere piccolo il mondo, se il tuo migliore amico, senza saperlo, si fidanza con la tua ex?
Cosa può accadere se i sentimenti del passato, irrompono prepotentemente nel presente?
Alessandro è appena tornato da un anno all’estero, e non vede l’ora di riprendere in mano la sua vita, deciso a non ricadere nel doloroso tranello dell’amore.
Gemma, ex di Alessandro, negli ultimi mesi ha conosciuto Simone, e sono diventati una coppia.
Ma chi è Simone?
In un intreccio di tentazioni, segreti e tradimenti, i nostri protagonisti dovranno riuscire a capire cosa sono disposti a perdere, per raggiungere ciò che più desiderano: l’amore.

Mai avuto una famiglia

Una casa. Una famiglia. Tutto ciò che June Reid ha di più caro le viene strappato da uno spaventoso incidente a cui lei sola sopravvive. Ed ecco che le decorazioni di fiori pronte per la festa di nozze della figlia diventano corone, l’aspettativa per il nuovo inizio si fa lutto, il futuro si trasforma in un passato prossimo ingombrante e doloroso. June volta le spalle a tutto questo e fugge. Si fermerà solo sulla riva dell’oceano, alla fine di un viaggio alla cieca che la conduce nel luogo in cui una giovane coppia si è promessa felicità e un’altra coppia la felicità se l’è presa e la coltiva nella vita di ogni giorno. Proprio come quella di June, tutte le voci che animano questo romanzo parlano di verità da disseppellire e perdite o assenze con cui convivere. È una storia costruita alla rovescia: l’epilogo ci è chiaro fin dalle prime pagine, e poi andiamo a ritroso nel tempo, seguendo i fili di ciascun racconto, per arrivare ai nodi, all’essenza complicata di tutte le famiglie del mondo.
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Mai avere paura

LA PRIMA TESTIMONIANZA DIRETTA DI UN MILITARE DELLA LEGIONE STRANIERA TUTTORA IN SERVIZIONon è un gioco, non stiamo guardando un film o giocando con la PlayStation. Questa è la storia non di un soldato pentito o di un killer alla ricerca di un nuovo perdono ma di un padre di famiglia che per dare un nuovo senso alla sua esistenza decide di arruolarsi nella Legione straniera.Una scelta estrema e sofferta, non senza conseguenze. Una storia lunga e movimentata, dal momento in cui Pagliaro, desideroso di mettersi in gioco, dopo aver provato senza successo a entrare nella Polizia e dopo aver ripiegato su un normale lavoro di venditore, si presenta alla sede di Aubagne, nella Francia meridionale, e comincia la sua carriera di militare di professione che lo porterà a combattere soprattutto in Africa, là dove rivoluzioni e crisi internazionali richiedono l’impiego di forze militari addestrate.Operazioni di assalto, di difesa, corpo a corpo, cecchinaggio di medio e lungo raggio, uso di armi di vario calibro, da minimitragliatrici a fucili di precisione. Ogni legionario sa qual è il suo compito e che le regole vanno sempre rispettate. Nessun fanatismo, nessun sacrificio inutile: la vita del legionario non ammette protagonismi ed esibizionismi, ed è ben diversa dall’immaginario di coloro che amano la guerra per la guerra e credono al mito romantico dell’eroe pronto a tutto (i “legionari da tastiera”).Vale la pena leggere queste pagine così autentiche e dirette – è la prima testimonianza di un legionario in servizio – per capire che cosa vuol dire davvero avere un nemico di fronte, la necessità di sparargli, la nostra vita contro la sua.

Mai ‘na gioia. Il libro di storia dell’arte più pazzo del mondo

Un’idea semplice e geniale: dare voce – pop, mai banale, ferocemente irriverente – ai grandi maestri dell’arte di ogni tempo. Nasce così un caso della rete: la pagina Facebook di culto “Se i quadri potessero parlare” che dal 2013 strega il web grazie al suo letale mix di cultura classica e popolare, tra l’Allegro chirurgo, la scuola di Tiziano Vecellio e un irrefrenabile romanesco. Oggi piace a oltre 1 milione di persone – a tutti, in pratica. In questo libro da regalare e regalarsi, troverete il meglio dei suoi “quadri parlanti” e tante novità ancora mai pubblicate online.
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