32849–32864 di 66978 risultati

La supercazzola: istruzioni per l’Ugo

Un libro + dvd curato da Roberto Buffagni che restituisce il meglio della personalità e dei personaggi di Ugo Tognazzi. Un ritratto parlante di Ugo Tognazzi: un racconto di quell’originale costellazione di maschera teatrale e cinematografica, uomo e personaggio che lo ha reso un’icona comica per tutto il pubblico italiano. Il libro renderà la sua viva voce grazie a un montaggio di interviste, stralci dai suoi libri, sketch delle sue riviste e delle sue prime trasmissioni televisive e battute dei suoi film. Una seconda parte raccoglierà le testimonianze su Ugo di familiari e compagni di lavoro, come Ricky e Gianmarco Tognazzi, Raimondo Vianello, Dino Risi. Il dvd sarà un «meglio di» su questo attuale classico della comicità.

Super Santos

Nella strada non c’è novan­tes­imo, nes­sun fis­chio finale, la sfida è eterna. Gio­care senza pen­sare, gio­care per non pen­sare, finché le gambe reg­gono, finché si è vivi. Cor­rere a perdi­fi­ato fino a notte, palla al piede, tra i pas­santi. Bat­tere calci d’angolo fra le auto e i motorini. In piazza questo era davvero gio­care a cal­cio. Loro quat­tro lo sape­vano, Rino, Dario, Gio­vanni e Giuseppe. Loro erano gio­ca­tori di strada, e quando nel tuo sta­dio immag­i­nario a guardarti c’è addirit­tura la Sto­ria, la porta seg­nata col gesso diventa quella del Bern­abeu e ogni par­tita è mate­ria per l’epica. E allora gio­care, sem­pre, senza fermarsi. Poi accade che l’epica deragli in cronaca, e quel giorno i sogni si arren­dono. Suc­cede che Tonino, il capo­zona che gestisce lo spac­cio di coca, trasformi questi cam­pi­oni in pali per i suoi pusher. Ma la reli­gione del cal­cio, come ogni fede, non ammette tradimenti. Così gli anni pas­sano e nella piazza uno solo di loro ritornerà, men­tre il pal­lone rim­balza con­tro il muro di un tempo, e tutto intorno il silenzio.

Il suono di una sola mano. Storia di mio padre Mauro Rostagno

Passeggiate tra cuscini, amache e altalene, nelle stanze del più grande centro sociale italiano, Macondo, alla fine degli anni settanta, a Milano. Attraversate Pune, in India, per ascoltare Osho, e osservate, mentre si alza il sole, tre elefanti passare con i baldacchini sulla schiena. Arrivate a Trapani, punta estrema d’occidente d’Italia, a due passi dall’Africa, in una piccola frazione di campagna, e trasformate un vecchio baglio nel più laico e libertario centro di recupero per tossicodipendenti, la comunità Saman. Immaginate di essere Mauro Rostagno – leader del Sessantotto, amante della vita e della libertà – e di lavorare in una piccola televisione locale, Rtc. Immaginate di sfidare ogni giorno, dagli schermi di Rtc, la più grande organizzazione criminale d’Italia: Cosa Nostra. Ora immaginate di essere Maddalena Rostagno, figlia di Mauro. Maddalena e Milano e l’India e Trapani, Maddalena che guarda in tv suo padre, Maddalena che la sera del 26 settembre 1988 sente dei colpi di pistola, a pochi passi da casa. Maddalena, che otto anni dopo vede sua madre in carcere, arrestata con l’accusa di favoreggiamento per l’omicidio di Mauro, colpita dalla macchina del fango. Maddalena che cresce, che riapre i cassetti, che legge le carte giudiziarie, che scongela il dolore. Maddalena che aspetta per anni che vengano trovati i veri assassini di suo padre. Fino all’apertura del processo, nel 2011, ben ventitré anni dopo quella sera di autunno… Prefazione di Michele Serra.

I suoi occhi su di me

New York Times bestseller Lexi è single, ha tanti amici ed è appassionata del suo lavoro. Vive da sola e non cerca l’amore né il sesso. Ma un giorno appare uno strano tipo che la segue e la osserva con insistenza. La cosa si ripete nelle settimane seguenti, fino a diventare un pedinamento continuo. Lexi dovrebbe essere intimidita e aver paura, tante attenzioni da parte di uno sconosciuto dovrebbero allarmarla, e invece quando sente di avere quegli occhi puntati addosso si eccita e quando ne percepisce l’assenza si sente abbandonata. Una sera Lexi viene aggredita per strada, ma il suo ammiratore misterioso, che è lì vicino, la salva. Da quel momento comincia ad andare da lei di notte, e la passione rovente si impossessa di entrambi. Ma Lexi ancora non sa nulla di lui, che si rivela molto possessivo e prepotente. Chi è? Perché è ossessionato da lei? E soprattutto si può chiamare amore? Sexy, perverso e altamente romantico. E se il tuo nemico più grande diventasse l’uomo della tua vita? New York Times bestseller «Ho appena finito di leggerlo… cos’altro posso dire? WOW!» «Questa storia cattura l’attenzione fin dalla prima pagina, e ti tiene inchiodata fino all’ultima.» «Non posso aspettare il seguito: rileggerò le pagine di questo libro fino allo stremo delle forze!» Aurora BelleVentisei anni, è nata in Australia da una famiglia originaria della Croazia. Fin da piccola si è appassionata alla lettura ma non ha mai pensato di dedicarsi alla scrittura, se non negli ultimi anni. È autrice di diverse serie di romanzi erotici, tra cui Friend-Zoned. I suoi occhi su di me è il suo primo libro tradotto in Italia.

Il suo ultimo respiro (Timecrime Narrativa)

Era una notte piovosa quella in cui un padre amish tornava a casa con i suoi tre figli, quando un’auto impazzita materializzatasi dal nulla piomba a tutta velocità su di loro.
Quello che in un primo momento sembra un tragico ma ordinario incidente stradale, assume un significato più sinistro quando è chiaro che l’impatto non è stato colposo. Ma chi poteva aver motivo di uccidere un diacono amish e due dei suoi figli? Rimangono a piangerli una vedova e un ragazzo che si aggrappa alla vita nel reparto di terapia intensiva di un ospedale, incapace di comunicare. È lui l’unico testimone di quanto accaduto quella maledetta notte.
Mentre cerca di risolvere il caso, il capo della polizia Kate Burkholder capisce di non dover stanare un pirata della strada ubriaco, ma un killer a sangue freddo nascosto tra gli abitanti di Painters Mill.
Ha inizio un viaggio agghiacciante nei più oscuri meandri del cuore umano, che metterà in discussione tutto ciò in cui Kate ha sempre creduto.
**
### Sinossi
Era una notte piovosa quella in cui un padre amish tornava a casa con i suoi tre figli, quando un’auto impazzita materializzatasi dal nulla piomba a tutta velocità su di loro.
Quello che in un primo momento sembra un tragico ma ordinario incidente stradale, assume un significato più sinistro quando è chiaro che l’impatto non è stato colposo. Ma chi poteva aver motivo di uccidere un diacono amish e due dei suoi figli? Rimangono a piangerli una vedova e un ragazzo che si aggrappa alla vita nel reparto di terapia intensiva di un ospedale, incapace di comunicare. È lui l’unico testimone di quanto accaduto quella maledetta notte.
Mentre cerca di risolvere il caso, il capo della polizia Kate Burkholder capisce di non dover stanare un pirata della strada ubriaco, ma un killer a sangue freddo nascosto tra gli abitanti di Painters Mill.
Ha inizio un viaggio agghiacciante nei più oscuri meandri del cuore umano, che metterà in discussione tutto ciò in cui Kate ha sempre creduto.

Il suo peggior nemico

Alle sei e mezzo di un mattino di inizio estate una telefonata sveglia il commissario Laurenti: sopra Aurisina, un paese sul Carso, è appena esploso un piccolo aeroplano. Il pilota e unico passeggero è il sessantasettenne Franz Xaver Spechtenhauser, un facoltoso imprenditore nonché senatore per diversi anni a Roma come rappresentante della Südtiroler Volkspartei. Tracce di esplosivo rinvenute sui resti del Cessna bimotore fanno supporre presto a Laurenti che si tratti di un omicidio. E quando, proprio durante le esequie del senatore Spechtenhauser, un portavalori viene assaltato sulla A4, nel placido Nordest gli eventi iniziano a susseguirsi a un ritmo un po’ troppo vorticoso. Un nuovo caso per Proteo Laurenti e le sue due colleghe, Xenia, commissario della località balneare di Grado, e Živa Ravno, promossa alla carica di procuratore a Zagabria. In un romanzo avvincente e accurato fin nei minimi dettagli, Veit Heinichen sottolinea ancora una volta quanto sia labile il confine tra politica e criminalità organizzata. ‘Proteo Laurenti appartiene alla schiera dei grandi commissari’. Der Spiegel
(source: Bol.com)

Il suo nome è passione

“Non è solo il mio amore, ma anche il mio compagno, la mia anima gemella, mio figlio, e qualcosa di più ancora, qualcosa che conosco e che posso descrivere con un unico nome: passione.” A dirlo è Nahla, una donna di cinquant’anni e voce narrante di questo romanzo in cui racconta la storia d’amore di lei, musulmana, per un cristiano. L’amore di una vita, anche se per forza di cose irrealizzato, o meglio incompiuto. Perché uno sviluppo ancorché frammentario e clandestino, l’ha avuto. Vero protagonista è però il corpo di Nahla, di cui lei osserva le trasformazioni nel tempo senza cedere alla disperazione. Ci racconta la sua storia nella relazione con l’amante eterno, ne esplora la memoria, ripercorrendo le esperienze che hanno segnato il suo rapporto con quel corpo. Senza rimpianti. Cinquant’anni non significano per lei la fine del desiderio. Anzi: “La consapevolezza della mia femminilità e del mio corpo è più forte oggi che nella mia gioventù”.

Sunshine

La vita di Rae Seddon, detta Sunshine, scorre tranquilla: lavora nella panetteria annessa al bar del suo patrigno, è fidanzata con il capocuoco, e abita in un’accogliente casa di campagna. Non pensa quasi più alla famiglia di suo padre, un mago molto potente, e ai piccoli trucchi che le insegnava sua nonna quando era bambina. Una notte esce per fare una gita al lago, in cerca di pace e tranquillità, ma viene aggredita da un gruppo di vampiri” che la trascinano in una casa abbandonata e la incatenano al muro di una grande sala. La ragazza non è sola: c’è un altro vampiro, Constantine, anche lui in catene, e lei scopre con orrore di essere lì per sfamarlo. Ma inspiegabilmente, lui non la aggredisce. Tra i due si instaura un legame particolare, e per fuggire Sunshine dovrà richiamare i poteri che credeva dimenticati, grazie ai quali riesce a proteggere Constantine dal suo più mortale nemico, il sole, che per lei invece rappresenta da sempre un elemento fondamentale… Ma colui che li ha imprigionati è un avversario molto potente, e non è disposto ad accettare la loro fuga; solo restando uniti i due avranno qualche possibilità di non essere sopraffatti, anche se dovranno mettere a dura prova loro stessi e il loro legame.
**

Sunset Limited

La cucina di una casa popolare, un tavolo, due uomini seduti intorno. Uno dei due è bianco, l’altro è nero. Sul tavolo c’è una Bibbia. I due uomini parlano. Non si conoscevano prima di questa mattina, quando il nero ha strappato il bianco alle rotaie del Sunset Limited sotto cui stava per lanciarsi. Ma quello era solo l’inizio. Ora i due devono andare oltre. E cosí parlano. Dai due lati del tavolo, da prospettive, lingue e colori antitetici, fra picchi di comicità e abissi di disperazione senza contatto possibile oltre all’ingegno folgorante della penna che li ha partoriti. Un «romanzo in forma drammatica» che raggiunge il nucleo pulsante dell’indagine esistenziale di McCarthy. Non ci sono approdi, prese di posizione, risposte. C’è solo una domanda: che cosa ti divide dal tuo Sunset Limited?

Sun Tzu. L’arte della guerra. Riletto a uso dei manager

“L’arte della guerra” è probabilmente il più famoso trattato di strategia militare al mondo. Scritto più di 2500 anni fa da Sun Tzu, generale dell’esercito di Wu, ha conosciuto una diffusione e una fortuna straordinarie. A farne una pietra miliare e una guida perfettamente attuale è l’attenzione ad aspetti fondamentali: la razionalità lucida con cui esaminare i mezzi e i fini; la lungimiranza con cui valutare e adottare le decisioni; l’adattabilità alle mutevoli condizioni dell’ambiente esterno. Così nel corso dei secoli quest’opera è diventata un punto di riferimento per chi voglia imparare a competere, anche oltre il contesto militare. L’originale e accessibile percorso di lettura proposto da Buttignol riprende gli insegnamenti dello stratega cinese per applicarli al mondo del business di oggi: ne emergono l’assoluta modernità e l’assonanza con alcune delle più importanti teorie manageriali.
**

Sun Tzu. L’arte della guerra

L’ARTE DELLA GUERRA è probabilmente il più famoso trattato di strategia militare al mondo. Scritto più di 2500 anni fa da Sun Tzu, generale dell’esercito di Wu, ha conosciuto una diffusione e una fortuna straordinarie. A farne una pietra miliare e una guida perfettamente attuale è l’attenzione ad aspetti fondamentali: la razionalità lucida con cui esaminare i mezzi e i fini; la lungimiranza con cui valutare e adottare le decisioni; l’adattabilità alle mutevoli condizioni dell’ambiente esterno. Tutti elementi strategici, validi al di là dell’orizzonte tecnico o temporale per cui fu scritto e anzi ancor più veri nello scenario odierno. Così nel corso dei secoli quest’opera è diventata un punto di riferimento per chi voglia imparare a competere, anche oltre il contesto militare. L’originale e accessibile percorso di lettura proposto da Buttignol riprende gli insegnamenti dello stratega cinese per applicarli con sorprendente pertinenza, alla luce di una esperienza dirigenziale lunga e di alto livello, al mondo del business di oggi: ne emergono l’assoluta modernità e l’assonanza con alcune delle più importanti teorie manageriali.

Sulle tracce di te

Lauren non lo conosce nemmeno, eppure ha già perso la testa per lui. Selvaggio e indomabile: sono le uniche due parole che vengono in mente a Lauren quando vede per la prima volta Guy. Dopo averla aiutata a uscire da una situazione pericolosa sull’isola di Dacia, con un metodo a dir poco anticonvenzionale, il misterioso avventuriero ha già conquistato il cuore di Lauren. Ma gli incantevoli giorni di passione che i due trascorrono sull’isola vengono bruscamente interrotti da una scoperta di Guy: lei ha un amante. Troppo orgogliosa per negare e per spiegare l’equivoco, Lauren decide di scomparire in silenzio e di tornare a casa sua in Inghilterra. Per uno come Guy, però, che fino ad allora ha tenuto nascosta la propria identità, rintracciarla è un gioco da ragazzi.
**
### Sinossi
Lauren non lo conosce nemmeno, eppure ha già perso la testa per lui. Selvaggio e indomabile: sono le uniche due parole che vengono in mente a Lauren quando vede per la prima volta Guy. Dopo averla aiutata a uscire da una situazione pericolosa sull’isola di Dacia, con un metodo a dir poco anticonvenzionale, il misterioso avventuriero ha già conquistato il cuore di Lauren. Ma gli incantevoli giorni di passione che i due trascorrono sull’isola vengono bruscamente interrotti da una scoperta di Guy: lei ha un amante. Troppo orgogliosa per negare e per spiegare l’equivoco, Lauren decide di scomparire in silenzio e di tornare a casa sua in Inghilterra. Per uno come Guy, però, che fino ad allora ha tenuto nascosta la propria identità, rintracciarla è un gioco da ragazzi.

Sulle tracce della religione perenne

In tutta la sua opera Schuon ha trattato della religione perenne, esplicitamente o implicitamente, e in relazione con le diverse religioni che da un lato la velano, e dall’altro la fanno trasparire; e crediamo di avere fornito un’idea omogenea e sufficiente di questa sophia primordiale e universale, nonostante il modo discontinuo e sporadico di riferirci ad essa. Ma la sophia perennis è evidentemente inesauribile e non ha limiti naturali, anche in un’esposizione sistematica come il vedanta; il carattere sistematico non è del resto né un vantaggio né uno svantaggio, può essere l’uno o l’altro a seconda del contenuto; la verità è bella in ogni sua forma.
**

Sulle orme di Alessandro Magno

Lontano dagli schemi convenzionali, la figura di Alessandro che affiora dalle pagine di questo libro è lontana mille miglia dall’immagine oleografica tradizionale. Le opere tanto spesso pseudo storiche scritte sul grande Macedone diventano per l’autore il motivo per allontanarsi dallo stereotipo e per cercare altrove la cifra reale della sua identità storica. Ma sono pure il pretesto, come egli scrive, per scoprire il cuore della storia del grande Condottiero sotto la pelle della geografia. Un viaggio nel cuore dell’Asia Centrale, quasi alle porte della Cina, in Uzbekistan e Tagikistan (approssimativamente la Sogdiana e la Bactriana di ventitré secoli fa) alla scoperta delle regioni dove Alessandro guerreggiò, si fa percorso di ricerca in luoghi del tempo e della memoria, proprio quelli dove la storia del personaggio sfuma a favore del mito. Radicato nella cultura della gente, lì come altrove, la figura del Macedone, immagine di leggenda con esigui legami storici, è sepolta definitivamente nella palude magnificatoria che una letteratura sterminata ha finito per fissare in maniera irreversibile in un’aura fiabesca. Dalla congiunzione felice di una conoscenza accurata delle fonti più antiche (Arriano, Curzio, Plutarco) e di una straordinaria sensibilità analitica, riaffiora in queste pagine, in larga parte liberato dagli orpelli della piaggeria, il personaggio storico di Alessandro Magno nella sua prospettiva umana più attendibile. Svanisce in questo lavoro l’eroe invincibile di mille battaglie, il superuomo immortalato nei marmi preziosi di Lisippo e nelle pagine perdute dei suoi hètairoi più devoti, Tolemeo, Nearco, Callistene, e si configura l’ubriacone omicida, il pervertito, il cinico sterminatore di popoli. Con i difetti dell’Uomo si configura però anche la sostanza autentica della sua natura che è quella di un riemergente Ulisse che vuole conoscere per possedere. Ma specialmente quella del sognatore tenace e dell’incantato unificatore di popoli, capace di affascinare sempre e di suggerire spiragli ulteriori di approfondimento del suo immenso mistero. Questo libro è un viaggio fatto col passo del camminatore e raccontato con sapienza verbale dove si susseguono danzanti onomatopee e superbe assonanze, non so fino a che punto studiate, di scintillante umorismo e indimenticabili passi di scrittura lirica. È un viaggio con gli occhi fissi a inseguire le tracce del Grande Conquistatore senza però mai smettere di osservare intorno per cogliere con ironia, garbo e fantasia realtà quotidiane affascinanti di regioni del mondo dalla storia bi-millenaria colpevolmente trascurata.