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Miami

C’era una volta il mito della Miami patinata, di una metropoli dalle tinte pastello, evocata dagli spot pubblicitari o dalle corse sulla Ferrari bianca di “Miami Vice”. Era un miraggio di palme e cocaina, spiagge e grattacieli, che nascondeva una città spettacolarmente depressa in cui il Sud della Florida sembrava trascolorare nella Cuba del Nord. Un avamposto occidentale dei Caraibi che aveva poco a che vedere con New York e Los Angeles, e molto da spartire con Caracas e Bogotà. Miami era una chimera tropicale, ricca di pettegolezzi e povera di memoria. Proprio qui, Fidel Castro trovò il denaro per sconfiggere Batista, e due generazioni di espatriati cubani – terroristi e cospiratori, malviventi e idealisti visionari – cercano le armi per combatterlo, mescolandosi al mondo cinico e ingannevole dell’intelligence americana. Fu in questa atmosfera rarefatta, in cui le istituzioni democratiche cedevano il passo al disordine sgargiante dell’America Latina, che si intrecciarono molti dei fili della Guerra fredda: dalla Baia dei Porci al Watergate, dalla crisi dei missili del 1961 all’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Joan Didion, fedele alla miglior tradizione del New Journalism americano, si immerge in questo caleidoscopio di sofferenza e vanità, esplorando e narrando in prima persona il mondo degli esuli cubani: un mondo in cui «divergenze di personalità» potevano spiegare qualsiasi cosa, da un semplice battibecco a un colpo di Stato, e in cui il concetto di patria sembrava indivisibile da un senso dell’onore tradito, sempre pronto a esplodere in violenza. Attraverso una scrittura penetrante Joan Didion dona sostanza narrativa a un microcosmo in cui si inseguono tutte le lotte e contraddizioni celate sotto la superficie dorata della società americana. E ci consegna il racconto indelebile di una Miami che non sembra una città «ma una fiaba, una storia d’amore ai tropici, una specie di sogno a occhi aperti in cui tutto è possibile».

La mia voce arriva dalle stelle

“A scuola dicono che sono lento di cervello. Non sanno come vanno veloci le immagini nella mia testa. Dentro di me, perché è vietato rispondere davvero ai professori, dico che io sono un aquilone, cosa aspettano a lasciarmi andare? Cerco di trascorrere il maggior tempo possibile dentro la mia testa, e questo agli altri non piace. Io sogno da addormentato e sogno da sveglio. Sono un sognatore, dicono. E il mondo non ama i sognatori.” Sin da piccolo, Julien Hugo sa di avere qualcosa di strano. Pensa troppo, grida troppo, non cammina. Gli piacciono le ruote e tutto ciò che gira, perché il movimento circolare lo fa sentire bene. Gli piacciono i rumori che salgono dalle tubature, perché lo mettono in contatto con il cuore della Terra. Non ama il mondo esterno, infatti non parla con nessuno. È un sognatore, che trova nei sogni la libertà. È autistico, affetto da una forma grave della sindrome di Asperger. Poi un giorno, Hugo decide di farla finita con Julien, il suo vero nemico, che non gli permette di essere libero. Hugo diventa imperatore di se stesso e si guida fuori dall’isolamento. E oggi racconta cosa vuol dire dominare l’autismo.
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### Sinossi
“A scuola dicono che sono lento di cervello. Non sanno come vanno veloci le immagini nella mia testa. Dentro di me, perché è vietato rispondere davvero ai professori, dico che io sono un aquilone, cosa aspettano a lasciarmi andare? Cerco di trascorrere il maggior tempo possibile dentro la mia testa, e questo agli altri non piace. Io sogno da addormentato e sogno da sveglio. Sono un sognatore, dicono. E il mondo non ama i sognatori.” Sin da piccolo, Julien Hugo sa di avere qualcosa di strano. Pensa troppo, grida troppo, non cammina. Gli piacciono le ruote e tutto ciò che gira, perché il movimento circolare lo fa sentire bene. Gli piacciono i rumori che salgono dalle tubature, perché lo mettono in contatto con il cuore della Terra. Non ama il mondo esterno, infatti non parla con nessuno. È un sognatore, che trova nei sogni la libertà. È autistico, affetto da una forma grave della sindrome di Asperger. Poi un giorno, Hugo decide di farla finita con Julien, il suo vero nemico, che non gli permette di essere libero. Hugo diventa imperatore di se stesso e si guida fuori dall’isolamento. E oggi racconta cosa vuol dire dominare l’autismo.

La mia vita non proprio perfetta

Katie è una ragazza di campagna di ventisei anni il cui sogno è diventare una londinese con la L maiuscola. Adora la vita della grande metropoli scintillante, ma il punto è che non se la può permettere.Come tante persone della sua età fa fatica ad arrivare alla fine del mese, anzi della settimana, tra stage mal pagati e lavori a termine è sempre a corto di soldi, vive in uno spazio minuscolo in coabitazione con altri ragazzi con cui non va esattamente d’accordo, si veste solo con abiti presi al mercato, mangia come un uccellino, ma nonostante tutto ciò resiste.Katie fa credere a tutti di avere una vita fantastica postando su Instagram foto patinate e modaiole, ma la verità è tristemente un’altra. Lei vorrebbe diventare come Demeter, anzi essere Demeter, la sua responsabile nella famosa agenzia di marketing in cui ora lavora, una quarantenne realizzata nella professione e nella vita, piena di glamour, sicura di sé e molto egocentrica.Ma quando improvvisamente Katie rimane di nuovo senza lavoro, è costretta a tornare a vivere dai genitori nel Somerset. Mortificata, vede svanire il suo sogno di carriera, ma ancora non sa che la partita è tutta da giocare.La mia vita non proprio perfetta è una commedia agrodolce che gioca con grande arguzia sul tema dell’apparire. Quante persone al mondo cercano di dare un’immagine di sé che non corrisponde affatto a quella vera, soprattutto sui social?Ancora una volta Sophie Kinsella dimostra un talento e una sensibilità ineguagliabili nel raccontare storie con grande empatia e ironia.Sophie Kinsella è una delle autrici di bestseller più famose al mondo. Il suo successo ha avuto inizio nel 2000 con il primo romanzo della serie I love shopping. Ha inoltre scritto Sai tenere un segreto? (2003), La regina della casa (2005), Ti ricordi di me? (2008), La ragazza fantasma (2009), Ho il tuo numero (2011), Fermate gli sposi! (2013) e Dov’è finita Audrey?, suo primo romanzo young adult (2015), tutti pubblicati da Mondadori.Vive a Londra con il marito e cinque figli.

La mia vita al limite

Il nostro mondo non andava oltre la vallata. Salivamo agli alpeggi per prendere il fieno, ma non oltre.» Reinhold Messner, invece, è sempre andato più avanti degli altri, infrangendo ogni volta limiti consolidati. In giovane età ha abbandonato Funes e la piccola valle altoatesina della sua infanzia, ha conquistato per primo la vetta dell’Everest senza ricorrere alle bombole d’ossigeno e ha scalato tutti i quattordici ottomila del mondo. Dopo l’alpinismo su roccia e in alta quota si è dedicato alle grandi pianure, riuscendo nell’impresa di attraversare gli enormi deserti di sabbia o ghiaccio che ricoprono parte della crosta terrestre. «Di mia spontanea volontà cerco l’inferno», così commenta oggi le sue imprese. Che cosa dà a quest’uomo una marcia in più? Qual è la sua filosofia di vita? Dove trova la forza e la fantasia per ricominciare sempre da capo? Reinhold Messner risponde alle domande chiave sulla sua vita raccontando della sua terra, dei suoi genitori, della sua famiglia, parlando di amicizia ed egoismo, della morale borghese, degli insuccessi e dell’istinto che quasi sempre lo guida nella direzione giusta.

La mia strada sei tu

Holly ha ventinove anni e fa di tutto perché la sua vita sia felice: lavora per un sito di moda nel cuore pulsante di Londra e vive con Rupert, un bel ragazzo in carriera e innamoratissimo di lei, per il quale cerca di essere la fidanzata perfetta. La sua infanzia solitaria, segnata dalla misteriosa morte della madre, fa ormai parte del passato e lei è più decisa che mai ad andare avanti. Ma un mercoledì di maggio, tra le bollette e i volantini che riceve per posta, scorge una strana busta dal francobollo straniero e da quel momento le sue certezze vacillano. Holly scopre infatti di aver ereditato una grande casa sull’isola greca di Zacinto, da una zia che non sapeva nemmeno di avere. Una parte di sé cerca di mettere a tacere il suo istinto e di non prestare attenzione alle parole scritte in quella lettera. Ma una serie di domande iniziano a tormentarla e di lì a poco Holly decide di partire per Zacinto. Perché sua madre non le ha mai parlato della zia? Come mai quel luogo e quelle stanze hanno un aspetto così familiare? E chi è il vicino di casa che sembra sapere tutto di lei? Su quell’isola paradisiaca, dove il mare è turchese e la gente ha sempre il sorriso sulle labbra, Holly dovrà trovare il coraggio di guardare in faccia il suo passato e decidere a quale luogo appartenere e quale vita vivere. Trovando finalmente una strada: la sua.
Una storia incantevole e commovente. Un meraviglioso romanzo d’esordio.
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### Sinossi
Holly ha ventinove anni e fa di tutto perché la sua vita sia felice: lavora per un sito di moda nel cuore pulsante di Londra e vive con Rupert, un bel ragazzo in carriera e innamoratissimo di lei, per il quale cerca di essere la fidanzata perfetta. La sua infanzia solitaria, segnata dalla misteriosa morte della madre, fa ormai parte del passato e lei è più decisa che mai ad andare avanti. Ma un mercoledì di maggio, tra le bollette e i volantini che riceve per posta, scorge una strana busta dal francobollo straniero e da quel momento le sue certezze vacillano. Holly scopre infatti di aver ereditato una grande casa sull’isola greca di Zacinto, da una zia che non sapeva nemmeno di avere. Una parte di sé cerca di mettere a tacere il suo istinto e di non prestare attenzione alle parole scritte in quella lettera. Ma una serie di domande iniziano a tormentarla e di lì a poco Holly decide di partire per Zacinto. Perché sua madre non le ha mai parlato della zia? Come mai quel luogo e quelle stanze hanno un aspetto così familiare? E chi è il vicino di casa che sembra sapere tutto di lei? Su quell’isola paradisiaca, dove il mare è turchese e la gente ha sempre il sorriso sulle labbra, Holly dovrà trovare il coraggio di guardare in faccia il suo passato e decidere a quale luogo appartenere e quale vita vivere. Trovando finalmente una strada: la sua.
Una storia incantevole e commovente. Un meraviglioso romanzo d’esordio.

La mia storia non è tutta qui

Una giovane donna incontra un ragazzo che si offre attraverso gli annunci di un giornale e fa l’amore con lui pagandolo; più tardi racconterà quell’incontro a suo padre (ma parlare con i padri “è come gettare una moneta nel pozzo, non la si sente mai arrivare”)… Una giovane donna aspetta un soldato che faccia l’amore con lei in una camera di un albergo in un paese straniero… Una giovane donna lascia un amico dipingere il suo corpo… Una giovane donna posa per una foto pubblicitaria… Giovani donne in bilico tra due poli – da un lato i padri, gli amanti fissi, gli adulti così adulti “che non li si può più immaginare diversi”, dall’altro i ragazzi e gli stranieri, attraenti incarnazioni di un piacere temporaneo; da un lato i lunghi rapporti, dall’altro gli sguardi che scoccano… “Forse mi sono occupata così a lungo di amore che adesso non so più di cos’altro parlare con la gente. Il discorso va sempre a finire sull’amore” dice una delle giovani donne (ma forse sono – tutte insieme – una sola che parlano in questi racconti con la voce di Alissa Walser). La prima cosa che colpisce quando si apre La mia storia non è tutta qui è la tensione della scrittura; poi si scopre che quella tensione è l’immagine e lo strumento di un’altra tensione, di un’altra elettricità – una tensione, un’elettricità erotiche. Alissa Walser ha scoperto una musica, intensa e sfuggente, per raccontare quelle Cose che molti libri raccontano senza bisogno di stile, nel modo più facile e povero – le Cose del Sesso.

Mia per sempre

Non succede molto nel villaggio irlandese di Clearcove e forse per questo, dopo vent’anni, gli abitanti ricordano ancora lo scandalo della nascita di Mia, figlia di Mary e di un misterioso forestiero. Anche Sean se ne ricorda, lui che per orgoglio abbandonò la donna che amava. Come in una fiaba triste, il destino sfortunato della madre si ripete ora nella vita della figlia: un fotografo italiano di passaggio le propone una carriera nella moda a Roma. Abbagliata da quel mondo scintillante Mia parte, lasciandosi alle spalle l’amore saldo e limpido di Johnny. Quando scoprirà quel che vuole davvero, forse sarà troppo tardi per averlo indietro. Una madre e una figlia alle prese con la difficile scelta tra amore e affermazione di sé.
(source: Bol.com)

La mia patria era un seme di mela: Una conversazione con Angelika Klammer

Una conversazione che è quasi un romanzo, un’autobiografia che sorge in un dialogo con un’interlocutrice sensibile e discreta. Quando Herta Müller parla di sé e delle esperienze che l’hanno formata, sono subito presenti le immagini, i motivi stessi della sua narrativa che il lettore non mancherà di cogliere. E questi accompagnano il racconto di un’infanzia in un villaggio del Banato rumeno, osservato dagli occhi di una bambina che crea per sé fantastici mondi paralleli, prima di approdare al mondo parallelo per eccellenza che è la scrittura. C’è poi la vita nella dittatura di Ceaus ̧escu e nella soffocante ombra dei suoi servizi segreti, cui segue l’emigrazione a Berlino Ovest verso la fine degli anni ottanta. Dall’infanzia solitaria nella campagna rumena al premio Nobel nel 2009, La mia patria era un seme di mela racconta la parabola di una vita vissuta nella letteratura e in un’inflessibile sincerità delle parole. “In questo libro-intervista Herta Müller racconta in una maniera che inquieta e commuove. Grande letteratura.” Der Spiegel

La mia musica sei tu

È difficile essere all’altezza di un padre che è un’istituzione. Lo è per Isabella, cresciuta in una famiglia dove dimostrarsi inappuntabile non è una scelta, ma un dovere. Essere quello che gli altri si aspettano però non è sinonimo di felicità. Il tradimento del suo fidanzato storico le fa capire che è arrivato il momento di dare una svolta alla sua vita, trasferirsi a Bologna e cambiare sede di studi sono i primi passi in questa direzione. In una notte che cambia tutto, Isabella conosce Denis, estroverso, vitale, l’antitesi del suo mondo. E in quella notte con lui, infrange tutte le regole. Tatuato e batterista in una punk rock band, i Bad Attitude, Denis non è il genere di ragazzo che possa portare a casa. Ma quando lui è l’unica persona che ti fa stare bene, ti fa sentire giusta, cosa sono le convenzioni? Quando i problemi con la band e una famiglia invadente si fanno seri, l’amore e la passione per la musica basteranno ad aiutarli a realizzare i loro sogni?

La mia eccezione sei tu

Romantico come Uno splendido disastro Emozionante come Notting Hill Finalmente è arrivato il giorno del tanto atteso colloquio di lavoro e Sara deve fare bella figura. Sono già due anni che si è laureata, ma né in campo professionale né in quello sentimentale sembra che la sua vita abbia preso una piega accettabile. E adesso eccola, traballante su tacchi troppo alti, in ritardo cosmico – grazie alla simpatica sveglia che non suona quando dovrebbe e a un autobus che ha deciso di saltare una corsa – sotto la sede della rivista di moda e gossip più letta del momento. Sara deve avere quel lavoro… Ma la giornata a quanto pare è nata storta e può solo peggiorare. E infatti, come una ciliegina sulla torta, l’ascensore che è riuscita a prendere al volo pensa bene di bloccarsi. Uno scossone prima e un altro a breve distanza ed è chiaro che non ripartirà. Ma Sara lì dentro non è sola… Accanto a lei c’è qualcuno. Qualcuno che soffre di claustrofobia e che è sul punto di avere un attacco di panico. A meno che lei… non si faccia venire qualche idea geniale per impedirlo. Un’idea così geniale che lascerà il segno… Ai primi posti delle classifiche per mesi Il libro più romantico e divertente dell’anno «Ho iniziato il romanzo ieri pomeriggio e l’ho terminato questa notte alle due. Non riuscivo a posare il lettore, mi si era fermata la circolazione delle braccia. Ma il cuore pompava fortissimo!» Federica «Una deliziosa commedia romantica, frizzante come un ruscello freschissimo, da leggere per sorridere, sognare e innamorarsi.» Amabile «Questa favolosa commedia romantica è un’eccezione continua, una spumeggiante rivoluzione che fa di questo romance un gioiellino perfetto.» Romanticamente Fantasy «Amanti dei rosa, non amanti dei rosa… Leggetelo perché potrebbe essere la vostra eccezione!» Insaziabili letture Patrisha MarÈ nata a Ravenna. Le sue grandi passioni sono da sempre la scrittura e la lettura. Non esce di casa senza un libro nella borsa. Adora guardare i film e i telefilm e le commedie romantiche americane. La mia eccezione sei tu, romanzo inizialmente autopubblicato solo in versione ebook, è rimasto per mesi ai primi posti delle classifiche dei maggiori store online.

La mia autobiografia (70% vera 80% falsa)

“Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc”. Un grosso orologio a cucù davanti al mio lettino batteva dodici colpi. Sono nato in un ospedale di Messina alle ore 12 esatte dell’11 dicembre 1950. Ammazza che coincidenza pensai – a mezzogiorno in punto non un minuto in più, non un minuto in meno. A Messina è raro che nevichi. Dissi a mia madre: “Nivica? Strano che nivica, però biedda è a neve!!!” Ancora non parlavo molto bene. Ero appena nato. Parlavo un po’ in dialetto, un po’ in italiano, mi mangiavo le “Esse” le “Svi” le “Ti” le “Eviden”. Erano già le 7 e mezzo quella mattina dell’11 dicembre, e i miei genitori erano ancora indecisi se farmi nascere in casa o in ospedale. Mio padre preferiva che io nascessi in casa. Mia madre no: c’era troppo disordine, panni da stirare, i letti disfatti, in cucina c’era puzza di pesce fritto della sera prima. Fecero testa o croce con le mille di lire di carta. Lanciarono i soldi in aria, volarono e non li trovarono più.

Mia amata Yuriko

Yuriko è una ragazza caparbia, vitalissima, che vive con la sua famiglia, d’origine contadina, sull’isola di Etajima, vicino all’Accademia navale. Yoshi appartiene invece a una stirpe di samurai, è uno dei migliori allievi dell’Accademia, ma si è iscritto solo per volere dei genitori – la sua vera passione è la poesia. In tempo di pace, il matrimonio tra i due sarebbe stato impensabile, ma di fronte alla possibilità che Yoshi venga mobilitato da un momento all’altro, anche i suoi impettiti genitori si ammorbidiscono, acconsentendo alle nozze. L’amore di Yuriko e Yoshi rischia però di essere un’altra vittima della bomba atomica. Yuriko infatti, non avendo da un po’ notizie del marito, imbarcato su una nave della flotta giapponese, la mattina del 6 agosto 1945 prende il traghetto diretto a Hiroshima, per andare a chiedere informazioni alle Poste centrali… Antonietta Pastore sa condurci con garbo e sapienza nell’universo giapponese, facendoci da guida tra i colori e i sapori di una società dai codici spesso indecifrabili. Muovendosi nello spazio e nel tempo, ci racconta il dolore struggente dell’abbandono, la fierezza dei sentimenti piú profondi, compresa la nostalgia, la dignità di chi pur subendo discriminazioni sceglie di non tradire la parte piú vera di sé.

Mi sono innamorato della filosofia

Qualche studente si è talvolta lamentato con me di non trovare nella filosofia risposte definitive, come desiderava. E la stessa cosa mi è stata detta più volte da varie persone, che respingevano la filosofia per le sue contraddizioni. In risposta, io citavo loro un pungente aforisma di Nicolás Gómez Dávila: “la filosofia è proprio l’arte di contraddirsi reciprocamente senza annullarsi”; e, aggiungevo, non solo senza annullarsi, ma arricchendosi dialetticamente proprio in questo contraddirsi. L’uomo può trovare nella filosofia quelle ali che gli permettono di volare molto in alto, e di realizzare, in questo continuo cercare, la sua vera natura.
(source: Bol.com)

Mi sono innamorata del mio migliore amico

Dall’autrice del bestseller Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto Numero 1 in Italia Riley Tanner ha un amico speciale, il migliore che una ragazza possa desiderare. Clayton Preston è per lei un grande sostegno: è leale, onesto, affidabile, gentile e pieno di attenzioni. È anche il ragazzo più ambito di tutta la scuola, ma loro due hanno sempre avuto un rapporto diretto e molto affettuoso, di pura amicizia, senza complicazioni amorose. Dopo che Riley è stata via un mese per una vacanza, però, le cose fra loro sembrano essere cambiate e la situazione si fa sempre più strana. Riley comincia a guardarlo in modo diverso, non come dovrebbe fare una semplice amica. E come se non bastasse, a complicare ulteriormente il loro rapporto ci si mette pure il nemico numero uno di Clayton: un rivale che negli ultimi tempi si sta interessando molto a Riley… Miglior libro dell’anno per Goodreads Un’autrice da 100.000 copie «Che libro fantastico!» «Un libro eccellente, mi è piaciuto moltissimo, assolutamente da leggere.» «Una storia straordinaria, devo leggere tutto quello che scrive Kirsty Moseley.» Kirsty MoseleyÈ sempre stata un’appassionata lettrice, fin da bambina, quando passava le notti a divorare libri, anche se il giorno a scuola faticava a rimanere sveglia. Il suo romanzo d’esordio, Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto, è stato scelto da Goodreads come uno dei migliori libri dell’anno; pubblicato da Newton Compton nel 2015, è rimasto a lungo in classifica. Con Mi sono innamorata del mio migliore amico ha iniziato una nuova serie di romanzi, il cui secondo episodio è appena uscito nel Regno Unito. Vive a Norfolk, in Inghilterra con il marito e il figlio.

Mi manchi tu (Out of line Series Vol. 4)

**Il caso editoriale che ha fatto battere il cuore di migliaia di lettrici
*Out Of Line Series*
Dall’autrice del bestseller *Fuori controllo***
Tanto tempo fa, Carrie pensava che lei e Finn avrebbero vissuto per sempre felici e contenti, ma la vita vera non sempre concede il lieto fine. La sua fiducia nell’uomo che ama è stata messa a dura prova: Finn la faceva sentire al sicuro, protetta, amata, ma ora lui è la causa del suo dolore più grande. Possibile che un errore, una distrazione in un momento di debolezza, possa distruggere tutto ciò per cui si è duramente lottato? Finn non si dà pace. Il problema della fiducia è che è più facile perderla che costruirla. Ma proprio quando sta per arrendersi ai demoni del suo passato, un evento inaspettato gli ricorda la cosa che sa fare meglio: proteggere la donna che ama. Che Carrie lo voglia o no, Finn è pronto a lottare fino all’estremo per lei e per la loro figlia. Lui deve tenerle al sicuro, anche a costo di mettere in gioco la sua vita e il suo cuore.
**Un clamoroso bestseller
Ai primi posti nelle classifiche di «USA Today», «New York Times» e «Wall Street Journal»**
«Una delle autrici più brave della sua generazione.»
«L’esordio di Jen McLaughlin è un gioiello che ho apprezzato molto e che mi ha tenuto incollato alle pagine sin dall’inizio.»
**USA Today**
«Chi può resistere al fascino del protagonista? Non io! Correte a leggere questo libro!»
**Monica Murphy, autrice di *One Week Girlfriend Series***
**Jen McLaughlin**
Autrice di romanzi New Adult, autopubblicatasi sotto lo pseudonimo di Diane Alberts, scrive adesso per diverse case editrici. Vive in Pennsylvania.* Fuori controllo*, primo volume della serie *Out of Line*, ha avuto così tanto successo che Jen McLaughlin è stata nominata da «Forbes» assieme a E. L. James (l’autrice delle *50 sfumature*) come una delle autrici più influenti. Oltre a *Fuori controllo*, la Newton Compton ha pubblicato anche *Un disperato bisogno di te*, *Ogni volta che sei qui *e *Mi manchi tu*. 
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### Sinossi
**Il caso editoriale che ha fatto battere il cuore di migliaia di lettrici
*Out Of Line Series*
Dall’autrice del bestseller *Fuori controllo***
Tanto tempo fa, Carrie pensava che lei e Finn avrebbero vissuto per sempre felici e contenti, ma la vita vera non sempre concede il lieto fine. La sua fiducia nell’uomo che ama è stata messa a dura prova: Finn la faceva sentire al sicuro, protetta, amata, ma ora lui è la causa del suo dolore più grande. Possibile che un errore, una distrazione in un momento di debolezza, possa distruggere tutto ciò per cui si è duramente lottato? Finn non si dà pace. Il problema della fiducia è che è più facile perderla che costruirla. Ma proprio quando sta per arrendersi ai demoni del suo passato, un evento inaspettato gli ricorda la cosa che sa fare meglio: proteggere la donna che ama. Che Carrie lo voglia o no, Finn è pronto a lottare fino all’estremo per lei e per la loro figlia. Lui deve tenerle al sicuro, anche a costo di mettere in gioco la sua vita e il suo cuore.
**Un clamoroso bestseller
Ai primi posti nelle classifiche di «USA Today», «New York Times» e «Wall Street Journal»**
«Una delle autrici più brave della sua generazione.»
«L’esordio di Jen McLaughlin è un gioiello che ho apprezzato molto e che mi ha tenuto incollato alle pagine sin dall’inizio.»
**USA Today**
«Chi può resistere al fascino del protagonista? Non io! Correte a leggere questo libro!»
**Monica Murphy, autrice di *One Week Girlfriend Series***
**Jen McLaughlin**
Autrice di romanzi New Adult, autopubblicatasi sotto lo pseudonimo di Diane Alberts, scrive adesso per diverse case editrici. Vive in Pennsylvania.* Fuori controllo*, primo volume della serie *Out of Line*, ha avuto così tanto successo che Jen McLaughlin è stata nominata da «Forbes» assieme a E. L. James (l’autrice delle *50 sfumature*) come una delle autrici più influenti. Oltre a *Fuori controllo*, la Newton Compton ha pubblicato anche *Un disperato bisogno di te*, *Ogni volta che sei qui *e *Mi manchi tu*.

Mi chiamo Lucy Barton

Da tre settimane costretta in ospedale per le complicazioni post-operatorie di una banale appendicite, proprio quando il senso di solitudine e isolamento si fanno insostenibili, una donna vede comparire al suo capezzale il viso tanto noto quanto inaspettato della madre, che non incontra da anni. Per arrivare da lei è partita dalla minuscola cittadina rurale di Amgash, nell’Illinois, e con il primo aereo della sua vita ha attraversato le mille miglia che la separano da New York. Alla donna basta sentire quel vezzeggiativo antico, “ciao, Bestiolina”, perché ogni tensione le si sciolga in petto. Non vuole altro che continuare ad ascoltare quella voce, timida ma inderogabile, e chiede alla madre di raccontare, una storia, qualunque storia. E lei, impettita sulla sedia rigida, senza mai dormire né allontanarsi, per cinque giorni racconta: della spocchiosa Kathie Nicely e della sfortunata cugina Harriet, della bella Mississippi Mary, povera come un sorcio in sagrestia. Un flusso di parole che placa e incanta, come una fiaba per bambini, come un pettegolezzo fra amiche. La donna è adulta ormai, ha un marito e due figlie sue. Ma fra quelle lenzuola, accudita da un medico dolente e gentile, accarezzata dalla voce della madre, può tornare a osservare il suo passato dalla prospettiva protetta di un letto d’ospedale. Lì la parola rassicura perché avvolge e nasconde. Ma è nel silenzio, nel fiume gelido del non detto, che scorre l’altra storia.
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