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Terra Ferma

Spagna, 1598. La giovane Catalina Solìs, figlia di una ricca famiglia in declino, si imbarca per le Americhe su una nave della flotta Los Galeones. Ad aspettarla all’altro capo dell’oceano c’è il suo promesso sposo. Ma una notte, nelle acque dei Caraibi, il galeone viene assaltato dai pirati inglesi e Catalina, travestita da uomo, riesce a fuggire gettandosi in mare. Dopo tre giorni in balia delle onde, raggiunge un’isola deserta: nulla del suo passato l’ha preparata alla sfida della sopravvivenza, di una solitudine e di un’angoscia che si protraggono per due anni, prima che un mercante e il suo equipaggio giungano miracolosamente a salvarla. E a offrirle l’opportunità di diventare Martin Ojo de Plata, figlio perduto del capitano della Chacona. In un futuro del tutto diverso da quello in cui un tempo aveva sperato, Catalina, straordinaria e moderna eroina pronta a sfidare tutti i pericoli e le convenzioni di un mondo inventato dai maschi, dovrà imparare a prendere in mano il proprio destino. E decidere se essere donna o uomo. O tutti e due.

La terra è abbastanza grande

Che cosa occorre a uno scrittore di fantascienza per raccontarci una storia appassionante? Gli imperi galattici, si potrebbe rispondere, oppure l’esplorazione dei pianeti, l’incontro con gli extraterrestri… Asimov ha descritto tutte queste cose nelle sue opere, ma ritiene che non ci sia bisogno di spingersi troppo lontano per incontrare il mistero, la meraviglia e la sorpresa. Perciò, nel preparare questa raccolta dei suoi romanzi brevi, l’ha intitolata « La Terra è abbastanza grande », e vi ha incluso soltanto storie che si svolgono sul nostro pianeta. Si va da una macchina che permette di vedere nel passato e al suo effetto sulla società, al futuro sistema elettorale, ai problemi di spartizione delle Terre parallele, all’energia atomica, agli istituti scolastici del futuro e così via. Ciascuna storia ci apre una visione del futuro che ci attende.

La terra delle caverne dipinte

Dopo aver conosciuto Giondalar durante il suo lungo viaggio, Ayla è diventata madre della vivace Gionayla e parte integrante della Nona Caverna degli Zelandoni, il popolo a cui appartiene il suo compagno. Le sue strabilianti capacità nel comandare i cavalli e il fedele Lupo, oltre che nell’utilizzare le erbe medicinali, le hanno addirittura guadagnato il ruolo di accolita della sciamana di più alto rango in seno alla comunità. Ma il cammino iniziatico di Ayla verso la “chiamata” comporta tutta una serie di faticose rinunce, finendo per attirare il risentimento di alcuni elementi del gruppo, che non vedono di buon occhio l’affermazione sociale di quella che rimane pur sempre una forestiera. Mentre la vita scorre scandita da esplorazioni di grotte affrescate, battute di caccia, riti sacri e rappresentazioni, attraverso lo sguardo acuto di Ayla partecipiamo dello stupore di un’umanità ancora giovane di fronte ai fenomeni naturali, e dei suoi tentativi di padroneggiare sentimenti e situazioni sociali al cui cospetto è ancora per certi versi impreparata. E quando il suo percorso di apprendistato la porterà a mettere in gioco proprio ciò che ha di più caro, Ayla riceverà dalla Grande Madre Terra un dono di conoscenza in grado di modificare profondamente il futuro della sua gente e dell’intero genere umano. Un dono che per lei comporterà un prezzo da pagare.
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La terra della menzogna

Milo Milodragovitch è venuto ad abitare in Texas, dove si è comprato un bar e ha ripreso la licenza di detective privato. Per non crepare di noia accetta di occuparsi di casi di ordinaria amministrazione. Durante uno di questi entra in collisione con un nero gigantesco che ha appena fatto fuori un noto spacciatore. I poliziotti locali, cui non par vero di poter spedire un uomo di colore nel corridoio della morte, premono su Milo perché li aiuti ad acciuffare il colpevole… Comincia una storia di omicidi e vendette, ma anche di umorismo e tenerezza. Milo si ritroverà sempre più solo nella sua condizione di reduce incapace di adattarsi alle mutazioni del presente. Risponderà con le armi dei suoi avversari e il romanzo sarà percorso da una vena di violenza a volte insostenibile, fino al durissimo scioglimento che mette a nudo tutte le menzogne. Compresa quella che per gente come Milo possa da qualche parte esistere una terra promessa. Il libro che conferma Crumley come uno dei più intensi eredi della grande tradizione americana.

Ternitti: romanzo

È il 1975. Mimì Orlando ha quindici anni quando è costretta a lasciare la Puglia dorata per seguire il padre nella grande fabbrica svizzera che produce lu ternitti: l’eternit, promessa di ricchezza per migliaia di emigranti. Per Mimì quelli al Nord sono gli anni del vetro, del freddo che ghiaccia le cose e le persone. Ma anche quelli della passione segreta per Ippazio, diciotto anni, tra le dita già corrose dall’amianto un fiammifero acceso nella notte per rubare uno sguardo, un istante d’amore… Anni Novanta. Mimì è di nuovo in Puglia. Ha una figlia adolescente, Arianna, poco più giovane di lei. Ma accanto a loro non ci sono uomini, per Arianna non c’è un padre. Madre anticonformista e leale, compagna indomita per le sue colleghe in fabbrica e per tutti coloro che accompagna fino alla soglia dell’ultimo respiro roso dal mesotelioma da amianto, è una donna che sa parlare con le proprie inquietudini e paure ma anche – ascoltando le voci degli antenati che sempre la accompagnano – guardare al futuro senza piegarsi mai. “Ternitti” in dialetto significa anche tetto, e il destino vorrà che questa parola sia il sigillo di una vita intera: proprio su un tetto, finalmente a contatto col cielo, Mimì saprà riscattare la sua gente e forse anche il suo amore. La vicenda di un popolo tenace, la tragedia del lavoro che nutre e uccide, la meschinità di un uomo e la fierezza di una donna: tutto si compone con la semplice necessità delle umane cose in un romanzo luminoso e maturo.

La terapia

Viktor Larenz è un ricco e brillante psichiatra di Berlino, reso celebre dalle sue frequenti apparizioni televisive. La sua vita però va improvvisamente in frantumi quando la figlia dodicenne Josy, affetta da una malattia sconosciuta, scompare senza lasciare traccia durante una visita nello studio del dottore che l’ha in cura. Viktor la cerca ovunque senza mai rassegnarsi, sacrificando la carriera e il matrimonio. Quattro anni dopo, mentre si trova bloccato su un’isola a causa di una tempesta, l’uomo riceve la visita di un’enigmatica e inquietante scrittrice di libri per l’infanzia, Anna Spiegel. La donna vuole assolutamente entrare in terapia con lui perché in qualche modo è perseguitata dai suoi personaggi, che hanno la capacità di diventare reali. Uno di essi, in particolare, somiglia in modo impressionante a Josy: si tratta di Charlotte, la protagonista del suo ultimo romanzo, che ha gli stessi sintomi della piccola e deve sfuggire a un’identica minaccia. Ma chi è davvero Anna Spiegel? Le sue allucinazioni sono il semplice frutto di una mente schizofrenica o nascondono indizi che potranno aiutare Viktor a risolvere il mistero della scomparsa della sua bambina? “La terapia”, opera che ha rivelato Fitzek, è lo psychothriller che ha dato origine a un nuovo genere letterario, conquistando milioni di lettori.
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La teoria delle nuvole

Akira Kumo, un anziano stilista giapponese, vive a Parigi in una casa piena di libri. Le sue origini sono misteriose: non si sa da dove venga, non si sa che età abbia. Un giorno come tanti Akira decide di assumere una giovane bibliotecaria, Virginie Latour, per catalogare la sua immensa collezione di opere dedicate al più mutevole dei soggetti: le nuvole. A lei, che lentamente saprà conquistarne la fiducia, confida il segreto di una genealogia della scienza e della poesia meteorologica, in parte reale in parte immaginaria, cui hanno partecipato uomini che la Storia ha spesso ignorato. Luke Howard, lettore appassionato delle geografie del cielo, che all’inizio del xix secolo ha per primo classificato e dato un nome alle nubi; il pittore inglese Carmichael, che per sottrazioni successive giunse a dipingere solo nuvole e ad eliminare tutto il resto; lo scienziato Richard Abercrombie, soggiogato da una tale passione enciclopedica da fare il giro del mondo per scoprire come mutano i cieli del pianeta e, per una bizzarra concordanza, le varie forme del sesso femminile.
Forte di una scrittura cristallina e di un’impeccabile architettura narrativa, salutato dalla critica come un capolavoro, *La teoria delle nuvole* è un romanzo di calviniana leggerezza nel quale fantasia scientifica e poetica, romanzo d’avventura e ricostruzione storica convergono e s’irradiano attraverso i tempi e gli orizzonti più lontani: la giungla del Borneo e i plumbei orizzonti scandinavi, la piana di Waterloo e la nube atomica di Hiroshima.

La tentazione del crimine

Affascinante, raffinato, astuto: Terry Greene ha tutta l’aria della simpatica canaglia. Eppure, quando si tratta di difendere il suo impero economico, pazientemente costruito trafficando droga e riciclando denaro sporco, sa essere violento e spietato quanto basta. E così, sono in molti a dargli la caccia: le donne, pronte a cadere ai suoi piedi, e la polizia, che non vede l’ora di sbatterlo dentro. Finché qualcuno riesce a incastrarlo e Terry viene condannato all’ergastolo per omicidio. Chiede allora aiuto all’unica persona di cui si fidi veramente, l’ex moglie Samantha, alias Sam: a lei il compito di prendere in mano le redini del suo impero che vacilla, trovare chi lo ha messo in trappola e toglierlo dai guai. Peccato che Sam, pur non avendo mai avuto dubbi sui tradimenti del marito, fosse all’oscuro dei suoi traffici illeciti. Inizialmente titubante, la donna capisce tuttavia di non avere scelta: darsi al crimine è l’unico modo per mantenere la famiglia. Con un passato nel mondo dello spettacolo e un presente da madre di tre figli, Sam dovrà improvvisarsi gangster, destreggiandosi nel sottobosco della criminalità londinese, tra amici veri e presunti, rivali da cui guardarsi le spalle e la polizia da seminare. E il suo debutto nella malavita sarà ricco di colpi di scena perché, per il crimine, Sam rivelerà un talento inaspettato e¿ un sottile piacere.

La tentatrice

*Nulla è più seducente della tentazione*
Inghilterra, 1810 circa
Giovane e bellissima, lady Morgan Bedwyn è in età da marito, e il conte Gervase Ashford, dal momento in cui posa lo sguardo su di lei, capisce che quella donna sarà lo strumento perfetto per la propria vendetta. Il matrimonio non rientra fra i suoi progetti, e neppure in quelli della fiera e indipendente Morgan, finché una notte di appassionata intimità provoca uno scandalo che potrebbe rendere la vendetta ancora più dolce. Ma nel contempo lei è riuscita a fare l’impossibile: sciogliere il suo cuore di ghiaccio. Venuta però a conoscenza della verità, ora Morgan non vuole più saperne di lui, e Gervase dovrà fare di tutto per riconquistarle il cuore…

La tenera furia dell’amore

Per una colpa mai commessa, Mariette Danver conosce il disonore delle prigioni londinesi e viene deportata in America, dove è venduta come schiava al tenebroso Derek Hawke. L’indomita Mariette riesce a sottrarsi a quel suo affascinante padrone dal passato misterioso, avventurandosi fino alla dissoluta New Orleans. Qui l’aspettano due uomini “sbagliati”, ma il suo cuore resterà fedele a un unico, inconfessato amore.
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Il tempo non si ferma per i topi

Si chiama Hermux Tantamoq ed è un mite topolino orologiaio. Vive nella caotica città di Pinchester ma cerca di sfuggire al ritmo frenetico della modernità. Ama il silenzio e i piccoli piaceri quotidiani, crede al coraggio, all’amicizia e all’amore e tutte le sere scrive pensierini di ringraziamento all’universo. È un topolino tranquillo, ma il destino farà di lui un eroe per caso. Età di lettura: da 9 anni.
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Tempo di uccidere

In un’Africa surreale e priva di ogni esotismo un tenente dell’esercito italiano vaga alla ricerca di un medico, guidato dal mal di denti. Si allontana dal campo, rimane solo, si perde. Hanno inizio così, per caso, le sue disavventure. Prima si convince di aver contratto la lebbra, poi fugge, certo di essere ricercato per tentato omicidio, infine si trasforma in ladro e maldestro attentatore, fino ad approdare alla capanna di Johannes, un luogo misterioso e arcano dove può iniziare a guarire. Nato da una conversazione con Leo Longanesi e vincitore del premio Strega nel 1947, “Tempo di uccidere”, unico romanzo scritto da Flaiano, è un’intensa allegoria della guerra, messa a nudo con ironica, spietata crudeltà.
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Il tempo della terra

Il tempo della Terra è una storia avventurosa che risale al periodo formativo di Silverberg, quello dei suoi famosi romanzi d’azione. Ma anche in una storia rutilante come questa (apparsa originariamente col titolo Shadow on the Stars sulla rivista “Science Fiction Adventures”) si riconosce il talento dello scrittore di razza. Il tema è uno dei più classici della fantascienza: l’invasione dallo spazio, qui presentato con una dose di intrigo in più. C’è un avamposto sperduto nella galassia che sta per essere invaso dalle forze ostili di Andromeda; per questo lembo d’universo minacciato la Terra potrebbe rappresentare una speranza, ma anche il nostro mondo è sotto il giogo dei coloni di un’altra stella, Sirio. Si apre una lotta a tutto campo per sconfiggere un pericolo che si annida non solo nelle profondità del cosmo, ma anche in mezzo agli uomini.

Il tempo della giustizia. La saga di Deverry

La principessa Carra sa bene che il bambino che porta in grembo è prezioso, perché da lui può dipendere il destino di molte cose, forse della stessa pace. Fuori dalle mura della città di Cengarn, dove la principessa si è ritirata insieme alle maghe Jill e Dallandra, premono le orde inferocite degli Horsekin, decise a conquistare la città. Dell’assedio di Cengarn vengono a conoscenza Rhodry e il drago Arzosah, suo nuovo alleato, che subito organizzano una spedizione per andare in soccorso della città e della principessa, accompagnati dai guerrieri del popolo dei nani.