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Alice in zombieland

NON AVRÒ PACE FINCHÉ NON AVRÒ RISPEDITO NELLA TOMBA TUTTI I MORTI CHE CAMMINANO. PER SEMPRE.Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta…Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.

Alice attraverso lo specchio

Il libro tutto da leggere del nuovo capolavoro cinematografico Disney “Alice attraverso lo specchio”, prodotto da Tim Burton e sequel del più celebre “Alice nel Paese delle Meraviglie”.
Nel mondo fantastico di Wonderland, avventura e humour si fondono per dare vita a una storia da leggere tutta d’un fiato e in cui la protagonista, ritornando a Wonderland, scoprirà che le cose sono molto cambiate e che i suoi amici hanno bisogno di aiuto.
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### Sinossi
Il libro tutto da leggere del nuovo capolavoro cinematografico Disney “Alice attraverso lo specchio”, prodotto da Tim Burton e sequel del più celebre “Alice nel Paese delle Meraviglie”.
Nel mondo fantastico di Wonderland, avventura e humour si fondono per dare vita a una storia da leggere tutta d’un fiato e in cui la protagonista, ritornando a Wonderland, scoprirà che le cose sono molto cambiate e che i suoi amici hanno bisogno di aiuto.

Ali di Cenere

1° volume della trilogia ”Phoenix” Mya ha 23 anni, è una studentessa e vive a San Diego insieme a Erika, la sua migliore amica. Ha alle spalle un tradimento d’amore e da allora non è più in grado di fidarsi degli uomini. Tutto cambia però quando nella sua vita irrompe Noah, un misterioso ragazzo dagli occhi azzurri, fotografo freelance, sempre in sella alla sua moto che riuscirà a sgretolare parte di quel muro che Mya aveva eretto attorno al proprio cuore. Ma Noah sembra nascondere dei lati oscuri, enigmatici della propria vita, e per questo contro ogni aspettativa sarà proprio lui a cercare di frenare la passione improvvisa che li travolge. Riuscirà Mya a fidarsi e ad avvicinarlo? E se i segreti di Noah venissero poi alla luce? “Secondo la mitologia, la fenice è un essere immortale. Alla fine della propria vita muore trasformandosi in cenere e proprio dalle sue ceneri ritorna a nascere. Per quanto l’uccello voli in basso o in alto non ha importanza, morirà ma potrà rinascere e trovare una nuova vita. Le mie sono ali di cenere, non hanno speranza di tornare a volare.” Contatti: [email protected]

Le ali della vita

Dopo l’enorme successo del Linguaggio segreto dei fiori, bestseller internazionale ancora ai vertici delle classifiche italiane a tre anni dall’uscita, Vanessa Diffenbaugh torna con un romanzo dalla forza dirompente. La storia di una madre e di un figlio, di amore e paure inconfessabili, della forza di un abbraccio contro la solitudine del cuore. Una storia impossibile da dimenticare.È notte e la nebbia è illuminata a tratti dai fari delle macchine che sfrecciano accanto a lei. Letty si asciuga l’ennesima lacrima e preme ancora più forte il piede sull’acceleratore. Deve correre il più lontano possibile, fuggire da tutti i suoi sbagli, è la cosa migliore per tutti. Perché la sua vita è stata difficile, ha inanellato una serie di errori uno dietro l’altro e adesso tutte le sue paure sono tornate a tormentarla, senza lasciarle una via di scampo. Intanto, ormai molte miglia lontano, i suoi due figli, Alex e la piccola Luna, stanno dormendo serenamente. Non sanno che la loro mamma li ha lasciati da soli nel loro letto, schiacciata dal terrore di non essere una buona madre. Convinta che senza di lei Alex e Luna saranno più felici. Quando Alex si sveglia e si accorge che Letty non c’è più, capisce che non deve farsi prendere dal panico. Deve occuparsi della sorellina e seguire le regole. Perché Alex ha quindici anni ed è solo un ragazzino, ma è dovuto crescere in fretta per aiutare sua madre Letty e i suoi occhi troppo spesso tristi.A volte guarda verso il cielo e sogna di volare via, in un posto dove l’azzurro del cielo li possa di nuovo colorare di felicità. La sua passione sono la matematica e lo studio delle rotte migratorie degli uccelli. Da loro ha imparato che non importa quanto voli lontano, c’è sempre un modo per tornare a casa. Alex sa che deve trovare il modo di far tornare anche la sua mamma. Solo lui può farlo, solo lui può curare le sue ali ferite e farle spiccare di nuovo il volo. Perché anche quando l’orientamento è perso, l’amore può farci ritrovare la rotta verso il nostro cuore.

Le ali della mente

Stati Uniti, 21° secolo: l’Iowa è uno stato di polizia, prospero e repressivo. A est domina la violenza, la povertà e la decadenza. Così Daniel e sua moglie fuggono a New York. Dove impareranno che non tutti possono volare: solo coloro che sanno rendere il proprio corpo leggero, leggero come una canzone.
Copertina di : Oscar Chiconi

Alfheim: Il dragone rosso di britanna

Inseguendo il mitico cernunnos, Arthun raggiunge Lundain, sul Tamigi. Rassicurato, vede le navi dei romani lasciare Pridein. È il tempo di Tethal e Teithrin, il quale ebbe tre figli: Teithfalt-Emrys, Meurig-Pendragon e Twerig. Ma, al fianco del buon Teithrin, si pone il traditore Vawr-Tigern.
Vedono la barbara invasione di juti e sassoni; vedono l’eccidio della Notte dei lunghi coltelli. Seguendo il proprio cervo banco, Arthun conosce il trionfo, il prodigio, la perdizione e la sconfitta. Corroborato da studio e ricerca, Il Dragone rosso di Britannia (primo volume della trilogia Alfheim) è storia, costume, tradizione, filosofia, miti, archeologia e, non meno importante, un’opera dai decisi contenuti educativi. Perché se ignora la propria provenienza, nessuna civiltà potrà mai comprendere la propria direzione.
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### Sinossi
Inseguendo il mitico cernunnos, Arthun raggiunge Lundain, sul Tamigi. Rassicurato, vede le navi dei romani lasciare Pridein. È il tempo di Tethal e Teithrin, il quale ebbe tre figli: Teithfalt-Emrys, Meurig-Pendragon e Twerig. Ma, al fianco del buon Teithrin, si pone il traditore Vawr-Tigern.
Vedono la barbara invasione di juti e sassoni; vedono l’eccidio della Notte dei lunghi coltelli. Seguendo il proprio cervo banco, Arthun conosce il trionfo, il prodigio, la perdizione e la sconfitta. Corroborato da studio e ricerca, Il Dragone rosso di Britannia (primo volume della trilogia Alfheim) è storia, costume, tradizione, filosofia, miti, archeologia e, non meno importante, un’opera dai decisi contenuti educativi. Perché se ignora la propria provenienza, nessuna civiltà potrà mai comprendere la propria direzione.

Alcune ragazze mordono

Dopo aver vissuto nell’ombra per tanti secoli, i vampiri decidono di rivelare la loro esistenza al mondo. Essi sono riuniti in “Case”, e si governano con un sistema del tutto simile a quello feuda- le: ogni Casa ha un Signore (Master) a cui tutti i vampiri appartenenti a quella casa devono giurare fedeltà e sottomettersi.A ventisette anni Merit viene trasformata in vampiro dal Master della Casa dei Cadogan. Merit deve adattarsi alla sua nuova vita notturna e ai suoi nuovi immensi poteri, che fanno di lei uno dei vampiri più potenti del mondo; inoltre deve integrarsi nella Casa, di cui diventa la Sentinella. In un momento molto delicato, sotto la minaccia di una guerra tra vampiri e tra vampiri e umani, Merit deve proteggere il suo clan e il suo Master terribilmente sexy, diventando allo stesso tempo un’importante liason tra il mondo sovrannaturale e quello umano.”Meravigliosamente irresistibile… il primo libro di una nuova serie che si preannuncia favolosa.” Usa Today “Spiritoso, sexy e delizioso… una lettura obbligata per chi ama la Urban Fantasy!” Romantic Times

L’alchimia dell’omicidio

È il 1889 a Parigi, l’anno dell’Esposizione Universale in cui la Ville Lumière vorrebbe mostrarsi al mondo intero come la capitale vera del XIX secolo, la città del progresso e della modernità. Nellie Bly è una cronista, precisamente una giornalista del newyorchese World del signor Pulitzer. Una giornalista che è andata a caccia delle storie più stravaganti ed è al corrente di cose che inaridirebbero l’anima di chiunque. Ora Nellie, è a Montmartre snidare un’altra forza maligna che si aggira per le strade della collina famosa per i suoi artisti, i suoi poeti e le sue prostitute. Grazie a una serie di intuizioni, qualche informazione e anche una bella dose di imprudenza, ha seguito le imprese raccapriccianti di un killer da New York a Londra e ora a Parigi. Un mostro depravato assetato di sangue femminile, un alchimista dell’omicidio che, come un chimico medievale, ha una passione per il lato oscuro del sapere e colora la scienza di follia e crimine. Thriller che ci conduce al tempo di Jack lo Squartatore e della Febbre Nera, in compagnia di illustri personaggi, quali Oscar Wilde, Jules Verne e Louis Pasteur, “L’alchimia dell’omicidio” presenta “una protagonista femminile indimenticabile” (Thomas Fleming) ispirata al personaggio reale di Elizabeth Jane Cochran, la prima reporter investigativa americana che firmava i suoi articoli con lo pseudonimo di Nellie Bly.
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L’alchimia del piacere, 2. Nigredo

Metà del XVII Secolo. Amintha è nella prigione di un piccolo paese sui Pirenei, dove sarà processata per stregoneria. In attesa della sentenza è già stata “condannata” dagli uomini del conte, con l’accusa di essere giovane e bella. Quando Nathaniel de La Forge la incontra per la prima volta di lei è rimasto ben poco. Abbastanza, tuttavia, perché lui si renda conto che è un Seme d’Ombra e la porti via, salvandole la vita. Da quel momento in poi i loro destini saranno legati in un intreccio di passione e reciproche ferite. Nel corso dei secoli, tra le alterne vicende di entrambi, Amintha resterà fedele all’uomo complicatissimo a cui si è legata. Fino ad arrivare ai giorni nostri, quando ogni cosa sembra sul punto di cambiare per sempre… — ATTENZIONE CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO — “«Adesso toccati» disse Nathaniel. «Eh?». «La risposta giusta sarebbe “Sì, mio signore”». Amintha gli lanciò uno sguardo confuso. «Sì, mio signore, ma come…» «Mm… chiudi gli occhi. Dove hai bisogno di una carezza?». «Non lo so. Mi fanno male le costole». «Inizia da lì, allora. Sfiorale. Accarezzale». Lei lo fece. Provò una lieve fitta di dolore, seguita da una sorta di benessere. Il suo corpo era caldo e ancora saturo di energia, sfiorarlo era piacevole. «Un seno, ora. Mh-mh. Quella tettina lì va benissimo. Strofina il capezzolo con il palmo della mano… chiudi le dita sulla mammella… stringi. Piano. Palpala… massaggiala. Che cos’era?». Amintha aveva aggrottato le sopracciglia, se ne rese conto un istante dopo che Nathaniel gliene ebbe chiesto il motivo. «Non dovreste guardare» spiegò. «No?». «È… privato». «Quindi non ti piace che guardi. Nemmeno una piccola parte di te». «Non è questo, è che… se ora continuo, no? Ho capito che cosa volete che faccia. Posso farlo… se non guardate». «Mh-mh. Chiudo gli occhi, se me lo racconti tu». Amintha si mordicchiò il labbro inferiore. Non sapeva se così fosse meglio o peggio. Le faceva piacere che lui non si fosse semplicemente alzato, che non avesse interrotto quella specie di gioco. «V-va bene. Quindi ora continuo così per un po’, diciamo. È come quando impasti, ma alla fine». «Alla fine». «Sì, quando la pasta è già lievitata e morbida». «Non è tutta morbida». Lei sospirò. «No, è come… un’uvetta». «Il capezzolo». «Sì». «È eretto?». «Sì». «Che cosa provi?». «È… gradevole. Ho voglia di continuare a impastare e di stringere tra le dita… il chicco di uvetta. Ma…» La voce di Nathaniel era vicina al suo orecchio, ma non era invadente. Con gli occhi chiusi, era come una presenza incorporea. «Ma c’è un’altra parte che richiede la tua attenzione, è vero?». «S-sì». «Hai piegato le ginocchia? Hai aperto le cosce?».”

Alberto Savinio E La Filosofia: Materiali Per Una Vita Filosofica

Uno dei più originali protagonisti del Novecento, Alberto Savinio, è qui esplorato per la prima volta da una prospettiva di pratica filosofica, cioè con l’intento di mettere in luce un intero sistema di coordinate, un intero cosmo di valori e di prospettive, di possibilità e di errori. Si tratta allora di raccontare la realtà allargata, di far emergere il senso dell’arte dal cuore stesso dell’esistenza, di assumere lo sguardo del fanciullo, con il suo telescopio-microscopio, e di fare esperienza di quella superficialità che è leggerezza, al di là dei modelli, degli Déi, di ogni Verità Unica. Ciò che emerge è il sentimento giocoso e l’ironia con le quali l’artista assiste alla tragedia dell’infanzia, alla morte del borghese. E, ancora, Savinio ci fa osservare la vita nella realtà estesa, nel commercio quotidiano con la rete dei possibili, e con la morte che sporca ogni cosa. Ne esce una profonda e originale testimonianza del Novecento e delle sue incertezze, e il profilo di una esistenza vissuta filosoficamente, cioè con consapevolezza e con l’inesausto desiderio di capire, di interrogare, di mettere in questione. Ne esce, soprattutto, la traccia di un mondo nuovo, e quindi una serie di luoghi di riflessione irrinunciabili per noi tutti. Qui e ora.
(source: Bol.com)

L’albero di ferro

Non più ragazzo, ma non ancora uomo, Jarred vive nelle desertiche regioni meridionali dei Quattro Regni di Tir. Benché amatissimo dalla madre e dai suoi amici, Jarred è inquieto: a seguirlo come un’ombra è infatti il ricordo del padre, che ha lasciato la famiglia molti anni prima. E sebbene l’uomo avesse giurato di fare ritorno, quella promessa si è finora rivelata vana. Eppure Jarred si è ormai convinto che la propria vita e quella del padre siano inestricabilmente legate: anche lui deve diventare un viaggiatore, destinato a trovare fortuna e gloria in Paesi lontani e misteriosi. Il giovane si mette dunque in cammino e ben presto raggiunge la regione dell’Acquitrino, una distesa segnata da corsi d’acqua, lagune e boscaglie, dove l’aria sembra vibrare di magia. E qui Jarred incontra Lilith, una donna che entrerà nei suoi sogni e gli ruberà il cuore: ma i due giovani amanti non possono sapere che un legame ben più profondo e antico del loro amore li unisce…

L’albero delle ossa

Non è facile per **Penn Cage** essere un sindaco bianco, con un passato di avvocato e un padre accusato dell’omicidio di una donna nera, a Natchez, Mississippi, nel cuore del Sud americano dove certe ferite della Storia restano ancora aperte, e forse lo resteranno per sempre. Ferite nate dalla violenza, dal razzismo, e dall’incomprensione: quel cuore nero della storia americana che ha avuto la sua incarnazione nel Ku Klux Klan e continua a pulsare anche nell’America di oggi, con nomi diversi ma intenzioni troppo simili. Come i Double Eagle, che al Ku Klux Klan si ispirano come se cinquant’anni di battaglie civili fossero trascorsi invano. È con tutto questo – con il passato che non passa, e anzi ritorna – che Penn deve fare i conti, ma non solo. Come scoprirà a sue spese, la violenza razziale si insinua anche laddove dovrebbero regnare l’uguaglianza e il rispetto della legge: nelle stesse aule dei tribunali e negli uffici della polizia.
**Greg Iles**, l’autore che più di ogni altro riesce a raccontare l’America delle battaglie tra neri e bianchi, e il tragico riverbero della Storia sugli eventi di oggi, ci regala un altro serratissimo legal thriller, che continua il racconto inziato ne ***L’affare Cage***, e mette in scena passioni, conflitti, onore e vergona sul magnifico palcoscenico dell’America più profonda, e più ferita. Un grande romanzo, per mesi ai primi posti delle classifiche americane.
**«Vi sfido a cominciare un romanzo di Greg Iles e non arrivare alla fine.» *Stephen King***
**«Questo sì che è un grande romanzo.» *John Grisham***
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### Sinossi
Non è facile per **Penn Cage** essere un sindaco bianco, con un passato di avvocato e un padre accusato dell’omicidio di una donna nera, a Natchez, Mississippi, nel cuore del Sud americano dove certe ferite della Storia restano ancora aperte, e forse lo resteranno per sempre. Ferite nate dalla violenza, dal razzismo, e dall’incomprensione: quel cuore nero della storia americana che ha avuto la sua incarnazione nel Ku Klux Klan e continua a pulsare anche nell’America di oggi, con nomi diversi ma intenzioni troppo simili. Come i Double Eagle, che al Ku Klux Klan si ispirano come se cinquant’anni di battaglie civili fossero trascorsi invano. È con tutto questo – con il passato che non passa, e anzi ritorna – che Penn deve fare i conti, ma non solo. Come scoprirà a sue spese, la violenza razziale si insinua anche laddove dovrebbero regnare l’uguaglianza e il rispetto della legge: nelle stesse aule dei tribunali e negli uffici della polizia.
**Greg Iles**, l’autore che più di ogni altro riesce a raccontare l’America delle battaglie tra neri e bianchi, e il tragico riverbero della Storia sugli eventi di oggi, ci regala un altro serratissimo legal thriller, che continua il racconto inziato ne ***L’affare Cage***, e mette in scena passioni, conflitti, onore e vergona sul magnifico palcoscenico dell’America più profonda, e più ferita. Un grande romanzo, per mesi ai primi posti delle classifiche americane.
**«Vi sfido a cominciare un romanzo di Greg Iles e non arrivare alla fine.» *Stephen King***
**«Questo sì che è un grande romanzo.» *John Grisham***

L’albero delle lattine

‘La mia scrittrice preferita.’
**Nick Hornby**
‘Un’autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici.’
**The Observer**
‘Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare.’
**London Review of Books**
‘La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un’America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura.’
**La Stampa**

Quando la piccola Janie Rose Pike muore, a sei anni, per un banale incidente, il microcosmo della lunga casa trifamiliare dal tetto di latta che ospita la sua famiglia, le signorine Potter e i due fratelli Green sembra scombussolato per sempre. Il dolore di ciascuno e il senso di impotenza di fronte alla sofferenza degli altri alterano gli equilibri, riportano a galla vecchie ferite, mettono a nudo paralisi emotive ormai croniche. Ma Simon, il fratello maggiore di Janie Rose, è solo un bambino: ha bisogno di attenzioni, di qualcuno che giochi con lui e lo aiuti a ricordare, a integrare in quel presente desolato gli oggetti, i frammenti di memoria legati alla sorella che – per quanto strano e innaturale – le sopravvivono, si riaffacciano immancabilmente proprio quando, per un momento, si era riusciti a non pensarci. Un particolare rimasto intrappolato per sbaglio in una fotografia, un francobollo italiano, delle lattine appese a un albero spelacchiato che tintinnano al vento… Ed è proprio l’ostinato istinto vitale di Simon, la sua determinazione a cercare una via di fuga, a scuotere gli adulti dal proprio dolore, a ricordare loro che ‘l’aspetto più coraggioso degli uomini’ è che ‘continuano a voler bene alle creature mortali anche dopo avere scoperto che esiste la morte’, e a riunirli in un inatteso festeggiamento corale, tenero e solenne.

‘Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone.’
**Los Angeles Times**
‘Non è solo brava, è straordinariamente brava!’
**John Updike**
‘Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità.’
**l’Espresso**
‘Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta.’
**D di Repubblica**
‘Una voce innovativa nella scena letteraria americana.’
**Corriere della Sera**
(source: Bol.com)