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The Cure. Disintegration. Una favola dark

Una fiaba nera dedicata a tutti gli innamorati delle canzoni scure come la notte, a chi non ha ancora trovato la colonna sonora per i demoni che gli infestano la mente, a chi ha sempre saputo che Peter Pan e Alice nel paese delle meraviglie sono superstar del punk, a chi impazzisce per Joy Division e Siouxsie and The Banshees, a chi venera Camus e Sartre, a chi ha scoperto il segreto per sognare a occhi aperti nei pomeriggi di pioggia, ai profeti della malinconia, a chi sta celebrando un romantico funerale per gli anni Ottanta, a tutti quelli che pregano per il meglio aspettandosi il peggio, a chi sospetta che il vangelo dark conduca al paradiso del pop, a chi sogna di restare in perfetto equilibrio tra melodia e disintegrazione e a chi ha capito che non esiste una facile cura per niente.

The Crown

Nel regno di Illéa è iniziata una nuova era. E una nuova competizione. A vent’anni di distanza dall’inizio dell’amore tra America Singer e il principe Maxon, infatti, è la loro primogenita, Eadlyn, a doversi confrontare con i trentacinque pretendenti arrivati a Palazzo per conquistarla.
Ora, anche per lei, è arrivato il momento di una scelta. La più difficile e la più importante. E non ci potrebbe essere periodo peggiore per farla. Perché a Palazzo tutti sono sconvolti per i recenti eventi che hanno interessato la famiglia reale, e regna un inquietante silenzio. Eadlyn però sa di non poter rallentare: per il suo bene e quello della sua famiglia, deve portare a termine la Selezione. Adesso. Nonostante tutto. Anche se ai suoi occhi non ha alcun senso. La sua unica e ultima speranza è che, alla fine, in qualche inspiegabile modo, dovere e amore vengano a coincidere. Il tempo stringe, ma il cuore ha sempre un modo tutto suo di sorprenderci…

Si conclude così, con THE CROWN, quinto, romantico e attesissimo capitolo, la serie The Selection: un successo internazionale da oltre cinque milioni e mezzo di copie vendute nel mondo, tradotto in 37 lingue, bestseller n.1 del New York Times e in vetta alle classifiche in 10 Paesi, tra cui Francia, Germania e Brasile.
Ma non è un addio, è solo un arrivederci: il prossimo appuntamento con The Selection è infatti al cinema, con l’annunciato film targato Warner Bros.

(source: Bol.com)

The Chemist: La specialista

Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un’agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un’esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito.
Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l’unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza.
Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo «talento» come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l’uomo che ama.
Stephenie Meyer ha creato un’eroina affascinante e feroce e dato vita a un romanzo potente che trascina il lettore in un vortice ad alto tasso adrenalinico: crimini, fughe, torture, giochi e doppi giochi di spionaggio, in bilico tra passioni e ragioni assolute.
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### Sinossi
Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un’agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un’esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito.
Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l’unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza.
Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo «talento» come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l’uomo che ama.
Stephenie Meyer ha creato un’eroina affascinante e feroce e dato vita a un romanzo potente che trascina il lettore in un vortice ad alto tasso adrenalinico: crimini, fughe, torture, giochi e doppi giochi di spionaggio, in bilico tra passioni e ragioni assolute.

The boy band. Li amavo da morire

Hadley ha quindici anni e una vera e propria ossessione per i Ruperts, la boyband del momento. Ecco perché, insieme alle sue tre amiche del cuore, affitta una stanza nello stesso hotel di New York dove alloggerà il gruppo. Spera di poter incontrare almeno per un attimo i suoi idoli. Ma le cose prendono una piega del tutto inaspettata: quando una delle ragazze incontra Rupert P, il membro meno amato della band, ma pur sempre il suo preferito. Incapace di contenere l’entusiasmo, gli si getta al collo con tanto slancio che finisce per tramortirlo. In un attimo, il poveretto si ritrova nella camera delle fan, legato e imbavagliato. Il suo telefonino sequestrato e tutti i suoi segreti nelle mani avide delle quattro amiche. Hadley però si sente in colpa ed è pronta a tutto per liberarlo. Anche a rischiare il carcere o, peggio ancora, a litigare con le amiche. Per chiarirsi le idee lascia la stanza per pochi minuti, pochi minuti soltanto. Ma al suo rientro il cantante è morto. Tutte e tre le amiche si dichiarano innocenti, eppure… Hadley sa che non può più fidarsi di nessuno. Così, in una lunga notte piena di colpi di scena, dovrà prendere la decisione più difficile della sua vita: tradire le amiche e confessare tutto, oppure tradire il grande amore – I Ruperts – e farla franca.
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The Baby

Dall’autrice del bestseller The Boss Quando la vita va a rotoli, qualcuno deve rimetterla in sesto. Sophie si è trovata troppo spesso in questa situazione. Dovrebbe festeggiare un nuovo anno e un grande successo e invece sta cercando disperatamente di tenere insieme il suo mondo che rischia di andare in frantumi. Per Sophie e suo marito, il miliardario Neil Elwood, gestire la quotidianità del matrimonio e i loro roventi giochi di dominazione e sottomissione è una cosa naturale. Il ritorno di una vecchia fiamma è l’occasione per ravvivare il loro audace rapporto e far divampare ancora di più la passione. Il desiderio di Neil per Sophie è pari solo alla sua motivazione nell’intraprendere un nuovo progetto filantropico molto ambizioso. Ma l’effetto collaterale del più grande trionfo di Neil è uno sconvolgente cambiamento a cui nessuno dei due era preparato. Da un giorno all’altro, Sophie si ritrova catapultata in una realtà completamente diversa dalla vita che aveva immaginato. Travolta da mille emozioni, Sophie lotta per conciliare l’immagine del marito che adora con un uomo che non riconosce più. Un uomo che ama troppo per lasciarlo andare senza lottare… Una passione travolgente Un successo internazionale Dall’autrice di The Boss, bestseller in Italia «Siamo arrivati alla fine, ma io avrei voluto che continuasse ancora. Brava Abigail!» «Ho adorato tutta la serie e l’ultimo libro mi ha lasciato senza fiato, in queste pagine c’è molto dolore ma anche una grande forza e determinazione, ma soprattutto un grandissimo amore. Mi mancheranno tantissimo Sophie e Neil.» «È davvero una bellissima serie, consigliata a chi ama l’Amore con la A maiuscola.» Abigail BarnetteÈ l’alter ego con cui l’autrice Jennifer Trout firma i suoi romanzi erotici. La Newton Compton ha pubblicato The Boss, The Girl, The Wedding, The Ex e The Baby, che hanno riscosso un enorme successo in Italia come negli Stati Uniti.

That Girl (That Boy Series Vol. 2)

**Improvvisamente tutto vi sembrerà diverso
Un successo del passaparola**
Si può sposare il proprio migliore amico? L’anello di fidanzamento che ho al dito racconta perfettamente la mia felicità. Mi sento così elettrizzata, con un futuro pieno di promesse, perché io so che è lui il ragazzo che voglio. Il mio principe. Il mio lieto fine. Ma poi il prete comincia a fare un sacco di domande. I suoi genitori dicono che non ho affrontato il mio passato. La notte ho gli incubi: sogno che le mie nozze saranno un disastro. Non riesco a trovare il vestito. Il mio migliore amico è convinto che io abbia intenzione di rovinare ogni cosa. Tutto improvvisamente mi spaventa e mi fa mettere in discussione ciò che mi sembrava una certezza.
Devo decidere. Sono disposta a rinunciare al vero amore per sempre, o devo ascoltare il mio cuore e sposarlo? 
**La serie romantica e sensuale che ha già fatto impazzire le lettrici americane
Dall’autrice bestseller di «USA Today»**
«Questo libro è incredibilmente bello! L’ho amato.»
**Abbi Glines**
«Mi è piaciuto molto questo libro. È romantico, brillante, sexy… una storia davvero da favola.» 
**Fanatic Reader**
**Jillian Dodd**
È autrice bestseller di «USA Today». È cresciuta in una fattoria nel Nebraska e attualmente vive in Florida. La Newton Compton ha pubblicato i primi due capitoli della serie *That Boy*..
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### Sinossi
**Improvvisamente tutto vi sembrerà diverso
Un successo del passaparola**
Si può sposare il proprio migliore amico? L’anello di fidanzamento che ho al dito racconta perfettamente la mia felicità. Mi sento così elettrizzata, con un futuro pieno di promesse, perché io so che è lui il ragazzo che voglio. Il mio principe. Il mio lieto fine. Ma poi il prete comincia a fare un sacco di domande. I suoi genitori dicono che non ho affrontato il mio passato. La notte ho gli incubi: sogno che le mie nozze saranno un disastro. Non riesco a trovare il vestito. Il mio migliore amico è convinto che io abbia intenzione di rovinare ogni cosa. Tutto improvvisamente mi spaventa e mi fa mettere in discussione ciò che mi sembrava una certezza.
Devo decidere. Sono disposta a rinunciare al vero amore per sempre, o devo ascoltare il mio cuore e sposarlo? 
**La serie romantica e sensuale che ha già fatto impazzire le lettrici americane
Dall’autrice bestseller di «USA Today»**
«Questo libro è incredibilmente bello! L’ho amato.»
**Abbi Glines**
«Mi è piaciuto molto questo libro. È romantico, brillante, sexy… una storia davvero da favola.» 
**Fanatic Reader**
**Jillian Dodd**
È autrice bestseller di «USA Today». È cresciuta in una fattoria nel Nebraska e attualmente vive in Florida. La Newton Compton ha pubblicato i primi due capitoli della serie *That Boy*..

That Boy (That Boy Series Vol. 1)

***That Boy Series*
Ha conquistato il passaparola. E non solo**
Uno si chiama Danny. È un ragazzo d’oro in ogni senso: occhi azzurri, capelli biondi, perfetto quando il vento lo spettina, ma anche quando il suo viso è coperto dal casco da football. Il ragazzo che ogni ragazza sogna. Stare con Danny è come vivere un’avventura. Il suo sorriso è contagioso, i suoi addominali duri da morire, e poi è un’indomabile testa calda.
L’altro è Phillip. Sono tutte innamorate di lui: capelli e occhi scuri, un sorriso perfetto e la voce più sexy che abbiate mai sentito. È il ragazzo con cui parlo tutte le sere prima di andare a dormire. Il ragazzo che mi salva, il ragazzo che può leggere i miei pensieri, che cerca di tenermi lontano dai guai, il ragazzo le cui braccia forti sembrano sempre trovare il modo di stringersi intorno a me. E quando mi sorride in quel modo, non riesco mai a dirgli di no.
**La serie romantica e sensuale che ha già fatto impazzire le lettrici americane
Dall’autrice bestseller di «USA Today»**
«Questo libro è incredibilmente bello! L’ho amato.»
**Abbi Glines**
«Consiglio vivamente questo romanzo!»
**Eating, Reading, and Dreaming**
**Jillian Dodd**
È autrice bestseller di «USA Today». È cresciuta in una fattoria nel Nebraska e attualmente vive in Florida.
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### Sinossi
***That Boy Series*
Ha conquistato il passaparola. E non solo**
Uno si chiama Danny. È un ragazzo d’oro in ogni senso: occhi azzurri, capelli biondi, perfetto quando il vento lo spettina, ma anche quando il suo viso è coperto dal casco da football. Il ragazzo che ogni ragazza sogna. Stare con Danny è come vivere un’avventura. Il suo sorriso è contagioso, i suoi addominali duri da morire, e poi è un’indomabile testa calda.
L’altro è Phillip. Sono tutte innamorate di lui: capelli e occhi scuri, un sorriso perfetto e la voce più sexy che abbiate mai sentito. È il ragazzo con cui parlo tutte le sere prima di andare a dormire. Il ragazzo che mi salva, il ragazzo che può leggere i miei pensieri, che cerca di tenermi lontano dai guai, il ragazzo le cui braccia forti sembrano sempre trovare il modo di stringersi intorno a me. E quando mi sorride in quel modo, non riesco mai a dirgli di no.
**La serie romantica e sensuale che ha già fatto impazzire le lettrici americane
Dall’autrice bestseller di «USA Today»**
«Questo libro è incredibilmente bello! L’ho amato.»
**Abbi Glines**
«Consiglio vivamente questo romanzo!»
**Eating, Reading, and Dreaming**
**Jillian Dodd**
È autrice bestseller di «USA Today». È cresciuta in una fattoria nel Nebraska e attualmente vive in Florida.

Teutoburgo

È un giorno di sole quando Armin chiama suo fratello Wulf, per mostrargli un prodigio: la costruzione della “strada che non si ferma mai”. Una meraviglia che li lascia senza fiato, il miracolo tecnico dei nemici romani, capaci di creare dal nulla una strada che attraversa foreste, fiumi, paludi e non devia nemmeno davanti alle montagne.
Improvvisamente i due sentono dei rumori: è una pattuglia romana. Armin e Wulf sono catturati dai soldati. Nel loro destino però non c’è la morte, né la schiavitù.
Perché Armin e Wulf sono figli di re. Sigmer, il loro padre, è un guerriero terribile e fiero, principe germanico rispettato e amato dalla sua tribù. La sua sola debolezza era l’amicizia segreta con Druso, il grande nemico, il generale romano precocemente scomparso, che Sigmer, di nascosto, ha imparato a conoscere e ad ammirare. Ma di questa ammirazione nulla sanno i due giovani. Devono abbandonare la terra natale e il padre, per essere condotti a Roma. Sono principi, per quanto barbari. Saranno educati secondo i costumi dell’Impero, fino a diventare comandanti degli ausiliari germanici delle legioni di Augusto.
Sotto gli occhi dell’inflessibile centurione Tauro, mezzosangue germano convertito all’amore e alla fedeltà verso Roma, impareranno una nuova lingua, adotteranno nuove abitudini, un modo diverso di pensare.
E come possono Armin e Wolf, cresciuti nei boschi, non farsi incantare dai prodigi di Roma? Non solo la strada, ma anche gli acquedotti, i templi, i palazzi meravigliosi. I due ragazzi diverranno Arminius e Flavus, il biondo, cittadini romani, due giovani guerrieri, stimati da tutta Roma, capaci di conquistarsi la fiducia dello stesso *princeps* Augusto.
Ma il richiamo del sangue è davvero spento in loro? La fedeltà agli avi può portare alla decisione di tradire la terra che li ha adottati a favore di quella che li ha generati?
Valerio Massimo Manfredi torna al romanzo e racconta, unendo alla perfezione esattezza storica e respiro epico, la storia straordinaria e mai narrata prima di due fratelli, due guerrieri, le cui scelte hanno portato a Teutoburgo, lo scontro decisivo tra Romani e Germani, la battaglia che ha cambiato il destino dell’Impero Romano e del mondo.
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### Recensione
**“Ho osato riscrivere Tacito sulla strage di Teutoburgo”**
*Valerio M. Manfredi*, Tuttolibri – La Stampa
«Vare, redde mihi legiones!» Queste, secondo la testimonianza di Svetonio, le sconsolate parole dell’imperatore Augusto dopo aver saputo della strage di Teutoburgo (9 d.C.), un disastro che tolse il sonno all’imperatore e lo convinse a rinunciare per sempre alla romanizzazione della Germania. Quella battaglia tremenda che cambiò le sorti del mondo di allora ma anche del nostro mondo di moderni, durò tre giorni e tre notti sotto l’infuriare dei temporali. Sconvolto, Augusto si convinse definitivamente della impossibilità di annettere la Germania. Abbandonò così uno dei più ambiziosi progetti dell’Impero romano, quello di portare il confine nordorientale all’Elba, seicento chilometri a est del Reno.
Augusto aveva condotto in Germania quasi vent’anni di guerre con massicce campagne militari impegnando decine di legioni, centinaia di macchine da guerra e migliaia di navi delle flotte fluviali e oceaniche, ma quella disfatta fu per lui un punto di non ritorno.
Ovviamente l’onta di Teutoburgo doveva essere vendicata e Tiberio, divenuto imperatore, affidò l’impresa al nipote Germanico che tornò sul campo di Teutoburgo disseminato delle ossa di ventimila uomini sei anni dopo il disastro per dare loro sepoltura, poi condusse la sua enorme armata contro Arminio a Idistaviso. Fu un bagno di sangue: mentre Germanico gridava «Non fate prigionieri!» i Germani lasciavano sul campo più di ventimila guerrieri disseminati lungo un’estensione di trenta chilometri. Il conto era saldato. Germanico supplicò Tiberio di permettergli di condurre a termine la conquista della Germania, ma non ci fu niente da fare. Dovette rientrare a Roma e ripartire poi per l’Oriente dove morì in circostanze misteriose. Due anni dopo morì anche il suo grande nemico Arminio perché voleva farsi re di tutti i Germani (il primo Reich?), assassinato dai suoi stessi consanguinei.
Molti sono gli interrogativi che restano senza risposta: perché Augusto voleva il confine all’Elba? Semplice rettifica del confine Reno-Danubio? Improbabile. E come mai Varo si fidò ciecamente di Arminio quando importanti capi germanici lo esortavano a metterlo subito in catene assieme a tutti i suoi compagni per alto tradimento? E come non si accorse in giorni e giorni di marcia che il comandante dei suoi ausiliari germanici lo stava portando in un mattatoio senza via di uscita? E come si era guadagnato Arminio la cittadinanza romana e il rango di eques se non in veste di ufficiale dell’esercito romano uccidendo molti dei suoi consanguinei durante le campagne di Tiberio del 5 e del 6?
Un eroe scomodo per la Germania moderna.
Come sarebbero stati l’Europa e il mondo se la Germania fosse stata romanizzata, se i popoli che un giorno avrebbero distrutto l’impero, devastato e saccheggiato le sue città avessero appreso il latino e imparato la disciplina sotto le aquile?
* * *
Non avevo mai esplorato in forma letteraria un evento di tanta formidabile potenza e mi sono riletto a fondo soprattutto Tacito, Velleio Patercolo e Dione Cassio.
Ma come delineare Arminio? Un mastino addomesticato alla guerra che scopre di essere nato lupo? E come suo fratello Flavus («biondo» il nome germanico è ignoto) che era anche lui un ufficiale romano e lo rimase anche dopo Teutoburgo: chiamò suo figlio «Italicus», come dire che la sua scelta di campo era chiara e lo sarebbe rimasta per sempre. Gli ho messo sul volto la maschera di bronzo del museo di Kalkriese per farlo comparire irriconoscibile a Teutoburgo e uccidere suo fratello Arminio se fosse stato possibile. Ho osato riscrivere l’incontro singolo dei due fratelli sulle rive del Weser, troppo retorico e impostato nella superba pagina di Tacito. L’ho riempito di foga e di insulti. Più verosimile. E mi sono occupato anche di altri due fratelli: il centurione Marco Celio, raffigurato in alta uniforme e decorazioni in un piccolo cenotafio del museo di Bonn, caduto a Teutoburgo e suo fratello Aulo, di Bologna tutti e due. «Se troverete le sue ossa portatele qui» ha scritto sulla pietra. Doveva aver seguito Germanico sul campo della strage per cercare le ossa del fratello centurione. Me li sono tirati su i miei personaggi e mi ci sono affezionato (in narrativa è lecito). E mi sono affezionato a tutti i legionari di Varo fatti a pezzi, inchiodati agli alberi attraverso le orbite degli occhi. Non potevo evitarlo. E ho sofferto a ucciderli uno per uno con le spade e le lance germaniche.
### Sinossi
È un giorno di sole quando Armin chiama suo fratello Wulf, per mostrargli un prodigio: la costruzione della “strada che non si ferma mai”. Una meraviglia che li lascia senza fiato, il miracolo tecnico dei nemici romani, capaci di creare dal nulla una strada che attraversa foreste, fiumi, paludi e non devia nemmeno davanti alle montagne.
Improvvisamente i due sentono dei rumori: è una pattuglia romana. Armin e Wulf sono catturati dai soldati. Nel loro destino però non c’è la morte, né la schiavitù.
Perché Armin e Wulf sono figli di re. Sigmer, il loro padre, è un guerriero terribile e fiero, principe germanico rispettato e amato dalla sua tribù. La sua sola debolezza era l’amicizia segreta con Druso, il grande nemico, il generale romano precocemente scomparso, che Sigmer, di nascosto, ha imparato a conoscere e ad ammirare. Ma di questa ammirazione nulla sanno i due giovani. Devono abbandonare la terra natale e il padre, per essere condotti a Roma. Sono principi, per quanto barbari. Saranno educati secondo i costumi dell’Impero, fino a diventare comandanti degli ausiliari germanici delle legioni di Augusto.
Sotto gli occhi dell’inflessibile centurione Tauro, mezzosangue germano convertito all’amore e alla fedeltà verso Roma, impareranno una nuova lingua, adotteranno nuove abitudini, un modo diverso di pensare.
E come possono Armin e Wolf, cresciuti nei boschi, non farsi incantare dai prodigi di Roma? Non solo la strada, ma anche gli acquedotti, i templi, i palazzi meravigliosi. I due ragazzi diverranno Arminius e Flavus, il biondo, cittadini romani, due giovani guerrieri, stimati da tutta Roma, capaci di conquistarsi la fiducia dello stesso *princeps* Augusto.
Ma il richiamo del sangue è davvero spento in loro? La fedeltà agli avi può portare alla decisione di tradire la terra che li ha adottati a favore di quella che li ha generati?
Valerio Massimo Manfredi torna al romanzo e racconta, unendo alla perfezione esattezza storica e respiro epico, la storia straordinaria e mai narrata prima di due fratelli, due guerrieri, le cui scelte hanno portato a Teutoburgo, lo scontro decisivo tra Romani e Germani, la battaglia che ha cambiato il destino dell’Impero Romano e del mondo.

Tetto Murato

La guerra è l’inverno isolano in uno sperduto gruppo di case due coppie di amici. Da una parte Ada, giovane insegnante, natura istintiva e luminosa, con il marito Paolo, intellettuale malato; dall’altra una giovane donna, Giulia, maternamente attratta dalla debolezza di Paolo, e il marito di Giulia, Stefano, uomo forte e risoluto, a sua volta colpito dalla vitalità di Ada. Un gioco di attrazioni che rimane tuttavia sul piano di affinità elettive appena intraviste.

Testimone invisibile

Milano, un martedì di febbraio. Come ogni martedì da quando è morta sua moglie, Amilcare De Norri è al cinema, unico diversivo a una vita fatta di casa e lavoro. Come ogni martedì, a casa dell’avvocato Castelli, si tiene il solito poker tra amici: solo uomini, mentre le mogli, per chi ce l’ha, sono in montagna a rilassarsi un po’. Ma quella sera le cose sembrano non andare per il verso giusto. A cominciare da quell’individuo sgradevole che ha importunato il ragionier De Norri durante tutta la proiezione, fino a fargli cadere per terra il cappotto buono. Poi il telefono che si mette a squillare in piena notte. E quell’uomo che senza neanche presentarsi inizia a parlare e d’improvviso si interrompe. Certo il ragioniere non immagina che il suo misterioso interlocutore in quel preciso istante giace a terra, senza vita. Non può sapere che l’avvocato Stari, celebre penalista milanese, lo ho scelto come pedina fondamentale di un gioco complesso e pericoloso. Non sa che da quel momento la sua stessa vita è in pericolo. Perché è stato testimone di un delitto. Testimone invisibile.
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Testimone inconsapevole

Il primo caso della serie dell’avvocato Guerrieri. L’avvocato Guido Guerrieri sta passando un momento buio. Dopo la fine ingloriosa del suo matrimonio, ha perso fiducia anche nel suo lavoro. Quando gli propongono di assumere la difesa di un venditore ambulante senegalese accusato di omicidio, una causa apparentemente persa, si butta nel lavoro, intuendo che questa causa gli potrebbe salvare la vita. E intanto incontra la sua nuova vicina di casa…

La testimone del fuoco

Flora ha visto tutto, ma nessuno le crede. La ragazza è morta, qualcuno l’ha uccisa. Aveva solo quattordici anni, si chiamava Miranda ed è stata ritrovata nella sua camera a Birgittågarden, la casa di recupero per ragazze in difficoltà a Sundsvall, a nord di Stoccolma. Le pareti sono schizzate di sangue, le lenzuola ne sono intrise. Nessuna delle altre ragazze sa che cosa sia successo, ma una di loro è fuggita nella notte. Flora non sa chi indagherà sull’omicidio, non sa che l’ispettore Joona Linna sta per ispezionare la peggiore e più indecifrabile scena del crimine della sua carriera, non sa che solo Joona può sperare di scovare qualche indizio. Flora sa soltanto di aver visto la ragazza. Sa di aver visto l’arma del crimine che nessuno riesce a trovare. Sa che cosa è successo. Ma la polizia non le crede, per una semplice ragione. Al momento dell’omicidio, Flora era a centinaia di chilometri di distanza. Eppure Flora è certa di aver ragione. Lei ha visto. Perché lei è una medium.

Testi dello Śivaismo

Dall’introduzione di Raniero Gnoli:
I Pāśupata Sūtra sono l’opera piu antica, fino a noi pervenuta, di una scuola religiosa śivaita. L’epoca della loro composizione è incerta, ma non credo che sorpassi di molto l’èra volgare, anche se non sono ad essa precedenti. Il testo, al contrario della maggior parte dei sūtra, o aforismi mnemonici, dell’India è facilmente intelligibile e, nella sua parte maggiore, formato di strofe, solo più tardi artificialmente divise dai commentatori. La lingua ha, anch’essa, tratti indubbiamente antichi. La scuola cui questo testo appartiene, estintasi da parecchi secoli, era in altre epoche assai diffusa e fiorente nell’India. Il centro del suo culto, come indica il nome, era la divinità Śiva o Rudra, nel suo aspetto di Paśupati, o Signore degli animali, identificati colle anime imprigionate nei legami della trasmigraziane. Lo scopo, la fine del dolore e l’unione (yoga) colla divinità adorata. Unione, – osserva esplicitamente Kauṇḍinya, autore dell’unico commento a noi conosciuto di questi sūtra, – non liberazione come nelle altre scuole soteriche dell’India.

Il testamento del greco

Il Greco aveva un’ossessione: proteggere dalla verità le persone che amava. È per questo che nel ’92, dopo l’incidente d’auto in cui morì sua moglie, portò suo figlio lontano da Genova, in un casale isolato dal mondo, e gli insegnò a vivere come un lupo solitario, senza paura né padroni. Oggi Alessandro Kostas è un gigante di trentasei anni e, da quando ha perduto anche il padre, si sente intrappolato in un’esistenza randagia. Poi arriva il giorno in cui viene aperto il testamento del Greco, un uomo che si è lasciato alle spalle punti interrogativi e qualche segreto inconfessabile: per vent’anni ha lavorato nei Servizi di intelligence e ha dovuto fare i conti con gli affari più sporchi della Repubblica. Leggere le sue ultime parole è un duro colpo per Alessandro, perché lo risucchia in un gorgo di ricordi e lo costringe a tornare nella sua città natale, dove si troverà faccia a faccia coi misteri più dolorosi della sua famiglia. Ma leggere quel testamento è anche togliersi una benda dagli occhi e capire finalmente che tutta la sua vita è stata programmata per dare la caccia a qualcuno. Anzi, la caccia è già iniziata. Giocando una formidabile partita a scacchi con la verità, Bruno Morchio consacra definitivamente la sua abilità nell’indagare l’animo umano e lo spirito di una città unica, popolata di ombre, che sembra creata ad arte per nascondere i propri segreti. Proprio come questo romanzo.

Testamento a sorpresa – Serie Nancy Drew

Nella locanda delle Candele Ritorte alloggia un vegliardo centenario che trascorre in triste solitudine il poco tempo che gli resta da vivere. Una coppia di tristi avventurieri lo tiene praticamente prigioniero, e quando può non perde occasione di derubarlo delle sue ricchezze. Solo Carol, giovane cameriera, gli si dimostra amica affettuosa e il vecchio la ricambia a tal punto da lasciarla erede universale del suo consistente patrimonio. Com’è naturale, il testamento dispiace a molti, e alcuni fra di essi fanno di tutto per carpire i suoi soldi. Ma Nancy Drew è pronta alla difesa del patrimonio della nuova amica.

La testa perduta di Damasceno Monteiro

Un inviato di un giornale popolare e un avvocato anarchico conducono in una delle più affascinanti città portoghesi un’inchiesta su un misterioso e sanguinoso omicidio.
L’andamento di un thriller. Ma allo stesso tempo la cronaca di un fatto di cronaca. E insieme un’inchiesta giornalistica. Il tutto situato nell’antica e affascinante città di Oporto, che tuttavia sospettiamo potrebbe essere un’altra qualsiasi città di questa nostra cosiddetta Europa civile. Sospettiamo anche che i problemi dell’abuso poliziesco, della tortura, della giustizia, della marginalità sociale e delle minoranze etniche possano essere il lievito di questa storia, ma certo il simbolo e la metafora ce li restituiscono su un altro piano: con la forza espressiva della fiction che trasforma il dato di realtà in letteratura. Un romanzo che cattura il lettore con il suo implacabile respiro narrativo e nel quale giganteggia la figura dell’avvocato Fernando de Mello Sequeira, detto Loton: personaggio indimenticabile, bizzarro e metafisico, aristocratico e anarchico, ossessionato dalla Grande Norma Giuridica, vinto dalla vita, ma ben lontano dalla rassegnazione.