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Il Monte Analogo

Un gruppo di singolari ed esperti alpinisti, certi dell’esistenza, in qualche parte del globo, di una montagna la cui vetta è più alta di tutte le vette, decide un giorno di partire da Parigi per tentare di scoprirla e di darne la scalata. Dopo una navigazione «non euclidea», a bordo di un’imbarcazione chiamata “l’Impossibile”, gli esploratori approdano nell’isola-continente del “Monte Analogo”, dove trovano una popolazione, dagli usi apparentemente stravaganti, che discende da uomini di tutti i tempi e che, come loro, vive ormai, soltanto, nella speranza di scalare la vetta. Un breve soggiorno nel villaggio di Porto-delle-Scimmie, e il gruppo dei nostri alpinisti intraprende l’ascensione, arrivando in vista del campo base. A questo punto il racconto s’interrompe: siamo soltanto all’inizio di un viaggio – che forse è sempre, continuamente, all’inizio – quando la morte coglie René Daumal, l’autore di questa storia, impedendogli di descrivere il seguito della scalata al monte simbolico che unisce la Terra al Cielo. Sotto le parvenze di un romanzo d’avventure, o di un racconto fantastico, “Il Monte Analogo”, pubblicato postumo nel 1952, ci offre una «metafisica dell’alpinismo» che è, anche, un itinerario minuzioso, lentamente maturato nelle esperienze dell’autore, verso un centro, sentito come liberazione della persona da ogni suo limite, verso una vetta in cui, al disopra di ogni specifica contraddizione, ciascun uomo attui le proprie umane possibilità. Con la leggerezza propria del saggio, facendo uso nel racconto di storie, canzoni, deduzioni, miti e dimostrazioni, Daumal trasporta il lettore nel regno dell’analogia, dove niente è vero ma tutto è veridico, per un parallelismo tra realtà raggiunta e realtà raggiungibile attraverso un metodo (cioè: il «mettersi sulla via») che fa cadere i nostri schemi difensivi e ci porta a contemplare con occhi nuovi il nostro paesaggio interiore.

La montagna: chiacchierata con ventun giovani all’osteria “Gallo Cedrone” in una notte di primavera del 2002

«La natura sta correndo un grosso rischio. Il rischio di piegarsi su se stessa e morire avvelenata come un fiore annaffiato da varechina. L’acido dell’inquinamento, dello sfruttamento, della superproduzione, del consumismo ad oltranza, della conquista dell’inutile, sta intossicando il pianeta. Cercare di opporsi al disastro che si profila è compito di tutti. Questo libro è dedicato ai ragazzi, perché saranno loro in futuro a proteggere la salute del creato».

Monna Lisa Cyberpunk

In un mondo dominato dalla corruzione e dal superpotere scientifico un piccolo gruppo di ribelli e di pirati del ciberspazio sfida il potere tecnocratico e la legge spietata della potentissima Yakuza. Un romanzo brillante e cinico che anticipa un drammatico futuro prossimo a realizzarsi.
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### Sinossi
In un mondo dominato dalla corruzione e dal superpotere scientifico un piccolo gruppo di ribelli e di pirati del ciberspazio sfida il potere tecnocratico e la legge spietata della potentissima Yakuza. Un romanzo brillante e cinico che anticipa un drammatico futuro prossimo a realizzarsi. 

Mondo senza fine

È il 1327. Il giorno di Ognissanti quattro bambini si allontanano di nascosto dal priorato di Kingsbridge e assistono per caso nella foresta all’omicidio di due uomini. Da allora le vite di questi ragazzi saranno indissolubilmente legate tra loro e, una volta adulti, conosceranno amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e g uerra. Ma su ciascuno resterà l’ombra di quell’inspiegabile delitto di cui furono testimoni in quel fatidico giorno della loro infanzia.
Da quasi vent’anni il romanzo I pilastri della terra continua ad appassionare milioni di lettori nel mondo, con un successo senza precedenti. Ken Follett ritorna ora al Medioevo ambientando Mondo senza fine due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di Kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento – che rivoluzionerà tanto le arti quanto le scienze – in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca.

(source: Bol.com)

Il mondo perduto

“Il mondo perduto” (“The Lost World”), fu scritto nel 1912 , ed è una delle opere più note del filone avventuroso del mondo perduto che si sviluppò a cavallo tra il XIX e il XX secolo. In particolare influenzò tutte le opere che in seguito parlarono di dinosauri, a partire da King Kong e a finire con Jurassic Park. In questo romanzo viene introdotto un personaggio, il professor Challenger, che, come dice il nome, è quasi all’opposto di Holmes, istintivo quanto quest’ultimo è riflessivo. Questo personaggio sarà poi il protagonista di una serie di romanzi di avventura. Conan Doyle fu ispirato, nella scelta dello scenario del romanzo, dalla conquista della cime del più alto dei Tepui venezuelani, il Tepui Roraima. Questo luogo, grazie alla sua inaccessibilità, ha conservato specie animali e vegetali assenti nel resto del mondo, ed è stato infatti utilizzato come scenario nei film di Michael Crichton.
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Un mondo per gli artefici (Urania)

Civiltà antichissime, reperti che tornano alla luce dopo millenni, manufatti sepolti sotto strati di sabbie o di lava sono un tema prediletto dell’immaginazione fin da quando, nel 1748, re Carlo III avviò sistematicamente gli scavi di Pompei. La fantascienza di ambiente planetario eredita questa tradizione spostandola su un piano ipertecnologico, ed eccoci arrivati su Quake (un pianeta già visitato dai lettori di ”Urania” nel n. 1274). La razza degli Artefici nasconde i suoi segreti lassù ed è per questo che una delegazione umana ed extraumana ha cercato a lungo di approdarvi. Ma se per Darya Lang si tratta soprattuto di una sfida intellettuale, per altri il mistero può nascondere insidie letali. Infatti i guai cominciano – per umani ed extraumani – non quando l’enigma è ancora insoluto e gli scavi sono a rischio soltanto di una cattiva amministrazione, ma quando i manufatti svelano, poco a poco, la loro vera funzione di trappole nello spazio…
(source: Bol.com)

Il mondo fino a 7

Il mondo fino a 7 1. Willow. Ha 12 anni e si sente diversa: orfana per due volte, ha un’intelligenza sopra la media e tante ossessioni. È così speciale, senza saperlo, che riesce a cambiare la vita di tutte le persone che incontra. 2. I suoi hobby. Ha una passione sfrenata per il numero 7, le malattie – adora i manuali di medicina – e i giardini. Coltivare i girasoli, per esempio, la rimette in pace col mondo. 3. L’amicizia. Non è sempre facile, per Willow. Fino a quando non incontra Mai, ragazzina ostinata e pragmatica, che sa vedere Willow per quella che è. 4. Strambi personaggi. Dell Duke, Quang-Ha, Pattie e Jairo… Willow non è l’unico pesce fuor d’acqua! E incontrarne altri, controcorrente come lei, la aiuta a stare a galla. 5. La famiglia. Chi ha detto che la famiglia è una sola? La si può cercare, costruire e inventare, basta aprire il cuore e credere che i miracoli esistano. 6. Sensibilità e ironia. È questo il segreto di Willow: commuovere ma anche far sorridere. Persino le giornate più difficili insieme a lei si riempiono di meraviglia e follia. 7. Il mondo. È un viaggio stupendo quello che porta Willow a sentirsi parte del mondo: riuscirà a trovare i 7 pezzi che rendono davvero (im)perfetta la sua vita? Holly Goldberg Sloan è nata nel Michigan (USA), ma da piccola ha vissuto in diversi paesi: dall’Olanda alla Turchia, fino alla California, dove vive tuttora con il marito e i due figli. È anche sceneggiatrice e regista. Il mondo fino a 7 ha ottenuto numerosi riconoscimenti ed è stato per più di un anno nella classifica del ”New York Times”.
(source: Bol.com)

IL MONDO DI DURDANE

Il pianeta Durdane è stato colonizzato migliaia di anni fa da vari gruppi di persone che volevano sfuggire a una Terra troppo meccanizzata, e col passar dei secoli è diventato il regno di ogni sorta di comunità eccentriche. La parte più civile del pianeta è tradizionalmente governata dall’Anome: un individuo che non rivela mai la propria identità, e che vive in mezzo al popolo, distribuendo premi e punizioni immediate. Il protagonista di questo romanzo è un giovane musicista, Gastel Etzwane, che scopre un grave pericolo che minaccia la sua regione: un’invasione di esseri simili all’uomo, ma non del tutto umani. I suoi appelli cadono nel vuoto, e in breve comprende che per salvare tutto il suo pianeta dovrà impadronirsi dei poteri dell’Anome e sostituirsi a lui. Iniziano cosi le avventure del musicista Etzwane e del terrestre Ifness: avventure che li porteranno a sciogliere gradualmente i misteri di Durdane… e ad affacciarsi sui misteri, assai più vasti, della comunità stellare che li circonda .

Il mondo della foresta

Sul pianeta Athshe, la vita è interamente condizionata dalle enormi, fittissime foreste che ricoprono quasi tutta la superficie. Qui vivono gli Athshiani, il popolo dei sognatori, e qui sono scesi gli uomini a impadronirsi del legname ormai prezioso in questo lontano futuro. Athshe è diventato una colonia della Terra, dove agli indigeni è riservato il lavoro fisico più pesante e dove gli uomini come il capitano Davidson e l’antropologo Ljubov si scontrano in nome di opposte ideologie. Fino al giorno in cui fra le foreste di Athshe non si leverà un dio, Selver, il sognatore capace di fondere per il suo popolo il mondo del sogno con quello della realtà. E allora gli uomini dovranno guardarsi dai loro schiavi.

Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco

Se il passato è il prologo, allora l’opera primaria di George R.R. Martin – la più innovativa e formidabile saga fantasy del nostro tempo – necessita di una introduzione ugualmente formidabile. E alla fine, eccola: Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco. Questo volume, riccamente illustrato da oltre centosettanta tavole originali a colori, è la storia completa dei Sette Regni, incentrata sulla vivida ricostruzione delle epiche battaglie, delle brutali rivalità e delle temerarie ribellioni che hanno condotto agli eventi narrati ne «Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco» e nella serie HBO «Game of Thrones». In una collaborazione durata interi anni, George R.R. Martin ha coniugato il proprio lavoro con quello di Elio M. García Jr. e Linda Antonsson, fondatori del celebre sito web westeros.org, forse le uniche due persone che di questo mondo fantastico hanno una conoscenza approfondita quanto quella del suo stesso eccezionale creatore. Racchiuse in questo testo si sovrappongono conoscenze accumulate, speculazioni accademiche e leggende popolari tramandate da maestri e septon, negromanti e cantastorie. È una cronaca che si dipana dal Tempo dell’Alba all’Età degli Eroi, dalla venuta dei primi uomini all’arrivo di Aegon il Conquistatore, dall’ascesa di Aegon stesso al Trono di Spade fino alla Ribellione di Robert e alla susseguente caduta di Aerys II Targaryen, il Re Folle, l’evento che ha messo in movimento le lotte «di oggi» tra Stark, Lannister, Baratheon e Targaryen. Fondamentale opera di sostegno per l’intero, ipnotico universo concepito da George R.R. Martin, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco è la prova provata che la penna è davvero più poderosa di una tempesta di spade.

Il mondo degli showboat

Jack Vance ci riporta sull’immenso Pianeta Gigante, nella regione del grande fiume Vissel dove prospera l’arte degli showboat: grandi navi che danno spettacolo alle genti feroci e bizzarre della Lunula XXIII. Apollon Zamp e Garth Ashgale sono i più famosi capitani di tutto il Vissel: perciò, quando dalla lontana Mornune arriva la notizia che re Waldemar ha bandito una gara per il miglior spettacolo e il migliore showboat, la lotta tra i due si accende senza quartiere. Ma un giorno a bordo della Miraldra Incantata, il vascello di Zamp, si presenta una bellissima ragazza decisa ad andare a tutti i costi a Mornune. Il suo nome è Damigella Blanche-Aster, e dal suo arrivo le avventure sembrano non avere più fine…

Il mondo come volontà e rappresentazione

Opera fondamentale di Schopenhauer e di tutta la filosofia occidentale, destinata ad avere duraturo influsso su pensatori come Nietzsche, Freud e Jung e a esercitare anche tramite loro una forte suggestione sul pensiero contemporaneo.

Il mondo che viene

“Dopo aver percorso una lunga strada, la civiltà umana è giunta a un bivio. Bisogna scegliere uno dei due sentieri. Entrambi conducono verso l’ignoto. Uno porta alla distruzione dell’equilibrio climatico, all’impoverimento di risorse insostituibili, al degrado di valori esclusivamente umani e alla possibilità che la civiltà come la conosciamo giunga alla fine. L’altro porta al futuro.” Da cosa dipende dunque il destino della prima èra davvero globale della storia, la nostra? Secondo l’autore, dalle risposte che sapremo dare a sei grandi questioni: la globalizzazione, con il nuovo rapporto e le tensioni tra capitale, lavoro e mercato; internet e la “mente globale” che collega miliardi di persone; il passaggio di poteri dagli Stati Uniti ai Paesi emergenti ma anche dai sistemi politici ai mercati; il rapido esaurimento delle risorse del pianeta; la rivoluzione delle biotecnologie e della genetica che sta mettendo l’evoluzione nelle mani dell’uomo. E infine, la rottura radicale del rapporto tra gli uomini e gli ecosistemi naturali. Questo saggio illuminante – che si avvale di dati, rapporti e approfondimenti quanto mai precisi e aggiornati – rappresenta il culmine di un lavoro pluriennale volto a indagare, decifrare e presentare quello che i maggiori esperti al mondo ci dicono riguardo al futuro che stiamo creando. Ed è una bussola preziosa, tanto più necessaria in questo momento storico segnato da un pericoloso vuoto di leadership globale, ma anche da ottimismi ingenui e facili allarmismi. Perché, spiega Gore, “abbiamo già attraversato epoche di trasformazioni rivoluzionarie, ma nessuna che fosse così intensa o così carica di pericoli e opportunità come quella che si sta dischiudendo davanti a noi.”
(source: Bol.com)

Il mondo che Jones creò

Anno 2002: il Governo Federale che ormai controlla la Terra dopo una guerra atomica cerca di far rispettare il Relativismo che consente a ognuno di avere la propria opinione, e di far restare in vita i mutanti nati dopo la guerra. Ma qualcosa sta attraversando lo spazio in direzione della Terra, enormi creature aliene che rapidamente cominciano a diffondersi su tutti i pianeti. Per Floyd Jones, il mutante che vive il futuro e conosce tutte le risposte no un anno di anticipo, è l’occasione propizia per abbattere l’autorità e prendere il potere nelle proprie mani, anche a costo di scatenare una guerra civile. Però esistono altri mutanti, nascosti in un laboratorio segreto, e non è detto che Jones conosca le risposte a *tutte* le domande possibili.

Il monastero sodomita

Andrea, un giovane tormentato da visioni erotiche che non sa spiegarsi, sente di doversi consacrare alla vita religiosa. Un giorno gli appare in visione uno strano angelo che lo induce a intraprendere la via per il Monastero di San Lorenzo. Giunto in quel luogo, troverà un’atmosfera molto particolare, dove i monaci sono dediti esclusivamente a una pratica ben poco “santa”. Il suo noviziato sarà, dunque, un percorso di progressiva specializzazione “erotica”, tutta incentrata sul piacere degli abitanti di quello strano convento. Un racconto gay ironico e molto, molto…diabolico!

Il monastero del Vangelo proibito

Leggerlo potrebbe cambiare la storia Un grande thriller Un antico manoscritto Una congregazione millenaria Quale segreto nascondono i labirinti delle città sotterranee della Cappadocia? A Kaymakli, una delle città sotterranee della Cappadocia, viene ritrovato un testo in aramaico inciso su una lamina di rame. Si tratta di un frammento del famoso Vangelo proibito, un antico codice che s’interrompe proprio nel punto in cui dovrebbe indicare il nascondiglio di un tesoro. A risolvere il mistero viene chiamato Brenno Branciforte, un ex falsario, ora funzionario di una speciale squadra investigativa dell’UNESCO per il recupero delle opere artistiche. Il professore si mette subito sulle tracce della parte mancante della lamina, facendosi aiutare dalla bella Yasmin, una guida turistica turca. Da quel momento si scatena una caccia spietata al manoscritto, che vede coinvolti una congregazione millenaria, custode di una profezia nascosta tra quelle antiche formule; i terroristi del famigerato Califfato, in cerca di reperti preziosi con cui finanziare il movimento jihadista dell’IS; gli efferati servizi segreti turchi, la polizia militare e l’onnipresente CIA. Una guerra senza esclusione di colpi, che non risparmia nessuno: dalle moschee di Istanbul ai suggestivi scenari della Cappadocia, in un Oriente popolato da oscure sette, per svelare un mistero che molti vorrebbero rimanesse tale. La profezia dell’ultimo manoscritto del Mar Morto potrà sconfiggere il Califfato? Oscure sette e servizi segreti sono disposti a tutto pur di impossessarsi dei misteri del Vangelo di rame Hanno scritto dei suoi libri: «Bruschini sfrutta di nuovo il proprio mestiere di cronista per costruire un avvincente thriller di fantasia basato su alcuni fatti reali e argomenti attuali tornati alla ribalta.» Panorama «Vito Bruschini ancora una volta confeziona alla perfezione una trama tessuta di personaggi ambigui, omicidi eccellenti, intrighi politici e servizi segreti deviati.» Silvana Mazzocchi, la Repubblica «The Father, il primo romanzo di Vito Bruschini dimostra come la capacità di riprodurre la ricca ambiguità che accompagna la vita, sia il modo vincente di raccontare una storia.» la Repubblica Vito BruschiniGiornalista professionista, dirige l’agenzia stampa per gli italiani nel mondo «Globalpress Italia». Ha scritto testi per il teatro e per la televisione. Con la Newton Compton ha pubblicato, riscuotendo un notevole successo di critica e pubblico, The Father. Il padrino dei padrini; Vallanzasca. Il romanzo non autorizzato del nemico pubblico numero uno; La strage. Il romanzo di piazza Fontana; Educazione criminale. La sanguinosa storia del clan dei Marsigliesi; I segreti del club Bilderberg, I cospiratori del Priorato e Il monastero del Vangelo proibito. In versione ebook ha pubblicato il romanzo a puntate Romanzo mafioso. I suoi libri sono tradotti all’estero.