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Caos

Nella quiete del crepuscolo di una serata di inizio settembre, Elisa Vandersteel, una ragazza di ventitré anni, muore mentre sta andando in bicicletta lungo il fiume Charles. Sembrerebbe essere stata colpita da un fulmine, ma poiché è una bellissima giornata, è evidente che la causa debba essere un’altra.
Da giorni Kay Scarpetta riceve sul suo computer ogni pomeriggio alla stessa ora un messaggio vocale con una bizzarra e inquietante filastrocca, sempre diversa, inviata da un anonimo che si firma Tailend Charlie.
E proprio quando la famosa anatomopatologa giunge sulla scena della morte della povera Elisa per dare inizio alla sua indagine le arriva la settima filastrocca.
Kay ha già messo al corrente di questi messaggi il suo collega Pete Marino, il marito Benton Wesley e la nipote Lucy. Quest’ultima, nonostante la sua straordinaria abilità informatica, non è stata in grado di rintracciare lo sfuggente Tailend Charlie, né riesce a capire come lui possa avere accesso a informazioni private. È evidente a tutti che l’anonimo molestatore sia coinvolto nella morte della ragazza.
A complicare le cose, altre due morti sospette per folgorazione sembrano convincere Kay Scarpetta dell’esistenza di un’arma letale che uccide a distanza e che potrebbe scatenare il panico tra la popolazione se la sua esistenza diventasse di dominio pubblico. Con *Caos*, Patricia Cornwell firma il ventiquattresimo thriller con protagonista l’iconica Kay Scarpetta.
Patricia Cornwell ha venduto oltre cento milioni di copie dei suoi libri, tradotti in trentasei lingue e pubblicati in più di centoventi paesi. Il suo primo romanzo, *Postmortem*, scritto quando ancora l’autrice era analista informatico presso l’Istituto di medicina legale di Richmond, è l’unico ad avere vinto nello stesso anno cinque premi prestigiosi ed è il primo thriller ad ambientazione medico-legale.
*Insolito e crudele* è stato insignito del Gold Dagger Award nel 1993.
Patricia Cornwell è tra i fondatori del Virginia Institute of Forensic Science and Medicine e della National Forensic Academy, e membro del Comitato consultivo del Forensic Sciences Training Program presso l’OCME di New York, nonché del McLean Hospital’s National Council, dove è sostenitrice della ricerca psichiatrica.
Tutti i romanzi di Patricia Cornwell sono pubblicati in Italia da Mondadori.
L’autrice attualmente vive a Boston.
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### Sinossi
Nella quiete del crepuscolo di una serata di inizio settembre, Elisa Vandersteel, una ragazza di ventitré anni, muore mentre sta andando in bicicletta lungo il fiume Charles. Sembrerebbe essere stata colpita da un fulmine, ma poiché è una bellissima giornata, è evidente che la causa debba essere un’altra.
Da giorni Kay Scarpetta riceve sul suo computer ogni pomeriggio alla stessa ora un messaggio vocale con una bizzarra e inquietante filastrocca, sempre diversa, inviata da un anonimo che si firma Tailend Charlie.
E proprio quando la famosa anatomopatologa giunge sulla scena della morte della povera Elisa per dare inizio alla sua indagine le arriva la settima filastrocca.
Kay ha già messo al corrente di questi messaggi il suo collega Pete Marino, il marito Benton Wesley e la nipote Lucy. Quest’ultima, nonostante la sua straordinaria abilità informatica, non è stata in grado di rintracciare lo sfuggente Tailend Charlie, né riesce a capire come lui possa avere accesso a informazioni private. È evidente a tutti che l’anonimo molestatore sia coinvolto nella morte della ragazza.
A complicare le cose, altre due morti sospette per folgorazione sembrano convincere Kay Scarpetta dell’esistenza di un’arma letale che uccide a distanza e che potrebbe scatenare il panico tra la popolazione se la sua esistenza diventasse di dominio pubblico. Con *Caos*, Patricia Cornwell firma il ventiquattresimo thriller con protagonista l’iconica Kay Scarpetta.
Patricia Cornwell ha venduto oltre cento milioni di copie dei suoi libri, tradotti in trentasei lingue e pubblicati in più di centoventi paesi. Il suo primo romanzo, *Postmortem*, scritto quando ancora l’autrice era analista informatico presso l’Istituto di medicina legale di Richmond, è l’unico ad avere vinto nello stesso anno cinque premi prestigiosi ed è il primo thriller ad ambientazione medico-legale.
*Insolito e crudele* è stato insignito del Gold Dagger Award nel 1993.
Patricia Cornwell è tra i fondatori del Virginia Institute of Forensic Science and Medicine e della National Forensic Academy, e membro del Comitato consultivo del Forensic Sciences Training Program presso l’OCME di New York, nonché del McLean Hospital’s National Council, dove è sostenitrice della ricerca psichiatrica.
Tutti i romanzi di Patricia Cornwell sono pubblicati in Italia da Mondadori.
L’autrice attualmente vive a Boston.

Canzoni, mirtilli e principi azzurri

Al matrimonio dell’amica Sabine, Anne Ryan canta e incanta tutti, ma soprattutto lui: il principe David Grandyn, conosciuto dai tabloid come dongiovanni impenitente e corteggiato dalle donne più per il suo conto in banca e la posizione in società che per l’indiscussa bellezza.
Anne, famosa cantante sempre in viaggio per lavoro, fugge dagli uomini: un matrimonio fallito e un ex marito violento l’hanno convinta che l’amore non esista. Ma l’amore, quello vero, sorprende all’improvviso, e ti fa fare cose che mai avresti pensato. È come mangiare i mirtilli, uno dopo l’altro: non ti accorgi di averli finiti e ne vorresti ancora.
Sullo sfondo di una Londra appena risvegliata da una tiepida primavera, Anne e David si ‘scontreranno’ per caso, facendo i conti con sentimenti e passioni che pensavano essere in perenne letargo. Perché non si decide di chi innamorarsi.
Un romanzo in cui i temi classici della favola si mescolano abilmente con la realtà.

Canzone Scozzese

Gavin Mac Brodie teme di diventare l’uomo che è stato suo padre.

Spinto alla solitudine dalle sue paure, giura di non sposarsi mai.

Ma l’ultimo Brodie rimasto scapolo sta per incontrare il tocco della magia delle Highlands…

Catrìona non è estranea alla solitudine. Spinta a nascondersi tra le montagne delle Highlands, la sua gente è diventata leggenda. Ma nessuno più di Cat sa che è impossibile nascondersi al destino.

Nuda, e dipinta con il guado dei suoi antenati, appare a Gavin Mac Brodie…

Ma è lei fatta di carne e sangue? O è solo una creatura fatata che sparirà se Gavin oserà aprire il suo cuore?

(source: Bol.com)

La canzone di Susannah – La Torre Nera VI

La fine della Torre Nera è sempre più vicina. Solo due Vettori sono rimasti a sorreggerla e, quando crolleranno, il perno dell’universo salterà e la realtà sarà sommersa dalle tenebre. Roland, l’ultimo cavaliere, e la sua banda combattono valorosamente l’avanzata del male, ma ora il gruppo non è più compatto. Il demone-femmina che si è impadronito del corpo di Susannah ha usato la sfera del buio per trasportarsi dal Medio-Mondo alla New York del 1999: proprio qui dovrà partorire la creatura concepita per distruggere la Torre. Sulle sue tracce si precipitano il piccolo Jake, Oy e Père Callahan. Nel frattempo Eddie e Roland «riappaiono» nel Maine, anno 1977. E se non ci sono parole per descrivere l’angoscia e lo stupore di Susannah quando apprende chi è il vero padre del nascituro, che dire dello choc dei due pistoleri quando si apre la porta di una casa e sulla soglia c’è nientemeno che…

La canzone delle ombre

In convalescenza in una cittadina del Maine in seguito alle ferite provocate da un colpo d’arma da fuoco che stava per costargli la vita, il detective Charlie Parker fatica a superare le angosce legate all’esperienza drammatica recentemente vissuta. La clinica in cui è ricoverato ospita una vedova di nome Ruth e la giovane figlia di lei, Amanda, donne tormentate e sfuggenti, testimoni e vittime di un passato tragico che risale agli anni della Seconda guerra mondiale e a una città polacca, Lubsko, dove sorgeva un campo di concentramento nazista. Indagare sul loro trascorso per Parker significa dissotterrare segreti atroci e rievocare crimini inauditi e lontani. Ruth e Amanda sono in pericolo, minacciate da qualcuno che non ha sopportato l’affronto della loro sopravvivenza e che, come un’ombra, è tornato dalle tenebre del passato per reclamare il proprio tributo di sangue. Ferito nel corpo e nell’anima, il detective dovrà fare appello alla determinazione e all’acume che gli restano e che, sebbene messi a dura prova, rappresentano la sola possibilità di salvezza delle due donne.Una nuova indagine per il detective Charlie Parker, la dolorosa discesa negli abissi più tormentati della psiche umana.

Il canto delle manére: romanzo

La manéra è la scure dei boscaioli di Erto. Nessuno come Santo della Val, che abbiamo già incontrato in Storia di Neve, ne conosce il filo della lama, l’equilibrio del manico, nessuno come lui sa ascoltare il canto che si alza dalle manére quando i boscaioli entrano a far legna nei boschi. Santo è il migliore tra di loro, il bosco è la sua vita, ma la violenza del sangue lo costringe alla fuga dal paese per cercare fortuna tra le ricche foreste dell’Austria. Nuovi amici e nuovi amori, pentimenti e bramosie dell’animo, finché Santo, dopo l’eccezionale incontro con il grande scrittore Hugo von Hofmannsthal, sentirà imperioso il richiamo della propria terra.

Il canto dell’elefante

Vibrante e solenne come una preghiera, il canto dell’elefante risuona da millenni nelle sconfinate lande africane, sospeso tra l’azzurro assoluto del cielo e l’impenetrabile cupola verde delle foreste pluviali. Daniel Armstrong è cresciuto ascoltando quel canto, ha condiviso l’omaggio della possente creatura alla terra che lo ospita e lo nutre, e ha tentato di svelarne il significato nei suoi appassionati documentari, testimoni fedeli dell’aspra e sensuale bellezza di un continente fiero e selvaggio, crudele e generoso. Ma poi sono giunti uomini indifferenti a tutto questo, individui spietati e avidi che hanno cominciato a torturare l’Africa, squarciandone il cuore e l’anima per soddisfare la loro inestinguibile bramosia di ricchezza. Alcuni sono stranieri, come Tug Harrison (diventato troppo potente per ricordare il fascino di un continente che ha amato) o come Ning Cheng Gong (cinico e crudele affarista orientale dallo sguardo feroce di cobra assassino), ma altri sono africani, come il dittatore dell’Ubomo, Ephrem Taffari, che assiste, impassibile, al sacrificio, in nome del Dio Denaro, della sua terra sventrata e depredata, dei suoi fiumi soffocati dai veleni, dei suoi uomini torturati e uccisi, dei suoi animali massacrati. Tutto sembra perduto, ma l’Africa – la vera Africa – quella del felice e ingenuo popolo dei bambuti, del saggio (e spodestato) presidente Victor Omeru, della sensibile e combattiva scienziata Kelly Kinnear rifiuta la morte imminente: chiama a raccolta le forze oscure che la popolano, risorge veemente dalla morsa d’acciaio che la stringe ed eleva di nuovo il suo canto, un canto che, questa volta, sarà un grido di ribellione e di vendetta, il respiro di un popolo intero, la volontà indomita di riconquistare la terra, madre e padre dell’uomo… Appassionato e teso allo spasimo, Il canto dell’elefante è un romanzo destinato a stupire anche i «fedelissimi» del grande Wilbur Smith per la serrata resa drammatica degli avvenimenti narrati e per la sconvolgente «impressione di realtà» che li caratterizza.ENTRA A FAR PARTE DEL CLUB DEI LETTORI DI WILBUR SMITH SU: WWW.WILBURSMITH.ITCURIOSITÀ, ANTEPRIME, GADGET E CONTENUTI GRATUITI IN ESCLUSIVA

Un cantico per leibowitz

Seicento anni sono trascorsi dalla guerra apocalittica che ha inferto un colpo mortale alla civiltà umana, e i superstiti si sforzano di mantenere una parvenza d’ordine in un mondo tornato a una barbarie premedievale. Eppure, nelle terre desolate dove regnano mutanti e onnipresenti poiane, esistono ancora oasi di relativa pace come l’abbazia del Beato Leibowitz, dove umili frati costudiscono e riproducono documenti ormai incomprensibili del passato scientifico. E partendo dalla umanissima vicenda di frate Francis, scopritore di una reliquia del Beato Leibowitz, la nuova storia del genere umano inizia la sua ricostruzione, attraverso un secondo rinascimento e fino a una nuova era moderna, in un romanzo davvero unico nel suo genere che ha conquistato uno dei più meritati premi Hugo nel 1961.

Canne al vento

Un ritratto di un piccolo paese della Sardegna orientale in cui le dame Pintor appartenenti alla passata nobiltà terriera non sanno adattarsi alla società che cambia intorno a loro. Il dramma umano dei personaggi ruota intorno alla figura del servo Efis, resa particolarmente vivida dalla penna dell’autrice. “Canne al vento”, il romanzo più letto e tradotto della Deledda, contribuì in modo significativo a guadagnarle quella stima che nel 1926 le procurò il premio Nobel per la letteratura.Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Cani, camosci, cuculi (e un corvo)

È delizioso ascoltare a primavera il canto del cuculo che annuncia il ritorno alla vita. Ma se il cuculo facesse sentire il suo richiamo d’inverno? Allora gli uomini dei boschi si sbircerebbero di sottecchi nelle cucine fumose, dove i cani sonnecchiano inquieti, in attesa del peggio. Perché gli animali conoscono meglio dell’uomo il mistero della vita e della morte. Al centro di questo libro, che per situazioni e atmosfere è da annoverare tra i più caratteristici di Corona, c’è il rapporto tra l’uomo e gli animali: una relazione aspra, scontrosa, fatta di incomprensioni, quando non di vere e proprie crudeltà. Ma anche di amicizie che resistono senza bisogno di parole, di intimi legami che raggiungono un’intensità sublime. Tanto più straziata quanto più silente. Racconti di fatti, di gesti e di silenzi, storie tramandate da generazioni che, come sempre in Corona, ritornano circolarmente e di nuovo e per sempre affascinano, tra verità e leggenda.

Candore (Supercoralli)

Martino Bux è l’ultimo dei romantici: il suo sogno erotico è una diva del porno bianca splendente in abito da sposa, il suo immaginario è popolato di reggicalze e corsetti, e già durante i titoli di testa di un film hard è in preda a stordimento e batticuore. Privo di moralismo e morbosità, *Candore* è un viaggio ironico e avventuroso nel mondo della pornografia. Il romanzo sul desiderio e sulla trasgressione che non era ancora stato scritto. Ma soprattutto il romanzo di chi almeno per un giorno ha desiderato essere estremo, perverso, senza avere la forza di andare fino in fondo.
Martino Bux è un diciottenne in libera uscita durante la visita di leva quando scopre che i sogni possono diventare realtà. Le donne irraggiungibili sono lí davanti ai suoi occhi in un cinema a luci rosse, può guardarle senza essere visto, può goderne senza dover rendere conto a nessuno. Ma ben presto per Martino la pornografia diviene un’ossessione. Invece di frequentare l’università, si perde bighellonando nei locali più equivoci della capitale. E soprattutto perde Fabiana, esasperata dalla sua inconcludenza, dalla sua pervicace inadeguatezza alla vita adulta. Fabiana studia per diventare medico, mentre per Martino quel suo camice bianco è soprattutto un dettaglio che accende le fantasie erotiche. Le donne in carne e ossa, quelle che si potrebbero abbracciare, perdono via via consistenza e verità. Si innamora solo di ragazze che somigliano ad attrici hard, lavora solo in posti in cui regnano libertinaggio e sensualità esplicita, si affida a chiunque possa concedergli un attimo di felicità del corpo. Attraversa cosí un trentennio di storia del porno, passando per i giornaletti, i film di Rocco Siffredi, i locali di striptease, e poi internet e i privé, fino ad arrivare a oggi. Sullo sfondo, la città di Roma e l’Italia, fatta di cialtroneria, finta opulenza, in continua oscillazione tra bigottismo e trasgressione, moralismo e voyeurismo. Un po’ soldato Svejk, un po’ il protagonista di *Shame*, un po’ Fantozzi, in questa danza del vizio, Martino si ritrova a guardare e non toccare, è un bambino che guarda gli altri giocare a pallone senza riuscire a buttarsi nella mischia. Mario Desiati ha scritto un romanzo pudico e divertente, a tratti commovente, sulla fascinazione del proibito, sull’industria del desiderio e sulle debolezze di tutti gli uomini.
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### Sinossi
Martino Bux è l’ultimo dei romantici: il suo sogno erotico è una diva del porno bianca splendente in abito da sposa, il suo immaginario è popolato di reggicalze e corsetti, e già durante i titoli di testa di un film hard è in preda a stordimento e batticuore. Privo di moralismo e morbosità, *Candore* è un viaggio ironico e avventuroso nel mondo della pornografia. Il romanzo sul desiderio e sulla trasgressione che non era ancora stato scritto. Ma soprattutto il romanzo di chi almeno per un giorno ha desiderato essere estremo, perverso, senza avere la forza di andare fino in fondo.
Martino Bux è un diciottenne in libera uscita durante la visita di leva quando scopre che i sogni possono diventare realtà. Le donne irraggiungibili sono lí davanti ai suoi occhi in un cinema a luci rosse, può guardarle senza essere visto, può goderne senza dover rendere conto a nessuno. Ma ben presto per Martino la pornografia diviene un’ossessione. Invece di frequentare l’università, si perde bighellonando nei locali più equivoci della capitale. E soprattutto perde Fabiana, esasperata dalla sua inconcludenza, dalla sua pervicace inadeguatezza alla vita adulta. Fabiana studia per diventare medico, mentre per Martino quel suo camice bianco è soprattutto un dettaglio che accende le fantasie erotiche. Le donne in carne e ossa, quelle che si potrebbero abbracciare, perdono via via consistenza e verità. Si innamora solo di ragazze che somigliano ad attrici hard, lavora solo in posti in cui regnano libertinaggio e sensualità esplicita, si affida a chiunque possa concedergli un attimo di felicità del corpo. Attraversa cosí un trentennio di storia del porno, passando per i giornaletti, i film di Rocco Siffredi, i locali di striptease, e poi internet e i privé, fino ad arrivare a oggi. Sullo sfondo, la città di Roma e l’Italia, fatta di cialtroneria, finta opulenza, in continua oscillazione tra bigottismo e trasgressione, moralismo e voyeurismo. Un po’ soldato Svejk, un po’ il protagonista di *Shame*, un po’ Fantozzi, in questa danza del vizio, Martino si ritrova a guardare e non toccare, è un bambino che guarda gli altri giocare a pallone senza riuscire a buttarsi nella mischia. Mario Desiati ha scritto un romanzo pudico e divertente, a tratti commovente, sulla fascinazione del proibito, sull’industria del desiderio e sulle debolezze di tutti gli uomini.

La candidata

Dopo venticinque anni di doylismo e dopo il breve mandato di Reid Turner, le Svetlands stanno per eleggere un nuovo cancelliere. I libdem sentono di non poter perdere e candidano la prima donna della storia del paese: Mirian Winchester.
Mirian è cresciuta alla dura scuola di partito, dove non puoi avere amici e dove i favori sessuali seguono delle regole da mercato azionario. Adesso tocca a lei raggiungere il potere… se riesce a prenderlo. Dalla cancelleria la separa solo la propria campagna elettorale. Il partito ha assunto per lei uno spin doctor di fama, Ray Brennan, bello, stronzo e agguerrito, ma non tutti i colleghi la sostengono come dovrebbero.
Mirian si troverà al centro di una campagna devastante, in cui dovrà comprarsi in tutti i modi i favori dei dissidenti interni, in cui dovrà dire addio a un vecchio amore e, forse, trovarne uno nuovo.
Consumandosi per poi splendere, degradandosi per raggiungere, infine, le vette del potere…
(Precedente edizione: Power Station 3 – Scalata al potere, Fiona Gray)

Il cancello del crepuscolo

1605, Londra: è appena fallita la Congiura delle Polveri contro il re protestante Giacomo I e ogni cospiratore cattolico si è dato alla fuga, cercando di scappare il più lontano possibile dalla lunga mano della giustizia inglese. 1612, Venerdì Santo: nel profondo dei boschi di Pendle Forest, a pochi passi da una fonte battesimale, immerso nella nebbia fitta, un misterioso raduno di tredici persone è improvvisamente interrotto dall’arrivo del magistrato Roger Nowell. Si tratta per caso di un Sabbat di streghe? Due donne, dalla fama di maghe, sono già state rinchiuse nel castello di Lancaster e attendono il processo. Per le altre sospettate garantisce la bella e ricca Alice Nutter. Ma cosa ci fa proprio lei in quel gruppo di tredici persone che si è raccolto a Pendle Forest? Avvolta dal mistero e da una bellezza eternamente giovane, Alice è ben insediata nella buona società del Lancashire e protetta dalla sua fortuna. Ma a gettare un’ombra su di lei sono le voci insistenti di una sua torbida relazione con un’altra donna dell’alta nobiltà. Nel frattempo è tornato in Inghilterra un prete gesuita, congiurato delle Polveri, e si mormora sia un pretendente al titolo di Lancashire. Chi gli darà rifugio mentre dispiega i suoi piani? Non rimarrà certo a guardare il sovrano Giacomo I, animato da un’unica ossessione: sbarazzarsi di due diavoli gemelli, la stregoneria e il cattolicesimo, a qualunque costo…

Il cancelliere e la ballerina (Sesso e Potere 1)

Tutto comincia con un attentato inspiegabile. Qualcuno, alla Conferenza sulla Fame nel Mondo, droga il cibo di tutti gli invitati. Capi di stato, ministri, ambasciatori, giornalisti, impiegati… e Hanna Faye, ex- étoile, ora ambasciatrice di buona volontà. Mentre il mondo le vortica attorno in un caleidoscopio di colori, Hanna finisce a letto con il primo ministro della sua patria natale, le Svetlands. È l’inizio di una relazione improbabile, sotto agli occhi dell’opinione pubblica, molto fisica e poco romantica. E la politica inizia presto a chiedere il suo tributo.
Hanna scoprirà che cosa si annida nel cuore di una nazione e di chi la governa: un mondo gretto e carnale, attraversato da improbabili sfumature di sensibilità.
(Precedente edizione: Power Station – Il palazzo del potere, Fiona Gray)

”’Vent’anni di politica allenano all’autocontrollo. Se tu quella sera fossi stata perfettamente lucida, sarei riuscito a scappare, credo’.
‘Saresti riuscito a scappare prima di mettermi una mano sulla coscia?’ chiese lei, abbastanza incredula.
Lui le mise una mano sulla coscia in quel momento, sotto alla tovaglia. Risalì lentamente tra le sue gambe, accarezzandola al di sopra degli slip.
‘Sì, penso di sì. Non so come me la sarei cavata, dopo. Per fortuna eri bagnata e desiderosa di salire in camera con me’.
Hanna fece una piccola smorfia. ‘Credo di esserlo anche ora’.
‘Anch’io’ sorrise lui. Le scostò gli slip e le infilò due dita dentro. ‘Ma, vedi, siamo in un luogo pubblico. Non ti rovescerò sul tavolo, anche se vorrei. Invece, ti farò scegliere: continuo o chiediamo il conto?’.
Lei si mordicchiò un labbro. ‘Quanto è veloce, quella macchina?’.
Negli occhi dell’altro passò un lampo divertito. ‘Quella macchina non supera mai i limiti di velocità’.
‘Allora continua’ concluse lei.”
CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
(source: Bol.com)