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Sottopelle

Miami 1995. Sotto il sole della Florida viene fatto un ritrovamento quanto mai terribile e grottesco: una marionetta umana penzola da un palo in un groviglio di carne morta e filo spinato. Ciò che il tenente Roy Akerman intuisce è che qualcuno sta giocando a fare Dio, quello che scoprirà invece è che i resti umani provengono tutti da vittime differenti. New York, 2006. Nella Grande Mela stanno avvenendo misteriosi e cruenti omicidi. Sembrano tutti casi separati e si stanno accumulando sulla scrivania di Adam Strandberg, detective dai vizi cronici che sembra già arrivato al capolinea della sua carriera. Ma forse, finalmente, avrà l’occasione per riscattarsi. Le vite dei due poliziotti s’intrecceranno nella caccia al killer delle marionette – durata diciannove anni – e porteranno il lettore in questo thriller cruento e intenso che è una vera e propria folle corsa contro il tempo per fermare il mostro prima che torni a colpire.

Sotto Tiberio

*Sotto Tiberio* è un’emozionante storia di crimini e inganni che racconta di un uomo chiamato Gesù Cristo. Nei recessi della biblioteca Vaticana viene ritrovato un codice antichissimo, scritto in un latino elegante; narra di un *tristissimus hominum*, il più tetro fra gli uomini – l’imperatore Tiberio – e di *Jesvs*, detto Gesù. L’autore che l’ha scritto, nel primo secolo, è Gaio Fulvio Falconio, mandato in esilio da Tiberio nella misera terra di Cesarea. Eppure in quella terra Falconio percepisce subito un’aspettativa diffusa nell’aria, la promessa di una salvezza finale, sancita dal Libro sacro dei Giudei, dopo “un’eternità passata nell’attesa, nel lamento e nel pianto”. Tutta una bugia, pensa l’aristocratico romano, ma che potrebbe essere raccolta e rilanciata: con parole nuove, come proprio lui aveva già fatto a Roma con l’imperatore, dando preziosi consigli, scrivendo discorsi costruiti con maestose parole, creando l’illusione di un nuovo dio. Perché non farlo anche qui in Giudea, creare un nuovo profeta e liberarsi di Roma? E per avidità naturalmente, per mungere le nascoste ricchezze di quel deserto. Ed ecco che davanti a lui – tra tutti i malridotti messia possibili, numerosi come mosche – si fa avanti uno strano accattone con gli occhi luminosi. Sono Gesù, dice, “nato dalla sporcizia, figlio del nulla”. Insieme faremo miracoli, miracoli per denaro.
Romanzo di scandalosa audacia e bellezza, crudo e lirico,* Sotto Tiberio* squarcia il tessuto dei vangeli apocrifi e delle loro suggestioni con sconsolata determinazione e ci restituisce un Gesù immaginario e inimmaginabile. Ci racconta che, ovunque si trovi speranza, lì ci sarà miseria e che il mondo, con il suo carico di sozzura, di corruzione e ingiustizia, “è l’unico paradiso che mai potremo conoscere”.
Il Gesù di Nick Tosches, soltanto un uomo.
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### Sinossi
*Sotto Tiberio* è un’emozionante storia di crimini e inganni che racconta di un uomo chiamato Gesù Cristo. Nei recessi della biblioteca Vaticana viene ritrovato un codice antichissimo, scritto in un latino elegante; narra di un *tristissimus hominum*, il più tetro fra gli uomini – l’imperatore Tiberio – e di *Jesvs*, detto Gesù. L’autore che l’ha scritto, nel primo secolo, è Gaio Fulvio Falconio, mandato in esilio da Tiberio nella misera terra di Cesarea. Eppure in quella terra Falconio percepisce subito un’aspettativa diffusa nell’aria, la promessa di una salvezza finale, sancita dal Libro sacro dei Giudei, dopo “un’eternità passata nell’attesa, nel lamento e nel pianto”. Tutta una bugia, pensa l’aristocratico romano, ma che potrebbe essere raccolta e rilanciata: con parole nuove, come proprio lui aveva già fatto a Roma con l’imperatore, dando preziosi consigli, scrivendo discorsi costruiti con maestose parole, creando l’illusione di un nuovo dio. Perché non farlo anche qui in Giudea, creare un nuovo profeta e liberarsi di Roma? E per avidità naturalmente, per mungere le nascoste ricchezze di quel deserto. Ed ecco che davanti a lui – tra tutti i malridotti messia possibili, numerosi come mosche – si fa avanti uno strano accattone con gli occhi luminosi. Sono Gesù, dice, “nato dalla sporcizia, figlio del nulla”. Insieme faremo miracoli, miracoli per denaro.
Romanzo di scandalosa audacia e bellezza, crudo e lirico,* Sotto Tiberio* squarcia il tessuto dei vangeli apocrifi e delle loro suggestioni con sconsolata determinazione e ci restituisce un Gesù immaginario e inimmaginabile. Ci racconta che, ovunque si trovi speranza, lì ci sarà miseria e che il mondo, con il suo carico di sozzura, di corruzione e ingiustizia, “è l’unico paradiso che mai potremo conoscere”.
Il Gesù di Nick Tosches, soltanto un uomo.

Sotto pressione

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Daniel Buchanan è stato per vent’anni il più noto avvocato di corrotti uomini politici di Capitol Hill. Ora dopo un lungo viaggio nel Terzo mondo vuole abbandonare la professione e dedicarsi agli aiuti umanitari. Decide così di ricattare i politici di cui conosce ogni segreto, corrompendoli in cambio di danaro per i paesi poveri. Ma Robert Thornhill, eminenza grigia della Cia, a capo di un complotto ai danni della nazione e della Cia stessa, ha in pugno Buchanan che sta scoprendo i suoi traffici illegali. Faith Lockart, giovane pupilla di Buchanan, capisce che l’avvocato è a sua volta vittima di qualcuno e si rivolge all’Fbi. A sorvegliare di nascosto Faith, pagato da Buchanan che teme per l’icolumità della donna, è Lee Adams, un detective privato…

Sotto le ciglia chissà

‘Da anni lavoriamo sulle carte dell’archivio di Fabrizio De André, eppure siamo costantemente sorpresi da nuove scoperte e costretti a confessarci ogni volta che ”era molto più curioso” di noi.
Leggere le sue carte significa scorrere quaderni, fogli sparsi, libri, agende, buste, sacchetti per rifiuti messi a disposizione da compagnie aeree… vuol dire sfogliare qualsiasi pezzo di carta sul quale potesse appuntare un’immagine nell’istante stesso in cui affiorava.
Un caleidoscopio di frasi all’apparenza casuali che tuttavia ci restituiscono il ritratto della sua fede laica nella pietas umana, l’anarchia di chi è libero dagli abusi di potere e il sarcasmo ironico tipicamente ligure.
Sorridiamo con le sue rime goliardiche o i ”pensierini” scritti per puro gusto del divertimento.
Siamo costretti a fermarci e riflettere quando invece ”il pensiero e la scrittura diventano grido, insulto o lacrime di rabbia”. O, a parer nostro, sollievo.
Fabrizio annotava in maniera istintiva e quasi maniacale impressioni, ricordi, detti popolari imparati nei carruggi di Genova o appresi dai contadini della Gallura, ricette, citazioni. In questo mare di appunti si trovano le idee che avrebbero dato vita alle sue canzoni, trasformate poi nelle parole che potevano essere collocate negli ”spazi stretti” lasciati dalla musica grazie ad un lavoro di artigiano meticoloso e alla ricerca di un solo termine, il migliore e più agile, in grado di restituire tutta l’idea originale.
I discorsi che pronunciava sul palco, le risposte ai giornalisti o i versi delle canzoni erano tutti frutto di un lavoro lungo e complesso originato dal desiderio di comunicare senza equivoci: tra i suoi appunti infatti si leggono riflessioni a volte contraddittorie, numerose varianti della medesima frase così come l’annotazione nitida di tutti i ”saluti pubblici a privatissimi affetti” da fare durante la tappa di un tour.
Le pagine di questo libro, quindi, sono una selezione che speriamo possa suscitare lo stesso nostro senso di sorpresa. Così come ci auguriamo che l’eterogeneità dei contenuti riesca a sottolineare il sapore delle carte di Fabrizio, raccolte negli anni da Dori Ghezzi e oggi conservate al Centro Studi a lui dedicato presso l’Università di Siena.
In ogni caso crediamo che il filo del pensiero di Fabrizio affiori in modo limpido, frase dopo frase, in un flusso che a volte pare interrotto e a volte senza fine, ma che si muove sempre in ”direzione ostinata e contraria”.’
(source: Bol.com)

Sotto il culo della rana

«Essere sotto il culo di una rana in fondo a una miniera di carbone» è un modo di dire ungherese usato per descrivere una condizione di sfiga assoluta, estrema: quella con cui devono fare i conti i protagonisti di queste pagine, un gruppo di giovani nell’Ungheria degli anni Cinquanta. La loro sfiga ha mille volti, uno più inquietante dell’altro: l’oppressione prima nazista e poi sovietica, i mille opportunismi individuali che rendono complicatissima l’esistenza, gli stanchi rituali di regime, l’incombente minaccia del servizio militare. I protagonisti di questa esilarante tragicommedia riescono a sfuggire al diffuso squallore della quotidianità (e dell’esercito) giocando a pallacanestro in una squadra di serie A, rincorrendo fanciulle e, più in generale, esercitando la nobile a laboriosa arte del non far niente. Un brillante romanzo d’esordio, ambientato nel periodo tra la fine della guerra e l’insurrezione di Budapest del ’56, che narra le poco gloriose gesta di un gruppo di amici all’interno del grigio scenario del socialismo realizzato, e culmina in un amaro epilogo fatto di emigrazioni, separazioni e tradimenti. Un libro che affronta, sorridendo, temi forti: la tragica assurdità della vita in una società stalinista, l’ambivalenza dell’amicizia, la disperazione e la ribellione di una generazione che si è sacrificata per le strade di Budapest nel ’56.

La sottile linea dell’amore

Dall’autrice del bestseller Il mio sogno proibito Un fenomeno editoriale da oltre 100.000 copie Reverie Series Dall’autrice del bestseller Non dirmi un’altra bugia Tutto cambia in un batter d’occhio. Tutta la mia vita come l’ho sempre conosciuta ormai non c’è più. Tutti i segreti sono stati rivelati e le promesse fatte sono state disattese irrimediabilmente. La mia famiglia non sarà mai più quella di prima. Così, quando Nicholas Fairfield torna nella mia vita come se non se ne fosse mai andato, io divento matta. Sono fuori di me. Ma anche eccitata. Dentro il mio cuore c’è una battaglia all’ultimo sangue e non capisco chi vincerà. Nonostante la mia confusione, voglio stare con lui. Lo amo. Questo non significa che non sia pericoloso. Qualcuno farà di tutto per allontanare Nicholas da me. E io so solo che non devo lasciarlo andare mai più… La travolgente serie dall’autrice bestseller di «New York Times» e «USA Today» che ha conquistato le lettrici «Odio l’ottovolante al luna park, ma adoro sentirmi sballottare il cuore così!» «Una serie che mi sta facendo innamorare… di Nick!» «Ho amato ogni singola pagina di questo romanzo. Vorrei che questa storia non finisse mai.» Monica MurphyÈ autrice di diversi romanzi, bestseller del «New York Times» e di «USA Today». Oltre all’acclamata serie One Week Girlfriend (Non dirmi un’altra bugia, Dammi un’altra possibilità, Promettimi che mi amerai, Resta per sempre con me, disponibili anche nel volume unico Segrete Bugie), la Newton Compton ha pubblicato con successo anche la Private Club Series (Non posso fare a meno di te, Ti odierò fino ad amarti, La risposta è amore e Scommettiamo che sarà per sempre?). Con Il mio sogno proibito inizia una nuova saga, la Reverie Series, incentrata sull’amore di Nick e Reverie Hale.

Sostiene Pereira

Lisbona 1938. L’opprimente dittatura di Salazar, l’infuriare della guerra civile spagnola alle porte, il fascismo italiano sullo sfondo. Pereira è un ex giornalista di cronaca nera cui è stata affidata la pagina culturale di un mediocre giornale del pomeriggio, il “Lisboa”. Pereira ha un senso mortuario della cultura: predilige gli elogi funebri degli scrittori scomparsi, la letteratura del passato, i necrologi anticipati. Trova in Monteiro Rossi, un giovane di origine italiana, e nella sua fidanzata Marta, due bizzarri quanto improbabili collaboratori.Una collaborazione che porterà a uno sconvolgimento nella vita del vecchio giornalista, a una intensa maturazione interiore e infine a una dolorosa presa di coscienza.Con queste pagine dal tono civile e insieme umanissimo, con questa struggente figura di protagonista che resterà indelebile nella memoria del lettore, Tabucchi ci ha dato un grande romanzo sulle ragioni del nostro passato prossimo che possono perfettamente essere le ragioni del nostro incerto presente.
(source: Bol.com)

Sospiri nel buio

È arrivata dal nulla, proprio nel momento in cui lui aveva più bisogno di lei… La voce di un angelo, un sospiro nel silenzio, l’unico appiglio a cui Nathan Kelly ha potuto aggrapparsi durante il periodo infinito della prigionia e delle torture, fino al giorno in cui è tornato a essere libero, pronto a ricominciare una nuova esistenza. Ma ora quella voce è scomparsa e lo ha lasciato a consumarsi nella solitudine, a rimettere assieme i pezzi della sua vita. A chi appartiene quella voce? È stata solo la sua immaginazione o là fuori c’è veramente qualcuno che lo chiama? Shea vive fuggendo da chi vuole sfruttare le capacità che la rendono unica. Non avrebbe mai voluto coinvolgere Nathan nei suoi problemi, ma non ha avuto scelta. Quando finalmente si ritrovano faccia a faccia, scoprono che il loro legame emozionale è molto più forte di quello telepatico. Nathan sente che non potrà più lasciarla andare, ma riuscirà a tenerla al sicuro dalla sua esistenza contrastata e pericolosa? Tornano i fratelli Kelly, protagonisti di una delle serie romantic suspense più amate dalle lettrici italiane.

(source: Bol.com)

Sortilegio d’estate

Zoe Daniels è una segretaria superefficiente, razionale e piena di buonsenso, che trascorre una sospirata settimana di ferie in un delizioso paesino sulla costa scozzese… La sua vacanza non si preannuncia esattamente all’insegna del relax; una strana atmosfera di eccitazione erotica pervade la villetta che ha affittato, anche a causa di un misterioso e conturbante vicino, Grayson Murdoch, un professore universitario i cui interessi di ricercatore permettono a Zoe di allargare i suoi orizzonti verso una dimensione magica e sensuale. Tra apparizioni, riti dionisiaci e magia nera, Zoe si trova coinvolta in un sortilegio che dovrebbe riportare in vita l’anima di una strega. E se lo spirito che vuole impossessarsi del suo corpo è quello di una donna passionale, l’esperienza di Zoe assume i connotati di un viaggio nel mondo dell’eros più sfrenato.

Il sorriso dell’ignoto marinaio

Scaturito da esperienze e memorie private così come dall’urgenza degli eventi sociali e culturali degli anni Sessanta, “Il sorriso dell’ignoto marinaio” trae spunto da un ritratto, l’affascinante ed enigmatico uomo vestito di nero di Antonello da Messina. Attorno a esso ruotano le vicende del Risorgimento siciliano, tra Lipari e Palermo, Messina e Cefalù, luoghi insieme reali e simbolici, specchio della condizione dell’uomo e della sua storia.

Sorrisi dal mistero

Un gruppo di amici molto particolari, forse un po’ pazzi, irriducibili acrobati della vita, consacrati alla causa della verità e della bellezza: sono i compagni di strada del protagonista, che, alcuni anni dopo “I sensi incantati”, intraprende un nuovo viaggio nel Mistero, quel regno inesplorato che rivela nelle piccole cose di tutti i giorni le sue meraviglie. L’incontro di questo gruppo di amici con una ragazza perduta, alla quale è stata rubata la giovinezza, sarà l’occasione per un comune cammino di rigenerazione. Insieme scopriranno che esiste una gioia a portata di mano, eppure molto difficile da afferrare: quella che si cela nei sorrisi del mondo. illustrazioni in bianco e nero di Spiegelman.

Una sorprendente proposta

Un’offerta interessante…
Cryssie Rowe conosce perfettamente i tipi alla Jed Hunter: ricchi, spietati, e totalmente abituati a vedere le donne cadere ai loro piedi. Ma quando Jed rileva l’attività nella quale lei è impiegata, e le offre il posto di sua assistente personale, Cryssie non può fare a meno di accettare quella proposta allettante e pericolosa al tempo stesso. Lavorare a stretto contatto con Jed si rivela essere molto più piacevole del previsto: dietro la facciata dello spietato uomo d’affari, infatti, si nasconde un uomo dolce e appassionato, che saprà sorprendere Cryssie con una seconda, e ancor più sconvolgente proposta.
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### Sinossi
Un’offerta interessante…
Cryssie Rowe conosce perfettamente i tipi alla Jed Hunter: ricchi, spietati, e totalmente abituati a vedere le donne cadere ai loro piedi. Ma quando Jed rileva l’attività nella quale lei è impiegata, e le offre il posto di sua assistente personale, Cryssie non può fare a meno di accettare quella proposta allettante e pericolosa al tempo stesso. Lavorare a stretto contatto con Jed si rivela essere molto più piacevole del previsto: dietro la facciata dello spietato uomo d’affari, infatti, si nasconde un uomo dolce e appassionato, che saprà sorprendere Cryssie con una seconda, e ancor più sconvolgente proposta.

Le sorelle

«Il miglior esordio dell’anno».Marie Claire«Potente, suggestivo, emozionante».Sunday MirrorUna mente. Una è morta.La vede ovunque: al tavolino di un bar, alla fermata dell’autobus, al supermercato. Ogni volta, per un istante Abi dimentica l’incidente, dimentica che sua sorella Lucy è morta, dimentica il dolore che la consuma da oltre un anno. E, ogni volta, Abi rimane inevitabilmente delusa. Ha tagliato i ponti con la famiglia, si è isolata dagli amici e si è trasferita in un’altra città, nella speranza di cominciare una nuova vita, però è stato inutile: nessuno dovrebbe mai sopravvivere alla propria gemella. Eppure, quando incontra Bea, Abi ha l’impressione che il destino le stia finalmente dando una seconda occasione. Perché quella ragazza non solo è fisicamente identica a Lucy, ma le assomiglia pure nel modo di parlare e di vestirsi. Inoltre anche lei ha un gemello, Ben, perciò più di chiunque altro comprende il vuoto che sente Abi. E si propone di colmarlo, accogliendola nella grande casa che divide col fratello. Se con Bea è stata un’affinità istantanea, con Ben è amore a prima vista. Tuttavia, più tempo passa insieme con loro, più Abi si convince che ci sia qualcosa che non vada. All’inizio era solo una sensazione, ma poi sono arrivate le fotografie strappate e gli oggetti spariti dalla sua camera. Sono opera di Bea, gelosa per la relazione del fratello? Abi quasi spera che sia così. Altrimenti vorrebbe dire che qualcuno ha scoperto il suo segreto…

Le sorelle Marx

A Londra, nel quartiere di Bloomsbury, c’è un vicolo dove pulsano i ricordi. Si chiama Jerusalem Lane ed è abitato da anziani profughi di guerra. Qui, si dice, visse un personaggio il cui nome incute ancora timore: Karl Marx. E qui vivono niente meno che le tre sorelle Marx, discendenti di un figlio illegittimo del celebre Karl. Quando Meredith, la più anziana, viene trovata morta nel suo letto, l’ipotesi più plausibile è quella di una morte naturale. Ma alcuni strani particolari insospettiscono il fedele medico di famiglia. Per questo intervengono Kathy Kolla, giovane sergente di polizia, e l’ispettore David Brock, autentica leggenda di Scotland Yard. La pista da loro seguita li porterà a indagare negli ambienti della speculazione edilizia, ma anche tra la polvere di una vecchia libreria da dove, con loro grande sorpresa, sembrano emergere le tracce del mitico quarto libro del Capitale… Col tono sobrio di un grande narratore inglese, non senza punte di acuto umorismo, Barry Maitland ci cala, in piena Londra contemporanea, in un angolo quasi dickensiano, offrendoci una parabola sui pericoli della distruzione dei luoghi e della memoria che conservano. Ma soprattutto ci offre un sorprendente intreccio giallo, dove urbanistica e storia fanno da sfondo a un’indagine serrata, ricca di suspense fino alla fine.

Il Sorcio

Raramente Simenon ha creato un intreccio così ricco e frizzante come in questo romanzo, che è stato definito «un Maigret senza Maigret», e in cui ritroviamo, in compenso, alcuni dei suoi celebri «comprimari»: Lucas, qui promosso commissario, e il perennemente scalognato ispettore Lognon. Sullo sfondo dei quartieri più chic di Parigi, tra i caffè degli Champs-Élysées e gli alberghi di lusso intorno all’Opéra, lo scrittore si diverte a mescolare con spettacolosa abilità la scomparsa di un cadavere, una banda di gangster, una «pupa» che è uno schianto, un faccendiere ungherese, l’alta finanza, l’alta società, la Polizia giudiziaria e un rapimento da film americano. Ma, soprattutto, dà vita a uno dei suoi personaggi più accattivanti: Ugo Mosselbach, detto il Sorcio, un anziano barbone di origine alsaziana (in passato organista e insegnante di solfeggio), il quale, tutt’altro che mortificato dalla sua condizione, è una sorta di guitto beffardo, che Simenon descrive così: «un ometto magro, con due occhi eccezionalmente vivaci e maliziosi, una peluria rossiccia che tendeva al bianco sporco e un modo personalissimo di portare stracci troppo grandi per lui con una dignità che rasentava l’eleganza». La sera in cui trova un portafogli gonfio di dollari, il Sorcio architetta un piano infallibile, che dovrebbe permettergli di comprarsi la vecchia canonica di Bischwiller-sur-Moder dove sogna di finire i suoi giorni. C’è purtroppo un piccolo dettaglio, che complicherà parecchio le cose: il portafogli era accanto a un cadavere. Sarà la curiosità (ma anche la voglia di sfidare l’ispettore Lognon!) a spingerlo a condurre una sua indagine parallela, che lo catapulterà in una sequela di guai. Un romanzo che ha i toni di una commedia poliziesca, magistralmente orchestrata da Simenon su un tempo di “allegretto”.

Un sopravvissuto

**«Un manoscritto incredibilmente riscoperto, scritto in clandestinità da un amico di Stephen Zweig, che evoca la realtà dell’Olocausto e della Francia occupata in modo molto più vivido di ogni altra cosa io abbia letto.»**
*JONATHAN COE*
Non solo documento e testimonianza, non solo il più incredibile dei «casi editoriali»: *Un sopravvissuto* è un racconto di straordinaria intensità e acutezza, opera della penna di un intellettuale ebreo austriaco costretto ad abbandonare il suo paese nel 1938, dopo l’Anschluss. Giornalista e scrittore, Moriz Scheyer ha ricostruito in presa diretta un’esperienza unica, che ha del miracoloso, riversando in queste pagine la sua parabola individuale, i suoi incontri, le sue paure e le sue speranze, quando ancora non aveva alcuna certezza di quale sarebbe stato il suo destino. Prendono vita, così, la Vienna degli anni Trenta, Parigi prima e dopo l’occupazione nazista, e si dipana una storia forte e drammatica: il personale esodo di un uomo braccato, la sua prigionia in un campo di concentramento in Francia, i contatti con la Resistenza, l’infruttuoso tentativo di fuga in Svizzera, il rocambolesco salvataggio e il periodo trascorso in clandestinità in un convento di suore francescane. Ma anche l’amarezza di una liberazione che «ha un sapore di cenere… una cenere che il vento porta con sé».
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### Sinossi
**«Un manoscritto incredibilmente riscoperto, scritto in clandestinità da un amico di Stephen Zweig, che evoca la realtà dell’Olocausto e della Francia occupata in modo molto più vivido di ogni altra cosa io abbia letto.»**
*JONATHAN COE*
Non solo documento e testimonianza, non solo il più incredibile dei «casi editoriali»: *Un sopravvissuto* è un racconto di straordinaria intensità e acutezza, opera della penna di un intellettuale ebreo austriaco costretto ad abbandonare il suo paese nel 1938, dopo l’Anschluss. Giornalista e scrittore, Moriz Scheyer ha ricostruito in presa diretta un’esperienza unica, che ha del miracoloso, riversando in queste pagine la sua parabola individuale, i suoi incontri, le sue paure e le sue speranze, quando ancora non aveva alcuna certezza di quale sarebbe stato il suo destino. Prendono vita, così, la Vienna degli anni Trenta, Parigi prima e dopo l’occupazione nazista, e si dipana una storia forte e drammatica: il personale esodo di un uomo braccato, la sua prigionia in un campo di concentramento in Francia, i contatti con la Resistenza, l’infruttuoso tentativo di fuga in Svizzera, il rocambolesco salvataggio e il periodo trascorso in clandestinità in un convento di suore francescane. Ma anche l’amarezza di una liberazione che «ha un sapore di cenere… una cenere che il vento porta con sé».