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L’età straniera

Leo non studia molto, ma è bravo a scuola. Non fuma tanto, ma un po’ d’erba sì. Ha una madre, Margherita, che lavora come assistente sociale e un padre che è stato matematico, è stato intelligente, è stato vivo l’ultima volta nel mare e poi è scomparso tra le onde con il pigiama e le ciabatte. Leo odia i pigiami, le ciabatte e non si fida più del mare, forse di nessuno. Odia tutte le cose fino a quando nella sua vita non arriva Florin, un ragazzino rumeno che non studia, non ha una casa, non ha madre né padre – o magari sì ma non ci sono – e si prostituisce. Florin si prostituisce e la madre di Leo decide di ospitarlo, sistemandolo nella camera del figlio, perché l’appartamento è piccolo e perché «forse potete farvi bene l’un l’altro». Leo che non ha mai fatto l’amore con nessuno e Florin che fa l’amore con tutti condividono la stessa stanza. Leo pensa di odiare Florin, che comunque è meglio di una cosa, è vivo. Leo è tutto cervello e Florin è tutto corpo: questo pensa Leo, che racconta la storia. La “scimmia” lo chiama, come una delle tre scimmiette: Iwazaru, quella che non parla. In realtà entrambi i ragazzi sono ancora forti di una fragile interezza, perché sono adolescenti e hanno ferite profonde ma corpi e sentimenti giovani. Comincia così, tutta storta, l’avventura del loro viaggio a occidente, fra estraneità e appartenenza: mistico per Leo – in continuo contatto con un tribunale immaginario che cerca di convincerlo di avere ucciso il padre – e fisico per Florin – in balia di uomini violenti in un mondo più violento ancora. Scritto in una lingua immaginifica e ironica, intelligente e musicale, L’età straniera racconta un mondo vocale: è nelle voci che questa storia e tutte le storie si sviluppano – le parole di Florin che mancano, quelle in cui Leo si rifugia.
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### Sinossi
Leo non studia molto, ma è bravo a scuola. Non fuma tanto, ma un po’ d’erba sì. Ha una madre, Margherita, che lavora come assistente sociale e un padre che è stato matematico, è stato intelligente, è stato vivo l’ultima volta nel mare e poi è scomparso tra le onde con il pigiama e le ciabatte. Leo odia i pigiami, le ciabatte e non si fida più del mare, forse di nessuno. Odia tutte le cose fino a quando nella sua vita non arriva Florin, un ragazzino rumeno che non studia, non ha una casa, non ha madre né padre – o magari sì ma non ci sono – e si prostituisce. Florin si prostituisce e la madre di Leo decide di ospitarlo, sistemandolo nella camera del figlio, perché l’appartamento è piccolo e perché «forse potete farvi bene l’un l’altro». Leo che non ha mai fatto l’amore con nessuno e Florin che fa l’amore con tutti condividono la stessa stanza. Leo pensa di odiare Florin, che comunque è meglio di una cosa, è vivo. Leo è tutto cervello e Florin è tutto corpo: questo pensa Leo, che racconta la storia. La “scimmia” lo chiama, come una delle tre scimmiette: Iwazaru, quella che non parla. In realtà entrambi i ragazzi sono ancora forti di una fragile interezza, perché sono adolescenti e hanno ferite profonde ma corpi e sentimenti giovani. Comincia così, tutta storta, l’avventura del loro viaggio a occidente, fra estraneità e appartenenza: mistico per Leo – in continuo contatto con un tribunale immaginario che cerca di convincerlo di avere ucciso il padre – e fisico per Florin – in balia di uomini violenti in un mondo più violento ancora. Scritto in una lingua immaginifica e ironica, intelligente e musicale, L’età straniera racconta un mondo vocale: è nelle voci che questa storia e tutte le storie si sviluppano – le parole di Florin che mancano, quelle in cui Leo si rifugia.

L’età della disgregazione

Il pensiero economico contemporaneo viene spesso presentato come se fosse espressione di un unico orientamento. L’economia invece, oggi più che mai, è un campo di battaglia tra interpretazioni di segno opposto, di cui questo libro ricostruisce radici e sviluppi: dall’impostazione classica e marginalista all’opera di Marx; dalle figure di Keynes e Schumpeter ai ‘giganti’ del Novecento, Hayek e Sraffa; dagli orientamenti di ricerca dominanti oggi – equilibrio generale, teoria neoclassica, monetarismo, neoliberismi, econometria, teoria dei giochi – ai filoni che si distaccano dal paradigma dominante – economia comportamentale e razionalità limitata, teoria dei mercati finanziari e delle crisi, macroeconomia post-keynesiana, marxismo, evoluzionismo, istituzionalismo. Il libro si chiude con un capitolo dedicato all’etica in economia e al problema del potere.

(source: Bol.com)

Estranei

In una casa dell’hinterland milanese vivono quattro ***estranei***: Franco, Alice, Marco e Caterina.
Loro sono la **famiglia Spinelli**.
**Franco **ha quarant’anni, fa il netturbino, è un appassionato collezionista di figurine di calciatori e si invaghisce di una giovane prostituta che vede tutte le notti durante il suo periplo lavorativo.
**Alice**, sua moglie, ha abbandonato il sogno di avere un’esistenza da benestante, si è riciclata come parrucchiera a domicilio e pensa di aver trovato in Guglielmo, un vicino di casa, la rivalsa verso la sua vita di rinunce. 
**Caterina **ha diciassette anni, è la reginetta della scuola, frequenta maturi uomini in carriera che la riempiono di regali e si innamora, inaspettatamente, di un coetaneo agli antipodi dal suo modo di pensare.
**Marco **è suo fratello gemello, è un ragazzo esile e impopolare continuamente preso di mira dai bulli del quartiere che lo additano come omosessuale. 
**La famiglia Spinelli è una famiglia di estranei, quattro entità che si ignorano nonostante vivano sotto lo stesso tetto. **
Nell’arco di due settimane ognuno di loro vivrà emozioni simili agli altri, sebbene a loro insaputa. 
Attraverso la loro storia i lettori ritroveranno felicità, lutti, redenzioni, drammi, fedeltà e infedeltà che riguardano tutti.
Una storia contemporanea.
* * *
Hanno collaborato al progetto ThinkABook prodotto da Koi Press gli autori Massimo Di Gruso e Lorenzo Mazzoni sotto il nome **Osaka Dolls**. 
Prefazione di Elena Mearini
Postfazione della Dott.ssa Valentina Stirone (Psicologa psicoterapeuta)

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### Sinossi
In una casa dell’hinterland milanese vivono quattro ***estranei***: Franco, Alice, Marco e Caterina.
Loro sono la **famiglia Spinelli**.
**Franco **ha quarant’anni, fa il netturbino, è un appassionato collezionista di figurine di calciatori e si invaghisce di una giovane prostituta che vede tutte le notti durante il suo periplo lavorativo.
**Alice**, sua moglie, ha abbandonato il sogno di avere un’esistenza da benestante, si è riciclata come parrucchiera a domicilio e pensa di aver trovato in Guglielmo, un vicino di casa, la rivalsa verso la sua vita di rinunce. 
**Caterina **ha diciassette anni, è la reginetta della scuola, frequenta maturi uomini in carriera che la riempiono di regali e si innamora, inaspettatamente, di un coetaneo agli antipodi dal suo modo di pensare.
**Marco **è suo fratello gemello, è un ragazzo esile e impopolare continuamente preso di mira dai bulli del quartiere che lo additano come omosessuale. 
**La famiglia Spinelli è una famiglia di estranei, quattro entità che si ignorano nonostante vivano sotto lo stesso tetto. **
Nell’arco di due settimane ognuno di loro vivrà emozioni simili agli altri, sebbene a loro insaputa. 
Attraverso la loro storia i lettori ritroveranno felicità, lutti, redenzioni, drammi, fedeltà e infedeltà che riguardano tutti.
Una storia contemporanea.
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Hanno collaborato al progetto ThinkABook prodotto da Koi Press gli autori Massimo Di Gruso e Lorenzo Mazzoni sotto il nome **Osaka Dolls**. 
Prefazione di Elena Mearini
Postfazione della Dott.ssa Valentina Stirone (Psicologa psicoterapeuta)

### Dalla seconda/terza di copertina
In una casa dell’hinterland milanese vivono quattro estranei: Franco, Alice, Marco e Caterina. Loro sono la famiglia Spinelli. Franco ha quarant’anni, fa il netturbino, è un appassionato collezionista di figurine di calciatori e si invaghisce di una giovane prostituta che vede tutte le notti durante il suo periplo lavorativo. Alice, sua moglie, ha abbandonato il sogno di avere un’esistenza da benestante, si è riciclata come parrucchiera a domicilio e pensa di aver trovato in Guglielmo, un vicino di casa, la rivalsa verso la sua vita di rinunce. Caterina ha diciassette anni, è la reginetta della scuola, frequenta maturi uomini in carriera che la riempiono di regali e si innamora, inaspettatamente, di un coetaneo agli antipodi dal suo modo di pensare. Marco è suo fratello gemello, è un ragazzo esile e impopolare continuamente preso di mira dai bulli del quartiere che lo additano come omosessuale. La famiglia Spinelli è una famiglia di estranei, quattro entità che si ignorano nonostante vivano sotto lo stesso tetto. Nell’arco di due settimane ognuno di loro vivrà emozioni simili agli altri, sebbene a loro insaputa. Attraverso la loro storia i lettori ritroveranno felicità, lutti, redenzioni, drammi, fedeltà e infedeltà che riguardano tutti. Una storia contemporanea.

Esercizi Spirituali

L’autore è Ignazio di Loyola, in basco Íñigo López Loiola (Loyola, 24 dicembre 1491 – Roma, 31 luglio 1556), fu il fondatore della Compagnia di Gesù (Gesuiti): nel 1622 è stato proclamato santo da papa Gregorio XV.
Gli Esercizi spirituali non sono «un libro scritto per essere letto» – scrive Federico Rossi di Marignano nella sua biografia di Carlo Borromeo, ma appartengono a quel genere di cose che si possono capire solo sperimentandole. Per questo non si possono prendere gli Esercizi a casa propria. Non è infatti possibile ritrovare se stessi senza allontanarsi da tutto e da tutti per un adeguato periodo di tempo.
Nei primi giorni di distacco gli Esercizi invitano l’esercitante a cercare di capire per quale fine abbia ricevuto esistenza e vita dal Creatore, in altri termini che cosa Dio si aspetta ch’egli faccia di buono nella vita. Una volta presa coscienza del perché della sua nascita, all’esercitante verrà spontaneo mettersi «avanti agli occhi stesa e spiegata la sua vita […] scorrendola tutta pensatamente». Scoprirà allora tutte le deviazioni che, aderendo consapevolmente o inconsapevolmente ai moti ingannevoli dell’anima, egli stesso avrà fatto subire anno dopo anno al proprio destino.
A quel punto dovrà superare l’ostacolo più difficile tra quelli che una persona è chiamata a superare durante la vita: cambiare, mutare, rinnovarsi. Nessun uomo tuttavia può riuscire a conquistare la pace interiore e affrontare il difficile cammino della vita inventandosi ogni cosa da solo. Ogni uomo solitamente progredisce o regredisce imitando l’esempio positivo o negativo di altri uomini. In un solo uomo, tuttavia – secondo Ignazio di Loyola – la natura umana ha trovato la sua espressione più alta: nell’uomo-Dio, Gesù di Nazareth. È quindi Gesù che, conclusivamente, Ignazio propone come esempio da imitare fino a poter dire con san Paolo «non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me».

Esercizi di memoria

“Ogni mattina alle sette, lavato, sbarbato, vestito di tutto punto mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. Sono un uomo molto disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura. Forse con qualche vizio, perché mentre scrivo fumo, molto, e bevo birra. E scrivo, io scrivo sempre”. Questo è Camilleri. Poi a novant’anni arriva il buio. E così come non era terrorizzato dalla pagina bianca, combatte anche l’oscurità della cecità e inizia a dettare. La sua produzione letteraria trova nell’oralità una nuova via per raccontare le sue storie. Ma se forte era la sua disciplina prima, lo è ancora di più oggi che può contare esclusivamente sulla sua memoria. E quindi occorre tenerla in esercizio: osservare nei dettagli i ricordi, rappresentarsi nella mente le scene. Quelli qui pubblicati, come dice lui, sono i compiti per l’estate: 23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la sua vita unica e, sullo sfondo, quella del nostro Paese. La memoria qui non è mai appesantita né dalla malinconia né dal rimpianto. Per questo Camilleri ha chiesto a chi parla attraverso i colori, le forme e i volumi di rendere il suo esercizio più godibile, più leggero, più spettacolare. “L’ideale della mia scrittura è di farla diventare un gioco di leggerezza, un intrecciarsi aereo di suoni e parole. Vorrei che somigliasse agli esercizi di un’acrobata che vola da un trapezio all’altro facendo magari un triplo salto mortale, sempre con il sorriso sulle labbra, senza mostrare la fatica, l’impegno quotidiano, la presenza del rischio che hanno reso possibili quelle evoluzioni. Se la trapezista mostrasse la fatica per raggiungere quella grazia, lo spettatore certamente non godrebbe dello spettacolo.” Con illustrazioni di Alessandro Gottardo, Gipi, Lorenzo Mattotti, Guido Scarabottolo e Olimpia Zagnoli.
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L’eroina di Port-Arthur

Fancelli classifica L’Eroina tra le «opere del periodo aureo, ovverossia di produzione autentica di Emilio Salgari… In questa produzione autentica io non esito, largheggiando, ad ammettere anche quella produzione degli ultimi tempi di vita dell’E.S.; di quando, cioè, esaurita la vena fantasiosa, stanche le membra, l’animo turbato dalle precarie condizioni economiche della famiglia, coatto a scrivere per un contratto ferreo che lo legava al tavolino di lavoro, il S. scriveva in modo sciatto e prolisso, ben diverso dal modo di scrivere usato nella sua età d’oro…».

Gli eroi bevono vino

La cultura antica attraverso il vino. Un libro che diverte e che insegna molte cose! Eva Cantarella

Può sembrare curioso, ma attorno al vino ruota una gran parte dell’identità di Greci e Romani: miti, regole di galateo, codici di comportamento, visioni etiche e filosofiche, religione e molto altro ancora. Con il vino gli eroi di Omero pregano, danno ospitalità e siglano accordi; nella Grecia classica il vino è l’imprescindibile fulcro attorno al quale ruota il simposio, quella ‘bevuta collettiva’ in cui si rafforzano i vincoli d’amicizia, si intrecciano discorsi, si corteggiano ragazzi e cortigiane; nelle città greche e poi a Roma la prima coppa di vino è l’emblema di un vero e proprio rito di passaggio verso l’età adulta. Senza contare che il vino è il dono di un dio. Bisogna saperlo bere: mescolarlo con acqua, condividerlo con gli altri, centellinarlo e mai tracannarlo, consapevoli che è lo strumento con cui misurare di volta in volta la propria capacità di controllo. Con la lievità di un brindisi, questo libro ci offre una visione originale e vivida della straordinaria cultura di cui siamo figli.

(source: Bol.com)

Ermeneutica, Estetica, Ontologia: A Partire Da Maurizio Ferraris (Studi E Ricerche)

Il volume vuole essere una occasione di riflessione sulle principali aree di ricerca di Maurizio Ferraris, legate a temi classici dell’ermeneutica, dell’estetica e dell’ontologia. Si tratta di argomenti centrali nel dibattito filosofico contemporaneo, sui quali il filosofo torinese ha offerto una messe di contributi innovativi. Il libro è rivolto non solo agli studiosi di filosofia, ma a chiunque intenda confrontarsi criticamente con il pensiero del nostro tempo.
Scritti di: T. Andina, M. Andronico, A. Arbo, C. Barbero, G. Borradori, R. Casati, P. D’Angelo, M. De Caro, P. Engel, P. Kobau, M. Gabriel, P. Legrenzi, D. Marconi, M. Mori, K. Mulligan, L. Perissinotto, S. Poggi, M. Santambrogio, B. Smith e A. Voltolini.

L’eredità di Auschwitz: Come ricordare?

Tante (forse troppe) volte commemorando lo sterminio degli ebrei perseguito dal regime nazista concludiamo con un «Mai piú» pericolosamente sospeso, impreciso. L’immensa barbarie della shoah spesso ci ammutolisce, riduce le nostre parole a una balbettante invocazione e ci impedisce di spiegare con chiarezza quanto accaduto. E, invece, ciò di cui la Storia ha assoluto bisogno non è uno sterile «dovere di memoria» ma un dovere di rigore storico che insegni a chi ancora non sa come e quando quell’atrocità si è consumata.
In questa nuova edizione dell’Eredità di Auschwitz – in molte parti riscritta e ampliata – Georges Bensoussan indaga con sguardo acuto e lucido non tanto la dinamica della shoah come fatto storico, quanto il modo in cui la civiltà occidentale ha gestito e gestisce la memoria dell’evento: una memoria spesso mistificante e conciliatrice, che tende ad attenuare il portato traumatico dell’accaduto, piuttosto che farsi responsabilità bruciante. Per eludere le trappole della retorica è necessario – secondo Bensoussan – iniziare a prendere in considerazione le questioni politiche che questa storia solleva, a cominciare dal problema del suo insegnamento alle generazioni presenti e venture, e adottare un approccio critico che potrebbe anche apparire impopolare: la shoah è stata un’aberrazione imprevista e unica nel corso della Storia, o piuttosto una sua inevitabile evoluzione?

Gli Eredi Perduti Di Pembrook: Tristan

Inghilterra, 1858 – Imprigionati alla morte del padre da uno zio deciso a impadronirsi delle loro ricchezze, i giovanissimi Sebastian, Tristan e Rafe Easton sono riusciti a fuggire e sono svaniti nel nulla, dando vita alla leggenda degli eredi perduti di Pembrook. Ora, dodici anni dopo, sono tornati per riprendersi ciò che spetta loro per diritto di nascita…
Costretto a separarsi dai fratelli, per far perdere le proprie tracce Tristan ha preso la via del mare. Da allora nulla, nemmeno la possibilità di tornare a Pembrook, lo ha convinto ad abbandonare la vita e il nuovo nome che ha scelto e nulla sembra in grado di convincerlo a fermarsi a lungo nello stesso luogo. Finché il destino non mette sulla sua strada Lady Anne Hayworth. E tutto a un tratto l’irrequieto capitano si scopre a sognare che quella donna dai capelli di luna e dagli occhi d’argento possa diventare il suo porto sicuro. Ma lei lo ha ingaggiato per farsi portare in Crimea, dal fidanzato…
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### Sinossi
Inghilterra, 1858 – Imprigionati alla morte del padre da uno zio deciso a impadronirsi delle loro ricchezze, i giovanissimi Sebastian, Tristan e Rafe Easton sono riusciti a fuggire e sono svaniti nel nulla, dando vita alla leggenda degli eredi perduti di Pembrook. Ora, dodici anni dopo, sono tornati per riprendersi ciò che spetta loro per diritto di nascita…
Costretto a separarsi dai fratelli, per far perdere le proprie tracce Tristan ha preso la via del mare. Da allora nulla, nemmeno la possibilità di tornare a Pembrook, lo ha convinto ad abbandonare la vita e il nuovo nome che ha scelto e nulla sembra in grado di convincerlo a fermarsi a lungo nello stesso luogo. Finché il destino non mette sulla sua strada Lady Anne Hayworth. E tutto a un tratto l’irrequieto capitano si scopre a sognare che quella donna dai capelli di luna e dagli occhi d’argento possa diventare il suo porto sicuro. Ma lei lo ha ingaggiato per farsi portare in Crimea, dal fidanzato…

Gli eredi perduti di Pembrook: Rafe

Inghilterra, 1859 – Imprigionati alla morte del padre da uno zio deciso a impadronirsi delle loro ricchezze, i giovanissimi Sebastian, Tristan e Rafe Easton sono riusciti a fuggire e sono svaniti nel nulla, dando vita alla leggenda degli eredi perduti di Pembrook. Ora, dodici anni dopo, sono tornati per riprendersi ciò che spetta loro per diritto di nascita…
Per sopravvivere, Rafe Easton ha imparato a contare solo su se stesso e a non legarsi mai a nessuno. Eppure, non appena posa lo sguardo su Evelyn Chambers, la figlia illegittima di un conte venduta al miglior offerente dal crudele fratellastro, qualcosa lo spinge a volerla per sé. Evelyn è dolce, sensibile, e con la sua innocenza riesce a portare un raggio di luce nella vita tormentata di Rafe. Ma lui sarà disposto a mettere a nudo l’oscurità che cela nell’anima e a concedere all’amore una possibilità?
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### Sinossi
Inghilterra, 1859 – Imprigionati alla morte del padre da uno zio deciso a impadronirsi delle loro ricchezze, i giovanissimi Sebastian, Tristan e Rafe Easton sono riusciti a fuggire e sono svaniti nel nulla, dando vita alla leggenda degli eredi perduti di Pembrook. Ora, dodici anni dopo, sono tornati per riprendersi ciò che spetta loro per diritto di nascita…
Per sopravvivere, Rafe Easton ha imparato a contare solo su se stesso e a non legarsi mai a nessuno. Eppure, non appena posa lo sguardo su Evelyn Chambers, la figlia illegittima di un conte venduta al miglior offerente dal crudele fratellastro, qualcosa lo spinge a volerla per sé. Evelyn è dolce, sensibile, e con la sua innocenza riesce a portare un raggio di luce nella vita tormentata di Rafe. Ma lui sarà disposto a mettere a nudo l’oscurità che cela nell’anima e a concedere all’amore una possibilità?

Ephemera

1. Gli orrori della guerra hanno da poco lasciato il posto alla pace quando il colonnello dei servizi segreti britannici Albert Ruck riceve l’incarico di interrogare un medico nazista autore di terribili esperimenti sui prigionieri del lager di Buchenwald. Ma pochi giorni dopo il medico, Schneider, viene trovato in fin di vita e le indagini sui suoi crimini e sulle sue ricerche sulla stricnina si interrompono bruscamente.
Sessantacinque anni dopo, l’avvocato ed ex ispettore di polizia Charlie Priest riceve una visita non gradita: un uomo, fingendosi un agente di polizia, lo aggredisce nel suo studio e gli intima di consegnargli una misteriosa chiavetta. Sfuggito all’attacco, Priest scopre l’identità del suo aggressore: si tratta di Miles Ellinder, scapestrato rampollo tossicodipendente della famiglia che gestisce una delle maggiori case farmaceutiche del Regno Unito. Ma scopre anche che, la stessa notte del loro incontro, Ellinder è stato trovato morto in uno dei magazzini del padre.
Sospettato dell’omicidio, per dimostrare la propria innocenza Priest si ritrova a indagare sulla misteriosa Casa dell’Ephemera, una società segreta che risale agli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, legata a una serie di delitti efferati… Mentre Priest cerca di salvare se stesso, potrà impedire alla storia di ripetersi?
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### Sinossi
1. Gli orrori della guerra hanno da poco lasciato il posto alla pace quando il colonnello dei servizi segreti britannici Albert Ruck riceve l’incarico di interrogare un medico nazista autore di terribili esperimenti sui prigionieri del lager di Buchenwald. Ma pochi giorni dopo il medico, Schneider, viene trovato in fin di vita e le indagini sui suoi crimini e sulle sue ricerche sulla stricnina si interrompono bruscamente.
Sessantacinque anni dopo, l’avvocato ed ex ispettore di polizia Charlie Priest riceve una visita non gradita: un uomo, fingendosi un agente di polizia, lo aggredisce nel suo studio e gli intima di consegnargli una misteriosa chiavetta. Sfuggito all’attacco, Priest scopre l’identità del suo aggressore: si tratta di Miles Ellinder, scapestrato rampollo tossicodipendente della famiglia che gestisce una delle maggiori case farmaceutiche del Regno Unito. Ma scopre anche che, la stessa notte del loro incontro, Ellinder è stato trovato morto in uno dei magazzini del padre.
Sospettato dell’omicidio, per dimostrare la propria innocenza Priest si ritrova a indagare sulla misteriosa Casa dell’Ephemera, una società segreta che risale agli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, legata a una serie di delitti efferati… Mentre Priest cerca di salvare se stesso, potrà impedire alla storia di ripetersi?

Eon

Alle soglie del 2000 l’improvvisa comparsa del cosiddetto Sasso, un gigantesco asteroide in orbita attorno alla terra, getta lo scompiglio fra gli scienziati. Ma la vera sorpresa è al suo interno, perché lo scenario che si presenta ai primi esploratori è al di là di ogni immaginazione. Forse si tratta di un’astronave interstellare, comunque è il prodotto di una stupefacente tecnologia. Il Sasso è costituito da sette “camere” collegate da gallerie, e all’interno di ciascuna sorgono vaste città, habitat artificiali, fiumi, laghi, immense biblioteche che raccolgono il sapere di un’intera civiltà.

Enrico Mattei deve morire!

Chi voleva la morte di Enrico Mattei? A chi giovava la sua uscita di scena? A più di 50 anni dall”incidente’ di Bascapè ancora manca la verità processuale sulla fine del fondatore dell’Eni. Questo libro dello storico Alberto Marino dedica particolare attenzione all’inchiesta di Pavia, che ha portato a scoprire la presenza di materiale esplosivo nei reperti dell’aereo su cui viaggiava Mattei quel 27 ottobre 1962. Insomma, oltre ogni ragionevole dubbio, si trattò di un attentato. A organizzarlo Cosa nostra, su commissione – sostiene l’autore – dei servizi segreti italiani e stranieri (americani e francesi) e con la complicità di una parte del mondo politico e imprenditoriale italiano. Eppure l’indagine, che avrebbe dovuto proseguire al fine di scoprire chi aveva collocato l’esplosivo, si è incredibilmente arenata. Marino dà conto di tutti i depistaggi e le omissioni sulla morte del presidente dell’Eni, che hanno visto coinvolti anche pezzi delle Istituzioni. Nel libro non si analizza solo la figura imprenditoriale di Mattei, un uomo ‘scomodo’ che ha portato il nostro Paese ad essere tra i leader mondiali nel campo degli idrocarburi, scontrandosi frontalmente col cartello petrolifero delle Sette sorelle. C’è anche il Mattei politico, quello che aveva intuito che lo spirito di Jalta e la sua logica erano da smantellare. Al quartiere generale della Nato e a Washington quelle posizioni erano considerate un ‘tradimento’. Mattei andava fermato. Ad ogni costo.

(source: Bol.com)

L’energia del vuoto

È notte, su un’autostrada svizzera. Una macchina procede a velocità sostenuta, diretta a Marsiglia. A bordo un uomo, Pietro Leone, funzionario dell’Onu a Ginevra. Accanto a lui dorme il figlio Pietro, una console stretta tra le mani, i jeans a vita bassissima come ogni adolescente che si rispetti. I due sono in fuga, da non si sa bene cosa. La sola cosa che Pietro sa è che da giorni qualcuno sta tenendo sotto controllo i movimenti suoi e della sua famiglia e che la moglie Emilia, ricercatore al Cern, è scomparsa da casa da qualche giorno. La donna stava lavorando, con un gruppo di fisici spagnoli, a un rivoluzionario calorimetro per decifrare le energie di fotoni ed elettroni…

Endurance. L’incredibile viaggio di Shackleton al Polo Sud

Nell’agosto del 1914 il famoso esploratore Sir Ernest Shackleton e un equipaggio di 27 persone salpò per l’Antartide. Lo scopo dell’Imperiale Spedizione Transantartica era di attraversare via terra il Continente Antartico da ovest a est. A sole 80 miglia dalla destinazione la nave, l’Endurance, rimase intrappolata nei ghiacci del mare di Weddell. I partecipanti alla spedizione rimasero bloccati per 21 mesi durante i quali diedero prova di grande coraggio e incredibile resistenza e alla fine riuscirono a salvarsi tutti dopo un’incredibile odissea.
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