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La cena degli addii

Una nonna precipita nell’oblio della vecchiaia cancellando dalla memoria dapprima la figlia e poi la nipote, e chiudendosi nel castello inattaccabile di chi si approssima alla fine. Niente sembrerebbe destarla alla vita, né il cibo né le premure dei familiari. Un giorno, però, la nipote le porta una granita gelata, un piccolo gustoso monte Fuji identico a quello assaporato qualche anno prima a un chiosco non lontano da casa, e allora la nonna ritrova un guizzo di gioia e vitalità.
Una donna gravemente ammalata decide di dedicare i suoi ultimi giorni a insegnare alla sua bambina come preparare un buon misoshiru, la zuppa di *miso*, la pasta di soia fermentata servita in una ciotola di brodo denso. Ha promesso al marito di preparargli ogni giorno l’adorato piatto e non vuole che, dopo il suo congedo dal mondo, un’altra donna, estranea alla famiglia, assolva quel compito.
Una coppia alla vigilia della separazione si reca nella penisola di Noto per un’ultima cena. Il tipico aroma speziato dei funghi *matsutake*, il *sashimi* di cernia macerata con alga *konbu* e un bel po’ di *sake* fanno dileguare per un istante rimpianti e tristezza dell’addio.
Due gay progettano un doppio suicidio a Parigi e trovano la modalità giusta per porre fine alla loro esistenza davanti a ostriche crude con composta di pesche e mousse di pesce affumicato, scampi alla brace con spuma al profumo d’arancia, zuppa di granchio fredda con sorbetto di pomodorini ciliegia e altre prelibatezze…
I personaggi del nuovo libro di Ito Ogawa celebrano quasi tutti degli addii – il congedo dal mondo, dagli affetti più intensi, da un lungo rapporto d’amore, dai luoghi più cari – in compagnia di un cibo. Per un breve fugace momento, il cibo – una cena nel ristorante preferito, la zuppa di *miso*, i funghi *matsutake*, una granita gelata – lenisce la crudeltà dell’addio e restituisce il piacere della vita e le gioie del palato.
Ito Ogawa scivola con grazia, poesia e umorismo tra le vite dei suoi personaggi e mostra come nella civiltà giapponese il culto della buona cucina attraversi ogni fase dell’esistenza, come un rito imprescindibile. L’accurata preparazione di un piatto, l’arte di deliziare il palato con una grande ricetta sono qualcosa di più di un sofisticato modo di provvedere al nutrimento: sono gesti che incidono talmente nelle emozioni e nel sentimento, da rendere persino gli addii indimenticabili.

Cellophane

Aurora non doveva nascere. È venuta al mondo per rimpiazzare la sorella inghiottita da un’onda. Una vita da sostituta. Da rifiuto. E ha una mania: setaccia i sacchetti della spazzatura per ricostruire vite di sconosciuti. È più importante quello che conserviamo o quello che gettiamo? Un dito mozzato, un grumo di sangue e segatura, la trascina in una caccia all’uomo. Un dito non si abbandona in un cassonetto: si sotterra, si distrugge, si cancella. Aurora cerca il bandolo della matassa e scopre un traffico di rifiuti nella Sicilia degli anni ’80. Le braccia di Stavros la eccitano nei vapori di una piscina termale: è più vecchio di quarant’anni, è l’amico nemico di suo padre e tutto fa capo a lui. Legata a una benna da Sebastiano o in un pick up con Salvatore, Aurora domina i suoi uomini, forte della sua solitudine e del suo singolare mestiere: caccia topi, blatte e parassiti. A salvarla saranno Tito, un cagnolino preso controvoglia, e un mazzo di rose gialle avvolto nel cellophane. “Tutto sarebbe stato più semplice se i sacchetti della spazzatura fossero stati trasparenti. Se non avessi avuto bisogno di frugare nei rifiuti delle vite degli altri per reinventarmi la mia. Se mia sorella Sofia avesse imparato a nuotare davvero non sarebbe morta. E io non sarei mai nata.”

La Cella Del Male

1. Nel buio della sua cella il professor Richard Aldiss parla davanti a una telecamera: sta tenendo un corso di letteratura che non ha precedenti nella storia. Aldiss è stato condannato all’ergastolo per duplice omicidio. Nel 1982 due studentesse della Dumant University sono state massacrate a colpi d’ascia. Sui loro corpi martoriati c’erano dei libri, sui loro volti le opere di Paul Fallows, celebre autore che nessuno però ha mai visto. L’obiettivo delle lezioni è indagare sull’identità segreta di Fallows. Alexandra Shipley, studentessa dell’ultimo anno, è tra i nove partecipanti e ha un altro obiettivo: vuole capire se Richard Aldiss sia veramente colpevole degli omicidi, e se il vero assassino sia in qualche modo collegato all’autore misterioso. Quindici anni dopo Alex insegna a Harvard, ma è ancora ossessionata da quelle lezioni che hanno cambiato la sua vita. E il passato riemerge prepotente quando è costretta a tornare al suo vecchio college: Michael Tanner, ex compagno del corso, è stato trovato morto. Il modus operandi del killer è orribilmente identico a quello di tanti anni prima: Tanner è stato massacrato con un’ascia, il corpo ricoperto di libri, sul volto le opere di Fallows. E Alex sa che solo Richard Aldiss è in grado di aiutarla a venire a capo di questo inquietante enigma…

Cell

DA QUESTO ROMANZO IL FILM DISTRIBUITO DA NOTORIOUS Boston, 1° ottobre. È un luminoso pomeriggio di sole, la gente passeggia nel parco, gli aerei atterrano quasi in orario e a Clayton Riddell sembra il più bel giorno della vita. Ma proprio quel giorno il mondo finisce. Chiunque abbia un cellulare all’orecchio – milioni e milioni di persone – impazzisce improvvisamente, regredendo allo stadio di una belva feroce. In un attimo, un misterioso impulso irradiato attraverso gli apparecchi distrugge il cervello, azzerando la mente, la personalità, migliaia di anni di evoluzione. In poche ore, la civiltà è annientata, l’homo sapiens non è mai esistito, lasciando al suo posto un branco di sanguinari subumani privi della parola. Ma questo è solo l’inizio. Poi cominciano a mutare. E poi a organizzarsi. Clayton, percorrendo di notte le città svuotate con altri scampati come lui, tra i resti di un progresso tecnologico ormai senza alcun senso, ha un unico pensiero. Anzi, due: ritrovare la moglie e il figlio, che ha lasciato nel Maine, soli, inermi, in balia di un telefonino… E riconquistare il diritto degli esseri umani di coesistere con la nuova specie dominante. Dalle storie di Matheson agli zombie di Romero fino all’angosciante scenario dei Sopravvissuti, King rielabora un tema classico per raccontare, con il suo stile inconfondibile, l’orrore primordiale da sempre in agguato dentro di noi; ma anche per metterci di fronte, attraverso una trama densa di richiami beffardi e ironici, ai falsi miti del nostro tempo.

Celeste

Celeste e una ragazza dal cuore selvaggio e impavido, con una forza emotiva talmente spiccata da riuscire a ribellarsi alla corrente ideologica di tutta la nobilta. L’inaspettato incontro con l’amore sconvolgera non poco la sua vita, ma lei combattiva e diffidente, cerchera di resistere con tutte le sue forze a quel turbine di emozioni profonde e sconosciute penetrate nel suo cuore senza chiedere il permesso. Il passato, pero, con i suoi drammi e inganni, sta per esplodere e Celeste si trova proprio al centro di tutto, perche cio che lei e dipende anche da avvenimenti accaduti quando ancora non era nata.”
(source: Bol.com)

Il cecchino paziente

Ad Alejandra Varela, detta Lex, specialista in arte urbana, piacciono le donne, e non ne fa mistero. Ma ora che ha perso la sua compagna, Lita, non le resta che il lavoro. Un incarico editoriale la mette sulle tracce di Sniper, uno dei writer più famosi al mondo, un ribelle apparentemente indomabile, protagonista di “interventi” ben oltre i limiti della legalità, con conseguenze in qualche caso fatali per i giovani che chiama all’azione. Quasi nessuno ne ha mai visto il volto, nessuno conosce la sua vera identità. Un artista? Lui dice di non esserlo, ripete che i suoi “pezzi” sono “guerriglia urbana”. Eppure, se qualcuno lo convincesse a esporre le sue opere e a farne un libro, sarebbero in molti ad arricchirsi. Almeno all’inizio, è per questo che Lex lo insegue da Madrid a Lisbona, da Verona a Napoli, immergendosi sempre più nel mondo dei “graffitari”, nei loro codici e nei loro valori. Anche qualcun altro, però, sta cercando Sniper, con tutt’altre intenzioni. E pedina Lex per arrivare fino a lui. Quello che allora si scatena è un duello di intelligenze, un gioco di specchi tra cacciatori e prede, tra schermitori che cercano il fianco debole dell’avversario. E poi colpiscono. Sempre. Perché “il Fato è un cacciatore paziente” che non perdona. Mai.
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Cavalleria Rusticana

Cavalleria rusticana è una novella appartenente alla prima raccolta di novelle di Giovanni Verga intitolata Vita dei campi, pubblicata da Treves a Milano nel 1880. È una storia d’amore e di gelosie, ambientata in un paese siciliano, Vizzini, nel secondo Ottocento.La Novella racconta la storia di Turiddu Macca, figlio di Nunzia, un bel giovane di famiglia povera appena tornato al paese natio dopo aver svolto il servizio militare. Turiddu si pavoneggia ogni domenica sfoggiando la divisa da bersagliere, ed in particolare il cappello della sua divisa diviene suo indumento abituale. Turiddu attira a sé gli sguardi curiosi e furbi dei monelli del paese e quelli di tutte le ragazze, che se lo mangiano con gli occhi. Il giovane ha però interesse solo per la bella Lola, figlia del massaio Angelo, suo interesse amoroso prima della leva. Turiddu viene a sapere che Lola si è fidanzata con compare Alfio, carrettiere di Licodia. Il giovane, dopo una serie di incontri con Lola, cerca di mettere una pietra sopra alla storia d’amore passata. Ma la gelosia riesplode dopo il matrimonio tra Lola e Alfio: Turiddu, ormai non più per amore ma per semplice ripicca, è deciso a possedere la donna. Inizia, così, a corteggiare Santa, la figlia del massaio Cola e dirimpettaia di Alfio e Lola. I due innamorati ogni sera trascorrono il tempo a chiacchierare e a dirsi parole dolci, “che tutto il vicinato non parlava d’altro”. Turiddu raggiunge presto il suo obbiettivo: Lola ascolta i due ogni sera, “nascosta dietro il vaso di basilico, e si faceva pallida e rossa”. Gelosissima, è la stessa donna a concedersi al giovane: i due ricominciano a salutarsi e a frequentarsi, ed alla fine Turiddu diviene l’amante di Lola. Quando Santa se ne accorse “gli batté la finestra sul muso”, amareggiata e soprattutto molto arrabbiata. Si avvicina intanto la Pasqua e Lola, che ha sognato dell’uva nera, dice a Turiddu che vuole andare a confessarsi, dal momento che il marito è in giro con le mule per le fiere, e s’insospettirebbe se venisse a sapere che non l’ha fatto. Specialmente Lola è preoccupata per il sogno dell’uva che, secondo la mentalità locale siciliana, significa guai per il suo innamorato.Quando compare Alfio ritorna con tanti soldi e una bella veste nuova in regalo per la moglie, Santa gli rivela il tradimento di quest’ultima, per vendicarsi di Turiddu.Turiddu, che da quando era tornato il marito di Lola, “non bazzicava più di giorno per la stradicciuola, e smaltiva l’uggia all’osteria cogli amici”, vede entrare compare Alfio che lo invita a trovarsi allo spuntare del sole sullo stradone per parlare “di quell’affare”. I due si scambiano il “bacio della sfida”. “Turiddu stringe fra i denti l’orecchio del carrettiere, e così fa la promessa solenne di non mancare”.Il giorno dopo Turiddu da l’addio a sua madre, mentre, contemporaneamente, Alfio lascia intendere quello che sta per succedere a Lola. I due si incontrano e, dopo aver percorso un tratto di strada insieme, danno il via al duello a colpi di pugnale, l’uno deciso ad ammazzare l’altro. Pare che Turiddu, sebbene ferito al braccio sinistro, abbia la meglio su Alfio. Ma il mulattiere acceca a tradimento l’avversario e lo finisce con un accoltellata alla gola “senza dargli il tempo di proferire nemmeno: – Ah, mamma mia!” e con quella coltellata vendica non solo l’onore ma anche l’amore.

I Cavalieri Della Tavola Rotonda

Le avventure di re Artù, Merlino e i Cavalieri della Tavola Rotonda trovano le proprie origini nel mondo celtico, ma furono poi d’ispirazione per autori di tutti i tempi, come Goffredo di Monmouth, Chrétien de Troyes o Thomas Malory. Le vicende dei valorosi Lancillotto, Galvano, Tristano o Galahad conservano ancora echi leggendari, tra duelli, incantesimi, spade magiche e sacre reliquie. La collana Meet Myths (Incontra i miti) si propone di far conoscere la mitologia anche al pubblico non specializzato. Questi libri vogliono essere un modo semplice e accessibile a tutti per avvicinarsi ai miti e alle leggende che animavano il mondo antico, e che ancora oggi possono esserci di grande ispirazione.
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I cavalieri del tempo

I lettori di “Urania” hanno salutato il ciclo della Compagnia come la più appassionante serie di viaggi nel tempo degli Anni 2000. Questo volume contiene quattordici nuove avventure: casi-limite in cui gli agenti cyborg e i mutanti dovranno eseguire gli oscuri progetti della potente multinazionale che manipola il destino di miliardi di uomini. Quali sono le origini del possente Alec Checkerfield, l’uomo geneticamente potenziato? Come affrontare le fazioni rivali? Le risposte a queste e ad altre inquietanti domande in un libro che parla di mondi lontani, ma che riflette senza ambiguità sul nostro tormentato presente.
Copertina di Franco Brambilla
*Supplemento al n. 1509 di Urania

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Il cavaliere normanno

Inghilterra, 1066 – Quando Guglielmo di Normandia sbarca sulle coste inglesi, deciso a strappare il trono a Re Aroldo, e l’avanguardia delle sue truppe si presenta alle porte del castello di Foxbourne, Lady Julia, rimasta con pochi uomini a presidiare la fortezza, si rende conto di non poter fare altro che arrendersi al conquistatore. Prima di consentire ai normanni di entrare, tuttavia, si concede una piccola soddisfazione e colpisce con una freccia il capo del drappello nemico. Le conseguenze non si fanno aspettare: Falk de Arques, l’affascinante cavaliere che lei ha ferito, per punirla le taglia con un colpo di spada la splendida chioma bionda e la costringe a rimanere inginocchiata ai suoi piedi. Ma le umiliazioni che Julia deve sopportare non sono ancora finite…

Un cavaliere e il suo re

Nono secolo dopo Cristo. La terra degli Angli è dominata da un fragile regno di guerrieri sassoni retto dal pio re Alfredo. Uhtred, giovane erede legittimo del titolo di aldermanno di Bebbanburg, allevato dai danesi ma tornato tra le braccia della fede cristiana, ha combattuto duramente per il suo re. Ma la gloria, la famiglia, l’onore acquisiti non lo soddisfano. Tradimenti, intrighi di corte, meschinità minano il suo animo avventuroso e, forse stregato dalla bellezza della fattucchiera Iseult, vorrebbe persino tornare a battere i mari sulle lunghe navi danesi. Punito dal suo re, Uhtred si trova protagonista di un continuo sovvertimento di fronti, tra amici che diventano nemici e spietati rivali ancor più feroci. Di fronte a una nuova invasione danese però l’onore gli impone di tornare accanto a re Alfredo, un uomo molto diverso, che non stima ma al quale non può non riconoscere la propria fedeltà. Si scatena così, con il riapparire di amici e amori creduti morti, fosche leggende magiche e battaglie epiche, un conflitto finale per riconquistare il Wessex e porre le fondamenta per quel paese che un giorno sarà chiamato Inghilterra. Bernard Cornwell si rivela ancora una volta un maestro dell’azione, dell’intrigo storico e della grande avventura, quella di uomini e donne con i visi sferzati dal vento della libertà, disposti a tutto pur di non rinunciare alla propria indipendenza. Un romanzo trascinante.
(source: Bol.com)

Il cavaliere di luce. Hania

L’oscuro signore decide di dannare l’umanità e concepisce un figlio nel ventre di una donna: ma è una trappola. Infatti, qualsiasi cosa gli uomini faranno per opporsi al maleficio li dannerà, perché, se lo assassineranno, nell’uccidere un bambino perderanno l’anima, se gli permetteranno di crescere, ne subiranno i malefici. Solo Haxen, la donna prescelta dal signore oscuro per concepire la sua demoniaca discendenza, figlia di re e cresciuta con i valori della cavalleria tramandati dal padre attraverso la narrazione delle gesta del cavaliere di luce, capisce l’inganno e decide di risparmiare e proteggere il bambino, che scoprirà essere una femmina. La proteggerà dalla vendetta degli uomini, e difenderà gli uomini dal suo potere oscuro, portandola lontano, nel deserto. La bambina, Hania, è una creatura che non sorride mai, non parla, e di cui la stessa madre ha inizialmente paura. Per metà, però, quella bambina è umana. E alla fine la bambina sceglie. Chiunque può fare la scelta giusta, qualsiasi cosa ci sia nella sua storia. Noi siamo le nostre scelte. Età di lettura: da 12 anni.
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Il cavaliere di capodanno

ABBRACCI A CAPODANNO – VOL. 4. Gina è un’agente di polizia che ha perso il marito quattro anni prima in circostanze misteriose. Jackson un uomo dall’aria ribelle, che porta dentro di sé un enorme fardello. Travolti dalla passione, i due trascorrono la prima notte dell’anno insieme, e poi…
I romanzi della serie:
1) Tutta colpa della neve
2) La notte di San Silvestro
3) Anno nuovo…
4) Il cavaliere di Capodanno
5) Brindisi seducente
6) Capodanno con il dottore
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### Sinossi
ABBRACCI A CAPODANNO – VOL. 4. Gina è un’agente di polizia che ha perso il marito quattro anni prima in circostanze misteriose. Jackson un uomo dall’aria ribelle, che porta dentro di sé un enorme fardello. Travolti dalla passione, i due trascorrono la prima notte dell’anno insieme, e poi…
I romanzi della serie:
1) Tutta colpa della neve
2) La notte di San Silvestro
3) Anno nuovo…
4) Il cavaliere di Capodanno
5) Brindisi seducente
6) Capodanno con il dottore

Il cavaliere della rosa nera. La maledizione di Lord Soth. Ravenloft

Nel mondo di Krynn, Lord Soth apprende che esiste un prezzo da pagare per i suoi trascorsi malvagi, un prezzo che persino un guerriero non-morto potrebbe trovare terrificante. Poteri oscuri trasportano Soth a Barovia e là il cavaliere deve fronteggiare i terribili scherani del conte Strahd von Zarovich, il vampiro signore della landa spaventosa. Pressoché privo di alleati, Lord Soth inevitabilmente si accorge che deve congiungere le proprie forze a quelle del potente vampiro se desidera fuggire dal Reame del Terrore.

Il cavaliere assassinato. I misteri di Owen Archer

Inghilterra, 1371. Solo il cuore di Sir Ranulf Pagnell riposa nella sua tomba, nella cattedrale di York, sotto l’effigie del crociato. Il resto del corpo, devastato dalle torture, è sepolto in Francia, dove il nobile inglese era stato incarcerato con l’accusa di spionaggio. William di Wykeham, vescovo di Winchester, incaricato di seguire le trattative per il riscatto, non è riuscito a condurle a buon fine, e ora la famiglia Pagnell lo accusa della morte di Sir Ranulf. Un’ostilità che accresce le paure del vescovo, già convinto che i sostenitori del duca di Lancaster, suo rivale politico, cospirino per attentare alla sua vita. Del resto i suoi timori sembrano giustificati: di punto in bianco si trova coinvolto in una serie di incidenti apparentemente casuali, che culminano nell’incendio della sua casa. Tra le fiamme, viene ritrovato il corpo orribilmente sfigurato di una donna: attorno al collo, una cinghia, conficcatale brutalmente in gola. Accanto a lei, un uomo, gravemente ustionato, ma vivo. Spetta al capitano Owen Archer vegliare sull’incolumità del vescovo e far luce sul delitto. Ma non è facile districarsi tra possibili indiziati e moventi, intrighi politici e vendette private, brame di potere e gelosie passionali, specie quando la trama di morte rischia di travolgere anche la propria famiglia.