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Non piangere (Omero)

Spagna, 1936. La guerra civile sta per scoppiare. Montse ha quindici anni e, insieme al fratello José, decide di partire per la grande città, dove assiste agli albori della rivoluzione libertaria e vive quella che fu senza dubbio l’unica avventura della sua vita.
Settantacinque anni dopo, davanti a un bicchiere di anisetta, racconta alla figlia gli eventi di quel periodo. Soffre di disturbi della memoria e ha perso per sempre le tracce di ciò che ha vissuto dalla guerra a oggi. Ma conserva intatto il ricordo di quell’estate del ’36 in cui accadde l’impensabile, quell’ultima estate di splendore nella quale capì cosa significava vivere.
Alle parole di Montse si intrecciano quelle indignate di Bernanos che, nei Grandi cimiteri sotto la luna, ebbe il coraggio di denunciare le atrocità perpetrate dall’esercito nazionalista e l’infame connivenza tra la Chiesa e i militari durante la guerra spagnola.
Due narrazioni, due visioni che hanno una strana consonanza con i tempi in cui viviamo. La prosa di Lydie Salvayre oscilla con rara abilità fra violenza e leggerezza, brutalità ed eleganza, ora lasciandosi trascinare dalla scrittura impeccabile di Bernanos, ora abbandonandosi alla lingua allegramente bistrattata della madre, una lingua impertinente, dal ritmo singolarissimo, carica di valenze politiche e affettive.
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### Sinossi
Spagna, 1936. La guerra civile sta per scoppiare. Montse ha quindici anni e, insieme al fratello José, decide di partire per la grande città, dove assiste agli albori della rivoluzione libertaria e vive quella che fu senza dubbio l’unica avventura della sua vita.
Settantacinque anni dopo, davanti a un bicchiere di anisetta, racconta alla figlia gli eventi di quel periodo. Soffre di disturbi della memoria e ha perso per sempre le tracce di ciò che ha vissuto dalla guerra a oggi. Ma conserva intatto il ricordo di quell’estate del ’36 in cui accadde l’impensabile, quell’ultima estate di splendore nella quale capì cosa significava vivere.
Alle parole di Montse si intrecciano quelle indignate di Bernanos che, nei Grandi cimiteri sotto la luna, ebbe il coraggio di denunciare le atrocità perpetrate dall’esercito nazionalista e l’infame connivenza tra la Chiesa e i militari durante la guerra spagnola.
Due narrazioni, due visioni che hanno una strana consonanza con i tempi in cui viviamo. La prosa di Lydie Salvayre oscilla con rara abilità fra violenza e leggerezza, brutalità ed eleganza, ora lasciandosi trascinare dalla scrittura impeccabile di Bernanos, ora abbandonandosi alla lingua allegramente bistrattata della madre, una lingua impertinente, dal ritmo singolarissimo, carica di valenze politiche e affettive.

Non mi sono fatto mancare niente: La mia vita all’ombra di un padre ingombrante

Che cosa significa essere figlio di una leggenda vivente? Certo, significa non avere problemi economici. Ma, a parte questo, può significare avere tutti gli altri, di problemi: primo fra tutti, quello di non potersi confrontare con due genitori lontani, sempre in giro per il mondo, che per farsi perdonare ti colmano di regali e non ti sgridano mai… C’è nel libro una scena memorabile, che risale all’infanzia dorata di Piero: «Una mattina di tanti anni fa mio padre mi porta all’edicola dei Parioli. Sapeva che facevo l’album dei calciatori – tutti avevamo l’album dei calciatori Panini – e così mi porta a comprare qualche pacchetto… Ho sentito dire che il desiderio muove il mondo, che non c’è cosa che accada se non la desideri. E così, quella mattina di mille anni fa, mio padre portò me, ragazzino, pieno di aspettativa innocente e febbrile, davanti all’edicola… “Che vuoi?” “Le figurine.” “Buongiorno,” dice Paolo all’edicolante “mi dà tutte le figurine che ha?” Fortuna vuole che era appena arrivato un carico di pacchetti. Papà li compra tutti, pensando di farmi felice… Strano, io in quel momento ho sentito come un secchio d’acqua sul mio piccolo fuoco di desiderio. Sapevo di aver completato l’album in quell’istante, con un’unica soluzione. E insieme all’album finiva anche lui: il desiderio. Celo, manca, celo, manca. Celo tutte, manca niente, addio gioco.» Questo libro racconta, con sorprendente efficacia e molta ironia, una vita che, da quella «scena primaria» delle figurine, è stata una lunga e vertiginosa discesa nell’abisso della droga. Prima assaggiata con nonchalance («tanto smetto quando voglio»), poi diventata ossessione, ragione di vita, devastante presenza fissa. Fino al bivio fatale: morire o andare in comunità, e scontare i privilegi del passato in tre anni di umiliazioni, violenze, spogliato di tutto e più di ogni altra cosa della libertà.
*Non mi sono fatto mancare niente* è un libro a suo modo struggente, dove i ricordi drammatici si alternano a momenti di sublime divertimento. E dove Villaggio junior pratica con assoluta padronanza l’ironia e l’autoironia, il gusto del grottesco, il senso del comico e il senso del tragico… Vi ricorda qualcuno?
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### Sinossi
Che cosa significa essere figlio di una leggenda vivente? Certo, significa non avere problemi economici. Ma, a parte questo, può significare avere tutti gli altri, di problemi: primo fra tutti, quello di non potersi confrontare con due genitori lontani, sempre in giro per il mondo, che per farsi perdonare ti colmano di regali e non ti sgridano mai… C’è nel libro una scena memorabile, che risale all’infanzia dorata di Piero: «Una mattina di tanti anni fa mio padre mi porta all’edicola dei Parioli. Sapeva che facevo l’album dei calciatori – tutti avevamo l’album dei calciatori Panini – e così mi porta a comprare qualche pacchetto… Ho sentito dire che il desiderio muove il mondo, che non c’è cosa che accada se non la desideri. E così, quella mattina di mille anni fa, mio padre portò me, ragazzino, pieno di aspettativa innocente e febbrile, davanti all’edicola… “Che vuoi?” “Le figurine.” “Buongiorno,” dice Paolo all’edicolante “mi dà tutte le figurine che ha?” Fortuna vuole che era appena arrivato un carico di pacchetti. Papà li compra tutti, pensando di farmi felice… Strano, io in quel momento ho sentito come un secchio d’acqua sul mio piccolo fuoco di desiderio. Sapevo di aver completato l’album in quell’istante, con un’unica soluzione. E insieme all’album finiva anche lui: il desiderio. Celo, manca, celo, manca. Celo tutte, manca niente, addio gioco.» Questo libro racconta, con sorprendente efficacia e molta ironia, una vita che, da quella «scena primaria» delle figurine, è stata una lunga e vertiginosa discesa nell’abisso della droga. Prima assaggiata con nonchalance («tanto smetto quando voglio»), poi diventata ossessione, ragione di vita, devastante presenza fissa. Fino al bivio fatale: morire o andare in comunità, e scontare i privilegi del passato in tre anni di umiliazioni, violenze, spogliato di tutto e più di ogni altra cosa della libertà.
*Non mi sono fatto mancare niente* è un libro a suo modo struggente, dove i ricordi drammatici si alternano a momenti di sublime divertimento. E dove Villaggio junior pratica con assoluta padronanza l’ironia e l’autoironia, il gusto del grottesco, il senso del comico e il senso del tragico… Vi ricorda qualcuno?

Non mi dire chi sei: Il caso Giuditta

**Milano, estate 1962**. In pieno boom economico, l’avvocato Greta Morandi e l’investigatore Mario Longoni (in arte Marlon) si trovano alle prese con un caso apparentemente semplice. Giuditta, una ragazza di provincia arrivata nel capoluogo in cerca di fortuna, dopo aver trovato impiego in una grande merceria in zona Porta Venezia, scompare all’improvviso. La madre della ragazza chiede aiuto a Greta, supportata dalla contessa Valsecchi, una reticente nobildonna milanese. Marlon indaga, dapprima a Vedano Olona, paese natale di Giuditta, poi a Milano, girovagando fra night, palestre di boxe e palazzi aristocratici.
In una città sconvolta dai lavori per la metropolitana e alle prese con una malavita che sta cambiando pelle, la coppia di investigatori si immergerà in una vicenda dai contorni sempre più torbidi.
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### Sinossi
**Milano, estate 1962**. In pieno boom economico, l’avvocato Greta Morandi e l’investigatore Mario Longoni (in arte Marlon) si trovano alle prese con un caso apparentemente semplice. Giuditta, una ragazza di provincia arrivata nel capoluogo in cerca di fortuna, dopo aver trovato impiego in una grande merceria in zona Porta Venezia, scompare all’improvviso. La madre della ragazza chiede aiuto a Greta, supportata dalla contessa Valsecchi, una reticente nobildonna milanese. Marlon indaga, dapprima a Vedano Olona, paese natale di Giuditta, poi a Milano, girovagando fra night, palestre di boxe e palazzi aristocratici.
In una città sconvolta dai lavori per la metropolitana e alle prese con una malavita che sta cambiando pelle, la coppia di investigatori si immergerà in una vicenda dai contorni sempre più torbidi.

Non mentire al mio cuore

Dopo più di sei anni Elissa soffre ancora per il suo ultimo amore, Liam: biondo, bello e statuario come un dio greco. E dimenticarlo sembra proprio impossibile, visto che lui nel frattempo è diventato una star del cinema e, con la sua nuova fiamma Angel, forma la coppia più hot e fotografata del momento, per la quale il mondo intero è letteralmente impazzito. Il destino ha però deciso di farli rincontrare. La coppia di attori, infatti, è stata scritturata in un teatro di Broadway per La bisbetica domata di Shakespeare… ed Elissa è la direttrice di scena dello spettacolo. A Elissa e Liam basta il primo incontro per capire che la fiamma tra loro si è riaccesa, anzi, che non si è mai spenta. Elissa è incredibilmente sexy e brillante, così tanto che presto starle accanto diventa per Liam un’eccitante e seducente tortura. Lei infatti cerca in ogni modo di evitarlo e sfuggirgli. Un po’ per etica professionale, ma soprattutto perché le ha lasciato ferite che non si sono ancora rimarginate: Liam l’ha abbandonata da un giorno all’altro, sparendo dalla sua vita senza nemmeno una parola. Resistere all’attrazione, però, diventa sempre più difficile, finché una notte accade l’inevitabile. Ma se ti chiami Liam Quinn e sei una star di fama internazionale, le conseguenze delle tue azioni hanno sempre un prezzo altissimo. E travolgono chiunque ti stia vicino. E poi Elissa può davvero fidarsi di un ragazzo sempre sotto i riflettori, che l’ha abbandonata per la carriera e sta per sposarsi con una diva bellissima, della quale tutti credono sia follemente innamorato? Per sua fortuna, a Hollywood, nulla è mai come sembra…

Non ho paura del buio (Tracy Crosswhite Vol. 1)

Da vent’anni Tracy Crosswhite cerca di scoprire chi abbia veramente rapito e ucciso Sarah, l’adorata sorella minore. Non è mai stata convinta che il colpevole fosse Edmund House, lo stupratore finito in carcere per l’omicidio.
Tracy, diventata detective della Squadra Omicidi di Seattle, dedica la propria vita a dare la caccia agli assassini e quando i resti di Sarah vengono scoperti nei pressi della cittadina in cui sono cresciute, sui monti Cascade nello Stato di Washington, capisce che quella è l’ultima occasione per trovare risposta alle sue angoscianti domande. E nella vertiginosa ricerca del vero colpevole, farà riemergere oscuri e minacciosi segreti sepolti da tempo che cambieranno per sempre la sua relazione con il passato, con la sua famiglia e con la sua stessa vita. Ma al termine di una ininterrotta sequenza di colpi di scena, davanti a lei si spalancherà la porta su un destino di morte. O di amore.
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### Sinossi
Da vent’anni Tracy Crosswhite cerca di scoprire chi abbia veramente rapito e ucciso Sarah, l’adorata sorella minore. Non è mai stata convinta che il colpevole fosse Edmund House, lo stupratore finito in carcere per l’omicidio.
Tracy, diventata detective della Squadra Omicidi di Seattle, dedica la propria vita a dare la caccia agli assassini e quando i resti di Sarah vengono scoperti nei pressi della cittadina in cui sono cresciute, sui monti Cascade nello Stato di Washington, capisce che quella è l’ultima occasione per trovare risposta alle sue angoscianti domande. E nella vertiginosa ricerca del vero colpevole, farà riemergere oscuri e minacciosi segreti sepolti da tempo che cambieranno per sempre la sua relazione con il passato, con la sua famiglia e con la sua stessa vita. Ma al termine di una ininterrotta sequenza di colpi di scena, davanti a lei si spalancherà la porta su un destino di morte. O di amore.
### L’autore
Scrittore diventato avvocato o avvocato diventato scrittore, Robert Dugoni è considerato dalla critica letteraria americana il legittimo erede di Scott Turow e John Grisham, i grandi maestri fondatori del legal thriller contemporaneo. Con il personaggio di Tracy Crosswhite, primo detective donna alla Omicidi nello stato di Washington, Dugoni ha esordito negli Stati Uniti nel novembre del 2014, scalando subito le classifiche dei più venduti e insieme ottenendo lusinghiere recensioni, come quella del “Library Journal” in cui si legge: “Dugoni continua a offrirci storie emozionanti, ricche di suspense e angoscianti, con personaggi intensi, che gli amanti del genere non dimenticheranno facilmente”.
Visitate la sua pagina web, www.robertdugoni.com e seguitelo su twitter: @robertdugoni e su facebook: www.facebook.com/AuthorRobertDugoni.

NON HO ALTRO CHE TE: C.M. Gentile

Isa, Gio e Sara si conoscono fin da bambini, hanno fatto tutte le scuole insieme fino al diploma di scuola media superiore. All’università le loro strade si dividono, ma le loro vite rimangono sempre unite da una profonda amicizia.
Quando Isa rompe con il suo ultimo fidanzato, cerca il conforto di Gio, che non vede da qualche tempo. L’amico le appare cambiato nei suoi riguardi. Le rimprovera di averlo messo da parte e di cercarlo soltanto nel momento del bisogno. Isa è pentita di aver trascurato il suo migliore amico anche perché la sua amicizia verso Gio si sta tramutando in un sentimento che somiglia all’amore. Sara le rivela che Gio è da sempre innamorato di lei, ma questa scoperta coincide con la decisione del ragazzo di rompere definitivamente e andare a cercare fortuna all’estero. Animata da una forte determinazione, Isa tenta di riconquistare Gio, ma lui non vuole cedere a quello che, a suo giudizio è solo l’ennesimo capriccio della sua amica, ricca e volubile.
Nonostante ciò, Isa riesce ugualmente a fare breccia nella sua determinazione. Tuttavia Gio decide di accettare l’offerta del suo capo di andare a lavorare per qualche tempo a Seul, sia per afferrare un’importante opportunità di lavoro che per staccarsi dal sentimento malato che prova per Isa. Appena Gio parte, la vita di Isa viene investita da un ciclone, che la ragazza riesce a fronteggiare solo grazie alla profonda amicizia di Sara e della sua famiglia. A distanza di tre anni Isa rivede Gio che torna notevolmente cambiato. E’ riuscito a realizzare il suo sogno e a creare un’azienda tutta sua. Isa invece ha perso tutto e casualmente si trova a fare da segretaria a Gio, che la tratta con disprezzo per vendicarsi del passato. Tuttavia l’uomo scopre qualcosa di Isa, che gli fa mutare radicalmente opinione su di lei. I due capiscono che c’è qualcosa di molto profondo che li lega. Riusciranno a mettere da parte i propri risentimenti in nome del loro amore?
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### Sinossi
Isa, Gio e Sara si conoscono fin da bambini, hanno fatto tutte le scuole insieme fino al diploma di scuola media superiore. All’università le loro strade si dividono, ma le loro vite rimangono sempre unite da una profonda amicizia.
Quando Isa rompe con il suo ultimo fidanzato, cerca il conforto di Gio, che non vede da qualche tempo. L’amico le appare cambiato nei suoi riguardi. Le rimprovera di averlo messo da parte e di cercarlo soltanto nel momento del bisogno. Isa è pentita di aver trascurato il suo migliore amico anche perché la sua amicizia verso Gio si sta tramutando in un sentimento che somiglia all’amore. Sara le rivela che Gio è da sempre innamorato di lei, ma questa scoperta coincide con la decisione del ragazzo di rompere definitivamente e andare a cercare fortuna all’estero. Animata da una forte determinazione, Isa tenta di riconquistare Gio, ma lui non vuole cedere a quello che, a suo giudizio è solo l’ennesimo capriccio della sua amica, ricca e volubile.
Nonostante ciò, Isa riesce ugualmente a fare breccia nella sua determinazione. Tuttavia Gio decide di accettare l’offerta del suo capo di andare a lavorare per qualche tempo a Seul, sia per afferrare un’importante opportunità di lavoro che per staccarsi dal sentimento malato che prova per Isa. Appena Gio parte, la vita di Isa viene investita da un ciclone, che la ragazza riesce a fronteggiare solo grazie alla profonda amicizia di Sara e della sua famiglia. A distanza di tre anni Isa rivede Gio che torna notevolmente cambiato. E’ riuscito a realizzare il suo sogno e a creare un’azienda tutta sua. Isa invece ha perso tutto e casualmente si trova a fare da segretaria a Gio, che la tratta con disprezzo per vendicarsi del passato. Tuttavia l’uomo scopre qualcosa di Isa, che gli fa mutare radicalmente opinione su di lei. I due capiscono che c’è qualcosa di molto profondo che li lega. Riusciranno a mettere da parte i propri risentimenti in nome del loro amore?

Non hai scelta

Marc Seidman ha tutto ciò che si può desiderare dalla vita: chirurgo plastico di successo, vive con la bella moglie e la figlioletta Tara di pochi mesi in una bella casa nei sobborgi di New York. Ma quando riprende conoscenza in una camera d’ospedale dove è stato ricoverato in fin di vita, Marc scopre con orrore d’aver subito un’aggressione durante la quale la moglie è stata uccisa e sua figlia è scomparsa senza lasciare traccia. Come se non bastasse Marc si ritrova ad essere il primo sospetto…
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Non fidarti di Peter Pan

**Quello che non ti uccide ti rende più forte. Ma a quale prezzo?**
Dave Gurney, pluridecorato poliziotto del NYPD ora in pensione, non rinuncia di tanto in tanto a interessarsi a qualche caso apparentemente senza soluzione – provocando le ire della moglie, che lo vorrebbe impegnato in attività meno rischiose. Ma ci sono tentazioni a cui è impossibile resistere, e per Gurney il pericolo è una di queste. Stavolta, è alle prese con l’omicidio di Carl Spalter, candidato al posto di governatore dello stato di New York, freddato mentre pronunciava il discorso funebre al funerale della madre. Omicidio per cui è stata ingiustamente condannata sua moglie – una sentenza che appare chiaramente pilotata. Ma il caso è tutt’altro che chiuso e, come scoprirà ben presto Gurney, la posta in gioco tutt’altro che bassa: perché là fuori c’è il vero colpevole, qualcuno che, protetto dall’anonimato, è deciso a colpire ancora. E Gurney arriverà molto presto a seguirne le tracce, scoprendo un nemico diabolicamente intelligente, che viene da molto lontano, e ha un insolito soprannome: Peter Pan. Un assassino talmente scaltro che per il poliziotto l’unico modo per fermarlo sarà diventare il suo prossimo bersaglio.
Come sempre nei thriller di John Verdon il lettore è in ottime mani: tra colpi di scena e ribaltamenti della trama, sorprese e momenti di tensione pura,* Non fidarti di Peter Pan* è un’unica, vertiginosa corsa verso lo spiazzante finale. Una corsa che vi lascerà senza fiato, non importa quanto siate allenati.
**«È sempre un piacere osservare una mente raffinata alle prese con un puzzle da risolvere, che è quello che succede sempre nei thriller di John Verdon. Piacere puro.» *The New York Times
* «L’ex poliziotto Dave Gurney è l’eroe del secolo.» *David Baldacci***
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### Sinossi
**Quello che non ti uccide ti rende più forte. Ma a quale prezzo?**
Dave Gurney, pluridecorato poliziotto del NYPD ora in pensione, non rinuncia di tanto in tanto a interessarsi a qualche caso apparentemente senza soluzione – provocando le ire della moglie, che lo vorrebbe impegnato in attività meno rischiose. Ma ci sono tentazioni a cui è impossibile resistere, e per Gurney il pericolo è una di queste. Stavolta, è alle prese con l’omicidio di Carl Spalter, candidato al posto di governatore dello stato di New York, freddato mentre pronunciava il discorso funebre al funerale della madre. Omicidio per cui è stata ingiustamente condannata sua moglie – una sentenza che appare chiaramente pilotata. Ma il caso è tutt’altro che chiuso e, come scoprirà ben presto Gurney, la posta in gioco tutt’altro che bassa: perché là fuori c’è il vero colpevole, qualcuno che, protetto dall’anonimato, è deciso a colpire ancora. E Gurney arriverà molto presto a seguirne le tracce, scoprendo un nemico diabolicamente intelligente, che viene da molto lontano, e ha un insolito soprannome: Peter Pan. Un assassino talmente scaltro che per il poliziotto l’unico modo per fermarlo sarà diventare il suo prossimo bersaglio.
Come sempre nei thriller di John Verdon il lettore è in ottime mani: tra colpi di scena e ribaltamenti della trama, sorprese e momenti di tensione pura,* Non fidarti di Peter Pan* è un’unica, vertiginosa corsa verso lo spiazzante finale. Una corsa che vi lascerà senza fiato, non importa quanto siate allenati.
**«È sempre un piacere osservare una mente raffinata alle prese con un puzzle da risolvere, che è quello che succede sempre nei thriller di John Verdon. Piacere puro.» *The New York Times
* «L’ex poliziotto Dave Gurney è l’eroe del secolo.» *David Baldacci***

Non fidarti

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La voce all’altoparlante annuncia che il volo è cancellato, e Gaby sa che questo significa passare la notte in un hotel. Ma non sa che dovrà dividere la stanza con un’altra passeggera, Lauren. Una sconosciuta per lei. Una sconosciuta che la fissa con terrore. Agitata e impaurita, riesce a farfugliare solo poche parole. Parlano di un omicidio e di un uomo innocente. Gaby non ha idea del perché quella donna sembri così sconvolta dalla sua presenza. Decide allora di fare delle ricerche su Google e capisce che il loro incontro forse non è solo una coincidenza. Il nome di Lauren è legato a una tragica storia in cui è coinvolto l’unico uomo che Gaby abbia mai amato e che non vede da molti anni, Tim. Scopre che adesso è in prigione perché ha confessato di aver ucciso la moglie. Il mondo crolla addosso a Gaby, che sente riaffiorare il suo passato con cui non ha mai chiuso del tutto i conti. Deve saperne di più. Deve capire cosa volevano dirle gli occhi spaventati di Lauren. Di un’unica cosa è certa: Tim non può essere colpevole. Eppure tra le mani non ha nessun indizio per dimostrare la sua innocenza. La stessa polizia ha le mani legate. Simon Waterhouse e Charlie Zailer, i due detective che seguono le indagini, hanno davanti solo un muro di omertà. E quando un altro cadavere viene ritrovato, Gaby sente di essere finita in un gioco più grande di lei. Perché la realtà a volte riesce a superare anche il peggiore incubo.
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Non fate arrabbiare i vampiri

Sono i primi giorni del 1942, l’atmosfera è inquieta e Los Angeles è resa plumbea dall’oscuramento antiaereo. I tedeschi sono al culmine della loro avanzata in Russia, gli americani perdono terreno nel Sudest asiatico, e in California regna la psicosi dell’invasione giapponese. Sulla sua Buick pezzata, Toby Peters, l’investigatore privato piu sprovveduto di Los Angeles, solca la città in lungo e in largo: per la prima volta nella sua carriera deve risolvere due casi contemporaneamente. I suoi clienti sono l’ex star dell’horror Bela Lugosi, che un fantomatico difensore della dignità vampiresca minaccia di morte per aver danneggiato con i suoi ultimi film l’immagine dei succhiatori di sangue, e il grande scrittore William Faulkner, accusato di omicidio. Accanto a Peters c’è una tribú di personaggi buffi e malinconici: il gigante, poeta, un tempo campione di lotta, Jeremy; il nano Gunther, traduttore da sei lingue diverse e comparsa per il cinema; la bionda Bedelia, che dopo il tramonto si trasforma in una vamp tenebrosa con lo pseudonimo di Baronessa Zendelia, e lo sceneggiatore mancato J erry , collezionista di milioni di trame che nessuno vorrà mai trasformare in film. Quasi sempre Peters esce da sparatorie e baruffe strisciando, con qualche ammaccatura in piú per la sua collezione di lividi, ma riesce a strappare al lettore un sorriso di simpatia e di speranza.

Non è un paese per vecchi

Nel Texas di oggi, lungo il confine con il Messico, si incrociano i destini di tre uomini. Uno di loro sta fuggendo con una borsa piena di soldi, gli altri due lo inseguono. Llewelyn Moss, un reduce del Vietnam, si è ritrovato sul luogo affollato di cadaveri di una battaglia fra narcotrafficanti e ha colto al volo un’occasione troppo grande per lui. Sulle sue tracce si muovono Anton Chigurh, un assasino psicopatico con una pericolosa filosofia della giustizia, e lo sceriffo Bell, un uomo del passato che non sa farsi una ragione della ferocia del presente. Il destino di Moss dipende da quale dei due inseguitori lo troverà per primo. Un romanzo crudo e implacabile come una premonizione di tragedia, che riporta il lettore in quei paesaggi del Sudest degli Stati Uniti dove i vecchi valori hanno ceduto il passo a una violenza cieca e incontrollata. Dove vivono uomini che, «se uno li ammazzasse tutti, toccherebbe costruire una dépendance dell’inferno».

Non è tempo di morire

«*Uno di personaggi più singolari e più amati della narrativa gialla italiana*».
** LA NAZIONE**
Milano, 1969: Bruno Arcieri indaga tra le macerie di Piazza Fontana.
È per fare un piacere a una vecchia amica, e cavarne dai guai una giovane, che Bruno Arcieri, ormai ex colonnello dei Carabinieri e ritiratosi dal servizio attivo, accetta di andare a Milano proprio nei giorni immediatamente successivi alla strage di piazza Fontana. Insegue quella che gli pare un’illusione o forse soltanto la speranza di una figlia che non può rassegnarsi. La città è sconvolta, e Arcieri, ricorrendo a vecchie conoscenze, indaga con discrezione sugli ultimi movimenti di una delle vittime.
Piccoli indizi, un paio di incontri, qualche voce: a poco a poco da quella che sembrava un’idea bislacca prende corpo una traccia sempre più consistente, e Arcieri si trova a dover affrontare ancora i fantasmi di un passato che non vuole passare. E mentre comincia a intravedere la verità, suo malgrado la pista lo porta a una valigetta di documenti riservati… Di nuovo toccherà a lui, vecchio servitore di uno Stato sempre meno comprensibile, e ormai sotto attacco, decidere se andare fino in fondo. Da solo, come sempre.
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### Sinossi
«*Uno di personaggi più singolari e più amati della narrativa gialla italiana*».
** LA NAZIONE**
Milano, 1969: Bruno Arcieri indaga tra le macerie di Piazza Fontana.
È per fare un piacere a una vecchia amica, e cavarne dai guai una giovane, che Bruno Arcieri, ormai ex colonnello dei Carabinieri e ritiratosi dal servizio attivo, accetta di andare a Milano proprio nei giorni immediatamente successivi alla strage di piazza Fontana. Insegue quella che gli pare un’illusione o forse soltanto la speranza di una figlia che non può rassegnarsi. La città è sconvolta, e Arcieri, ricorrendo a vecchie conoscenze, indaga con discrezione sugli ultimi movimenti di una delle vittime.
Piccoli indizi, un paio di incontri, qualche voce: a poco a poco da quella che sembrava un’idea bislacca prende corpo una traccia sempre più consistente, e Arcieri si trova a dover affrontare ancora i fantasmi di un passato che non vuole passare. E mentre comincia a intravedere la verità, suo malgrado la pista lo porta a una valigetta di documenti riservati… Di nuovo toccherà a lui, vecchio servitore di uno Stato sempre meno comprensibile, e ormai sotto attacco, decidere se andare fino in fondo. Da solo, come sempre.

Non è successo niente

“Non è successo niente” è un romanzo fatto di tanti romanzi, di tante storie intrecciate dove sembra che non succeda niente e invece sta succedendo di tutto. La storia di Cohan, e della donna con cui vive, Luci, entrambi candidati al Nobel per la nevrosi; quella di Tom, sceneggiatore di fumetti horror, anche lui in crisi creativa e sprofondato negli abissi dell’alcol; quella di Mauro e Vita, lui redattore della casa editrice che pubblica gli albi di Tom, lei impiegata di banca, lui “crapone” e introverso, ma anche battutista implacabile, lei incasinata da ben tre “fidanzati”, più un cane e una gattina di nome Ugo…
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Non è stagione

Dopo Pista nera e La costola di Adamo ritorna il vicequestore Rocco Schiavone. Torna il racconto dell’Italia di oggi dalle quattro pareti di una questura di montagna. Tra nordici e meridionali, cittadini e paesani, vittime e carnefici. Una rilettura della tradizione del giallo all’italiana, capace di coniugare crimine e passione, lo sguardo più dolente e la risata più sfrontata.

Non ditelo allo sposo

Penny ha sempre sognato una cosa sola: un matrimonio da favola. Una cerimonia da principessa, un vestito da sogno e una festa indimenticabile. Da brava formichina, ha risparmiato per anni. Poi però, da stolta cicala, ha perso tutto. E adesso che Mark ha finalmente chiesto la sua mano, cosa può fare? Esisterà pure un modo per rimediare a un simile disastro! Calma e sangue freddo. Serve un piano perfetto. Primo passo: silenzio assoluto con Mark. Non deve sapere niente. Secondo passo: fingere che tutto vada bene, benissimo. Terzo passo: organizzare il matrimonio da sola. Funzionerà? Chissà… ma una cosa è fondamentale: non dite assolutamente nulla allo sposo!

Non dirmi addio (Youfeel): L’amore vero si può trovare nella stanza 22

L’amore vero si può trovare nella stanza 22
Lise sente le gambe tremare al solo pensiero di ritornare a Hopefield. Quel posto le ricorda la prematura perdita di sua madre e tutti i drammi che ne sono scaturiti. Quando varca la soglia della locanda di famiglia, è sicura di non essere pronta per mettersi tutto alle spalle: dentro di lei il dolore è ancora vivo. Nemmeno Colin sembra darle quella pace di cui è sempre alla ricerca: troppo impegnato con i suoi concerti, sempre assente nei momenti più difficili.
È la conoscenza di un ospite della locanda a risvegliare in Lise sensazioni nuove. Adam è un giovane scrittore in piena crisi creativa. Non riesce a terminare il suo romanzo e ha pensato che una cittadina pittoresca come Hopefield potesse giovare alla sua ispirazione perduta. Parla poco di sé, è misterioso, ma è proprio questo aspetto che suscita in Lise l’impulsiva voglia di passare sempre più tempo con lui. Il sentimento sboccia nel suo cuore inaspettatamente, la passione travolge come un fiume in piena qualunque barriera e il bisogno di stare insieme coglie entrambi alla sprovvista. Ma solo un amore autentico può sanare le ferite più profonde…
“Non dirmi addio” è un delicato romanzo in cui sentimenti, drammi e segreti si mescolano tra loro, ed esplodono in una storia intensa ed emozionante.
Mood: Emozionante – YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
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### Sinossi
L’amore vero si può trovare nella stanza 22
Lise sente le gambe tremare al solo pensiero di ritornare a Hopefield. Quel posto le ricorda la prematura perdita di sua madre e tutti i drammi che ne sono scaturiti. Quando varca la soglia della locanda di famiglia, è sicura di non essere pronta per mettersi tutto alle spalle: dentro di lei il dolore è ancora vivo. Nemmeno Colin sembra darle quella pace di cui è sempre alla ricerca: troppo impegnato con i suoi concerti, sempre assente nei momenti più difficili.
È la conoscenza di un ospite della locanda a risvegliare in Lise sensazioni nuove. Adam è un giovane scrittore in piena crisi creativa. Non riesce a terminare il suo romanzo e ha pensato che una cittadina pittoresca come Hopefield potesse giovare alla sua ispirazione perduta. Parla poco di sé, è misterioso, ma è proprio questo aspetto che suscita in Lise l’impulsiva voglia di passare sempre più tempo con lui. Il sentimento sboccia nel suo cuore inaspettatamente, la passione travolge come un fiume in piena qualunque barriera e il bisogno di stare insieme coglie entrambi alla sprovvista. Ma solo un amore autentico può sanare le ferite più profonde…
“Non dirmi addio” è un delicato romanzo in cui sentimenti, drammi e segreti si mescolano tra loro, ed esplodono in una storia intensa ed emozionante.
Mood: Emozionante – YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.