32177–32192 di 65579 risultati

Popco

Dall’autrice dei bestseller Che fine ha fatto Mr Y. e L’isola dei segretiCosa sta succedendo a Alice Butler, esperta in crittoanalisi e ideatrice di nuovi prodotti per la PopCo, terza multinazionale del giocattolo al mondo? Perché l’azienda ha deciso di isolare lei e altri creativi in un complesso sperduto nella brughiera inglese? Chi si nasconde dietro i messaggi in codice che negli ultimi tempi qualcuno le invia? Si tratta di pericolosi avvertimenti o queste curiose sequenze alfanumeriche celano un intrigante segreto? Quando emerge in tutta chiarezza che gli avidi manager della PopCo sarebbero pronti a tutto per accaparrarsi nuove fette di mercato, ecco che la giovane matematica scopre di non essere sola. Alle scrivanie della PopCo, infatti, siedono altri impiegati sovversivi… Un’emozionante girandola di colpi di scena in cui si intrecciano enigmi del passato e del presente, una storia in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.Hanno scritto di Che fine ha fatto Mr Y. e Popco:’Sono romanzi così che rendono un piacere (e un onore) tenere una rubrica di libri.’Antonio D’Orrico, Corriere della Sera Magazine’Altro che Dan Brown, qui c’è un’altra filosofia.’Loredana Lipperini, Il Venerdì di Repubblica’Uno dei romanzi più sorprendenti della stagione.’Francesco Fantasia, Il MessaggeroScarlett Thomas insegna scrittura creativa presso la University of Kent e collabora con diverse testate giornalistiche. Nel 2001 l”Independent on Sunday’ l’ha segnalata tra i venti migliori giovani scrittori inglesi. Vive a Canterbury. La Newton Compton ha pubblicato i romanzi Che fine ha fatto Mr Y. e PopCo, accolti con grande favore dal pubblico e dalla critica.
(source: Bol.com)

Il pontile sul lago

Gennaro Vattuone non era quel che si dice una pasta d’uomo, ma chi poteva avere interesse a uccidere un anziano professore di latino e greco in pensione? Quando Enea Zottìa riceve la telefonata di Fabio Massimo, l’amico notaio che ha appena scoperto il cadavere del padre nella villa di famiglia sul lago d’Orta, pensa di aver trovato la scusa ideale per allontanarsi un po’ da Milano e dalla solitudine del suo matrimonio infelice. Ma al vicecommissario basteranno poche ore per percepire, dietro l’avvolgente atmosfera d’altri tempi che lo accoglie, un mondo molto meno benevolo di quanto sembri. L’omicidio ha l’aria di un’esecuzione e tutti sembrano avere qualcosa da nascondere, perfino gli innocui amici del bar. Se l’intero paese tenta di dissimulare una ragnatela di segreti, menzogne e interessi che non risparmia nessuno, Enea Zottìa sa bene come guardare oltre le apparenze. Più difficile è invece dare un nome alla speranza che ripone in fondo al proprio cuore e che riguarda Serena, l’amore di una vita.

Un ponte tra le stelle

I pianeti del più grande impero nella storia dell’universo sono uniti da filamenti dorati, autentici ponti tra i sistemi stellari. Ma per la prima volta in migliaia di anni qualcuno osa sfidarne la potenza: è Peter Sair, liberatore della Nube delle Pleiadi. La ribellione finisce in uno spaventoso olocausto. Peter Sair scompare, morto o perduto per sempre sul pianeta-prigione di Vantee ai confini della galassia. Ma le forze in gioco sono ormai inarrestabili. In un antico deserto il soldato di ventura Alan Horn s’imbatte in Lil, la creatura di cristallo erede di una civiltà più antica del genere umano. Tutto, nella galassia, potrà nuovamente cambiare…

La polvere sull’erba

“La polvere sull’erba” è il primo romanzo di Bevilacqua. Nel 1955 Sciascia vorrebbe pubblicarlo, ma ritiene che possa provocare uno scandalo. Le vicende del Triangolo Rosso, ossia delle vendette incrociate fra ex partigiani ed ex repubblichini era materia troppo scabrosa per un’Italia desiderosa di dimenticare. Le vicende di Giorgio, partigiano sbandato; di Bianca Ghirardini, angelo e demone insieme, vittima delle sue passioni carnali; di Marco Ridolfi, acrobata della parola, eroe leggendario; di Rosa Balestri, infame torturatrice repubblichina; dei mitici “Strioni” e gitani; della toccante madre “Chimera”, e di altri personaggi dalla vena ironica, si impongono per la loro forza espressiva e per la memoria e il presente cui rimandano.

La polvere dei sogni. La caduta di Malazan

Sul continente di Lether, l’esercito Malazan esiliato guidato dall’Aggiunto Tavore inizia la sua marcia nelle Terre Desolate orientali, per combattere per una causa sconosciuta contro un nemico che non ha mai visto. Questo ultimo grande esercito Malazan è pronto una sfida finale ed eroica, in nome della redenzione. Ma possono esistere atti eroici, quando nessuno potrebbe darne testimonianza? E può ciò che non ha testimoni cambiare per sempre il mondo? I destini degli uomini sono raramente semplici, le verità sempre ambigue, ma una certezza è che il tempo non si schiera per nessuno…

Polvere

Kay Scarpetta è finalmente tornata a casa sua a Cambridge, dopo l’ultimo difficile caso, quando riceve una telefonata dal suo storico compagno di lavoro, Pete Marino, il quale la informa che il corpo di una giovane donna è stato ritrovato sul campo da baseball del Massachusetts Institute of Technology. Ben presto si scopre che si tratta di Gail Shipman, un ingegnere informatico che ha in corso una causa milionaria contro una società di intermediazione finanziaria che l’ha mandata sul lastrico.
Kay Scarpetta dubita fortemente che si tratti di una coincidenza e ha anche il timore che questo caso sia in qualche modo collegato alla sua geniale nipote, Lucy.
A un primo sguardo, la causa della morte di Gail Shipman non è chiara: il suo cadavere è avvolto in un telo color avorio ed è stato composto in una posa particolare. Questo fa pensare che chi l’ha uccisa non sia un killer alle prime armi. Sul corpo vengono inoltre ritrovate tracce di polvere fluorescente rosso sangue, verde smeraldo e blu zaffiro. Tutti questi elementi collegano il fatto a una serie di omicidi a sfondo sessuale perpetrati a Washington da un serial killer soprannominato Capital Killer, di cui si sta occupando Benton Wesley, il marito di Kay.
La famosa anatomopatologa e i suoi collaboratori si ritrovano ben presto di fronte a uno scenario molto più inquietante di un semplice caso di omicidi seriali, un mondo sinistro che ha a che fare con le droghe sintetiche e la nuova tecnologia dei droni, che vede coinvolti il crimine organizzato e le più alte sfere governative.
*Polvere* è il ventunesimo caso di Kay Scarpetta, protagonista icona di un’autrice che da molti anni non smette di stupire e appassionare i lettori.

Pnin

Nella carrozza semideserta di un treno che corre attraverso la campagna siede un uomo dalla grande testa calva, forte di torace e con un paio di gambette sottili su cui ricadono i calzini allentati di lana scarlatta a losanghe lilla. Il passeggero solitario altri non è che il professor Timofej Pavlovic Pnin, esule negli Stati Uniti e titolare di un corso di lingua russa all’Università di Waindell, in viaggio per recarsi a tenere una conferenza presso il circolo femminile di un’altra località della sterminata provincia americana. Ma il professor Pnin – tradito dalla sua passione per gli orari ferroviari, che lo ha indotto a ignorare ogni suggerimento e a elaborare personalmente il proprio itinerario – si trova sul treno sbagliato. Comincia così, in modo emblematico, il ritratto ironico e affettuoso, esilarante e patetico di uno di quei personaggi che Nabokov sa disegnare con arte insuperata: un buffo émigré caparbiamente determinato a ricercare l’impossibile adattamento a un’altra civiltà, in lotta impari con un mondo in cui tutto – lingua, ambiente, gli oggetti stessi – pare rivoltarglisi contro. Perde tutte le sue battaglie, Pnin: con l’ex moglie Liza, ormai inesorabilmente «americana»; con il figlio Victor, nel cui personalissimo e un po’ lunare universo non riesce a far breccia; con le beghe e mene e manovre accademiche del campus, dalle quali uscirà sopraffatto; persino con la piccola comunità dei suoi compatrioti, chiusa nelle proprie diatribe meschine e nel disperato tentativo di reiterare un passato irripetibile. Anche Pnin si rifugia talvolta, oniricamente, in quel passato: e sono pagine mirabili, affidate a una gamma di intonazioni che trascorre dalla pura comicità alla malinconia.

Playing with me

Sabrina ha 19 anni e ha appena risposto a un singolare annuncio. Terminata la scuola, in una calda, assolata e vuota Milano, al posto di andare in vacanza con gli amici, si ritrova a fare un colloquio come assistente di produzione sul set di una piccola casa di produzione. 
Di film porno.
Ma a Sabrina non basta. 
È l’incontro con Max, navigato attore a luci rosse, chiuso e introverso, a far venir fuori il suo talento anche davanti alla macchina da presa. Un talento che, se lasciato senza regole, rischia di rovinarla, di distruggerla. Tra lui e Sabrina è attrazione a prima vista, al di là del proprio passato e delle proprie paure.
Due anime in cerca di una strada. 
Eppure, ogni regola ha la sua controregola e nessuno regala nulla. Soprattutto in un mondo dove la merce di scambio è il proprio corpo. 
**
### Sinossi
Sabrina ha 19 anni e ha appena risposto a un singolare annuncio. Terminata la scuola, in una calda, assolata e vuota Milano, al posto di andare in vacanza con gli amici, si ritrova a fare un colloquio come assistente di produzione sul set di una piccola casa di produzione. 
Di film porno.
Ma a Sabrina non basta. 
È l’incontro con Max, navigato attore a luci rosse, chiuso e introverso, a far venir fuori il suo talento anche davanti alla macchina da presa. Un talento che, se lasciato senza regole, rischia di rovinarla, di distruggerla. Tra lui e Sabrina è attrazione a prima vista, al di là del proprio passato e delle proprie paure.
Due anime in cerca di una strada. 
Eppure, ogni regola ha la sua controregola e nessuno regala nulla. Soprattutto in un mondo dove la merce di scambio è il proprio corpo.

Platonic sex

Iijima Ai è oggi uno dei personaggi più popolari della televisione giapponese. In questo romanzo racconta con sincerità assoluta la sua vita: i primi contrasti con i genitori, interessati solo ai suoi risultati scolastici, la fuga da casa quando era poco più di una ragazzina, la frequentazione di discoteche e karaoke fino ad approdare alla prostituzione d’alto bordo dell’enjo kosai, la “compagnia ricompensata”, e in seguito all’industria del cinema hard. Dopo un centinaio di film che l’avevano rapidamente consacrata regina dei video per adulti, a ventitre anni Ai si riconcilia con i genitori e decide di lasciare l’industria del porno e di dedicarsi alla televisione.

Piume di fuoco

Cirrus non è il tipico bambino cresciuto in un orfanotrofio: sveglio, vivace e intraprendente, ha avuto un’infanzia felice e sogna viaggi lontani, proprio come faceva suo padre. Cirrus non l’ha mai conosciuto e non immagina che fosse il coraggioso marinaio James Flux, colui che navigò i confini del mondo e riuscì a catturare il Respiro di Dio, una potentissima energia che rinchiuse in un talismano a forma di sfera. Chi la credeva perduta per sempre non sa che ora si trova tra le mani di Cirrus e che è diventata un pegno, il dono che ogni bambino riceve dai genitori prima di essere abbandonato. Ma la notizia giunge alla temibile Madame Orrery, mesmerizzatrice appartenente alla Gilda della Scienza Empirica, capace di cancellare la memoria e leggere nel pensiero. Per proteggere il talismano Cirrus dovrà fuggire, nascondendosi dal diabolico sistema di specchi che sorveglia la città per conto della megera, mentre una curiosa mongolfiera e uno sfavillante Uccello del Fuoco scendono dal cielo. Età di lettura: da 11 anni.

Più di là che di qua

Cronaca brillante e scatenata del dopo decesso, Più di là che di qua ci rivela per la prima volta, sullo sfondo del Brenta e di Venezia, le passioni, le gelosie, le schermaglie mondane dei defunti, di solito dissimulate dietro un comportamento riservato e un aspetto che scoraggia. Nonostante il tema, il romanzo non ha niente di gotico, e anche l'accostamento alla Divina Commedia sarebbe fuorviarne. L'universo in cui i personaggi si muovono è infatti inconfondibilmente amurriano. Proiettata in una dimensione più che terrena, la storia di Francesco, Milena, Elvira e Lucilla rivela ancora una volta quella smagata conoscenza dei rapporti di coppia che in passato ha ispirato all'autore due opere ricche di « pietas » : Come ammazzare la moglie, e perché e Come ammazzare il marito senza tanti perché. A rendere spasmodico l'interesse vi è poi il ricchissimo coro dei trapassati, da Oscar Wilde a Hemingway, da Freud a Peggy Guggenheim, da Coco Chanel a Nietzsche… Con Più di là che di qua Antonio Amurri ci ha dato, dopo Thomas Mann e Luchino Visconti, il suo «morti a Venezia».

Una pistola come la tua

Amori e dolori. Se sei un commissario di polizia a Parigi, ne incontri fin troppi. E se ti chiami Pierre Mordenti, hai imparato che la fragilità può sempre diventare forza.Il cadavere di un criminale steso sull’asfalto, due killer in fuga per le strade di Parigi, un inseguimento furibondo, pallottole che sibilano da ogni parte e la caccia che termina con un pugno di mosche in mano. Poi una macabra sorpresa, di quelle che mandano in visibilio la Scientifica. Basterebbe questo per chiudere la giornata in bellezza, ma le cattive notizie, si sa, ne portano sempre delle altre: la testa appartiene a madame Saint-Nectaire, titolare di una importante impresa di costruzioni, amica di vecchia data di chef LeNormand – l’uomo di granito che comanda la Brigata criminale – nonché cognata di Balthazar Rogeret, candidato alle prossime elezioni presidenziali. Vale a dire grossi guai, soprattutto per Mordenti, se non risolve il caso alla svelta e senza clamori. Chi potrebbe sapere qualcosa è la figlia di Rogeret, ma è scomparsa da giorni insieme al suo bambino di sette anni. Rintracciarli è il primo passo verso una verità che potrebbe sconvolgere gli equilibri politici francesi e, nella vita dei flic, far esplodere sentimenti insospettabili. Azione, ironia pungente, personaggi originali, una scrittura ricca di sfumature: Pandiani sa dosare questi ingredienti con una sapienza formidabile, senza ripetersi mai e spingendo sempre più avanti i limiti del romanzo noir.

Il pirata

L’avventura, la libertà, il coraggio, la morte e soprattutto l’amore informano la trama di quest’ultimo romanzo di Conrad. Siamo sulle coste meridionali della Francia dopo la Rivoluzione del 1789 e durante l’ascesa di Napoleone. Ed è qui che il vecchio Peyrol, corsaro e cannoniere della flotta rivoluzionaria, torna per potersi finalmente riposare. Nella fattoria di Escampobar Peyrol incontra i personaggi chiave della vicenda: il sanculotto Scevola, folle “bevitore di sangue”, di cui riesce a sconfiggere le pericolose follie ideologiche, e i due giovani, Arlette e Eugène che, traumatizzati dalla ferocia dei tempi, troveranno, grazie a lui, la strada per il compimento del loro amore. Con un meccanismo narrativo sottile e implacabile, Conrad costruisce un’avventura fatta di sguardi, piccoli gesti, parole e disperati piani d’azione coltivati in segreto, fino al sorprendente colpo di scena finale, quando, nell’imminenza della battaglia di Trafalgar, il pirata si trova a insidiare con la sua tartana la flotta guidata dall’Ammiraglio Nelson. Al centro del romanzo stanno Peyrol e Arlette, due creature libere e potenti che Conrad delinea con magistrale sapienza psicologica. “Il pirata”, con la sua riscoperta della forza positiva dell’amore, immette nuova linfa nel romanzo d’avventura conradiano. Nelle sue pagine il lampeggiare di una sciabola o un colpo di cannone hanno la stessa forza di una carezza o di un bacio.

Piranha

1902, isola della Martinica: una terribile e totalmente inattesa eruzione del vulcano Pelée distrugge sotto la sua lava rovente la cittadina di Saint-Pierre. Insieme a centinaia di abitanti, l’eruzione uccide anche uno scienziato tedesco, i cui studi sono alla vigilia di una svolta sorprendente… Più di un secolo dopo, il comandante Juan Cabrillo, alla testa della sua ciurma, è impegnato a indagare su un traffico di armi tra il Venezuela e la Corea del Nord. A operazione conclusa, Cabrillo si ritrova inaspettatamente a fare i conti con un’arma micidiale nelle mani dei nemici: il prototipo di un ordigno sottomarino, ideato per raggiungere indisturbato l’obiettivo e distruggerlo. Dietro il prototipo sembra esserci uno studio americano. Ma allora chi ha tradito e diffuso progetti coperti dal segreto militare? E in che modo il progetto Piranha, questo il nome del micidiale ordigno, si collega agli studi segreti dello scienziato tedesco dei primi del Novecento? Ancora una volta Cabrillo e i suoi dovranno muoversi in uno scenario pericolosissimo, contro un nemico astuto e pronto a tutto, che arriverà a prendere di mira addirittura l’Air Force One, l’aereo con a bordo l’uomo più potente al mondo: il presidente degli Stati Uniti.
**

I pionieri di Marte

Questa è la storia spesso cruda, sempre tragicamente umana, dei primi cinquantacinque anni della colonizzazione di Marte. È l’affascinante storia di una titanica lotta che oppone l’Uomo alla Natura. A popolare le pagine di “I Pionieri di Marte” non c’è il fulgido eroe, non c’è l’affascinante eroina, ma uomini e donne di tutti i giorni con i loro molti difetti e le loro piccole virtù. Non c’è il trionfante finale, ma soltanto una debole speranza per chi saprà lottare ancora. Qui, contro le infide sabbie rosse di un pianeta ostile alla vita umana, si staglia la possente epopea di un manipolo di pionieri che con il loro coraggio, la loro fede, la loro tenacia, e la loro vita, si oppongono al grande nemico: Marte. Vibrante di emozioni umane, “I Pionieri di Marte” è uno dei rari romanzi di fantascienza che ci presenta l’Uomo nelle sue esatte proporzioni, che lo descrive, nei confronti di un pianeta straniero, quale veramente è: un intruso. E starà all’Uomo, alla sua abnegazione, al suo immenso desiderio di realizzare i propri sogni più nobili, imporsi al pianeta. In questo momento in cui sulla Terra i primi tentativi di varcare gli spazi sono diventati attualità, in cui i razzi sperimentali hanno portato coraggiosi piloti alla vertiginosa altezza di 30.000 metri, questo romanzo di E. C. Tubb acquista, più che il sapore di una anticipazione, quasi un valore di cronaca. Forse, prima che si concluda il secolo in cui viviamo, ci saranno degli uomini per i quali la fantasia dell’autore diventerà realtà.

Pilgrim

Version 113476 – 2013-11-07 16:23:40 +0100