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Diabolik n. 41: Caccia a Diabolik

Augusto Ravel è un grosso capo della malavita di Clerville. Ha un unico figlio, Gerardo, che si occupa dell’amministrazione dei traffici paterni e maneggia fortissime somme di denaro. Diabolik lo uccide e Augusto gli giura vendetta. Mette sulla sua testa una taglia di due miliardi e tutta la malavita si scatena alla caccia del grande criminale. Per Diabolik la vita a Clerville diventa davvero troppo rischiosa: oltre alla polizia ha alle calcagna tutti i delinquenti della città. Il re del terrore ha un’unica possibilità: far sparire quei due miliardi.

Diabolik n. 121: Ad ogni costo

Eva assume l’identità dell’ereditiera Aline Steffen proprio quando sua sorella Arianna, che la odia, ha organizzato un piano perfetto per ucciderla. Diabolik lo scopre in extremis, e non ha modo di comunicare con Eva! Può solo correre da lei, in una disperata gara contro il tempo…

Diabolik anno XLVIII n. 7: Una strage per Eva

A Diabolik non importa né come né perché. Non gli importa se chi ha colpito Eva l’ha fatto scientemente o per errore. Non gli importa neppure cosa succederà dopo. La sola cosa che ora conta, per lui, è la vendetta.

Diabolik anno XLIV n. 7: Catena di imprevisti

Diabolik programma meticolosamente i suoi colpi, così da ridurre al minimo il rischio di brutte sorprese.
Ma le coincidenze imprevedibili sono sempre in agguato, e allora anche il Re del Terrore è costretto a improvvisare, per salvare i suoi piani. E la sua vita.

DIABOLIK (99): Nel Covo Di Diabolik

Un abito principesco, intessuto con fili d_oro e tempestato di rubini. Una preda irrinunciabile, per Diabolik. Ma un caso imprevedibile consente a Ginko di trovare il covo-base di Diabolik e di scoprire i suoi piani per il colpo. La fortuna del re del crimine sembra finalmente finita.

DIABOLIK (83): Un Francobollo Per L’Inferno

Diabolik, per una volta, non sta pensando di rubare oro, diamanti o denaro contante. È invece interessato a un francobollo, preziosissimo, unico al mondo, di proprietà di Luigi Ramsey. Ma quello che, in prima battuta, sembrava un colpo semplice si trasforma presto in una vicenda sempre più intricata e pericolosa.

DIABOLIK (68): Tragico Inganno

Il Re del Terrore e la sua compagna stanno mettendo a segno un colpo ai danni del Casinò di Leron: il bottino è una grande quantità di contanti. Ma la storia prenderà una svolta del tutto imprevista e, nel finale, Diabolik scoprirà Eva tra le braccia di un altro uomo. Che cosa sarà mai successo?

DIABOLIK (40): La Morte Di Ginko

Un fatto gravissimo scuote tutta Clerville: l’ispettore Ginko nella sua eterna, accanita lotta contro Diabolik ha un terribile incidente. La sua auto cade da un ponte e Ginko muore. Al suo posto viene nominato l’ispettore Renard, che subito lancia frasi di sfida contro Diabolik. Il grande criminale si sente punto sul vivo e organizza un colpo colossale al treno che trasporta il denaro della zecca. Oltre ad Eva, ha bisogno di un complice e lo recluta nell’ambiente della malavita. Complice fidato? Forse no. Molti pericoli incombono sul re del terrore, anche i più inaspettati…

DIABOLIK (115): Inesorabile Morsa

Una fuga improvvisa e precipitosa. Diabolik e Eva devono andarsene subito, su un_auto che non nasconde nessun marchingegno. Tutte le strade sono bloccate e la polizia li insegne con i fuoristrada, finché davanti a Diabolik non c_è che una scarpata. Sembra proprio la fine… Sembra.

Zucchero filato

L’amore non è semplice, ma è fatto di cose semplici. Ha bisogno di dettagli, di sorrisi, di parole giuste sussurrate all’orecchio. Ha bisogno di mani forti, di spalle larghe, di cuori in grado di lottare. Non servono gesti eclatanti, non serve gridare. Quando ci si innamora di un’anima, quello che conta è lasciarsi andare.
Ora che la storia con Giovanni è finita, il mondo di Camilla ha la forma grigia e prevedibile della sua solitudine. La casa vuota, un lavoro noioso, il silenzio che pian piano avvolge ogni cosa. Poi, un giorno, Matilde le sorride. E all’improvviso tutto cambia: Camilla credeva di aver perso l’amore, e invece eccolo esplodere ancora, in una forma inattesa. Matilde, con le sue gambe lunghe e la sua allegria contagiosa, le fa venire voglia di baci, di ridere a crepapelle, di vivere forte. E di riscoprire passioni che trascura da troppo tempo, come la scrittura. Vuole condividere le sue parole, regalarle ai passanti, urlare al mondo la sua felicità. All’inizio è un gioco: dei bigliettini da appendere per le strade della sua Torino. Poi, però, qualcuno le risponde con una firma dolce e misteriosa: Zucchero Filato. Chi si nasconde dietro questo nome? E perché, ogni volta che lo legge, il cuore di Camilla ricomincia a fare le capriole? **
### Sinossi
L’amore non è semplice, ma è fatto di cose semplici. Ha bisogno di dettagli, di sorrisi, di parole giuste sussurrate all’orecchio. Ha bisogno di mani forti, di spalle larghe, di cuori in grado di lottare. Non servono gesti eclatanti, non serve gridare. Quando ci si innamora di un’anima, quello che conta è lasciarsi andare.
Ora che la storia con Giovanni è finita, il mondo di Camilla ha la forma grigia e prevedibile della sua solitudine. La casa vuota, un lavoro noioso, il silenzio che pian piano avvolge ogni cosa. Poi, un giorno, Matilde le sorride. E all’improvviso tutto cambia: Camilla credeva di aver perso l’amore, e invece eccolo esplodere ancora, in una forma inattesa. Matilde, con le sue gambe lunghe e la sua allegria contagiosa, le fa venire voglia di baci, di ridere a crepapelle, di vivere forte. E di riscoprire passioni che trascura da troppo tempo, come la scrittura. Vuole condividere le sue parole, regalarle ai passanti, urlare al mondo la sua felicità. All’inizio è un gioco: dei bigliettini da appendere per le strade della sua Torino. Poi, però, qualcuno le risponde con una firma dolce e misteriosa: Zucchero Filato. Chi si nasconde dietro questo nome? E perché, ogni volta che lo legge, il cuore di Camilla ricomincia a fare le capriole?

Zazie nel metrò

Zazie, una ragazzina ribelle e insolente, arriva nella Parigi degli anni ’50 dalla provincia. Il suo sogno è vedere il metró; ma se uno sciopero glielo impedisce, nessuno può trattenerla dal salire su quella giostra vorticosa che per lei diviene Parigi. Fugge disinvolta dall’olezzo dello zio, ballerino travestito, per incontrare, grazie alla sua vitalità straripante, una galleria eterogenea di personaggi: un conducente di taxi, diabolici flic, la dolce Marceline, una vedova consolabile, un calzolaio malinconico e un querulo pappagallo.
Una brillante favola moderna e insieme un romanzo di formazione contratto, tarlato dalla prismatica invenzione verbale dell’autore e dal turpiloquio irriverente della protagonista.
Con un saggio di Roland Barthes e una testimonianza di Louis Malle.

Zabor o I salmi

Zabor non assomiglia affatto agli altri bambini della sua età: orfano della madre, trattato dalla nuova famiglia del padre come un ospite indesiderato, cresce solitario e malinconico nel suo villaggio alle porte del deserto, allevato dalla zia e dal nonno. Girovaga per le strade durante la notte e dorme di giorno, trovando compagnia e conforto solo nei libri presi da una biblioteca polverosa: quei romanzi gli sembrano l’unica cosa importante della sua esistenza, l’unica che possa darvi un senso. È proprio grazie ai libri che Zabor scopre di avere un dono straordinario: se scrive, è capace di respingere la morte, e coloro di cui racconta nel suo quaderno guadagnano per miracolo nuovi anni di vita. Quando uno dei suoi odiosi fratellastri bussa alla sua porta, Zabor dovrà prendere la più difficile delle decisioni: il padre sta morendo e solo Zabor può provare a rinviare la fine. Ma vuole davvero salvare un uomo da cui non ha mai ricevuto amore? Kamel Daoud celebra la forza e l’urgenza della scrittura, facendone un atto sacro anche quando è soltanto umano. Come una nuova Sherazad, Zabor sfugge al vuoto salvando se stesso e gli altri attraverso il potere supremo della parola e la verità rivoluzionaria della fantasia.

Wolf

In un altro tempo e luogo, un uomo dorme e sogna. Londra, 1939. Herr Wolf è un investigatore privato, tedesco. Viene assoldato per ritrovare una ragazza scomparsa. La ragazza è ebrea. Wolf accetta il caso perché ha un disperato bisogno di soldi, ma Wolf odia gli ebrei. È colpa degli ebrei, infatti, se nel 1933 ha dovuto lasciare la Germania; è colpa degli ebrei se i comunisti hanno preso il potere a Berlino e da qui in quasi tutta l’Europa; è colpa degli ebrei se il partito nazista, che avrebbe portato ordine e disciplina, è stato sconfitto e distrutto; è colpa degli ebrei se Wolf e molti dei suoi vecchi camerati sono finiti così, dispersi e braccati. L’indagine porterà Wolf a ripercorrere il suo passato e precipitare nelle sue nevrosi, e condurrà invece il lettore in un gioco di continui spiazzamenti. Niente è come sembra, in questo romanzo, che è a un tempo una grande prova di narrativa ucronica, un noir, un libro perversamente erotico, e un avvincente spaccato della psicologia «nera» e malata del Novecento.

Voglio amarti

“Se fossi più giovane mi vedrebbe in maniera diversa. Se fossi più giovane potrei lasciare che il nostro rapporto progredisca con calma. Se fossi più giovane lo conquisterei”. “Se fossi meno giovane mi prenderebbe sul serio. Se fossi meno giovane non sarei amico di suo fratello. Se fossi meno giovane la conquisterei”. Ambra e Daniele non possono amarsi. Non importa se quando sono vicini l’aria si carica di elettricità. Non importa se l’intesa e la passione tra loro colmano qualsiasi distanza li separi. Tra loro ci sono cinque anni di differenza. Troppi per una donna che vuole un figlio. Troppi per un uomo che non ha ancora nulla da offrirle. E quel legame intenso e passionale finisce per tramutarsi in sofferenza. Eppure quando sono insieme nulla sembra contare. Né la differenza d’età, né il forte rapporto d’amicizia che lega Daniele al protettivo fratello di Ambra. Vincerà l’amore? **
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“Se fossi più giovane mi vedrebbe in maniera diversa. Se fossi più giovane potrei lasciare che il nostro rapporto progredisca con calma. Se fossi più giovane lo conquisterei”. “Se fossi meno giovane mi prenderebbe sul serio. Se fossi meno giovane non sarei amico di suo fratello. Se fossi meno giovane la conquisterei”. Ambra e Daniele non possono amarsi. Non importa se quando sono vicini l’aria si carica di elettricità. Non importa se l’intesa e la passione tra loro colmano qualsiasi distanza li separi. Tra loro ci sono cinque anni di differenza. Troppi per una donna che vuole un figlio. Troppi per un uomo che non ha ancora nulla da offrirle. E quel legame intenso e passionale finisce per tramutarsi in sofferenza. Eppure quando sono insieme nulla sembra contare. Né la differenza d’età, né il forte rapporto d’amicizia che lega Daniele al protettivo fratello di Ambra. Vincerà l’amore?