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Una vita in parole

Ogni libro per Paul Auster possiede una sua musica segreta la cui partitura affiora insieme alle parole. Ma di chi sono le dita che muovono i tasti da cui la musica si sprigiona? Nessuno può dire da dove arrivi un libro, e può dirlo meno di tutti il suo autore. Scrive cosí Paul Auster in *Leviatano* , ed è ancora convinto che sia la verità. E infatti quando lui e I. B. Siegumfeldt s’incontrano la prima volta, sembra scettico all’idea di concederle una lunga intervista che ripercorra l’intera sua carriera. Ma, come è noto quando si tratta di Auster, la verità ha molte sfumature, e cosí alla fine decide che forse è giunto il momento di parlare della propria arte, e apre alla sua interlocutrice le porte della sua casa e della sua immaginazione. È l’inizio di due anni d’interviste, che ci restituiscono una biografia costruita libro su libro eppure piena di vita. Un appassionante viaggio letterario e umano attraverso l’ispirazione, le ossessioni e le passioni che abitano l’opera di un grande scrittore.

Una via Nel Mondo

«Nel nostro sangue, nelle nostre ossa, nel nostro cervello portiamo i ricordi di migliaia di esseri». Si direbbe che sia innanzitutto la sfida di questo «mistero dell’eredità» a spingere V.S. Naipaul di nuovo verso Trinidad, l’isola dove è nato, fonte primaria e privilegiata, da sempre, delle sue storie. La via che sceglie è affascinante e singolare: una sorta di romanzo-non romanzo in cui confluiscono e si intersecano tutte le forme – dalla narrazione autobiografica al saggio al racconto di viaggio alla ricostruzione storica – che egli ha sperimentato nella sua opera. Anche i piani temporali si intrecciano, in un tessuto che annoda insieme i fili della memoria storica e letteraria con quelli del ricordo personale e familiare. All’inizio è la vita di un singolo (Naipaul stesso), alla fine saranno molte le vite che qui trovano (e perdono) una «via nel mondo». Con lucido, impavido spirito critico, che si amalgama con una sotterranea commozione, Naipaul cerca di riconquistare quel passato così sfuggente rievocandolo in una narrazione vasta e ricca – tenace nella sua determinazione di sottrarre luoghi, fatti e persone alla oscura forza che li cancella. È come se assistessimo all’espandersi di una memoria che muove da alcune nitide, folgoranti immagini infantili per abbracciare terre e tempi sempre più remoti, fino alle crudeli avventure di Sir Walter Raleigh e del rivoluzionario Francisco Miranda. «Una via nel mondo» è apparso per la prima volta nel 1994.

Una vertigine chiamata amore

Settembre 1848. Irriverente, sensuale, irriducibile rubacuori, Kilian von Metz è un nobile che collabora con i servizi segreti austriaci. Diretto a Milano, appena riconquistata da Radetzky, Kilian s’imbatte in una locanda nell’affascinante e misteriosa Costanza, che lo implora di aiutarla a fuggire dal crudele marito. Un’esca davvero irresistibile per un gentiluomo come lui, che lo trascinerà però in un gorgo di insidie mortali e rischierà di compromettere per sempre la sua promessa d’amore con Christine Thun, la donna che gli ha rubato l’anima… **
### Sinossi
Settembre 1848. Irriverente, sensuale, irriducibile rubacuori, Kilian von Metz è un nobile che collabora con i servizi segreti austriaci. Diretto a Milano, appena riconquistata da Radetzky, Kilian s’imbatte in una locanda nell’affascinante e misteriosa Costanza, che lo implora di aiutarla a fuggire dal crudele marito. Un’esca davvero irresistibile per un gentiluomo come lui, che lo trascinerà però in un gorgo di insidie mortali e rischierà di compromettere per sempre la sua promessa d’amore con Christine Thun, la donna che gli ha rubato l’anima…

Una storia commestibile dell’umanità

Nel corso dei secoli il cibo ha rappresentato per l’uomo molto più che un semplice mezzo di sostentamento. E stato di volta in volta la causa di cambiamenti epocali (l’agricoltura è di fatto l’invenzione umana che ha permesso la nascita della civiltà moderna), strumento di potere, apripista delle prime reti commerciali globali, collante tra le società, arma ideologica e causa di conflitti. La sua influenza sulla storia mondiale può essere paragonata, scrive Tom Standage, a una “forchetta” invisibile che ha pungolato l’umanità, segnandone e cambiandone talvolta il destino. Un impatto storico e sociale che ancora oggi non smette di far sentire il suo peso. L’osservatorio privilegiato di Tom Standage offre infatti nuove prospettive e nuovi scorci sui nostri tempi, e permette di affrontare con occhio diverso temi attuali e caldissimi come la crisi alimentare, le cause e gli effetti del vertiginoso sviluppo demografico del xx secolo, l’uso delle colture per ottenere biocarburanti, i tanto discussi OGM e la nascita del movimento alimentare locale. **
### Sinossi
Nel corso dei secoli il cibo ha rappresentato per l’uomo molto più che un semplice mezzo di sostentamento. E stato di volta in volta la causa di cambiamenti epocali (l’agricoltura è di fatto l’invenzione umana che ha permesso la nascita della civiltà moderna), strumento di potere, apripista delle prime reti commerciali globali, collante tra le società, arma ideologica e causa di conflitti. La sua influenza sulla storia mondiale può essere paragonata, scrive Tom Standage, a una “forchetta” invisibile che ha pungolato l’umanità, segnandone e cambiandone talvolta il destino. Un impatto storico e sociale che ancora oggi non smette di far sentire il suo peso. L’osservatorio privilegiato di Tom Standage offre infatti nuove prospettive e nuovi scorci sui nostri tempi, e permette di affrontare con occhio diverso temi attuali e caldissimi come la crisi alimentare, le cause e gli effetti del vertiginoso sviluppo demografico del xx secolo, l’uso delle colture per ottenere biocarburanti, i tanto discussi OGM e la nascita del movimento alimentare locale.

Una Pinta D’Inchiostro Irlandese

Questo romanzo rivelò Flann O’Brien nel 1939, l’anno di “Finnegans Wake” (e Joyce riconobbe subito in lui «un vero scrittore»). Oggi sappiamo che con questo libro cominciava a spuntare un nuovo, inconfondibile ramo nel grande albero irlandese della follia e della letteratura. Ma Flann O’Brien, bisogna aggiungere, non somiglia che a se stesso. «Come Dio, occorre definirlo con una tautologia» scrisse di lui Anthony Burgess. I non pochi lettori che hanno già amato “Il terzo poliziotto” ritroveranno qui il sapore di un singolare, allarmante humour nero, surreale e iperreale, imperturbabile nella sua capacità di sconvolgere a ogni passo le carte dell’immaginazione. Non sarebbe urbano chiedere a qualcuno di raccontare la trama di un romanzo di Flann O’Brien. Basterà quindi dire, per chiarire le cose, che si tratta di un romanzo-dentro-un-romanzo-dentro-un-romanzo, che è esilarante, che contiene parodie di un vasto numero di generi letterari – dalla poesia dei bardi gaelici alla disputa erudita – e che Dylan Thomas lo consigliava come «il libro giusto da regalare alla propria sorella se è una sporca ubriacona chiassosa». Infine: è un romanzo di alto virtuosismo linguistico, che ha avuto la fortuna di trovare in Italia il traduttore più congeniale che si potesse escogitare, per estro e umori: J. Rodolfo Wilcock. Alla fine di queste pagine, il lettore non mancherà di assentire pensosamente alle parole di Graham Greene: «Ho letto questo libro con passione e divertendomi dall’inizio alla fine, oltre che con quella specie di esultanza che si prova a teatro quando qualcuno sfascia delle porcellane sulla scena».

Una Moglie Per Lo Sceicco

Tre uomini dotati di potere, ricchezza e fascino. Di cos’altro potrebbero avere bisogno? Di una moglie. E faranno tutto ciò che è in loro potere pur di trovarla.
Rashad Hussein Al-Zafar, principe ereditario del regno di Bakhar, deve prendere moglie. E il suo pensiero corre subito a Tilda Crawford, la ragazza conosciuta al college, cinque anni prima, con la quale ha avuto una bella storia d’amore conclusasi in maniera improvvisa. Rashad torna da lei, e con uno stratagemma la porta con sé nel proprio regno. Ma Tilda si rivelerà davvero la donna giusta per ricoprire quel delicato ruolo?

Una bugia perfetta

**La sua famiglia è davvero perfetta… o è solo un’illusione?**
La vita di Gemma Bradley è perfetta. Un marito premuroso, una carriera straordinaria e due meravigliosi bambini. Eppure, tra le mura della sua splendida casa, Gemma è una madre in crisi. Ha perso il conto di tutte le volte in cui ha alzato la voce e passa più tempo a tenere a freno la rabbia che a rilassarsi con i suoi figli. Quando, nel cuore della notte, risuonano le urla della piccola Rosie, la vicina di casa di Gemma fa quello che al suo posto farebbe chiunque: chiama la polizia. Vuole assicurarsi che la bambina sia al sicuro, che non le sia successo niente di grave. Gemma sa di non aver fatto niente di sbagliato, ma più lotta per difendere la sua famiglia e più la sua vita perfetta sembra incrinarsi. È devastata dal senso di colpa e si attribuisce la responsabilità di quanto è accaduto. E, nel diario segreto della bambina, scopre una verità inquietante. La vita di sua figlia è davvero in pericolo…
**Un esordio straordinario
Ai primi posti delle classifiche
Tutte le famiglie nascondono un segreto**
«Una lettura estremamente avvincente e disturbante. Clare Boyd è un’autrice di cui sentiremo parlare.»
«Brividi, tensione e tante emozioni. Uno dei migliori thriller psicologici che abbia mai letto.»
«Colpisce al cuore e toglie il fiato.»
**Clare Boyd**
vive con il marito e le due figlie nel Surrey, vicino Londra, dove trae ispirazione dal verde del suo giardino per scrivere. Ha lavorato per anni come modella e ha viaggiato in tutto il mondo, prima di dedicarsi alla carriera televisiva, partecipando a documentari e serie TV. È così che ha scoperto la passione di raccontare storie. **
### Sinossi
**La sua famiglia è davvero perfetta… o è solo un’illusione?**
La vita di Gemma Bradley è perfetta. Un marito premuroso, una carriera straordinaria e due meravigliosi bambini. Eppure, tra le mura della sua splendida casa, Gemma è una madre in crisi. Ha perso il conto di tutte le volte in cui ha alzato la voce e passa più tempo a tenere a freno la rabbia che a rilassarsi con i suoi figli. Quando, nel cuore della notte, risuonano le urla della piccola Rosie, la vicina di casa di Gemma fa quello che al suo posto farebbe chiunque: chiama la polizia. Vuole assicurarsi che la bambina sia al sicuro, che non le sia successo niente di grave. Gemma sa di non aver fatto niente di sbagliato, ma più lotta per difendere la sua famiglia e più la sua vita perfetta sembra incrinarsi. È devastata dal senso di colpa e si attribuisce la responsabilità di quanto è accaduto. E, nel diario segreto della bambina, scopre una verità inquietante. La vita di sua figlia è davvero in pericolo…
**Un esordio straordinario
Ai primi posti delle classifiche
Tutte le famiglie nascondono un segreto**
«Una lettura estremamente avvincente e disturbante. Clare Boyd è un’autrice di cui sentiremo parlare.»
«Brividi, tensione e tante emozioni. Uno dei migliori thriller psicologici che abbia mai letto.»
«Colpisce al cuore e toglie il fiato.»
**Clare Boyd**
vive con il marito e le due figlie nel Surrey, vicino Londra, dove trae ispirazione dal verde del suo giardino per scrivere. Ha lavorato per anni come modella e ha viaggiato in tutto il mondo, prima di dedicarsi alla carriera televisiva, partecipando a documentari e serie TV. È così che ha scoperto la passione di raccontare storie.

Un’avventura Da Ricordare (I Romanzi Oro)

All’improvvisa dipartita del fratello, Anthony Elliot, conte di Greyley, eredita i cinque nipoti monelli. L’unico modo per venirne a capo è assumere Anna Thraxton, la miglior governante d’Inghilterra. Appartenente a una famiglia decaduta, Anna deve pensare a mantenere se stessa e l’anziano nonno. Tuttavia, nell’attimo in cui incontra Anthony è lui a diventare il suo unico desiderio. Con un unico problema, affatto trascurabile: Anthony è fidanzato con un’altra…

Un Piccolo Sogno

Rachel Stone è appena arrivata a Salvation, una città che non ama e da cui è ricambiata con altrettanta cordiale ostilità. Ha la macchina in panne, il portafoglio vuoto e suo figlio di cinque anni che dorme sul sedile tra gli scatoloni del trasloco. Ma Rachel è una giovane vedova molto determinata, pronta a fare qualsiasi cosa pur di lasciarsi alle spalle un passato scandaloso. Qualsiasi cosa, tranne innamorarsi di nuovo. Eppure quando la sua vitalità invade i confini dello schivo Gabe Bonner, un uomo ostaggio dei suoi ricordi, la passione tra i due si accende contro ogni previsione, attirando le critiche dei soliti benpensanti. Benvenuti a Salvation, in Carolina del Nord, dove un uomo che ha smarrito la propria tenerezza incontra una donna con niente da perdere. Un luogo in cui i sogni potrebbero anche avverarsi.

Un paradiso abitato da diavoli

Che Napoli sia un paradiso abitato da diavoli – cioè da uomini «di poco ingegno, maligni, cattivi e pieni di tradimento», come sosteneva il Piovano Arlotto – è un detto che dal Medioevo in poi ha goduto di vasta fortuna ma che è ormai, per comprensibili ragioni, caduto in disuso. E solo un uomo come Croce, in cui la profonda passione per Napoli e le sue memorie non è mai disgiunta da quella politica e civile, poteva arrischiarsi a riesumare e riproporre quell’antico biasimo – un biasimo che è bene considerare «verissimo per far che sia sempre men vero». Come un cicerone dalla sorprendente dottrina, affabile ma mai conciliante, Croce ci fa scoprire il volto segreto o scancellato della sua città: le vestigia della dominazione spagnola e le vite smodate, ora truci ora fastose, dei soldati che vi furono di stanza; gli scomparsi «seggi» e l’epopea dei lazzari, fanaticamente devoti a san Gennaro e al re; il vocio assordante dei venditori e l’incanto della vita negli anni di «feconda preparazione e semplice gaiezza» allorché a Santa Lucia, su lunghi banchi di legno protetti da lembi di vela, si mangiavano i frutti di mare e furoreggiava «Te voglio bene assaie, / e tu non pienze a me!…»; sorprendenti personaggi come don Dima Ciappa, «religiosissimo uomo» che fece uccidere il giovane Carlo Capecelatro, suo rivale in amore; e gemme come il palazzo Cellamare a Chiaia, dove si sedimentano secoli di storia, di vita artistica e letteraria.

Un Paese Ci Vuole

**Cesare Pavese scriveva che «*Un paese vuol dire non essere soli*»**. Ma nella velocità dei cambiamenti, sociali e politici, nel frastuono della comunicazione incessante, non è facile trovare punti di riferimento che ci facciano sentire felicemente parte di un Paese. Allenare la memoria non è un esercizio comune: Silvia Truzzi ha incontrato per Il Fatto quotidiano sedici italiani con i capelli bianchi, che in queste pagine raccontando se stessi ci parlano del passato e del futuro dell’Italia, di impegno e politica, di quel che ci manca e di quello che, con negligente disattenzione, abbiamo perso. O che abbiamo dimenticato, magari per comodità. Viene così alla luce un ricchissimo patrimonio di cultura, saggezza e umanità che non può essere liquidato con il detestabile slogan della «rottamazione». **Sedici grandi voci hanno ancora qualcosa di molto importante da dirci: Andrea Camilleri, Luciana Castellina, Guido Ceronetti, Pietro Citati, Gherardo Colombo, Massimo Fini, Vittorio Gregotti, Claudio Magris, Dacia Maraini, Piergaetano Marchetti, Piero Ottone, Giampaolo Pansa, Stefano Rodotà, Giovanni Sartori, Emanuele Severino, Gustavo Zagrebelsky**.

Un Maledetto Addio (Un Maledetto Lieto Fine 0.5): Novella

Brando ha 18 anni, un sogno e un amore sconfinato per sua madre Isabella.
Dopo la morte del padre, si occupa di lei cercando di darle tranquillità e sicurezza.
Passa le sue serate al Pandemonio, il locale del suo quartiere e, con i suoi amici d’infanzia, condivide il sogno di formare una band.
Tra tutte le ragazze della vita di Brando, ce n’è una, Alice, che potrebbe essere quella giusta.
Ma il momento forse è quello sbagliato. Un uomo enigmatico e potente entra nella vita di Isabella, sconvolgendo quella di Brando.
L’uomo, influente senatore, ha una figlia di nome Agnese, a cui Brando dovrà chiedere aiuto.
Ciò che Brando ancora ignora è che Agnese è la ragazza destinata a cambiargli l’esistenza.
Per sempre.
Ordine di lettura della serie The Fucking Forever
Un maledetto lieto fine
Montreal
Un maledetto per sempre
Un maledetto addio
Sono Bianca Marconero, scrivo storie da un sacco e mi diverto ancora moltissimo. Ho esordito con la saga di Albion e continuo a esordire ogni volta che pubblico qualcosa di mio.
La storia di Brando e Agnese si completa con le novelle “Montreal” e “Un maledetto addio” che potete scaricare gratuitamente.
Se volte restare aggiornati su quello che faccio, vi rimando ai miei profili su Facebook, Instagram e Wattpad.

Un legame sottile

Una storia francese del XIX secolo su un aspetto fondante della vita: il venire al mondo, la nascita, il nascere. Nella provincia rurale e soprattutto a Parigi si viene guidati in angoli talora ancora presenti e da riscoprire. E attraverso le vite e le opere di Marie-Anne Boivin e di Stéphane Tarnier si ricostruisce un passaggio epocale del modo di nascere: da arte secolare sviluppata nella pratica, tutta al femminile, delle levatrici ai primi apporti della nascente specialità ostetrico-ginecologica, subito rigorosamente difesa dal monopolio della scienza medica maschile. Una indagine storica, che porta l’attenzione sul ruolo delle donne, svolta con la sensibilità di un medico donna. Ma anche un movimentato racconto fatto di ricerche e di rimandi letterari, scritto con l’intento di portare un particolare aspetto della storia della medicina alla ragione, ma anche al cuore di chi legge. I due non si conobbero, ma ci pare di poter dire che, a Parigi nel XIX secolo, Madame Boivin e Monsieur Tarnier si passarono di mano il testimone della scienza ostetrica e ginecologica: mani nude, quelle femminili di inizio secolo, e mani «armate», quelle maschili di fine secolo; sempre animate da un identico spirito «avanguardista». Il sottile legame che li unisce consente non solo di compendiare la storia del parto ma, anche, di aiutare a raccontare la storia delle donne, qui soggetto e oggetto, attrici e spettatrici.

Un gomitolo di concause. Lettere a Pietro Citati

Nel 1956, allorché diventa consulente di Livio Garzanti, il giovane Citati non può sospettare che gli verrà affidato un compito impossibile: occuparsi del più impervio, moroso, nevrotico, geniale scrittore del Novecento, Carlo Emilio Gadda. Rapidamente, Citati ne conquista la fiducia: e a questo miracoloso soda­li­zio dobbiamo libri come il *Pasticciaccio* , *I viaggi la morte* , *Accoppiamenti giudiziosi*. Ma alle funzioni di editor Citati ne ha ben presto aggiunte di ancor più de­li­cate: quelle di confidente, consigliere, amico e gaddista militante – in altre parole, di *intermediario* fra l’Ingegnere e il mon­do. Ne è prova il lo­ro splendido carteggio, tutto da assaporare: rassicurato dalla dedizione e dal veemente impegno in suo favore di Citati, stimolato dalla vastità dei suoi interessi e dalla sua attività di critico, Gadda rompe gli argini, si abbandona a lettere ‘esorbitanti’ e ‘barocche’, di volta in volta ec­centrici saggi, nobili *poèmes en prose* , irresistibili bizze. Come quella, degna di *Verso la Certosa* , in cui rievoca per Citati la sua mania di architettare mentalmente «case e ville e castelli durante le lunghe camminate dell’infanzia e dell’adolescenza sugli stradali prealpini, nelle ore d’una fuggente serenità». O quella, strepitosa, in cui sfoga la sua rabbia contro Moravia e la Morante, colpevoli di averlo «sfiancato, rintronato e vilipeso», durante una cena a Trastevere, con la loro «cornacchiante erogazione di teoremi storiografici» – ossia con le accuse mosse alle borghesie. Si capirà allora come mai Citati abbia scritto che in ogni momento della vita di Gadda sembravano convergere «il passato … il presente, il futuro, la realtà, il sogno, il tragico, il comico, la colpa, il rimorso, l’immaginazione, il gioco, la follia…».

Un Giorno Per Volta

Coco Barrington viene da una famiglia molto nota a Hollywood. Sua madre, Florence, è una famosa scrittrice; vedova ma ancora attraente, ha appena iniziato una relazione segreta con un uomo di ventiquattro anni più giovane di lei. Sua sorella, Jane, è una produttrice di successo; da ormai dieci anni vive alla luce del sole la sua storia d’amore con Liz. Coco, invece, ha sempre detestato la vita mondana, e dopo aver lasciato la facoltà di legge è fuggita dai riflettori, trasferendosi in una suggestiva cittadina sulla spiaggia della California del Nord. Accanto a lei c’era Ian. Da quando è morto, vive da sola lavorando come dog sitter. Ma quando Jane la prega di prendersi cura della sua villa per qualche mese, Coco non riesce a dirle di no. Non sa che, complice il destino, la raggiungerà un ospite inaspettato: Leslie Baxter, bellissimo attore di fama mondiale in fuga da una ex fidanzata, ha chiesto a Jane di ospitarlo per qualche giorno. Coco si trova così costretta a convivere con un uomo che rappresenta tutto ciò che odia. I loro mondi non potrebbero essere più diversi. L’attrazione non potrebbe essere più immediata. E, mentre Florence e Jane vivono le rispettive storie d’amore, tra Coco e Leslie nasce un sentimento profondo. Ma per amore riuscirà Coco ad accettare il mondo dal quale è fuggita? Un romanzo commovente e appassionante, in cui Danielle Steel racconta con umorismo e intelligenza l’amore, in tutte le sue forme. **
### Sinossi
Coco Barrington viene da una famiglia molto nota a Hollywood. Sua madre, Florence, è una famosa scrittrice; vedova ma ancora attraente, ha appena iniziato una relazione segreta con un uomo di ventiquattro anni più giovane di lei. Sua sorella, Jane, è una produttrice di successo; da ormai dieci anni vive alla luce del sole la sua storia d’amore con Liz. Coco, invece, ha sempre detestato la vita mondana, e dopo aver lasciato la facoltà di legge è fuggita dai riflettori, trasferendosi in una suggestiva cittadina sulla spiaggia della California del Nord. Accanto a lei c’era Ian. Da quando è morto, vive da sola lavorando come dog sitter. Ma quando Jane la prega di prendersi cura della sua villa per qualche mese, Coco non riesce a dirle di no. Non sa che, complice il destino, la raggiungerà un ospite inaspettato: Leslie Baxter, bellissimo attore di fama mondiale in fuga da una ex fidanzata, ha chiesto a Jane di ospitarlo per qualche giorno. Coco si trova così costretta a convivere con un uomo che rappresenta tutto ciò che odia. I loro mondi non potrebbero essere più diversi. L’attrazione non potrebbe essere più immediata. E, mentre Florence e Jane vivono le rispettive storie d’amore, tra Coco e Leslie nasce un sentimento profondo. Ma per amore riuscirà Coco ad accettare il mondo dal quale è fuggita? Un romanzo commovente e appassionante, in cui Danielle Steel racconta con umorismo e intelligenza l’amore, in tutte le sue forme.

Un dolce dittatore

“Perchè ti sei vestita così?”, mormorò Andres sfiorando con le dita il leggero tessuto di seta.
Sara non rispose. Preda di un vortice improvviso, gli cinse la vita e lo strinse a sè.
Ma no, non doveva…
Andres Sereno, capo carismatico della rivoluzione, si batte per la libertà della sua terra, Kadeira, e per la salvezza di Sara Marsh.
Per proteggere la donna dai terroristi e per convincerla a ricambiare il suo amore è costretto a rapirla.
E Sara, travolta dell’impetuosa passione di Sereno, gli si abbandona totalmente. Ma quell’uomo è undittatore spietato, perennemente in guerra, e la decisione di trascorrere accanto a lui il resto della vita non è poi così facile da prendere…