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Voglio Il Tuo Bambino

***Non poteva essere serio. Come poteva chiedermi di fare un figlio?* **
Non è che non voglia bambini in assoluto, è che probabilmente non ho incontrato l’uomo giusto.
Ultimamente ogni donna che mi circonda sembra incinta, ma cos’hanno di sbagliato?
Beh, immagino sia questo che succede quando sei vicina ai trenta.
Insomma, non era che non lo avessimo già fatto.
Però era stata solo una notte, anni fa.
*La miglior notte della mia vita.*
**Era uno che contava, ricco e sexy come il peccato**.
Avrei dovuto dimenticarmi di lui e non guardarmi indietro.
Mi buttai a capofitto nel lavoro.
*Ma ci sono cose che non si dimenticano.*
**Ora è tornato nella mia vita nel modo più inaspettato.**
**E non so quanto a lungo gli resisterò…**
\—
*ATTENZIONE: Questo eBook contiene tematiche e linguaggio adatti a un pubblico di soli maggiorenni.*

Vita, Storie e Pensieri Di una ALIENA

Ciao, mi chiamo Silvia, ho quasi venticinque anni e sto per sposarmi. Non storcete il naso, insomma! Già so cosa state pensando…ecco la solita storiella della ragazzina tutta cuori e fiori che ci racconta del suo grande amore: è qui che vi sbagliate!
Nella mia vita c’è stato tanto amore, diciamo tanta “idea dell’amore”. Mi spiego meglio. Avete presente Bridget Jones? Ecco, io sono la sua brutta versione: talmente sfigata sentimentalmente da far impallidire anche lei e il suo diario.
Questa è la mia storia, quella di una ragazza qualsiasi che si affaccia all’amore e riceve un bel po’ di fregature.
Alzi la mano chi non si è mai innamorato di quella o quello che non ti si “fila” per niente? Ecco, diciamo che sono un pochino cocciuta. Ci sono cascata più volte e, visto che sto per convolare a nozze, volevo rendervi partecipi del viaggio sentimentale che mi ha portato fino a qui, nella mia cameretta con la carta da parati a cuoricini di tutti i colori, a chiudere scatoloni con tutta la mia vita dentro e a iniziare una nuova pagina del mio diario. Qui troverete la storia, la vita e i pensieri di un’aliena, ossia io.

Veleno d’amore

Amiamo amare o stiamo semplicemente seguendo un ineluttabile istinto che ci farà soffrire?
Eric-Emmanuel Schmitt “gioca” con Shakespeare. Un romanzo molto contemporaneo.
Quattro liceali amiche per la pelle. Ognuna tiene un diario, e proprio le pagine dei loro diari sono la forma narrativa scelta da Schmitt per raccontarci gli eccessi a cui può far giungere l’amore. Le protagoniste hanno diciassette anni, sono compagne di scuola e vivono quel difficile periodo in cui da ragazze si diventa donne, pensano con ansia e frenesia all’amore fisico, al sesso, si chiedono come sarà la “prima volta” con il desiderio impaurito di farlo il prima possibile. Quello che raccontano alle amiche non è quello che raccontano a se stesse. I fatti avvengono, hanno un loro svolgimento oggettivo, ma la visione che ognuna ha degli stessi fatti è ben diversa, come vediamo dalle pagine dei loro diari. Il grande evento dell’anno scolastico è la recita del *Romeo e Giulietta* a cui tutte e quattro collaborano, due di loro addirittura nei ruoli principali di Giulietta e di Romeo. Si allestisce lo spettacolo, si fanno le prove, ma con il passare dei giorni le storie private delle quattro ragazze si intrecciano sempre più con le vicende del dramma di Shakespeare, fino ad arrivare a un sorprendente finale in comune che squarcerà il velo sulle tante illusioni che tutti ci facciamo sull’argomento “amore”. È un romanzo avvincente, che decolla subito sulle ali leggere dell’ironia per poi, inaspettatamente, scendere in picchiata nei foschi meandri della tragedia e del dubbio. Rimane la domanda: amiamo amare o stiamo semplicemente seguendo un ineluttabile istinto che ci farà soffrire?

Vapore

Maria Salviati ha settantadue anni, un figlio, e un marito sparito nel nulla da piú di trent’anni. «La professoressa», cosí ancora la salutano i ragazzi che la incontrano per strada. Ma oggi Maria è una donna anziana, sola, e ossessionata dalla paura di dimenticare. E allora non le resta che ripetere la sua vita a voce alta con le parole che resistono, come «una piccola poesia imparata a memoria », anche se ogni giorno se ne va una strofa, una rima.
Finché una mattina qualcuno bussa inaspettatamente alla sua porta. Gabriele è un agente immobiliare, con un sorriso timido e un ciuffo ribelle sulla fronte. Spunta dal nulla, per comunicarle che la vecchia casa in campagna a un’ora scarsa da Roma ha trovato dei potenziali acquirenti. Senza pensarci troppo Maria prende la sua borsetta e lo segue. Ma le visite sono poche, e mai quelle giuste. Maria e Gabriele trascorrono intere giornate in attesa, su una panchina, e insieme ripercorrono la storia di quella vecchia casa in mattoni, perché «ogni casa è un labirinto e bisogna trovare la porta per uscire e rientrare». E cosí Maria, finalmente, può smettere di parlare da sola e recitare a qualcuno la piccola poesia della sua breve esistenza, dall’infanzia fino agli anni piú intensi di vita, quelli trascorsi con il marito Augusto, il giocoso e inconcludente mago Vapore, e l’amato figlio Pietro, sognatore e comunista. Maria avrebbe voluto proteggerli dalle loro piccole e grandi bugie, tenerli stretti dentro la lucidità del suo sguardo. Ma neanche l’amore può tanto.
Dopo *Sorella* e *Italia* , Marco Lodoli ci regala un’altra figura femminile memorabile, e l’affresco commovente di una famiglia non convenzionale, vaporosa e dura, che nasconde un drammatico segreto.

Usa il tuo nemico

Tutti lo abbiamo sperimentato: per raggiungere i nostri obiettivi ci dobbiamo spesso confrontare con persone che consideriamo “nemiche”. E, in molte situazioni, l’unico modo per arrivare a un risultato è mettere insieme individui con idee e visioni diverse, spesso tra loro contrastanti. Che fare allora? Adam Kahane – esperto di gestione dei conflitti che lavora da decenni con aziende, enti e governi in tutto il mondo – ha dovuto affrontare la sfida molte volte, e in questo libro ci offre le esperienze e le soluzioni raccolte nella sua lunga carriera. Passando in rassegna esempi, storie reali e casi di successo vissuti in prima persona, Kahane spiega perché collaborare è necessario, mostra che l’idea “classica” di collaborazione fondata su una totale armonia tra i membri del gruppo è fuorviante e spesso controproducente, e illustra come dare vita a una collaborazione “elastica”, capace di gestire la discordia e il confronto in modo da giungere a una soluzione efficace per noi e gli altri. Un approccio pratico e innovativo alla collaborazione, una guida indispensabile per raggiungere i nostri obiettivi con l’aiuto del “nemico”.

Urlare non serve a nulla

Non è mai stato facile farsi ascoltare dai figli, e lo stress e la mancanza di tempo delle nostre vite acuiscono il problema. Molti genitori si trovano quindi ad alzare sovente la voce, non solo perché troppo aggressivi e impositivi, ma molto spesso per la ragione contraria: il tentativo impossibile di mettersi sullo stesso piano dei figli, tentativo che mostra sempre la propria inefficacia e di conseguenza genera altro stress, frustrazione e, infine, urla. Daniele Novara, uno dei maggiori pedagogisti italiani e massimo esperto di conflitti interpersonali, raccoglie in questo libro riflessioni e indicazioni pratiche per spiegare come imparare a controllare le proprie reazioni emotive e riuscire, con la giusta organizzazione, a farsi ascoltare efficacemente e gestire nel modo migliore i conflitti che quotidianamente si generano con i figli. Partendo dal racconto di storie vere raccolte nel suo lavoro di sostegno ai genitori – dai capricci dei piccoli ai dubbi sull’uso delle punizioni, dalla divisione dei ruoli tra madre e padre alle tipiche discussioni della prima adolescenza -, l’autore mostra la strada per un’educazione basata su regole chiare, organizzazione e una buona comunicazione, che mette i genitori in grado di aiutare i figli a crescere, sviluppando tutte le loro risorse.

Union Atlantic

Proprio nel momento in cui l’esistenza dorata del giovane e spregiudicato banchiere Doug Fanning, raggiunge l’apice, tutto nella sua vita comincia a scricchiolare. La sfarzosa residenza che Doug si è fatto costruire in realtà pare sorga abusivamente su un terreno demaniale donato da un’antica famiglia del Massachussetts alla città, e la vecchia Charlotte Graves, insegnante di storia in pensione e vicina di casa di Doug, è decisa a trascinarlo in tribunale. Anche la Union Atlantic, la banca d’affari per la quale Doug lavora è sotto pressione, ora che la Federal Reserve ne sta monitorando l’operato. Ne esce il racconto di un’epoca, il primo decennio del nuovo secolo, in bilico tra gli antichi valori americani dell’onestà e del duro lavoro, e quello dei nuovi ricchi e il loro dubbio senso morale.
«Un romanzo – come ha scritto Jonathan Franzen – verissimo, che si nutre dell’urgenza del momento, di eccezionale maturità, completezza e compassione».

Under My Skin

From one of the world’s leading fantasists comes an exhilarating new series that will thrill teen and adult readers alike.   For the past six months, something has been happening to young people in Santa Feliz. Week after week, there’s news of another teen changing shape, transforming from human to wild animal and back again. The federal government has stepped in, running public service announcements calling for affected youth to turn themselves in for “orientation and training.”   Josh Saunders has seen the news reports, but he is still unprepared when it happens to him. One minute he’s arguing with his mother’s boyfriend and the next, he is looming over the man, blood dripping from his claws—he has transformed into a mountain lion. When he switches back to his human body, he knows his life has changed forever. He has become a Wildling.   Trusting only his best friends Des and Marina with his secret, Josh tries to return to regular living. But an encounter with Elzie, another Wildling, brings him unwanted attention from the authorities. And when an accidental betrayal reveals Josh’s secret, his carefully constructed cover is ripped apart, forcing his friends to intervene. They must grudgingly put their trust in others, including other Wildlings—and, most challenging, in each other— if they ever hope to save him.   Under My Skin is an action and emotion filled page-turner. I thoroughly enjoyed it!             — Melissa Marr   Charles de Lint is the modern master of urban fantasy. Folktale, myth, fairy tale, dreams, urban legend—all of it adds up to pure magic in de Lint’s vivid, original world. No one does it better. — Alice Hoffman   Charles de Lint writes like a magician.  He draws out the strange inside our own world, weaving stories that feel more real than we are when we read them.  He is, simply put, the best. — Holly Black   To read de Lint is to fall under the spell of a master storyteller, to be reminded of the greatness of life, of the beauty and majesty lurking in shadows and empty doorways. – Quill and Quire   De Lint is probably the finest contemporary author of fantasy – Booklist, American Library Association   Unlike most fantasy writers who deal with battles between ultimate good and evil, de Lint concentrates on smaller, very personal conflicts.  Perhaps this is what makes him accessible to the non-fantasy audience as well as the hard-core fans.  Perhaps it’s just damned fine writing. – Quill & Quire   Easily Canada’s top fantasy scribe…a major international force in the genre.  Here is a biped who has steadfastly avoided stereotyping in his work from the beginning…de Lint has developed a considerable talent for injecting magic into everyday contemporary life. – The Edmonton Journal   De Lint’s evocative images, both ordinary and fantastic, jolt the imagination. – Publishers Weekly   It is hard to imagine urban fantasy done with greater skill – Booklist, American Library Association   De Lint is as engaging a stylist as Stephen King, but considerably more inventive and ambitious – The Globe and Mail   Charles de Lint’s greatest strength…is his obvious love for his characters, and empathy for people generally.  …he is showing us people living up to their potential, rather than down to it. And that is what makes de Lint’s books rewarding. – Locus Magazine   De Lint is a modern bard who knows how to use the poetry of the written word to entrance his reader.  In all of his work, there is a constant interplay between love and lament… A superb storyteller, de Lint can be a writer of great imaginative flights… – The Vancouver Sun

Una Scoperta Indecente

Napoli 1842.
Elisa Greco è una giovane donna dell’alta borghesia. Solare, spontanea e devota.
Francesco e Federico De Rosa sono i rampolli più desiderati della città. Belli, educati, sempre in prima linea per aiutare il prossimo. Perfetti agli occhi di tutti.
Ma è davvero oro tutto ciò che luccica?
Tre giovani cuori che incroceranno le loro strade.
Due mondi diversi che entreranno in collisione provocando una travolgente storia ricca di piacere, lussuria, eccessi.
Una scelta da fare. Una promessa da mantenere. Un segreto che non deve essere rivelato.
Sarà capace la nostra Elisa di trovare la giusta strada da percorrere? Il suo cuore saprà consigliarla nel modo giusto o si lascerà travolgere dagli eventi?
A volte da un male si può ottenere un bene, e ben presto, la nostra Elisa dovrà farne i conti.

Una casa sul Mare del Nord

Nonostante la promessa fatta al padre da ragazza, quella sera Marianne non è per nulla convinta di essere felice. Ma le notti di Parigi possono essere incantate, tanto da cambiarti la vita. È quel che le succede, mentre passeggia sotto le stelle lungo la Senna, ben decisa a farla finita con un’esistenza soffocante e soprattutto con l’uomo che ha sposato tanti, troppi anni prima. Basta però un clochard con l’aria di un angelo per farle cambiare programma: Marianne lascia il passato alle spalle e senza quasi accorgersene si ritrova in Bretagna, sulla costa dell’oceano, in uno splendido paesino dove può ricominciare. Avvolta in quella magica atmosfera, Marianne riscopre i piaceri della vita: il profumo dell’erica, il gusto del mare, l’aroma del pane fatto in casa, le fusa di un gatto. E l’amore di un affascinante pittore… Dopo il grande successo di “Una piccola libreria a Parigi”, Nina George torna a incantare le sue lettrici con una storia dal sapore autentico, che sa far diventare magica, emozionante, piena di joie de vivre.

Un’insignificante Borghese (Progetto Parole • Hot Room – Hard Stories Vol. 4)

A volte le persone sono quello che sembrano, altre volte invece sono diverse da come appaiono. Ma accade anche che alcune assumano diverse sfaccettature e peculiarità a seconda dello stato d’animo in cui si trovano e della realtà nella quale sono di volta in volta calate.Se ne accorgeranno Elena, bellissima trentenne impiegata in una società di un gruppo di marketing, e il suo diretto superiore, Manilo, dispotico e scontroso eppure al tempo stesso affascinante quarantenne col quale trascina avanti un rapporto di lavoro problematico e controverso.

Un’ occasione Perfetta

Stefan Meier è deciso a fare di tutto pur di vincere la battaglia legale in cui è coinvolto per ottenere la custodia del nipotino Damon. Peccato che il suo unico, possibile alleato in questa causa sia “Sua Emittenza” Nick Fraser, un affascinante e irresistibile personaggio ambito da uomini e donne, proprietario di numerose reti televisive.Il problema per Stefan è accettare la proposta di Nick: nel loro caso il matrimonio è davvero l’unica carta vincente. Ma sarà una soluzione di natura solo utilitarista?

Un vestito color del vento

*Una madre, una figlia, un negozio di abiti vintage.
Una storia cucita col filo dell’amore.
Un romanzo delicato come la seta.* A volte questa storia è un tessuto difficile da lavorare: mi scivola tra le dita come il jersey o si arriccia sotto l’ago come il broccato. Ma altre volte, è leggera e regolare, con linee dritte che l’ago può seguire per cucire una storia all’altra, una parola all’altra. È un gelido giorno di gennaio quando Fabia Moreno e sua figlia Ella arrivano nella tranquilla cittadina inglese di York. Nessuno può conoscere il difficile passato che entrambe stanno cercando di dimenticare. È invece sotto gli occhi di tutti il negozio di abiti e di accessori vintage che le due donne hanno deciso di aprire: una boutique da sogno, come a York non se ne erano mai viste, traboccante di abiti retrò e gioielli d’epoca. Ben presto, all’ombra di quelle stoffe preziose, s’intrecciano destini, nascono amori, sbocciano passioni, ma s’insinua anche la diffidenza di chi non riesce ad accettare l’esuberanza di Fabia né a dissipare quell’aura di mistero che circonda lei e la giovane, ingenua, sorridente Ella… Ma, soprattutto, prende vita la storia di un vestito speciale, carezzevole come la seta e delicato come un soffio di vento sulla pelle… Seguite Sophie Nicholls su Twitter: il suo nickname è @wordsauce

Un uomo vero

Dieci anni fa “Il falò delle vanità” contribuì a definire un’epoca, facendo di Tom Wolfe il grande romanziere che aveva colto l’America degli anni Ottanta nei suoi aspetti più profondi e inquietanti. Quest’ultimo libro racconta ancora l’America di fine millennio e ancora una volta si mostra insuperabile nel cogliere lo spirito del tempo. Dalla New York de “Il falò delle vanità”, siamo trasportati ad Atlanta, capitale del Sud, città percorsa da una nuova ricchezza e che in nessun modo cerca di nascondere la sua aspirazione a soppiantare New York. Protagonista è un imprenditore di successo che si lascia coinvolgere in una rovinosa speculazione ed è sull’orlo della bancarotta.

Un problema per Mac

Cosa succede se un giorno un uomo qualunque, Mac per la precisione, decide di assecondare la sua indole e di cimentarsi nella stesura, se non di un romanzo, quanto meno di un diario? Quanto tempo gli ci vorrà per capire cosa scriverebbe se decidesse di scrivere, visto che accostarsi alla letteratura in tarda età, da novellino, gli offre il vantaggio di non sapere che scrivere è smettere di scrivere? In fondo la sua vocazione autentica è quella del falsificatore e dove meglio dispiega il suo talento è nella ripetizione, nella modifica. E allora perché non dedicarsi alla riscrittura del romanzo di un odioso vicino di casa che non è che una raccolta di molti scritti assai diversi tra loro? Ecco cosa succede nell’ultima fatica di Enrique Vila-Matas; in un libro che è diario, romanzo, saggio e racconto al contempo e in cui i generi si diluiscono e perdono i propri confini per risalire all’origine di tutto, alle primigenie narrazioni orali, a quel ridotto repertorio che instancabilmente si declina da tempi immemori. E mentre il protagonista si aggira per il quartiere raccontando le piccole gesta dei vicini nel trionfo di una normale trivialità un po’ allucinata, facendone oggetto di scrittura, Vila-Matas erode in modo definitivo la barriera tra letteratura e vita.

Un luogo dove non sono mai stato

Scritte da un David Leavitt non ancora trentenne, le dieci storie di Un luogo dove non sono mai stato catturano stralci di vite che si consumano per la maggior parte in grandi città statunitensi. I due personaggi principali, Nathan e Celia, erano già stati introdotti in Ballo di famiglia, la fulminante raccolta d’esordio di un giovanissimo Leavitt. In questi racconti incontriamo una donna lesbica che assiste al matrimonio della sua ex amante con fantasie di vendetta, un agente immobiliare che si affeziona a una delle sue case in vendita, una ragazza che insegue un amore impossibile e altre storie incentrate su grandi temi universali come la scoperta di sé, la ricerca di accettazione e l’esperienza del dolore. Colpiscono, in Leavitt, la capacità d’immedesimarsi in punti di vista di ambo i sessi e la maestria nel narrare le difficoltà legate all’orientamento sessuale dei protagonisti, in una società nella quale si iniziava appena a parlarne apertamente.