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Teutoburgo

È l’inizio dell’autunno del 762 *ab Urbe condita* , il nono anno dell’era cristiana. Nel nord della Germania, tra le paludi e le piogge della selva di Teutoburgo, tre intere legioni di soldati romani guidate dal legato imperiale Quintilio Varo vengono massacrate dai Germani di Arminio. Poco frequentata dalla storiografia italiana, oltralpe la battaglia di Teutoburgo è stata celebrata come momento iniziale del nazionalismo tedesco, cantata come epica lotta per la libertà dei popoli oppressi dall’imperialismo romano. Quale è stata la realtà storica? In queste pagine Bocchiola e Sartori ricostruiscono nei dettagli l’andamento delle operazioni belliche e svelano i molti misteri che da sempre accompagnano quell’episodio e che non cessano tutt’oggi di suggestionare e nutrire la cultura europea.

Tempo Imperfetto E Tempo Inverso: La Dilogia

Sono presenti scene esplicite di sesso.
La pubblicazione comprende entrambi i romanzi: Tempo Imperfetto e Tempo Inverso in un unico volume.
Vi siete mai chiesti cosa accadrebbe se un giovane e affascinante duca inglese entrasse prepotentemente nella vostra vita? Posso assicurarvi che neppure Flavia ci ha mai pensato, ma poi, un pomeriggio di inizio primavera, un uomo si siede a uno dei tavoli del pub in cui lei lavora per mantenersi agli studi, cambiando così tutte le carte in gioco.
Ma l’amore, si sa, non è mai una cosa semplice. L’amore significa fiducia, quella che Flavia non ha mai riposto nel genere maschile.
Perciò chi scegliere?
Marco, il giovane proprietario del pub, scorbutico, arrogante ma terribilmente affascinante, che in sella alla sua moto di grossa cilindrata la seduce con la sua brutale schiettezza; David, il bellissimo duca venuto dall’Inghilterra che ama l’arte, ma che è custode di molteplici segreti; o se stessa?
Una storia romantica che vi porterà tra Roma, New York e Londra, alla scoperta dei veri sentimenti, di mille segreti e del vero e unico amore.
Note dell’autore:
Prima pubblicazione settembre/dicembre 2014 in due romanzi distinti. Non sono state fatte modifiche al testo se non correzioni, non sono presenti capitoli extra.
Questi sono i miei primi due lavori, non troverete lo stesso stile né il linguaggio degli ultimi romanzi, ma troverete comunque me stessa.

Templari, dov’è il tesoro?

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“Conoscere i Templari non cambia la vita, non conoscerli rende più difficile cambiare vita.” La storia, spesso, nasconde un doppiofondo. E la storia dei Templari in particolare suggerisce ipotesi capaci di stravolgere la nostra visione del mondo. Non è un caso che questo mitico Ordine cavalleresco, che conquistò in poco tempo un enorme potere dopo la Prima crociata per poi venire soppresso con la forza nel 1314, conti ancora tanti appassionati ed eserciti tanto fascino. Il sacro Graal, la Sindone, l’Arca dell’alleanza: sono solo alcuni, i più noti, fra i misteri che aleggiano attorno alla fantastica avventura dei Templari.
Questo è un libro di storia, e molto di più. È un libro documentatissimo, con una nutrita bibliografia, ricco di informazioni e scoperte, nobilitato dagli interventi di due studiosi del calibro di Franco Cardini e Barbara Frale. È la summa di tutto quello che di rilevante è stato detto finora sui Templari, esauriente compendio per i curiosi e ottimo punto di partenza per chi volesse approfondire ulteriormente.
Ma queste pagine ci portano anche oltre. Roberto Giacobbo, da gran maestro del mistero, ci accompagna in una avvincente caccia al tesoro, il leggendario tesoro dei Templari, nella quale “ogni riga può dare spunti ed elementi per trovare la strada giusta, nulla è lasciato al caso, non ci si può distrarre”. E a ogni indizio lasciato dai Templari nel loro lungo viaggio, si aprono scenari inauditi sul passato che abbiamo dato finora per scontato. Le crociate, l’elezione di papa Celestino V, la fondazione della città dell’Aquila, la nascita del santuario di Loreto, la scoperta dell’America, la rivoluzione francese, Mozart, Goethe, Dante Alighieri… Come se la vicenda dei Templari fosse il più grande giallo architettato dalla Storia, e la soluzione fosse proprio a un passo dall’essere scoperta.

Taste the Pleasure

**ROMANZO ROSA AUTOCONCLUSIVO**
*Dicono che lo stesso fulmine non colpisca mai due volte nello stesso posto, eppure a me è capitato.*
Il cuore di Alice è morto, è da un anno che ha smesso di battere, da quel giorno maledetto in cui anche quello di Adrian si è spento.
“È stata solo colpa mia!”, si accusa, il senso di colpa che la perseguita ogni singolo giorno è devastante.
**New York – Oggi**
È un giorno come tanti per Alice, di quelli fatti per trascorrere ed essere scordati, ma suo fratello Samuel, appena tornato da un viaggio di lavoro in Europa, irrompe nel suo ufficio a sorpresa.
«Ho portato dal vecchio mondo un regalo speciale per te», la informa con uno strano luccichio nello sguardo.
Alice, però, non vede nessun pacchetto, non capisce cosa stia accadendo fino a che suo fratello non invita qualcun altro a entrare nella stanza: Judd.
Appena lo vede, resta senza parole.
Judd non solo è meraviglioso, ma è anche l’esatta copia di Adrian.
Solo che…
Adrian è morto e Judd non è un uomo che ha conosciuto per caso e l’ha colpita, è un dipendente del fratello: un accompagnatore.
Samuel, imbarazzandola a morte, le ha appena regalato la sua compagnia per ben due mesi.
Alice non ne vuole sapere, dice chiaramente al fratello di portare via il ragazzo e che lei non intende averci niente a che fare. Purtroppo per lei, però, Samuel conosce i suoi punti deboli e sa bene quali tasti toccare per farle cambiare idea.
Ed è così che Alice, seppur contraria, accetta di portare Judd a casa con sé.
Nonostante abbia solamente intenzione di ospitarlo ignorandolo, le risulta molto presto inevitabile reprimere l’attrazione che prova lui.
Judd, però, è pagato per prestarle la sua compagnia e Alice questo lo sa bene.
Riuscirà, con il passare del tempo, a ricordarselo?
Ma soprattutto: sarà poi capace, finiti i due mesi, di lasciarlo andare e perderlo per sempre?
**ROMANZO ROSA AUTOCONCLUSIVO**
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### Sinossi
**ROMANZO ROSA AUTOCONCLUSIVO**
*Dicono che lo stesso fulmine non colpisca mai due volte nello stesso posto, eppure a me è capitato.*
Il cuore di Alice è morto, è da un anno che ha smesso di battere, da quel giorno maledetto in cui anche quello di Adrian si è spento.
“È stata solo colpa mia!”, si accusa, il senso di colpa che la perseguita ogni singolo giorno è devastante.
**New York – Oggi**
È un giorno come tanti per Alice, di quelli fatti per trascorrere ed essere scordati, ma suo fratello Samuel, appena tornato da un viaggio di lavoro in Europa, irrompe nel suo ufficio a sorpresa.
«Ho portato dal vecchio mondo un regalo speciale per te», la informa con uno strano luccichio nello sguardo.
Alice, però, non vede nessun pacchetto, non capisce cosa stia accadendo fino a che suo fratello non invita qualcun altro a entrare nella stanza: Judd.
Appena lo vede, resta senza parole.
Judd non solo è meraviglioso, ma è anche l’esatta copia di Adrian.
Solo che…
Adrian è morto e Judd non è un uomo che ha conosciuto per caso e l’ha colpita, è un dipendente del fratello: un accompagnatore.
Samuel, imbarazzandola a morte, le ha appena regalato la sua compagnia per ben due mesi.
Alice non ne vuole sapere, dice chiaramente al fratello di portare via il ragazzo e che lei non intende averci niente a che fare. Purtroppo per lei, però, Samuel conosce i suoi punti deboli e sa bene quali tasti toccare per farle cambiare idea.
Ed è così che Alice, seppur contraria, accetta di portare Judd a casa con sé.
Nonostante abbia solamente intenzione di ospitarlo ignorandolo, le risulta molto presto inevitabile reprimere l’attrazione che prova lui.
Judd, però, è pagato per prestarle la sua compagnia e Alice questo lo sa bene.
Riuscirà, con il passare del tempo, a ricordarselo?
Ma soprattutto: sarà poi capace, finiti i due mesi, di lasciarlo andare e perderlo per sempre?
**ROMANZO ROSA AUTOCONCLUSIVO**

Sui sentieri del Kurdistan

Joanna al-Askari nasce a Baghdad da padre iracheno e madre curda e cresce sotto il brutale regime baathista. Fin da piccola coltiva un sogno: trasferirsi presso la nonna materna, tra le valli pennellate d’oro della regione del Kurdistan. È là che ogni estate trascorre le vacanze, ed è là che il suo cuore viene conquistato per sempre dai racconti sui coraggiosi peshmerga, i combattenti curdi per la libertà. Così, quando all’età di quindici anni conosce l’affascinante Sarbast, militante del PUK, l’Unione Patriottica del Kurdistan, Joanna capisce quale sarà il proprio destino: infrangerà la legge e si unirà al suo innamorato nella lotta per i diritti del popolo curdo. Mentre con la dichiarazione di guerra all’Iran e le persecuzioni ordinate da Saddam Hussein il Paese precipita in un vortice di terrore e morte, la giovane raggiunge Sarbast sulle montagne del Nord, trasformate dal conflitto in un campo di battaglia, e intraprende con lui un viaggio disperato verso la libertà. Sopravvissuta ai bombardamenti dello spietato “Ali il chimico” e alle violenze della terribile polizia segreta, Joanna ha vinto la doppia sfida di vivere in un Paese straziato da una guerra costante e amare in una terra distrutta dall’odio. La sua vita, narrata in questo libro – una romantica storia d’amore, un viaggio nel paesaggio e nella cultura curdi e la lucida cronaca di uno dei genocidi più crudeli della storia contemporanea regala una testimonianza di coraggio e impegno per la pace e la libertà.

Storia Degli Ebrei Di Roma: Dall’emancipazione Ai Giorni Nostri

Gli ultimi due secoli di storia della comunità ebraica romana, la più numerosa e antica d’Italia, sono caratterizzati dai profondi – e talvolta drammatici – mutamenti nelle relazioni fra la maggioranza cristiana della Città Eterna e questa piccola minoranza, che, nel volgere di convulsi decenni, ha conosciuto l’emarginazione e l’inclusione, l’integrazione e, in seguito, la discriminazione e lo sterminio. Nella prima metà dell’Ottocento, i timidi segnali di emancipazione degli ebrei visibili nelle società europee più avanzate si manifestano anche a Roma, dove per una breve stagione la repubblica si sostituisce al dominio pontificio. È solo dopo l’unità d’Italia che nella nuova capitale del regno si avverte chiaramente un’impetuosa ondata di cambiamento: gli ebrei iniziano a partecipare con grande passione alla costruzione del Paese che, in virtù del tributo di sangue da essi versato sui campi di battaglia del Risorgimento e della Grande Guerra, considerano a pieno titolo la loro patria. La Chiesa di Roma, tuttavia, sconfitta ma non rassegnata, addebitando l’oltraggio di Porta Pia a un complotto di forze anticattoliche rilancia la propaganda antigiudaica e rinnova contro gli ebrei le tradizionali accuse di deicidio e di omicidio rituale, fornendo argomenti e alibi sia ai ricorrenti episodi di violenza antigiudaica sia all’antisemitismo moderno, che condanna senza appello l’ebreo alla sua presunta identità razziale, negandogli ogni reale possibilità di assimilazione. Esito e culmine di questa martellante campagna d’odio è la pagina nera – vergognosa e incancellabile – delle cosiddette «leggi razziali», promulgate dal regime fascista nel 1938 come atto di adesione all’ideologia del Terzo Reich hitleriano, che sanciscono l’esclusione degli ebrei dal corpo vivo della società italiana. Accolte dapprima con indifferenza e senza un’esplicita protesta della Santa Sede, dopo l’8 settembre 1943 tali leggi spianano la strada alla deportazione ad Auschwitz e alla morte di oltre 2000 ebrei romani. E anche se molti italiani e una parte del clero si riscattano, creando a proprio rischio e pericolo una vasta rete di solidarietà a favore dei perseguitati in fuga, molte ombre continuano a gravare sul silenzio di Pio XII (a cui Riccardo Calimani dedica un’ampia e lucida analisi), che non condannò mai apertamente lo sterminio, pur essendone informato da diversi prelati dei Paesi in cui venne perpetrato. La segreta, ma ferma speranza dell’autore è che questo racconto «sia fonte di ispirazione, affinché tutti i popoli, nessuno escluso, in ogni parte del mondo, sappiano trovare la via della concordia e della giustizia, e possano vivere insieme su questa terra, se non con gioia, almeno in pace fra loro».

Spooner

Nato in una cittadina della Georgia, orfano di padre e unico sopravvissuto di una coppia di gemelli, Warren Whitlow Spooner parte subito col piede sbagliato e prosegue in un’infanzia e adolescenza difficili, nelle quali per autolesionismo e dabbenaggine non fa che cacciarsi nei guai. Da sempre, il piccolo Spooner mostra un’innata inclinazione per il crimine ma anche uno strano talento, una facilità a vivere e a ripartire ogni volta da zero, come se i fallimenti e le disgrazie di cui il suo percorso è costellato non ne sfiorassero l’essenza più profonda. Brevissimo astro del baseball, dopo essersi inaspettatamente ritrovato con una carriera da giornalista, Spooner attraverserà i decenni più turbolenti della storia americana, difendendo con i denti il profondo legame con il patrigno Calmer Ottosson, sorta – suo malgrado – di angelo custode, e mantenendo intatta la sua meravigliosa, ingenua innocenza.

Sotto i tuoi occhi

Dorset, Inghilterra. Harriet è una donna sposata e piuttosto sola, in cerca di lavoro. Ha un’unica amica, Charlotte, madre di tre bambini. Le due donne sono molto diverse tra loro. La prima ha una vita modesta, fatta di routine e ingabbiata in un rapporto quasi morboso con il marito. Charlotte, invece, è indipendente, gode di una migliore situazione economica, e ha avuto il coraggio di mollare il compagno. Harriet l’ammira molto, ma allo stesso tempo soffre di un complesso di inferiorità nei suoi confronti. Al centro della sua esistenza c’è soltanto sua figlia, Alice, una bambina di quattro anni, con cui ha un legame fortissimo e che non ha mai affidato a nessuno, neanche per un minuto.
Decide di farlo per la prima volta in occasione di una festa all’aperto organizzata dalla scuola, perché vuole seguire un corso per trovare un impiego. Così lascia la bambina all’amica, che la accompagna al parco insieme ai suoi tre figli. Lì Charlotte si distrae per pochi secondi guardando il telefono e in quel momento Alice scompare. Come farà a dire a Harriet che la sua unica figlia è sparita sotto i suoi occhi?
Harriet, devastata, smette di parlarle, ma due settimane dopo, inaspettatamente, la richiama. La realtà è più complessa di quanto appare e le due donne finiscono entrambe interrogate dalla polizia. Qualcuno sta nascondendo la verità su ciò che è accaduto alla piccola Alice. Tutti hanno dei segreti.
Una formidabile suspense psicologica e i punti di vista alternati tengono il lettore incollato fino all’ultima pagina del nuovo romanzo di Heidi Perks, una scrittrice dotata di un incredibile talento per il thriller. **
### Sinossi
Dorset, Inghilterra. Harriet è una donna sposata e piuttosto sola, in cerca di lavoro. Ha un’unica amica, Charlotte, madre di tre bambini. Le due donne sono molto diverse tra loro. La prima ha una vita modesta, fatta di routine e ingabbiata in un rapporto quasi morboso con il marito. Charlotte, invece, è indipendente, gode di una migliore situazione economica, e ha avuto il coraggio di mollare il compagno. Harriet l’ammira molto, ma allo stesso tempo soffre di un complesso di inferiorità nei suoi confronti. Al centro della sua esistenza c’è soltanto sua figlia, Alice, una bambina di quattro anni, con cui ha un legame fortissimo e che non ha mai affidato a nessuno, neanche per un minuto.
Decide di farlo per la prima volta in occasione di una festa all’aperto organizzata dalla scuola, perché vuole seguire un corso per trovare un impiego. Così lascia la bambina all’amica, che la accompagna al parco insieme ai suoi tre figli. Lì Charlotte si distrae per pochi secondi guardando il telefono e in quel momento Alice scompare. Come farà a dire a Harriet che la sua unica figlia è sparita sotto i suoi occhi?
Harriet, devastata, smette di parlarle, ma due settimane dopo, inaspettatamente, la richiama. La realtà è più complessa di quanto appare e le due donne finiscono entrambe interrogate dalla polizia. Qualcuno sta nascondendo la verità su ciò che è accaduto alla piccola Alice. Tutti hanno dei segreti.
Una formidabile suspense psicologica e i punti di vista alternati tengono il lettore incollato fino all’ultima pagina del nuovo romanzo di Heidi Perks, una scrittrice dotata di un incredibile talento per il thriller.

Sono Razzista, Ma Sto Cercando Di Smettere

Niente razze, ma molto razzismo. Nonostante studi approfonditi abbiano dimostrato da tempo che di razze umane ce n’è una sola, certi sentimenti non smettono di circolare. Siamo tutti parenti, discendenti dagli stessi antenati africani che hanno colonizzato in poche migliaia di anni tutto il pianeta. Niente razze, ma molte differenze, scritte un po’ nel nostro DNA. E moltissimo nella nostra cultura, nei tanti luoghi comuni dove andiamo a inciampare ogni giorno, nei pregiudizi che ci guidano attraverso le piccole e grandi vicende della vita e che ci portano a subire, dire, fare o semplicemente pensare cose razziste.

Shiver. Una storia d’amore e di lupi

Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l’una dell’altro. Non si conoscono, eppure lei rischierebbe la vita per lui, e lui per lei.
Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno dotato di magnetici occhi gialli, che negli anni è diventato il suo lupo. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d’inverno, umano d’estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo lo trasformi di nuovo.
Grace e Sam ancora non si conoscono, ma tutto è destinato a cambiare: un ragazzo è stato ucciso, proprio dai lupi, e nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli. Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare.
Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l’una dell’altro, e adesso hanno una sola, breve stagione per stare insieme prima che il gelo torni e si porti via Sam un’altra volta. Forse per sempre.

Scarlett: Il bacio del demone

Le lezioni stanno per ricominciare e a Scarlett la cosa non dispiace. Potrà riabbracciare le amiche e mettere fine alle vacanze, che per lei sono state caratterizzate dalla mancanza: Mikael, il suo ragazzo, se n’è dovuto andare per adempiere al proprio compito di Guardiano e ristabilire l’equilibrio tra il mondo degli umani e quello dei Demoni. Durante la festa di fine estate, una ragazza viene trovata morta nella propria tenda, inspiegabilmente vittima di un annegamento. Un Demone antico e potente sembra essersi risvegliato dalle acque e, senza Mikael ad aiutarla, Scarlett può contare solo su Vincent, l’affascinante Mezzo Demone della Vendetta. Ma può davvero fidarsi di lui? E a quale prezzo? Quando Mikael torna, Scarlett gli deve più di una spiegazione, e mentre lui combatte contro il Demone per proteggere gli umani, lei deve lottare per salvare il suo amore. Età di lettura: da 14 anni.

Realismo e letteratura: Una storia possibile

Un viaggio articolato in tre tappe guida il lettore nell’ambigua terra di mezzo che si estende fra il testo letterario e quelle vaghe entità che chiamiamo mondo, realtà, esperienza, portandolo a misurarsi con nuove, piú insidiose domande: come tradurre l’esperienza in scrittura? Come rappresentare la realtà in parole? Come proporre un’immagine verbale del mondo che possa plasmarlo inú forma radicalmente nuova, visto che i grandi scrittori, come diceva Balzac, riescono a «inventare il vero»? L’auspicio è che lo sforzo possa servire, almeno in parte, a ridiscutere il ruolo della letteratura nell’odierno sistema culturale, sempre piú infatuato di una sedicente, fasulla «verità», tanto invaso dai reality quanto incapace di riconoscere lo statuto della finzione e quel potere di rivelazione del mondo che hanno sempre avuto, da Omero in poi, le storie inventate.

Racconti dispersi 1928-1951

Sessantanove ‘nuovi’ racconti di Moravia, dispersi su giornali, riviste, almanacchi, fra il 1928 e il 1951. Questi racconti, scanditi in tre fasi, ci dicono che Moravia è stato un buon lettore. Pagine di sprofondamento nelle oscurità, nelle caverne della psiche, pagine di avviso che il male è sempre sulle porte dell’anima, e poi paure e dilavate, rivoltate fantasie, dove visioni di moderna civiltà urbana spiovono in un’atmosfera di cifrata irrealtà. **

Quando La Terra Urlò

**Quando la Terra urlò** è un racconto della serie fantascientifica sul Professor Challenger scritto da Arthur Conan Doyle.
George Edward Challenger, brillante scienziato burbero e anticonvenzionale, è convinto che la Terra sia un essere senziente, simile a un echino, e così, con l’aiuto di Edward Malone e del signor Peerless Jones, decide di condurre un esperimento per provare la sua teoria, approntando una serie di macchinari e attrezzi per perforare la crosta terrestre.