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Il Crollo Del Noi

«Per chi sono io?». L’interrogativo proposto da Vincenzo Paglia non solo allarga la visuale dell’ergo sum, su cui si è costruita e si costruisce l’identità personale, ma obbliga a ricercare il senso di sé nella relazione con gli altri. In un periodo di ripiegamento su se stessi, in cui prevale un compiacimento narcisistico che vede gli altri come scenario che confermi il proprio io, è la Chiesa cattolica a riproporre in modo appassionato il messaggio del ‘noi’, della condivisione, della reciproca comprensione. Massimo Ammaniti, “Il Venerdì di Repubblica”
‘Noi’ non è soltanto una parola. È un programma che presenta molte difficoltà a realizzarsi, ma il cui valore è indiscutibile. Il libro di Vincenzo Paglia è una critica del narcisismo contemporaneo, alla scoperta di ideali condivisi. Anche dai laici. Eugenio Scalfari
Una delle voci più autorevoli e rispettate della Chiesa italiana. Un’analisi lucida ma non rassegnata sulla più grave emergenza del presente: il crollo dei legami umani.
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### Sinossi
«Per chi sono io?». L’interrogativo proposto da Vincenzo Paglia non solo allarga la visuale dell’ergo sum, su cui si è costruita e si costruisce l’identità personale, ma obbliga a ricercare il senso di sé nella relazione con gli altri. In un periodo di ripiegamento su se stessi, in cui prevale un compiacimento narcisistico che vede gli altri come scenario che confermi il proprio io, è la Chiesa cattolica a riproporre in modo appassionato il messaggio del ‘noi’, della condivisione, della reciproca comprensione. Massimo Ammaniti, “Il Venerdì di Repubblica”
‘Noi’ non è soltanto una parola. È un programma che presenta molte difficoltà a realizzarsi, ma il cui valore è indiscutibile. Il libro di Vincenzo Paglia è una critica del narcisismo contemporaneo, alla scoperta di ideali condivisi. Anche dai laici. Eugenio Scalfari
Una delle voci più autorevoli e rispettate della Chiesa italiana. Un’analisi lucida ma non rassegnata sulla più grave emergenza del presente: il crollo dei legami umani.

La Crociata Dei Bambini

Sono passati vent’anni da quando l’apocalisse atomica ha cancellato la civiltà dalla Terra. Come le altre metropoli del pianeta, anche Milano è un cumulo di macerie in cui gli scampati alla distruzione sopravvivono sottoterra, nelle gallerie della vecchia rete metropolitana, divisi in comunità e perennemente in lotta per il controllo delle poche risorse disponibili.John Daniels, giovane seminarista ai tempi della catastrofe e già protagonista de Le Radici del Cielo, dovrà cercare, fra le comunità che popolano la metro milanese, nuovi alleati per la sua crociata contro il Male. Daniels, infatti, ha una missione da compiere: distruggere con una bomba il disumano fanatismo che si è annidato tra i resti della cattolicità romana, nelle Catacombe di San Callisto. L’inattesa piega degli eventi, però, costringe il sacerdote a Milano per recuperare l’ordigno sottrattogli dai Figli dell’Ira, un nemico potente e crudele che terrorizza i gruppi di sopravvissuti della desolata provincia lombarda.Con La Crociata dei Bambini Tullio Avoledo aggiunge un tassello importante all’universo espanso di Metro 2033, fantascienti co mondo interattivo creato dallo scrittore russo Dmitry Glukhovsky.

Critica della tolleranza

«Tempo fa – scrivono gli autori di questo volume – ci accordammo per stendere i nostri pensieri intorno alla tolleranza e al posto che occupa nell’atmosfera politica che ci circonda.
Partendo da punti di vista molto diversi e attraverso strade molto diverse, siamo tutti e tre arrivati all’incirca alla stessa conclusione. Ad ognuno di noi la teoria e la pratica oggi prevalenti della tolleranza si sono rivelate dopo attento esame essere in varia misura nient’altro che maschere ipocrite per coprire realtà politiche spaventose. L’indignazione sale di saggio in saggio. Noi speriamo, forse invano, che il lettore seguirà i gradini del ragionamento che ci hanno condotto a questo risultato. V’è, dopo tutto, un senso di offesa e di indignazione che accende l’intelletto oltre che il cuore».

Cristianesimo e potere

‘Il potere ha sempre a che fare con il sacro e la grandezza dell’Occidente è consistita soprattutto nel recintare il sacro, non nell’espellerlo come un demone. Questo ha permesso la de-magificazione del mondo e la nascita della politica come tecnica. L’Occidente nella sua storia ha imparato a tenere a bada il sacro senza scacciarlo e questa è la nostra conquista della laicità, conquista che ora è in pericolo sotto il duplice attacco dei fondamentalismi e delle nuove religioni politiche’ Il volume affronta un tema che costituisce il filo rosso di tutta l’indagine dello storico Prodi: una ricerca dedicata a mettere in luce come la caratteristica della civiltà europea sia la peculiare divisione di ambiti fra Chiesa e Stato. Indagine storica ma insieme riflessione sulle trasformazioni di un presente in cui questo secolare equilibrio pare destinato a spezzarsi.
(source: Bol.com)

La Crisi Narrata

La competizione e la punizione,
l’invidia sociale e la colpa,
la vergogna e il ricatto, sono i nodi
di un progetto divisivo in cui le membra del corpo sociale si elidono invece di sommarsi
e tendono allo zero civile.
La crisi produttiva, occupazionale e sociale del nostro Paese non è che il capitolo di un arretramento più generale dei diritti e del benessere diffuso che sta investendo l’Occidente democratico. Le sue cause sono spesso raccontate con gli strumenti della politica e dell’economia. Con questa raccolta ragionata di saggi l’autore si propone di «raccontare quel racconto» per individuare nella rappresentazione del declino e, paradossalmente, delle ricette con cui si pretende di superarlo, la sua radice più profonda e tenace. Il «romanzo» dei capitali che occupano lo Stato reclamandone le prerogative con vincoli finanziari, privatizzazioni, deflazione competitiva e cessioni della sovranità popolare è tanto più pericoloso in quanto acclamato dalle sue stesse vittime e tollerato da chi vi si deve opporre.
Il Pedante è un blogger indipendente attivo dal 2014. Già traduttore di opere saggistiche e politiche, ha esordito su internet con il generatore automatico facciamocome.org, seguito dal blog ilpedante.org. Vive e lavora tra la Lombardia e l’Austria. Quando non scrive, suona il contrabbasso.
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### Sinossi
La competizione e la punizione,
l’invidia sociale e la colpa,
la vergogna e il ricatto, sono i nodi
di un progetto divisivo in cui le membra del corpo sociale si elidono invece di sommarsi
e tendono allo zero civile.
La crisi produttiva, occupazionale e sociale del nostro Paese non è che il capitolo di un arretramento più generale dei diritti e del benessere diffuso che sta investendo l’Occidente democratico. Le sue cause sono spesso raccontate con gli strumenti della politica e dell’economia. Con questa raccolta ragionata di saggi l’autore si propone di «raccontare quel racconto» per individuare nella rappresentazione del declino e, paradossalmente, delle ricette con cui si pretende di superarlo, la sua radice più profonda e tenace. Il «romanzo» dei capitali che occupano lo Stato reclamandone le prerogative con vincoli finanziari, privatizzazioni, deflazione competitiva e cessioni della sovranità popolare è tanto più pericoloso in quanto acclamato dalle sue stesse vittime e tollerato da chi vi si deve opporre.
Il Pedante è un blogger indipendente attivo dal 2014. Già traduttore di opere saggistiche e politiche, ha esordito su internet con il generatore automatico facciamocome.org, seguito dal blog ilpedante.org. Vive e lavora tra la Lombardia e l’Austria. Quando non scrive, suona il contrabbasso.

Il Crepuscolo Di Una Nazione

‘Per alcuni professionisti della salute mentale, il dibattito etico [sullo stato mentale di Trump] è una distrazione da una questione più ampia. In Il crepuscolo di una nazione Allen Frances sostiene che la preoccupazione più urgente sia svelare la psiche della nazione che ha portato la nostra politica fino a questo punto. ‘
The New Yorker

‘Il crepuscolo di una nazione è informato, perspicace, illuminante e interessante, a volte fa infuriare, ma quasi sempre è corretto. ‘
Simon Wessely, presidente della Royal Society of Medicine e Regius Professor di Psichiatria presso il King’s College di Londra

‘Per alcuni professionisti della salute mentale, il dibattito etico [sullo stato mentale di Trump] è una distrazione da una questione più ampia. In Il crepuscolo di una nazione Allen Frances sostiene che la preoccupazione più urgente sia svelare la psiche della nazione che ha portato la nostra politica fino a questo punto. ‘
The New Yorker

‘Il crepuscolo di una nazione è informato, perspicace, illuminante e interessante, a volte fa infuriare, ma quasi sempre è corretto. ‘
Simon Wessely, presidente della Royal Society of Medicine e Regius Professor di Psichiatria presso il King’s College di Londra

Tutto è nato all’indomani dell’elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump, quando – dopo lo shock iniziale – analisti politici e giornalisti hanno cominciato a interrogarsi sulla sua effettiva capacità di rivestire quel ruolo, al punto che sui giornali è nato un dibattito vivace e serio sulla sua presunta, o meno, sanità mentale. Non capita spesso di vedere sulle pagine del ‘New York Times’ e del ‘New Yorker’ la definizione di ‘narcisista’ o ‘pazzo’ accostata a un presidente in carica. È allora che Allen Frances, già estensore della voce ‘Narcisismo’ del DSM-IV – la ‘bibbia’della psichiatria mondiale – chiamato in causa direttamente, ha deciso di dare una risposta chiara. Così è nato questo libro.

Ebbene no. Donald Trump non è pazzo. I suoi comportamenti, certamente divisivi, sono sopra le righe, ma l’uomo non rientra nello spettro clinico del narcisista. Forse, però, invece di interrogarsi sullo stato di sanità mentale di Trump, suggerisce Frances, è il caso di analizzare il fenomeno che ne ha permesso l’ascesa. Perché la democrazia occidentale più avanzata ha affidato a una personalità tanto poco specchiata il suo destino? Perché milioni di elettori hanno creduto alle sue menzogne e lo hanno ritenuto in grado di diventare il comandante in capo dell’esercito più potente del mondo? Allen Frances scrive un’analisi impietosa del sistema democratico, che risulta valida, in questi tempi incerti, per ogni Stato che sia tentato dal fenomeno populista. La sua voce autorevole, non allarmista, mette sul lettino dell’analista lo spirito di un’intera nazione. Trump –sostiene Frances – potrà anche essere ‘un cattivo presidente, ma non è sicuramente pazzo’, la vera questione con cui confrontarci è come noi, come paese, abbiamo potuto sceglierlo come nostro capo.

Già caso editoriale negli Stati Uniti, Il crepuscolo di una nazione non è un’inchiesta giornalistica, non svela informazioni riservate, è invece una vera e propria indagine della psiche di una nazione, un lavoro essenziale per comprendere la crisi dello spirito democratico in questo inizio di secolo.

(source: Bol.com)

Credere disobbedire combattere

Non cambi il mondo, e non difendi la democrazia, facendo sempre quello che ti dicono di fare. Occorre assumersi la responsabilità di contravvenire a leggi ingiuste senza aspettare che qualcuno gentilmente lo conceda. L’obiettivo non è violare le regole, ma cambiarle, la cosa giusta da fare quando la legge si scontra con il vissuto delle persone, trascurando diseguaglianze rese ancora più profonde dalle proibizioni. È questo che ha fatto Marco Cappato accompagnando in Svizzera dj Fabo, aiutandolo a porre fine alla sua sofferenza a costo di essere perseguito penalmente nel nostro Paese. Ed è questo – ha dichiarato – che farà ancora, per difendere il diritto di tutti di essere “liberi di sorridere, fino alla fine”. Eutanasia e fine vita, dunque, ma anche droghe, sesso, internet, genetica, scienza e diritti umani: contro le molte norme che in diversi campi minacciano la libertà e criminalizzano comportamenti diffusi e realtà sociali ineliminabili, Cappato si batte da anni con gli strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza – che indica non una semplice assenza di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto – seguendo le orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella. Intrecciando pratica e teoria, la sua storia radicale e le sue azioni – dall’arresto a Manchester per la campagna antiproibizionista alla difesa della ricerca sul genoma e le staminali, alla battaglia contro l’informazione manipolata e la limitazione della libertà digitale -, spiega oggi in questo libro perché disobbedire (civilmente) è lo strumento indispensabile per chi vuole migliorare il sistema e difendere la libertà di tutti, cominciando dai settori, la scienza in primis, dove la presenza dello Stato spesso non è soltanto inutile, ma controproducente. E perché occorre farlo in prima persona: “assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, sperimentando alternative, creando conoscenza”.
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### Sinossi
Non cambi il mondo, e non difendi la democrazia, facendo sempre quello che ti dicono di fare. Occorre assumersi la responsabilità di contravvenire a leggi ingiuste senza aspettare che qualcuno gentilmente lo conceda. L’obiettivo non è violare le regole, ma cambiarle, la cosa giusta da fare quando la legge si scontra con il vissuto delle persone, trascurando diseguaglianze rese ancora più profonde dalle proibizioni. È questo che ha fatto Marco Cappato accompagnando in Svizzera dj Fabo, aiutandolo a porre fine alla sua sofferenza a costo di essere perseguito penalmente nel nostro Paese. Ed è questo – ha dichiarato – che farà ancora, per difendere il diritto di tutti di essere “liberi di sorridere, fino alla fine”. Eutanasia e fine vita, dunque, ma anche droghe, sesso, internet, genetica, scienza e diritti umani: contro le molte norme che in diversi campi minacciano la libertà e criminalizzano comportamenti diffusi e realtà sociali ineliminabili, Cappato si batte da anni con gli strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza – che indica non una semplice assenza di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto – seguendo le orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella. Intrecciando pratica e teoria, la sua storia radicale e le sue azioni – dall’arresto a Manchester per la campagna antiproibizionista alla difesa della ricerca sul genoma e le staminali, alla battaglia contro l’informazione manipolata e la limitazione della libertà digitale -, spiega oggi in questo libro perché disobbedire (civilmente) è lo strumento indispensabile per chi vuole migliorare il sistema e difendere la libertà di tutti, cominciando dai settori, la scienza in primis, dove la presenza dello Stato spesso non è soltanto inutile, ma controproducente. E perché occorre farlo in prima persona: “assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, sperimentando alternative, creando conoscenza”.

Cowboy di città

Brighton McKenzie ha ereditato l’ultimo appezzamento di terra adibito a fattoria alla periferia di Baltimora. Appartiene alla sua famiglia da quando il Maryland era una colonia, ed è rimasto inattivo per anni. Venderlo come area edificabile sarebbe facile, ma Brighton vuole onorare il desiderio di suo nonno e riprendere a farlo fruttare. Sfortunatamente, un incidente lo obbliga a usare un bastone per camminare e ha quindi bisogno di aiuto. Tanner Houghton ha lavorato in un ranch nel Montana fino a quando un ex vendicativo non lo ha fatto licenziare a causa della sua sessualità. Arriva nel Maryland invitato dal cugino ed è entusiasta di tornare a fare il lavoro che ama.
Brighton è immediatamente attratto da Tanner che, alto e bello da togliere il fiato, rappresenta tutto ciò che lo affascina in un uomo. Non se la sente però di fare la prima mossa, innanzitutto perché è un suo dipendente, e poi perché non riesce a capire come un uomo così virile possa essere interessato a lui. Ma quello non è il più grave dei loro problemi. Devono affrontare le macchinazioni della zia di Brighton e dell’ex di Tanner, che all’improvviso lo rivuole con sé, e devono trovare il modo per rendere redditizia la fattoria prima che il patrimonio della famiglia di Brighton sia perduto per sempre.
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### Sinossi
Brighton McKenzie ha ereditato l’ultimo appezzamento di terra adibito a fattoria alla periferia di Baltimora. Appartiene alla sua famiglia da quando il Maryland era una colonia, ed è rimasto inattivo per anni. Venderlo come area edificabile sarebbe facile, ma Brighton vuole onorare il desiderio di suo nonno e riprendere a farlo fruttare. Sfortunatamente, un incidente lo obbliga a usare un bastone per camminare e ha quindi bisogno di aiuto. Tanner Houghton ha lavorato in un ranch nel Montana fino a quando un ex vendicativo non lo ha fatto licenziare a causa della sua sessualità. Arriva nel Maryland invitato dal cugino ed è entusiasta di tornare a fare il lavoro che ama.
Brighton è immediatamente attratto da Tanner che, alto e bello da togliere il fiato, rappresenta tutto ciò che lo affascina in un uomo. Non se la sente però di fare la prima mossa, innanzitutto perché è un suo dipendente, e poi perché non riesce a capire come un uomo così virile possa essere interessato a lui. Ma quello non è il più grave dei loro problemi. Devono affrontare le macchinazioni della zia di Brighton e dell’ex di Tanner, che all’improvviso lo rivuole con sé, e devono trovare il modo per rendere redditizia la fattoria prima che il patrimonio della famiglia di Brighton sia perduto per sempre.

Le cose di Hold Hill: i segreti di Animantia

Le cose non sono mai soltanto delle cose ma hanno un’anima pulsante, celata sotto l’apparente immobilità e sono molto più che semplici mezzi per i nostri fini.
Quando Cristél ed Erik si trasferiscono a Hold Hill non sanno di certo ciò che li aspetta.
Infatti, dopo la morte del padre e con il grave peso della malattia di Erik, il più piccolo di casa, la madre si trasferisce là dove la tranquillità potrà permetterle di seguire i suoi figli, nonostante le pessime condizioni economiche che gravano sulla famiglia.
Ma giunti nella nuova casa cominciano ad accader loro cose strane, spaventose e vivide, sotto forma di presenze, rumori e sussurri, e persino la casa e il bosco di fronte a questa hanno uno strano aspetto: respirano e quasi possiedono la vita.
Nessuno di loro sembra crederci davvero, almeno fino a quando tutto precipita.
In un iniziale esplosione di tensione, i due fratelli scopriranno che in quella strana cittadina ogni cosa possiede un’anima e vive… Ma perché?
Attraverso un viaggio fantastico e terribile insieme, accompagnati da amici magici e incredibili, Cristél ed Erik si troveranno a lottare contro qualcosa di più grande di loro, per imparare il coraggio, l’accettazione e l’amore.
Le cose di Hold Hill dicono che nella vita, come nella morte, tutto torna.
E affermano anche che l’amore salva, sempre.
Della stessa autrice:
Sceglierò sempre te (Amazon)
Toccami L’anima (Amazon)
Tradiscimi se hai coraggio (Newton Compton Editori)
Un adorabile bugiardo (You Feel, Rizzoli)
Quel mostro di mia cugina (You Feel, Rizzoli)
Tutto quello che volevo da te? (You Feel, Rizzoli)
Il potere del sangue (0111 Edizioni)
Altri su Amazon:
Crimson Moon
La Foglia di Ambra
Mitochondrial
Ambrosia
Mamma: istruzioni per l’uso
Scelte d’amore
Nevaeh, il paradiso non ha l’abito bianco
Per contattare l’autrice: [email protected]
Facebook: https://www.facebook.com/deblorymartivale
Sito internet: http://deborahfasola2.wixsite.com/deborahfasola
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### Sinossi
Le cose non sono mai soltanto delle cose ma hanno un’anima pulsante, celata sotto l’apparente immobilità e sono molto più che semplici mezzi per i nostri fini.
Quando Cristél ed Erik si trasferiscono a Hold Hill non sanno di certo ciò che li aspetta.
Infatti, dopo la morte del padre e con il grave peso della malattia di Erik, il più piccolo di casa, la madre si trasferisce là dove la tranquillità potrà permetterle di seguire i suoi figli, nonostante le pessime condizioni economiche che gravano sulla famiglia.
Ma giunti nella nuova casa cominciano ad accader loro cose strane, spaventose e vivide, sotto forma di presenze, rumori e sussurri, e persino la casa e il bosco di fronte a questa hanno uno strano aspetto: respirano e quasi possiedono la vita.
Nessuno di loro sembra crederci davvero, almeno fino a quando tutto precipita.
In un iniziale esplosione di tensione, i due fratelli scopriranno che in quella strana cittadina ogni cosa possiede un’anima e vive… Ma perché?
Attraverso un viaggio fantastico e terribile insieme, accompagnati da amici magici e incredibili, Cristél ed Erik si troveranno a lottare contro qualcosa di più grande di loro, per imparare il coraggio, l’accettazione e l’amore.
Le cose di Hold Hill dicono che nella vita, come nella morte, tutto torna.
E affermano anche che l’amore salva, sempre.
Della stessa autrice:
Sceglierò sempre te (Amazon)
Toccami L’anima (Amazon)
Tradiscimi se hai coraggio (Newton Compton Editori)
Un adorabile bugiardo (You Feel, Rizzoli)
Quel mostro di mia cugina (You Feel, Rizzoli)
Tutto quello che volevo da te? (You Feel, Rizzoli)
Il potere del sangue (0111 Edizioni)
Altri su Amazon:
Crimson Moon
La Foglia di Ambra
Mitochondrial
Ambrosia
Mamma: istruzioni per l’uso
Scelte d’amore
Nevaeh, il paradiso non ha l’abito bianco
Per contattare l’autrice: [email protected]
Facebook: https://www.facebook.com/deblorymartivale
Sito internet: http://deborahfasola2.wixsite.com/deborahfasola
### L’autore
L’autrice Deborah Fasola, classe ’78, è autrice ed editor freelance. Il suo esordio letterario avviene nel 2011 con la sua prima opera fantasy; in seguito ha pubblicato altri romanzi dello stesso genere e alcuni manuali e racconti, per poi dedicarsi solo al romance e fare il grande salto. Nel 2015 pubblica infatti due romanzi con You Feel, Rizzoli, e il 30 giugno del 2016 esordisce in libreria con la commedia romantica Tradiscimi se hai coraggio, edita Newton Compton editori. Continuerà a pubblicare romance e fantasy e a sognare insieme ai suoi lettori.

La coscienza imperfetta. Le neuroscienze e il significato della vita

Il mondo vero è un grigio contenitore di molecole, silenzioso e opaco, null’altro che atomi e campi elettromagnetici in vibrazione. Invece nella nostra esperienza la realtà è una tavolozza di colori, odori, sapori, un flusso ininterrotto di emozioni, desideri, sentimenti. Il mondo in cui viviamo è dunque creato dal cervello. Ma perché vediamo le case e l’albero? Il suono è nella nostra mente, e però lo proiettiamo nell’orchestra oppure nel fastidioso motorino che sfreccia sotto casa. Che cosa ci fa credere che il contenuto della coscienza non sia dentro di noi, ma fuori, nello spazio e nel tempo? Per capire i meccanismi della coscienza, è utile studiarla quando il cervello è leso: per esempio, la vigilanza senza coscienza dello stato vegetativo, il crollo nella demenza, il dolore fisico o il prurito, i disturbi del movimento, del senso dello spazio e del tempo. Ma sono utili anche il suono, la musica e il silenzio. Pur seguendo questa strada, e avvalendosi delle più recenti acquisizioni delle neuroscienze, la definizione della coscienza continua a sfuggirci. La concezione che la riduce alla sequenza di scariche elettrochimiche nelle reti neurali ci pare una minaccia. A questa visione pare oltretutto opporsi un limite invalicabile, perché l’organo che studia la coscienza – il nostro cervello – è anche quello che la crea. Allora siamo forse condannati a cercare all’infinito i criteri per indagare su noi stessi, rimettendoli in discussione a ogni nuova scoperta.
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Cosa fare delle nostre ferite? La fiducia e l’accettazione dell’altro

Dopo il grande successo di Etica oggi (il titolo Erickson più venduto in libreria nel 2011), un nuovo libro di Michela Marzano, dedicato al rapporto con se stessi e con gli altri: una raccolta di tre saggi in un’edizione agile (nelle dimensioni e nel prezzo), dedicata al grande pubblico. Una piccola grande opera da una delle pensatrici più conosciute e apprezzate della nostra epoca.Questo libro asciutto e al tempo stesso soave e profondo affronta un tema particolarmente spinoso ai nostri giorni: la trappola in cui moltissime persone si impigliano ascoltando le sirene di una società che propone e impone un modello di individuo vincente e autocentrato, costantemente capace di esercitare controllo e padronanza. Le nostre ferite — le faglie, le fratture, le mancanze del nostro essere — vengono messe al bando dalla società «performante» e spesso ci rassegniamo a considerarle gravi errori e a trattarle come pattume che finiamo per nascondere sotto il tappeto della nostra consapevolezza. Capita così di produrre un corto circuito fra la nostra parte «accettabile», con cui ci identifichiamo, e quella parte di noi che è fragile, spaventata e per ciò stesso «impresentabile», sfoderando agli occhi del mondo e ai nostri stessi occhi un’autonomia posticcia che non solo ci dissocia ma ci impedisce persino di accettare gli altri, come noi abitati da debolezze e imperfezioni, in una spirale di proiezioni che ci lasciano sempre più soli e ciechi rispetto alle occasioni di creare legami autentici. È indispensabile fare i conti con le proprie fragilità, riconoscerle in se stessi, per conquistare un piccolo ma saldo spazio interiore di certezza che possa permetterci di rimanere in piedi quand’anche arrivassero le immancabili delusio i. La fiducia ci espone al rischio del tradimento, ma se non si accetta di correre questo rischio si resta murati nei ruoli dello spettatore e dell’antagonista. Vivere sul serio la propria vita è molto più di questo.

Coraggio, ricominciamo

Un grande medico che diventa paziente, una malattia devastante che nei Paesi sviluppati è la prima causa di invalidità, un racconto che ci porta alla definizione di una nuova Sanità, più umana e meno influenzata da business e burocrazie. Gianni Bonadonna, oncologo di fama internazionale, sfoglia il diario di una lunga e difficile riabilitazione dopo un ictus che rischiava di condannarlo al silenzio e all’immobilità.
Con una grande forza di volontà è riuscito a vincere l’afasia e a recuperare in parte i movimenti e ora, dopo aver passato tutta la sua vita a studiare le terapie per la lotta ai tumori, cerca di dare aiuto e fiducia ai tanti malati e ai loro familiari alle prese con lesioni cerebrali che causano paralisi agli arti, disturbi al linguaggio e alla vista.
Bonadonna descrive con parole asciutte ed essenziali la sua vita spezzata, in un prima normale e in un dopo dai contorni problematici, ma detta anche il codice etico per una medicina dalla parte del paziente («Entrando in questo ruolo ho avuto la conferma che il miglior medico può essere lui»): dialogo, informazione, rispetto ma anche riscoperta dell’arte medica, per sottrarsi all’eccesso dei tecnicismi e riprendere il tema della Sanità più umana, in cui le donne possono giocare un ruolo quasi rivoluzionario. Come aveva fatto negli anni in cui le sue ricerche segnarono una svolta nella cura dei tumori, Bonadonna cerca di dare una bussola a migliaia di persone anche nella battaglia per reinventarsi una vita dopo l’ictus. Un modo per essere sempre in prima linea, dalla parte del medico e del malato.

La coppia del numero 9

Quando Gav e Lou si trasferiscono nella villetta di fianco, Sara passa le giornate a cercare il coraggio di farsi avanti e dare loro il benvenuto. I nuovi vicini sono creativi, eccentrici, così speciali che un po’ la intimidiscono. Guadagnarsi la loro amicizia è tutt’altro che scontato, e quando accade Sara ne è ovviamente lusingata. Ma la cosa più incredibile è che a loro volta Gav e Lou vedono qualcosa di straordinario in lei e in suo marito Neil, qualcosa di autentico e che vale la pena di coltivare. In un attimo i quattro diventano amici per la pelle, organizzano spuntini di mezzanotte innaffiati da buon vino, si danno una mano con i bambini e condividono storie e segreti fino a tarda notte.
Ispirata e incoraggiata dai nuovi amici, Sara inizia ad apportare dei cambiamenti alla propria vita, lascia il lavoro che detesta, abbandona i vecchi, noiosissimi amici, si convince a ritirare i bambini dalla scuola per dare loro lezioni a casa. Ma questi cambiamenti hanno un prezzo, e ben presto Gav e Lou iniziano a pretendere cose che non hanno il diritto di chiedere, con conseguenze disastrose per tutti loro…
*Un romanzo dark e affascinante sull’amicizia, l’invidia e il tradimento, che spinge a chiedersi fino a che punto si è disposti a tradire se stessi e quanto si è pronti a perdonare.*
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### Sinossi
Quando Gav e Lou si trasferiscono nella villetta di fianco, Sara passa le giornate a cercare il coraggio di farsi avanti e dare loro il benvenuto. I nuovi vicini sono creativi, eccentrici, così speciali che un po’ la intimidiscono. Guadagnarsi la loro amicizia è tutt’altro che scontato, e quando accade Sara ne è ovviamente lusingata. Ma la cosa più incredibile è che a loro volta Gav e Lou vedono qualcosa di straordinario in lei e in suo marito Neil, qualcosa di autentico e che vale la pena di coltivare. In un attimo i quattro diventano amici per la pelle, organizzano spuntini di mezzanotte innaffiati da buon vino, si danno una mano con i bambini e condividono storie e segreti fino a tarda notte.
Ispirata e incoraggiata dai nuovi amici, Sara inizia ad apportare dei cambiamenti alla propria vita, lascia il lavoro che detesta, abbandona i vecchi, noiosissimi amici, si convince a ritirare i bambini dalla scuola per dare loro lezioni a casa. Ma questi cambiamenti hanno un prezzo, e ben presto Gav e Lou iniziano a pretendere cose che non hanno il diritto di chiedere, con conseguenze disastrose per tutti loro…
*Un romanzo dark e affascinante sull’amicizia, l’invidia e il tradimento, che spinge a chiedersi fino a che punto si è disposti a tradire se stessi e quanto si è pronti a perdonare.*