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Il rifugio

Eli aveva solo nove anni quando lui e la sua famiglia sono andati a vivere sotto terra. Il mondo che conoscevano è andato distrutto in seguito a un attacco nucleare dal quale si sono salvati solo grazie al padre, che ha fatto costruire un rifugio antiatomico progettato per ospitarli per almeno quindici anni e dotato di ogni comfort e tecnologia pensate per la loro sopravvivenza, oltre a scorte e provviste di ogni genere. Sono passati sei anni, e ormai sono tutti abituati alla loro nuova vita. Abituati, ma non felici. L’enorme ricchezza della famiglia Yanakakis, infatti, non gli ha permesso di salvare anche Eddy, il fratello gemello di Eli, che è rimasto chiuso fuori insieme alla nonna la sera dell’attacco, né consente di evadere da un routine quotidiana che sembra doversi ripetere all’infinito. Ma un giorno Eli trova il coraggio di entrare nella stanza di suo fratello, e lì fa la prima di una serie di scoperte che potrebbero cambiare l’opinione che ha di suo padre; nel frattempo, cominciano a verificarsi piccoli e grandi contrattempi, eventi che difficilmente possono essere considerati casuali… e il dubbio che il padre possa aver nascosto qualcosa ai suoi cari si fa sempre più strada nella mente del ragazzo, insieme al dubbio che davvero la vita che conduce da quando era bambino sia l’unica possibile. Eli comincia così a investigare sulle certezze che suo padre ha sempre proclamato, ma finisce così per mettere la sua famiglia in un gioco mortale, contro un uomo che diventa sempre più irrazionale e scellerato, ma non per questo meno potente.

Il rifugio delle ginestre

Non è mai facile affrontare la veritàMa quando arriva il momento giustoBisogna trovare il coraggio di cambiareÈ una calda mattina d’estate sulle colline umbre e nell’aria aleggia un profumo inconfondibile di rose e lavanda. Sveva è solo una bambina e sta correndo felice nei campi non lontani da casa. Al collo il suo ciondolo preferito. Non è un ciondolo qualsiasi: racchiude una piccola radice di ginestra, il fiore della forza e dell’attaccamento alle proprie origini, simbolo di un passato che le parla di tradizioni popolari e antiche leggende. Ormai sono passati anni da allora e Sveva non crede più in quelle storie. Da quando si è trasferita a Roma per fare la copywriter in un’agenzia di grande successo, ha preferito lasciarsi alle spalle quel passato ingombrante in cui non si riconosce più. Eppure, è in quel casale della sua infanzia, pieno di ricordi e segreti nascosti, che ora deve tornare. Gliel’ha fatto promettere sua madre. Sua madre che, prima di morire, riesce solo a rivelarle che lì potrà trovare piccole tracce in grado di condurla a suo padre. Quel padre che Sveva non ha mai conosciuto. Per lei non c’è altra scelta che partire. E non appena arriva in quella terra dove è ancora la natura a dettar legge, il ciondolo recupera la sua antica forza e le ricorda che solo qui potrà trovare le risposte alle tante domande su sé stessa e sulle proprie origini che la tormentano da anni. Ora, Sveva è pronta a cercare e conoscere la verità. Per lei è finalmente arrivato il momento di chiudere una volta per tutte con il presente e guardare al futuro con occhi nuovi. Ha bisogno di recuperare le proprie radici e sentirsi di nuovo a casa proprio in quel luogo che conserva echi di amicizie autentiche e di amori che superano la prova del tempo. Perché non è mai troppo tardi per scegliere ancora la vita e l’amore, anche se a volte sembrano lontani e inafferrabili. Con uno stile unico ed evocativo, Elisabetta Bricca è capace di trasportare il lettore nel cuore di una terra che conserva ancora echi di tradizioni antiche. Il rifugio delle ginestre, il suo romanzo d’esordio, è una storia intensa ed emozionante. Una storia sul potere dell’amore e degli affetti, che non negano mai il perdono e sono in grado di superare qualsiasi ostacolo.

Riflessi di te

Nonostante le difficoltà del loro rapporto, Gideon Cross, bello e perfetto fuori ma tormentato dentro, ed Eva Tramell, come lui con un passato doloroso alle spalle, sono ancora insieme.
Lei è sempre più innamorata, non riesce a stargli lontano e anche lui pare contraccambiare, anche se l’ombra di una sua ex amante continua a suscitare la gelosia di Eva e numerose incomprensioni tra i due. Eva è convinta che tra loro non potrà mai funzionare, ma non riesce a sottrarsi al desiderio incontrollabile e all’amore disperato che li legano. Il comportamento di Gideon si fa però sempre più distaccato e misterioso. Che cosa nasconde davvero?
È possibile per due persone come loro, legate da un’incandescente alchimia erotica, superare i traumi del passato e costruire una relazione duratura e profonda?
Riflessi di te è il secondo attesissimo romanzo della sensuale e travolgente ”Crossfire Trilogy”, che esplora il lato oscuro dell’amore e le possibilità di riuscita di una storia sempre in bilico tra passione e ossessione, consacrando Sylvia Day come una delle maggiori autrici di best seller internazionali.
(source: Bol.com)

Ricordo inconfessabile

L’agente della NSA Joaquin Muñoz è in corsa contro il tempo, alla ricerca di una bambina scomparsa venti anni prima insieme a un pericoloso segreto. Il suo profilo è compatibile con quello della giovane e affascinante Bailey Benson e per questo Muñoz decide di rapirla per tenerla al sicuro tra le mura del Dominion, il club che la nasconderà evitando che qualcuno possa metterla a tacere per sempre. A poco a poco, superato lo shock iniziale, Bailey inizia a rievocare ricordi dal passato e ad avvicinarsi sempre più al suo rapitore. Nel luogo in cui sono confinati, l’eco dei respiri si unirà ai gemiti della passione, e Joaquin si rivelerà un custode severo e un maestro sensuale, capace di farsi strada nella mente di Bailey e nel suo cuore. Per lei, tuttavia, cedere potrebbe rivelarsi una scelta pericolosa: anche Joaquin custodisce un segreto, e il desiderio della vendetta arde come un fuoco dentro di lui…

Un nuovo, bollente romanzo della serie Wicked Lovers.

Ricordi di un vicolo cieco

Cinque racconti per cinque personaggi che, in seguito a eventi improvvisi e dolorosi, si interrogano sul significato della propria vita e sulla possibilità di essere felici. Nel primo racconto, intitolato La casa degli spiriti, due compagni di università, Setsuko e Iwakura, sono legati da un profondo legame di amicizia destinato a trasformarsi in un amore profondo. Il secondo racconto, intitolato Mamma!, parla di un tentativo di avvelenamento ai danni di Matsuoka, una ragazza che lavora in una casa editrice. Matsuoka rimette in discussione il legame con le persone che credeva di amare e decide di tornare per un pò di tempo nel paese natale dove, grazie alla quiete e alle attenzioni della nonna, recupera la fiducia in se stessa e nei rapporti umani. Il terzo racconto è una tragica storia di amicizia tra bambini. Mitsuyo, una scrittrice affermata, ricorda il suo rapporto con Makoto, un amico d’infanzia con il quale trascorreva tutti i pomeriggi dopo la scuola. Nel quarto racconto, Tomo è vittima di uno stupro. Sarà l’amore per Misawa, un uomo incontrato per caso alla mensa aziendale, a farle ritrovare la serenità? È quello che si chiede Banana alla fine del racconto, in un’amara riflessione sulla solitudine dell’uomo di fronte al dolore e sulla possibilità o meno di essere felici. L’ultimo racconto, che dà il titolo al libro, ha come protagonista Mimi, una ragazza che scopre il tradimento del fidanzato. Decide allora di cambiare città per cercare di dimenticarlo e incontra Nishiyama, la felicità: un piatto di riso al curry buonissimo fatto mescolando per caso alcuni ingredienti avanzati, tragicamente impossibile da ripetere una seconda volta con lo stesso, identico sapore. Con un linguaggio semplice e scorrevole, Banana Yoshimoto affronta in queste storie tematiche complesse ma, alla fine, i suoi personaggi riescono sempre a trovare nella riscoperta dei rapporti umani e nella placida quotidianità dei legami affettivi la serenità e la forza per continuare a vivere.

Ricorda

Nicky Welles, coraggiosa e fredda reporter d’assalto, è una donna fragile e insicura nella vita privata. Due anni prima, nfatti, il fidanzato Charles, un affascinante aristocratico inglese, è inspiegabilmente sparito alla vigilia delle nozze, senza più dare notizie di sé. Ora lei sta cercando di dimenticare, grazie anche all’affettuosa presenza del collega Cleeland al suo fianco. Ma un giorno, durante un dolcissimo weekend in Provenza, vede apparire fugacemente sullo schermo della tv il viso di Charles e…

Il richiamo del sangue

Morgan sa che non può piú fidarsi di Cal: il ragazzo che amava cosí tanto le ha mentito e ha persino tentato di ucciderla. Il giovane mago Hunter diventa sempre piú importante per lei, entrando nella sua vita anche come un nuovo potente maestro nel mondo mai abbastanza conosciuto della stregoneria. Morgan sa che si prepara una grande battaglia di streghe, ma c’è una minaccia ben piú immediata da affrontare. Sente che la vecchia casa di Cal emana qualcosa di malefico, ma non sa ancora esattamente cosa. Hunter continua ad avere incidenti, che di certo non gli accadono per caso. I due ragazzi devono stare attenti, perché qualcuno vuole far loro del male: ma chi è il loro nemico, un umano o una strega?

Il ricercato

In una desolata contea del Nebraska, un uomo fa l’autostop nella notte. Ha il naso rotto e le poche auto che passano non lo guardano nemmeno. È Jack Reacher, ex poliziotto militare, che vive ormai alla giornata ed è diretto in Virginia. Finalmente, un’auto decide di fermarsi: a bordo ci sono due uomini e una donna, tutti in uniforme aziendale. Colleghi di lavoro in trasferta? Probabile, ma c’è una strana atmosfera in auto, la donna in particolare è molto tesa e silenziosa, e con l’arrivo di Reacher le cose prendono una piega sempre più inquietante. Intanto, a pochi chilometri da lì, è stato scoperto un omicidio: un uomo brutalmente ucciso in una vecchia stazione di pompaggio. Un testimone ha visto due uomini con le giacche sporche di sangue allontanarsi di gran fretta e ha avvertito lo sceriffo. Ma la vittima non è un cittadino qualsiasi: per lui si mobilitano subito I’FBI, l’Antiterrorismo e perfino la CIA. Inizia così una vera e propria caccia all’uomo, in cui si profila sempre più netta l’ombra della minaccia terroristica internazionale. Guidato dal suo radicato istinto all’azione, Reacher finirà per trovarsi coinvolto in una pericolosa vicenda, mettendo ancora una volta a rischio la propria vita…

Ricciarda

La Ricciarda è una tragedia di Ugo Foscolo in cinque atti ideata prima del trasferimento dell’autore a Firenze e qui composta nell’arco di tempo che va dal settembre 1812 ai primi di giugno dell’anno successivo.
La tragedia, che è ambientata nel medioevo ed è versificata in endecasillabi sciolti, si svolge, secondo le regole aristoteliche, in una unica giornata.
Protagonisti della vicenda sono due innamorati, Guido e Ricciarda, i cui padri si combattono ferocemente da più di trenta anni. Ricciarda è infatti figlia di Guelfo tiranno di Salerno il cui fratellastro Averardo è padre di Guido.
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### Sinossi
La Ricciarda è una tragedia di Ugo Foscolo in cinque atti ideata prima del trasferimento dell’autore a Firenze e qui composta nell’arco di tempo che va dal settembre 1812 ai primi di giugno dell’anno successivo.
La tragedia, che è ambientata nel medioevo ed è versificata in endecasillabi sciolti, si svolge, secondo le regole aristoteliche, in una unica giornata.
Protagonisti della vicenda sono due innamorati, Guido e Ricciarda, i cui padri si combattono ferocemente da più di trenta anni. Ricciarda è infatti figlia di Guelfo tiranno di Salerno il cui fratellastro Averardo è padre di Guido.
### L’autore
LA VITA Niccolò Foscolo (Ugo è il suo pseudonimo) nasce nel 1778 a Zante e compie i primi studi nel seminario di Spalato. Nel 1792 si trasferisce a Venezia dove, nonostante la povertà della famiglia, completa l’istruzione comprendendo, oltre ai classici, anche i filosofi settecenteschi. Per le sue idee rivoluzionarie giacobine è costretto a fuggire nel 1796 sui colli Euganei, dove traccia il primo nucleo dell’Ortis. Ottiene i primi successi come letterato con la tragedia “Tieste”. Nel 1797 in seguito al trattato di Campoformio (Napoleone cede Venezia all’Austria) Foscolo ripara a Milano, capitale della repubblica Cisalpina francese. Qui conosce il Monti e il Parini e dirige per un breve periodo il “Monitore italiano”. Combatte valorosamente sotto Napoleone quando la penisola viene attaccata dalle truppe austro-russe; ottiene in seguito numerosi incarichi diplomatici che lo porteranno a viaggiare in tutta Italia. E’ questo un periodo di ricca vita sentimentale e artistica in cui pubblica l’Ortis (1802), le Odi e i Sonetti (1803). Dal 1804 al 1806 vive nella Francia del Nord in attesa dell’ordine di Napoleone per invadere l’Inghilterra. Qui traduce il “Viaggio Sentimentale di Yorik” dello Sterne, elabora la figura di Didimo Chierico e conosce Sofia Emerytt, da cui avrà un figlia, Floriana. Tornato in Italia nel 1806 compone i “Sepolcri”. Nell’1808 gli viene offerta la cattedra di eloquenza dell’Università di Pavia (orazione inaugurale: “Dell’origine e dell’uffizio della lettaratura”) ma la cattedra viene presto soppressa. Nel 1811, in seguito al clamoroso insuccesso dell’ “Aiace”, lascia Milano per Firenze, dove trascorre tra il ’12 e il ’13 un periodo serenissimo nella villa di Bellosguardo, dove compone la maggior parte delle Grazie, e scrive la “Ricciarda”, la terza delle sue tragedie. Dopo la sconfitta di Napoleone torna a Milano, ora sotto gli Austriaci, i quali gli fecero proposte generose affinché collaborasse col nuovo governo ed aiutasse a catturare le simpatie dei lombardi. Ma dopo un’iniziale esitazione decide di abbandonare per sempre l’Italia e di auto-esiliarsi prima a Zurigo e poi a Londra. Trascorre gli ultimi anni tra passioni infelici, continue difficoltà economiche, ma compone importanti saggi critici sulla poesia italiana. Muore nel 1827 all’età di 49 anni, e nel 1871 la sua tomba sarà trasferita a Santa Croce.

I ricchi

Una Cadillac gialla si accosta al marciapiede di Labyrinth Drive. È una mattina di gennaio: c’è neve sulla strada e sull’erba. L’aria è fragrante, crepita come una lastra di ghiaccio sotto la pressione di un tacco a spillo. Dalla Cadillac scende una donna: ha una sciarpa di visone intorno al collo e occhiali da sole che scintillano nella luce invernale; il suo incarnato è quello di una bambola di porcellana: pallido, puro, perfetto. La donna si chiama Natashya Romanov Everett, Tashya per tutti, Nada per suo figlio Richard. Il povero Richard, il grasso Richard, l’ombroso, schivo Richard che non si sente una persona ma uno dei comprimari nei romanzi della madre; i romanzi che hanno reso lei immensamente popolare e ricca, e lui sempre più schivo, sempre più ombroso.Qualcosa di oscuro si agita dietro gli abbaini della villa di Labyrinth Drive, e nessuno steccato bianco, nessun filo di perle, nessun cocktail party può nasconderlo: è il cuore nero e pulsante dell’America più irreprensibilmente wasp, l’America democratica e progressista, l’America di Kennedy e di Carter, l’America delle magnifiche sorti e progressive, l’America che cela, dietro le sue medaglie al valore, un volto sinistro. L’America che Joyce Carol Oates conosce in modo così intimo, l’America che ha già raccontato in Una famiglia americana e che qui viene deformata in una maschera carnascialesca, tanto più inquietante quanto più grottesca.Nel secondo capitolo dell’Epopea americana, Joyce Carol Oates si allontana dai toni drammatici del Giardino delle delizie per inscenare una commedia nera degna di Vladimir Nabokov e Edward Albee; una pantomima in cui il riso non è mai sciolto dall’amarezza del pianto, una satira acida e corrosiva che dissolve impietosa, davanti agli occhi del lettore, i colori pastello del sogno americano.
(source: Bol.com)

Riccardo III

Uno dei capolavori teatrali di tutti i tempi. Il gobbo, sciancato Riccardo, duca di Gloucester, per ottenere la corona è disposto a tutto. A perfide macchinazioni, misfatti e persino a uccidere il proprio fratello. Ma una volta conquistato, il potere va mantenuto, e ai primi crimini se ne devono sommare altri. Finché proprio chi li ha compiuti non ne diventa la vittima. La tragedia di Richard III, uno dei capolavori teatrali di tutti i tempi, è incentrata su questa potentissima figura di eroe negativo. Un sinistro superuomo rinascimentale malato di egocentrismo e brama di potere. E racconta l’orrore senza tempo della crudeltà e la fascinazione perversa del sangue. La tragedia, a cura di Paolo Bertinetti, viene qui presentata con testo a fronte nella traduzione di Patrizia Valduga e con il puntuale corredo di note di Mariangela Mosca Bonsignore.
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I ribelli dell’impero. Il preludio a Dune: 3

Con l’inganno e l’omicidio, Shaddam è riuscito a diventare l’uomo più potente dell’universo, colui che siede sul Trono del Leone d’Oro, l’Imperatore. Il suo regno è però minacciato dall’insaziabile sete di conquista del Barone Vladimir Harkonnen e dai piani delle Bene Gesserit, una setta dagli arcani poteri, che complotta da secoli per instaurare il proprio dominio, basato sulla religione e il terrore. Solo pochi lottano per la pace e la giustizia. Tra loro il duca Leto della casa Atreides, pronto a tutto pur di salvare la propria discendenza, e i misteriosi ribelli di Dune, il pianeta della spezia che allunga la vita e permette il viaggio nello spazio.
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I ribelli d’Irlanda

Nella seconda parte della sua avvincente saga storica, Edward Rutherfurd riprende la narrazione dal punto in cui l’aveva lasciata ne I Principi d’Irlanda, alle soglie del diciassettesimo secolo. Attraverso le appassionanti vicende dei Doyle, dei Walsh, dei Tidy e degli Smith siamo guidati nel turbolento periodo della Riforma e della devastante irruzione sulla scena di Oliver Cromwell, e poi giù giù per i secoli fino alla Prima guerra mondiale. Gli intrighi di potere, la ribellione, gli amori, la natura, la pietà: il destino di una terra affascinante e tormentata rivive in questa epopea, in cui il rigore storico si fonde con il senso dell’avventura e l’attenzione dettagliata alla realtà quotidiana. Lo stile diretto e intrigante di Edward Rutherfurd ne fa un’opera avvincente e di largo respiro, nella quale riecheggiano le suggestioni della tradizione culturale irlandese, da Swift a Yeats e Joyce.
(source: Bol.com)

Revival

Più di cinquant'anni fa, in una placida cittadina del New England, un'ombra si allunga sui giochi di un bambino di sei anni. Quando il piccolo Jamie alza lo sguardo, sopra di lui si staglia la figura rassicurante del nuovo reverendo, appena arrivato per dare linfa alla vita spirituale della congregazione. Intelligente, giovane e simpatico, Charles Jacobs conquista la fiducia dei suoi parrocchiani e l'amicizia incondizionata del bambino: per lui il pastore è un eroe, soprattutto dopo che gli ha "salvato" il fratello con una delle sue strepitose invenzioni elettriche. Ma l'idillio dura solo tre anni: la tragedia si abbatte come un fulmine su Jacobs, tutto il suo mondo è ridotto in cenere e a lui rimane solo l'urlo disperato contro il Dio che lo ha tradito. E il bando dal piccolo Eden che credeva di avere trovato. Trent'anni dopo, quando Jamie avrà attraversato l'America in compagnia dell'inseparabile chitarra che l'ha reso famoso, e dei demoni artificiali che ha incontrato lungo il cammino, l'ombra di Charles Jacobs lo avvolgerà ancora: questa volta per suggellare un patto terribile e definitivo. "Revival" è il racconto di due vite, quella che King ha vissuto e quella che avrebbe potuto vivere, attraverso due personaggi formidabili per potenza e fragilità, due uomini ai quali accade di incontrare il demonio e di affondare nel suo cuore di tenebra.

Il reverendo, le rose e le stravaganze del professore

**«Il brillante personaggio del professor Morley promette di diventare un piccolo gioiello del mystery inglese.»**
DAILY MAIL
**«Una sorprendente prima tappa che vi lascerà la voglia di continuare il viaggio.» **
EVENING STANDARD
**«L’abilità di Ian Sansom come autore comico è straordinaria… Vi si trovano reminiscenze di Mark Twain, Roddy Doyle e Kingsley Amis.»**
LONDON TIMES
Reduce dalla guerra civile spagnola, ancor giovane, ma già disilluso, Stephen Sefton è anche completamente al verde. Così, alla vista dell’enigmatico annuncio per un lavoro che promette buona paga e per il quale non sono richiesti titoli particolari se non una «ottima presenza mentale», si candida senza esitazione alcuna. Inizia in questo modo la collaborazione con il professor Swanton Morley, eccentrico erudito dalle conoscenze sterminate, per il suo ultimo, grandioso progetto: una storia dell’Inghilterra, accompagnata da una serie di guide per ogni regione. Dunque, si parte: la prima tappa è il Norfolk. Ma per la strana coppia subito cominciano i guai: il vicario di Blakeney viene trovato morto, impiccato alla corda della campana della sua chiesa… Si tratta di suicidio? Quali motivi potrebbero aver spinto un uomo di Dio a un gesto tanto estremo? E se il reverendo, invece, fosse stato ucciso, chi, tra gli abitanti di quella pittoresca cittadina, poteva volere la sua morte? Morley e Sefton non si fermeranno finché non avranno tutte le risposte che cercano… Sullo sfondo sempre piacevole della campagna inglese, Ian Sansom ci regala una storia coinvolgente e rasserenante, con due protagonisti che vorremmo non lasciare mai.
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### Sinossi
**«Il brillante personaggio del professor Morley promette di diventare un piccolo gioiello del mystery inglese.»**
DAILY MAIL
**«Una sorprendente prima tappa che vi lascerà la voglia di continuare il viaggio.» **
EVENING STANDARD
**«L’abilità di Ian Sansom come autore comico è straordinaria… Vi si trovano reminiscenze di Mark Twain, Roddy Doyle e Kingsley Amis.»**
LONDON TIMES
Reduce dalla guerra civile spagnola, ancor giovane, ma già disilluso, Stephen Sefton è anche completamente al verde. Così, alla vista dell’enigmatico annuncio per un lavoro che promette buona paga e per il quale non sono richiesti titoli particolari se non una «ottima presenza mentale», si candida senza esitazione alcuna. Inizia in questo modo la collaborazione con il professor Swanton Morley, eccentrico erudito dalle conoscenze sterminate, per il suo ultimo, grandioso progetto: una storia dell’Inghilterra, accompagnata da una serie di guide per ogni regione. Dunque, si parte: la prima tappa è il Norfolk. Ma per la strana coppia subito cominciano i guai: il vicario di Blakeney viene trovato morto, impiccato alla corda della campana della sua chiesa… Si tratta di suicidio? Quali motivi potrebbero aver spinto un uomo di Dio a un gesto tanto estremo? E se il reverendo, invece, fosse stato ucciso, chi, tra gli abitanti di quella pittoresca cittadina, poteva volere la sua morte? Morley e Sefton non si fermeranno finché non avranno tutte le risposte che cercano… Sullo sfondo sempre piacevole della campagna inglese, Ian Sansom ci regala una storia coinvolgente e rasserenante, con due protagonisti che vorremmo non lasciare mai.