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Un cigno selvatico

Una mela avvelenata e una zampa di scimmia dotata del potere di cambiare il destino; una ragazza dai lunghissimi capelli in grado di provocare eventi catastrofici; un uomo con un’ala di cigno; una casa nel cuore della foresta, fatta di caramelle e pan di zenzero, glassa alla vaniglia e zucchero filato. In “Un cigno selvatico”, i personaggi di terre molto, molto lontane – le figure mitiche che tanto hanno incantato la nostra infanzia – diventano protagonisti di storie che rivelano molto di noi e del nostro presente. Qui ritroviamo i dettagli che le nostre fiabe preferite hanno dimenticato o volontariamente omesso: gli anni che seguono allo spezzarsi di un incantesimo, l’euforico realizzarsi di un miracolo inatteso, il destino di un principe guarito solo a metà da una maledizione. Potremo incontrare la Bestia in fila davanti a noi al minimarket, che compra snack e sigarette, il sorriso affamato rivolto alla cassiera; un ometto malformato con un talento per le piccole magie che non si ferma davanti a nulla per procurarsi un bambino; Jack, pigro e rozzo, che preferisce vivere nel seminterrato di sua madre che ottenere un lavoro.
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Il cigno nero

La saga di tre generazioni di editori, i Montalto, nell’arco degli ultimi cinquant’anni. Tra passioni, intrighi, tradimenti e delusioni, che spesso mettono a repentaglio le sorti dell’azienda di famiglia, emergono le figure di Emiliano, soprannominato il Cigno Nero -figlio del capostipite-, e di Arlette, la bella e giovane giornalista innamorata di lui. Insieme, con la forza del sentimento che li unisce, riusciranno a restituire dignità e prestigio al nome dei Montalto. Scritto con maestria, un romanzo ricco di pathos e atmosfera.
(source: Bol.com)

Cigno Nero

2010 Sidewise Award NomineeBest Short-Form Alternate HistoryQuando Luca, un blogger a caccia di notizie, incontra Massimo Montaldo, un hacker sotto falso nome, il rischio di un coinvolgimento in attività di spionaggio industriale è sempre molto alto. Ma questa volta Massimo ha per le mani qualcosa che può compromettere niente di meno che l’equilibrio del potere militare mondiale: “il genere di cosa che cambia l’industria”, “un’innovazione dirompente”, “una rottura delle regole”…un cigno nero. “Un cigno nero non può essere mai previsto, immaginato o classificato (…) quando arriva, non può neppure essere riconosciuto per quello che è. Quando il cigno nero irrompe, con il battito d’ali di un Giove stupratore, allora dobbiamo riscrivere la storia.”Proprio per la sua portata, la soffiata di Montaldo non convince del tutto Luca. Come è possibile che sia riuscito a trafugare il brevetto di un memristor, un portento tecnologico paragonabile a “una corsa dove i fantini cavalcavano unicorni”? E che significato hanno quelle banconote con l’effige di Galileo e la dicitura “euro-lire”, che l’hacker tiene nel portafoglio e che sembrano provenire da un’Italia alternativa? Fare domande e rispettare l’etica professionale sono doveri di ogni giornalista. Ma il dilemma che dovrà affrontare Luca travalica di gran lunga i limiti del mestiere.
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### Sinossi
2010 Sidewise Award NomineeBest Short-Form Alternate HistoryQuando Luca, un blogger a caccia di notizie, incontra Massimo Montaldo, un hacker sotto falso nome, il rischio di un coinvolgimento in attività di spionaggio industriale è sempre molto alto. Ma questa volta Massimo ha per le mani qualcosa che può compromettere niente di meno che l’equilibrio del potere militare mondiale: “il genere di cosa che cambia l’industria”, “un’innovazione dirompente”, “una rottura delle regole”…un cigno nero. “Un cigno nero non può essere mai previsto, immaginato o classificato (…) quando arriva, non può neppure essere riconosciuto per quello che è. Quando il cigno nero irrompe, con il battito d’ali di un Giove stupratore, allora dobbiamo riscrivere la storia.”Proprio per la sua portata, la soffiata di Montaldo non convince del tutto Luca. Come è possibile che sia riuscito a trafugare il brevetto di un memristor, un portento tecnologico paragonabile a “una corsa dove i fantini cavalcavano unicorni”? E che significato hanno quelle banconote con l’effige di Galileo e la dicitura “euro-lire”, che l’hacker tiene nel portafoglio e che sembrano provenire da un’Italia alternativa? Fare domande e rispettare l’etica professionale sono doveri di ogni giornalista. Ma il dilemma che dovrà affrontare Luca travalica di gran lunga i limiti del mestiere.

I cigni della Quinta Strada

Il 17 ottobre 1975 fa la sua comparsa nelle edicole americane un numero speciale di “Esquire” che mostra in copertina la foto di profilo di un Truman Capote grasso e pallido, e una didascalia che reclamizza l’ultimo, attesissimo racconto dell’acclamato autore di “A sangue freddo”. Titolo: “La Côte Basque 1965”. Capote si è incamminato da tempo lungo la china dell’autodistruzione. Quasi costantemente in preda all’alcol e alle droghe, è soltanto una smorta controfigura del trentenne dagli occhi pieni di passione e inquietudine che sedusse il bel mondo newyorchese vent’anni prima. Su quel mondo, che lo ha tacitamente messo da parte, posa ora la sua astiosa penna, narrando del santuario che ne è al centro e che ha le sue vestali nei Cigni della Quinta Strada: Babe Paley, Slim Keith, Gloria Vanderbilt, Pamela Harriman, le regine dei cocktail, delle feste di beneficenza, dei party più esclusivi, dei dinner e dei lunch alla Côte Basque, il ristorante dove, appunto, pranzi e cene sono diventati un appuntamento imprescindibile della mondanità newyorchese. Il racconto di “Esquire” muove da un incontro alla Côte Basque in cui i Cigni della Quinta Strada si lasciano andare a inattese confessioni e riprovevoli giudizi.
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Il cielo rubato

Una vicenda misteriosa raccontata da Camilleri legata a un famoso pittore, Renoir. È il figlio, il regista Jean Renoir, nella sua biografia del padre, a raccontare come il pittore, durante una visita in Sicilia con la sua modella, amante e più tardi moglie, Aline Charigot, perse il portafogli e rimase senza soldi, e di come i due fossero brevemente ospitati da un contadino, nei pressi di Agrigento. Ma di questo soggiorno non esistono altre prove, né lettere, né documenti. Secondo alcuni la visita a Girgenti non ci sarebbe mai stata. O invece sì? O esisterebbero addirittura dei quadri che il pittore avrebbe dipinto in quei giorni e regalato al contadino che lo aveva ospitato? Di questo soggiorno e delle tele che nessuno ha mai visto discutono le lettere che il notaio agrigentino Michele Riotta, autore in gioventù di un libro su Renoir, indirizza all’evanescente e girovaga Alma Corradi, che alla vicenda è stranamente molto interessata. Intanto tra i due nasce un rapporto, poi una storia d’amore. Che si complica quando il notaio sparisce. Un giallo nel giallo, avvincente come Camilleri ha abituato i suoi lettori ad aspettarsi.
(source: Bol.com)

Cielo nero

Nell’Islanda inebriata dai soldi facili della speculazione finanziaria chiunque si sente autorizzato ad arricchirsi, o perlomeno a indebitarsi per concedersi un tenore di vita che altrimenti non sarebbe in grado di permettersi. Ma presto la realtà bussa alla porta e Lina, segretaria di commercialisti, scambista nonché ricattatrice dilettante per ripagare le rate di casa e automobile, avrebbe fatto meglio a non aprire… Intanto Andrés, alcolista disadattato che sopravvive ai margini della società, cerca disperatamente di attrarre l’attenzione della polizia sull’uomo che per anni l’ha tormentato, devastando la sua infanzia e il suo futuro. Sigurdur Oli, uno degli agenti più fidati della squadra di Erlendur, è impegnato a indagare su entrambi i casi e si ritrova a mettere in dubbio sia la sua ammirazione incondizionata per quanti riescono ad accumulare enormi fortune sia il disprezzo viscerale per i falliti e i reietti. Passando dai bassifondi abitati da piccoli delinquenti – più patetici che pericolosi – allo sfarzo dietro cui si nascondono i crimini immateriali dei finanzieri, da paesaggi naturali di selvaggia bellezza a inattesi squallori metropolitani, lo sguardo impietoso di Sigurdur Oli osserva la decadenza morale di un paese che ha definitivamente perso la sua millenaria innocenza e, dopo aver sacrificato tutti i propri valori sull’altare di una corsa sfrenata al denaro, è sul punto di precipitare nel baratro di una crisi senza precedenti.

Il cielo era pieno di stelle (Youfeel)

Nulla e nessuno le avrebbe mai più separate.
Beth a Londra e Meg a New York ricevono un telegramma da un notaio italiano che le avvisa della morte del padre. Entrambe partono subito per Lecce, luogo della loro infanzia dove scoprono di avere una terza sorella, Jo, e un’eredità da dividere. O meglio una montagna di debiti da sanare. Decidono allora di sistemare la masseria di famiglia per rivenderla e di prendersi una pausa da tutto, amori e lavoro. Ma l’amore non va in vacanza e Beth incontra Andrea, un affascinante e misterioso uomo che non la lascia indifferente. E tra problemi, imprevisti e preoccupazioni, quando tutto sembra precipitare il cielo si riempie di stelle e per le sorelle De Feo arriva il momento di ricominciare da capo. Giulia Beyman firma questa intensa storia di tre sorelle divise tra un’infanzia perduta e un rapporto ritrovato, le cui protagoniste richiamano alla mente il classico di Louisa May Alcott, Piccole donne.
Mood: Emozionante – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
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### Sinossi
Nulla e nessuno le avrebbe mai più separate.
Beth a Londra e Meg a New York ricevono un telegramma da un notaio italiano che le avvisa della morte del padre. Entrambe partono subito per Lecce, luogo della loro infanzia dove scoprono di avere una terza sorella, Jo, e un’eredità da dividere. O meglio una montagna di debiti da sanare. Decidono allora di sistemare la masseria di famiglia per rivenderla e di prendersi una pausa da tutto, amori e lavoro. Ma l’amore non va in vacanza e Beth incontra Andrea, un affascinante e misterioso uomo che non la lascia indifferente. E tra problemi, imprevisti e preoccupazioni, quando tutto sembra precipitare il cielo si riempie di stelle e per le sorelle De Feo arriva il momento di ricominciare da capo. Giulia Beyman firma questa intensa storia di tre sorelle divise tra un’infanzia perduta e un rapporto ritrovato, le cui protagoniste richiamano alla mente il classico di Louisa May Alcott, Piccole donne.
Mood: Emozionante – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Il ciclo di vita degli oggetti software

Negli anni Cinquanta Alan Turing ipotizzava di poter far “crescere” un’intelligenza artificiale istruendola come se fosse un bambino: fornendole i migliori organi sensoriali per mettere la macchina in contatto col mondo e cominciando a insegnarle a parlare e a capire il linguaggio umano. Ma come sarebbe, davvero, allevare un’intelligenza artificiale nel mondo contemporaneo, l’era di internet fatta di società startup, di giochi di ruolo online, di software open source? Ted Chiang, che qui si cimenta per la prima volta su un’opera lunga, racconta la storia di due persone e del loro particolarissimo “cucciolo”, descrivendo i particolari ma inevitabili problemi che dovranno affrontare, come gli aggiornamenti dell’hardware e l’obsolescenza del software. E contemporaneamente propone una riflessione sulla reale differenza tra intelligenza e potenza di calcolo, e su cosa significhi davvero rapportarsi con un’entità artificiale.

Cicerone. Voce di Roma

L’antica repubblica è morta, uomini assetati di potere si succedono al governo di una Roma irrequieta, piena di fermenti e di episodi cruenti. Il compromesso, l’ambizione e la vanità hanno preso il posto delle antiche virtù. In un mondo in disfacimento si leva Cicerone, uomo dalla conoscenza adamantina, che mai verrà meno ai propri ideali. Strettamente intrecciate alla sua, sono la vita di Giulio Cesare, “l’uomo nuovo”, il condottiero e il politico che oscilla di continuo tra un compromesso e l’altro, e quella di Catilina, il mortale nemico, spietato e senza scrupoli.
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Cibrario Benedetta – 2010 – Rossovermiglio

Torino 1928. L’eleganza e il rigore dell’aristocrazia piemontese inchiodano una giovane donna all’infelicità di un matrimonio combinato. Sulla sua strada però il destino mette l’affascinante ed enigmatico Trott, ed è come se si risvegliasse da un incantesimo. Tutto sta cambiando, nella società italiana ma anche dentro di lei: troppo moderna per adattarsi docilmente a proseguire nel solco tracciato dalle altre donne di famiglia, è tuttavia ancora troppo fragile per vivere la propria ribellione. Sceglie dunque di trasferirsi, sola, a San Biagio, una proprietà in disarmo nella campagna senese. Intorno, la bufera della Seconda guerra mondiale, la caduta del fascismo. Il desiderio di rinascita di un intero paese finisce per coincidere con la trasformazione graduale della fattoria semiabbandonata in una moderna azienda vinicola di successo. Qui, una breve e intensa riapparizione di Trott precede la sua improvvisa scomparsa, misteriosa e immotivata. La protagonista ha davanti a sé tutta una vita per comprendere che il confine tra realtà e apparenza, torto e ragione, verità e menzogna può essere talmente sottile da risultare spesso impercettibile..

Cibola Burn. La cura

Quando i portali che collegano a mondi lontani sono stati aperti e la via per la colonizzazione della nuova frontiera tracciata, orizzonti luminosi si sono spalancati di fronte all’umanità, portatori di conoscenza e benessere. Eppure qualcosa sembra non essere andato per il verso giusto. Ilus, il primo pianeta della nuova frontiera a essere colonizzato dagli umani, è sconvolto dalla violenza. I coloni lottano per affrancarsi da un potere dispotico e soverchiante, che reprime nel sangue ogni anelito di indipendenza e stronca ogni progetto di creazione di un mondo veramente nuovo, sintesi di umano e alieno. James Holden e il suo equipaggiovengono spediti a bordo della Rocinante nel bel mezzo della rivolta. La loro è una missione impossibile: trovare uno spiraglio di pace tra tanta violenza e restituire ordine a un caos che ormai sembra inarrestabile, perché da esso nasce il morbo, la pestilenza che minaccia l’universo e che sta uccidendo, insieme agli uomini, il sogno di civilizzazione fin lì intrapreso. Il quarto romanzo della saga che ha ispirato la serie tv The Expanse, un nuovo capitolo per una grandiosa space opera.

Ci vogliono le palle per essere una donna

A tredici anni, Caitlin Moran è una ragazzina cicciottella, senza amici, perennemente presa in giro dai maschi. E il giorno del suo compleanno, tra una torta/baguette con il Philadelphia e una “lista delle cose da fare prima dei diciotto anni”, ecco che la assale il dubbio da un milione di sterline: ma come si fa a diventare una donna? Oltre vent’anni dopo, ripercorrendo le esperienze che l’hanno aiutata a crescere, Caitlin prova a rispondere a quell’interrogativo. Partendo da un dato di fatto: non c’è mai stato un momento migliore nella storia per essere una donna. C’è il diritto di voto, la pillola anticoncezionale, e bruciare le streghe sul rogo è ormai decisamente poco glamour. Ma allora: abbiamo ancora bisogno del femminismo , oggi? Sì, se il femminismo non è quello delle accademie e dei talk-show in seconda serata. Sì, se il femminismo non si occupa solo di cose (importanti, per carità) come la disparità di retribuzione, la circoncisione femminile nel Terzo Mondo, la violenza domestica, ma anche di problemi più banali e quotidiani come la masturbazione, la depilazione, le micro-mutandine, l’irresistibile attrazione per il cioccolato, le borsette da mille euro e le tette rifatte. Sì, perché ogni donna non può che essere femminista, e perché il femminismo secondo Caitlin è decisamente divertente. Come questo libro. Contro tutte le “Stronzate di Stampo Patriarcale” che ancora resistono, c’è una soluzione: ridere a crepapelle. Perché, come scrive Caitlin Moran , “quando ridiamo siamo bellissime e alla gente piace vederci fare delle grasse risate”.

Ci rivedremo all’inferno

Mozambico, alla vigilia del primo conflitto mondiale: su questo territorio (possedimento portoghese), dove l’uomo è il predatore più spietato, regna Flynn Patrick O’Flynn, un cacciatore ritenuto dagli indigeni la reincarnazione di Mowana Lisa, il più famoso divoratore di uomini dell’Africa orientale, un leone che ha ucciso almeno trecento persone e di cui si dice egli abbia ereditato la forza e il temperamento. Durante le sue partite di caccia agli elefanti, Flynn però sconfina spesso nella vicina colonia tedesca del Tanganica e nella riserva personale del Kaiser, suscitando le ire del sinistro commissario imperiale, Herr Herman Fleischer. Quando in Europa scoppia la guerra e il Portogallo si allea con l’Inghilterra, Fleischer può finalmente dare a sua volta la caccia all’odiato avversario, odiato soprattutto per il modo di vivere, improntato a una spavalda sicurezza. Ne nasce un possente scontro di caratteri, una lotta che si consuma senza esclusione di colpi sullo sfondo maestoso della giungla africana, un’epica sfida che sconvolge le vite di entrambi i contendenti, in un crescendo di emozioni e peripezie d’ogni genere. Ancora una volta, dunque, Smith conferma il motto che è diventato la sua bandiera: Afferrare il lettore per la gola sin dalla prima pagina e non mollare la presa fino all’ultima.