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Eloisa e Abelardo

1116, Regno di Francia. Eloisa è una donna fuori dal comune. Chiusa in convento fin da giovanissima, senza sapere nulla dei genitori, non è mai riuscita ad abituarsi a quella vita, una prigione fatta di polvere, silenzio e litanie, per lei prive di senso, ripetute all’infinito. L’unico modo di evadere è chiudersi nella biblioteca del convento dell’Argenteuil e perdersi tra le righe dei manoscritti che lì vengono conservati. Per questo, il giorno in cui le viene consegnata la lettera di suo zio Fulberto, che la invita a raggiungerlo a Parigi a vivere con lui, fuori da quelle odiate mura, Eloisa non crede ai propri occhi. La libertà. Finalmente la libertà che tanto ha desiderato assaporare.
Pietro di Berengario, noto in tutta Parigi come Abelardo, è uno dei filosofi più celebri del suo tempo. Le sue lezioni all’università sono seguite da centinaia di studenti. Per quello ha lasciato la primogenitura e il suo castello in Bretagna e ha preso i voti, perché era il solo modo per poter dedicare la sua vita all’unica cosa che per lui abbia un senso: il sapere. Quando Eloisa e Abelardo si incontrano − lo zio di lei ha voluto concedere alla nipote una vera istruzione con il maestro più rinomato del momento − la loro è quasi una sfida. Diffidente lui, perché non pensa che una donna possa meritare la fama di letterata con cui viene acclamata Eloisa. E orgogliosa lei, che sente il rifiuto di Abelardo ad accettare la sua intelligenza.
Ed è proprio questo il momento in cui sboccia il loro amore, in cui passione e intelletto fungono da trama e ordito, un’unione che è di corpi quanto di anime e menti. Tanto grande nella gioia quanto disarmante nel suo drammatico epilogo, che li porterà prima a mentire e a imbrogliare chi li ama, poi a perdere tutto e a vivere separati per sempre.

(source: Bol.com)

Elogio dell’inconscio. Dodici argomenti in difesa della psicoanalisi

L’epoca contemporanea è caratterizzata dal principio cinico dell’utilità immediata: conta solo ciò che è utile adesso, il resto non esiste. Il progresso delle neuroscienze, lo psicofarmaco e le terapie brevi centrate sulla correzione cognitiva-comportamentale del sintomo sembrano tradurre questo principio nelle pratiche della Cura: ciò che conta è il funzionamento della macchina corpo o della macchina pensiero. Il tempo stesso della Cura deve comprimersi il più possibile: poche parole e più fatti! La sua meta è diventata quella di un adattamento acritico del soggetto al principio di realtà. Questa deriva cinica sembra decretare inesorabilmente la morte della psicoanalisi che appare destinata ad essere inventariata tra le statue nel museo delle cere della modernità. Questo libro ha la forma provocatoria e militante di un pamphlet in difesa della psicoanalisi. Esso reagisce alla tendenza di concepire l’avvenire della psicoanalisi nei termini di una sua fatale estinzione.

Elogio Del Politeismo

“Se si parte dal principio che gli dèi sono molti viene meno il motivo per affermare che quelli degli altri sono falsi dèi o demoni… All’interno delle nostre società, l’adozione di alcuni quadri mentali propri del politeismo ridurrebbe senz’altro il tasso di conflittualità fra le diverse religioni monoteistiche e le loro interne suddivisioni”
Duemila anni di monoteismo ci hanno abituato a ritenere che Dio non possa essere se non unico, esclusivo, vero. Al contrario, il politeismo antico prevedeva la possibilità di far corrispondere fra loro dèi e dèe appartenenti a culture diverse (la greca Artemis alla romana Diana, l’egizia Isis alla greca Athena), ovvero di accogliere nel proprio pantheon divinità straniere. Questa disposizione all’apertura ha fatto sì che il mondo antico non abbia conosciuto quella violenza a carattere religioso che invece ha insanguinato, e spesso ancora insanguina, le culture monoteiste. È possibile attingere oggi alle risorse del politeismo per rendere più agevoli e sereni i rapporti fra le varie religioni?

Elogio del fallimento. Conversazioni su anoressie e disagio della giovinezza

Questo libro non è uno scritto. È fatto di una serie di conversazioni svoltesi nelle circostanze più varie, su riviste e in trasmissioni radiofoniche, tra il 1998 e il 2011, quasi tutte inedite in lingua italiana. Le parole sono state lasciate nella loro improvvisazione originale. Il lettore potrà notare che alcuni temi ritornano con insistenza; sono quelli del desiderio e del godimento, del disagio della giovinezza e dei suoi sintomi, delle anoressie-bulimie e delle mutazioni antropologiche che caratterizzano il disagio della nostra Civiltà, dell’esperienza del fallimento come antagonista al discorso del capitalista e della crisi diffusa del discorso educativo. Attraverso Lacan (accostato qui al Pasolini luterano), Massimo Recalcati, meditando sulla propria pratica clinica di psicoanalista, offre una visione lucida e appassionata del nostro tempo e dei sintomi che lo rappresentano, insieme a una sintesi chiara ed efficace del proprio itinerario di ricerca che può considerarsi una prima introduzione generale al suo pensiero.
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Elena di Sparta

Quando, dopo dieci anni e dopo il famoso assedio di Troia da parte dei Greci, Elena viene riportata in patria, Menelao ha solo una domanda da farle: perché? Perché ha deciso di scatenare una guerra? La risposta di Elena è semplice. Le sembrava l’unico modo per dimostrare a tutti l’esistenza di Elena di Sparta, l’unico modo che aveva di essere ascoltata. «Racconta, all’ora», le dice Menelao. Ed Elena comincia a raccontare. Fin da piccola l’idea di essere considerata una dea le era parso qualcosa di grandioso, presto quella pura illusione si infrange. Teseo la rapisce e la stupra, quando Castore e Polluce, suoi fratelli, vanno a riprendersela viene data in sposa a Menelao e diventa la regina di Sparta. Ma Elena non si accontenta e decide di fuggire con Paride verso Troia, città in cui le donne contano quanto gli uomini, in cui possono scegliersi i mariti. Presto però si rende conto che anche lì il suo parere non è richiesto. Elena racconta non per ammettere colpe né per giustificarsi. Non vuole essere compresa o perdonata, lo fa perché la sua storia, quella di una donna prigioniera del proprio corpo o identificata con esso agli occhi degli uomini, possa infine uscire dalle sue viscere e trovare pace.

Eleanor Xander e il Risveglio del Potere

Cosa accadrebbe se nella New York di oggi una ragazza scoprisse di essere una strega?

Eleanor ha 15 anni, vive con la nonna ed è orfana di entrambi i genitori, quando una mattina…

Alla Xander ed ai suoi amici si spalanca un mondo senza regole e senza limiti, viaggiano per i continenti, dall’India alla Svezia, dal Sud Africa alle piramidi della Bosnia, dall’antica Antartide ai moderni Hamptons, sono travolti dalle loro passioni, amori, invidie e lottano per la sopravvivenza contro spietati demoni e stregoni.

Dalla vita quotidiana fatta di scuola, cheerleaders e quarterback, Eleanor ed i suoi amici si ritrovano in una New York mistica e spirituale, dove Woodlawn Cemetery, Hart Island e China Town rivelano i loro segreti.

I misteri seppelliti dal tempo riemergono grazie all’archeologia e le piramidi di Kruger Park e quelle della Bosnia sprigioneranno il loro potere.

Gli Dei degli antichi si mescolano alle Creepy pasta , ai Tarocchi, al voodoo di New Orleans e ad ogni tipo di credenza per un universo in cui tutto è possibile…

(L’anteprima è attiva e disponibile gratuitamente).

L’autore: Eleanor Xander è un’opera complessa, è un intero mondo in cui la vita della protagonista è narrata in prima persona come in un diario.
Con straordinaria verosimiglianza verrà descritta tutta la crescita emotiva e biologica dei personaggi senza sovrastrutture che costringano questi ultimi a stereotipi sociali o commerciali.
Questo non è Harry Potter, non aspettatevi ministeri di magia o scuole di maghi, qui è la realtà post-moderna e cruda ad esser narrata e le avventure dei protagonisti sono descritte senza finalità morali o commerciali ma semplicemente in quanto verosimili.
Per comprendere almeno in parte l’opera occorre leggere fino alla comparsa di Missy perché il libro si evolve con la crescita dei personaggi e ne percorre tutta la loro esistenza, senza limiti e regole.
È un romanzo ma anche una cronaca, quindi pienamente verosimile ma al tempo stesso un fantasy per gli elementi di magia.
Al lettore si spalanca un mondo intero di emozioni, preoccupazioni, rabbia, invidia e dolore senza schemi predeterminati o pregiudizi di sorta.
Con la crescita fisica ed emotiva dei protagonisti, anche le loro vicissitudini cambieranno, così come ovviamente avviene nella vita reale.

(source: Bol.com)

Editoria digitale

Questo testo propone uno spaccato sul panorama dell’editoria digitale, illustrando i presupposti che ne favoriscono la diffusione e analizzando nel dettaglio linguaggi, formati, dispositivi e concrete esperienze editoriali, con un occhio di riguardo ai problemi pratici legati alla produzione dei libri digitali e ad alcune criticità come quelle poste – per esempio – dal copyright.
Queste le domande intorno a cui si sviluppa il discorso: cos’è l’editoria digitale? Su quali prodotti si concentra? Come vengono distribuiti? In quali formati? Come cambia il flusso di lavoro sul contenuto? Al centro una riflessione sull’alternativa tra libri stampati e libri elettronici, e un’analisi sulle possibilità offerte da nuove tecnologie per la presentazione dei contenuti. Senza dimenticare che attraverso il Web e i motori di ricerca “trovare e leggere” è diventato più semplice e veloce.
Un libro per riconsiderare il processo che porta un contenuto al lettore. In pratica per imparare a fare “editoria digitale”.

L’editore fuorilegge

‘La ribellione scorre nel sangue di famiglia.’ Inizia così, come un dardo scoccato contro il conformismo e insieme una rivendicazione genetica, l’autobiografia di Barney Rosset, uno degli editori più significativi del nostro tempo, colui che ha rivoluzionato l’editoria americana liberandola dagli oltraggi della censura e riplasmando il linguaggio, la letteratura, l’eros. In risposta al volto compassato e stolido del puritanesimo ha dato alle stampe Beckett, Genet, Che Guevara, gli scrittori della Beat Generation e l’Autobiografia di Malcolm X.Cresciuto nella Chicago dei gangster con il mito di John Dillinger, ateo dall’età di sei anni, in terza media già titola il giornalino della scuola Anti-Everything. Edonista controcorrente e facile alla noia, dopo essersi sposato con la celebre pittrice Joan Mitchell ed essersi trasferito nel Greenwich Village – l’amalgama culturale newyorchese per eccellenza – nel 1952 rileva una piccola casa editrice, Grove Press, e inizia la sua avventura. Comincia a pubblicare Henry James e autori europei come Marguerite Duras, Alain Robbe-Grillet, Eugène Ionesco e il marchese de Sade. Poi, al termine di una lotta all’ultimo sangue con la censura, riporta allo splendore originario L’amante di Lady Chatterley di Lawrence e Tropico del Cancro di Miller.L’editore fuorilegge è l’autobiografia di Barney Rosset, scritta con la collaborazione di amici e colleghi. Un’opera che svela i retroscena sulla genesi di molti capolavori e illumina il rapporto tra i grandi protagonisti della cultura internazionale del Novecento: l’editore si racconta come se reggesse le fila non solo della sua vita pubblica e di quella privata, strettamente intrecciate, ma anche di un’epoca – un’epoca che Rosset supera, anticipa, sferza.Se, come scrive Luca Formenton nel suo testo introduttivo, per portare avanti il lavoro editoriale ‘è necessaria una fede assoluta’, tra le pagine dell’Editore fuorilegge si cela il modo migliore per trovarla.

(source: Bol.com)

Ecologia E Libertà

Ecologia e libertà è un libro straordinariamente anticipatore. In esso la crisi della natura non si pone come esterna all’economia, alla società, alla politica; ne è semmai il volto estremo, il sintomo inaggirabile, l’ingiunzione cui non ci si può sottrarre procrastinando. André Gorz è tra i primi a chiederci di pensare la questione ambientale nella sua non-autosufficienza, nella sua impossibilità a spiegarsi da sé: essa dischiude infatti una crisi del produttivismo occidentale e del capitalismo industriale che possiede un’origine storica e che richiede una soluzione politica. Tale soluzione, peraltro, non fornisce alcuna garanzia sulla desiderabilità o meno del suo esito: il testo torna a più riprese sul rischio concreto di una deriva tecnofascista, cioè di una risposta autoritaria alle sfide ecologiche. Il degrado degli equilibri biosferici schiude infatti uno scenario fortemente polarizzato: alla tentazione dispotica deve far fronte un progetto sociale complessivo capace di coniugare la sostenibilità ambientale e l’autonomia individuale e collettiva. Il nesso tra ecologia e libertà, dunque, non si dà in natura – non sta nelle cose: bisogna produrlo, curarlo, difenderlo.In ultima istanza, l’ecologia politica di André Gorz è immaginazione pratica di un futuro non segnato dall’imperativo capitalistico della massimizzazione del profitto ad ogni costo. Sta in questo la sua più profonda attualità.

(source: Bol.com)

Easter parade

"Easter Parade", uscito originariamente nel 1976 e ora pubblicato per la prima volta in Italia, è un romanzo esemplare della sensibilità di Yates: una saga familiare senza concessioni al romanticismo, un limpido ritratto di esistenze borghesi in bilico fra la mediocrità e le aspirazioni. Le protagoniste sono due sorelle, dal carattere diverso – Sarah più solare e convenzionale, Emily più chiusa e indipendente – ma sempre unite da un legame che a tratti si trasforma in rivalità; i loro destini si dipanano per quasi cinquant'anni, sullo sfondo di un'America che man mano perde la sua innocenza gioiosa (quella immortalata in un'istantanea della parata di Pasqua a cui si riferisce il titolo), alla ricerca di una "felicità" difficile tanto da identificare quanto da ottenere.

E se non fosse uno sbaglio?

Ci sono degli sbagli talmente belli, che sarebbe davvero un errore non commetterli. A venticinque anni, Rebecca si trova con un sogno nel cassetto e una vita tutta da decidere. Le piace vivere assaporando ogni singolo istante e seguire le proprie regole, a prescindere da quello che gli altri pensino di lei. È questo il motivo che l’ha spinta a trasferirsi a Madrid dopo la morte di suo padre, ma il matrimonio di sua sorella la riporterà in Italia. Tornare dove tutto è iniziato è un duro colpo per lei, si sente come se fosse di nuovo al punto di partenza, ma un incontro casuale e apparentemente innocuo con un uomo sconosciuto e perfetto, stravolgerà tutta la sua vita. Può una singola notte di sesso, far vacillare ogni sicurezza? Tutto può accadere, e quando la vita s’impegna, può portarti in situazioni che non avresti mai nemmeno immaginato. Ci saranno scelte da prendere, sacrifici da sopportare e verità da scoprire. Rebecca dovrà fare i conti con un arduo conflitto interiore e sarà costretta a venire a patti con la vera se stessa. L’amore sarà la sua forza. Si troverà sul bordo di un precipizio, e solo lei potrà decidere se è più rischioso buttarsi nell’ignoto o rimanere ferma in una realtà che non le appartiene.
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E se la finanza salvasse il mondo?

Nello stesso modo in cui Thomas Piketty ha sottoposto a critica radicale il capitalismo, l’ex direttore generale della World Bank Bertrand Badré mette sotto esame il ruolo distruttivo rivestito dalla finanza nella crisi economica globale del 2007-2008. Ma la sua è tutt’altro che una condanna senza appello. La finanza non è il nemico, per la semplice ragione che non è né buona né cattiva di per sé. È una cieca forza meccanica che, quando imbocca la strada sbagliata, produce esiti rovinosi mentre, se controllata e gestita con responsabilità, può avvantaggiare tutti. In altre parole, Badré ritorna all’antico adagio secondo cui il denaro è un cattivo padrone, ma può rivelarsi un buon servitore. Da questo presupposto elabora una ricetta audace per trasformare la finanza in un impulso benefico, che, se ben regolamentato, ha la facoltà di contribuire a risolvere molti dei maggiori problemi che affliggono l’umanità, indirizzandola verso uno sviluppo sostenibile. La sua esperienza poliedrica di funzionario pubblico, banchiere d’affari, direttore e regolatore della più importante banca per lo sviluppo multilaterale gli permette di visualizzare il problema da diversi punti di vista, combinando un salutare pragmatismo con una visione ampia, comprensiva di tutti gli attori in campo. La conclusione è che il futuro è nelle nostre mani: ‘Quelli che esercitano un qualsiasi ruolo dirigente hanno il dovere di dare l’esempio. Ma anche noi – consumatori, investitori, cittadini, imprenditori, membri di associazioni, tutti noi – abbiamo il potere di spingerli a farlo. Tutti noi, ovunque siamo, abbiamo in mano una tessera del puzzle: che cosa stiamo aspettando per metterle finalmente insieme? Questo è il nostro mondo. Questo è il nostro denaro. Il cemento di cui abbiamo bisogno per preservarlo e alimentarlo è il bene comune.’

(source: Bol.com)

E lasciamo cadere queste stelle

Protagonisti di questo libro sono gli stati d’animo delle donne chiamate per nome, che compongono “Femminario”; l’autore che svela se stesso in “Al presente”; le vittime e i cani bastardi in “Nero”; l’ombra delle “Notti”; l’incanto e il disincanto delle “Prime volte”; la passione che sale in cattedra in “Filosofia dell’amore”; il tradimento di avere “Nel petto due cuori”; il teatro della fine negli “Occhi chiusi del cielo”; lo sbandamento del pudore in “Carosello”. E le dichiarazioni d’amore da lui a lei, a lui, di nuovo a lei, per tutte quelle volte che si è rimasti senza voce davanti al desiderio.

E l’uomo creò l’uomo: CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico

«*È solo una lieve esagerazione dire che ciò che gli scienziati sognavano nel campo della manipolazione genetica, ora CRISPR lo rende possibile. […] Le sue capacità sono state descritte come strabilianti. È la semplice verità. Nel bene e nel male viviamo tutti nel mondo di CRISPR.*»
**Science**
«*Una tecnologia potente che segna la più grande svolta nella biologia dopo la PCR. Ma con il suo enorme potenziale arrivano pressanti preoccupazioni.*»
**Nature**
Ritoccare, cesellare, correggere il DNA lettera per lettera. È possibile farlo contemporaneamente in decine di siti prescelti, o in un unico punto, senza lasciare traccia. La nuova tecnica che sta cambiando il volto della biologia è gentile e potente. Maneggevole e a buon mercato come una lama affilata, precisa come un laser. Consente di modificare a piacimento gli organismi viventi prendendo attentamente la mira. Non li bombarda di mutazioni casuali, non si accontenta nemmeno di tagliare e cucire il DNA in modo artigianale, come si faceva una volta. Trasformerà la medicina, l’agricoltura, il mondo come lo conosciamo? Entusiasmo e timori si rincorrono, e questo è il primo libro capace di spiegare la rivoluzione che stiamo vivendo. Benvenuti nell’era di CRISPR.
In origine era un sistema inventato dai batteri per difendersi dai virus, ed è studiando i microbi che l’abbiamo scoperto, quasi per caso. Dietro al nome oscuro si nasconde un processo biologico sorprendentemente semplice. La creatività dei ricercatori lo ha trasformato in uno strumento al nostro servizio. È l’equivalente del comando «trova e sostituisci» di un programma di videoscrittura, per eliminare i refusi dal libro della vita. Per questo si chiama «editing del genoma». La tecnologia non è ancora così efficiente da poter realizzare tutti i desideri, e qualche sfida potrebbe non essere mai alla nostra portata, come spiega Anna Meldolesi in questo libro. Ma se terrà fede anche solo a una piccola parte delle promesse, l’editing genomico renderà possibile un’infinità di esperimenti, regalandoci conoscenze, farmaci, prodotti capaci di migliorare la qualità della vita.
I problemi sollevati da CRISPR, tuttavia, non sono una questione da poco. Quando sapremo cambiare i geni a piacimento, come faremo a impedire che questa tecnica cada nelle mani sbagliate? I primi esperimenti su embrioni umani sono già stati effettuati e il dibattito è appena iniziato. Esiste il pericolo che vengano progettati «bambini su misura»? Sarebbe un sogno o un incubo se l’uomo creasse l’uomo?
**
### Sinossi
«*È solo una lieve esagerazione dire che ciò che gli scienziati sognavano nel campo della manipolazione genetica, ora CRISPR lo rende possibile. […] Le sue capacità sono state descritte come strabilianti. È la semplice verità. Nel bene e nel male viviamo tutti nel mondo di CRISPR.*»
**Science**
«*Una tecnologia potente che segna la più grande svolta nella biologia dopo la PCR. Ma con il suo enorme potenziale arrivano pressanti preoccupazioni.*»
**Nature**
Ritoccare, cesellare, correggere il DNA lettera per lettera. È possibile farlo contemporaneamente in decine di siti prescelti, o in un unico punto, senza lasciare traccia. La nuova tecnica che sta cambiando il volto della biologia è gentile e potente. Maneggevole e a buon mercato come una lama affilata, precisa come un laser. Consente di modificare a piacimento gli organismi viventi prendendo attentamente la mira. Non li bombarda di mutazioni casuali, non si accontenta nemmeno di tagliare e cucire il DNA in modo artigianale, come si faceva una volta. Trasformerà la medicina, l’agricoltura, il mondo come lo conosciamo? Entusiasmo e timori si rincorrono, e questo è il primo libro capace di spiegare la rivoluzione che stiamo vivendo. Benvenuti nell’era di CRISPR.
In origine era un sistema inventato dai batteri per difendersi dai virus, ed è studiando i microbi che l’abbiamo scoperto, quasi per caso. Dietro al nome oscuro si nasconde un processo biologico sorprendentemente semplice. La creatività dei ricercatori lo ha trasformato in uno strumento al nostro servizio. È l’equivalente del comando «trova e sostituisci» di un programma di videoscrittura, per eliminare i refusi dal libro della vita. Per questo si chiama «editing del genoma». La tecnologia non è ancora così efficiente da poter realizzare tutti i desideri, e qualche sfida potrebbe non essere mai alla nostra portata, come spiega Anna Meldolesi in questo libro. Ma se terrà fede anche solo a una piccola parte delle promesse, l’editing genomico renderà possibile un’infinità di esperimenti, regalandoci conoscenze, farmaci, prodotti capaci di migliorare la qualità della vita.
I problemi sollevati da CRISPR, tuttavia, non sono una questione da poco. Quando sapremo cambiare i geni a piacimento, come faremo a impedire che questa tecnica cada nelle mani sbagliate? I primi esperimenti su embrioni umani sono già stati effettuati e il dibattito è appena iniziato. Esiste il pericolo che vengano progettati «bambini su misura»? Sarebbe un sogno o un incubo se l’uomo creasse l’uomo?

E Gesù diventò Dio: L’esaltazione di un predicatore ebreo della Galilea

Per tutti i cristiani, Gesù è Dio incarnato. Oggi. I cristiani che leggeranno questo libro resteranno invece sorpresi scoprendo che Gesù, alle origini del cristianesimo, non era affatto considerato Dio. A dimostrarlo sono i vangeli stessi. E non solo. I discepoli non credevano che Gesù fosse Dio. Non lo sosteneva nemmeno lo stesso Gesù. Gesù era un semplice predicatore ebreo di umili origini che, secondo gli apostoli e tre evangelisti, Dio avrebbe esaltato a un rango divino soltanto dopo la sua morte. In seguito, anche questa tesi sarebbe stata considerata eresia. Quanto credono oggi i cristiani è stato accettato dalle Chiese cristiane soltanto dopo diversi secoli. “E Gesù diventò Dio” è un’opera documentatissima. Le tesi che presenta sono le stesse sostenute dai maggiori specialisti del settore: Ehrman, che è a sua volta uno dei più autorevoli studiosi del cristianesimo delle origini, le ha però divulgate in modo fruibile da chiunque. Perché chiunque potrebbe essere interessato a capire come andarono realmente le cose, duemila anni fa in Palestina.
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### Sinossi
Per tutti i cristiani, Gesù è Dio incarnato. Oggi. I cristiani che leggeranno questo libro resteranno invece sorpresi scoprendo che Gesù, alle origini del cristianesimo, non era affatto considerato Dio. A dimostrarlo sono i vangeli stessi. E non solo. I discepoli non credevano che Gesù fosse Dio. Non lo sosteneva nemmeno lo stesso Gesù. Gesù era un semplice predicatore ebreo di umili origini che, secondo gli apostoli e tre evangelisti, Dio avrebbe esaltato a un rango divino soltanto dopo la sua morte. In seguito, anche questa tesi sarebbe stata considerata eresia. Quanto credono oggi i cristiani è stato accettato dalle Chiese cristiane soltanto dopo diversi secoli. “E Gesù diventò Dio” è un’opera documentatissima. Le tesi che presenta sono le stesse sostenute dai maggiori specialisti del settore: Ehrman, che è a sua volta uno dei più autorevoli studiosi del cristianesimo delle origini, le ha però divulgate in modo fruibile da chiunque. Perché chiunque potrebbe essere interessato a capire come andarono realmente le cose, duemila anni fa in Palestina.

E Facile Smettere Di Fumare Se Sai Come Farlo

Questo libro è la chiave che vi permetterà di uscire dalla prigione del fumo con facilità. Il metodo Easyway (letteralmente modo facile) non si basa su inutili tattiche intimidatorie, non fa appello alla forza di volontà né porta ad ingrassare, ma, capitolo dopo capitolo, dimostra come sia il fumatore accanito sia quello occasionale possano, serenamente, liberarsi dalla schiavitù della nicotina per sempre. Tutto quel che occorre per diventare felici non fumatori è solo il tempo di leggere queste pagine, come testimoniano i milioni di persone che l’hanno già letto, perché – nonostante sembri impossibile – smettere di fumare è facile, se sai come farlo.
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