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La città dei draghi

La spedizione del Tarman ha finalmente raggiunto la leggendaria Kelsingra, la città dove un tempo draghi e Antichi vivevano in armonia. Tra immense strutture di pietra nera venata d’argento, imponenti statue e strade stranamente vuote e silenziose, Kelsingra continua a serbare i suoi segreti e a mostrare un’aura di mistero ad Alise, Thymara e a chi vi si reca in esplorazione. I draghi richiedono sempre più attenzioni e cibo da parte dei loro custodi, e le risorse cominciano a scarseggiare. Il capitano Leftrin deve quindi fare ritorno a Cassarick, per acquistare provviste e rifornimenti con il compenso che gli spetta per avere portato a termine la spedizione; ma farlo significherebbe anche rendere nota la scoperta di Kelsingra, e attirare orde di saccheggiatori e vandali che deprederebbero la città. Anche Malta e Reyn Khuprus, resi Antichi dal drago Tintaglia, si recano a Cassarick per motivi commerciali; mentre a Borgomago, Hest Finbok deve fare i conti con le conseguenze della fuga di sua moglie Alise e del suo segretario Sedric. Nel frattempo, a Chalced, le condizioni di salute del duca peggiorano; l’uomo è sempre più determinato a trovare le parti di drago che potrebbero salvargli la vita, ed è disposto a usare qualunque mezzo per raggiungere il suo scopo: i draghi dovranno scandagliare le profondità dei loro ricordi ancestrali e sbloccare i segreti sepolti a Kelsingra per mettersi in salvo e proteggere i loro custodi.
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La città degli incontri proibiti

Buenos Aires, 1913. Leda ha diciassette anni quando scende dal piroscafo dopo il suo lungo viaggio. La folla del porto la spinge da una parte all’altra del molo mentre lei, accanto al suo baule, attende che qualcuno venga a prenderla. Il baule custodisce qualche ricordo e un prezioso violino, l’ultimo dono di suo padre prima di farla partire dall’Italia. A Buenos Aires la aspetta Dante, l’uomo che ha sposato per procura. Leda attende fiduciosa, perché non sa che Dante non verrà mai all’appuntamento. E morto pochi giorni prima, e l’unica cosa che ha lasciato alla sua sposa è un armadio pieno di abiti da uomo. Leda ora è sola in una città sconosciuta, brulicante di persone, luci e musica. Una musica proibita, che le donne non possono ascoltare. Leda deve sopravvivere e capisce che c’è una sola cosa da fare. Tagliarsi i capelli, vestirsi da uomo e trovare una nuova vita grazie al suo violino. Inizia così un viaggio tra le fumose sale da ballo della Buenos Aires di inizio secolo e i vicoli più oscuri di una città ruvida e sensuale, che non dorme mai. Perché Leda suona divinamente e soltanto seguire la musica che vibra dentro di lei potrà salvarla.

Città degli angeli caduti. Shadowhunters: 4

La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti. E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo. Ma ogni cosa ha un prezzo. C’è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell’altra. Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama. Jace compreso. Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta. La posta in gioco non è mai stata così alta per gli Shadowhunters…
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La città ai confini del cielo

Nella Istanbul del XVI secolo, il giovane Jahan arriva in città per accompagnare Chota, l’elefante bianco che lo Scià dell’Hindustan ha mandato in dono al Sultano Suleiman. Il ragazzo dovrebbe dedicarsi esclusivamente, e per sempre, alle cure di Chota, invece diventa presto apprendista di Sinan, il Capo architetto reale. Sinan è un uomo saggio, pacato, sensibile, e sotto la sua guida Jahan si guadagna un lavoro di prestigio. Ma capisce presto che la vita non accetta di essere disegnata e progettata, come una moschea o un ponte. Pretende solo di essere vissuta. Anche quando sembra impossibile, come abbandonarsi all’amore per la principessa Mihrimah, la figlia del Sultano. Un incredibile romanzo di formazione, un’avventura romantica sullo sfondo di una Istanbul colorata e menzognera, affascinante ed elusiva, una città che vi ruberà il cuore.

La Circonferenza Delle Arance: La Prima Inchiesta Della Commissaria Lolì

Un commissario di polizia così a Bari non se l’erano mai nemmeno immaginato: Lolita Lobosco, detta Lolì, 36 anni, occhi sempre accesi, lunghi capelli corvini e una quinta di reggiseno che negli uomini evoca la pienezza dei frutti mediterranei Se avesse paura delle maldicenze di colleghi e notabili, non avrebbe certo scelto di fare il poliziotto. E invece ha deciso di seguire con spavalderia la propria vocazione: combattere le prepotenze, riportare l’ordine nella vita degli altri, farsi rispettare dai maschi senza rinunciare a nessuna delle vanità del proprio sesso. Perché mai dovrebbe rinunciare alla cura della bellezza e della cucina, doti di una vera donna del Sud? Ma in quella vigilia natalizia anche per lei le cose si fanno terribilmente complicate. E sì che tutto era cominciato alla grande: da anni non si ricordava un dicembre così caldo, se n’era andata in questura scoperchiando il tetto della sua Bianchina con un cd di Roberto Murolo a tutto volume. Al commissariato, però, l’attende una sorpresa. C’è un arrestato, le dicono, uno stimato professionista, con il golfino di cachemire e le mani tanto curate, accusato di violenza sessuale. Ordinaria amministrazione. Almeno finché Lolì non incrocia lo sguardo dell’incriminato. Quell’uomo lei lo conosce bene. E subito capisce che, oltre a far trionfare la giustizia, questa volta dovrà anche difendere se stessa.

Circolo Vizioso

Questo breve racconto è il quarto episodio di una serie erotica M/M. Brad è uno straniero misterioso che noi possiamo conoscere solo attraverso gli occhi dei diversi uomini che incontra quando è in vacanza. Ogni volta ha storie brevi ma molto appassionate, e lascia i suoi amanti perplessi circa le sue motivazioni e suoi obiettivi. Brad rimane sempre un enigma per loro. E voi? Sarete in grado di decifrarlo? Questo racconto contiene scene di sesso esplicito e se ne sconsiglia la lettura ai minori di 18 anni.

Il circo fantasma

Nella New York di metà Ottocento, vivace e affollata, in piena industrializzazione, l’incredibile circo di Mr Swift richiama grandi folle, attratte dagli spettacoli che si annunciano selvaggi, esotici, temerari e misteriosi.Uno dei numeri più originali è quello di Cordelia Preston, seguace della teoria del magnetismo, che ammalia gli spettatori con l’ipnosi. Sua figlia Gwenlliam, acrobata ed equilibrista, volteggia sotto gli occhi estasiati di un pubblico incredulo. Eppure madre e figlia nascondono un segreto che molti anni prima le aveva costrette ad abbandonare l’Inghilterra. A Londra, infatti, vive il vecchio duca Llannefydd, ossessionato dall’idea di ritrovare le due donne per vendicare la morte del figlio, di cui ritiene responsabile proprio Cordelia. Determinato a portare a termine il suo sanguinoso intento, affida a un giovane avvocato senza scrupoli l’incarico di partire per gli Stati Uniti, uccidere Cordelia e rapire Gwenlliam. Ma a minacciarle non sono solo le ombre del passato: in una New York sovrappopolata e malfamata, madre e figlia dovranno fare i conti anche con la brutale violenza delle bande di strada, che si scaglierà improvvisamente sullo stravagante gruppo dei circensi. Riusciranno le due donne a sfuggire alle trame ordite dal vecchio duca e a salvare il circo da una terribile fine?Nella New York dell’Ottocento, tra trucchi e illusioni, due donne stravaganti cercano di sfuggire a un oscuro passato. Che sta tornando implacabile a chiudere il contoAccomodatevi, sarà uno spettacoloUn thriller ipnotico Barbara Ewingè un’attrice di successo e scrittrice neozelandese. Attualmente risiede a Londra. Ha una laurea in Letteratura Inglese e Cultura Maori. Oltre a Il circo fantasma ha scritto altri sei romanzi.

Il circo della notte

Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l’insegna in bianco e nero che dice: “Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all’aurora”. È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l’umana fantasia dispiega l’infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l’albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all’unico scopo di dimostrare una volta per tutte l’inferiorità dell’avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l’uno dall’altra: l’amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.

Il circo dei dannati: Un’avventura di Anita Blake

Benvenuti al Circo dei Dannati, dove potrete ammirare streghe scatenate, zombie danzanti, spaventose cerimonie vudù… Ma non tutti, a St. Louis, sono attratti da quel bizzarro luna-park, che prospera distribuendo brividi a buon mercato. Di certo non è il luogo preferito di Anita Blake, che, peraltro, non ha davvero tempo per divertirsi: oltre al suo normale lavoro di Risvegliante presso l’Animators Inc. (dietro compenso – e per un breve periodo – resuscita i morti), deve aiutare la polizia a far luce su un omicidio commesso da un branco di vampiri, probabilmente aizzati da un Master. I sospetti ricadono subito su Jean-Claude, il sensuale Master della città, il quale però nega ogni coinvolgimento nell’orribile fatto di sangue. Anita gli crede, ma intuisce che, se quel potentissimo vampiro è innocente, allora a St. Louis è arrivato un altro Master, deciso ad annientare Jean-Claude e forse a liberarsi anche di lei, della Sterminatrice, il terrore di tutti i non-morti… Così, mentre i delitti si moltiplicano e le piste si confondono, Anita si ritrova catapultata in un vero incubo, incarnato prima da Alejandro – un vampiro incredibilmente antico, quasi immune ai crocifissi e alle pallottole d’argento – e poi dall’oscuro artefice di una cospirazione diabolica, che minaccia l’intera popolazione umana di St. Louis. E scopre che, per dissipare le tenebre, è necessario un sacrificio estremo, un sacrificio che va compiuto proprio in quel tempio della follia che è il Circo dei Dannati. E allora accomodatevi, signore e signori, perché lo spettacolo sta per cominciare…

Ciò che inferno non è

Don Pino sorride. Un sorriso strano, quieto, come emerso dal profondo del mare quando la superficie è in tempesta. Mi ricordo ancora la prima lezione con lui. Si era presentato con una scatola di cartone. L’aveva messa al centro dell’aula e aveva chiesto cosa ci fosse dentro. Nessuno aveva azzeccato la risposta. Poi era saltato sulla scatola e l’aveva sfondata. «Non c’è niente. Ci sono io. Che sono un rompiscatole.» Ed era vero. Uno che rompe le scatole in cui ti nascondi, le scatole in cui ti ingabbiano, le scatole dei luoghi comuni, le scatole delle parole vuote, le scatole che separano un uomo da un altro uomo. Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l’estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra “3P”, il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l’invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita, quella vera. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l’intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, ‘u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa, che li porti lontano quanto il pallone quando lo si calcia fortissimo nel campetto di terra battuta. Le strade dove si muove Lucia, che ha il coraggio di guardare il mondo con occhi luminosi e di non voler fuggire, perché il solo lievito per un cambiamento possibile è nascosto tra le mani di chi apre orizzonti dove il destino prevederebbe violenza e desolazione. Con l’emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D’Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino, con il coraggio di chi nell’atto stesso di morire insegna come vivere a noi che restiamo. Un uomo semplice ma capace di generare la sola epica possibile oggi: quella quotidiana, conquistata passo dopo passo sul confine tra luce e lutto, parola e silenzio. Unendo il respiro antico di una narrazione corale e l’intensità di un’invocazione, questo romanzo ci parla di noi, della possibilità – se torniamo a guardare la vita con gli occhi dei bambini che tutti siamo stati – di riconoscere anche in mezzo alla polvere ciò che inferno non è.

Cinque uomini per Melody

E’ pericoloso scrivere la lista delle persone con cui vorresti andare a letto. C’è sempre un’amica pronta a tirala fuori da un cassetto.
Chi ha detto che il divorzio è una tragedia? Per Melody Tanner è il momento adatto per dare una svolta alla sua vita e togliersi tutti gli sfizi. Soprattutto se hai un’amica pronta a “ricordarti” che per gioco alla festa di addio al nubilato avevi stilato una lista di cinque uomini con cui andare a letto.
Peccato che, nel consultarla, Melody si accorga che due dei cinque candidati siano recentemente scomparsi in circostanze misteriose. E che il detective che lei decide di contattare per fare luce sul caso sia Nick Walker, il numero uno della lista.
Melody inizia a temere che anche Nick possa correre qualche rischio, quindi pensa che l’unico modo per salvargli la vita sia quello di non frequentarlo. Ma Nick non è d’accordo. Il rischio più grande è quello d’innamorarsi.

Cinque indagini romane per Rocco Schiavone

Questi cinque racconti sono stati pubblicati per la prima volta in altrettante raccolte a tema di autori vari pubblicate dal 2012 in poi da Sellerio. Protagonista il vicequestore Rocco Schiavone, un personaggio fuori dagli schemi: scontroso, irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo. Una rilettura della tradizione del giallo all’italiana, capace di coniugare lo sguardo dolente del neorealismo e la risata sfrontata di una commedia di avanspettacolo.

Cinquantaquattro

Non è dopoguerra, è solo un’altra guerra. Il mondo è diviso in blocchi, in realtà ideologie e frontiere si stanno già sgretolando: merci e droga non conoscono confini. Dalla Dalmazia a Mosca a Hollywood, da Napoli alla Francia, da Bologna a Trieste, tra balere, viaggi clandestini oltrefrontiera e incontri di pugilato, una folla di protagonisti, spinti da una corrente che li travolge e li supera, si muove verso uno sbocco ignoto. Nuovi eretici, ex partigiani, contrabbandieri, narcotrafficanti, agenti segreti, figli in cerca di un padre si muovono e si sfiorano, inconsapevoli pedine di un grande disegno.

Cinquanta smagliature di Gina

In ogni donna ci sono almeno cinquanta (mila) sfumature, sbavature, smagliature, che la rendono tanto ricca interiormente quanto incomprensibile all’altra metà del cielo. In questo libro, di smagliature femminili ne racconteremo soltanto cinquanta, un numero che va molto di moda in questo momento. Ma cosa si intende per smagliature? Be’, si intende quel po’ di sovrappeso emotivo che tutte noi abbiamo, quelle bislacche imperfezioni che ci rendono così ipersensibili, complicate, esperte di film dell’orrore che proiettiamo dentro di noi ogni volta che per esempio un fidanzato non risponde subito ai nostri sms (non mi ama più e/o sta scrivendo a un’altra), un’amica ci trova un po’ stanche (stanca? Vuol dire brutta?), la bilancia segna un etto in più (ecco, sono obesa). ”Cinquanta smagliature di Gina” vi propone un rimedio naturale al cento per cento, consigliatissimo contro le smagliature interiori. Si chiama autoironia. Che, combinazione, oltre a far più bella la pelle come ogni sorriso, è l’arma di seduzione più efficace che ci sia. Meglio del botox. Le più coraggiose, o le più sfacciatamente ottimiste, potrebbero far leggere questo libro anche ai propri uomini, così magari (magari, eh) loro capirebbero qualcosa sulle donne. Ché la speranza è l’ultima a smagliarsi. Ah, ancora una cosa, Gine: è ufficiale, la perfezione è un’immensa cazzata.
(source: Bol.com)