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Polvere Alla Polvere

È notte quando il detective Jonathan Stride arriva nel piccolo cimitero di campagna dove riposa sua madre, a Shawano, Wisconsin, un luogo dove non metteva piede da vent’anni. Nel buio, la sua torcia illumina la neve che cade piano, mentre una campana arrugginita suona nel vento. All’improvviso, i fari di un’auto della polizia fendono l’oscurità; un agente scende dall’auto, si avvicina a una lapide e si toglie la vita con un colpo alla tempia. Stride è un estraneo in quella piccola città e lo sceriffo non gradisce né la sua presenza né la sua curiosità. Eppure il detective non può dimenticare quanto è accaduto proprio davanti ai suoi occhi: vuole risposte, ed è disposto a trovarle da solo. Anche a costo di riaprire le pagine più oscure del passato di Shawano… Contiene le prime pagine del nuovo thriller di Brian Freeman “La ragazza di pietra”. **

Poesia come esperienza: Una formazione nei versi

Perché un’antologia poetica oggi? L’Italia, paese di poeti, oltre che di santi e navigatori, sembra affetta da una singolare schizofrenia: da una parte ha smesso di leggere la poesia, dall’altra tende
a celebrarla come unico certificato di creatività (contiamo due milioni di poeti!).
In questo viaggio alla riscoperta dei principali nomi della poesia italiana, da Dante a Zanzotto,  passando – ne citiamo solo alcuni – per Petrarca, Ariosto, Tasso, e ancora Leopardi, Saba, fino a Pasolini e Amelia Rosselli, e per alcuni imprescindibili autori stranieri – tra cui Keats, Baudelaire, Rimbaud, ma anche Hikmet e Szymborska –, il critico e saggista Filippo La Porta rivendica il valore dei versi nel mondo contemporaneo. Oggi più che mai l’esperienza del linguaggio poetico, quella del corpo materiale del testo che si apre a innumerevoli orizzonti di senso, è un prezioso antidoto contro l’assuefazione a una comunicazione onnipresente e standardizzata: «equivalente emotivo
del pensiero» (Eliot), la poesia risponde al nostro bisogno di un “sapere” degli affetti, di una scienza “esatta” delle relazioni invisibili (e non ovvie) tra le cose. Seguendo questo filo rosso, La Porta – abitualmente “critico di prosa” – ci offre un’antologia poetica unica e singolare, mescolata all’autobiografia e capace di interrogare il presente, rivolta a tutti ma in particolare ai giovani, mostrando come la poesia possa essere  sorprendentemente attuale e ancora capace di dare significato e forma alla nostra esperienza.

Pieno giorno

Dal Premio Pulitzer coautore di “Open” con Agassi e autore di “Il bar delle grandi speranze”, una storia che comincia e finisce in un giorno. Una storia che dura una vita. Si può rivivere una vita in un giorno? Si può. Accade a New York, il giorno di Natale del 1969, a Willie Sutton, uscito da poche ore dal penitenziario di Attica dopo che il governatore Rockefeller gli ha concesso la grazia per motivi di salute. Questa storia è tante storie. Tutte vere. O forse no. È una storia che comincia agli albori del ventesimo secolo, quando Willie evade dal grembo della Madre. È una storia che comincia nel 1919, quando lo sguardo di Willie incontra l’oro negli occhi di Bess, sotto le mille luci di Coney Island. È una storia che comincia nel 1969, l’anno dell’uomo sulla Luna. È una storia di astronauti e di sirene, di guardie e di ladri, di magnati e di giardinieri, di prostitute e di galeotti. È una storia in fuga, da Sing Sing e dalla solitudine, dalla povertà e dalla mancanza d’amore. È una storia di libri, perché i libri ti cambiano la vita. È una storia di soldi, maledetti soldi, come sarebbe più bello il mondo senza di loro. È una storia di banche, maledette banche, ieri e oggi è sempre colpa loro. Perché è nelle banche che ci sono i soldi, ed è per questo che Willie Sutton le rapina. Con una pistola che non ha mai sparato, e un travestimento ogni volta diverso. Perché lui è Willie l’Attore, e recita dal vivo sul palcoscenico del crimine. Un eroe – o un antieroe – sulle strade della Grande Mela, insieme a un Giornalista e un Fotografo. Guidati da Willie sulle tracce del suo passato, i due hanno solo un giorno per ottenere la storia da prima pagina che vuole il giornale. Ma anche Willie vuole una storia. E anche Willie ha solo un giorno, per avere la sua storia. E l’amore che gli spetta, da quel lontano 1919. Vero o no, sarà un giorno molto pieno.

Piccolo manuale di Arduino: nuova edizione aggiornata

Avete sentito dire che con Arduino è possibile creare piccoli robot e progetti interattivi originali, ma non sapete da che parte cominciare? Ecco il libro che fa per voi. Questo manuale accompagna alla scoperta del progetto open source che ha conquistato hobbisti, designer e maker di tutto il mondo. Imparerete come è fatto Arduino, esaminando la scheda. Quindi prenderete confidenza con l’ambiente di programmazione e farete dialogare Arduino con il mondo esterno e con il vostro computer, anche via Internet. Infine arriverete a realizzare due progetti completi e funzionanti che potrete utilizzare subito e modificare in chiave domotica. Tutto questo senza dimenticare i consigli per gli acquisti, ovvero quale modello di Arduino scegliere. Il libro si concentra su Arduino Uno, la scheda più indicata per chi comincia a lavorare con Arduino, ma la trattazione e le indicazioni fornite sono in gran parte applicabili anche ad altri modelli come Leonardo, Yún e Due. **
### Sinossi
Avete sentito dire che con Arduino è possibile creare piccoli robot e progetti interattivi originali, ma non sapete da che parte cominciare? Ecco il libro che fa per voi. Questo manuale accompagna alla scoperta del progetto open source che ha conquistato hobbisti, designer e maker di tutto il mondo. Imparerete come è fatto Arduino, esaminando la scheda. Quindi prenderete confidenza con l’ambiente di programmazione e farete dialogare Arduino con il mondo esterno e con il vostro computer, anche via Internet. Infine arriverete a realizzare due progetti completi e funzionanti che potrete utilizzare subito e modificare in chiave domotica. Tutto questo senza dimenticare i consigli per gli acquisti, ovvero quale modello di Arduino scegliere. Il libro si concentra su Arduino Uno, la scheda più indicata per chi comincia a lavorare con Arduino, ma la trattazione e le indicazioni fornite sono in gran parte applicabili anche ad altri modelli come Leonardo, Yún e Due.

Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia

Andrea detto Osso, Martina detta Pupetta, Marco detto Gaga, tre trentenni senza grazia di Dio, funzionano così: non sopportano le minchiate. Le minchiate e i pidocchi. E Lortica, il piccolo paese siciliano dove sono cresciuti e da cui sono andati via per inseguire studi, lavori e amori, a Roma, Berlino e Praga, ne è infestata. Il sindaco racconta minchiate, ma anche il comandante dei carabinieri, persino un ministro della Repubblica. Alla minchiata più grossa, una menzogna sui fratelli Bonanno, che a Lortica volevano aprire un negozio di fiori e per questo sono stati ammazzati dai pidocchi, i tre amici decidono di tornare in paese con un piano: istituire una squadra di sabotatori delle minchiate e mettere tutto a soqquadro assieme all’aiuto di Mario detto Mario, quarantenne scorbutico e idealista. Tra discoteche scalcagnate, musica elettronica rock e tarantelle, pupi, cannoli e templi greci, il mare d’agosto e le campagne riarse, Montalbano e Il Gattopardo, attentati all’ordine pubblico e scazzottate indimenticabili, questa brigata di antieroi riesce a far esplodere molti luoghi comuni sulla Sicilia e sull’Italia. Fino a una rocambolesca sfida finale e una risposta tutta loro alla domanda: come li scacciamo questi pidocchi?

Per Una Filosofia Della Morale

“La filosofia vive oggi, sotto la superficie, uno dei momenti più intensi e drammatici della sua lunga storia quando si rende conto di trovarsi di fronte a una grande svolta: il passaggio dalla tradizione essenzialistica alla nuova consapevolezza assenzialistica. La filosofia dell’essenza cede il posto alla filosofia dell’assenza. È un vero e proprio rovesciamento della teoresi”. Questo volume raccoglie le quattro principali opere teoretiche di Pietro Piovani, quelle che configurano la sua filosofia della morale. Nella pluralità delle visioni del mondo, i princìpi organicamente prospettati e proposti dall’autore non possono essere della filosofia della morale, bensì di una. Né essi potrebbero essere di filosofia morale, bensì di filosofia della morale: la filosofia della morale è sempre, tendenzialmente, fenomenologia dell’esperienza morale, caratterizzante l’umanità. La filosofia della morale può definirsi la scienza di queste implicazioni. Il soggetto che, nell’accettazione di tutte le più spregiudicate novità gnoseologiche e psicologiche, sa di non poter essere assoluto, perché condizionato nella sua datità, modifica questa datità col riconoscerla. In tal modo definisce la propria coesistenzialità, che non è un elemento ricavabile dalla cosiddetta vita di relazione o acquisibile in un dato momento dell’esistere: è ineliminabile dalla struttura medesima dell’esistenza. In tal senso l’espansione morale non è manifestazione di una essenza spirituale ontologicamente costituita; non è un fatto, ma un farsi. Di qui la polemica anti-personalistica della morale piovaniana, che contrappone alla staticità della persona la dinamicità della personalità come instaurazione personalitaria. La massima della morale piovaniana è: agisci in maniera che il tuo comportamento implichi sempre il rispetto verso ogni altro dei tuoi coesistenti”. Contro ogni forma di prevaricazione, il rispetto non è limite ma ragione di dilatazione della individualità in una pluralità di relazioni che, per essere libera, non può essere ridotta a nessuna configurazione di contenuti. Soltanto dentro questo formalismo, che non è vuoto indifferenziato ma capacità, con la sua tensionalità, di modellare formazioni storicamente plurime,si comprende la teoria del valore come valorazione, in cui è valore ciò che ha valore. La storicissima filosofia della morale piovaniana potrebbe definirsi una dialettica tra forme etiche e formazioni storiche, mai risolubili in un medio che risolva fino a dissolvere i suoi termini, che sono immediati in quanto mediabili.

Per un nuovo Occidente. Scritti 1919-1958

Durante l’ultimo World Economic Forum di Davos si è scritto che un fantasma stesse perseguitando i potenti della terra, riuniti nella cittadina svizzera: lo spettro di Karl Polanyi, lo scienziato sociale che, con «La grande trasformazione», raccontò l’impatto della società di mercato e dell’industrializzazione sulla civiltà occidentale, e colse meglio di chiunque altro gli effetti politici, culturali e antropologici della crisi degli anni trenta. Oggi, mentre imperversa una nuova Grande recessione, idee che parevano ormai relegate alle librerie polverose dei dipartimenti universitari sono riemerse in tutta la loro attualità. Prima fra tutte, la questione, fondamentale, del ruolo dell’economia nella società. Al centro dei saggi raccolti in queste pagine, scritti tra il 1919 e il 1958 e inediti a livello mondiale, c’è il tentativo di indicare la strada per tornare a un’economia ancorata alla società e alle sue istituzioni culturali, religiose, politiche, in aperta polemica con l’ideologia del laissez-faire. Storico, giurista, antropologo ed economista, decenni fa Polanyi parlava già dei problemi del nostro presente: le distorsioni della democrazia generate dal liberismo sregolato, le conseguenze del capitalismo sull’ambiente, la tendenza alla mercificazione di ogni cosa, il ruolo del potere pubblico nell’affermazione e nella tenuta del sistema economico. La riflessione dello studioso ebreo ungherese sulle filosofie e i modelli istituzionali anglosassoni, continentali, fascisti e sovietici, e sulle loro intersezioni con il sistema economico, sfocia in una proposta alternativa al mercato autoregolato: non un sistema centralizzato, ma un’economia cooperativa, capace di orientare verso un reale progresso umano la produzione e la tecnologia. Una forma di socialismo che elevi a suo valore fondante la libertà della persona, libertà irriducibile alla sola sfera economica e realizzabile soltanto nei legami sociali tra gli individui. Dopotutto, è questo il più formidabile patrimonio culturale dell’Occidente. E sebbene le scelte politiche e l’economicismo abbiano dilapidato tale patrimonio, è solo riscoprendolo che potremo aprirci a un incontro fecondo con le altre civiltà.

Panico Nello Zaire (Segretissimo SAS)

A Kinshasa girano voci di un complotto contro il Capo, l’onnipotente dittatore Mobutu. Per scoprire quanto c’è di vero il servizio segreto locale allestisce con la CIA un’operazione sotto copertura. Un finto arresto permetterà a Malko Linge di introdursi nella rete dei cospiratori. Tutto è predisposto nei minimi dettagli, salvo il fatto che in Africa non esistono piani tanto perfetti da filare lisci senza intoppi. A cominciare dal colosso armato di machete deciso a scannare Malko in una lurida cella della prigione. Questo però è ancora niente, considerando che la missione è destinata a intrecciarsi pericolosamente con i loschi traffici di un’organizzazione dedita al contrabbando di diamanti. E con un incarico non previsto dalle implicazioni devastanti. Per fortuna, anche nelle situazioni più estreme c’è spazio per qualche bellezza mozzafiato capace di tenere alto il morale. Se proprio gli toccherà lasciarci la pelle, il Principe delle Spie lo farà con il sorriso sulle labbra.

Ovunque Ci Sei Tu: Romance Sport Young Adult

**Quando il destino diventa il tuo peggior avversario da sconfiggere**
Co-capitano degli Jets, Blaze Diaz entra in crisi quando un tragico evento piomba nella sua vita. Quella telefonata rimbomba ancora nelle sue orecchie mentre, senza pensare per un solo istante alla sua carriera, si precipita al J.F. Kennedy per prendere il primo volo per Los Angeles. Non ha idea di cosa lo attenda una volta che farà rientro in città, ma una cosa è certa, il suo mondo si è appena incrinato come un cristallo e quella crepa, continua a correre troppo veloce. Persino per lui, che fin da quando era solo un bambino non ha fatto altro che inseguire la meta fino a raggiungerla per segnare il suo touchdown. Ma se adesso diventasse solo un lontano ricordo ed ogni cosa cadesse infrantumi rischiando di inghiottire tutto ciò che di buono c’era in lui?
*”Non avevo messo in conto che mi sarei sentito inutile, importante, e che ogni cosa attorno a me avrebbe perso la sua importanza. Non avevo messo in conto che avrei sentito ogni singolo respiro risucchiato da questa situazione assurda che continua a piombarmi nella testa come un martirio al quale non sono pronto ad arrendermi. Non avevo messo in conto che tutto questo, poco per volta, mi avrebbe spezzato…”*
**ULTIMO CAPITOLO DELLA SERIE THE BRUINS CON OLTRE 15MILA DOWNLOAD SU AMAZON IN MENO DI UN ANNO**
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### Sinossi
**Quando il destino diventa il tuo peggior avversario da sconfiggere**
Co-capitano degli Jets, Blaze Diaz entra in crisi quando un tragico evento piomba nella sua vita. Quella telefonata rimbomba ancora nelle sue orecchie mentre, senza pensare per un solo istante alla sua carriera, si precipita al J.F. Kennedy per prendere il primo volo per Los Angeles. Non ha idea di cosa lo attenda una volta che farà rientro in città, ma una cosa è certa, il suo mondo si è appena incrinato come un cristallo e quella crepa, continua a correre troppo veloce. Persino per lui, che fin da quando era solo un bambino non ha fatto altro che inseguire la meta fino a raggiungerla per segnare il suo touchdown. Ma se adesso diventasse solo un lontano ricordo ed ogni cosa cadesse infrantumi rischiando di inghiottire tutto ciò che di buono c’era in lui?
*”Non avevo messo in conto che mi sarei sentito inutile, importante, e che ogni cosa attorno a me avrebbe perso la sua importanza. Non avevo messo in conto che avrei sentito ogni singolo respiro risucchiato da questa situazione assurda che continua a piombarmi nella testa come un martirio al quale non sono pronto ad arrendermi. Non avevo messo in conto che tutto questo, poco per volta, mi avrebbe spezzato…”*
**ULTIMO CAPITOLO DELLA SERIE THE BRUINS CON OLTRE 15MILA DOWNLOAD SU AMAZON IN MENO DI UN ANNO**

Orion

Alle tre del pomeriggio, John O’Ryan è seduto in un ristorante di Manhattan senza un pensiero al mondo. Dopo aver notato una splendida ragazza dagli occhi grigi e un paio di bizzarri individui molto interessati a lei, si vede recapitare un insolito dessert sotto forma di una bomba a mano pronta a esplodere. John sospetta di essere coinvolto in una lotta senza quartiere, e ha ragione: solo che non si tratta di nemici ordinari ma di due entità millenarie che si disputano il futuro del genere umano. Per fortuna, neanche John O’Ryan è solo quel che sembra: quando deciderà di scoprire il segreto della sua vera identità, dovrà tuffarsi in varie epoche del passato fino a dare un senso al conflitto che vorrebbe vederlo come una semplice pedina, mentre lui si sente un semidio. Orion è uno dei più bei romanzi d’azione della fantascienza americana. **
### Sinossi
Alle tre del pomeriggio, John O’Ryan è seduto in un ristorante di Manhattan senza un pensiero al mondo. Dopo aver notato una splendida ragazza dagli occhi grigi e un paio di bizzarri individui molto interessati a lei, si vede recapitare un insolito dessert sotto forma di una bomba a mano pronta a esplodere. John sospetta di essere coinvolto in una lotta senza quartiere, e ha ragione: solo che non si tratta di nemici ordinari ma di due entità millenarie che si disputano il futuro del genere umano. Per fortuna, neanche John O’Ryan è solo quel che sembra: quando deciderà di scoprire il segreto della sua vera identità, dovrà tuffarsi in varie epoche del passato fino a dare un senso al conflitto che vorrebbe vederlo come una semplice pedina, mentre lui si sente un semidio. Orion è uno dei più bei romanzi d’azione della fantascienza americana.
### L’autore
Born in Philadelphia, **Ben Bova** worked as a newspaper reporter, a technical editor for Project Vanguard (the first American satellite program), and a science writer and marketing manager for Avco Everett Research Laboratory, before being appointed editor of *Analog* , one of the leading science fiction magazines, in 1971. After leaving *Analog* in 1978, he continued his editorial work in science fiction, serving as fiction editor of *Omni* for several years and editing a number of anthologies and lines of books, including the “Ben Bova Presents” series for Tor. He has won science fiction’s Hugo Award for Best Editor six times.
A published SF author from the late 1950s onward, Bova is one of the field’s leading writers of “hard SF,” science fiction based on plausible science and engineering. Among his dozens of novels are *Millennium, The Kinsman Saga, Colony, Orion, Peacekeepers, Privateers,* and the *Voyagers* series. Much of his recent work, including *Mars, Venus, Jupiter, Saturn, The Precipice,* and *The Rock Rats* , falls into the continuity he calls “The Grand Tour,” a large-scale saga of the near-future exploration and development of our solar system.
A President Emeritus of the National Space Society and a past president of Science-fiction and Fantasy Writers of America, in 2001 Dr. Bova was elected a Fellow of the American Association for the Advancement of Science (AAAS). He lives in Naples, Florida, with his wife, the well-known literary agent Barbara Bova.

Origini

Dopo la scomparsa del padre in Libano, Amin Maalouf riceve a Parigi una cassa colma di documenti di famiglia che risalgono ai bisnonni paterni. Un’occasione per tornare con la memoria alla complessa storia delle generazioni che lo hanno preceduto. Tra contadini radicati nella sapienza originaria della terra, predicatori fondamentalisti, patrioti in lotta contro l’impero ottomano, uomini e donne impegnati a sopravvivere ma anche a realizzare i loro desideri di emancipazione dai pregiudizi di una cultura rigidamente tradizionale, si compone una grandiosa saga familiare. Una storia attraverso cui raccontare il conflitto di religioni, il confronto fra Oriente e Occidente, il dramma del fondamentalismo.
“Mi riconosco facilmente nell’avventura della mia vasta famiglia, sotto tutti i cieli. Nell’avventura e anche nelle leggende.”

Ore D’Ozio

Opera più famosa della letteratura classica medievale, scritta intorno al 1330, lo Tsurezuregusa ha goduto e gode tuttora di enorme successo, sia all’estero, dove è stato tradotto in numerosissime lingue, sia nella madrepatria. In virtù del suo stile raffinato e del suo particolare genere è infatti oggi letto in tutte le scuole del Giappone come esempio più significativo della tradizione classica. All’interno del testo scorrono con suggestiva limpidezza le 243 prose che lo compongono, piccole gemme di un sapere poliedrico e di una lucida saggezza. Riflessioni personali, aforismi, appunti e ricordi si alternano in modo spontaneo e genuino tradendo la profonda sensibilità dell’autore, che fa propri i canoni della letteratura giapponese medievale e i principi estetici del pensiero buddhista nipponico. Estraniatosi dalle accese dinamiche di Corte, Kenkō Hōshi fa dell’immersione nella natura il prisma attraverso cui considerare la realtà circostante: il passato mondano, la società, ma anche la posizione dell’uomo nell’universo, l’essenza stessa della vita. Il «beato ozio» diventa allora un momento di ebbrezza che permette di acuire il proprio sguardo e di inoltrarlo prima verso la contemplazione e poi verso la stesura di queste brevi, penetranti, a volte autoironiche «quisquilie», ineguagliabili nella loro semplicità e bellezza.

Opere: 6

“Nel corso della mia pratica professionale di medico di malattie nervose mi ha da tempo colpito il fatto che, accanto alle molte diversità individuali della psicologia umana, esistono anche “differenze di tipi”: più specialmente mi hanno colpito “due tipi”, che ho denominato “introverso” ed “estroverso”…” L’opera, forse la più famosa di Jung, non descrive soltanto quella polarità caratteriale alla quale può essere ricondotta ogni altra diversità del comportamento umano, ma si presenta come un trattato di psicologia junghiana, prodigo di informazioni, di casi clinici, di una cultura sterminata. Dunque un libro di grande respiro, che è anche una storia del pensiero umano. **

Ondembrah

A Sannoth, mondo incantato abitato da ben nove razze differenti, ogni abitante possiede una scintilla magica chiamata Shinpha. Gli Shannobrah cominciano a usarla solo dopo il compimento del decimo anno di età, nel giorno in cui si celebra il Phatiobrah, la festa che consacra questa iniziazione. Goshda e Fadfra sono gemelli e si accingono a rompere il Grongo, il ‘sigillo blocca magia’, nello stesso giorno. Eppure fatti inaspettati e terribili segneranno una giornata che sarebbe dovuta essere meravigliosa. L’apparizione di una piccola e candida piuma porterà scompiglio tra i presenti e farà sì che i due fratelli seguano destini diversi. Fadfra verrà rapita da Yonah, il sovrano degli Elfi custode di una verità inimmaginabile, mentre a Goshda spetteranno compiti ben più gravosi… Su chi ricadrà la sorte di essere il leggendario Ondembrah, il tanto atteso ‘nono dono’? Solo lui sarà in grado di affrontare la missione più importante: risvegliare i dormienti.
Il primo capitolo di una potente saga fantasy, un mondo magico popolato da creature strabilianti e governato da forze indomabili. **
### Sinossi
A Sannoth, mondo incantato abitato da ben nove razze differenti, ogni abitante possiede una scintilla magica chiamata Shinpha. Gli Shannobrah cominciano a usarla solo dopo il compimento del decimo anno di età, nel giorno in cui si celebra il Phatiobrah, la festa che consacra questa iniziazione. Goshda e Fadfra sono gemelli e si accingono a rompere il Grongo, il ‘sigillo blocca magia’, nello stesso giorno. Eppure fatti inaspettati e terribili segneranno una giornata che sarebbe dovuta essere meravigliosa. L’apparizione di una piccola e candida piuma porterà scompiglio tra i presenti e farà sì che i due fratelli seguano destini diversi. Fadfra verrà rapita da Yonah, il sovrano degli Elfi custode di una verità inimmaginabile, mentre a Goshda spetteranno compiti ben più gravosi… Su chi ricadrà la sorte di essere il leggendario Ondembrah, il tanto atteso ‘nono dono’? Solo lui sarà in grado di affrontare la missione più importante: risvegliare i dormienti.
Il primo capitolo di una potente saga fantasy, un mondo magico popolato da creature strabilianti e governato da forze indomabili.

Omicidio senza colpa. Un’indagine del commissario Lucchesi

Un vecchio professore da tempo in pensione, vedovo e solo, viene trovato impiccato nel salotto di casa sua. Una rapida occhiata alla scena è sufficiente al commissario Andrea Lucchesi per intuire che non di suicidio si tratta. Un ragazzino malconcio, l’aria impaurita e lo sguardo sfuggente è appoggiato al muro di un palazzo del centro di Milano; dietro l’angolo, per terra, un cappellino con qualche moneta. Una visione fugace, un istante, ma Lucchesi subito fiuta qualcosa che non va e mette alcuni dei suoi uomini sulle tracce del piccolo per vederci chiaro. Un’intuizione, un presentimento… quanto basta al commissario per aprire due casi. Due casi all’apparenza molto diversi, ma nel profondo accomunati dal fatto che entrambe le vittime, un vecchio e un bambino, sono esseri soli, privi di ogni affetto, deboli e, per questo, vulnerabili. E quelle in difesa dei deboli sono le battaglie che Lucchesi combatte con più convinzione, con furore quasi. Lui l’ha respirata la solitudine, ha subito l’ostracismo del mondo, conosce la cattiveria degli uomini, e vuole giustizia. Se non per se stesso, almeno per gli altri. **