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Come una morsa

Jonah Herries ha tentato molte strade nella vita, ma non si può dire che la fortuna lo abbia aiutato granché. Quando si sveglia da un sonno agitato nella camera di una pensione da poco prezzo e scopre sul letto, accanto a sé, un rasoio insanguinato, ha pochi dubbi che qualcuno stia tentando di scaricare su di lui la responsabilità di un omicidio. Così è, infatti. Sottrattosi all’arresto, Jonah deve dimostrare la propria innocenza, e l’unico modo per farlo è trovare il vero colpevole…Fergus Hume(1859-1932), neozelandese, era destinato a divenire avvocato; mentre era praticante di legge iniziò però a scrivere per i giornali neozelandesi e australiani, e a ventisette anni pubblicò Il mistero del calesse, ambientato a Melbourne, che in meno di un anno vendette 340.000 copie, divenendo il best-seller giallo del diciannovesimo secolo. Autore estremamente prolifico, ha scritto più di 130 libri, per la maggior parte polizieschi.
(source: Bol.com)

Come una bestia feroce

Edward Bunker, fra tutti gli scrittori americani di noir, è quello con la biografia più maledetta. Condannato un paio di volte per crimini di varia natura, ha riscoperto in carcere la vocazione dello scrittore. I suoi romanzi sono viaggi senza protezione nel mondo della criminalità quotidiana. Nelle sue pagine il noir perde qualsiasi coloritura romanticheggiante o redentrice, nulla oltre un naturalismo spietato a descrivere un mondo dove la rabbia irrigidisce il dito sul grilletto e ogni fuga appare illusoria, quando non decisamente terrorizzante. Il protagonista del romanzo è un ex delinquente di Los Angeles che, dopo aver inutilmente cercato di riadattarsi alla vita normale, sceglie di rituffarsi nella “sicurezza” del crimine.

Come una bambola di stracci

Manhattan. La galleria d’arte è avvolta dalle note di musica jazz che si intrecciano piacevolmente alle chiacchiere degli invitati. Al centro della sala un’opera in particolare cattura lo sguardo. Sul pavimento c’è un corpo inerme, accasciato, con gli occhi sbarrati e rivoli di sangue che scorrono riversandosi a terra. Sul petto dell’uomo un cartellino indica il titolo dell’opera: “Morto”. Per i presenti non è altro che un’ennesima, folle e quindi perfettamente normale espressione di arte contemporanea. In realtà il soggetto è proprio l’artista, Dean Starr, che non sta impersonando la morte, ma è stato brutalmente ucciso. Quando Kathy Mallory viene incaricata del caso, si accorge che ha molti aspetti in comune con quello risolto dal padre adottivo dodici anni prima, in cui uno scultore e una ballerina di appena diciassette anni, Aubry, erano stati ritrovati senza vita con i corpi squarciati e intrecciati in un’unica e agghiacciante statua di morte. Il colpevole era stato identificato in un artista fanatico, ma in breve tempo Mallory capisce che entrambi i delitti hanno poco a che fare con l’arte e sono tutti legati a un giro di affari che ruota intorno alle gallerie, per cui un artista morto vale molto di più di uno ancora in vita.

Come Un Uragano

Adrienne ha tre figli e vari nipotini. Sa che viene generalmente considerata una signora tranquilla e prevedibile, persino un po’ ingenua, e di solito fingere di adeguarsi a questo stereotipo la diverte. Ma quando la figlia Amanda cade in una profondissima depressione dopo la morte del marito, lei decide di rivelarle un segreto a lungo taciuto per non minare quell’immagine rassicurante alla base del loro equilibrio famigliare. Così, seduta al tavolo di cucina, una sera le racconta di quando, quattordici anni prima, aveva sostituito un’amica nella gestione di una locanda sull’oceano e in quei pochi giorni strappati alla quotidianità aveva fatto un’esperienza che le aveva cambiato la vita. Dicembre 1988: in un’isoletta del North Carolina si incrociano i destini di Paul e Adrienne, due persone che stanno faticosamente raccogliendo i frammenti delle proprie esistenze. Soli in quel luogo appartato che sta per essere investito da un uragano, mentre il vento si fa sempre più impetuoso, i due entrano in confidenza. Riscoprono così la semplice felicità della comunione con un altro essere umano, ma soprattutto vedono via via accendersi il desiderio reciproco, abbandonandosi infine all’amore.

Come un cane in chiesa: Il Vangelo respira solo nelle strade (Saggistica Religiosa)

Da vero partigiano del Vangelo, don Gallo sa che le parole di Gesù sono sovversive, indomabili: soffocano nelle sagrestie e respirano sui marciapiedi. Da questa convinzione nasce l’idea di riproporre, a modo suo, alcune delle pagine più forti e radicali dei quattro Vangeli, porgendole con sapienza e leggerezza alla matita pungente, ironica e poetica di Vauro. I peccatori, le prostitute e i diseredati di queste schegge evangeliche sono i barboni, i trans, gli sbandati che da oltre quarant’anni don Gallo raccoglie dalla strada, quei “cani in chiesa” che la società del perbenismo di facciata ha dimenticato idolatrando denaro e potere. Il Vangelo scomodo di un prete scomodo, ma anche una “buona novella” dei miti e degli umili, che sorprende e scuote, diverte e rincuora.
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### Sinossi
Da vero partigiano del Vangelo, don Gallo sa che le parole di Gesù sono sovversive, indomabili: soffocano nelle sagrestie e respirano sui marciapiedi. Da questa convinzione nasce l’idea di riproporre, a modo suo, alcune delle pagine più forti e radicali dei quattro Vangeli, porgendole con sapienza e leggerezza alla matita pungente, ironica e poetica di Vauro. I peccatori, le prostitute e i diseredati di queste schegge evangeliche sono i barboni, i trans, gli sbandati che da oltre quarant’anni don Gallo raccoglie dalla strada, quei “cani in chiesa” che la società del perbenismo di facciata ha dimenticato idolatrando denaro e potere. Il Vangelo scomodo di un prete scomodo, ma anche una “buona novella” dei miti e degli umili, che sorprende e scuote, diverte e rincuora.

Come tu mi vuoi

Riccardo è un universitario con poca voglia di studiare, spiccato interesse per le ragazze e un’intensa vocazione per la bella vita. Non sa ancora che la sua esistenza, dorata ma sempre uguale, sta per cambiare grazie a un esame più difficile degli altri. Riccardo incontra Giada. E tutto diventa complicato. Giada è una secchiona, arriva a Roma dalla provincia più anonima per fare l’Università. È senza soldi, vive in pochi metri quadrati con altre compagne, prende tutto maledettamente sul serio e non fa che studiare. Una serie di avventure s’incatenano a rotta di collo in questa commedia fresca e romantica, dove l’amore è il motore di una doppia trasformazione. Da questo libro il film con Cristiana Capotondi e Nicolas Vaporidis.

Come tracce sulla sabbia

Un giallo ricco di humour e colpi di scena.
Una serie di efferati omicidi semina il terrore sui Colli Euganei. Quale spaventoso segreto nascondono le terzine dantesche con cui l’assassino firma ogni delitto? E le misteriose lettere inviate a Don Paolino, il parroco di Sarmeola? Riccardo Ranieri, giornalista coraggioso e irresistibilmente maldestro, cerca la verità in seguito alla morte di Walter, giovane compagno di partite di golf, prima vittima del serial killer soprannominato da stampa e investigatori “Dante”. Nonostante innumerevoli traversie, una decina di cellulari persi e altrettante gaffe, Riccardo riuscirà a risolvere il caso e, con l’aiuto del caustico e affascinante procuratore Giulia Dal Nero, scoprirà il movente di tutti i crimini.
Il colpevole si rivelerà più vicino del previsto.
**Edizione rivista: L’attuale edizione di *Come tracce sulla sabbia* , pubblicata precedentemente con il titolo *Come sabbia nelle mutande* il *12 giugno 2014* , include revisioni editoriali.**
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### Sinossi
Un giallo ricco di humour e colpi di scena.
Una serie di efferati omicidi semina il terrore sui Colli Euganei. Quale spaventoso segreto nascondono le terzine dantesche con cui l’assassino firma ogni delitto? E le misteriose lettere inviate a Don Paolino, il parroco di Sarmeola? Riccardo Ranieri, giornalista coraggioso e irresistibilmente maldestro, cerca la verità in seguito alla morte di Walter, giovane compagno di partite di golf, prima vittima del serial killer soprannominato da stampa e investigatori “Dante”. Nonostante innumerevoli traversie, una decina di cellulari persi e altrettante gaffe, Riccardo riuscirà a risolvere il caso e, con l’aiuto del caustico e affascinante procuratore Giulia Dal Nero, scoprirà il movente di tutti i crimini.
Il colpevole si rivelerà più vicino del previsto.
**Edizione rivista: L’attuale edizione di *Come tracce sulla sabbia* , pubblicata precedentemente con il titolo *Come sabbia nelle mutande* il *12 giugno 2014* , include revisioni editoriali.**
### L’autore
Federico Maria Rivalta è nato a Milano il 24 maggio del 1959. Laureato in Economia e Commercio, ha vissuto nel capoluogo lombardo per quarantasei anni prima di trasferirsi in Veneto, sui Colli Euganei, dove ha scritto il suo primo romanzo, *Un ristretto in tazza grande*. *Come tracce sulla sabbia* è il secondo della serie di gialli che vede protagonista il giornalista Riccardo Ranieri. Come il suo personaggio, Rivalta non può vivere senza i suoi pastori tedeschi, ama il golf ed è appassionato di thriller, meglio se con un tocco di comicità.

Come Stelle Cadenti

Intorno a un indimenticabile personaggio femminile ruota la storia avventurosa e tormentata di una ricchissima famiglia milanese le cui vicende si intrecciano su uno scenario internazionale nell’arco di un secolo. L’ombra di un incesto, la creazione di un grande impero industriale, i colori cruenti della guerra, il mondo sfavillante della moda, il languore della sensualità e i segreti inconfessabili dei potenti sono gli elementi di questo romanzo violento e romantico che affascina e coinvolge profondamente il lettore.

Come stare soli

Il lettore che si addentra nel variegato insieme di generi e argomenti affrontati in questo volume non si sente mai solo: l’autore, con il suo stile inconfondibile e il suo appassionato spirito critico, è infatti una presenza viva e costante. Il linguaggio brillante e raffinato di Franzen ritorna nelle sue molteplici sfaccettature, adattandosi docilmente alle esigenze del saggio letterario, del racconto autobiografico, del «pezzo di costume», del giornalismo di indagine. Alla base dei tredici saggi, come afferma lo stesso autore, c’è «il problema di preservare individualità e complessità in mezzo al frastuono e alle distrazioni della cultura di massa: la questione di come stare soli», ovvero il coraggio di coltivare una solitudine che fa paura ma che può diventare la chiave per la nostra sopravvivenza spirituale.

Come sposare un milionario

*** UN SUCCESSO DEL PASSAPAROLA PER MESI IN TESTA ALLE CLASSIFICHE AMERICANE E INGLESI ***
Il matrimonio è sopravvalutato. Almeno è così che la pensa il Signor Bennet, padre di cinque splendide figlie – tutte ostinatamente nubili – e marito di lungo corso di una donna ingombrante. Ma quando Chip Bingley, scapolo tra i più ambiti, fa ritorno a Cincinnati, niente e nessuno può contenere la frenesia che come una febbre si impossessa della Signora Bennet. L’eccitabile e invadente matriarca, infatti, è pronta a tutto pur di vedere sistemate almeno le maggiori tra le sue ragazze: la dolce Jane, maestra di yoga ormai vicina ai quaranta e tormentata dal desiderio di un figlio, e l’inquieta Lizzie, giornalista residente a New York e single part-time. Poco importa che problemi ben più pressanti minaccino la serenità della famiglia… Sull’orlo della
rovina economica, incalzate da mille imprevisti e complicazioni, riusciranno le sorelle Bennet a sopravvivere a quel ciclone chiamato amore?
Con implacabile leggerezza, Sittenfeld ci racconta chi siamo in questa storia romantica e irriverente, modernissima e senza tempo, scintillante di intelligenza e di ironia.
“Nel 2009 è stato One Day, qualche anno dopo Gone Girl. Il libro del momento è Come sposare un milionario.” – The Times
“Curtis Sittenfeld e Orgoglio e pregiudizio. Esiste forse combinazione più perfetta?” – Elle
“Soldi, sesso, potere nella scoppiettante rilettura di uno dei classici più amati.” – Publishers Weekly
“Gioia pura. Un romanzo esilarante e pieno di charme.” – Jessie Burton, autrice di Il miniaturista
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### Sinossi
*** UN SUCCESSO DEL PASSAPAROLA PER MESI IN TESTA ALLE CLASSIFICHE AMERICANE E INGLESI ***
Il matrimonio è sopravvalutato. Almeno è così che la pensa il Signor Bennet, padre di cinque splendide figlie – tutte ostinatamente nubili – e marito di lungo corso di una donna ingombrante. Ma quando Chip Bingley, scapolo tra i più ambiti, fa ritorno a Cincinnati, niente e nessuno può contenere la frenesia che come una febbre si impossessa della Signora Bennet. L’eccitabile e invadente matriarca, infatti, è pronta a tutto pur di vedere sistemate almeno le maggiori tra le sue ragazze: la dolce Jane, maestra di yoga ormai vicina ai quaranta e tormentata dal desiderio di un figlio, e l’inquieta Lizzie, giornalista residente a New York e single part-time. Poco importa che problemi ben più pressanti minaccino la serenità della famiglia… Sull’orlo della
rovina economica, incalzate da mille imprevisti e complicazioni, riusciranno le sorelle Bennet a sopravvivere a quel ciclone chiamato amore?
Con implacabile leggerezza, Sittenfeld ci racconta chi siamo in questa storia romantica e irriverente, modernissima e senza tempo, scintillante di intelligenza e di ironia.
“Nel 2009 è stato One Day, qualche anno dopo Gone Girl. Il libro del momento è Come sposare un milionario.” – The Times
“Curtis Sittenfeld e Orgoglio e pregiudizio. Esiste forse combinazione più perfetta?” – Elle
“Soldi, sesso, potere nella scoppiettante rilettura di uno dei classici più amati.” – Publishers Weekly
“Gioia pura. Un romanzo esilarante e pieno di charme.” – Jessie Burton, autrice di Il miniaturista

Come siamo diventati nordcoreani

Yongju è il rampollo di una delle famiglie più in vista di Pyongyang, la cui vita verrà stravolta nel giro di poche ore. Jangmi invece è poverissima, da sempre in lotta per sopravvivere con ogni mezzo nelle inospitali campagne nordcoreane. Danny è un teenager americano di origini cinesi e coreane, emarginato e deriso dai suoi coetanei. Per ognuno di loro la fuga sarà l’unica scelta possibile. Tre personaggi, tre voci, tre destini che da origini diversissime si incontreranno in uno dei luoghi più pericolosi del pianeta, il confine tra la Cina e la Corea del Nord. Krys Lee descrive un mondo popolato da spie, soldati, fuggiaschi, ladri e missionari, dove la vita di chiunque può essere barattata con poco ma dove i legami e l’affetto riescono a resistere anche nelle circostanze più disperate, e a offrire, se non un lieto fine, almeno un barlume di speranza. Con una nota introduttiva di Shin Dong -hyuk.

Come se fosse ieri

Nel 1987, dopo intere giornate passate a sognare davanti a Videomusic, quattro ragazzine decidono di scappare di casa per andare al concerto dei Duran Duran. Venticinque anni dopo sono rimaste in tre: Laura, cinica rockettara con la disperata necessità di trovare un lavoro e – se proprio non se ne può fare a meno – un uomo, ma che valga la pena di una storia; Simona, grigia e nevrotica insegnante di latino irrimediabilmente legata a un professore ancora più grigio, che fa l’amore con lei a orari fissi per poi rincasare dalla moglie; Cinzia, ex ragazzina viziata, ex moglie viziata e ora quarantenne rifatta e abbandonata, che si consola fra le braccia di un giovane accompagnatore. Certo, le loro vite non sono come se le erano immaginate, ma un nuovo concerto dei Duran Duran e la promessa fatta a Manuela – scomparsa da poco per una grave malattia – di portarci la figlia adolescente sono l’occasione per trovarsi ancora una volta insieme e scoprire che forse non tutto è perduto. In un pomeriggio d’estate, con le note di “All you need is now” nella testa, basta una corsa in collina a piedi nudi per ritrovare un pizzico della follia dei quindici anni, ribaltare certezze e buttare allegramente all’aria una vita in cui non ci si riconosce più, tanto che il concerto può diventare un semplice pretesto per architettare un nuovo inizio. Perché tutto quello di cui hai bisogno è qui, adesso.

Come sbancare il lunario

Dopo “The Hot Rock” continua la saga degli “Ineffabili cinque” e di Dortmunder, genio del crimine, l’uomo in grado di rubare qualsiasi cosa. Questa volta la banda viene coinvolta in una rapina che prevede il furto di un’intera banca (dato che la banca in questione si trova su quattro ruote…). Le “solite complicazioni” e la sfortuna che sempre li perseguita, costringeranno i Nostri a scappare inseguiti da tutta la polizia di New York. Il piano, minuziosamente ideato da Dortmunder, porta i ladri ad un finale comico: un rocambolesco inseguimento attraverso Long Island che diventa quasi un gioco a guardie e ladri, in un susseguirsi inarrestabile di colpi di scena.

Come sasso nella corrente: romanzo

In una stanza immersa nella penombra un donna, giunta all’autunno della vita, si muove lentamente appoggiandosi a un bastone. Intorno a lei sculture di ogni tipo. La donna le sfiora e insegue il ricordo di un uomo. Un uomo schivo, selvatico, che però ha saputo rendere eterno nel legno il sentimento che li ha uniti. Ogni statua evoca un episodio della vita avventurosa che quell’uomo ha vissuto e amava condividere con lei, le difficoltà di un’infanzia di povertà e abbandoni, in cui la più grande gioia era stare con i fratelli e i nonni attorno al fuoco, la sera, imparando a intagliare legno, o sentire la vibrante intensità della natura durante una battuta di caccia. Ogni angolo arrotondato delle sculture fa affiorare in maniera dirompente l’orgoglio e la rabbia di quel giovane che, crescendo, aveva voglia di farcela da solo, cancellando le ombre del passato che lo tormentavano. Ma quei profili, quelle figure che ancora profumano di bosco, raccontano anche che l’amore può trovare pieno compimento solamente nella trasfigurazione, nel sogno, perché l’unica via per non rovinare quel sentimento vero e cristallino è allontanarlo dalle mani dell’uomo che, nella sua intrinseca incapacità di essere felice, finirebbe inevitabilmente per sprecarlo. Dai boschi che Mauro Corona ci ha insegnato ad ascoltare e ad amare si leva in questo romanzo una voce nuova, per molti versi inaspettata, a tratti dolente ma non perciò men energica.

Come sabbia nelle mutande

Un folle piano di vendetta semina morte e terrore nei colli euganei. Quale atroce segreto nascondono le buste che l’assassino invia a un prete prima di uccidere? Perché non ci sono mai indizi e gli inquirenti si muovono alla cieca e sempre in ritardo? Ma, soprattutto, com’è possibile che Riccardo Ranieri dimentichi ovunque, e dico ovunque, il suo cellulare? Queste domande rimbalzeranno nella testa dei lettori pagina dopo pagina mentre i protagonisti, incalzati dal ritmo frenetico imposto dal killer, dovranno fronteggiare un nemico pericoloso e molto, molto vicino.
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Come rapinare una banca svizzera: Elia Contini indaga

«Tra suspense e ironia la conferma di un grande talento.» Marco Vichi «È nato un nuovo, autentico narratore del giallo italiano. Ma è svizzero, e si chiama Andrea Fazioli.» Gianni Biondillo Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofisticata rapina a una banca svizzera? Nella Confederazione delle banche silenziose, dei laghi calmi e dei prati ben tosati può succedere di tutto. E di nuovo Elia Contini, già protagonista di L’uomo senza casa, finisce nei guai. Al suo fianco, in una storia ricca di suspence e d’ironia, c’è Jean Salviati, ladro a riposo che riprende in mano i ferri del mestiere per salvare la figlia in pericolo. Inguaribile giocatrice di casinò, la figlia è infatti scivolata nella rete di un losco e ambizioso avventuriero che ha messo gli occhi una favolosa transazione di denaro. Anche in tempi di turbolenze finanziarie, una banca svizzera resta sempre sinonimo di forziere ben riempito e ben custodito. Svaligiarne una esige dal rapinatore la stessa precisione diligente e metodica applicata dai banchieri elvetici nella difesa della propria sicurezza: un piano dall’architettura raffinatissima, costruito come un puzzle geniale. Ma niente è mai come sembra in questo romanzo dove i colpi di scena, scanditi da un inesorabile meccanismo a orologeria, non smettono di agitare una superficie solo in apparenza ordinata e tranquilla.