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Lo specchio delle fate

Dana Hathaway non lo sa ancora, ma sta per cacciarsi davvero nei guai. Quando sua madre si presenta al saggio di fine anno ubriaca, la ragazza capisce di averne abbastanza: è giunto il momento di prendere un volo che dagli Stati Uniti la porterà fino alla lontana Inghilterra. È diretta verso la mitica città di Avalon, l’unico posto sulla terra in cui il mondo umano e quello delle fate entrano in contatto e dove vive il suo misterioso padre. Ad Avalon però, il viaggio comincia ad andare storto e Dana si trova invischiata in un gioco molto pericoloso: qualcuno sta cercando senza dubbio di farle del male. Ma soprattutto, sembra che tutti vogliano qualcosa da lei: sua zia Grace, Ethan, un affascinante ragazzo dotato di straordinari poteri, e Kimber, sua sorella. Ma cosa, esattamente? Persino suo padre pare intenzionato a tenerla all’oscuro di tutto quello che le sta accadendo… Intrappolata tra due mondi, coinvolta in oscure trame di potere, la ragazza non sa più di chi può fidarsi, ma ha capito bene che la sua vita non potrà più tornare quella di una volta.

Spazio, tempo e mistero

Spazio, tempo e mistero è una delle più complete antologie di , maestro della fantascienza classica come della fantasy. II volume raccoglie un’ampia scelta di racconti di vario argomento: dall’avventura nello spazio alla satira sociale, dal puzzle scientifico alla storia soprannaturale. I più famosi “cicli” narrativi creati da Leiber – quello del Grande Tempo, del Mondo di Nehwon – vi sono rappresentati. Accanto ai racconti l’autore ha poi provveduto a raccogliere una serie di brevi articoli da lui scritti nel corso degli anni sui temi della scienza, della fantascienza e della fantasy. In questo modo emerge il ritratto completo di uno scrittore avvincente e maturo. Il ragno – The Spider, 1963 I mostri e i loro amici – Monsters and Monster Lovers, 1965 Una corsa nello spazio – A Hitch in Space, 1963 Kindergarten – Kindergarten, 1963 Annaoj la Pazza – Crazy Annaoj, 1968 Quando muoiono gli ultimi dei – When the Last Gods Die, 1951 Re Lear – King Lear, 1934 La casa del passato – Yesterday House, 1952 Il ciclo della Conoscenza – After Such Knowledge, 1974 La mossa del Cavallo – Knight to Move, 1974 Il fantastico mondo del Cavallo – Weird World of the Knight, 1974 Per Arkham ad Astra – To Arkham and the Stars, 1966 La bella e le bestie – Beauty and the Beasts, 1974 Botte e magia – Masters of Mace and Magic, 1974 Gatti – Cat’s Cradle, 1974

Lo spazio proibito

Che cos’è lo Spazio Proibito? Nessuno lo sa con precisione: si sa soltanto che dallo Spazio Proibito non siesce che morti. È una regione dell’universo segnata in nero sulle carte galattiche, perché le astronavi possano evitarla. Il romanzo narra la vicenda di due gemelle e di un agente segreto di una grande potenza galattica dell’avvenire, che sono costretti, inseguiti senza tregua da due incrociatori spaziali a bersaglio automatico, a rifugiarsi nello Spazio Proibito. Le due sorelle hanno un’anomalia: una di loro può piegare gli eventi in senso favorevole, l’altra in senso sfavorevole, e insieme costituiscono un tutto unico equilibrato, in modo che quando sono vicine, i loro poteri rimangono annullati. Ora, tutte e due si trovano a bordo dell’astronave e la sorella che agisce sulle forze buone non può far nulla. Come potranno uscire, vivi tutti e tre, dallo Spazio Proibito? È quanto questo piacevole, divertente, spesso ironico libro di Yves Derméze (che i nostri lettori già conoscono), ci narra. Ed è un racconto che si legge con vero piacere.

Spazio e tempo nella nuova scienza

Parole come “spazio” e “tempo”, sotto l’impulso della scienza moderna e contemporanea, sono state oggetto di radicali revisioni di senso, sino a essere collocate nelle zone molto matematizzate della teoria generale della relatività. Nel libro si sostiene che l’uso corretto di queste parole è ostacolato da difficoltà matematiche e, soprattutto, dalle ambiguità del linguaggio quotidiano. In quest’ultimo, infatti, regna un’apparente armonia tra percezioni comuni e descrizioni tradizionali di oggetti e di fatti. Non è facile abbandonare tale armonia: ma dobbiamo lasciarcela alle spalle se vogliamo capire ciò che descriviamo in termini spaziali e temporali. Il testo intende ripercorrere l’avventura intellettuale che le parole “spazio” e “tempo” hanno vissuto.

Lo spazio deserto (Urania)

Anna Kearney vede la sua casa prendere fuoco, ma le fiamme sono statiche e non fanno fumo. L’esploratore illegale Vic Serotonin scompare in un’anomalia fisica che fino ad allora gli aveva permesso di vivere e prosperare. I suoi amici comprano un’astronave per raccogliere i bizzarri manufatti del circo di Sandra Shen, un avatar dell’elusiva creatura nota come Shrander, mentre una teoria di cadaveri apparsi dal nulla comincia a levitare verso i soffitti delle case. Poi una voce senza corpo annuncia: ”Mi chiamo Pearlant e vengo dal futuro”. Questi fenomeni apparentemente dissociati sono riconducibili, peraltro, all’anomalia più spettacolare del romanzo: il Fascio Kefauchi, gigantesca ”singolarità” astronomica popolata di soli artificiali e residui di antiche civiltà extraterrestri che abbiamo già conosciuto in due splendidi romanzi di Harrison, Luce dell’universo e Nova Swing, entrambi pubblicati su ”Urania” con grande successo.
**M. JOHN HARRISON** Nato in Inghilterra il 26 luglio 1945, ha pubblicato il primo romanzo, The Pastel City, nel 1971: ”Urania” lo ha tradotto nel n. 809 con il titolo La città del lontanissimo futuro. Luce dell’universo (Light, 2002, apparso nel n. 26 dei nostri supplementi) ha vinto i premi James Tiptree e Arthur C. Clarke. Nova Swing (2006) è un romanzo che si accompagna idealmente a Light, di cui Lo spazio deserto (Empty Space, 2012) condivide alcuni personaggi e il colossale sfondo galattico.
(source: Bol.com)

La sparizione: Elia Contini indaga

«Tra suspense e ironia la conferma di un grande talento.» Marco Vichi «È nato un nuovo, autentico narratore del giallo italiano. Ma è svizzero, e si chiama Andrea Fazioli.» Gianni Biondillo Natalia ha diciassette anni, studia al liceo, è una ragazza graziosa, con una vita normale. Ma il dolore bussa alla sua porta: il padre, un medico di Lugano, muore d’infarto e lei, per affrontare il lutto, si rifugia con la madre nella loro casa di Corvesco, tra le montagne del Canton Ticino. E lì un delitto sconvolge il suo già difficile equilibrio. Natalia, di colpo, smette di parlare. I suoi ricordi sono confusi, forse ha visto qualcosa, ma non riesce a esprimersi: lo shock le ha chiuso la bocca. Suo padre ha lasciato in giro delle carte che nascondono un mistero inquietante, e nel paese cresce la tensione. Natalia ha paura, non sa più di chi fidarsi, fugge. Ma poi fa uno strano incontro. Il caso vuole che a Corvesco abiti anche Elia Contini, il protagonista dei precedenti romanzi di Andrea Fazioli. Il fatto che abbia smesso di fare il poliziotto privato e si arrabatti in un giornale di provincia non toglie nulla alla sua curiosità e alla sua vocazione a tuffarsi nei guai. Così, suo malgrado, Contini si trova alle prese con un nuovo enigma: cosa faceva Natalia nel bosco, da chi si sentiva minacciata? Attorno all’ex detective e alla ragazza che tace si muovono personaggi soltanto in apparenza irreprensibili: poliziotti, medici, avvocati. È nella geografia circoscritta del Canton Ticino che si succedono i colpi di scena di una storia il cui sottile filo d’ironia non cancella i risvolti drammatici. E dove il silenzio della paura diventa la paura del silenzio.

Sparizione

È la fine di un’altra dura giornata di lavoro per l’anatomopatologa Maura Isles, quando un rumore improvviso nella cella frigorifera attira la sua attenzione. Uno scherzo della stanchezza o tra i corpi in attesa di essere sottoposti ad autopsia qualcosa si è mosso? Si sa, la realtà è quasi sempre peggiore dell’incubo: una giovane e bellissima donna, il cui cadavere era stato ritrovato in mare non lontano da uno yacht club, ha ripreso a respirare. La ragazza viene trasportata d’urgenza in ospedale, dove fin da subito ha un comportamento inspiegabile: chiaramente terrorizzata – ma da cosa? -, si sottrae con violenza alle cure, si rifiuta di rispondere alle domande e di rivelare il proprio nome. Mentre medici e poliziotti le si accalcano intorno, la situazione precipita: la giovane ruba una pistola a un agente e prende in ostaggio sei persone. E per quanto possa risultare incredibile, tra loro c’è la detective Jane Rizzoli, al nono mese di gravidanza e in procinto di partorire. Chi è quella sconosciuta? Qual è la sua storia? Perché è così disperata? Domande alle quali Maura dovrà dare risposta, unendo le sue forze a quelle del marito di Jane, l’agente dell’FBI Gabriel Dean, in una disperata corsa contro il tempo. Perché il conto alla rovescia dettato dalla sequestratrice è iniziato. E la verità spalancherà le porte all’orrore…

Sparate a vista su John Androki

In una strada solitaria tra i boschi del Wisconsin, il professor Bertram Kane dell’Università di Los Angeles sta aspettando – per ucciderlo a sangue freddo – un modesto operaio che lavora in una cartiera dei dintorni. Da una finestra di Los Angeles, nello stesso momento, l’agente Philip Conrad si prepara a sparare sul miliardario John Androki. L’agente Conrad sa praticamente tutto su Androki: conosce le sue abitudini, le sue preferenze, i suoi gusti, ed è perfettamente al corrente dei suoi movimenti. La sola cosa che l’agente Conrad e i suoi superiori ignorano, è chi sia, in realtà, John Androki.
Copertina di Karel Thole

Spara, sono già morto

Marian è stata incaricata da un’associazione non governativa di stendere un report sugli insediamenti degli ebrei nei territori palestinesi. Per affrontare il lavoro in maniera imparziale, ritiene indispensabile ascoltare le due parti in campo e decide di incontrare, a Gerusalemme, Aaron Zucker, uno dei leader sociali di Israele, strenuo difensore della politica degli insediamenti. Ad attenderla, però, trova il padre di Aaron, l’anziano Ezekiel Zucker, che ha tante cose da raccontare e molte altre da nascondere… Con l’intento di ricostruire un puzzle nel quale ormai è impossibile collocare tutte le numerose e complesse tessere, Ezekiel narra a Marian la storia della sua famiglia a partire dalla fine dell’Ottocento, quando, durante il periodo zarista, gli Zucker vennero cacciati dalla Russia a causa della loro appartenenza religiosa. Dopo aver vissuto l’orrore dei pogrom e una serie di atroci ingiustizie, Samuel, il padre di Ezekiel, si stabilì nella Terra Promessa coronando un sogno cullato da generazioni. Lì, dove “scorrevano il latte e il miele”, ottenne un pezzo delle terre degli Ziad, una famiglia araba capeggiata da Ahmed, un uomo semplice che poteva contare solo sulle proprie mani. Quel luogo di condivisione venne chiamato l’Orto della Speranza, un territorio nel quale Ahmed Ziad e Samuel Zucker, nonostante le difficoltà, ebbero modo di stringere un legame così forte che le loro famiglie, dopo generazioni, sono ancora unite… In un contesto storico complesso e unico nel suo genere, in un viaggio che ci porta da San Pietroburgo a Gerusalemme, passando per Varsavia e Parigi, Julia Navarro inserisce l’epica avventura di due famiglie destinate a confrontarsi attraverso tradimenti, sofferenze, amori impossibili e sogni infranti, regalandoci la toccante e intensa storia di due uomini coraggiosi che hanno saputo superare le differenze politiche e religiose grazie alla loro esemplare amicizia. Julia Navarro, giornalista e commentatrice televisiva, è autrice di numerosi saggi politici sull’attualità spagnola. Il suo primo romanzo, La fratellanza della Sacra Sindone (2005), è stato uno dei più straordinari successi degli ultimi anni in Spagna, seguito da La bibbia d’argilla (2006), Il sangue degli innocenti (2007) e Dimmi chi sono (2011), tutti editi da Mondadori. I suoi libri hanno venduto oltre tre milioni di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in più di trenta lingue.
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### Sinossi
Marian è stata incaricata da un’associazione non governativa di stendere un report sugli insediamenti degli ebrei nei territori palestinesi. Per affrontare il lavoro in maniera imparziale, ritiene indispensabile ascoltare le due parti in campo e decide di incontrare, a Gerusalemme, Aaron Zucker, uno dei leader sociali di Israele, strenuo difensore della politica degli insediamenti. Ad attenderla, però, trova il padre di Aaron, l’anziano Ezekiel Zucker, che ha tante cose da raccontare e molte altre da nascondere… Con l’intento di ricostruire un puzzle nel quale ormai è impossibile collocare tutte le numerose e complesse tessere, Ezekiel narra a Marian la storia della sua famiglia a partire dalla fine dell’Ottocento, quando, durante il periodo zarista, gli Zucker vennero cacciati dalla Russia a causa della loro appartenenza religiosa. Dopo aver vissuto l’orrore dei pogrom e una serie di atroci ingiustizie, Samuel, il padre di Ezekiel, si stabilì nella Terra Promessa coronando un sogno cullato da generazioni. Lì, dove “scorrevano il latte e il miele”, ottenne un pezzo delle terre degli Ziad, una famiglia araba capeggiata da Ahmed, un uomo semplice che poteva contare solo sulle proprie mani. Quel luogo di condivisione venne chiamato l’Orto della Speranza, un territorio nel quale Ahmed Ziad e Samuel Zucker, nonostante le difficoltà, ebbero modo di stringere un legame così forte che le loro famiglie, dopo generazioni, sono ancora unite… In un contesto storico complesso e unico nel suo genere, in un viaggio che ci porta da San Pietroburgo a Gerusalemme, passando per Varsavia e Parigi, Julia Navarro inserisce l’epica avventura di due famiglie destinate a confrontarsi attraverso tradimenti, sofferenze, amori impossibili e sogni infranti, regalandoci la toccante e intensa storia di due uomini coraggiosi che hanno saputo superare le differenze politiche e religiose grazie alla loro esemplare amicizia. Julia Navarro, giornalista e commentatrice televisiva, è autrice di numerosi saggi politici sull’attualità spagnola. Il suo primo romanzo, La fratellanza della Sacra Sindone (2005), è stato uno dei più straordinari successi degli ultimi anni in Spagna, seguito da La bibbia d’argilla (2006), Il sangue degli innocenti (2007) e Dimmi chi sono (2011), tutti editi da Mondadori. I suoi libri hanno venduto oltre tre milioni di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in più di trenta lingue.

Spaghetti all’Assassina: La quinta indagine del commissario Lolita Lobosco (Romanzi)

La quinta indagine del commissario Lolita Lobosco
Per cucinare gli spaghetti all’Assassina, il piatto più famoso di Bari, ci vuole la padella in ferro nero che si trova solo nella città vecchia. Ed è proprio lì che sorge il ristorante di Colino Stramaglia, inventore della famosa ricetta. Una mattina di primavera, all’apertura del locale, il grande chef viene trovato morto ammazzato in maniera talmente efferata da far sospettare un torbido movente passionale. Quale grave sgarbo avrebbe commesso l’illustre personaggio per meritare una fine così orrenda? E quanti misteri si celano dietro al mondo sempre più competitivo dell’alta cucina? Fra le persone informate sui fatti, un affascinante cuoco algerino, una spogliarellista brasiliana e un capocameriere con un’aria da becchino uscito da un film western. A indagare è il commissario Lolita Lobosco, che stavolta trova imbrattate di sangue le sue due attività preferite: l’amore e la cucina. Sullo sfondo di una città sempre più pulp, una nuova intricata indagine, con fosche tinte da noir mediterraneo, metterà a dura prova l’abilità e l’istinto della caparbia investigatrice barese.
«Segni particolari: sfrontata, determinata, femminile e dotata di un sesto senso fuori dal comune» La Repubblica
«Perché leggerlo? Perché Gabriella Genisi potrebbe diventare la Camilleri pugliese» Vanity Fair
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### Sinossi
La quinta indagine del commissario Lolita Lobosco
Per cucinare gli spaghetti all’Assassina, il piatto più famoso di Bari, ci vuole la padella in ferro nero che si trova solo nella città vecchia. Ed è proprio lì che sorge il ristorante di Colino Stramaglia, inventore della famosa ricetta. Una mattina di primavera, all’apertura del locale, il grande chef viene trovato morto ammazzato in maniera talmente efferata da far sospettare un torbido movente passionale. Quale grave sgarbo avrebbe commesso l’illustre personaggio per meritare una fine così orrenda? E quanti misteri si celano dietro al mondo sempre più competitivo dell’alta cucina? Fra le persone informate sui fatti, un affascinante cuoco algerino, una spogliarellista brasiliana e un capocameriere con un’aria da becchino uscito da un film western. A indagare è il commissario Lolita Lobosco, che stavolta trova imbrattate di sangue le sue due attività preferite: l’amore e la cucina. Sullo sfondo di una città sempre più pulp, una nuova intricata indagine, con fosche tinte da noir mediterraneo, metterà a dura prova l’abilità e l’istinto della caparbia investigatrice barese.
«Segni particolari: sfrontata, determinata, femminile e dotata di un sesto senso fuori dal comune» La Repubblica
«Perché leggerlo? Perché Gabriella Genisi potrebbe diventare la Camilleri pugliese» Vanity Fair

Spaghetti all’Assassina

La quinta indagine del commissario barese Lolita Lobosco Per cucinare gli spaghetti all’Assassina, il piatto più famoso di Bari, ci vuole la padella in ferro nero che si trova solo nella città vecchia. Ed è proprio lì che sorge il ristorante di Colino Stramaglia, inventore della famosa ricetta. Una mattina di primavera, all’apertura del locale, il grande chef viene trovato morto ammazzato in maniera talmente efferata da far sospettare un torbido movente passionale. Quale grave sgarbo avrebbe commesso l’illustre personaggio per meritare una fine così orrenda? E quanti misteri si celano dietro al mondo sempre più competitivo dell’alta cucina? Fra le persone informate sui fatti, un affascinante cuoco algerino, una spogliarellista brasiliana e un capocameriere con un’aria da becchino uscito da un film western. A indagare è il commissario Lolita Lobosco, che stavolta trova imbrattate di sangue le sue due attività preferite: l’amore e la cucina. Sullo sfondo di una città sempre più pulp, una nuova intricata indagine, con fosche tinte da noir mediterraneo, metterà a dura prova l’abilità e l’istinto della caparbia investigatrice barese. «Segni particolari: sfrontata, determinata, femminile e dotata di un sesto senso fuori dal comune» La Repubblica «Perché leggerlo? Perché Gabriella Genisi potrebbe diventare la Camilleri pugliese» Vanity Fair

La spada e la promessa

Rimasta vittima di un potente sortilegio, la principessa Sidonie ha dimenticato il suo amore per Imriel de La Courcel e ha accettato di sposare Astegal, sovrano di Cartagine. Disperato, Imriel è pronto a tutto pur di riconquistarla, ma è altresì consapevole che, se solo osasse avvicinarsi al palazzo reale, sarebbe certamente ucciso. Esiste un unico modo per ingannare le guardie e poter così raggiungere la principessa: lanciare su di sé un pericoloso incantesimo e assumere una nuova identità, sebbene ciò significhi anche cancellare la propria memoria. Coi ricordi e con l’aspetto di Leander Maignard, affascinante cortigiano della remota isola di Cythera, Imriel entra quindi nelle grazie del sovrano e riesce a farsi nominare consigliere personale di Sidonie. Ai due giovani bastano pochi giorni per innamorarsi di nuovo e, non appena si scambiano il primo bacio, gli effetti della magia svaniscono insieme con l’amnesia che li aveva colpiti. Purtroppo, però, tutta Terre D’Ange è ancora sotto l’influenza di Astegal. Imriel e Sidonie si mettono dunque in viaggio verso casa; ma, per liberare il regno dal giogo cartaginese, dovranno combattere contro le persone che amano di più al mondo: la regina Ysandre, Joscelin e Phèdre nó Delaunay…

La spada del samurai

Un grande romanzo storico Sopravvissuto alla battaglia di Sekigahara, dove decine di migliaia di soldati sono rimasti sul campo, il giovane samurai Musashi Miyamoto, ormai solo, deve guardare in faccia il futuro. Non senza dolore decide di abbandonare la Via, si dichiara un “senza padrone” e conduce una vita ai margini. Ciò che un tempo gli sembrava degno di rispetto e onorevole ora gli appare frutto di superstizione. Ma nonostante tutto il suo nome è ancora sulla lista di coloro che hanno offeso Yoshioka, e anche se ora Miyamoto ha rinnegato la violenza, dovrà trovare il modo di difendersi e salvarsi la vita. Un racconto epico di dedizione, onore e tenacia ‘Un romanzo affascinante, avvincente e ben scritto. Kirk riesce a creare personaggi di grande intensità. Un vero gioiello.’ Conn Iggulden, autore di Il soldato di Roma ‘Il libro più atteso dell’anno! (…) Una vera scoperta.’ Anthony Riches, autore di L’impero ‘Uno straordinario esordio. Da non perdere.’ Steve Berry, autore di Il terzo segreto David Kirkè nato a Peterborough ed è cresciuto a Stamford, nel Lincolnshire, ma attualmente vive a Sendai, in Giappone, dove insegna inglese. Il suo interesse per la storia giapponese è nato quando, all’età di dodici anni, ha letto il romanzo Shogun di James Clavell. Dopo L’onore del samurai, il suo straordinario romanzo d’esordio, la saga da lui ideata prosegue ora con La spada del samurai.
(source: Bol.com)

Sovvertimento dei sensi

Nella Berlino di inizio Novecento, il giovane Roland vive incurante del futuro, perso in un turbine di dissoluzione e oblio. Fino a quando suo padre, preoccupato per lui, decide di iscriverlo alla piccola università di una sonnolenta città di provincia. Qui Roland, suo malgrado, si appassiona alle lezioni di un rispettabile e affascinante docente di letteratura. Il rapimento per lo studio e per la conoscenza presto si trasforma in travolgente infatuazione. Il professore accoglie benevolmente il giovane e tra i due si sviluppa un rapporto intimo e amichevole, ma anche profondamente contraddittorio, sconvolto dagli improvvisi cambi d’umore dell’uomo che sempre più spesso ripudia il suo protetto. Roland non comprende il motivo di questa «confusione dei sentimenti» che, presto, diventa un doloroso tormento interiore. Ne capirà il motivo solo all’indomani di una sconcertante rivelazione del suo mentore. Nostalgico ritratto dell’amicizia e dell’amore, «Sovvertimento dei sensi» (1927) è un capolavoro di indagine psicologica, un audace racconto della sofferenza causata dallo scontro tra passione e morale. Non a caso Sigmund Freud lo definì un «libro fondamentale per comprendere l’animo umano».

Sottopelle

Miami 1995. Sotto il sole della Florida viene fatto un ritrovamento quanto mai terribile e grottesco: una marionetta umana penzola da un palo in un groviglio di carne morta e filo spinato. Ciò che il tenente Roy Akerman intuisce è che qualcuno sta giocando a fare Dio, quello che scoprirà invece è che i resti umani provengono tutti da vittime differenti. New York, 2006. Nella Grande Mela stanno avvenendo misteriosi e cruenti omicidi. Sembrano tutti casi separati e si stanno accumulando sulla scrivania di Adam Strandberg, detective dai vizi cronici che sembra già arrivato al capolinea della sua carriera. Ma forse, finalmente, avrà l’occasione per riscattarsi. Le vite dei due poliziotti s’intrecceranno nella caccia al killer delle marionette – durata diciannove anni – e porteranno il lettore in questo thriller cruento e intenso che è una vera e propria folle corsa contro il tempo per fermare il mostro prima che torni a colpire.

Sotto Tiberio

*Sotto Tiberio* è un’emozionante storia di crimini e inganni che racconta di un uomo chiamato Gesù Cristo. Nei recessi della biblioteca Vaticana viene ritrovato un codice antichissimo, scritto in un latino elegante; narra di un *tristissimus hominum*, il più tetro fra gli uomini – l’imperatore Tiberio – e di *Jesvs*, detto Gesù. L’autore che l’ha scritto, nel primo secolo, è Gaio Fulvio Falconio, mandato in esilio da Tiberio nella misera terra di Cesarea. Eppure in quella terra Falconio percepisce subito un’aspettativa diffusa nell’aria, la promessa di una salvezza finale, sancita dal Libro sacro dei Giudei, dopo “un’eternità passata nell’attesa, nel lamento e nel pianto”. Tutta una bugia, pensa l’aristocratico romano, ma che potrebbe essere raccolta e rilanciata: con parole nuove, come proprio lui aveva già fatto a Roma con l’imperatore, dando preziosi consigli, scrivendo discorsi costruiti con maestose parole, creando l’illusione di un nuovo dio. Perché non farlo anche qui in Giudea, creare un nuovo profeta e liberarsi di Roma? E per avidità naturalmente, per mungere le nascoste ricchezze di quel deserto. Ed ecco che davanti a lui – tra tutti i malridotti messia possibili, numerosi come mosche – si fa avanti uno strano accattone con gli occhi luminosi. Sono Gesù, dice, “nato dalla sporcizia, figlio del nulla”. Insieme faremo miracoli, miracoli per denaro.
Romanzo di scandalosa audacia e bellezza, crudo e lirico,* Sotto Tiberio* squarcia il tessuto dei vangeli apocrifi e delle loro suggestioni con sconsolata determinazione e ci restituisce un Gesù immaginario e inimmaginabile. Ci racconta che, ovunque si trovi speranza, lì ci sarà miseria e che il mondo, con il suo carico di sozzura, di corruzione e ingiustizia, “è l’unico paradiso che mai potremo conoscere”.
Il Gesù di Nick Tosches, soltanto un uomo.
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*Sotto Tiberio* è un’emozionante storia di crimini e inganni che racconta di un uomo chiamato Gesù Cristo. Nei recessi della biblioteca Vaticana viene ritrovato un codice antichissimo, scritto in un latino elegante; narra di un *tristissimus hominum*, il più tetro fra gli uomini – l’imperatore Tiberio – e di *Jesvs*, detto Gesù. L’autore che l’ha scritto, nel primo secolo, è Gaio Fulvio Falconio, mandato in esilio da Tiberio nella misera terra di Cesarea. Eppure in quella terra Falconio percepisce subito un’aspettativa diffusa nell’aria, la promessa di una salvezza finale, sancita dal Libro sacro dei Giudei, dopo “un’eternità passata nell’attesa, nel lamento e nel pianto”. Tutta una bugia, pensa l’aristocratico romano, ma che potrebbe essere raccolta e rilanciata: con parole nuove, come proprio lui aveva già fatto a Roma con l’imperatore, dando preziosi consigli, scrivendo discorsi costruiti con maestose parole, creando l’illusione di un nuovo dio. Perché non farlo anche qui in Giudea, creare un nuovo profeta e liberarsi di Roma? E per avidità naturalmente, per mungere le nascoste ricchezze di quel deserto. Ed ecco che davanti a lui – tra tutti i malridotti messia possibili, numerosi come mosche – si fa avanti uno strano accattone con gli occhi luminosi. Sono Gesù, dice, “nato dalla sporcizia, figlio del nulla”. Insieme faremo miracoli, miracoli per denaro.
Romanzo di scandalosa audacia e bellezza, crudo e lirico,* Sotto Tiberio* squarcia il tessuto dei vangeli apocrifi e delle loro suggestioni con sconsolata determinazione e ci restituisce un Gesù immaginario e inimmaginabile. Ci racconta che, ovunque si trovi speranza, lì ci sarà miseria e che il mondo, con il suo carico di sozzura, di corruzione e ingiustizia, “è l’unico paradiso che mai potremo conoscere”.
Il Gesù di Nick Tosches, soltanto un uomo.