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Splendi più che puoi

L’amore non chiede il permesso. Arriva all’improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma quando per la prima volta ha incontrato Marco, che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è meraviglioso, perfetto. Fino a quando Marco non la ricopre di attenzioni troppo insistenti. Marco ha continui sbalzi d’umore e non riesce a trattenere la sua gelosia. Emma non riconosce più l’uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Ma quando diventa madre, il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Perché il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, in fondo sa come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.

Spirito Verde

Hyde è l’uomo del mistero. Da anni vive in quel palazzo, ma sono pochi ad averlo visto. Non ha rapporti con nessuno, si è circondato da un muro impenetrabile. Solo Spago è riuscito a infrangerlo. Dodici anni, un padre insulso e un fratello idiota, Spago sembra odiare il mondo intero. Solo con Hyde si sente a suo agio e stranamente il sentimento è ricambiato. Quando una notte, durante una spedizione in soffitta, Spago trova una bambina prigioniera in una gabbia, la fa fuggire e la porta in casa di Hyde. Un’azione sconsiderata, che dà il via a un’incredibile e pericolosa catena di eventi. Nella casa accanto abita Dakota. È solo un cane, però è la regina della casa. Tutti l’adorano, anche i gemellini. Ma soprattutto Tata, la loro babysitter. È solo per Dakota se ancora continua a lavorare lì, sopportando le due pesti. Sono soli in casa quando l’evento ha inizio, quindi sono loro a doversene occupare. Perché è accaduta una cosa assurda: la camera dei padroni di casa è stata invasa da strane radici. Tante, tantissime radici che sono apparse dal soffitto. Tata non vede altra soluzione che andare a indagare, insieme alla fedele Dakota. In fondo al piano superiore abita solo una vecchia, insieme alla fedele governante. Ma oltre quella porta le regole della natura sono state stravolte e si trovano di fronte a una foresta. Un’immensa, infinita foresta. Quando Dakota fugge tra gli alberi, Tata non la può abbandonare. Quattro insoliti personaggi e un solo destino, a cui non c’è modo di sfuggire. Un antico mito destinato a trovare nuova vita, irrompendo nella realtà. Un viaggio attraverso tempo e spazio, per piantare il seme di una nuova vita.
Romanzo fantastico di 69.000 parole. Bonus aggiuntivo il Portfolio dell’autore.

Lo spirito del male (Krewe of Hunters Vol. 3)

KREWE OF HUNTERS – Alle prime luci dell’alba, nel cuore di Broadway viene ritrovato il cadavere straziato di una giovane attrice.
I dettagli della scena del crimine non sono mai una semplice coincidenza e al detective Jude Crosby basta un’occhiata per capire che si tratta di una macabra ricostruzione del primo delitto di Jack lo Squartatore. Ciò che lo turba davvero è che quella messinscena non è il gesto di un semplice imitatore: c’è dietro qualcosa di più inquietante e inspiegabile. Quando un’altra donna viene trovata brutalmente assassinata, in città si diffonde la paura. E Crosby accetta, seppur di malavoglia, di collaborare con Whitney Tremont, membro di un’invincibile squadra investigativa che si occupa di casi paranormali. È possibile che Jack lo Squartatore, fuggito dalla Londra dell’Ottocento, sia sbarcato in America? Ed è possibile che un fantasma possa commettere quegli efferati omicidi? La verità costringerà i due investigatori a misurarsi con quanto di più sinistro si cela nell’animo umano.
I romanzi della serie:
1) Il seme del male
2) Il cuore del male
3) Lo spirito del male
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### Sinossi
KREWE OF HUNTERS – Alle prime luci dell’alba, nel cuore di Broadway viene ritrovato il cadavere straziato di una giovane attrice.
I dettagli della scena del crimine non sono mai una semplice coincidenza e al detective Jude Crosby basta un’occhiata per capire che si tratta di una macabra ricostruzione del primo delitto di Jack lo Squartatore. Ciò che lo turba davvero è che quella messinscena non è il gesto di un semplice imitatore: c’è dietro qualcosa di più inquietante e inspiegabile. Quando un’altra donna viene trovata brutalmente assassinata, in città si diffonde la paura. E Crosby accetta, seppur di malavoglia, di collaborare con Whitney Tremont, membro di un’invincibile squadra investigativa che si occupa di casi paranormali. È possibile che Jack lo Squartatore, fuggito dalla Londra dell’Ottocento, sia sbarcato in America? Ed è possibile che un fantasma possa commettere quegli efferati omicidi? La verità costringerà i due investigatori a misurarsi con quanto di più sinistro si cela nell’animo umano.
I romanzi della serie:
1) Il seme del male
2) Il cuore del male
3) Lo spirito del male

Lo spirito del garantismo: Montesquieu e il potere di punire

È un potere tragico, il potere di punire. Protegge, minacciando. Contiene la violenza attraverso l’uso della forza. È uno scudo potente; ma può ferire quanto le armi da cui difende. La sua fonte di legittimazione risiede nella tutela della vita, dell’integrità e della libertà delle persone; che, in assenza di proibizioni legali munite di sanzioni, resterebbero in balìa della legge del più forte. Eppure, esso invade la sfera di immunità che presidia: inquisendo, imputando, costringendo e condannando. È un potere necessario e terribile, il cui esercizio può sempre degenerare in forme oppressive. Per questo, occorre limitarlo e modellarlo attraverso il diritto, al fine di renderlo aderente agli scopi garantistici che ne costituiscono la ragion d’essere. «È dalla bontà delle leggi penali – scrisse Montesquieu, oltre due secoli e mezzo fa – che dipende principalmente la libertà del cittadino»: dalla configurazione della sfera dei reati, dalla composizione dell’arsenale delle pene, dall’organizzazione giurisdizionale e dalle regole del processo. Questa lezione politica ha lasciato una traccia profonda nella civiltà del diritto. Ha ispirato Beccaria, ha fecondato il dibattito illuministico, ha inciso sul processo di laicizzazione, umanizzazione e razionalizzazione del sistema penale. Rileggere l’Esprit des lois, in un’epoca di espansione del potere punitivo, può essere un utile esercizio di resistenza contro la propaganda dogmatica del securitarismo. Con la sua critica dei divieti esorbitanti, dei castighi sproporzionati, delle accuse inverificabili e dei giudizi arbitrari, Montesquieu ci avverte che le fondamenta dello Stato di diritto poggiano sul terreno del garantismo penale.
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### Sinossi
È un potere tragico, il potere di punire. Protegge, minacciando. Contiene la violenza attraverso l’uso della forza. È uno scudo potente; ma può ferire quanto le armi da cui difende. La sua fonte di legittimazione risiede nella tutela della vita, dell’integrità e della libertà delle persone; che, in assenza di proibizioni legali munite di sanzioni, resterebbero in balìa della legge del più forte. Eppure, esso invade la sfera di immunità che presidia: inquisendo, imputando, costringendo e condannando. È un potere necessario e terribile, il cui esercizio può sempre degenerare in forme oppressive. Per questo, occorre limitarlo e modellarlo attraverso il diritto, al fine di renderlo aderente agli scopi garantistici che ne costituiscono la ragion d’essere. «È dalla bontà delle leggi penali – scrisse Montesquieu, oltre due secoli e mezzo fa – che dipende principalmente la libertà del cittadino»: dalla configurazione della sfera dei reati, dalla composizione dell’arsenale delle pene, dall’organizzazione giurisdizionale e dalle regole del processo. Questa lezione politica ha lasciato una traccia profonda nella civiltà del diritto. Ha ispirato Beccaria, ha fecondato il dibattito illuministico, ha inciso sul processo di laicizzazione, umanizzazione e razionalizzazione del sistema penale. Rileggere l’Esprit des lois, in un’epoca di espansione del potere punitivo, può essere un utile esercizio di resistenza contro la propaganda dogmatica del securitarismo. Con la sua critica dei divieti esorbitanti, dei castighi sproporzionati, delle accuse inverificabili e dei giudizi arbitrari, Montesquieu ci avverte che le fondamenta dello Stato di diritto poggiano sul terreno del garantismo penale.

Spirale di morte (eLit)

Basta un passo falso per morire. Nicole, sposata non proprio felicemente al dottor Malcom Lancaster, viene contattata da una vecchia fiamma, Dallas Mitchell, detective di polizia. Dallas infatti sta indagando su un serial killer e nelle tasche dell’ultima vittima ha trovato il numero di telefono dei Lancaster. Forse Nicole conosceva la vittima? No. E allora un terribile sospetto prende corpo. Malcom. Ma il marito di Nicole conferma di aver contattato la donna per motivi professionali, risponde a tutte le domande e si propone per un test del DNA. Proprio come farebbe un innocente. O un pazzo.
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### Sinossi
Basta un passo falso per morire. Nicole, sposata non proprio felicemente al dottor Malcom Lancaster, viene contattata da una vecchia fiamma, Dallas Mitchell, detective di polizia. Dallas infatti sta indagando su un serial killer e nelle tasche dell’ultima vittima ha trovato il numero di telefono dei Lancaster. Forse Nicole conosceva la vittima? No. E allora un terribile sospetto prende corpo. Malcom. Ma il marito di Nicole conferma di aver contattato la donna per motivi professionali, risponde a tutte le domande e si propone per un test del DNA. Proprio come farebbe un innocente. O un pazzo.

Spingendo la notte più in là

Quando due colpi di pistola uccisero, nel maggio 1972, il commissario Calabresi, vennero profondamente mutati gli eventi pubblici ma anche e soprattutto quelli privati di una donna, che si ritrovò sola a crescere tre figli piccoli, e di quei tre bambini, orfani di un padre che non hanno fatto in tempo a conoscere. Un evento devastante, una voragine in cui si può sprofondare per sempre. O da cui invece si può ripartire raccogliendo le poche cose che restano, ricostruendo la propria memoria e la propria identità, ritrovando la voglia di vivere. Spingendo la notte più in là. È la storia che ci racconta in questo libro, già grande bestseller, il figlio del commissario Calabresi: la storia di una famiglia italiana ferita dal terrorismo. Una storia fatta di profondo dolore, ma anche di inattesa e spensierata allegria, in cui la voglia di vivere e l’amore per gli altri sono spesso riusciti a vincere l’odio e le divisioni che ancora oggi colpiscono il nostro paese. Una vicenda privata che appartiene a tutti noi.

Spiagge straniere

Raccolti per la prima volta in volume alcuni saggi e le recensioni pubblicate sulla ‘New York Review of Books’, in cui J. M. Coetzee, nella veste di lettore esigente e raffinato propone, in una prosa chiara e diretta, letture esperte e al tempo stesso non convenzionali che insegnano ad apprezzare la grandezza senza lesinare attacchi graffianti. Un’opera che aiuta a capire il rapporto di un grande autore con la letteratura altrui e che apre inattesi squarci di comprensione per la sua stessa opera creativa.

‘Una domenica pomeriggio dell’estate del 1955, all’età di quindici anni, mentre gironzolavo per il giardino di casa, alla periferia di Cape Town, chiedendomi cosa fare, essendo allora la noia il problema principale dell’esistenza, sentii una musica dalla casa accanto. Fino a quando la musica durò, rimasi paralizzato, non osavo neppure respirare. La musica mi parlava come mai aveva fatto prima.
Stavo ascoltando una registrazione del Clavicembalo ben temperato di Bach. Ne appresi il titolo molto tempo dopo, quando familiarizzai con quella che a quindici anni conoscevo solo – nel modo sospettoso e a volte ostile, tipico dei ragazzi – come ”musica classica”…
La mia non era una famiglia di tradizioni musicali. Nelle scuole che frequentavo non si offriva alcuna istruzione musicale, né l’avrei scelta se mi fosse stata offerta: in colonia la musica classica era roba per femminucce …
Poi ci fu il pomeriggio in giardino, e la musica di Bach. Dopo di che cambiò tutto. Un momento di rivelazione che non definirò di tipo eliotiano … ma tuttavia di grande significato nella mia vita: stavo per la prima volta vivendo l’effetto del classico’.

(source: Bol.com)

Spia nella Rete: piccolo manuale delle indagini digitali

Connessioni attive 24 ore su 24, il mobile come piattaforma primaria per il Web, social network perennemente presenti. Oggi, farsi gli affari altrui è diventato quasi un gioco da ragazzi e poco importa che molti servizi abbiano adottato robusti sistemi di protezione: spesso i principali nemici della nostra privacy siamo noi stessi. Usare motori di ricerca come Google per recuperare informazioni particolari, scoprire la provenienza geografica di un utente della rete Internet, analizzare le relazioni nei social network, sfruttare funzionalità di Facebook per ricerche non convenzionali, capire se un’immagine è artefatta, entrare nel mondo dei software-spia, imparare come monitorare account WhatsApp, mettere in atto trucchi tecno-psicologici per rendere il tutto più credibile: ecco come un malintenzionato può setacciare la nostra vita. Questo manuale insegna questo e molto altro: senza la pretesa di diventare un hacker o un investigatore informatico, il lettore impara alcune delle più efficaci tecniche di spionaggio e soprattutto cosa è possibile fare per proteggersi.

La spia inglese

A prendere il sole sul ponte dello yacht, in topless e con un drink in mano, c’era la donna più famosa del mondo. E sotto coperta, a preparare una tartare di tonno, cetrioli e ananas, c’era l’uomo che l’avrebbe uccisa.
Quando una violenta esplosione fa saltare in aria lo yacht su cui un membro di spicco della famiglia reale sta trascorrendo le vacanze, i servizi segreti britannici si rivolgono all’unico uomo in grado di rintracciare l’assassino: il leggendario Gabriel Allon. Il suo obiettivo è Eamon Quinn, esperto di esplosivi e mercenario di morte che vende i propri servigi al miglior offerente. È un uomo freddo, crudele, elusivo come un’ombra, ma a dargli la caccia insieme a lui c’è anche Christopher Keller, ex soldato dei corpi speciali inglesi e ora sicario professionista. Entrambi hanno un conto in sospeso con lo spietato terrorista, e per eliminarlo sono pronti a tutto, anche ad assecondare i piani di un’organizzazione che vuole ucciderli. Perché quando si cerca la vendetta, anche la morte ha i suoi vantaggi…
Dalle assolate spiagge dei Caraibi alle scogliere della Cornovaglia, passando per i vicoli di Belfast, una spietata caccia all’uomo costellata di colpi di scena che vi terranno con il fiato sospeso fino all’ultima riga.
“Silva, il re dello spionaggio.”
– Il Giornale
“Il bello dei thriller di Daniel Silva: ritmo, credibilità e Gabriel Allon.”
– Il Venerdì di Repubblica
“Allon l’agente segreto più affascinante dopo quello interpretato da Daniel Craig.”
– Daily Telegraph
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### Sinossi
A prendere il sole sul ponte dello yacht, in topless e con un drink in mano, c’era la donna più famosa del mondo. E sotto coperta, a preparare una tartare di tonno, cetrioli e ananas, c’era l’uomo che l’avrebbe uccisa.
Quando una violenta esplosione fa saltare in aria lo yacht su cui un membro di spicco della famiglia reale sta trascorrendo le vacanze, i servizi segreti britannici si rivolgono all’unico uomo in grado di rintracciare l’assassino: il leggendario Gabriel Allon. Il suo obiettivo è Eamon Quinn, esperto di esplosivi e mercenario di morte che vende i propri servigi al miglior offerente. È un uomo freddo, crudele, elusivo come un’ombra, ma a dargli la caccia insieme a lui c’è anche Christopher Keller, ex soldato dei corpi speciali inglesi e ora sicario professionista. Entrambi hanno un conto in sospeso con lo spietato terrorista, e per eliminarlo sono pronti a tutto, anche ad assecondare i piani di un’organizzazione che vuole ucciderli. Perché quando si cerca la vendetta, anche la morte ha i suoi vantaggi…
Dalle assolate spiagge dei Caraibi alle scogliere della Cornovaglia, passando per i vicoli di Belfast, una spietata caccia all’uomo costellata di colpi di scena che vi terranno con il fiato sospeso fino all’ultima riga.
“Silva, il re dello spionaggio.”
– Il Giornale
“Il bello dei thriller di Daniel Silva: ritmo, credibilità e Gabriel Allon.”
– Il Venerdì di Repubblica
“Allon l’agente segreto più affascinante dopo quello interpretato da Daniel Craig.”
– Daily Telegraph

La spia delle spie: Wilhelm Canaris e il complotto per assassinare Hitler

Wilhelm Canaris, responsabile del controspionaggio militare del Terzo Reich, maturò ben presto una profonda avversione al regime. Così, mentre Hitler trasformava la Germania in una delirante potenza del male, Canaris intraprendeva una pericolosissima campagna sotterranea per destabilizzarlo.
Una figura geniale che sfugge a ogni classificazione: la sua vicenda rappresenta un enigma dal fascino immortale. Sospettato di reiterati tentativi di abboccamento con Churchill e di essere tra i registi dell’attentato dinamitardo ai danni del Führer nel luglio 1944, Canaris venne arrestato dal regime, torturato e impiccato nudo come traditore. In una narrazione avvincente e accurata il ritratto dell’ammiraglio Canaris appare in tutta la sua eccezionalità.
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### Sinossi
Wilhelm Canaris, responsabile del controspionaggio militare del Terzo Reich, maturò ben presto una profonda avversione al regime. Così, mentre Hitler trasformava la Germania in una delirante potenza del male, Canaris intraprendeva una pericolosissima campagna sotterranea per destabilizzarlo.
Una figura geniale che sfugge a ogni classificazione: la sua vicenda rappresenta un enigma dal fascino immortale. Sospettato di reiterati tentativi di abboccamento con Churchill e di essere tra i registi dell’attentato dinamitardo ai danni del Führer nel luglio 1944, Canaris venne arrestato dal regime, torturato e impiccato nudo come traditore. In una narrazione avvincente e accurata il ritratto dell’ammiraglio Canaris appare in tutta la sua eccezionalità.

Spezie e Desideri: Miss Fenix Book cooking Vol. 1

Un ingrediente può cambiare la giornata se usato correttamente. Una “Miss Marple” che insegna a sorridere. Storie, antidoti e ingredienti, si susseguono in rocambolesche avventure. Un piccolo cottage al nord di Bath, dove Miss Fenix coltiva le sue piante e crea con le sue mani antiche e sapienti, ricette. Ma non ricette comuni, bensì magiche. La vita è un dono e lei ne valorizza tutti i fondamentali sapori. Tutto è concentrato in un biscotto: una bustina di vaniglia, un cucchiaio di cioccolato e un pizzico di zenzero. Due gatti, un cane e tanti amici, rivoluzionano la sua vita, costellata d’incidenti, peripezie e disavventure.
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### Sinossi
Un ingrediente può cambiare la giornata se usato correttamente. Una “Miss Marple” che insegna a sorridere. Storie, antidoti e ingredienti, si susseguono in rocambolesche avventure. Un piccolo cottage al nord di Bath, dove Miss Fenix coltiva le sue piante e crea con le sue mani antiche e sapienti, ricette. Ma non ricette comuni, bensì magiche. La vita è un dono e lei ne valorizza tutti i fondamentali sapori. Tutto è concentrato in un biscotto: una bustina di vaniglia, un cucchiaio di cioccolato e un pizzico di zenzero. Due gatti, un cane e tanti amici, rivoluzionano la sua vita, costellata d’incidenti, peripezie e disavventure.

Spedizione di soccorso

Considerato l’autore più popolare della sf inglese, Arthur Clarke ha legato per sempre il suo nome all’avventure di 2001: Odissea nello spazio, di cui scrisse romanzo e sceneggiatura nel 1968. Ma Clarke, scomparso nel marzo di quest’anno all’età di novant’anni, è anche un celeberrimo autore di racconti, e “Urania Collezione” non poteva non rendergli omaggio con un volume che contenesse alcune delle short stories più belle. Accanto all’indimenticabile suspense di “Spedizione di soccorso” sfilano capolavori come “Lezione di storia”, “Estate su Icaro”, “La stella” e, soprattutto, “I nove miliardi di nomi di Dio” nella classica traduzione di Carlo Fruttero.
Indice:
Spedizione di soccorso (Rescue Party, 1946)
Lezione di storia (History Lesson, 1949)
Sua altezza spaziale (This Earth of Majesty, 1955)
Superiorità (Superiority, 1951)
Prima dell’Eden (Before Eden, 1961)
L’estate su Icaro (Summertime on Icarus, 1962)
Gli anelli di Saturno (Saturn Rising, 1961)
Seguendo la cometa (Into the Comet, 1962)
La nube (Out of the Sun, 1958)
La stella (e Star, 1955)
I nove miliardi di nomi di Dio (The Nine Billions Names of God, 1953)
Copertina di Franco Brambilla

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La speculazione edilizia

La storia di un fallimento scritta in “un’epoca di bassa marea morale”: un intellettuale si costringe a fare l’affarista contro tutte le sue pi&ugrave spontanee inclinazioni. L’aspetto sgradevole del ‘boom’ economico in un romanzo aspro e realistico.

Una specie di felicità

La vita di Giulio d’Aprile cambia in una bella giornata di fine ottobre, mentre percorre il viale alberato che lo condurrà all’Istituto dove lavora come psicoterapeuta.
Varcata la soglia di quel luogo, in cui il tempo sembra essersi fermato, Giulio incontra l’uomo che molti anni prima era stato il suo maestro. La persona geniale, brillante, autorevole ha lasciato però il posto a un vecchio stanco. La memoria vacilla e gli occhi sembrano perdersi altrove.
Da quel giorno il Professore sarà un suo paziente. Da quella mattina di ottobre avrà inizio un duello. I due uomini dovranno fare i conti con una verità dolorosa che entrambi nascondono, in un progressivo e incalzante ribaltamento dei ruoli.
La vita di Giulio entra ed esce da quella stanza, il matrimonio fallito, la perdita del padre, il senso di inadeguatezza nei confronti dei figli, il mondo perfetto di un passato confezionato in un’esistenza senza slanci. Fino a quando appare qualcuno e qualcosa accade. E inverte bruscamente la rotta, tra il buio e la luce. Come una crepa nel muro. Come una specie di felicità.
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### Sinossi
La vita di Giulio d’Aprile cambia in una bella giornata di fine ottobre, mentre percorre il viale alberato che lo condurrà all’Istituto dove lavora come psicoterapeuta.
Varcata la soglia di quel luogo, in cui il tempo sembra essersi fermato, Giulio incontra l’uomo che molti anni prima era stato il suo maestro. La persona geniale, brillante, autorevole ha lasciato però il posto a un vecchio stanco. La memoria vacilla e gli occhi sembrano perdersi altrove.
Da quel giorno il Professore sarà un suo paziente. Da quella mattina di ottobre avrà inizio un duello. I due uomini dovranno fare i conti con una verità dolorosa che entrambi nascondono, in un progressivo e incalzante ribaltamento dei ruoli.
La vita di Giulio entra ed esce da quella stanza, il matrimonio fallito, la perdita del padre, il senso di inadeguatezza nei confronti dei figli, il mondo perfetto di un passato confezionato in un’esistenza senza slanci. Fino a quando appare qualcuno e qualcosa accade. E inverte bruscamente la rotta, tra il buio e la luce. Come una crepa nel muro. Come una specie di felicità.

Lo specchio nero

“Un giallo senza polizia narrato con uno stile apparentemente semplice, un ottimo ritmo e sapienti pause, nonché buone dosi di ironia e cattiveria in un labirinto di vendette incrociate” La Repubblica “Complesso, intrigante, talvolta surreale” Il Mattino “Da un autore di culto la rivisitazione del classico «giallo della camera chiusa» e un’indagine psicologica che procede fino alla più sorprendente delle conclusioni” Trentino Svegliarsi nel cuore della notte in una stanza mai vista prima, accanto a una sconosciuta nuda, senza ricordare niente delle ore precedenti… Può succedere, quando hai bevuto un po’ troppo. Se però la ragazza è morta e la stanza è chiusa a chiave dall’interno, la faccenda si fa preoccupante. E non migliora quando scopri che i cadaveri, in realtà, sono due. È così che Walter Pioggia, scrittore e direttore editoriale di una piccola casa editrice bolognese, si ritrova protagonista di un vero e proprio giallo della camera chiusa in cui, a quanto pare, gli è toccato il ruolo dell’assassino. Ma lui non ha ucciso nessuno. O sì? In una settimana che rischia di portarlo alla follia, Walter è costretto a inseguire le tracce di ben due delitti: il misterioso omicidio di via della Luna e un altro caso, mai davvero risolto, tornato a perseguitarlo dal passato. Minacciando di distruggere il suo presente proprio ora che finalmente tutto sembra andare per il meglio. Una chiave misteriosa, una donna contesa, una villa maledetta, due ragazzi perduti… Sotto i portici e nei bar di una Bologna ricostruita con tagliente affetto si sviluppa un’indagine psicologica che indebolisce il confine tra realtà e immaginazione, investendo di tensione la quotidianità di un uomo divenuto di colpo un bersaglio. Fino alla più sorprendente delle conclusioni.

Lo specchio di Beatrice

Un viaggio nel tempo. Due ragazze che si scambiano i ruoli, imprigionate l’una nel corpo dell’altra, in mondi ed epoche diverse: il nostro presente, e un passato prossimo che sembra però lontano anni luce. Non si tratta dei soliti anni Cinquanta, supersfruttati dai tempi di Pleasantville o Ritorno al futuro, né il Medioevo “saccheggiato” fin dai tempi di Uno yankee alla corte di Re Artù di Mark Twain. Piuttosto, i primi anni Quaranta, in vista dell’epilogo del fascismo e della guerra con i loro tragici, tutt’altro che fiabeschi colpi di coda.
Jessica: sedici anni, jeans a vita bassa, irrequieta, disordinata, cellulare dipendente. Una teenager come tante.
Beatrice: coetanea di Jessica, studiosa e assennata, ligia ai regolamenti di casa; guai a presentarsi in ritardo a cena, guai a saltare una lezione a scuola. Anche lei, in fondo, una teenager come tante. Impossibile? Tutt’altro, se si considera che Jessica vive nel 2010, mentre Beatrice è un’adolescente nell’Italia fascista degli anni Quaranta. Due destini paralleli che s’incrociano un magico giorno d’inizio estate quando, di fronte a uno specchio, i volti di Jessica e Beatrice si scrutano increduli, terrorizzati, un attimo prima che le due ragazzine si ritrovino proiettate l’una nel corpo dell’altra.
Per entrambe è l’inizio di una serie di vicende tragicomiche, che le costringerà a misurarsi con mondi e regole sconosciute e a scoprire qualcosa di assolutamente nuovo su se stesse. Senza le puntate di Lost, senza Internet, lontana dalle amiche e dal fidanzato, Jessica si aggira come una sperduta Alice in un paese dalle poche meraviglie e dalle mille follie, dove le capita d’essere pedinata dalla governante, schiaffeggiata dal fratello per aver rivolto la parola a un ragazzo, costretta a un appuntamento combinato col rampollo di una ricca famiglia. Dal canto suo, Beatrice faticherà non poco a superare il terrore per la sveglia digitale, a non scambiare gli SMS per SOS, a respingere scandalizzata gli assalti dei ragazzi, destreggiandosi tra baruffe sentimentali per lei finora impensabili. Finché il peso della Storia non busserà alla porta di entrambe. Nel dramma dell’Italia occupata, come nella spensierata realtà dei nostri giorni, la penna nuova e fresca di Marta Dionisio ci regala una fiaba classica e moderna insieme, comica e romantica, con due protagoniste indimenticabili e accomunate dal privilegio non indolore di guardare oltre lo specchio dei nostri valori e delle nostre abitudini.
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### Sinossi
Un viaggio nel tempo. Due ragazze che si scambiano i ruoli, imprigionate l’una nel corpo dell’altra, in mondi ed epoche diverse: il nostro presente, e un passato prossimo che sembra però lontano anni luce. Non si tratta dei soliti anni Cinquanta, supersfruttati dai tempi di Pleasantville o Ritorno al futuro, né il Medioevo “saccheggiato” fin dai tempi di Uno yankee alla corte di Re Artù di Mark Twain. Piuttosto, i primi anni Quaranta, in vista dell’epilogo del fascismo e della guerra con i loro tragici, tutt’altro che fiabeschi colpi di coda.
Jessica: sedici anni, jeans a vita bassa, irrequieta, disordinata, cellulare dipendente. Una teenager come tante.
Beatrice: coetanea di Jessica, studiosa e assennata, ligia ai regolamenti di casa; guai a presentarsi in ritardo a cena, guai a saltare una lezione a scuola. Anche lei, in fondo, una teenager come tante. Impossibile? Tutt’altro, se si considera che Jessica vive nel 2010, mentre Beatrice è un’adolescente nell’Italia fascista degli anni Quaranta. Due destini paralleli che s’incrociano un magico giorno d’inizio estate quando, di fronte a uno specchio, i volti di Jessica e Beatrice si scrutano increduli, terrorizzati, un attimo prima che le due ragazzine si ritrovino proiettate l’una nel corpo dell’altra.
Per entrambe è l’inizio di una serie di vicende tragicomiche, che le costringerà a misurarsi con mondi e regole sconosciute e a scoprire qualcosa di assolutamente nuovo su se stesse. Senza le puntate di Lost, senza Internet, lontana dalle amiche e dal fidanzato, Jessica si aggira come una sperduta Alice in un paese dalle poche meraviglie e dalle mille follie, dove le capita d’essere pedinata dalla governante, schiaffeggiata dal fratello per aver rivolto la parola a un ragazzo, costretta a un appuntamento combinato col rampollo di una ricca famiglia. Dal canto suo, Beatrice faticherà non poco a superare il terrore per la sveglia digitale, a non scambiare gli SMS per SOS, a respingere scandalizzata gli assalti dei ragazzi, destreggiandosi tra baruffe sentimentali per lei finora impensabili. Finché il peso della Storia non busserà alla porta di entrambe. Nel dramma dell’Italia occupata, come nella spensierata realtà dei nostri giorni, la penna nuova e fresca di Marta Dionisio ci regala una fiaba classica e moderna insieme, comica e romantica, con due protagoniste indimenticabili e accomunate dal privilegio non indolore di guardare oltre lo specchio dei nostri valori e delle nostre abitudini.