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Audrey Rose

Bill e Janice Templeton sono una coppia che sembra avere tutto dalla vita: lui ha un ottimo lavoro, vivono in uno splendido appartamento in un palazzo lussuoso e dalla storia importante, hanno amici con cui passare il tempo, un notevole gusto per l’opera e la loro vita sessuale, dopo così tanti anni, è ancora ragguardevole sia per quanto riguarda la quantità che la qualità. Infine la loro unica figlioletta, Ivy, è un amore di bambina. Ma questa vita deliziosa sta per essere spazzata via dall’arrivo di Elliot Hoover il quale, dopo averli spiati per alcune settimane (e dopo aver girovagato per l’India molti anni), li incontra e si dichiara certo che in Ivy alberghi lo spirito di Audrey Rose, la figlia di Hoover scomparsa insieme a sua madre in un tragico incidente proprio il giorno della nascita di Ivy. E dal momento dell’irruzione di Hoover la figlia dei Templeton mostrerà preoccupanti sintomi di crisi: di notte, in apparente stato di sonnambulismo, si agita, cercando di uscire dalla finestra ma al tempo stesso rifuggendone il contatto, trovando la superficie del vetro rovente. Ivy chiama a gran voce suo padre e pare in gran pericolo, replicando la scena primaria dell’incidente, nel quale Audrey era morta prigioniera dell’automobile in fiamme. Solo la presenza di Elliot pare calmare la piccola, ma i Templeton decidono di ricorrere a misure legali per impedire all’uomo di avvicinarsi a Ivy. Il rapporto di coppia, comincia a incrinarsi e in un giorno di forte crisi per Ivy Hoover ignora la proibizione e prende con sé la bambina per curarla. Bill chiama subito la polizia e fa arrestare l’uomo, che non oppone resistenza. Ne seguirà un processo destinato a cambiare per sempre la vita di tutte le persone coinvolte…

Assolo

Arianna Radburn vive a Londra e balla in una prestigiosa compagnia di danza, ma quando di notte varca la soglia dell’Icing on the Cake la sua vita cambia completamente, e Arianna si trasforma nella conturbante e bellissima Sweet Thunder, il cui corpo perfetto ammalia e seduce gli uomini di tutto il locale. Tutti tranne uno: Nicholas Morgan, il suo coreografo. Uomo affascinante e sicuro di sé, Nicholas le proporrà di cominciare a esibirsi solo per lui, privatamente, in cambio di un lauto compenso. Così Arianna, uscita dalle prove del promettente spettacolo che sta preparando, si recherà a casa di Nicholas e lo sedurrà coi suoi passi sexy notte dopo notte. Nessun pericolo finché il coreografo manterrà fede alla sua regola ferrea: mai andare a letto con una sua ballerina. Ma quando dovrà fare i conti con il fatto che Sweet Thunder e Arianna sono la stessa persona, la passione esploderà, cominciando ad assumere forme inaspettate.

Arena

**Fantascienza** \- racconto lungo (34 pagine) – Un uomo contro un alieno: dal loro scontro dipende il destino di due civiltà.
Un grande classico dal quale è stato tratto uno dei più famosi episodi di Star Trek
Un uomo e un alieno, soli, su un pianeta inospitale. Sono chiamati a confrontarsi come campioni della propria specie, ma non hanno a disposizione armi, se non quelle che saranno in grado di costruisi da sé, con le poche risorse offerte dal pianeta.
Fredric Brown firma un grande classico della fantascienza, dal quale nel 1967 Gene L. Coon trarrà (molto liberamente) l’omonimo episodio di *Star Trek*.
**Fredric Brown** è nato a Cincinnati nel 1906 ed è morto a Tucson nel 1972. Apprezzatissimo scrittore di gialli vincitore del Premio Edgar, Brown è noto nella fantascienza soprattutto per i suoi straordinari racconti brevi e brevissimi, come il famoso *Sentinella* o *La risposta* , col quale nel 1954 anticipava in poche righe il moderno concetto di singolarità tecnologica, o ancora *Arena* , incluso tra i migliori 25 racconti di fantascienza di tutti i tempi e dal quale è stato tratto un celebre episodio di *Star Trek*. Brown ha in curriculum anche due dei più divertenti e brillanti romanzi di fantascienza dell’età d’Oro: *Marziani, andate a casa!*  (1955, Delos Books), incluso da varie fonti nei cento migliori romanzi di fantascienza di tutti i tempi, e  *Assurdo universo* (1949), che sotto l’ironia irresistibile di Brown anticipa temi che saranno al centro dell’opera di Philip K. Dick.

Aquila di Sangue

1970, Amazzonia.
Il leader di una ricca cellula di ex SS naziste, riparato in Sud America dopo il crollo del III Reich, ingaggia una guida italiana, a sua volta ex fascista ed ex criminale di guerra, per una misteriosa ricerca nel cuore della foresta pluviale.
Il barone Loessner, finanziatore e capo della spedizione, è alla ricerca di un gerarca di origini norvegesi, precipitato nel cuore della foresta amazzonica, nell’ormai lontano 1945.
Quale segreto nasconde l’aereo sperimentale della Lutwaffe che trasportava il misterioso Morten Jarstein?
La risposta non tarderà ad arrivare e sarà sconvolgente.
\- – –
Seconda edizione riveduta e corretta.
Contiene anche due articoli bonus sulle spedizioni delle SS in Amazzonia, tra gli anni ’30 e ’40.

Aprile spezzato

Gjorg vive nel nord dell’Albania, tra montagne e villaggi fermi nel tempo. Quando il fratello viene ucciso da un vicino di casa, la vita del giovane muta radicalmente: secondo l’antico codice del Kanun, Gjorg dovrà uccidere il colpevole dell’omicidio di suo fratello e accettare di essere poi, di lì a un mese, assassinato a sua volta da chi vorrà vendicarsi di lui. I trenta giorni che Gjorg ha davanti, fino alla metà di aprile, potrebbero essere gli ultimi della sua vita, così decide di fuggire per cercare di viverli il più pienamente possibile. Nel frattempo una giovane coppia è partita da Tirana in viaggio di nozze: Besun e Diana vogliono raggiungere gli altopiani settentrionali per studiare le tradizioni e le leggi rimaste intatte dal Medioevo, a dispetto della modernizzazione. Lungo il loro percorso incrociano il cammino del fuggitivo; la sposa, al primo sguardo, si innamora di Gjorg, mutando per sempre il destino dei tre protagonisti. Tradotto per la prima volta dall’albanese, torna in libreria uno dei romanzi simbolo di Ismail Kadare: un classico senza tempo della letteratura europea.

Apprendista Di Felicità

« *Coltivando la pace interiore in un orto casalingo, per magia ci possiamo ritrovare ad aver contribuito alla pace sociale… Pia sapeva bene che prendersi cura di fiori e ortaggi non è solo un gesto giardiniero, ma aiuta anche i cuori più aridi a coltivare la propria anima.* »
**Io Donna – Serena Dandini**
Dal 2006 al 2016, **Pia Pera** ha tenuto una rubrica per **Gardenia** , la più importante rivista italiana sui giardini. Era ospitata nell’ultima pagina e portava il titolo di **«Apprendista di felicità»** : raccontava incontri, riflessioni, esperienze ed emozioni in giardino. Questa rubrica – seguitissima dai lettori che cominciavano a sfogliare il giornale dal fondo – discendeva dal suo primo libro sul giardino, ***L’orto di un perdigiorno*** , che aveva dato appunto avvio all’apprendistato di questa ortolana improvvisata: Pia Pera aveva lasciato l’inquietudine della metropoli per rifugiarsi nel podere di famiglia e costruire dal nulla il Suo giardino, coltivare sé stessa, riempire la dispensa di ortaggi e serenità. Dalla fioritura delle rose a Wislawa Szymborska, da una potatura ardita a Masanobu Fukuoka, dall’esaltazione dei temporali agostani a Madame de Lafayette, dalle succose more di gelso a Puškin, dai bagni notturni nello stagno a Čechov: la penna di Pia Pera si muove tra botanica e letteratura, la trama e l’ordito della tela alla quale ha lavorato con sapienza in questi dieci anni nel tentativo – sempre riuscito – di connettere fiori foglie frutti al sentire, all’amare, al soffrire. Perché, come diceva, in giardino si incarna «il nostro antico cercare, tra le piante, la vita».
**Questa raccolta – curata da Emanuela Rosa-Clot, direttrice di Gardenia – è il suo frutto tardivo. Un dono per i suoi lettori, per i cercatori di felicità.**

Andalusia: Viaggio Nella Terra Della Luce

In un dolce tardo mattino o in un torrido meriggio o in una fresca sera o in una notte stellata, una *jarra di sangría* è il minimo per godere di quel vino rosso leggero che è quasi un’espressione filosofica. Scrivere di Andalusia, pensare all’Andalusia, è impossibile a mente fredda e a cuore sereno. Se e quando ti provi a farlo, mille immagini t’invadono gli occhi.
L’Andalusia è uno spazio g/> L’Andalusia

Ancora un giorno di te

**Autrice del bestseller *Mille notti di te e di me ** *
Sean De Luca è un uomo pericoloso, un ex galeotto. Ha fatto fortuna diventando il braccio destro di un boss della mafia di New York. Spietato, vendicativo, usa le donne solo per divertirsi, e si guarda bene dal farle restare nel suo letto per più di una notte. Ma qualcosa dentro di lui cambia quando conosce Sonya Markova. Sonya ha una vita ben diversa dalla sua: è felice, innanzitutto. Ha una famiglia che la adora e un fi danzato innamorato. Ma un giorno succede l’imprevedibile e la sua esistenza cambia per sempre: finisce nelle mani di una banda di narcotrafficanti, rapita per errore. La spirale di violenza di un mondo che non le appartiene sta per inghiottirla per sempre, ma Sean rimane così affascinato da lei da mettere in discussione, per la prima volta, ciò che gli viene ordinato. E il destino di entrambi potrebbe cambiare per sempre.
* *Un incontro voluto dal caso.
Una scintilla che scatta all’improvviso.**
«Una scrittura avvincente e scorrevole, mai noiosa… Più si legge e più ci si trova a non voler smettere di farlo.»
«A chi è cresciuto a “pane e Pretty Woman”, a chi non disdegna una lettura romanticissima ma al contempo “da bollino rosso”, scritta al femminile in modo accattivante.»
**Sognando tra le righe **
«La Gay non delude. Come sempre le descrizioni sono impeccabili. I baci sono sensuali e i dialoghi tra i due incalzanti. Davvero molto bello.»
** Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls**
**Laura Gay**
vive a Genova. Ha pubblicato vari romanzi e racconti. Collabora col blog *La mia biblioteca romantica* e ha gestito una rubrica di consigli di scrittura creativa su Insaziabili Letture. Per la Newton Compton ha pubblicato il romanzo *Mille notti di te e di me* , un successo del selfpublishing, *Tutto per te* , *Tutto di noi* e *Sole mare e amore* , in ebook. **
### Sinossi
**Autrice del bestseller *Mille notti di te e di me ** *
Sean De Luca è un uomo pericoloso, un ex galeotto. Ha fatto fortuna diventando il braccio destro di un boss della mafia di New York. Spietato, vendicativo, usa le donne solo per divertirsi, e si guarda bene dal farle restare nel suo letto per più di una notte. Ma qualcosa dentro di lui cambia quando conosce Sonya Markova. Sonya ha una vita ben diversa dalla sua: è felice, innanzitutto. Ha una famiglia che la adora e un fi danzato innamorato. Ma un giorno succede l’imprevedibile e la sua esistenza cambia per sempre: finisce nelle mani di una banda di narcotrafficanti, rapita per errore. La spirale di violenza di un mondo che non le appartiene sta per inghiottirla per sempre, ma Sean rimane così affascinato da lei da mettere in discussione, per la prima volta, ciò che gli viene ordinato. E il destino di entrambi potrebbe cambiare per sempre.
* *Un incontro voluto dal caso.
Una scintilla che scatta all’improvviso.**
«Una scrittura avvincente e scorrevole, mai noiosa… Più si legge e più ci si trova a non voler smettere di farlo.»
«A chi è cresciuto a “pane e Pretty Woman”, a chi non disdegna una lettura romanticissima ma al contempo “da bollino rosso”, scritta al femminile in modo accattivante.»
**Sognando tra le righe **
«La Gay non delude. Come sempre le descrizioni sono impeccabili. I baci sono sensuali e i dialoghi tra i due incalzanti. Davvero molto bello.»
** Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls**
**Laura Gay**
vive a Genova. Ha pubblicato vari romanzi e racconti. Collabora col blog *La mia biblioteca romantica* e ha gestito una rubrica di consigli di scrittura creativa su Insaziabili Letture. Per la Newton Compton ha pubblicato il romanzo *Mille notti di te e di me* , un successo del selfpublishing, *Tutto per te* , *Tutto di noi* e *Sole mare e amore* , in ebook.

American Blood

Marshall Grade, ex agente del dipartimento di polizia di New York, è costretto a vivere sotto protezione a Santa Fe, in New Mexico, dopo un’operazione sotto copertura conclusasi tragicamente. Per un cane sciolto come lui, attenersi alle direttive dei federali non è semplice: ossessionato da un feroce passato, Grade è perennemente in cerca di una possibilità di redenzione. Eppure sa di dover mantenere un profilo basso, perché parecchia gente lo vorrebbe morto e sulle sue tracce c’è uno dei sicari più letali sulla piazza, l’Uomo di Dallas. Nonostante ciò, tormentato dai rimorsi per l’insuccesso di quell’operazione maledetta e desideroso di riscatto, Grade decide di indagare sulla scomparsa di una donna del posto, Alyce Ray. Ma le piste portano dritte alle bande che si spartiscono il traffico di stupefacenti, criminali che Marshall Grade conosce bene e da cui dovrebbe stare alla larga, perché un agente sotto protezione che mette il naso in affari che non lo riguardano non passa inosservato, soprattutto se a braccarlo è l’Uomo di Dallas…Un thriller esplosivo, frenetico, tagliente, giocato sul filo della suspense, con un protagonista complesso e sorprendente, che sarà difficile dimenticare.

Altri colori

Quando un terremoto, alla fine degli anni Novanta, devastò Istanbul causando più di trentamila morti, Pamuk decise di percorrere le strade della sua città per prestare soccorso alle vittime e osservare, con gli occhi dello scrittore, le conseguenze del sisma. Il terremoto è soltanto l’ultimo dei disastri che hanno colpito Istanbul nel corso dei secoli: incendi, assedi, conquiste, invasioni, rivoluzioni sono gli agenti di una distruzione che ciclicamente ridisegna il volto della città. Eppure camminare tra le macerie, osservare i palazzi sventrati e le vite annientate, vivere in prima persona l’angoscia della prossima apocalittica scossa, conduce Pamuk a una scoperta sorprendente: epoche, popoli e tradizioni (bizantini, greci, armeni, ottomani…) a Istanbul non si sostituiscono ma si sovrappongono come sedimenti geologici, come gli strati successivi di rovine che si accumulano le une sulle altre.
Tocca al romanziere inoltrarsi nelle profondità di questo territorio e opporre all’opera devastatrice del tempo e della storia il gesto riparatore della scrittura. E veramente è un gesto, un movimento: quello di chi scende in strada e diventa testimone oculare, di chi si addentra nella complessità dei fenomeni con la leggerezza e la sensibilità del flâneur e poi torna alla scrivania, armato solo della sua immaginazione, e scrive. «Ciò di cui ho bisogno non è tanto la letteratura in sé, ma il rimanere solo in una stanza a fantasticare»: in questo bisogno, in questa necessità di sofferta solitudine, di esilio allo stesso tempo desiderato e subìto, si nasconde la fedeltà alla propria vocazione. Così, all’opera distruttrice del tempo e degli uomini, lo scrittore oppone la forza solitaria, disarmata e necessaria della letteratura.

Agonia della notte

Mariana e la sua forza. Manuela e il suo amore impossibile. I compagni coinvolti nella lotta. I potenti avversari. Gli ideali calpestati. La fine della democrazia. L’instaurazione dell’Estado Novo. L’alba della seconda guerra mondiale…
Con *Agonia della notte* Jorge Amado traccia un quadro vivo e composito del Brasile della fine degli anni Trenta, nei tempi più bui e più tristi della dittatura di Getúlio Vargas.

Agatha Raisin – Il prestito fatale

Piddlebury è un sonnolento villaggio dei Cotswolds scampato ai flussi di turisti della domenica. Una comunità piccola e chiusa, che però sa accogliere Gloria French, nuova compaesana che molto si spende nelle attività di beneficenza e nell’assistenza agli anziani. Ma Gloria ha un difetto: chiede in prestito le cose più disparate, che poi immancabilmente non restituisce. Forse anche per questo, quando viene trovata morta, uccisa con del vino di sambuco al veleno, nessuno ne piange la dipartita. Il presidente del consiglio comunale incarica Agatha di indagare, ma la nostra detective si scontra con un muro di omertà. Per di più, non riesce a lavorare serenamente perché il suo ex marito, James Lacey, fa gli occhi dolci alla giovane Toni Gilmour, collaboratrice di Agatha, risvegliando in lei sopite gelosie.

Afterlife (Versione Italiana)

Bianca e Lucas hanno superato qualsiasi ostacolo per difendere il loro amore, anche la morte. Non solo la morte. Bianca è diventata uno spettro e Lucas è stato trasformato in ciò che ha combattuto per tutta la vita: un vampiro. Ma sono ancora insieme. Mentre aspetta che Lucas riapra gli occhi per la prima volta da non-morto, Bianca pensa che nulla potrà ormai separarli, ma sa già che al risveglio dovranno fare i conti con la sua feroce sete di sangue. Non rimane che rifugiarsi a Evernight, la prestigiosa accademia dove i vampiri imparano a confondersi tra gli umani e dove è nato il loro amore. Ma, ancora una volta, tra i corridoi di Evernight niente è come sembra, e la spietata rivalità tra spettri e vampiri minaccia di esplodere. C’è di nuovo una posta in gioco, forse più alta di prima: qualcosa per cui combattere, qualcosa che vale più della vita.

Acqua Di Mare

Estate 1963. Mentre l’America vive gli ultimi scampoli di ottimismo e prosperità dell’era kennediana, il quindicenne Michael trascorre le vacanze con il padre e la madre nella villa di Bone Point, sulle rive dell’Atlantico. Il loro sereno ménage *upper class* viene però travolto dall’arrivo della signora Mertz e di sua figlia Zina, ospiti nella foresteria della casa; avvenenti e disinibite, le due donne conquistano fin dal primo istante le attenzioni del ragazzo e di suo padre Peter, scatenando le gelosie della madre e quelle di Melissa, figlia di amici di famiglia e innamorata a sua volta di Michael. In questo gioco erotico di specchi, che non risparmia nessuno – perfino Blackheart, il cane di Michael, sembra incapace di controllarsi quando è nelle vicinanze della cagnetta di Zina, Sonya, a lui sdegnosamente indifferente – il ragazzo conoscerà la prima delusione della sua adolescenza e vedrà messa a dura prova l’amicizia virile che lo lega al padre. *Acqua di mare* , pubblicato per la prima volta nel 1998, è l’ultima opera di un grande scrittore da riscoprire: «un piccolo capolavoro», come lo ha definito il *New York Times* , una commedia delicata e commovente che SUR ripropone oggi in una nuova traduzione d’autore firmata da Tommaso Pincio.

A Piedi Nudi Nell’arte

Perché Giotto fu il primo regista di fiction della storia e Lucio Fontana il più grande esploratore dello spazio? Quale filo lega la Crocifissione di San Pietro di Caravaggio, I mangiatori di patate di Van Gogh e i sacchi di juta sporchi di Kounellis? È più spirituale una Madonna in una pala d’altare medievale o il quadrato nero di Malevic˘? Può capitare di incontrare tutte queste domande nell’arco di poche ore, e persino di saper rispondere, tra una visita mattutina a una mostra, un aperitivo galeotto con una ragazza troppo giovane, un blackout che all’improvviso ridisegna gli spazi e ti invita a riflettere, forse a ricordare. È quel che succede al protagonista di questo libro, che in una passeggiata metropolitana, in una splendida giornata di maggio, si trova a percorrere un’inattesa educazione sentimentale, mentre le opere che conosce e gli artisti che ama gli danno una chiave per leggere ciò che gli accade intorno, per capire ciò che gli accade dentro. Provocazioni, intuizioni, aneddoti si intrecciano in un originale racconto colorato d’arte e di vita, capace di calare il messaggio dei capolavori di ogni epoca nella nostra quotidianità per parlare in modo originale e appassionato di pensiero, di bellezza e, perché no, anche d’amore.