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Storie dall’Altipiano

Il volume presenta in due sezioni l’intera opera di Mario Rigoni Stern. La prima sezione contiene i ‘romanzi’ e la seconda sezione contiene i ‘racconti’. Inoltre il testo offre: una Cronologia; Note all’edizione; Notizie sui testi e una bibliografia.
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Storie dal crepuscolo di un mondo / 1

Nota: Prima parte della versione italiana di “Songs of the Dying Earth”, la seconda è [Storie dal crepuscolo di un mondo/2 ](https://www.goodreads.com/book/show/13552927.Storie_dal_crepuscolo_di_un_mondo_2_ “Storie dal crepuscolo di un mondo/2 “), la terza è la terza è [La Terra al tramonto](https://www.goodreads.com/book/show/17207699.La_Terra_al_tramonto “La Terra al tramonto”)
Centinaia di migliaia d’anni nel futuro, quando il sole avrà cominciato la sua parabola verso l’estinzione, gli ultimi rappresentanti della razza umana vivranno esistenze decrepite, furtive ma inspiegabilmente avventurose. Cosa faranno quando la crisi solare avrà raggiunto il culmine? Nei ventitré racconti di questa raccolta inedita, di cui appaiono qui i primi otto, torna uno dei pianeti “alieni” più affascinanti di sempre, la Terra morente del maestro Jack Vance.
Indice:
Introduzione – Grazie, Mr Vance (Dean Koontz)
Prefazione (Jack Vance)
Robert Silverberg – Il nettare d’annata di Erzuine Thale (The True Vintage of Erzuine Thale)
Matthew Hughes – Grolion di Almeria (Grolion of Almery)
Terry Dowling – La porta silvestre (The Copsy Door)
Liz Williams – Caulk il cacciatore di streghe (Caulk the Witch-Chaser)
Mike Resnick – L’inevitabile (Inescapable)
Walter Jon Williams – Abrizonda (Abrizonde)
Paula Volsky – Le tradizioni di Karzh (The Tradition of Karzh)
Jeff VanderMeer – L’ultima ricerca del mago Sarnod (The Final Quest of the Wizard Sarnod)
Contiene inoltre il racconto “Al di qua delle tenebre” (Antonio Bellomi)
Copertina di Franco Brambilla

Le storie d’amore che hanno cambiato il mondo

È noto che il “dramma sublime” che si svolge sull'”eterno teatro della storia” (Walt Whitman) non è animato soltanto da nobili ideali e gesta eroiche; spesso è fatto di azioni mediocri, persino ignominiose, così come di menzogne e raggiri, infamie e follie. Non altrettanto noto è il ruolo che giocano nel “dramma della storia” le passioni amorose. L’amore, infatti, non muove soltanto il sole e l’altre stelle, ma anche la storia degli uomini, trascinandola spesso lungo le vie tortuose e cieche della passione o su quelle dritte e linde del sentimento. In questo libro Gilbert Sinoué narra di alcuni grandi amori che hanno letteralmente determinato il corso della storia in un verso piuttosto che in un altro. Dalla passione di Dom Pedro per Inés de Castro, che si concluse con l’assassinio di quest’ultima e una guerra che fu sul punto di devastare il Regno del Portogallo, alla storia d’amore tra Nehru e Lady Mountbatten, che rese possibile la conquista dell’indipendenza dell’India in una maniera molto meno conflittuale del previsto; dall’amore di Lady Hamilton per Nelson, che la spinse a intercedere presso Maria Carolina e a fare in modo che l’ammiraglio non soccombesse con la sua flotta nella baia di Abukir, ai tormenti del cuore di Edith Piaf, che impedirono a Cerdan di affrontare Jake La Motta, Sinoué mostra come tutti i frammenti che compongono l’universo siano uniti tra loro e sia sufficiente “modificarne uno perché tutti quelli a esso collegati risentano di tale cambiamento”.
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Storie Allegre

Carlo Collodi, all’anagrafe Carlo Lorenzini (Firenze, 24 novembre 1826 – Firenze, 26 ottobre 1890), è stato uno scrittore e giornalista italiano. È divenuto celebre come autore del romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, più noto come Pinocchio.
Collodi nasce nel 1826 a Firenze in via Taddea (sulla casa oggi c’è una lapide). Il padre Domenico Lorenzini era cuoco e la madre, Angiolina Orzali, domestica. Quest’ultima era originaria di Collodi (frazione di Pescia) il cui nome ispirò lo pseudonimo che rese lo scrittore famoso in tutto il mondo. Poté studiare grazie all’aiuto della famiglia Ginori. Il giovane Lorenzini fu infatti ospitato nel palazzo Ginori di via de’ Rondinelli, sulla facciata del quale una targa ne ricorda la permanenza. Dal 1837 fino al 1842 entrò in seminario a Colle di Val d’Elsa, per diventare prete e contemporaneamente ricevere un’istruzione. Fra il 1842 e il 1844, seguì lezioni di retorica e filosofia a Firenze, presso un’altra scuola religiosa degli Scolopi.
Nel 1843, sempre studiando, iniziò a lavorare come commesso nella libreria Piatti a Firenze. Entrò così nel mondo dei libri e in seguito diventò redattore e cominciò a scrivere. Nel 1845 ottenne una dispensa ecclesiastica che gli permise di leggere l’Indice dei libri proibiti. Nel 1847 iniziò a scrivere recensioni ed articoli per la Rivista di Firenze.
Nel 1848, allo scoppio della Prima guerra d’indipendenza si arruolò volontario combattendo con altri studenti toscani a Curtatone e Montanara. Tornato a Firenze fondò una rivista satirica, Il Lampione (censurata da lì a breve). Nel 1849 diventò segretario ministeriale.
Nel 1850 diventò amministratore della libreria Piatti, che, come spesso accadeva all’epoca, svolgeva anche attività di editoria. Nel 1853 fondò un nuovo periodico, Scaramuccia, un giornale teatrale su cui scrisse piccole commedie. Nel 1856 scrisse un articolo utilizzando per la prima volta lo pseudonimo di Collodi. Dello stesso anno sono le sue prime opere importanti: Gli amici di casa e Un romanzo in vapore. Da Firenze a Livorno. Guida storico-umoristica.
Nel 1859 partecipò alla Seconda guerra d’indipendenza come soldato regolare piemontese nel Reggimento Cavalleggeri di Novara. Finita la campagna militare ritornò a Firenze. Nel 1860 diventò censore teatrale. Nel 1868, su invito del Ministero della Pubblica Istruzione, entrò a far parte della redazione di un dizionario di lingua parlata, il Novo vocabolario della lingua italiana secondo l’uso di Firenze.
Nel 1875 ricevette dall’editore Felice Paggi l’incarico di tradurre le fiabe francesi più famose. Collodi tradusse Charles Perrault, Marie-Catherine d’Aulnoy, Jeanne-Marie Leprince de Beaumont. Effettuò anche l’adattamento dei testi integrandovi una morale; il tutto uscì l’anno successivo sotto il titolo de I racconti delle fate.
Nel 1877 apparve Giannettino, e nel 1878 fu la volta di Minuzzolo. Il 7 luglio 1881, sul primo numero del periodico per l’infanzia Giornale per i bambini (pioniere dei periodici italiani per ragazzi diretto da Fernandino Martini), uscì la prima puntata de Le avventure di Pinocchio, con il titolo Storia di un burattino. Vi pubblicò poi altri racconti (raccolti in Storie allegre, 1887).
Nel 1883 pubblicò Le avventure di Pinocchio raccolte in volume. Nello stesso anno diventò direttore del Giornale per i bambini.
Morì a Firenze nel 1890; è sepolto nel cimitero delle Porte Sante.

La storia spezzata

Chiara e Marco si sposano e la loro vita è quasi perfetta. Manca un unico tassello alla felicità: un figlio. Quando Chiara resta incinta, per entrambi è il coronamento di un sogno. Ma un aborto pone fine alle loro speranze e precipita la donna in un abisso di dolore e solitudine. Respinto e frustrato, Marco inizia una storia con una collega e con lei concepisce una figlia. È il divorzio e la fine della sua vita con Chiara. Ma la nuova unione e la piccola che ne nasce non portano la serenità sperata, e un’inattesa tragedia sconvolge ogni cosa. Sarà ancora una volta Chiara a correre in soccorso dell’ex marito e di sua figlia Sara, per correggere insieme i torti di una storia spezzata.
(source: Bol.com)

Storia segreta di un gay a pagamento

DENARO…
Andrew Reynolds è deciso a restare a New York City sino a quando sua sorella Marie, malata di cancro, avrà bisogno di lui. Ma nonostante il talento e il bell’aspetto, non è riuscito a trovare un lavoro come attore. Con il conto al verde e un mucchio di debiti da pagare, Andrew ha bisogno di fare soldi in fretta. Gli accompagnatori gay guadagnano bene, ma c’è un piccolo problema: Andrew non è gay.
SESSO…
Quando Andrew era ancora adolescente, suo padre ha sconvolto tutti rivelando di essere gay, da allora il suo rapporto con l’omosessualità è sempre stato complicato. Fingere di essere gay potrebbe rivelarsi il ruolo di una vita. Da semplici appuntamenti a giocattoli erotici, passando per sculacciate ed esperienze ancora più estreme, Andrew si trova costretto a soddisfare i suoi clienti senza rivelare le sue reali preferenze.
… E AMORE
Il primo appuntamento di Andrew con Cormac Donovan, un politico che nasconde accuratamente la propria omosessualità, si rivela un totale disastro. Eppure, incontro dopo incontro, l’attrazione tra i due cresce e, mentre Andrew fa i conti con i suoi nuovi e inaspettati sentimenti, Cormac mette a repentaglio la sua carriera di senatore. E quello che era nato come un modo veloce per fare denaro rischia di trasformarsi in una colossale delusione d’amore… o in una storia duratura.
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### Sinossi
DENARO…
Andrew Reynolds è deciso a restare a New York City sino a quando sua sorella Marie, malata di cancro, avrà bisogno di lui. Ma nonostante il talento e il bell’aspetto, non è riuscito a trovare un lavoro come attore. Con il conto al verde e un mucchio di debiti da pagare, Andrew ha bisogno di fare soldi in fretta. Gli accompagnatori gay guadagnano bene, ma c’è un piccolo problema: Andrew non è gay.
SESSO…
Quando Andrew era ancora adolescente, suo padre ha sconvolto tutti rivelando di essere gay, da allora il suo rapporto con l’omosessualità è sempre stato complicato. Fingere di essere gay potrebbe rivelarsi il ruolo di una vita. Da semplici appuntamenti a giocattoli erotici, passando per sculacciate ed esperienze ancora più estreme, Andrew si trova costretto a soddisfare i suoi clienti senza rivelare le sue reali preferenze.
… E AMORE
Il primo appuntamento di Andrew con Cormac Donovan, un politico che nasconde accuratamente la propria omosessualità, si rivela un totale disastro. Eppure, incontro dopo incontro, l’attrazione tra i due cresce e, mentre Andrew fa i conti con i suoi nuovi e inaspettati sentimenti, Cormac mette a repentaglio la sua carriera di senatore. E quello che era nato come un modo veloce per fare denaro rischia di trasformarsi in una colossale delusione d’amore… o in una storia duratura.   

Una storia quasi perfetta

**IL NUOVO ROMANZO DELL’AUTRICE DI LA VITA ACCANTO**
Un amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l’anima di un’azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di prendere non soltanto l’opera ma anche l’artista, singolare e incantevole come quei disegni. Comincia il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad avere bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Bianca vuole credere a quell’amore, si abbandona. Ma lui ha già ottenuto ciò che voleva e, a poco a poco, come fa sempre, inizia ad allontanarsi.
Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco di un seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall’inizio.
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### Recensione
**Nel giardino di Bianca rifiorisce Don Giovanni Cordelli**
*Lorenzo Mondo* , Tuttolibri – La Stampa
*Una storia quasi perfetta* , come si intitola questo romanzo di **Mariapia Veladiano** , può alludere a una narrazione che, nei suoi elementi portanti, si svolge tutta in chiaro, pienamente compiuta e che, in quanto tale, basta a se stessa. In essa, due sono i protagonisti di una arresa e conflittuale passione d’amore. Lui è il proprietario e l’animatore di un’azienda di design che produce collezioni di moda e oggettistica di qualità. Lei, Bianca, è insegnante di discipline pittoriche in un liceo. E un giorno capita inopinatamente nel suo studio per mostrargli una raccolta di mirabili disegni, ispirati ai fiori e creati fino ad allora per diletto. Affare fatto per quanto riguarda l’acquisto esclusivo dei disegni, mentre comincia, come di consueto, da parte dell’uomo il corteggiamento per l’affascinante detentrice di tanta bellezza.
Lui, mai designato con il suo nome (quasi a suggerire una connaturata disposizione alla frode) mette in gioco una consumata abilità di seduttore. Bianca dovrebbe starne al riparo, ha subito nell’adolescenza una brutta avventura, riscattata appena dalla nascita di un figlio. Ma cede infine, per un bisogno d’amore che, da rimedio alla solitudine, tende a sublimarsi in un soffio vitale che ispira ogni comportamento. L’amore come «confusione dei corpi, confusione con il mondo, l’universo. L’infinito».
Accade intanto che l’amante sia conquistato e messo a disagio dalla dirittura di Bianca, dalla sua limpida adesione ai concetti di umana condivisione, di nuda verità. Il rapporto così libero e disinibito con Bianca, così «perfetto» ai suoi occhi, tende a incrinarsi e corrompersi. Il seduttore teme di riconoscersi a sua volta sedotto. Ubbidendo alle antiche pulsioni, si risolve a troncare un rapporto sempre più impegnativo, in cui i sensi devono proteggersi da moleste intrusioni. Precede appena le sofferte disposizioni d’animo della donna: «A Bianca arrivò il sentimento che doveva vincere a volte di fronte a una pianta che non rispondeva alle cure. Un fastidio penoso che la tentava a rinunciare, sradicare la pianta e buttarla. Non c’era una regola, a volte resisteva alla tentazione, perchè con la pianta avrebbe buttato anche il suo lavoro, che sarebbe stato del tutto perso, a volte crollava, apriva il composter in fondo al giardino e via, terra e pianta, radici foglie e fiori».
Sembra la storia lineare di una doppia seduzione d’amore che si conclude con un reciproco disincanto. Dietro, c’è lo studio di design, con le donne che compongono un coro garrulo o pensoso alle vicende dei due primattori. C’è la città di Vicenza che oppone le sue nobili quinte a una società che esibisce mercantili egoismi ed occulta cupi segreti e rancori. In essa si rispecchia la vita ,apparentemente così levigata, del protagonista.
Ed a quel mondo si contrappone, nel romanzo, il culto dei fiori e l’edenico giardino di Bianca. Ma non è tutto. In questa «storia quasi perfetta» nelle sue evidenze, si colgono increspature, insorgenze, che la proiettano su un piano diverso, di elevazione simbolica. Ci sono le figure protettive, dissuasive, del figlio e della sorella di Bianca. Il figlio, che ha lineamenti di angelo, si chiama Gabriele, «un nome di verità». La sorella si chiama Beatrice e presiede con risolutezza alla «vita nuova» di Bianca.
Troppo facile, per Lui, il riferimento a Don Giovanni, il leggendario tentatore. Che qui non sarà folgorato e scaraventato all’inferno. L’inferno si riduce per lui allo studio, che «era un buco nero sulle scale buie», dove confrontarsi con il suo rovello. Mi sembra però aleggiare nel romanzo di Mariapia Veladiano, che ha pratica di filosofia, il nome di Kierkegaard: il suo «Diario del seduttore», l’ansia di una vita diversa che si realizza nel «salto» oltre l’abisso della noia e della disperazione. Con questi indizi, reali e ipotizzati, quella che ci viene raccontata è la storia di una salvazione: forse differita o elusa, ma coltivata da una cocente ferita.
### Sinossi
**IL NUOVO ROMANZO DELL’AUTRICE DI LA VITA ACCANTO**
Un amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l’anima di un’azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di prendere non soltanto l’opera ma anche l’artista, singolare e incantevole come quei disegni. Comincia il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad avere bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Bianca vuole credere a quell’amore, si abbandona. Ma lui ha già ottenuto ciò che voleva e, a poco a poco, come fa sempre, inizia ad allontanarsi.
Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco di un seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall’inizio. 

Storia proibita dell’America

I film di Hollywood raccontano le vicende degli indiani sconfitti. Ma ignorano la storia dell’unica tribù che non si arrese mai: i Seminole, una società matriarcale e pacifica, nemica della schiavitù, con protagonisti indimenticabili. Come John Horse, un nero scatenato capace di truffare i bianchi e di conquistare alla causa del suo popolo gli schiavi delle piantagioni facendo comizi-spettacolo. O come Mae Tiger, condottiera meticcia che organizzerà una decisa ed energica azione culturale. O James Billie, veterano seminole del Vietnam che dovrà affrontare, al ritorno in patria, il nemico più insidioso, la droga, e per difendere la sua gente sbaraglierà le truppe del narcotraffico. Un’incredibile storia di resistenza umana e comunitaria lunga secoli, dai primi insediamenti in Florida allo sbarco dei conquistadores spagnoli, alle battaglie contro le truppe inglesi e poi statunitensi, scritta come un romanzo da un grande ribelle del nostro tempo.

Storia politica della Repubblica. 1943-2006

Da garanti del nuovo ordine democratico, costruito dopo la tempesta della guerra e i vent’anni di dittatura fascista, i partiti hanno svolto a lungo una funzione cardine, fino a identificarsi con lo stesso Stato e ad accreditare un’equazione distorta, come estrema difesa di un ceto politico sempre più delegittimato: democrazia uguale regime partitico. Con la fine della prima Repubblica, la nascita di nuovi soggetti politici e l’affermarsi del bipolarismo, inizia in Italia una fase di transizione complessa e ancora incompiuta. La cesura intervenuta nei primi anni Novanta impone una rilettura dell’intera parabola dei partiti, per spiegare le ragioni del loro dissolvimento, le loro identità e le loro culture in una scena politica profondamente cambiata, così come profondamente cambiata è la cornice internazionale alla quale per mezzo secolo il vecchio sistema ha fatto riferimento. Presentato in una nuova edizione aggiornata al 2006, profondamente rivisto nella struttura, nella forma e nei contenuti, questo manuale traccia una efficace sintesi delle otto fasi attraversate dal sistema partitico. Legislatura dopo legislatura, Simona Colarizi evidenzia tutte le anomalie del ‘caso italiano’: il blocco del sistema, l’impossibilità del ricambio, l’ininterrotta permanenza al governo per quasi un cinquantennio del partito di maggioranza relativa e dei suoi alleati storici, gli sconvolgenti avvenimenti legati allo scandalo di Tangentopoli, la sofferta transizione al bipolarismo.
(source: Bol.com)

Storia e coscienza di classe Anthology

Anthology containing: Storia e coscienza di classe by György Lukács Coscienza di classe e storia in Gyoergy Lukàcs: il dibattito by Federica Basaglia

Storia di una vita

”La memoria custodisce ciò che sceglie di custodire. Come il sogno, anche la memoria cerca di attribuire agli eventi un qualche significato.” Aharon Appelfeld in questo libro autobiografico accetta infine il confronto con la propria memoria. Impresa dolorosa che scortica l’anima perché la sua memoria nasconde l’esperienza di un’infanzia spezzata dall’orrore della Storia, nasconde la solitudine di un bambino costretto a vagare da solo per mesi nei boschi con l’incubo di essere riconosciuto, nasconde il suo peregrinare per mezza Europa fino all’arrivo in Israele e il suo difficile inserimento in una nuova realtà. Appelfeld sfida il dolore e disseppellisce quei ricordi che per poter continuare a vivere aveva spinto nelle zone buie e cieche della propria memoria, ci racconta la lotta di un ragazzo che ricostruisce la propria identità a partire dallo sradicamento degli affetti, della cultura, della lingua.

(source: Bol.com)

Storia di una vedova

È una mattina di febbraio del 2008, e Joyce Carol Oates porta il marito sofferente al pronto soccorso del Princeton Medical Center, dove gli viene diagnosticata una polmonite. Confidando in una dimissione da lì a un paio di giorni, la coppia non si aspetta quello che sta per arrivare: a causa di un’infezione contratta in ospedale, Raymond Smith muore inaspettatamente lasciando sola sua moglie. *Storia di una vedova* esplora la lotta di una donna che si trova ad affrontare la vita senza il compagno che l’ha sostenuta, amata, persino formata, per cinquant’anni. Joyce Carol Oates racconta con lucidità, rigore, nitidezza, persino ironia, il tempo del dolore, del vuoto, del disorientamento, del caos di incombenze generate dal decesso; ma racconta anche il tempo dell’amicizia vera che conforta, del coraggio e della forza d’animo. Joyce Carol Oates, straordinaria e prolifica scrittrice, traccia un ritratto di sé spietato e autentico, come mai aveva sinora fatto nella sua multiforme carriera, consegnandoci il suo libro più autentico, coraggioso, luminoso.

Storia di una ladra di libri

Germania, 1939. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel scorge un libriccino nascosto nella neve e lo ruba. Comincia così la storia di una piccola ladra e del suo amore per i libri, che diventano un talismano contro l’orrore che la circonda. Per salvarli, è pronta a strapparli ai roghi nazisti o a sottrarli dalla biblioteca della moglie del sindaco. Ma quando la famiglia putativa di Liesel accoglie un ebreo in cantina, tutto cambia: il mondo della ragazzina diventa all’improvviso più piccolo. E, al contempo, più vasto.

Storia di una capinera (Letture per la scuola)

Storia di una Capinera è un breve romanzo di Giovanni Verga, scritto in forma epistolare nel 1869 e ambientato in Sicilia. Narra la vicenda di Maria, fanciulla giovanissima costretta a farsi suora di clausura dal padre pur senza vocazione e a rinunciare così a un amore appena sbocciato. Edizione integrale con tutte le epistole indicizzate, adatta in modo particolare per l’uso e la lettura per la scuola.

Storia di un postino solitario

Chi non ha mai sognato, almeno una volta, di vivere la vita di qualcun altro?
Lirico e avvincente, emozionante e delicato, *Storia di un postino solitario* è davvero un piccolo gioiello, e un non più piccolo caso editoriale, dal momento che – pubblicato per la prima volta in Canada nel 2004 – il romanzo ha conquistato, un lettore alla volta, un sogno alla volta, il palcoscenico dell’editoria mondiale.
Il «postino solitario» è Bilodo, 27 anni, un ragazzo schivo, con pochi amici, appassionato e dedito al suo lavoro, lavoro che gli permette di trovare nelle vite degli altri quello che manca nella sua.
Bilodo infatti è un postino indiscreto, per quanto assolutamente innocuo: **apre, di notte, le lettere che dovrà distribuire il mattino successivo, e si immedesima nelle esistenze dei corrispondenti**. Immagina, fantastica, sogna; si appassiona, si commuove, si arrabbia.
Tra tutte, le lettere che più è ansioso di «ricevere », sono quelle di Ségolène, una donna misteriosa che vive in Guadalupa, e che manda degli «**haiku**»– i caratteristici componimenti poetici giapponesi – a Gaston Grandpré, una delle persone servite da Bilodo, che di Ségolène, in qualche modo, si è innamorato.
Quando, a causa di un incidente, Gaston morirà, proprio sotto gli occhi di Bilodo, il giovane postino non riuscirà a rassegnarsi alla perdita di quei componimenti che ormai sente in qualche modo come «suoi», e si sostituirà a Grandpré nella corrispondenza con Ségolène. E non soltanto in quella.
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### Sinossi
Chi non ha mai sognato, almeno una volta, di vivere la vita di qualcun altro?
Lirico e avvincente, emozionante e delicato, *Storia di un postino solitario* è davvero un piccolo gioiello, e un non più piccolo caso editoriale, dal momento che – pubblicato per la prima volta in Canada nel 2004 – il romanzo ha conquistato, un lettore alla volta, un sogno alla volta, il palcoscenico dell’editoria mondiale.
Il «postino solitario» è Bilodo, 27 anni, un ragazzo schivo, con pochi amici, appassionato e dedito al suo lavoro, lavoro che gli permette di trovare nelle vite degli altri quello che manca nella sua.
Bilodo infatti è un postino indiscreto, per quanto assolutamente innocuo: **apre, di notte, le lettere che dovrà distribuire il mattino successivo, e si immedesima nelle esistenze dei corrispondenti**. Immagina, fantastica, sogna; si appassiona, si commuove, si arrabbia.
Tra tutte, le lettere che più è ansioso di «ricevere », sono quelle di Ségolène, una donna misteriosa che vive in Guadalupa, e che manda degli «**haiku**»– i caratteristici componimenti poetici giapponesi – a Gaston Grandpré, una delle persone servite da Bilodo, che di Ségolène, in qualche modo, si è innamorato.
Quando, a causa di un incidente, Gaston morirà, proprio sotto gli occhi di Bilodo, il giovane postino non riuscirà a rassegnarsi alla perdita di quei componimenti che ormai sente in qualche modo come «suoi», e si sostituirà a Grandpré nella corrispondenza con Ségolène. E non soltanto in quella.

Storia di Roma

“Al più grande maestro vivente della scrittura storica, con speciale riferimento al suo maggior lavoro, La storia di Roma” (Motivazione del premio Nobel per la letteratura); frase che sarebbe sicuramente sufficiente a descrivere il capolavoro letterario di Theodore Mommsen, finalmente in formato digitale in versione integrale (8 libri con oltre 600 note esplicative interamente attive). Storia di Roma, in realtà, non è soltanto il libro di chi ama la storia, ma il libro che ogni persona, magari da bambino, dovrebbe leggere, trattandosi di un autentico capolavoro scientifico dal punto di vista dei contenuti, a cui si aggiunge una narrazione ineguagliabile per chiarezza e semplicità.
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### Sinossi
“Al più grande maestro vivente della scrittura storica, con speciale riferimento al suo maggior lavoro, La storia di Roma” (Motivazione del premio Nobel per la letteratura); frase che sarebbe sicuramente sufficiente a descrivere il capolavoro letterario di Theodore Mommsen, finalmente in formato digitale in versione integrale (8 libri con oltre 600 note esplicative interamente attive). Storia di Roma, in realtà, non è soltanto il libro di chi ama la storia, ma il libro che ogni persona, magari da bambino, dovrebbe leggere, trattandosi di un autentico capolavoro scientifico dal punto di vista dei contenuti, a cui si aggiunge una narrazione ineguagliabile per chiarezza e semplicità.