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Amante milionario

Matt Ballard non stravede per le occasioni mondane, nonostante sia uno scapolo ricchissimo e appetibile. Ma questa occasione in particolare gli offrirà su un piatto d’argento la possibilità di cogliere una dolce vendetta. Per beneficenza, infatti, potrà acquistare un appuntamento con Claire Caldiera, la ragazza con cui usciva ai tempi dell’università. Il piano di Matt è semplice: incontrarla, fare due chiacchiere sul passato e sul perché lei lo ha lasciato senza una spiegazione e magari abbandonarsi a un’innocua seduzione prima di togliersela definitivamente dalla testa. Peccato che Claire…

L’amante di Lady Sophia

Londra, 1830. Sir Ross Cannon, riservato e ascetico, è il celebre capo degli agenti di Bow Street. Lady Sophia Sydney è certa che sia stato lui ad avere causato la fine di suo fratello, morto in carcere dopo essere stato condannato per furto proprio da Cannon; ed è decisa a smascherarlo. Si fa quindi assumere come sua assistente, per sedurlo e poi rovinarlo. Ma vivere a stretto contatto con Ross fa vacillare le certezze e i sentimenti della donna, gettando nuova luce sulla realtà. In tutti i sensi…

L’amante della Cina del nord

I protagonisti sono gli stessi dell'”Amante”: l’uomo cinese e la quindicenne bianca. Uguale lo sfondo: l’Indocina degli anni Trenta, con i suoi personaggi estenuanti, l’odore di pioggia e gelsomino, le strade brulicanti di cani, mendicanti, pazzi, le note del jazz. Ma la storia viene rivissuta, scavata, sviluppata, ingrandita, poiché in fondo essa costituisce la matrice di tutta l’opera della Duras. L’infanzia in Cocincina è riguardata con l’accanimento di chi vuole dire tutto: l’orgoglio, la povertà, l’avarizia, la crudeltà della vita coloniale per i degradati.
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Altri regni

Divenuto ormai da tempo un autore di culto nel campo del genere fantastico, all’età di ottantaquattro anni Richard Matheson è ancora in grado di stupire il suo pubblico. Altri regni conferma le sue intatte capacità di narratore, unite in questo caso a una vena di leggera autoironia, a una sorta di gioco della scrittura che irride sé stessa, senza peraltro rinunciare ad ammaliare il lettore con una storia sospesa tra il fantasy e l’horror, e che affonda le sue radici nel romanzo gotico inglese. Alexander White è il protagonista di un’avventura che lo porterà dalle atrocità della Grande guerra fino a un mondo impossibile del quale diventerà a poco a poco, e suo malgrado, una parte integrante. Vivrà in prima persona tutta la fascinosa bellezza e la crudele diversità dei suoi diciotto anni, prima con la razionalità e poi con l’abbandono al suo destino. Storia d’amore e di mistero, Altri regni è l’ennesima dimostrazione che dai tempi di Duel e di lo sono leggenda, Richard Matheson è ancora in grado di descrivere il fascino della paura e la forza dell’ignoto.

Altre vite

“Il confronto che ora mi accingo a fare tra le due personalità, di Richard Church e di Carlo Alberto dalla Chiesa onora certamente entrambi. Difficilmente avrei potuto trovare due vite così dignitosamente, coraggiosamente ed austeramente vissute da accostarle senza tema di sminuire il ricordo di uno dei due, e che onorino facilmente la mia ricerca oltre i miei meriti. Ho descritto due vite di uomini in divisa che hanno avuto l’incarico di lottare contro due illegalità fonte di violenze inaudite: il brigantaggio selvaggio e quello più subdolo mafioso. (…). Entrambi i militari hanno eseguito gli ordini impartiti ma la lealtà ricevuta a supporto della loro azione è stata diversissima. Il generale di Sua Maestà britannica ha goduto di una costante supervisione durante le missioni portate a termine quasi sempre felicemente, il generale e prefetto italiano ha osato avventurarsi con un coraggio immenso, forse inatteso da amici e nemici, nel male peggiore che affligge il Paese che Dante definisce: Serva Italia di dolore ostello.”

Un’altra notte a Brooklyn

Una nuova razza di criminali sembra aver preso piede a New York. Senza scrupoli, di lucida e rabbiosa intelligenza, di temperamento spietato e omicida, questi assassini attaccano senza preavviso le persone amate di chi vive fuori dalla legge, ben sapendo che chi campa di crimine difficilmente si rivolgerà alla polizia per affrontare una minaccia. La giustizia ha allora bisogno di trovare un’altra strada, ed è per questo che Scudder viene contattato da uno spacciatore la cui moglie è stata rapita per un riscatto e che è stata ammazzata barbaramente, affinché trovi gli uomini responsabili del delitto. Uno dei più noti e celebrati romanzi della serie, che verrà trasposto in un film con Liam Neeson.

L’ALTRA FACCIA DEL PASSATO

Per molti di noi il passato è sinonimo di “quel che è stato è stato”: una dimensione che difficilmente coinvolgerà le nostre vite o toccherà i nostri interessi (a meno di non essere storici di professione). Ma per Ray Osborne, il personaggio di questo movimentato romanzo di Andre Norton, le cose sono più complicate. Catapultato indietro nel tempo, si accorge a sue spese di essere capitato nel mezzo di un conflitto di vasta portata, dove le parti in gioco sono gli imperi di Atlantide e Mu. Per Ray è la scoperta di un mondo nuovo e fantastico, ma anche di un grave dilemma: che cosa accadrà se egli si schiererà con uno dei contendenti, modificando irreparabilmente il corso della storia e quello… della leggenda?
Copertina di Vicente Segrelles

Almanacco del giorno prima

Alessio Medrano da bambino costruiva tabelline con i sassi e controllava, da un anno all’altro, che dall’elenco del telefono non fosse scomparso nessuno. Oggi che ha trentacinque anni, della matematica ha fatto un mestiere e sta creando un fondo finanziario molto conveniente: compra, per poi rivendere, le polizze di clienti che non vogliono piú pagare la propria assicurazione sulla vita. O non possono. È un investimento sicuro: «le persone si fidano di me perché dico una cosa che già sanno, e cioè che tutti muoiono». Ma piú che di morte, Alessio preferisce parlare del tempo che rimane. Solo che le vite non sono tutte uguali e non tutti i rischi possono essere previsti. Quando si trova a contrattare la polizza di Elena Invitti, nell’equazione compare l’incognita per eccellenza, l’amore. Ma «il tempo è fatto solo di tempo, lo spazio solo di spazio, l’amore solo di amore. Grandezze omogenee». Chiara Valerio è capace di coniugare una profonda sensibilità letteraria e una percezione lucidissima dei meccanismi che regolano la contemporaneità. Con appassionata intelligenza, ha dato forma a un romanzo originale e sorprendente in cui «l’amore è una forma di strabismo e la memoria una strategia per il futuro».

Allmen e le dalie

Johann Friedrich von Allmen “mette insieme persone e opere. Anzi le rimette insieme. Opere rubate, scomparse, smarrite, perdute”. In altri termini, fa il segugio di pezzi d’arte di grande valore, per lo più di stile decadente, vicini alla sua malinconia di dandy che ha dilapidato tutta la ricchezza paterna. Per lui e i suoi due aiutanti clandestini in Svizzera, il guatemalteco Carlos e la colombiana Maria, in questo caso il lavoro, ben pagato, è di rimettere insieme Dalia Gutbauer, milionaria centenaria, con le Dalie di Fantin-Latour, il grande pittore francese. Un dipinto mai più visto da nessuno e riemerso per vie misteriose dal passato della finanziera. Al quadro rubato è legata una terza dalia, Dalia Fioriti, bellissima giovane dalla pelle bianca come un petalo, amatissima da un uomo d’affari pericoloso. Allmen deve capire cosa lega tra di loro le vecchie figure che vivono attorno alla decrepita madame nell’hotel dalla passata fortuna che la ospita: un viveur prossimo alla fine, una maliarda dal viso di ragazza e le mani rugose, due sorelle pettegole, una fredda assistente privata, un elegante signore dai modi di avventuriero. Quale storia si nasconde dietro ciascuno di loro.
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Le allegre comari di Windsor

Sir John Falstaff manda la stessa lettera d’amore alla signora Ford e alla signora Page. Le donne, con l’aiuto di un’amica, decidono di punirlo e ad un primo appuntamento lo gettano nel Tamigi dentro una cesta di panni sporchi, al secondo lo bastonano e al terzo lo fanno assalire nella foresta da una schiera di finte fate e folletti. A questa storia si intreccia quella della figlia della signora Page che ha tre corteggiatori. Il primo è il prediletto del padre, il secondo quello della madre e infine il terzo è quello che la ragazza ama e con cui fugge.
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L’alleato

Una violenta esplosione distrugge il prestigioso Institut Pasteur di Parigi. Fra le vittime c’è Émile Chambord, genio dell’informatica, creatore di un rivoluzionario computer molecolare basato sul DNA. Poche ore dopo l’attentato, lo schermo radar della base americana Diego Garcia va in tilt e l’intera rete elettrica degli Stati Uniti vacilla, colpita dall’attacco di un abilissimo hacker. Jon Smith, agente speciale della segretissima agenzia Covert- One, raggiunge a Parigi l’amico Marty Zellerbach, lo scienziato americano che collabora alle ricerche di Chambord. Marty, in coma per le ferite riportate, potrebbe essere l’unico testimone in grado di aiutare Smith. Per inchiodare i responsabili dell’attentato e recuperare il prototipo di computer al quale Chambord stava lavorando, Jon Smith volerà a Toledo, Algeri e Washington in un’estenuante sfida contro il tempo.

Allacciate le cinture (Einaudi tascabili. Pop Vol. 1636)

Come fa un aereo a volare? A quale velocità sfreccia sulle autostrade del cielo? Esistono aeroporti pericolosi? Ma un aereo vola con il pieno? Quando dormono i piloti? Bisogna spaventarsi se le ali di un aereo sussultano? Perché un piccolo batuffolo bianco può diventare un nemico? Ma chi pilota davvero un aereo di linea?
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### Sinossi
Come fa un aereo a volare? A quale velocità sfreccia sulle autostrade del cielo? Esistono aeroporti pericolosi? Ma un aereo vola con il pieno? Quando dormono i piloti? Bisogna spaventarsi se le ali di un aereo sussultano? Perché un piccolo batuffolo bianco può diventare un nemico? Ma chi pilota davvero un aereo di linea?

Alla Ricerca di Zach

Per cinque anni, Zach Tyler, figlio di uno dei più ricchi produttori di software del mondo, è stato tenuto in ostaggio, torturato e violentato. Quando finalmente viene soccorso dalle profondità della giungla venezuelana, è fisicamente e psicologicamente distrutto; ma, lentamente, comincia a ricostruire la vita che avrebbe dovuto vivere, prima che un bacio innocente lo spedisse all’inferno. David, il suo migliore amico, ha vissuto questi ultimi anni nel senso di colpa e nel dolore. Ogni relazione in cui si è imbarcato è andata in pezzi, a causa dei sentimenti che non riesce a smettere di provare per un ragazzo che credeva morto. Quando Zach viene riportato a casa, David è fuori di sé dalla gioia – e poi devastato, quando Zach lo taglia fuori dalla sua vita. Due anni dopo, David ritorna a casa, e lui e Zach devono fare i conti con il vuoto che si è aperto fra di loro, con ciò che provano l’uno per l’altro, e con quello che il futuro ha in serbo per loro. Ma Zach nasconde dei segreti, e uno di essi potrebbe anche distruggere il loro fragile amore.

Alla ricerca delle coccole perdute

Il bambino ha sempre bisogno di qualcuno che gli faccia le coccole. L’adulto si fa le coccole da solo e non ha bisogno di nessuno. Il genitore è l’unico capace di fare le coccole agli altri. Sull’equilibrio e lo sviluppo di queste tre personalità, che coesistono in noi, si giocano tutta la nostra vita, il nostro benessere, il nostro rapporto con gli altri, la nostra felicità. In natura, in noi e negli animali, le tre personalità si sviluppano armonicamente e in tempi precisi. Purtroppo però, nelle società industrializzate ricche e iperprotette l’evoluzione naturale non avviene, e noi rimaniamo bambini. Questa è la base di tutte le nostre nevrosi. Paure, fobie, panico, ansia, depressione sono tutte manifestazioni di una personalità infantile non evoluta, sempre alla ricerca di amore, di sicurezza, di coccole. Questo saggio insegna in modo facile e umoristico a fare il bambino imparando a farsi umili, a diventare un adulto imparando a difendersi e a diventare un genitore imparando ad amare.

(source: Bol.com)

Alla mia Sinistra

”Avevo il dovere di scrivere questo libro. Perché ho due figli ventenni che affrontano, come tutti i loro coetanei, il mercato del lavoro più difficile dai tempi della Grande Depressione. Perché devo rispondere delle mie responsabilità: appartengo a una certa generazione della sinistra occidentale che ha creduto di poter migliorare la società usando il mercato e la globalizzazione. Oggi so che la sinistra ha commesso errori fatali, di cui sono stato partecipe. Il mercato e la globalizzazione sono stati al centro di un grande disegno egemonico, nato nel cuore della destra americana e dei grandi centri del potere capitalistico, che hanno smantellato senza pietà diritti e tutele dei lavoratori, rendendoci tutti più isolati e più deboli. Ho voluto sfogliare il mio album di famiglia, la storia che ho vissuto con un pezzo della sinistra italiana, europea, americana dagli anni Settanta a oggi, con cui ho condiviso utopie, lotte, abbagli, sbandate e illusioni, per capire le ragioni delle nostre sconfitte, quindi aprire una pagina nuova. Dalla deformazione dell’idea socialista in Cina alle enormi aspettative suscitate, e poi tradite, da Barack Obama negli Stati Uniti, fino all’impasse dell’integrazione europea: è urgente dare un senso al periodo storico che stiamo attraversando. Non usciremo dalla Grande Contrazione, questo terremoto finanziario, economico e sociale che ci ha investito, se non ricostruiamo nelle nostre società elementi di eguaglianza e di giustizia. Come negli anni Trenta, se non interviene un nuovo progetto riformatore il capitalismo rischia di distruggere la democrazia e il benessere collettivo. Plutocrazia, tecnocrazia, populismo, autoritarismo sono i mali che minacciano le nostre democrazie. L’Italia è un piccolo laboratorio mostruoso di queste patologie. Avendo vissuto un’esperienza pluridecennale da nomade della globalizzazione – in Europa, in America, in Asia – ho il dovere di dire ciò che è accaduto all’immagine del nostro paese nel mondo. Devo raccontare dal mio osservatorio attuale nell”’Estremo Occidente” quali sono i costi dell’era Berlusconi, e anche le radici profonde del berlusconismo, che gli sopravvivranno, i vizi di un’Italia ”volgare e gaudente” con cui dovremo fare i conti anche dopo. Che cosa farà questa Italia ”da grande”? C’è ancora speranza? Esiste una vocazione forte per il nostro paese, in un mondo sconvolto da trasformazioni secolari? Alla sinistra, cui appartengo dai tempi della mia formazione europea e della mia militanza nel Pci, indico le possibili vie d’uscita attingendo alle mie esperienze nelle nazioni emergenti, dall’Asia al Brasile: perché non possiamo farci risucchiare in una sindrome del declino tutta interna all’Occidente. Esploro quello che si agita di nuovo nell’America di oggi, da New York alla California. Cerco di riscoprire quel che resta di un modello europeo valido per noi. Una cosa che mi è sempre piaciuta della sinistra è la sua idea ottimista della Storia. La Storia siamo noi, nel senso che possiamo influire sul corso degli eventi. Riusciremo a farlo solo se troviamo una narrazione comune che tenga insieme i bisogni e le aspirazioni non di una sola categoria, non di una sola nazione, ma dell’umanità intera.”
Federico Rampini
(source: Bol.com)