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Il crociato infedele

Come guerriero, il giovane Caffaro è stato addestrato alla violenza della battaglia; come mercante, però, ha fatto della diplomazia e della parola le sue armi. Per questo la spedizione per liberare Gerusalemme dai saraceni, e con essa il mare che la separa dalla sua amata Genova, lo riempie di speranza; sogna di riportarvi pace, unità e giustizia. Un sogno condiviso da Guglielmo, l’amico di sempre, che gli sta accanto con la spada e con il cuore. Ovunque purché insieme. Insieme purché ovunque. Il vento che soffia dal deserto toglie il fiato e intorno a loro si prepara l’assedio più impressionante di tutto il medioevo: la conquista di altre città è durata anche più a lungo, o ha coinvolto più uomini, ma niente è paragonabile all’armata giunta dall’Europa per rimpossessarsi della Terrasanta. L’impresa sembra disperata, come disperato è l’amore di Caffaro per Adelaide, la donna che lo ha aiutato a ingaggiare mani utili, se non proprio forti, tra i pellegrini. Ma da questa sfida dipenderà una delle grandi svolte della Storia.Con un ritmo indiavolato e una tagliente ironia, ma al tempo stesso attraverso uno sguardo lucido e attento, Davide Mosca ricostruisce l’epopea delle crociate e degli uomini che, a dispetto dei loro vent’anni, le hanno combattute. Pronti a morire per un ideale, a gettarsi in battaglia armati soltanto del proprio spirito, in quell’unione folle di ebbrezza e tormento che è la guerra. IL PRIMO EBOOK DELLA SERIE “I SIGNORI DELLA GUERRA”. AMBIZIOSI, CORAGGIOSI, SENZA SCRUPOLI. SONO LE ANIME NERE DELLA STORIA D’ITALIA: CONDOTTIERI, POLITICI, SOLDATI AUDACI E SPREGIUDICATI MOSSI DA UN’INARRESTABILE SETE DI POTERE. Gli altri titoli della serie: – Il gran diavolo, di Sacha Naspini – Il falco nero, di Mauro Marcialis – Il principe del male, di Francesco Ongaro
(source: Bol.com)

Crociata spaziale

Su Halma la vita non è facile per gli esseri umani: oppressi da una razza di arroganti Signori alieni che proibisce l’uso di ogni macchina e impone un feudalesimo falsamente bonario, gli uomini devono chinare il capo. Ma Ghyl Tarrok non è dello stesso avviso: affascinato da un’antica leggenda, il giovane ribelle ruba un’astronave e parte alla ricerca del pianeta che ha visto nascere i suoi lontani antenati. E’ scritto che su questo mondo cupo e terrificante sia nascosto il segreto capace di rendere libero ogni popolo, e Ghyl è pronto ad affrontare ogni rischio per impadronirsi di questo potere… anche a tornare su Halma e a scontrarsi con l’odiata tirannia dei Signori.

La croce e il potere: I cristiani da martiri a persecutori

Settant’anni, e la Chiesa da perseguitata si trasforma in Chiesa di Stato. Settant’anni, e la croce si trasforma in simbolo di vittoria e di potere.
«I protagonisti di questa storia sono essenzialmente due: gli imperatori romani da Costantino a Teodosio, da un lato, e vescovi cristiani, da Eusebio e Atanasio ad Ambrogio e Agostino, dall’altro. In sintesi, i rappresentanti del potere politico e del potere ecclesiastico dell’epoca. Mentre gli imperatori in questione non hanno avuto successori, i continuatori del potere ecclesiastico, dopo milleseicento anni, sono ancora tra noi»: sono stati in particolare questi uomini a rendere possibili trasformazioni destinate a condizionare la storia del mondo in cui viviamo.
È infatti in un breve periodo, compreso tra l’editto di Costantino nel 313 sulla libertà di culto e il 380, quando Teodosio dichiara il cristianesimo unica religione ufficiale dell’Impero romano, che i cristiani da martiri diventano persecutori e la loro croce, fino a quel momento simbolo della passione e della morte di Cristo, diviene strumento di potere e controllo. Giovanni Filoramo racconta questa straordinaria storia, fatta di conflitti sempre più violenti tra i seguaci dei culti pagani e i cristiani, di divisioni interne tra i vari gruppi cristiani in Oriente, in Europa e in Africa, di relazioni sempre più strette tra capi religiosi e capi del potere politico. Fino a quando la Chiesa cattolica, sconfitti nemici interni ed esterni attraverso una serie di persecuzioni, si affermerà come l’unico potere religioso dell’Impero.

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### Sinossi
Settant’anni, e la Chiesa da perseguitata si trasforma in Chiesa di Stato. Settant’anni, e la croce si trasforma in simbolo di vittoria e di potere.
«I protagonisti di questa storia sono essenzialmente due: gli imperatori romani da Costantino a Teodosio, da un lato, e vescovi cristiani, da Eusebio e Atanasio ad Ambrogio e Agostino, dall’altro. In sintesi, i rappresentanti del potere politico e del potere ecclesiastico dell’epoca. Mentre gli imperatori in questione non hanno avuto successori, i continuatori del potere ecclesiastico, dopo milleseicento anni, sono ancora tra noi»: sono stati in particolare questi uomini a rendere possibili trasformazioni destinate a condizionare la storia del mondo in cui viviamo.
È infatti in un breve periodo, compreso tra l’editto di Costantino nel 313 sulla libertà di culto e il 380, quando Teodosio dichiara il cristianesimo unica religione ufficiale dell’Impero romano, che i cristiani da martiri diventano persecutori e la loro croce, fino a quel momento simbolo della passione e della morte di Cristo, diviene strumento di potere e controllo. Giovanni Filoramo racconta questa straordinaria storia, fatta di conflitti sempre più violenti tra i seguaci dei culti pagani e i cristiani, di divisioni interne tra i vari gruppi cristiani in Oriente, in Europa e in Africa, di relazioni sempre più strette tra capi religiosi e capi del potere politico. Fino a quando la Chiesa cattolica, sconfitti nemici interni ed esterni attraverso una serie di persecuzioni, si affermerà come l’unico potere religioso dell’Impero.

Cristoforo Colombo l’ultimo dei templari. La storia tradita e i veri retroscena della scoperta dell’America

Chi era Cristoforo Colombo? Un marinaio premiato al di là dei suoi meriti? O qualcosa di più, molto di più? Perché si firmava Christo Ferens, colui che porta a Cristo? Sulla base di una nuova interpretazione di antiche carte e documenti, l’autore rivisita le vicende del “navigatore dei due mondi” e della “scoperta” dell’America. Quanto si sostiene in questo libro non è mai stato affermato in cinque secoli di scritti colombiani: complotto secolare, thriller storico-politico-teologico, sottofondo alchemico-esoterico, sorprendenti parentele, eredità templari e cavalleresche. Sullo sfondo, “mappe impossibili”, spedizioni e sbarchi precedenti al 1492 fra realtà e leggenda, personaggi come Marco Polo, Pico della Mirandola, Paolo Dal Pozzo Toscanelli.
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Cristo si è fermato a Eboli

“Eboli – dicono i lucani tra cui Levi fu mandato al confino dal fascismo – e l’ultimo paese di cristiani. Cristiano è uguale a uomo. Nei paesi successivi, i nostri, non si vive da cristiani, ma da animali”. Dice Italo Calvino in uno dei due testi che introducono questo volume: “La peculiarità di Carlo Levi sta in questo: che egli è il testimone della presenza di un altro tempo all’interno del nostro tempo, è l’ambasciatore d’un altro mondo all’interno del nostro mondo. Possiamo definire questo mondo il mondo che vive fuori della nostra storia di fronte al mondo che vive nella storia. Naturalmente questa è una definizione esterna, è, diciamo, la situazione di partenza dell’opera di Carlo Levi: il protagonista di “Cristo si è fermato a Eboli” è un uomo impegnato nella storia che viene a trovarsi nel cuore di un Sud stregonesco, magico, e vede che quelle che erano per lui le ragioni in gioco qui non valgono più, sono in gioco altre ragioni, altre opposizioni nello stesso tempo più complesse e più elementari”.
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Cristo marziano

In un domani più o meno lontano l’uomo emigrerà nello spazio abbandonando il pianeta che gli ha dato la vita, il mondo su cui è nato e dove sono nate la sua arte, la sua filosofia e ancor prima le sue religioni. Ma è mai possibile lasciarsi dietro un bagaglio di questo genere? Probabilmente no, e nello spazio continueranno a vivere vecchie illusioni e speranze. Debitamente aggiornate, è ovvio: come dimostra questo sfolgorante romanzo di Philip J. Farmer dove Gesu Cristo sbarca sul pianeta Marte e apre l’era del Vangelo interplanetario. Ma attenzione: nè sermoni nè morali, nè intenti edificanti nè messaggi profondi potranno impedire a Farmer di raggiungere (qui come altrove) il suo primario e confessato obbiettivo: divertire il lettore fino al capogiro.
Copertina di Oscar Chichoni

Cristiani di Allah

Con CD Audio
Algeri, 1542. Il Mediterraneo è teatro di guerre, razzie, traffici di schiavi, scontri ideologici e religiosi. La possente armata di Carlo V, punta di lancia della Cristianità, viene annientata alle porte della capitale nordafricana dai corsari di Hassan Agha, che reggono la città per conto del sultano di Costantinopoli. I corsari sono in gran parte dei rinnegati, europei cristiani che hanno abbracciato l’Islam, per interesse, come scelta di libertà o più semplicemente per poter saccheggiare navi e depredare le coste del Mediterraneo sotto la protezione della Sublime Porta. Anche Redouane e Othmane, i protagonisti del romanzo, sono dei corsari rinnegati. Il primo albanese, il secondo tedesco, ex lanzichenecchi, hanno scelto la libertà di Algeri, da dove salpano sul loro sciabecco per le scorrerie e dove credono di poter vivere indisturbati la loro storia d’amore proibita. Othmane però commetterà l’errore di invaghirsi di uno dei giannizzeri, i fanatici e spietati cani da guardia del sultano, e trascinerà anche Redouane in un gorgo di vendette, agguati, intrighi. In un’Algeri affascinante, sensuale e selvaggia, magistralmente ricostruita nella sua vivacità cosmopolita, si dipana la trama di questo romanzo di avventure che va alle origini del noir mediterraneo.

Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto

Più di dieci anni fa nelle “Orme del sacro” Umberto Galimberti esplorava la religiosità in Occidente. Da allora la riflessione di Galimberti sul sacro e sulla sua crisi si è approfondita, mentre molte cose cambiavano nel panorama religioso e intellettuale, prima fra tutte l’elezione di Joseph Ratzinger a papa dopo la scomparsa di Giovanni Paolo II. In questo nuovo libro, che riprende solo in alcune parti il testo precedente, Galimberti mira a definire compiutamente la sua visione del cristianesimo, a cui riconosce il merito di aver dato vita e forma all’Occidente, ma che a questo Occidente ha anche strappato il cuore autenticamente religioso. Il cristianesimo è per Galimberti la religione dal cielo vuoto, la religione che ha desacralizzato il sacro, perché ha assegnato tutto il bene a Dio e tutto il male a Satana. Ha preferito la razionalità della filosofia greca con cui ha costruito la sua teologia al comandamento dell’amore che è l’essenza del messaggio evangelico. Per contare ancora qualcosa nel nostro mondo dominato dalla tecnica, questo cristianesimo ormai del tutto esangue e desacralizzato si è ridotto a un’agenzia etica, che si pronuncia su aborto, fine vita, scuola pubblica e privata, e si è fatto “evento diurno, lasciando la notte indifferenziata del sacro alla solitudine dei singoli, (…) che oggi, senza protezione religiosa, devono vedersela da soli con l’abisso della propria follia, che il sacro sapeva rappresentare e la ritualità religiosa placare”.

Il cristianesimo così com’è

C.S. Lewis, grande studioso del Medioevo e romanziere fantascientifico, si trovò a un certo punto della sua vita a essere, come egli stesso osservò con affilata ironia, «forse il più depresso, il più riluttante convertito d’Inghilterra». Ma che cosa lo aveva obbligato a passare da una posizione di cauto agnosticismo alla fede? “Il cristianesimo così com’è”, cioè quel nucleo irriducibile in cui si intrecciano pensiero, emozione e gesto – e che sta dietro a tutte le disparate divergenze dottrinali, a tutte le dispute ecclesiastiche. È questo il nucleo che rende «naturalmente cristiano» chiunque sia nato in Occidente negli ultimi duemila anni. Come raccontare, come rendere evidente tutto ciò? C.S. Lewis volle usare la massima immediatezza, obbligandosi a parlare nel modo più semplice delle cose ultime. E il risultato fu una riuscita impressionante. Così queste conversazioni radiofoniche, che risalgono agli anni Quaranta, sono rimaste ineguagliate: soprattutto per la perspicuità con cui rendono palpabili i più ardui problemi teologici, mostrandoceli nella loro vera natura di possenti cunei conficcati nella circolazione della nostra mente. Da essi, che lo vogliamo o no, non possiamo prescindere: e allora, insinua Lewis, tanto vale che ce ne lasciamo illuminare.
(source: Bol.com)

Crisi mortale

Robin Cook, l’inventore del medical thriller, torna con un nuovo romanzo e con il suo collaudato protagonista, Jack Stapleton, un medico legale appassionato di investigazioni che indaga sui lati oscuri della professione. Questa volta, alla vigilia del suo tanto sospirato matrimonio, viene chiamato con urgenza a Boston dove suo cognato, Craig Bowman, clinico di successo e marito fedifrago, deve difendersi da un’imputazione infamante: una sua paziente è morta e lui è accusato di negligenza professionale. Jack si impegna nella difesa, ma più tenta di venire a capo del caso, più finisce per scoprire una torbida trama che ruota attorno a Craig. Il cadavere della defunta verrà riesumato e l’autopsia rivelerà che è stata avvelenata.

Crisi 2000

Dopo la quinta guerra mondiale, finalmente l’anno 2000 vede l’umanità in pace. Con l’augurio che questa sia una pace duratura, viene organizzato il festival della Terra, al quale partecipano tutte le nazioni del mondo. Ma pochi giorni prima dell’inaugurazione accade un fatto strano. Il senatore Drazin, in un suo magniloquente discorso, aveva invitato a partecipare al festival addirittura tutto l’universo… Qualcuno lo prende in parola, e arriva il primo scaglione di extraterrestri! Sono Saturniani. Asseriscono di essere venuti per partecipare al festival, ma erigono una barriera di energia tra sé e il resto del mondo dando il via alle più disparate supposizioni. Chi ha ragione sul loro conto? Il senatore Drazin, pacifista e ottimista a oltranza, o l’irruente colonnello Kyle, pronto a far esplodere bombe e razzi? Lo si vedrà nel corso di questo nuovo romanzo pieno di colpi di scena e di suspense.

La Criocamera di Vorkosigan

Come funziona la prima franchise della vita eterna? È molto semplice, in teoria: i morti recenti vengono infilati nella criocamera e congelati fino al risveglio programmato, quando la tecnologia li resusciterà. Ma l’invenzione – che gli abitanti del pianeta New Hope II, soprannominato Kibou-daini, intendono commercializzare in tutta la galassia – insospettisce l’Ispettore Imperiale Miles Vorkosigan. Infatti, se tutti pretendessero di vivere all’infinito, qualcosa nel “turnismo dell’esistenza” prima o poi s’incepperebbe. Vorkosigan ha ragione: su New Hope ci sono grossi problemi, e la camera della vita rischia di suscitare un eccidio sul mondo stesso che l’ha brevettata.
**Lois McMaster Bujold** Nata a Columbus (Ohio, Stati Uniti) nel 1949, ha vinto quattro volte il premio Hugo per il miglior romanzo. Con la popolarissima saga di Miles Vorkosigan ha dato vita a un classico della sf articolato in numerosi titoli, leggibili in modo indipendente l’uno dall’altro. La serie è cominciata nel 1986 con L’apprendista ammiraglio, mentre l’ultimo titolo, La criocamera di Vorkosigan (Cryoburn), è uscito nel 2010.

Crimson Shadow

In una Londra popolata di creature che vivono nell'ombra, si muove sicura e sfrontata, la cacciatrice Sophia Holloway, una donna temeraria, irriverente, senza peli sulla lingua, pronta a tutto pur di sterminare gli odiati vampiri dalla faccia della terra. Ma non ha fatto i conti con un affascinante vampiro ultracentenario dai modi galanti, Lance Galahad, che farà di tutto per domare il suo spirito ribelle.
Tra i due inizierà un gioco fatto di incontri/scontri che li porterà inevitabilmente ad avvicinarsi.
E mentre cercheranno di convivere con il legame che inizia a unirli, Sophia dovrà combattere per la sua vita e per vendicare la morte dell'amato padre. Riuscirà a scoprire l'identità del suo assassino?
E Lance sarà in grado di superare le oscurità del suo passato?
Un romanzo ricco di ironia, passione, sensualità, azione e una punta di malizia, che con il suo mix esplosivo, vi terrà incollati fino all'ultima pagina.
Il secondo capitolo di “The Shadows Saga”, che dopo Black Shadow, non si farà dimenticare.

Crimini in prima serata

A Las Vegas fervono i preparativi per il lancio di un nuovo programma che andrà in onda sul Balloon Channel, network di proprietà di un eccentrico produttore televisivo appassionato di mongolfiere. A contendersi lo spazio in prima serata sono una sitcom e un reality show. Il reality vede protagoniste tre coppie di coniugi alle prese con la crisi del settimo anno, e premierà con un romantico volo in mongolfiera e un assegno da un milione di dollari quella che dimostrerà di aver saputo riaccendere la scintilla della passione. Quando, durante le riprese della puntata pilota, il crollo di una parte del set mette in pericolo l’incolumità dei presenti, il regista decide di chiedere aiuto all’investigatrice privata Regan Reilly, sua ex compagna di scuola.

I crimini dell’economia. Una lettura criminologica del pensiero economico

Spesso gli economisti hanno visitato il campo della criminologia, allo scopo di comprendere la logica razionale che si nasconde dietro i reati. Quando gli economisti esaminano l’attività criminale danno per scontato che i rei vadano trattati come qualunque altro attore sociale che compia scelte razionali. In “I crimini dell’economia”, Vincenzo Ruggiero restituisce la visita, passando in rassegna una varietà di scuole del pensiero economico classico secondo una prospettiva criminologica. Ciascuna di queste scuole, secondo lui, giustifica quando non incoraggia i delitti che sono il risultato dell’iniziativa economica. Ruggiero analizza, tra gli altri, John Locke e la sua nozione di proprietà privata, il mercantilismo, i fisiocrati e Malthus, nonché le argomentazioni di David Ricardo, Adam Smith, Alfred Marshall, John Maynard Keynes e del neoliberismo. In ciascuno di questi quadri teorici rintraccia la potenziale giustificazione di differenti forme di “crimini dell’economia”. Il libro, che si rivolge a chiunque si interessi di teoria sociale, di criminologia, di economia, di filosofia e di politica, compie un vero e proprio riesame della storia del pensiero economico, considerandolo alla stregua di una disciplina che, mentre si sforza di guadagnarsi la reputazione di scienza, in realtà mira a rendere accettabile la sofferenza sociale che produce.
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Crichton Michael – 2011 – Micro

Honolulu, Hawaii. In un buio stabile di periferia, ufficio di un piccolo avvocato del luogo, regna il silenzio. Tutto sembra in ordine. Se non fosse per tre cadaveri stesi sul pavimento. Sul loro corpo non ci sono segni di lotta, solo dei tagli piccolissimi ma profondi e letali. L’unico indizio trovato sul luogo del delitto è un minuscolo robot, quasi invisibile all’occhio umano, dotato di lame affilatissime. La polizia brancola nel buio. Quello che tutti ignorano è che la Nanigen Micro-Technologies, una società che si occupa di microtecnologie mediche, nella foresta hawaiana nasconde una base segreta, dove mette alla prova apparecchiature finora ignote alla comunità scientifica. Qui è in corso un’operazione rivoluzionaria dai finanziamenti occulti, tesa a studiare le infinite forme di vita di cui brulica il sottobosco per sfruttarne le risorse a scopo medicinale. I dirigenti della Nanigen sono pronti a uccidere chiunque metta i bastoni fra le ruote a questo investimento miliardario. Ma per i loro laboratori hanno bisogno di reclutare nuovi, ignari scienziati: un gruppo di dottorandi dell’università di Harvard capitanati da Peter Jansen, esperto di veleni, e Karen King, aracnologa. I sette giovani, una volta approdati alle Hawaii, si trovano catapultati di persona in un pericolosissimo esperimento scientifico, e costretti a fronteggiare una natura sorprendentemente ostile e sconosciuta. La foresta è piena di tranelli e ogni ramo, ogni radice che si insinua nel terreno nascondono minacce mortali, pronte a sopraffarli. E l’unica arma che gli studiosi possono usare per difendersi è la loro conoscenza del regno vegetale e animale… È questo l’ultimo entusiasmante progetto creato per i suoi lettori da Michael Crichton, che in un’intervista rilasciata poco prima della sua scomparsa raccontava di essere impegnato nella stesura del romanzo e nelle appassionanti ricerche per documentarsi. Il risultato è Micro, un romanzo che raccoglie il testimone di Jurassic Park per la straordinaria abilità nell’unire divulgazione scientifica e avventura. Un thriller spettacolare e mozzafiato, che di piccolo ha solamente il nome.