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Sunshine

La vita di Rae Seddon, detta Sunshine, scorre tranquilla: lavora nella panetteria annessa al bar del suo patrigno, è fidanzata con il capocuoco, e abita in un’accogliente casa di campagna. Non pensa quasi più alla famiglia di suo padre, un mago molto potente, e ai piccoli trucchi che le insegnava sua nonna quando era bambina. Una notte esce per fare una gita al lago, in cerca di pace e tranquillità, ma viene aggredita da un gruppo di vampiri” che la trascinano in una casa abbandonata e la incatenano al muro di una grande sala. La ragazza non è sola: c’è un altro vampiro, Constantine, anche lui in catene, e lei scopre con orrore di essere lì per sfamarlo. Ma inspiegabilmente, lui non la aggredisce. Tra i due si instaura un legame particolare, e per fuggire Sunshine dovrà richiamare i poteri che credeva dimenticati, grazie ai quali riesce a proteggere Constantine dal suo più mortale nemico, il sole, che per lei invece rappresenta da sempre un elemento fondamentale… Ma colui che li ha imprigionati è un avversario molto potente, e non è disposto ad accettare la loro fuga; solo restando uniti i due avranno qualche possibilità di non essere sopraffatti, anche se dovranno mettere a dura prova loro stessi e il loro legame.
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Sunset Limited

La cucina di una casa popolare, un tavolo, due uomini seduti intorno. Uno dei due è bianco, l’altro è nero. Sul tavolo c’è una Bibbia. I due uomini parlano. Non si conoscevano prima di questa mattina, quando il nero ha strappato il bianco alle rotaie del Sunset Limited sotto cui stava per lanciarsi. Ma quello era solo l’inizio. Ora i due devono andare oltre. E cosí parlano. Dai due lati del tavolo, da prospettive, lingue e colori antitetici, fra picchi di comicità e abissi di disperazione senza contatto possibile oltre all’ingegno folgorante della penna che li ha partoriti. Un «romanzo in forma drammatica» che raggiunge il nucleo pulsante dell’indagine esistenziale di McCarthy. Non ci sono approdi, prese di posizione, risposte. C’è solo una domanda: che cosa ti divide dal tuo Sunset Limited?

Sun Tzu. L’arte della guerra. Riletto a uso dei manager

“L’arte della guerra” è probabilmente il più famoso trattato di strategia militare al mondo. Scritto più di 2500 anni fa da Sun Tzu, generale dell’esercito di Wu, ha conosciuto una diffusione e una fortuna straordinarie. A farne una pietra miliare e una guida perfettamente attuale è l’attenzione ad aspetti fondamentali: la razionalità lucida con cui esaminare i mezzi e i fini; la lungimiranza con cui valutare e adottare le decisioni; l’adattabilità alle mutevoli condizioni dell’ambiente esterno. Così nel corso dei secoli quest’opera è diventata un punto di riferimento per chi voglia imparare a competere, anche oltre il contesto militare. L’originale e accessibile percorso di lettura proposto da Buttignol riprende gli insegnamenti dello stratega cinese per applicarli al mondo del business di oggi: ne emergono l’assoluta modernità e l’assonanza con alcune delle più importanti teorie manageriali.
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Sun Tzu. L’arte della guerra

L’ARTE DELLA GUERRA è probabilmente il più famoso trattato di strategia militare al mondo. Scritto più di 2500 anni fa da Sun Tzu, generale dell’esercito di Wu, ha conosciuto una diffusione e una fortuna straordinarie. A farne una pietra miliare e una guida perfettamente attuale è l’attenzione ad aspetti fondamentali: la razionalità lucida con cui esaminare i mezzi e i fini; la lungimiranza con cui valutare e adottare le decisioni; l’adattabilità alle mutevoli condizioni dell’ambiente esterno. Tutti elementi strategici, validi al di là dell’orizzonte tecnico o temporale per cui fu scritto e anzi ancor più veri nello scenario odierno. Così nel corso dei secoli quest’opera è diventata un punto di riferimento per chi voglia imparare a competere, anche oltre il contesto militare. L’originale e accessibile percorso di lettura proposto da Buttignol riprende gli insegnamenti dello stratega cinese per applicarli con sorprendente pertinenza, alla luce di una esperienza dirigenziale lunga e di alto livello, al mondo del business di oggi: ne emergono l’assoluta modernità e l’assonanza con alcune delle più importanti teorie manageriali.

Sulle tracce di te

Lauren non lo conosce nemmeno, eppure ha già perso la testa per lui. Selvaggio e indomabile: sono le uniche due parole che vengono in mente a Lauren quando vede per la prima volta Guy. Dopo averla aiutata a uscire da una situazione pericolosa sull’isola di Dacia, con un metodo a dir poco anticonvenzionale, il misterioso avventuriero ha già conquistato il cuore di Lauren. Ma gli incantevoli giorni di passione che i due trascorrono sull’isola vengono bruscamente interrotti da una scoperta di Guy: lei ha un amante. Troppo orgogliosa per negare e per spiegare l’equivoco, Lauren decide di scomparire in silenzio e di tornare a casa sua in Inghilterra. Per uno come Guy, però, che fino ad allora ha tenuto nascosta la propria identità, rintracciarla è un gioco da ragazzi.
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### Sinossi
Lauren non lo conosce nemmeno, eppure ha già perso la testa per lui. Selvaggio e indomabile: sono le uniche due parole che vengono in mente a Lauren quando vede per la prima volta Guy. Dopo averla aiutata a uscire da una situazione pericolosa sull’isola di Dacia, con un metodo a dir poco anticonvenzionale, il misterioso avventuriero ha già conquistato il cuore di Lauren. Ma gli incantevoli giorni di passione che i due trascorrono sull’isola vengono bruscamente interrotti da una scoperta di Guy: lei ha un amante. Troppo orgogliosa per negare e per spiegare l’equivoco, Lauren decide di scomparire in silenzio e di tornare a casa sua in Inghilterra. Per uno come Guy, però, che fino ad allora ha tenuto nascosta la propria identità, rintracciarla è un gioco da ragazzi.

Sulle tracce della religione perenne

In tutta la sua opera Schuon ha trattato della religione perenne, esplicitamente o implicitamente, e in relazione con le diverse religioni che da un lato la velano, e dall’altro la fanno trasparire; e crediamo di avere fornito un’idea omogenea e sufficiente di questa sophia primordiale e universale, nonostante il modo discontinuo e sporadico di riferirci ad essa. Ma la sophia perennis è evidentemente inesauribile e non ha limiti naturali, anche in un’esposizione sistematica come il vedanta; il carattere sistematico non è del resto né un vantaggio né uno svantaggio, può essere l’uno o l’altro a seconda del contenuto; la verità è bella in ogni sua forma.
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Sulle orme di Alessandro Magno

Lontano dagli schemi convenzionali, la figura di Alessandro che affiora dalle pagine di questo libro è lontana mille miglia dall’immagine oleografica tradizionale. Le opere tanto spesso pseudo storiche scritte sul grande Macedone diventano per l’autore il motivo per allontanarsi dallo stereotipo e per cercare altrove la cifra reale della sua identità storica. Ma sono pure il pretesto, come egli scrive, per scoprire il cuore della storia del grande Condottiero sotto la pelle della geografia. Un viaggio nel cuore dell’Asia Centrale, quasi alle porte della Cina, in Uzbekistan e Tagikistan (approssimativamente la Sogdiana e la Bactriana di ventitré secoli fa) alla scoperta delle regioni dove Alessandro guerreggiò, si fa percorso di ricerca in luoghi del tempo e della memoria, proprio quelli dove la storia del personaggio sfuma a favore del mito. Radicato nella cultura della gente, lì come altrove, la figura del Macedone, immagine di leggenda con esigui legami storici, è sepolta definitivamente nella palude magnificatoria che una letteratura sterminata ha finito per fissare in maniera irreversibile in un’aura fiabesca. Dalla congiunzione felice di una conoscenza accurata delle fonti più antiche (Arriano, Curzio, Plutarco) e di una straordinaria sensibilità analitica, riaffiora in queste pagine, in larga parte liberato dagli orpelli della piaggeria, il personaggio storico di Alessandro Magno nella sua prospettiva umana più attendibile. Svanisce in questo lavoro l’eroe invincibile di mille battaglie, il superuomo immortalato nei marmi preziosi di Lisippo e nelle pagine perdute dei suoi hètairoi più devoti, Tolemeo, Nearco, Callistene, e si configura l’ubriacone omicida, il pervertito, il cinico sterminatore di popoli. Con i difetti dell’Uomo si configura però anche la sostanza autentica della sua natura che è quella di un riemergente Ulisse che vuole conoscere per possedere. Ma specialmente quella del sognatore tenace e dell’incantato unificatore di popoli, capace di affascinare sempre e di suggerire spiragli ulteriori di approfondimento del suo immenso mistero. Questo libro è un viaggio fatto col passo del camminatore e raccontato con sapienza verbale dove si susseguono danzanti onomatopee e superbe assonanze, non so fino a che punto studiate, di scintillante umorismo e indimenticabili passi di scrittura lirica. È un viaggio con gli occhi fissi a inseguire le tracce del Grande Conquistatore senza però mai smettere di osservare intorno per cogliere con ironia, garbo e fantasia realtà quotidiane affascinanti di regioni del mondo dalla storia bi-millenaria colpevolmente trascurata.

Sulle ali di un angelo

Nutrita dall’odio e dal disprezzo, la guerra fra Nephilim e angeli caduti rischia di travolgere gli esseri umani. E anche se le incomprensioni fra Nora e Patch sono finite, per i due giovani amanti le prove diventano sempre più difficili. Il momento che a lungo hanno cercato di rimandare, quello in cui è necessario affrontare i segreti nascosti nel passato di entrambi, è arrivato. Insieme sono chiamati a una sfida apparentemente impossibile: riunire due mondi inconciliabili, da secoli in lotta fra loro e disposti a tutto pur di vincere. Nessuna remora, nessuna pietà.
Patch e Nora, che per nascita o per forza combattono nei due schieramenti opposti, sono costretti a scegliere se cedere al tradimento o dimenticare un amore che trascende i confini fra cielo e terra. Armati solo della propria fede l’uno nell’altra, la ragazza e il suo angelo sono chiamati a una battaglia disperata contro ciò che ha il potere di distruggere tutto quello per cui hanno lottato.

(source: Bol.com)

Sulle ali delle aquile

Teheran, 1979. In piena rivoluzione khomeinista i magistrati iraniani decidono arbitrariamente di fare arrestare due dirigenti di un’industria texana di computer che fa capo al magnate Ross Perot, con l’accusa di aver incassato una commessa illecita. Nonostante la loro estraneità ai fatti, neppure il governo degli Stati Uniti riesce a ottenerne la liberazione. Prende così corpo l’idea, audace al limite della follia, di ricorrere a un commando guidato dal colonnello Bull Simons, incaricato di far evadere i due prigionieri e di farli tornare sani e salvi in patria insieme agli altri impiegati dell’azienda rimasti in Iran. Un romanzo basato su un evento reale di grande impatto emotivo e forza drammatica, una missione impossibile che da storia vera è divenuta leggenda.

Sulle ali della notte

Condannato all’oscura esistenza dei non-morti da oltre due secoli, Eric Marquand non si è mai lamentato del destino che lo ha costretto a vivere per sempre nelle tenebre. Finché incontra Tamara Dey, la donna che ha conquistato il suo cuore e che non potrà mai essere sua, perché possederla significherebbe distruggerla. Ma lei, pur spaventata dall’aura di disperazione che avvolge quella misteriosa creatura della notte, sa che il suo fato è indissolubilmente legato a quello di Eric e, sfidando ogni logica, abbraccia fiduciosa il sentimento che la trascina tra le braccia dell’affascinante vampiro. E per salvare quell’amore è disposta ad andare contro tutto ciò che ha sempre creduto.
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### Sinossi
Condannato all’oscura esistenza dei non-morti da oltre due secoli, Eric Marquand non si è mai lamentato del destino che lo ha costretto a vivere per sempre nelle tenebre. Finché incontra Tamara Dey, la donna che ha conquistato il suo cuore e che non potrà mai essere sua, perché possederla significherebbe distruggerla. Ma lei, pur spaventata dall’aura di disperazione che avvolge quella misteriosa creatura della notte, sa che il suo fato è indissolubilmente legato a quello di Eric e, sfidando ogni logica, abbraccia fiduciosa il sentimento che la trascina tra le braccia dell’affascinante vampiro. E per salvare quell’amore è disposta ad andare contro tutto ciò che ha sempre creduto.

Sulla vetta del mondo

L’epica storia della prima scalata al K2 «Un’altra giravolta nella storia per la salita italiana al K2. Un altro pezzo di verità che esce da una foto.» 8611 metri d’altezza, questo è il K2. È la seconda montagna più alta della terra dopo l’Everest, ma arrivare in cima è molto più difficile. In questo libro, Mick Conefrey descrive i primi avvincenti tentativi di scalarne la vetta e ci regala un affascinante resoconto della prima, complessa e vittoriosa esplorazione. Dall’occultista Aleister Crowley al Duca degli Abruzzi, da Fritz Wiessner al tormentato Charlie Houston, fino ad Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, i due scalatori della spedizione italiana, promossa e diretta da Ardito Desio, che nel 1954 per prima raggiunse la cima: Sulla vetta del mondo racconta numerose ascese, spesso sfortunate, sempre avventurose. E proprio sull’avventura italiana l’autore getta nuova luce, grazie ad alcuni particolari finora sfuggiti agli studiosi. Conefrey evoca la vera atmosfera del Monte Selvaggio e cerca di spiegare l’incredibile fascino che esercita la “montagna dell’alpinista”, nonostante sia stata protagonista di una storia fatta di polemiche e morte. Intriso di tensione e popolato da eroi tragici e sognatori eccentrici, questo libro è un capolavoro della letteratura alpinistica. «Un’altra giravolta nella storia per la salita italiana al K2. Un altro pezzo di verità che esce da una foto. Ci voleva lo sguardo attento di un documentarista inglese per rendersene conto.» la Repubblica «Solo un’ambizione senza limiti può spingerti a scalare il K2. E le storie dei primi tentativi fino al successo mostrano bene la complessità di questa montagna e le personalità degli scalatori che rischiarono il tutto per tutto.» Peter Edmund Hillary «Il K2, come so bene dalla mia esperienza di scalatore, è una montagna davvero pericolosa. Questo libro avvincente ne ritrae alla perfezione la storia feroce, affascinante e tragica.» Alan Hinkes «Conefrey mette insieme la saga dei primi tentativi di ascesa, una saga a volte poco edificante e a volte eroica, grazie a lucide analisi e a materiali quasi del tutto sconosciuti. Un contributo importante alla storiografia dell’alpinismo.» Jim Perrin Mick Conefreylavora per la BBC e molte tra le principali emittenti inglesi e statunitensi, tra cui Discovery e History Channel. Ha prodotto e diretto film e documentari (alcuni dei quali girati sulle Alpi, l’Himalaya e l’Alaska), con i quali ha vinto premi internazionali e partecipato a importanti festival. Tra i suoi libri ricordiamo Everest 1953. L’epica storia della prima scalata.

Sulla strada del cuore

Jaz è una vetrinista e creativa, che lavora nel settore della moda. Caid appartiene a una famiglia americana molto ricca, che possiede alcune catene di negozi in America e in Inghilterra.
Appena conosciuti, fra Jaz e Caid si scatena una passione travolgente, ma si tratta solo di un fuoco di paglia, che dura lo spazio di una breve visita di lavoro a New Orleans. Il problema è che entrambi hanno un carattere molto forte e non sono disposti a scendere a patti. Il grande ostacolo al loro amore è costituito da una diversa visione del ruolo femminile. Tutto fa supporre, quindi, che sia inevitabile che ognuno vada per la propria strada. Basteranno un periodo di lontananza, una successiva convivenza forzata e una buona dose di gelosia ad aprire loro gli occhi?
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### Sinossi
Jaz è una vetrinista e creativa, che lavora nel settore della moda. Caid appartiene a una famiglia americana molto ricca, che possiede alcune catene di negozi in America e in Inghilterra.
Appena conosciuti, fra Jaz e Caid si scatena una passione travolgente, ma si tratta solo di un fuoco di paglia, che dura lo spazio di una breve visita di lavoro a New Orleans. Il problema è che entrambi hanno un carattere molto forte e non sono disposti a scendere a patti. Il grande ostacolo al loro amore è costituito da una diversa visione del ruolo femminile. Tutto fa supporre, quindi, che sia inevitabile che ognuno vada per la propria strada. Basteranno un periodo di lontananza, una successiva convivenza forzata e una buona dose di gelosia ad aprire loro gli occhi?

Sulla sedia sbagliata

Sara Rattaro riesce come nessun altro a dare voce ai sentimenti, quelli più profondi, quelli nascosti, quelli che a volte si ha paura di provare. Dopo il grande successo di Non volare via e Niente è come te, Sulla sedia sbagliata è un altro piccolo gioiello. Una storia sul perdono e sulla speranza. Una storia sull’amore incondizionato che lega una madre a un figlio. Una storia sulle colpe che non hanno mai una sola verità.Ci sono cose che solo una mamma può capire. E che, purtroppo, solo una mamma può sentire. Una madre rimane sempre una madre. Non smette mai di esserlo. Qualunque cosa accada. Anche quando non esiste nulla di più difficile al mondo. Lo sa bene Francesca, che ogni settimana va in carcere a trovare suo figlio accusato di un reato gravissimo: omicidio. Lei che continua a domandarsi dove abbia sbagliato. Perché negli occhi di Andrea fatica a riconoscere il bambino che ha cresciuto. Ma il suo cuore non può fare altro che proteggerlo. È la missione di ogni madre. Proprio quella missione che Teresa sente di aver fallito nel momento in cui sua figlia le è stata strappata via troppo presto in un incidente d’auto. Lei non era lì a difenderla per non lasciarla andare. Un dolore troppo grande che l’amore materno di Teresa non riesce ad accettare, al punto da creare una realtà diversa in cui la ragazza gira ancora per la casa a portare luce con il suo sorriso. Francesca è la madre di un carnefice, Teresa la madre di una vittima. Eppure sono solo due donne che devono in qualche modo superare la sconfitta delle loro speranze, dei loro sogni di un futuro felice per i figli. La loro sofferenza assume le stesse tonalità, usa le stesse parole, piange le stesse lacrime. Perché il confine tra l’errore e la verità si confonde. Non è mai netto. L’amore più puro può trasformarsi in un peso troppo grande da sopportare. Può fare male o far sbagliare. Ogni storia ha le sue zone di luce e le sue zone di ombra.