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Segreta Penelope

Per chiunque abbia fatto parte della generazione che fu giovane negli anni Settanta del Novecento, la generazione dell’autrice, Sara – la Penelope segreta, che s’è rifiutata di aspettare, di questa indagine narrativa su un suicidio – è un essere molto familiare. C’era una Sara, più o meno vicina al modello, quasi in ogni gruppo, nota, conosciuta o mitizzata in ogni compagnia di amici e di colleghi di studio. Magnetica incarnazione dello spirito del tempo; prova apparente che il buon selvaggio non fosse un mito ma il futuro liberato dalla corruzione del potere civile. E l’incarnazione si realizzava nella libertà sessuale: naturale, autentica, mai esibita, antiideologica, Eros trionfante su Thanatos, Dioniso su Apollo, l’innocenza infantile del piacere sulla malizia del vizio. E naturalmente tale identificazione della libertà con la sessualità doveva apparire ancora più naturale ed anticonformista nella Spagna da poco uscita dal bigottismo del Franchismo della Sara di questo libro. Ma nessuno sapeva di cosa ne sarebbe stato di una Sara dopo il tragico inevitabile; dopo il trauma di scoprire che anche quella libertà era solitaria e illusoria, e obbligatorio il ritorno ai ruoli donneschi di madre e di moglie.
Il romanzo di Alicia Giménez-Bartlett invece parte da qui. E mira a ricostruire che cosa successe a Sara nel corso del tempo del dopo. Lo rievocano, i giorni successivi al suicidio di Sara, le amiche che formavano il suo gruppo, il bolso personaggio che ne divenne il marito, la figlia che mai poteva amarla, fino alla scoperta del più intimo ultimo segreto, dell’ultimo inaccettabile amore: pezzi di memoria strappati con dolore dall’amica che narra in prima persona; ricordi nostalgici e pieni di un affetto senza comprensione; oppure le giustificazioni del conformismo alle ferite inferte come in riti sacrificali di espiazione. La rivincita sorda, progressiva e crudele dell’ordine sul caos creativo. E il ritratto della splendida persona sconfitta dalla Penelope segreta appostata in ogni vita di donna, si piega in modo inquietante a una domanda sul tempo: che è troppo e troppo poco.

La Seduzione Del Libertino

LUI HA FATTO UNA SCOMMESSA PERICOLOSA

Ambrose Worthing non è un gentiluomo. È un libertino dal cuore di ghiaccio, deciso a rimanere scapolo per sempre. Ma quando apprende di una scommessa per sedurre una donna innocente e rovinarla pubblicamente, si rende conto di dover intervenire. Accettata la scommessa, Ambrose si impegna a sedurre la figlia di un caro amico di suo padre, il conte di Rockford. Non si aspetta che la signora in questione sia una creatura splendida e fiera che lo spingerà a mettere in discussione il suo punto di vista riguardo al celibato.

LEI AVEVA GIURATO DI NON INNAMORARSI MAI PIÙ

Lady Alexandra Rockford capisce che Ambrose porta guai quando lui la incontra per caso in giardino durante un ballo in campagna. Il sorriso dell’uomo, il suo tocco, il suo bacio proibito sono una tentazione troppo grande; ma stare con lui rovinerebbe la sua reputazione. E poi, Alex ha giurato di rinunciare agli uomini e all’amore dopo che il suo amato d’infanzia le ha spezzato il cuore e ha sposato un’altra donna per denaro. Ma Ambrose ha qualcosa che le fa venire voglia di rischiare di nuovo l’amore. Quando Alex scopre che Ambrose vuole sedurla per vincere una scommessa, la notizia minaccia di distruggerla: sembra che i suoi sogni verranno di nuovo infranti. Riuscirà Ambrose a dimostrare di essere in grado di conquistare e conservare il suo cuore?

(source: Bol.com)

Una sedia per l’anima

A 25 ANNI DALLA PUBBLICAZIONE, TORNA UN GRANDE CLASSICO DELLA SPIRITUALITÀ IN UNA NUOVA EDIZIONE AMPLIATA. «Un libro fondamentale.» Paulo Coelho *** Con una prefazione di Oprah Winfrey e una nuova prefazione dell’autore, questa nuova edizione celebrativa dei 25 anni dell’opera è anche corredata di una «guida allo studio» che permetterà di comprendere fino in fondo gli insegnamenti di Zukav e poterli così metter in pratica per un risveglio della propria spiritualità. In questo libro affascinante e avvincente che è ormai divenuto un classico e un capostipite che ha ispirato libri come The Secret e autori come Paulo Coelho, Zukav ci offre una «sedia» sulla quale far compiere alla nostra anima un viaggio verso una nuova consapevolezza. Con lucidità ed eleganza, in modo chiaro e approfondito ci spiega come ci stiamo evolvendo da specie che persegue il potere «esteriore» a specie che è in cerca di un potere «autentico», un potere basato sulle percezioni e i valori dello spirito. Con l’occhio dello scienziato e il cuore del filosofo, l’autore ci insegna che infondendo considerazione, tolleranza e fiducia nelle attività della vita, esse acquisiscono significato e finalità. Mette in evidenza come i valori dello spirito trasformano la convivenza in comunione spirituale, la psicologia in psicologia spirituale e modificano la nostra vita quotidiana. Una sedia per l’anima descrive il viaggio straordinario dello spirito che ciascuno di noi si trova ad affrontare. Una guida di facile consultazione, un dizionario della New Age, un libro per tutti coloro che desiderano capire se stessi, il mondo dell’anima e il futuro che ci attende, per avere a portata di mano le chiavi della nuova era.
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### Sinossi
A 25 ANNI DALLA PUBBLICAZIONE, TORNA UN GRANDE CLASSICO DELLA SPIRITUALITÀ IN UNA NUOVA EDIZIONE AMPLIATA. «Un libro fondamentale.» Paulo Coelho *** Con una prefazione di Oprah Winfrey e una nuova prefazione dell’autore, questa nuova edizione celebrativa dei 25 anni dell’opera è anche corredata di una «guida allo studio» che permetterà di comprendere fino in fondo gli insegnamenti di Zukav e poterli così metter in pratica per un risveglio della propria spiritualità. In questo libro affascinante e avvincente che è ormai divenuto un classico e un capostipite che ha ispirato libri come The Secret e autori come Paulo Coelho, Zukav ci offre una «sedia» sulla quale far compiere alla nostra anima un viaggio verso una nuova consapevolezza. Con lucidità ed eleganza, in modo chiaro e approfondito ci spiega come ci stiamo evolvendo da specie che persegue il potere «esteriore» a specie che è in cerca di un potere «autentico», un potere basato sulle percezioni e i valori dello spirito. Con l’occhio dello scienziato e il cuore del filosofo, l’autore ci insegna che infondendo considerazione, tolleranza e fiducia nelle attività della vita, esse acquisiscono significato e finalità. Mette in evidenza come i valori dello spirito trasformano la convivenza in comunione spirituale, la psicologia in psicologia spirituale e modificano la nostra vita quotidiana. Una sedia per l’anima descrive il viaggio straordinario dello spirito che ciascuno di noi si trova ad affrontare. Una guida di facile consultazione, un dizionario della New Age, un libro per tutti coloro che desiderano capire se stessi, il mondo dell’anima e il futuro che ci attende, per avere a portata di mano le chiavi della nuova era.

Seconda natura. Scienza del cervello e conoscenza umana

Tutti credono di sapere cosa sia la coscienza: “Ciò che ci abbandona la sera quando ci addormentiamo e che ricompare il mattino al risveglio”. Ma appena si cerca di darne una caratterizzazione scientifica, sorgono dubbi e difficoltà. Non è convinzione comune che la scienza miri a eliminare tutto ciò che è soggettivo dalla propria spiegazione del mondo? Che succede allora se è proprio la soggettività la sua materia? Si deve concludere che sia un compito impossibile spiegare questa “seconda natura” che per molti è forse più preziosa della natura governata dalle leggi della fisica? Edelman (Nobel nel 1972 per i suoi studi sulla struttura degli anticorpi) non è così pessimista e non si rassegna a una drastica separazione tra le due culture. Comincia pazientemente con una teoria globale sul funzionamento del cervello per arrivare alla definizione della coscienza non come una sostanza, ma come un processo. Qualcosa che può diventare oggetto di studi verificabili senza cancellare tutta la ricchezza dell’esperienza individuale. Memoria e immaginazione forniscono così le linee guida per esplorare l’universo affascinante della creatività, incluse la conoscenza scientifica, la morale e l’arte.
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Il Secolo Dei Giganti: Il Colosso Di Marmo

**IL SECOLO DEI GIGANTI 2 L’ardore di Michelangelo**
*Una grande trilogia: il Rinascimento come nessuno l’ha mai raccontato.* Il blocco di marmo è adagiato sull’erba. Michelangelo ci gira intorno, liberandolo dai rovi che lo ricoprono. Sono decenni che nessuno ha più avuto il coraggio di provare a scolpirlo. È il più grande blocco di marmo mai staccato dalle bianche cave di Carrara, ci sono voluti tre mesi per trasportarlo fino a Firenze e due operai hanno perso una mano nell’impresa. C’è un solo artista in grado di affrontarlo e tirare fuori la vita da quella che sembra una massa informe, ed è Michelangelo. Ne è convinto Niccolò Machiavelli, segretario della Repubblica. Firenze è in pericolo, minacciata da Cesare Borgia su tutti i suoi confini, la popolazione deve combattere e l’unica cosa in grado di infondere la fiducia nelle forze cittadine è una grande statua: David che sta per combattere contro Golia. Un giovane ragazzo indifeso contro un mostruoso gigante…

Se tu vai via porti il mio cuore con te

Manca solo un mese alla nascita del suo primo figlio, quando Valeria sente pronunciare dai medici le parole che nessuna madre vorrebbe mai sentirsi dire: “Non c’è battito.” Anche se non ha mai visto la luce, al bambino che per otto mesi è cresciuto nella sua pancia Valeria ha quotidianamente rivolto parole, pensieri, racconti, sogni… Come può accettarne la morte? Per un genitore la perdita di un figlio è una tragica sovversione del ciclo naturale della vita, un’ingiustizia inaccettabile, una sofferenza atroce che congela ogni cosa e da cui sembra impossibile poter riemergere. Lacerata dal dolore e dalla rabbia, Valeria si chiude in sé stessa, finché un giorno non prende in mano carta e penna e inizia a scrivere. E così, pagina dopo pagina, ristabilisce, quasi senza rendersene conto, il legame violentemente interrotto con il suo bambino, e con sé stessa. La vita riprende il suo corso, il sole ricomincia lentamente a illuminare le giornate di Valeria, il mondo recupera colore e calore. E anche se è un buco nero in fondo al cuore, avviene che un giorno il dolore fa spazio ad altre felicità. Bisogna solo avere la pazienza di saper aspettare, il coraggio di farsi aiutare, la speranza che a poco a poco si ritrovi un senso a tutto. Un libro toccante e delicato su un tema difficile: la morte perinatale, un fenomeno diffusissimo ma di cui si parla ancora troppo poco. Ma Se tu vai via, porti il mio cuore con te è anche e soprattutto un libro sulla perdita e sul superamento del dolore, perché alle lacrime e alla rabbia seguono prima o poi la pace e la forza di ricominciare.

Se i pesci guardassero le stelle

Non esistono sogni facili. Esiste solo il coraggio di inseguirli. Samuele ha trent’anni, una gran voglia di essere felice e la fastidiosa sensazione di girare a vuoto, proprio come fa Galileo, l’amico “molto speciale” con il quale si confida ogni giorno. Sognatore nato, sfortunato in amore, vorrebbe diventare un creativo pubblicitario ma i suoi progetti vengono puntualmente bocciati. Così di giorno è un reporter precario e malpagato, mentre la sera soddisfa il proprio animo poetico facendo la guida al piccolo Osservatorio astronomico di Perinaldo, sopra Sanremo: un luogo magico per guardare le stelle ed esprimere i desideri. Proprio lì, la notte di San Lorenzo incontra una misteriosa ragazza, che dice di chiamarsi Emma e di fare l’illustratrice di libri per bambini. Samuele ne rimane folgorato e la invita a cena, ma è notte fonda e commette il più imperdonabile degli errori: si addormenta. Quando si risveglia, Emma è scomparsa nel nulla. Ma come la trovi una persona di cui conosci soltanto il nome? Non sarà l’ennesimo sogno soltanto sfiorato? In un tempo in cui persino l’amore sembra un lusso che non possiamo permetterci, questo romanzo di Luca Ammirati ci ricorda che per realizzare i nostri desideri è necessaria un’ostinazione che somiglia molto alla follia. E che a volte bisogna desiderare l’impossibile, se vogliamo che l’impossibile accada. ‘Una storia incantevole, che fa sognare e riempie il cuore!’ – Nicolas Barreau ‘Una storia romantica dalla trama avvincente, dove i colpi di scena sono ben architettati come i suoi personaggi che sanno parlare delle proprie imperfezioni con impalpabile sincerità’ – Sara Rattaro, TuttoLibri-La Stampa

(source: Bol.com)

Se ami qualcuno dillo

Roma, anni Ottanta. Marco, dieci anni, è innamorato cotto. Daniela è la bambina più bella del cortile e lui se la guarda tutti i giorni dal balcone. L’amore non corrisposto lo sta consumando, ma in casa c’è qualcuno molto più irritato di lui. Sergio, suo padre, non crede ai propri occhi: il suo figlio maggiore, rimbambito appresso a una femmina? Poi un pomeriggio, imbambolato dall’apparizione di Daniela sul terrazzo di fronte, Marco si lascia sfuggire una biglia che precipita per sette piani, centrando il parabrezza della macchina della signora Lelle. Sergio esce, guarda di sotto e finalmente urla contro il figlio il suo inappellabile Primo Comandamento: ‘Lo vedi a innamorasse che succede?… solo guai! Lascia stà le donne, so’ solo ‘na perdita de tempo’.

Roma, estate 2000. Marco, ventotto anni, fa l’attore, guida una decappottabile inglese e non si innamora più da un pezzo. Poi una mattina un telefono squilla in una stanza buia e cambia tutto. Sergio ha avuto un infarto, è in coma e potrebbe non risvegliarsi.
La storia di Marco e di suo padre inizia da qui, dall’attimo in cui sfiorano la fine. L’infarto non uccide il corpo di Sergio ma resetta il suo cervello: al risveglio il vecchio Sergio, l’uomo tutto d’un pezzo che non sapeva fare una carezza ai suoi figli o dire ti amo a sua moglie (la quale, non a caso, l’ha lasciato), non c’è più. Al suo posto è arrivato un alieno, imprevedibile, folle e delizioso come un neonato che deve imparare da capo tutto del mondo degli uomini. Il nuovo Sergio non sa leggere né scrivere, ma balla, ride e sa quando fare una carezza o una dichiarazione d’amore. Sergio sa essere finalmente felice e sa insegnarlo agli altri. Marco è ancora in tempo per apprendere la nuova lezione?

(source: Bol.com)

Scroogled

“D’accordo, in questa nostra instabile epoca di guerra globale al terrore (o qualsivoglia imitazione della medesima), i viaggi aerei hanno perduto tutto il fascino, il glamour di un tempo. Controlli, interrogatori, radiografie, perquisizioni. Che cosa non si fa nel nome della sicurezza, giusto? Sbagliato. Perché adesso perfino la sicurezza (o qualsivoglia imitazione della medesima) ha scavalcato i parametri. Per tramutarsi in un’arma meta-totalitaria alla rovescia: intrusione, violazione, intimidazione, prevaricazione. La radice maligna di tutto questo? All’apparenza, la più inoffensiva e più improbabile di sempre. Google. Esatto: proprio il “motore di ricerca dei motori di ricerca”, diventato l’impero planetario del web. Solo che questo Google non ha proprio più nulla a che spartire con il Google che abbiamo conosciuto e conosciamo. Nel bad new world chiamato Internet, questo Google è un’entità strangolante e opprimente, pervasiva e invasiva. Basta connettersi, anche per istante, e questo Google guarda tutto e vede tutto, scruta tutti e analizza tutti. Un autentico, micidiale Grande Fratello controllato da… chi? Con Scroogled l’asso della fantascienza contemporanea Cory Doctorow traccia la mappa, caustica e impietosa, di un ennesimo inferno virtuale nel quale, volenti ma soprattutto nolenti, potremmo essere già sprofondati.” (Alan D. Altieri) Numero di caratteri: 29.389

Scrivere è un tic. I segreti degli scrittori

Un viaggio virtuale sulle scrivanie, nelle case, nelle abitudini dei più famosi e amati scrittori contemporanei italiani e stranieri. Da Pasolini a Umberto Eco, da Garcia Márquez a Isabel Allende, da Hemingway a DeLillo: in poco più di cento pagine questo libro indaga, analizza e confronta i metodi di scrittura delle penne più celebri del Novecento. Il mestiere, la disciplina, la riscrittura, il luogo di lavoro, le piccole ritualità quotidiane, le fissazioni e le scaramanzie, le letture, i tempi morti, i guadagni, i consigli: una guida ragionata alla scrittura e agli scrittori, che appassiona, incuriosisce e diverte.
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Scritto Sulla Neve

**Possono le parole di un testamento far diventare realtà ciò che era scritto sulla neve? **
Elisa è figlia di un importante notaio di Trento ma la vita che il padre ha pensato per lei non è quella che vuole vivere. Quella l’aveva trovata ad Andalo, nella magia dei paesaggi innevati delle Dolomiti, dove aveva incontrato Matteo e l’amore vero. Ma proprio quando sta per sposarsi, la sua famiglia la fa rientrare a casa facendo leva sui suoi sensi di colpa. Così da tre anni vive in gabbia: ha perso le adorate montagne, ma soprattutto l’amore del suo ragazzo e l’amicizia di una donna speciale, Anna, la zia di Matteo.
Un giorno, però, nello studio di un notaio deve confrontarsi con due novità sconvolgenti: Anna non c’è più, portata via da un tumore, e le ha lasciato in eredità il negozio e la sua casa ad Andalo. Elisa capisce che deve seguire la volontà della zia di Matteo anche se questo significa andare contro tutto e tutti. La scelta di Anna le darà la forza di lottare per una seconda possibilità, di fronteggiare momenti bui e scoperte sconvolgenti per fare in modo che la sua vita segua la strada che era scritta indelebilmente sulla neve.

La scoperta del giardino della mente. Cosa ho imparato dal mio ictus cerebrale

Jill Bolte Taylor ha trentasette anni, una laurea ad Harvard e un lavoro come neuroscienziata e ricercatrice universitaria quando, una mattina, un capillare esplode improvvisamente nell’emisfero sinistro del suo cervello provocandole un danno cerebrale esteso e devastante. Il suo percorso verso la completa guarigione è durato otto lunghissimi anni, nel corso dei quali ha potuto sperimentare la duplice veste di medico e paziente. E da questo insolito doppio ruolo ha ricavato spunti, consigli e suggerimenti terapeutici utili a chiunque sia rimasto vittima di un ictus o di un trauma cerebrale e a coloro che li curano e li circondano. Ma “La scoperta del giardino della mente” non è soltanto la cronaca dettagliata e diretta di una straordinaria ripresa fisica, è soprattutto la testimonianza di un’esperienza umana unica. Jill, infatti, non è più stata la stessa di prima: l’ictus, mettendo temporaneamente fuori gioco il preponderante e razionale emisfero sinistro, ha dato spazio alla creatività e alle sensazioni, emozioni e intuizioni proprie dell’emisfero destro; e oggi, pur continuando a occuparsi di ricerca, la neuroscienziata scrive, canta e realizza sculture in vetro colorato, felice di vivere e forte di una nuova pace interiore.

Una scommessa per sempre

Megan e Aston non potrebbero essere più diversi e in pubblico bisticciano come cane e gatto: lei è la classica studentessa perfetta con il naso sempre affondato tra le pagine di un romanzo; lui è uno di quelli che cambia ragazza ogni sera e pensa solo a sé. Ma c’è qualcosa di potente che li attrae l’uno verso l’altra, e basta una notte, un bacio rubato, per sconvolgere le loro vite. Eppure Aston non avrebbe mai voluto avvicinarsi così tanto a lei. Perseguitato da un’infanzia difficile, da demoni che si rifiuta di affrontare, sa che è l’unica che potrebbe strappargli quella maschera di indifferenza che ha deciso di indossare per proteggersi dal dolore. Megan invece teme che, stando insieme ad Aston, Braden, il loro migliore amico, da sempre iperprotettivo nei suoi confronti, possa sentirsi tradito. Però il loro amore è ogni giorno più intenso, più forte delle paure, dei dubbi e degli incubi che affollano le notti di Aston. È arrivato per loro il momento di mettersi in gioco: devono scegliere se mantenere segreta la loro storia o rivelarsi al mondo. Devono scommettere su loro stessi. Perché chi scommette sull’amore non perde mai.
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La scintilla di Caino

Pietro Lombardo, richiamandosi a Girolamo, scriveva che esiste ‘una scintilla superiore della ragione, che neppure in Caino poté estinguersi, che vuole sempre il bene e odia sempre il male’. La scintilla della coscienza avrebbe dunque il ruolo di giudice interiore delle nostre azioni. Nel corso dei secoli, tuttavia, il concetto stesso di coscienza ha subito metamorfosi che ne hanno cambiato sensibilmente il significato. Carlo Augusto Viano intreccia in questo libro, in maniera magistrale, molte di queste storie, in contesti, tempi e luoghi differenti, tutte incentrate sulla coscienza e sugli usi pubblici di questo concetto ambiguo e duttile. La narrazione inizia con il rifiuto di imbracciare le armi da parte dei quaccheri americani e finisce con l’obiezione di coscienza di quei medici che negano alle donne l’assistenza che esse richiedono. Sono due estremi che evidenziano due accezioni radicalmente diverse del termine: gli obiettori quaccheri rivendicavano il diritto di sottrarsi all’obbligo di prevalere sugli altri, mentre i medici obiettori pretendono di imporre alle donne ciò che solo essi ritengono giusto. L’obiezione ‘di coscienza’ alle armi e alle pratiche mediche non è nuova, e ha permeato il dibattito pubblico per secoli; questo libro ne ripercorre per la prima volta il cammino, con grande chiarezza e vastità di cultura, evidenziando i paradossi impliciti di questa parola abusata. Nella coscienza si tengono nascoste le intenzioni che in buona fede ciascuno attribuisce ai propri atti, ma troppo spesso la coscienza viene anche invocata per assolversi dalle proprie colpe o per sfuggire al confronto tra idee diverse.
(source: Bol.com)

Scienza e tecnologia della cognizione

“Questo è un saggio breve, ma importante e ambizioso, perché ci offre per la prima volta una radiografia completa dello stato attuale delle scienze della cognizione. Viene delineata una mappa dei problemi e dei concetti non solo della concezione dominante (il paradigma cognitivista) ma anche delle nuove prospettive emergenti ed eterodosse, di cui Francisco Varela è uno dei fondatori più autorevoli e originali. Questo saggio è però anche la brillante sintesi di un programma di ricerca che mira a comprendere le mutazioni introdotte, nel dialogo tra mente e natura, dall’evento scientifico che fa l’originalità della seconda metà del nostro secolo nella storia del pensiero umano: la nascita appunto di una scienza della conoscenza, secondo una molteplicità di dimensioni che vanno ben al di là dei confini della filosofia e della psicologia. Ciò ha provocato, grazie soprattutto all’impatto delle tecnologie derivate che hanno invaso i capillari della nostra società, un cambiamento profondo nell’immaginario scientifico e nel senso comune, il cui significato travalica i confini dei laboratori dove queste ricerche sono nate e sono condotte. L’origine di un’indagine scientifica della conoscenza è segnata dall’assunzione di alcuni postulati che a poco a poco hanno definito i contorni di una tradizione e di un’ortodossia: l’approccio computazionale nello studio dei processi cognitivi è parso divenire l’unico scientifico e senza alternative. Dopo una limpida analisi di tale paradigma tradizionale e tutt’ora dominante, F. Varela si è assunto il coraggioso compito di argomentare, con il supporto dei risultati di una ricerca condotta in prima persona ormai da venti anni, la possibilità, e direi quasi la necessità, di una prospettiva alternativa che, a partire da una indagine rigorosamente sperimentale, prende sul serio e incontra alcuni dei più importanti contributi europei al problema della cognizione, quali quelli risultanti dall’epistemologia genetica e dalle indagini di stampo fenomenologico. Ne risulta un testo limpido e utile per chi voglia accostarsi ai problemi della scienza e della tecnologia della cognizione e, nel contempo, con tutto il rigore dei grandi eretici, l’invito a raccogliere la sfida di una esplorazione di questa stimolante eterodossia che contiene “il potenziale per profondi cambiamenti” teorici, tecnologici, sociali ed etici. Un testo che mostra tutto il fascino e tutta la potenzialità di un rinnovato dialogo tra scienza e filosofia, in una “creativa danza” tra il sé e la natura.” (Mauro Ceruti)

Un rilancio in avanti, una scommessa teorica ed un’effettiva ipotesi di lavoro sulla possibilità di riformulare il problema della cognizione come problema globale che coinvolge tutto il nostro agire e il nostro pensare, il senso comune, il contesto delle relazioni.

Francisco Varela è nato in Cile nel 1946. Insegna all’Università del Colorado, di New York e di Francoforte; ricopre un incarico presso il CREA di Parigi e alla Berkeley University. Tra i suoi libri, in Italia sono apparsi: *Autopoiesi e cognizione* , *L’albero della conoscenza* (entrambi in collaborazione con H. Maturana), e *Complessità del cervello e autonomia del vivente*.