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Il terzo segreto

Nell’Archivio Segreto Vaticano sono conservati mille anni di documenti: la confessione di Galileo, l’ultima lettera di Maria Stuarda, il trattato firmato tra la Chiesa e Napoleone Bonaparte a Tolentino, la stesura originale del terzo segreto di Fatima… Ma perché il pontefice Clemente XV trascorre lunghe ore nell’archivio per riemergerne poi angosciato e afflitto? La risposta forse sta nella missione che il papa decide di assegnare a monsignor Colin Michener, suo segretario e amico di lunga data. Michener dovrà consegnare una missiva a padre Tibor, al quale Giovanni XXIII aveva affidato il compito di tradurre dal portoghese il terzo segreto di Fatima. La preoccupazione si trasforma in terrore quando l’anziano prete viene ucciso.

Il terzo regno

Il malvagio Jit è morto e Richard e Kahlan sono riusciti a sopravvivere alle sue trame. Ma una nuova minaccia li attende nelle Terre Oscure. Infettato dal tocco della Morte e privato dei suoi poteri di mago guerriero, Richard ha pochissimo tempo per sventare l’infernale congiura ordita dagli eserciti al di là del muro, nei territori del nord. I suoi amici e alleati sono già prigionieri di questa funesta federazione e Kahlan, anche lei segnata dal tocco letale, è a un passo dalla morte. Abbandonato dalla magia, Richard non ha altro che la sua spada, il suo coraggio e il suo intuito. Può contare, però, su una straordinaria compagna di viaggio: Samantha, una giovane guaritrice che sta imparando a usare i suoi poteri. Avvincente, intenso, sorretto da una visione potente, Il terzo regno  non deluderà i fan di Goodkind  e della Spada della Verità, costruendo per loro un nuovo, avventuroso mondo: quello della serie di Richard e Kahlan.

La terza vittima

Un grande thriller Un autrice da 3 milioni di copie La regina del thriller norvegese è tornata Oslo, 1988. La dodicenne Maike Hagg viene trovata morta nei locali dell’Ospedale psichiatrico di Gaustad. La polizia, dopo le dovute indagini, conclude che si è trattato di un incidente: la ragazzina, figlia di un paziente, è caduta, battendo la testa sul pavimento. Poco prima che il fatto cada in prescrizione, Emmy Hammer e Aud Johnsen si incontrano per la prima volta dopo venticinque anni. Rispettivamente figlie di un primario e di un altro paziente psichiatrico, Emmy e Aud conoscevano bene Maike, con cui giocavano spesso per i corridoi dell’ospedale. L’incontro tra le due donne innesca una reazione a catena di eventi drammatici che costringe l’ispettore Cato Isaksen e la sua affascinante aiutante Marian Dahle a riaprire il caso… «Unni Lindell è una delle voci più intense e raffinate del parterre scandinavo.» il Sole 24 ore «La terza vittima è davvero un capolavoro!» «Unni Lindell sa come prendere il lettore, metterlo in un frullatore e farlo uscire solo alla fine. Un thriller scritto in modo magistrale.» Unni LindellNata nel 1957, è tra le più celebri scrittrici norvegesi. Ha riscosso un grande successo internazionale soprattutto con i suoi thriller (protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle), da cui è stata tratta anche una serie televisiva. La Newton Compton ha pubblicato La trappola, il primo libro che vede protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle, e L’ultima casa a sinistra, il secondo romanzo della serie, che prosegue con Dolce come la morte e Il caso della donna sepolta nel bosco.

La terza vittima (eNewton Narrativa)

**Un grande thriller
Un autrice da 3 milioni di copie**
**La regina del thriller norvegese è tornata **
Oslo, 1988. La dodicenne Maike Hagg viene trovata morta nei locali dell’Ospedale psichiatrico di Gaustad. La polizia, dopo le dovute indagini, conclude che si è trattato di un incidente: la ragazzina, figlia di un paziente, è caduta, battendo la testa sul pavimento. Poco prima che il fatto cada in prescrizione, Emmy Hammer e Aud Johnsen si incontrano per la prima volta dopo venticinque anni. Rispettivamente figlie di un primario e di un altro paziente psichiatrico, Emmy e Aud conoscevano bene Maike, con cui giocavano spesso per i corridoi dell’ospedale. L’incontro tra le due donne innesca una reazione a catena di eventi drammatici che costringe l’ispettore Cato Isaksen e la sua affascinante aiutante Marian Dahle a riaprire il caso…
«Unni Lindell è una delle voci più intense e raffinate del parterre scandinavo.»
**il Sole 24 ore**
«*La terza vittima* è davvero un capolavoro!» 
«Unni Lindell sa come prendere il lettore, metterlo in un frullatore e farlo uscire solo alla fine. Un thriller scritto in modo magistrale.»
**Unni Lindell**
Nata nel 1957, è tra le più celebri scrittrici norvegesi. Ha riscosso un grande successo internazionale soprattutto con i suoi thriller (protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle), da cui è stata tratta anche una serie televisiva.  La Newton Compton ha pubblicato *La trappola*, il primo libro che vede protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle, e *L’ultima casa a sinistra*, il secondo romanzo della serie, che prosegue con *Dolce come la morte* e* Il caso della donna sepolta nel bosco*.
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### Sinossi
**Un grande thriller
Un autrice da 3 milioni di copie**
**La regina del thriller norvegese è tornata **
Oslo, 1988. La dodicenne Maike Hagg viene trovata morta nei locali dell’Ospedale psichiatrico di Gaustad. La polizia, dopo le dovute indagini, conclude che si è trattato di un incidente: la ragazzina, figlia di un paziente, è caduta, battendo la testa sul pavimento. Poco prima che il fatto cada in prescrizione, Emmy Hammer e Aud Johnsen si incontrano per la prima volta dopo venticinque anni. Rispettivamente figlie di un primario e di un altro paziente psichiatrico, Emmy e Aud conoscevano bene Maike, con cui giocavano spesso per i corridoi dell’ospedale. L’incontro tra le due donne innesca una reazione a catena di eventi drammatici che costringe l’ispettore Cato Isaksen e la sua affascinante aiutante Marian Dahle a riaprire il caso…
«Unni Lindell è una delle voci più intense e raffinate del parterre scandinavo.»
**il Sole 24 ore**
«*La terza vittima* è davvero un capolavoro!» 
«Unni Lindell sa come prendere il lettore, metterlo in un frullatore e farlo uscire solo alla fine. Un thriller scritto in modo magistrale.»
**Unni Lindell**
Nata nel 1957, è tra le più celebri scrittrici norvegesi. Ha riscosso un grande successo internazionale soprattutto con i suoi thriller (protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle), da cui è stata tratta anche una serie televisiva.  La Newton Compton ha pubblicato *La trappola*, il primo libro che vede protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle, e *L’ultima casa a sinistra*, il secondo romanzo della serie, che prosegue con *Dolce come la morte* e* Il caso della donna sepolta nel bosco*.

Terrore nell’iperspazio

Succede di tanto in tanto che un’astronave si perda nell’iperspazio: è questo disgraziatamente il prezzo che si paga per viaggiare a velocità maggiori di quella della luce. Ma ora una delle astronavi scomparse, la Lewanna, è stata rintracciata; e ciò che ne resta è tale da far gelare il sangue al più coraggioso degli iperspaziali. I più fortunati sono morti, a bordo della Lewanna; ma gli altri, benché appaiano mostruosamente contorti e “rivoltati come un guanto” , vivono ancora…
Copertina di Karel Thole

Terrore

Nel cruciale settembre del 1793, la Rivoluzione si dibatte in grave difficoltà, stretta tra nemici interni ed esterni: la Vandea è in fiamme, Lione insorge, le province si ribellano, i girondini spodestati cospirano nell’ombra, gli accaparratori fanno mancare il pane… A Parigi, mentre il Comitato di Salute Pubblica – ormai saldamente in mano giacobina – instaura il Terrore, i membri della Convenzione votano una dopo l’altra leggi che cambiano il cammino della storia, scardinando privilegi secolari in nome di un nuovo ordine.
All’improvviso, però, un misterioso giustiziere giunge a irridere gli sforzi dei repubblicani con una serie di delitti efferati che vendicano le vittime della Rivoluzione: i cadaveri di esponenti di spicco del club dei giacobini, decapitati, vengono rinvenuti nei luoghi più sacri alla mistica patriottica.
A indagare con discrezione e prudenza su una serie di delitti che rianima le speranze dei controrivoluzionari viene chiamato un avvocato di sicura fede repubblicana, Etienne Verneuil, la cui abilità nelle investigazioni criminali è nota ai capi giacobini.
Forte della nomina a commissario del Comitato di Sicurezza Nazionale, l’avvocato comincia ad aggirarsi nei meandri di una Parigi infida e sobbollente, scoprendo complotti e trame delittuose sia nelle alte sfere sia tra i semplici cittadini che tentano di barcamenarsi per sopravvivere all’uragano: una folla vivace e ondivaga di aristocratici decaduti, agenti monarchici intenzionati a liberare la regina prigioniera, politici corrotti, profittatori lesti a lucrare sul nuovo ordine, attricette mantenute dai potenti di turno, deputati dalla doppia vita, affaristi pronti a riempirsi le tasche, spie e traditori; ma anche bravi borghesi cui la Rivoluzione ha aperto possibilità insperate, onesti patrioti, maestri interamente votati alla loro missione, sartine ingenuamente innamorate, religiose in fuga, operaie combattive, giornaliste che rivendicano i diritti delle donne, miserabili pitocchi, eroici soldati.
Per portare a termine il suo compito, Etienne assiste alle sedute della Convenzione, chiede l’aiuto dello scienziato Lamarck, consulta lo psichiatra Pinel, collabora col pittore David, interroga il bellissimo e impenetrabile Saint-Just, conosce il bambino del Tempio ritenuto dai monarchici l’unico e legittimo sovrano della Francia, incontra persino l’incorruttibile Robespierre, che dalle sue due modeste stanzette in Rue Saint-Honoré governa i destini della repubblica e della Rivoluzione.
Danila Comastri Montanari ci presenta un romanzo brulicante in cui l’indagine di Verneuil s’incrocia di continuo con i momenti salienti e assai poco conosciuti di uno dei periodi più affascinanti e cruciali della Storia. È quasi inevitabile che i suoi protagonisti, famosi e oscuri, reali e inventati, salgano alla ribalta circondati da un alone mitico, accompagnati ogni volta dal rigore inflessibile della fede, dall’oscurità dell’intrigo, dal sibilo della lama della ghigliottina.

Terroni: Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero «meridionali»

Fratelli d’Italia… ma sarà poi vero? Perché, nel momento in cui ci si prepara a festeggiare i centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, il conflitto tra Nord e Sud, fomentato da forze politiche che lo utilizzano spesso come una leva per catturare voti, pare aver superato il livello di guardia. Pino Aprile, pugliese doc, interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione. Percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, l’autore porta alla luce una serie di fatti che, nella retorica dell’unificazione, sono stati volutamente rimossi e che aprono una nuova, interessante, a volte sconvolgente finestra nella facciata del trionfalismo nazionalistico. Terroni è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant’anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo. Come dice l’autore, le due Germanie, pur divise da una diversa visione del futuro, dalla Guerra Fredda e da un muro, in vent’anni sono tornate una. Perché da noi non è successo?

Territorio nemico

All’inizio dell’Ottocento, l’occupazione britannica dell’India occidentale dilaga come un fiume in piena. Nel tentativo di arginarla, i rajah della Confederazione degli Stati maratti decidono di far fronte comune contro gli invasori, scatenando la guerra. Nell’agosto 1803, Sir Arthur Wellesley — il futuro duca di Wellington —, forte dell’alleanza con la Compagnia delle Indie Orientali e alcuni sovrani locali, muove la sua armata verso la città fortificata di Ahmadnagar, nell’Hyderabad. Tra i soldati inglesi c’è il giovane sergente Richard Sharpe, cui viene assegnato il rischioso compito di catturare il maggiore William Dodd, che ha tradito l’esercito di Sua Maestà e guidato un drappello di mercenari maratti nel massacro di un’intera guarnigione britannica. Unico sopravvissuto all’ecatombe, Sharpe è il solo in grado di riconoscere il criminale, che però, benché Ahmadnagar venga espugnata, riesce a far perdere le proprie tracce. Quando, in una missione diplomatica presso il comandante dei maratti, costui offre a Sharpe il grado di tenente — che lo metterebbe al riparo dalle trame di Hakeswill, suo perfido avversario —, il giovane sergente sarà costretto a scegliere tra la lealtà verso l’esercito — e l’amico McCandless in difficoltà — e il tradimento. Il suo futuro e le sorti della guerra si decideranno sull’assolato campo di Assaye, dove gli inglesi, in inferiorità numerica e in territorio nemico, dovranno affrontare l’esercito dei maratti in un’epica battaglia…

Terrestre

Autunno. Campagna. Mattina. Piove. Quando Anne imbocca una strada in mezzo al nulla non può certo immaginare che cosa l’aspetta. Ha per compagno uno scarabeo e nella testa un solo pensiero: ritrovare la sorella Gabrielle, scomparsa da quelle parti un anno prima. Di certo non sa che sta varcando i confini di un mondo rarefatto, dove le auto volano, i palazzi sono di vetro, la gente non respira e non sa cos’è l’amore. In quella realtà asettica e brutale Anne rischia la vita. Ma nell’ombra esiste forse qualcuno disposto ad aiutarla: persone che sognano un luogo chiamato Terra, in cui il vento scuote gli alberi e gli odori aleggiano nell’aria… Un romanzo singolare, spiazzante, misterioso, da un autore molto amato che riesce a sorprendere i suoi lettori offrendo loro ogni volta una storia del tutto nuova.

Terreno fatale

In Asia è scoppiato l’inferno. La Cina ha deciso di attaccare Taiwan, di fare finalmente di quest’isola, dopo cinquant’anni, la ventitreesima provincia del suo territorio. Nonostante l’opposizione degli Stati Uniti, alleati del governo di Taiwan , che hanno vitali interessi politici ed economici da difendere nella zona – una polveriera pronta ad esplodere – la potenza cinese è fermamente decisa a colpire. E’ giunto il momento di agire usando, se necessario, anche le armi nucleari. Ma gli Stati Uniti hanno un asso nella manica: un aereo, ancora in fase sperimentale, progettato da un autentico genio dell’ingegneria aeronautica e dotato di armi quasi fantascientifiche.
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Terre occidentali

Pubblicato nel 1987, “Terre occidentali” chiude la trilogia composta da “Le città della notte rossa” e “Strade morte”, assumendo su di sé tutto il valore di testamento spirituale e artistico del grande narratore americano. Ispirandosi all’antichissimo Libro dei Morti egiziano, Burroughs esplora il tema dell’immortalità con continue deviazioni spazio-temporali, compiendo un viaggio che è anche meditazione profonda sul significato della solitudine, della vita e della morte.

Terre desolate – La Torre Nera III

Nel terzo volume della saga ritroviamo Roland di Gilead, il Prigioniero e la Signora delle Ombre impegnati ad acquisire le doti indispensabili per proseguire la ricerca della Torre Nera. Grazie alla guida tenace e imperturbabile dell’ultimo cavaliere, Eddie e Susannah (la nuova donna nata dalla fusione di Detta e Odetta) stanno infatti sviluppando insospettabili abilità: Susannah si rivela una pistolera provetta e Eddie riscopre la capacità di sentire la voce nascosta delle cose. Ma soprattutto i tre stanno imparando a fidarsi l’uno dell’altro, sempre più consapevoli che la loro diversità è la loro forza: la forza del ka-tet, cui però manca ancora un elemento. Cioè il piccolo Jake, che per un paradosso temporale è di nuovo a New York, e soprattutto è di nuovo vivo e in procinto di raggiungerli. Attraversando terre desolate e città devastate, fra terrifi canti avventure ed esperienze visionarie, il pellegrinaggio verso la Torre continua…

Terre al crepuscolo

In una prima traduzione italiana vengono presentati i racconti che hanno rivelato l’autore sudafricano. Due novelle: una racconta della propaganda americana nel corso della guerra in Vietnam e ha per protagonista un ricercatore che studia, e narra in prima persona, gli effettivi risultati del condizionamento ideologico; l’altra ricrea, invece, l’ambiente boero ottocentesco, ripercorrendo la vicenda biografica di un uomo di frontiera che giura vendetta ai nativi Ottentotti, rei di non avergli portato il rispetto dovuto a un bianco.

La terrazza proibita

”Venni al mondo nel 1940 in un harem di Fez, città marocchina…”. Così Fatima Mernissi, una della voci femminili più eloquenti del mondo musulmano, apre quest’intensa memoria d’infanzia. Il contrasto fra tradizione e modernizzazione che sovverte la società marocchina in quegli anni è ben presente nella narrazione di Fatima, dove la vita privata e quella pubblica s’intrecciano costantemente e felicemente: ne è nato un libro seducente e provocatorio, delicato e drammatico al tempo stesso, che fa giustizia degli stereotipi negativi così come delle visioni idealizzanti dell’harem e ci coinvolge in una dimensione affascinante, in cui il desiderio di una piena libertà femminile si mescola all’orgogliosa difesa della propria cultura d’origine.