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Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta (Classici dell’economia)

Secondo Paul Krugman, Nobel per l’Economia nel 2008, in questo testo del 1936 si trovano le risposte alla grande crisi dei nostri tempi. Il suo autore, uno dei massimi intellettuali del Novecento, ma anche uomo d’azione che credeva nella forza delle idee con un’intensità rara, John Maynard Keynes, contribuì a fornire il fondamento teorico al New Deal che permise agli Stati Uniti di uscire dalla crisi del 1929, così come a molte iniziative economiche e sociali del dopoguerra, in Europa e nel mondo. Le stesse ricette rappresentano secondo molti l’unica risposta possibile alla grande recessione innescata dal crollo finanziario del 2008 e alle sue intense e persistenti ricadute sull’economia reale, e dunque sulla vita quotidiana di milioni di persone. Scardinando alcuni tra i principi fondamentali della teoria economica neoclassica, il lavoro di Keynes è dominato dallo sforzo di offrire un’interpretazione in grado di cogliere non soltanto la natura profonda del capitalismo, ma di indicare le terapie e gli strumenti per correggerne le distorsioni e contraddizioni. Presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolosi sia in bene che in male. Testo fondamentale per comprendere la storia economica, sociale e politica del Novecento, la Teoria generale mantiene una sua attualità rivoluzionaria anche oggi, suggerendo domande, instillando dubbi e fornendo alcune risposte d’immediata applicazione alle sfide del XXI secolo.
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### Sinossi
Secondo Paul Krugman, Nobel per l’Economia nel 2008, in questo testo del 1936 si trovano le risposte alla grande crisi dei nostri tempi. Il suo autore, uno dei massimi intellettuali del Novecento, ma anche uomo d’azione che credeva nella forza delle idee con un’intensità rara, John Maynard Keynes, contribuì a fornire il fondamento teorico al New Deal che permise agli Stati Uniti di uscire dalla crisi del 1929, così come a molte iniziative economiche e sociali del dopoguerra, in Europa e nel mondo. Le stesse ricette rappresentano secondo molti l’unica risposta possibile alla grande recessione innescata dal crollo finanziario del 2008 e alle sue intense e persistenti ricadute sull’economia reale, e dunque sulla vita quotidiana di milioni di persone. Scardinando alcuni tra i principi fondamentali della teoria economica neoclassica, il lavoro di Keynes è dominato dallo sforzo di offrire un’interpretazione in grado di cogliere non soltanto la natura profonda del capitalismo, ma di indicare le terapie e gli strumenti per correggerne le distorsioni e contraddizioni. Presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolosi sia in bene che in male. Testo fondamentale per comprendere la storia economica, sociale e politica del Novecento, la Teoria generale mantiene una sua attualità rivoluzionaria anche oggi, suggerendo domande, instillando dubbi e fornendo alcune risposte d’immediata applicazione alle sfide del XXI secolo.

Il Tennis È Musica

Tutto comincia nel 1968, l’anno in cui, insieme a tanti importanti cambiamenti, nasce il tennis Open, aperto a dilettanti e professionisti: d’ora in poi ogni gara sarà una sfida fra i giocatori più forti. Adriano Panatta è solo un diciottenne che si fa strada nei tornei juniores, ma a Wimbledon disputa «uno splendido match, perdendo in semifinale contro l’australiano John Alexander», come scrive Gianni Clerici nella cronaca del 5 luglio. E l’anno dopo assiste alla vittoria di Rod Laver, che conquista il primo Grande Slam dell’era Open. Con questi ricordi si apre il racconto di Panatta, una storia lunga cinquant’anni dove si intrecciano le sfide leggendarie, le sconfitte brucianti, i colpi impossibili, i segreti e le bizzarie dei campioni, che sono avversari e amici, i mille aneddoti raccolti dentro e fuori dal campo. Ci sono Connors incitato dalla battagliera madre e Nastase che recita al pubblico le poesie di Vilas, la rivalità fra l’orso Borg e l’antipatico McEnroe e i record delle sorelle Williams, le giocate cristalline di Federer e il furore agonistico di Nadal. Un racconto appassionato e scanzonato, epico e ironico, che fa ritrovare l’atmosfera delle grandi competizioni, rivivere l’emozione del match point, riassaporare il suono inconfondibile di un bel colpo piatto.
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### Sinossi
Tutto comincia nel 1968, l’anno in cui, insieme a tanti importanti cambiamenti, nasce il tennis Open, aperto a dilettanti e professionisti: d’ora in poi ogni gara sarà una sfida fra i giocatori più forti. Adriano Panatta è solo un diciottenne che si fa strada nei tornei juniores, ma a Wimbledon disputa «uno splendido match, perdendo in semifinale contro l’australiano John Alexander», come scrive Gianni Clerici nella cronaca del 5 luglio. E l’anno dopo assiste alla vittoria di Rod Laver, che conquista il primo Grande Slam dell’era Open. Con questi ricordi si apre il racconto di Panatta, una storia lunga cinquant’anni dove si intrecciano le sfide leggendarie, le sconfitte brucianti, i colpi impossibili, i segreti e le bizzarie dei campioni, che sono avversari e amici, i mille aneddoti raccolti dentro e fuori dal campo. Ci sono Connors incitato dalla battagliera madre e Nastase che recita al pubblico le poesie di Vilas, la rivalità fra l’orso Borg e l’antipatico McEnroe e i record delle sorelle Williams, le giocate cristalline di Federer e il furore agonistico di Nadal. Un racconto appassionato e scanzonato, epico e ironico, che fa ritrovare l’atmosfera delle grandi competizioni, rivivere l’emozione del match point, riassaporare il suono inconfondibile di un bel colpo piatto.

Il Tenente Sturm

Dottorando in zoologia e ufficiale al comando dei plotoni della terza compagnia schierata sul fronte francese, naturalista e guerriero, giovane eroico e contemplatore solitario, combattente e scrittore: nei tratti del tenente Sturm, protagonista di questo folgorante racconto, si riconosce senza difficoltà la fisionomia del suo autore. Ernst Jünger diede vita all’autobiografico personaggio negli anni difficili che seguirono il conflitto mondiale. Persa la guerra, incerto se ritornare agli studi universitari, lo scrittore riprende il copioso materiale dei diari e lo rielabora in forma compiuta. Concluso nella primavera del 1923, Il tenente Sturm fu pubblicato a puntate sulla rivista «Hannoverschen Kurier». Poi cadde nell’oblio. Nel 1960 lo stesso Jünger disseppellì quella giovanile prova letteraria e la inserì nel volume degli scritti narrativi delle Sämtliche Werke. Nella scrittura di queste pagine Jünger fa i conti con la propria concezione del nazionalismo e con il proprio senso della patria e dello stato, abbozza una prima larvata critica della tecnica e della ferocia delle macchine, ma, soprattutto, acquista e precisa la propria coscienza di scrittore: prende distanza dalle iperboli dell’espressionismo e affina quella gelida perfezione dello stile che resterà intatta fin nelle annotazioni dell’ultracentenario.
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### Sinossi
Dottorando in zoologia e ufficiale al comando dei plotoni della terza compagnia schierata sul fronte francese, naturalista e guerriero, giovane eroico e contemplatore solitario, combattente e scrittore: nei tratti del tenente Sturm, protagonista di questo folgorante racconto, si riconosce senza difficoltà la fisionomia del suo autore. Ernst Jünger diede vita all’autobiografico personaggio negli anni difficili che seguirono il conflitto mondiale. Persa la guerra, incerto se ritornare agli studi universitari, lo scrittore riprende il copioso materiale dei diari e lo rielabora in forma compiuta. Concluso nella primavera del 1923, Il tenente Sturm fu pubblicato a puntate sulla rivista «Hannoverschen Kurier». Poi cadde nell’oblio. Nel 1960 lo stesso Jünger disseppellì quella giovanile prova letteraria e la inserì nel volume degli scritti narrativi delle Sämtliche Werke. Nella scrittura di queste pagine Jünger fa i conti con la propria concezione del nazionalismo e con il proprio senso della patria e dello stato, abbozza una prima larvata critica della tecnica e della ferocia delle macchine, ma, soprattutto, acquista e precisa la propria coscienza di scrittore: prende distanza dalle iperboli dell’espressionismo e affina quella gelida perfezione dello stile che resterà intatta fin nelle annotazioni dell’ultracentenario.

Il tempo dell’inquietudine

La prima indagine di Axel Steen. Axel Steen, ispettore della sezione omicidi noto tra colleghi e criminali per la sua durezza e il carattere inquieto, vive a Nørrebro, il quartiere alternativo e multiculturale di Copenaghen, un posto dove artisti e spacciatori sono di casa e l’odore della benzina si mescola al profumo della cannella e del cumino. È da lì che, nel marzo del 2007, parte una delle rivolte di piazza più devastanti della storia moderna della Danimarca. Dopo lo sgombero della storica Ungdomshuset, il centro sociale punto di raccolta per attivisti militanti e autonomi, violenti disordini infiammano l’intera città. Ma la tensione, già insostenibile, è destinata a salire quando nel cimitero di Assistens, il cuore verde di Nørrebro, viene ritrovato il corpo di un uomo: è stato picchiato e ucciso, e tutto fa pensare che la polizia sia coinvolta nell’omicidio. Mentre la stampa soffi a sul fuoco, Axel cerca di far luce su un caso dalle mille piste che sembra stare molto a cuore ai servizi segreti e che i suoi capi vogliono coprire. L’agitazione che scuote le strade avvolte dalla nebbia di roghi e lacrimogeni diventa così lo specchio dell’inquietudine di un poliziotto di trentotto anni, divorziato con una figlia, che fuma hashish per combattere l’insonnia e deve fare i conti ogni giorno con la sua folle paura di morire. Un poliziotto che, più di ogni altra cosa, vuole giustizia.

(source: Bol.com)

Tecnica, Medicina Ed Etica

Il ”principio di responsabilità” esercita la sua giurisdizione tra i due estremi della condizione umana, la natalità e la mortalità. Ed è a questioni di nascita e di morte che viene qui applicata la macroetica per la civiltà tecnologica di Hans Jonas. In questi saggi il filosofo privilegia le tematiche inerenti all’ambito della bioetica medica, discutendo i problemi connessi alla sperimentazione su soggetti umani e alla manipolazione genetica, alla nuova definizione di morte e alle tecniche di fertilizzazione in vitro, al prolungamento artificiale della vita e al diritto di morire.
(source: Bol.com)

Il tatuatore

Chicago. James, agente speciale dell’F.B.I., investiga assieme alla collega Sarah su un caso davvero complesso.
Una corsa contro il tempo, dove una serie di bizzarri omicidi minaccia la sicurezza della collettività.
Un viaggio ricco di colpi di scena, dove i protagonisti si troveranno ad inseguire una scia di morte che li condurrà ad un inquietante epilogo.

(source: Bol.com)

Taste My Darkness

Annalise ha passato gli ultimi anni vivendo nell’ombra di se stessa, annullando ogni aspetto della vita di una donna per poter sfuggire alle viscide mani di Bill Coulter, un malavitoso della città di Detroit che gestisce il quartiere in cui vive e lavora.
Tutto cambia quando nella sua vita entra Devon Langdale, lui rappresenta tutto quello che disprezza e dal quale scappava con tanta fatica, ma l’attrazione tra i due è inevitabile e ben presto si ritroveranno a dover collaborare fianco a fianco per salvare le proprie vite.
Una vicinanza che ha il sapore di una libertà dolce e suadente da cui Annalise non riesce a fuggire, grazie a lui diventa la donna che a lungo è rimasta sepolta sotto larghi maglioni informi.
Per Devon invece rappresenta una sfida, la purezza d’animo da corrompere e piegare per un piacere che non conosce limiti.
Due moralità opposte.
Due anime tormentate.
Quando l’attrazione conduce all’oscurità, sei disposta a sfidare la sorte e dare tutta te stessa?
*Tratto dal romanzo*
“La guardai negli occhi sperando di ottenere il permesso che avevo bisogno di ottenere da lei.
«Non ti farei mai del male» dissi rincarando la dose. I suoi occhi si dilatarono appena, forse non si aspettava una tale promessa o forse semplicemente non pensava che un uomo del mio genere potesse farla.
«Sono qui per Coulter. Lo voglio prendere. Ci libereremo entrambi di quella feccia umana una volta per tutte, ma per farlo dobbiamo collaborare»
«E questo significa piazzarti nel mio appartamento?» domandò tirando fuori le unghie da tigrotta. Mi strinsi nelle spalle cercando di trattenere l’uomo d’affari che Lucio aveva fatto di me provando ad essere accomodante.
«So come rendere piacevole la mia permanenza»
«E come?» brontolò senza rendersi conto della trappola che avevo preparato sul momento.”
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### Sinossi
Annalise ha passato gli ultimi anni vivendo nell’ombra di se stessa, annullando ogni aspetto della vita di una donna per poter sfuggire alle viscide mani di Bill Coulter, un malavitoso della città di Detroit che gestisce il quartiere in cui vive e lavora.
Tutto cambia quando nella sua vita entra Devon Langdale, lui rappresenta tutto quello che disprezza e dal quale scappava con tanta fatica, ma l’attrazione tra i due è inevitabile e ben presto si ritroveranno a dover collaborare fianco a fianco per salvare le proprie vite.
Una vicinanza che ha il sapore di una libertà dolce e suadente da cui Annalise non riesce a fuggire, grazie a lui diventa la donna che a lungo è rimasta sepolta sotto larghi maglioni informi.
Per Devon invece rappresenta una sfida, la purezza d’animo da corrompere e piegare per un piacere che non conosce limiti.
Due moralità opposte.
Due anime tormentate.
Quando l’attrazione conduce all’oscurità, sei disposta a sfidare la sorte e dare tutta te stessa?
*Tratto dal romanzo*
“La guardai negli occhi sperando di ottenere il permesso che avevo bisogno di ottenere da lei.
«Non ti farei mai del male» dissi rincarando la dose. I suoi occhi si dilatarono appena, forse non si aspettava una tale promessa o forse semplicemente non pensava che un uomo del mio genere potesse farla.
«Sono qui per Coulter. Lo voglio prendere. Ci libereremo entrambi di quella feccia umana una volta per tutte, ma per farlo dobbiamo collaborare»
«E questo significa piazzarti nel mio appartamento?» domandò tirando fuori le unghie da tigrotta. Mi strinsi nelle spalle cercando di trattenere l’uomo d’affari che Lucio aveva fatto di me provando ad essere accomodante.
«So come rendere piacevole la mia permanenza»
«E come?» brontolò senza rendersi conto della trappola che avevo preparato sul momento.”

Taccuino di un allegro ubriacone

**INEDITO**
Il rituale di scrittura bukowskiano prevede radio sintonizzata sulla stazione di musica classica, birra e pacchetto di sigarette. Oltre, ovviamente, all’eterno monito: mai mettersi alla macchina da scrivere se non si ha nulla da dire. E a giudicare da questa raccolta, inedita in Italia, il nostro Vecchio Sporcaccione ne ha ancora per tutti. Sardonico, corrosivo, ironico, in questi testi **Charles Bukowski** si dedica ai suoi temi più cari, diventati ormai un feticcio: le donne, il sesso, l’alcol, le corse dei cavalli, gli incontri di pugilato… Ma, a modo suo, stavolta l’autore esce dai vicoli e sale in cattedra, dispensando consigli a scrittori esordienti e non, con quella lucida, anarchica follia che non smette mai di stupire il lettore. E che è fonte inesauribile di nuove storie. Su tutte, spiccano due imperdibili chicche: il brano in cui Bukowski rivela il vero motivo della sua renitenza alla leva e quello in cui, per la prima volta, spiega l’origine del nome Chinaski, suo alter ego letterario, ovvero colui che meglio di chiunque altro sa incassare i pugni sul mento (*chin*) e le beffe del destino.
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### Sinossi
**INEDITO**
Il rituale di scrittura bukowskiano prevede radio sintonizzata sulla stazione di musica classica, birra e pacchetto di sigarette. Oltre, ovviamente, all’eterno monito: mai mettersi alla macchina da scrivere se non si ha nulla da dire. E a giudicare da questa raccolta, inedita in Italia, il nostro Vecchio Sporcaccione ne ha ancora per tutti. Sardonico, corrosivo, ironico, in questi testi **Charles Bukowski** si dedica ai suoi temi più cari, diventati ormai un feticcio: le donne, il sesso, l’alcol, le corse dei cavalli, gli incontri di pugilato… Ma, a modo suo, stavolta l’autore esce dai vicoli e sale in cattedra, dispensando consigli a scrittori esordienti e non, con quella lucida, anarchica follia che non smette mai di stupire il lettore. E che è fonte inesauribile di nuove storie. Su tutte, spiccano due imperdibili chicche: il brano in cui Bukowski rivela il vero motivo della sua renitenza alla leva e quello in cui, per la prima volta, spiega l’origine del nome Chinaski, suo alter ego letterario, ovvero colui che meglio di chiunque altro sa incassare i pugni sul mento (*chin*) e le beffe del destino.

Il Sussurro Del Lago

Manon lavora in una libreria di Lione e vive in un piccolo appartamento.
Raoul è un ex campione di rally e vive nella villetta di fronte. Quella che Manon desidera.
I due si spiano di continuo. Lei pensa che lui sia arrogante e presuntuoso. Lui che lei sia eccentrica e fuori di testa.
Eppure, quando sua madre lo invita sul lago di Annecy per l’inaugurazione del loro hotel, la Vigilia di Natale, Raoul non ci pensa due volte a proporre a Manon un accordo: se lei lo accompagnerà fingendosi la sua fidanzata, lui le cederà la villetta.
Manon accetta.
E sul lago di Annecy, tra paesaggi da cartolina, romantiche gite sotto le stelle e una sorpresa di Natale da togliere il fiato, Manon impara finalmente a conoscere le mille sfaccettature dell’uomo che l’ha condotta fin lì. Il cuore comincia a battere più forte, l’amore bussa alla porta.
Ma ogni fiaba ha il suo lato oscuro. E presto Manon dovrà confrontarsi con il vero motivo per cui Raoul l’ha voluta con sé.
BIOGRAFIA
Alessia Litta nasce a Roma. Dopo gli studi liceali, lavora come web designer e in seguito come documentaliste presso l’Agenzia Spaziale Europea. Nel 2006 si trasferisce in Germania e alla fine del 2008 nel sud della Francia, dove vive tuttora.
Ha pubblicato il racconto “Zaira” inserito nell’antologia “Lupus in Fabula” (Priuli & Verlucca), il romanzo urban fantasy “Vite sospese” (Triskell Edizioni) e il mistery “Vento di Kornog” (self published).
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### Sinossi
Manon lavora in una libreria di Lione e vive in un piccolo appartamento.
Raoul è un ex campione di rally e vive nella villetta di fronte. Quella che Manon desidera.
I due si spiano di continuo. Lei pensa che lui sia arrogante e presuntuoso. Lui che lei sia eccentrica e fuori di testa.
Eppure, quando sua madre lo invita sul lago di Annecy per l’inaugurazione del loro hotel, la Vigilia di Natale, Raoul non ci pensa due volte a proporre a Manon un accordo: se lei lo accompagnerà fingendosi la sua fidanzata, lui le cederà la villetta.
Manon accetta.
E sul lago di Annecy, tra paesaggi da cartolina, romantiche gite sotto le stelle e una sorpresa di Natale da togliere il fiato, Manon impara finalmente a conoscere le mille sfaccettature dell’uomo che l’ha condotta fin lì. Il cuore comincia a battere più forte, l’amore bussa alla porta.
Ma ogni fiaba ha il suo lato oscuro. E presto Manon dovrà confrontarsi con il vero motivo per cui Raoul l’ha voluta con sé.
BIOGRAFIA
Alessia Litta nasce a Roma. Dopo gli studi liceali, lavora come web designer e in seguito come documentaliste presso l’Agenzia Spaziale Europea. Nel 2006 si trasferisce in Germania e alla fine del 2008 nel sud della Francia, dove vive tuttora.
Ha pubblicato il racconto “Zaira” inserito nell’antologia “Lupus in Fabula” (Priuli & Verlucca), il romanzo urban fantasy “Vite sospese” (Triskell Edizioni) e il mistery “Vento di Kornog” (self published).
### L’autore
Alessia Litta nasce a Roma. Dopo gli studi liceali, lavora come web designer e in seguito come documentaliste presso l’Agenzia Spaziale Europea. Nel 2006 si trasferisce in Germania e alla fine del 2008 nel sud della Francia, dove vive tuttora. Ha pubblicato il racconto “Zaira” inserito nell’antologia “Lupus in Fabula” (Priuli & Verlucca), il romanzo urban fantasy “Vite sospese” (Triskell Edizioni) e il mistery “Vento di Kornog” (self published).

Supernave

Il giovane Kender e Jad, suo amico d’infanzia, credono di vivere in un regno di eroiche imprese. Ma questo feudalesimo in versione potenziata, governato dalla Elite che sembra onnipotente, è solo la facciata di una realtà enigmatica. Tutti si trovano a bordo di Urba, un’astronave immensa in viaggio nello spazio da mille anni. I guai cominciano quando si scopre che Urba non è affatto a prova di errore e la sua aristocrazia viene rovesciata con la violenza. Kender, Jad e i loro alleati si trovano catapultati in una guerra senza esclusione di colpi: è vitale risolvere il mistero dell’antica missione per evitare che si scateni un gioco al massacro…

Sulle Orme Del Buddha

Sulle orme del Buddha mostra la potenza dei preziosi insegnamenti di Gotama Buddha. I suoi racconti, semplici e profondi, contengono la narrazione dell’intero Dhamma buddhista (il sentiero spirituale elaborato da Buddha) e sono pervasi non solo di saggezza, ma anche di un pizzico di umorismo, per ritrovare la pura essenza dell’insegnamento originale. Una preziosa raccolta adatta a tutti, per scoprire e approfondire il buddhismo, attingere alle fonti tradizionali e trarne linfa spirituale e orientamento contemplativo. Le storie non trattano solo dei più saggi discepoli di Buddha come Ananda, Khema e Sariputta, ma espongono anche le vicende interiori di uomini e donne comuni, mendicanti, bramini e sovrani che incessantemente si recavano dall’Illuminato per dissetarsi alla sua fonte di saggezza. Buddha e tutti gli uomini saggi non sono morti. Essi continuano a vivere in noi, se li comprendiamo e seguiamo la loro Via. – Thich Nhat Hanh

Sulla volontà nella natura

Entrare in un testo di Schopenhauer è come fare ingresso in un magico impero, perché significa penetrare nella trama terribile e avvincente della natura, dominata da un sovrano di potenza sconfinata. Questo effetto si rinnova in modo particolarmente intenso quando il testo è Sulla volontà nella natura, perché qui il filosofo sviluppa, dei due elementi che sono alla base del suo sistema – volontà e rappresentazione – quello che più gli appartiene, la volontà, destinato a cambiare il corso della filosofia occidentale. Più che nelle altre sue opere, la natura irrompe in questa con impressionante violenza, sciorinando una massa sterminata di creazioni multiformi, che sono però sempre rapportate al principio essenziale di tutto l’esistente, la volontà di vivere.
(source: Bol.com)

Sulla quadruplice radice del principio di ragione sufficiente

La Quadruplice radice, “teoria sintetica dell’intera facoltà conoscitiva”, e non solo la struttura su cui si fonda il sistema di Schopenhauer, come dice l’autore stesso, ma anche un’introduzione ideale allo studio della filosofia. Tesi di laurea rifatta in vecchiaia, questa opera prima e ultima di Schopenhauer ha una compattezza, un’unità e un’armonia che sono difficili da trovare in un’altra. Secondo Giorgio Colli, grande appassionato del filosofo tedesco, la sua esposizione “è profonda, rigorosa, limpida, spiritosa, varia, brillante”; lo stile “non solo è raffinato e ampio, equilibrato e concreto, ma riscalda, consola nella solitudine, è intimo, premurosoverso chi vuol capire”; e l’intelletto “è lucido, i concetti si riannodano sempre all’intuizione, la ragione è sana. Le stesse parole hanno ogni volta lo stesso significato, le definizioni sono chiare, ilragionamento persuasivo. E la coerenza è la perla dell’edificio”.

Sul Far Del Giorno

Nel linguaggio lirico e politico, profondamente umano, che gli è proprio, mescolando immagini della millenaria tradizione yoruba e della cultura classica occidentale, il premio Nobel per la Letteratura Wole Soyinka cattura lo spirito creativo travolgente della sua terra natìa e della sua gente. Ne racconta la storia dai tempi coloniali a quelli dell’indipendenza, la guerra civile del Biafra che gli costò la prigione, le successive dittature, fino a quella del generale Sani Abacha che lo costrinse all’esilio con una taglia internazionale sulla testa. Il racconto si apre col ritorno dell’autore nell’amata città natale, Abeokuta, in seguito alla morte del sanguinario dittatore. Andando avanti e indietro nel tempo, Soyinka ricorda gli amici scomparsi, gli anni da studente in Inghilterra, la fascinazione del bambino nei confronti della strada, i viaggi continui e le fughe dal paese, lo studio delle maschere e dei riti tradizionali, le scorribande con gli amici al ritmo highlife della metropoli, le battute di caccia nella quiete del bosco, il rapporto col suo demiurgo personale Ogun, le passeggiate a Venezia con W. H. Auden e Stephen Spender, la cerimonia del Nobel, l’incontro con Nelson Mandela a Parigi, gli anni americani, l’esilio. Una vita vissuta sotto l’insegna di un unico, potentissimo ideale: la giustizia come chiave essenziale della condizione umana.
(source: Bol.com)

Su Nettuno piovono diamanti

Questo libro narra la storia leggendaria di come una piccola, meravigliosa e complicata specie, nata su un puntino di roccia e acqua, intorno a una normalissima stella tra centinaia di miliardi di altre stelle, in una galassia tra centinaia di miliardi di altre galassie nell’universo, abbia alzato lo sguardo oltre l’orizzonte e abbia deciso di partire per scoprire ciò che aveva intorno. Senza pensare ai mille pericoli che avrebbe incontrato, senza avere idea di quali sfide avrebbe dovuto affrontare, ma con il cuore pieno di curiosità, passione, ingegno e tanto coraggio. Questa specie siamo noi umani (lo so, non è esattamente il colpo di scena del secolo!). In A piedi nudi su Marte vi accompagnerò alla scoperta della storia dell’esplorazione spaziale del Sistema solare e, in particolare, del Sole e dei pianeti rocciosi, partendo dalla nostra Terra. Giovane e brillante divulgatore, Adrian Fartade ha conquistato il pubblico del web con la sua passione contagiosa per l’astronomia. Scrivendo nel suo personalissimo linguaggio scoppiettante – che, per rendere accessibili rigorosi concetti scientifici, ci porta a immaginare gatti su Mercurio e calzini perduti su Marte -, Fartade in queste pagine ci fa innamorare dell’avventura dell’esplorazione spaziale. Il Sole, Mercurio, Venere, la Luna e Marte ci appariranno come scenari mozzafiato dove vorremmo andare in vacanza, con valli, mari e crateri meravigliosi, albe e tramonti da capogiro, e con mille fenomeni scientifici sorprendenti da studiare. E anche la Terra ci sembrerà diversa da quella che pensavamo di conoscere…
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### Sinossi
Questo libro narra la storia leggendaria di come una piccola, meravigliosa e complicata specie, nata su un puntino di roccia e acqua, intorno a una normalissima stella tra centinaia di miliardi di altre stelle, in una galassia tra centinaia di miliardi di altre galassie nell’universo, abbia alzato lo sguardo oltre l’orizzonte e abbia deciso di partire per scoprire ciò che aveva intorno. Senza pensare ai mille pericoli che avrebbe incontrato, senza avere idea di quali sfide avrebbe dovuto affrontare, ma con il cuore pieno di curiosità, passione, ingegno e tanto coraggio. Questa specie siamo noi umani (lo so, non è esattamente il colpo di scena del secolo!). In A piedi nudi su Marte vi accompagnerò alla scoperta della storia dell’esplorazione spaziale del Sistema solare e, in particolare, del Sole e dei pianeti rocciosi, partendo dalla nostra Terra. Giovane e brillante divulgatore, Adrian Fartade ha conquistato il pubblico del web con la sua passione contagiosa per l’astronomia. Scrivendo nel suo personalissimo linguaggio scoppiettante – che, per rendere accessibili rigorosi concetti scientifici, ci porta a immaginare gatti su Mercurio e calzini perduti su Marte -, Fartade in queste pagine ci fa innamorare dell’avventura dell’esplorazione spaziale. Il Sole, Mercurio, Venere, la Luna e Marte ci appariranno come scenari mozzafiato dove vorremmo andare in vacanza, con valli, mari e crateri meravigliosi, albe e tramonti da capogiro, e con mille fenomeni scientifici sorprendenti da studiare. E anche la Terra ci sembrerà diversa da quella che pensavamo di conoscere…

Strategia D’Uscita : Un Thriller Di Katerina Carter

“Un intrigo internazionale tra diamanti, pericoli e scomparsi, Strategia d’Uscita mi ha catturata fin dalla prima pagina.”

La contabile forense Katerina Carter scopre un massiccio schema di riciclaggio di diamanti insanguinati alle Miniere Liberty Diamond, proprio mentre due membri chiave della Liberty vengono uccisi. Kat sarà la prossima?

Non perdere questa lettura affascinante dalla penna di Colleen Cross – il primo episodio nella serie best-seller dei Thriller di Katerina Carter”

Altri romanzi di Colleen Cross

I Thriller di Katerina Carter

Strategia d’Uscita

Teoria dei Giochi

Blowout

Katerina Carter, Il Colore dei Soldi

Con le mani nel sacco

Blue Moon

Greenwash

Saggi

Anatomia di uno Schema Ponzi: truffe passate e presenti

(source: Bol.com)