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Brucia la città

Allegra è sparita, e Torino non c’è più. O meglio c’è ancora, ma è così cambiata che si stenta a riconoscerla. E Iaio? Forse sta ancora con Allegra, e dovrebbe mettersi a cercarla sul serio… È un mondo fatuo e paradossale, quello che sciama attraverso il Quadrilatero Romano della città dove gli operai di un tempo sembrano essere stati rimpiazzati da una tribù di creativi, modelle e giovani smaniosi di estasi a buon mercato. Così non suona implausibile che Iaio e i suoi amici dj Zombi e Boh, strafatti di bamba a ogni ora del giorno e della notte, possano farsi testimonial della campagna “La Droga Ci Fa Schifo”. Tra conversazioni surreali, allucinazioni private e feste indimenticabili, i nostri tre eroi vagano per le strade di una Torino notturna, sporca, a tratti torbida e “proibita”, alla ricerca di un irraggiungibile equilibrio. Giuseppe Culicchia racconta la contemporaneità metropolitana con una prosa scatenata e un ritmo da togliere il fiato. E la sua città diventa un quadro di Bosch visto attraverso lo specchio di un cd rigato di cocaina.

Brothers: prima parte

Due fratelli crescono in un mondo che suona loro incomprensibile a loro che sono bambini e intollerabile agli adulti: la cittadina di Liuzhen è sconvolta dalla Rivoluzione culturale. La follia non ha limiti, ha un colore, però, il rosso delle bandiere, delle spillette di Mao e del sangue. Yu Hua racconta una storia palpitante che sgretola l’idea grigia di collettività come una massa indistinta, inscenando una commedia tutta cinese e una tragedia umana disarmante. Brothers è un mondo che travolge e risucchia, dove l’orrore più osceno si stempera nella risata più liberatoria e le passioni che fanno grandi gli uomini coesistono con le loro piccolezze. Il ruggito grandioso dell’oceano di notte, il trionfo incontenibile della primavera, un uomo e una donna che si amano teneramente. Una pazza che corre nuda nella campagna, un professore ucciso a bastonate e un disgraziato che spia il didietro delle donne. E due bambini, di fronte a questo mondo indecifrabile, stanno a guardare con il moccio al naso.

Brother and sister

Una fiaba nera e misteriosa che si svolge tutta in una notte, fino all’alba. L’incanto sospeso della fiaba si affianca alla capacità del romanzo di andare fino al fondo dell’animo di due adolescenti di fronte alla morte della madre. Che vorrà dire per loro la perdita di ogni sicurezza, compresa la casa dove trascorrono questa inquieta vigilia del loro destino, che è la veglia funebre definitiva della fanciullezza. La notte e il bosco sono l’ambiente in cui i due fratelli affrontano le proprie paure, in un’atmosfera misteriosa in cui gli inserti della fiaba modulano su variazioni minime l’attesa e l’angoscia, ma anche le speranze per il futuro.

Britannia Road

Come prede scampate miracolosamente al pericolo, Silvana e Aurek, madre e figlio, sono sopravvissuti agli orrori della guerra. Ora che è finita, si imbarcano sulla nave che li porterà dalla Polonia in Inghilterra: al numero 22 di Britannia Road, a Ipswich, li aspetta Janusz, che non vede la moglie e il piccolo dall’inizio del conflitto. Dopo essere scappato dalla Polonia e dalla guerra, ha trovato lì una casa per la sua famiglia, ha lavorato come un pazzo per sistemarla, per renderla accogliente, e soprattutto per dimenticare. Ricominciare daccapo sembra un sogno: dopo tanta sofferenza è bellissimo ritrovarsi. Ma sono così cambiati che quasi non si riconoscono: fra loro si è scavato un solco lungo sei anni, fatto di segreti dolori che li separano. Di silenzi che nascondono ferite profonde. Eppure quel desiderio di protezione, il calore di una casa, l’idea di un nuovo inizio, daranno a Janusz e Silvana la forza di affrontare quanto è successo loro durante la guerra, accettare di essere diversi da prima e permettere al loro bambino, amatissimo e selvaggio, di essere quello che è veramente.

Brida

“In Brida, il mio terzo romanzo che ho scritto appena dopo L’Alchimista, racconto l’iniziazione di una ragazza al mondo della magia attraverso diverse tradizioni esoteriche. In esso esploro svariati temi che mi sono cari, come la Grande Madre, le religioni pagane e l’amore. Quando ho scritto Brida e l’ho pubblicato in Brasile più di 18 anni fa, alcune tematiche come il volto femminile di Dio erano ancora estranee alla maggior parte delle persone. Tuttavia ho notato, con il passare del tempo, un cambiamento della percezione – una crescente apertura della gente nei confronti di un approccio intuitivo alla conoscenza, accompagnata da una maggiore insofferenza verso le rigide regole sociali. Come ho scritto nel libro, ‘la cosa più nobile che un essere umano può sperimentare è l’accettazione del mistero’. Ho la sensazione che il mondo stia sempre più prendendo coscienza del mistero, così, cari lettori, vi faccio oggi dono della storia di questa giovane donna.” Paulo Coelho

Breve vita di un piccolo notabile del sesso

Cosimo, l’io narrante di questa storia, minimo di statura ma dal fallo gigantesco, consuma la sua breve esistenza alla corte delle più ragguardevoli matrone. Lasciata la ricca famiglia, vive strabilianti avventure di sesso come clown in un circo o come lift in un Grand Hotel, o ancora come pittore di case con la porta aperta per le vie di Parigi. Tutto questo fino ad un sorprendente epilogo, dove si incontrano e scontrano morte e vita. Un romanzo dove l’eros diviene pretesto per raccontare vicende oniriche e felliniane.

Breve storia del mondo

Un classico della divulgazione, un libro che coniuga completezza e semplicità, nel quale lo storico dell’arte Ernst Gombrich è stato in grado di riassumere la favola vera del progresso dell’umanità in poco più di trecento pagine: un’impresa che richiede coraggio e una non trascurabile conoscenza della materia. L’abilità di Gombrich è rivolgersi al lettore, più o meno giovane, dandogli del tu e mettendosi nei panni del “fratello maggiore”. Con un linguaggio semplice e avvincente, l’autore descrive tutti i grandi passaggi epocali e presenta ai lettori i personaggi più rappresentativi di ogni epoca, regalando loro storie che si leggono tutte d’un fiato e insegnando la storia dell’umanità come se fosse un grande romanzo.

Il bravo ragazzo

È una sera come tante. Dopo il lavoro Timothy Carrier entra nel solito bar. Sta bevendo una birra quando uno sconosciuto lo avvicina con aria circospetta e gli consegna una busta. Dentro ci sono diecimila dollari, la foto di una bella donna e il suo indirizzo. Dev’esserci un equivoco. Ma prima che Tim possa ribattere lo sconosciuto si dilegua. Poco dopo un altro cliente gli si siede accanto, fissando la busta. All’improvviso tutto diventa drammaticamente chiaro: Tim ha ricevuto per sbaglio l’incarico di uccidere la donna. Quello di fianco a lui è il vero killer, che ora lo sta scambiando per il mandante. Reagendo prontamente al beffardo scherzo del destino, Tim gli dice di aver cambiato idea: toglie dalla busta la foto e invita il sicario a tenere il contante “per il disturbo”. L’uomo accetta e se ne va, ma Tim sa che l’errore verrà presto scoperto. La vittima designata ha le ore contate e lui è l’unico che può salvarla. Inizia così una disperata corsa contro il tempo che stravolgerà la sua esistenza – di normale bravo ragazzo – costringendolo a trovare il coraggio per mettere a rischio la propria vita e diventare, suo malgrado, un eroe.

Le brave ragazze vanno in paradiso le cattive dappertutto

Le donne hanno le carte in regola. Sono attrezzate per raggiungere gli uomini in tutti i settori più importanti della vita e anche per conquistare una chiara superiorità. Ma per raggiungere questo obiettivo occorre superare il muro di resistenze che frenano la loro energia: la paura dell’indipendenza, la paura dell’insuccesso, il peso della responsabilità, il timore di non essere più amate e l’eterna paura dei forti e decisi di essere sfruttati. Non esiste una formula indolore e anche le donne più sicure possono ricadere negli schemi tradizionali di sottomissione, dai quali liberarsi risulta poi molto difficile. In questo libro, Ute Ehrhardt, la psicologa tedesca che per prima ha affrontato il tema delle ‘cattive ragazze’, propone una strada possibile. Un percorso doloroso, certo, ma necessario, costellato di esempi e testimonianze, per conquistare una profonda consapevolezza di sé, del proprio valore e delle proprie aspirazioni. Soltanto attraverso un’attenta analisi dei perché educativi e sociali che hanno condizionato e condizionano le donne è possibile interrompere il circolo vizioso che le porta ancora oggi ad assumere ruoli di secondo piano nel lavoro o nelle relazioni. Soltanto smettendo di essere ‘brave ragazze’ si può diventare donne vere, vincenti.
(source: Bol.com)

Le brave ragazze non lo fanno

Le brave ragazze sanno come comportarsi. Non fanno certe cose. Ma c’è sempre una prima volta… Tessa Donovan assomiglia più alla ragazza della porta accanto che a una tenace donna d’affari o a una spietata rubacuori. Ma chi vuole avvicinarsi a lei deve fare i conti con i suoi fratelli; infatti non appena si accorgono che la loro “sorellina” risveglia l’attenzione di qualche uomo iniziano a diventare sospettosi e ad alzare il muro intorno. Dovere di ogni bravo fratello è difendere l’onore della sorella!
Così quando Luke Asher, attraente detective dalla fama non troppo buona conosce la dolce Tessa, per i fratelli Donavan scatta l’allarme. Luke però non è come crede la gente… lo giura lui, ne è sicura Tessa, devono esserne convinti anche i fratelli Donovan. E allora l’amore trionferà.

Le brave ragazze non lo fanno (eLit)

Le brave ragazze sanno come comportarsi . Non fanno certe cose. Ma c’è sempre una prima volta… Tessa Donovan assomiglia più alla ragazza della porta accanto che a una tenace donna d’affari o a una spietata rubacuori. Ma chi vuole avvicinarsi a lei deve farei conti con i suoi fratelli; infatti non appena si accorgono che la loro “sorellina” risveglia l’attenzione di qualche uomo iniziano a diventare sospettosi e ad alzare il muro intorno. Dovere di ogni bravo fratello è difendere l’onore della sorella! Così quando Luke Asher, attraente detective dalla fama non troppo buona conosce la dolce Tessa, per i fratelli Donavan scatta l’allarme. Luke però non è come crede la gente… lo giura lui, ne è sicura Tessa, devono esserne convinti anche i fratelli Donovan. E allora l’amore trionferà.

Brasile. Terra del futuro

Nel 1939 Stefan Zweig fu costretto a lasciare l’Europa, ormai sull’orlo della guerra, in cerca di un luogo nel quale ricostruire la propria esistenza. Si orientò inizialmente verso gli Stati Uniti, ma a poco a poco la città che aveva accolto molti esuli del tempo, New York, si rivelò incompatibile per lo scrittore austriaco. A partire dal 1941, Zweig si stabilì con la seconda moglie a Petrópolis, vicino a Rio de Janeiro, nonostante a un primo impatto, avvenuto nel 1936, lo scrittore avesse dichiarato di aver trovato il Brasile una terra “priva di interessi per lo spirito”. Scritta nel 1941, quest’opera passa in rassegna la storia del paese dal XVI secolo fino al 1940, la sua economia e la sua cultura, fornendone una visione piena di amore per la natura solare e ancora vergine di un paese enorme e dalle infinite potenzialità. Durante la sua permanenza, Zweig ebbe sempre ottimi rapporti con i politici locali, che lo accolsero come una celebrità e gli riservarono i funerali di Stato alla sua morte. Ancora oggi, il paese sudamericano è quello che ricorda con maggiore rispetto lo scrittore che, anche in punto di morte, riservò un ultimo pensiero al “meraviglioso” Brasile. Una delle ultime opere del grande autore austriaco, all’epoca tradotta in sei lingue, “Brasile. Terra del futuro” è un ritratto appassionante, dal contenuto profetico confermato dalla rapida trasformazione di questo paese, al quale si guarda ancora oggi come a un modello ideale di sviluppo. Prefazione di Angela Ales Bello.
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Branchie

Protagonista di Branchie è Marco Donati, un ragazzo che studia il comportamento dei pesci, malato terminale, con madre ossessiva e fidanzatina. Dall’abulico trascinarsi da una festa all’altra nella Roma dei quartieri alti, Marco precipita in una avventura senza limiti, come un cavaliere senza paura, in un’India che sembra il capolavoro di un falsario pazzo. Road movies, videogames, quiz col domandone nei momenti piú critici, demenziali sport estremi, manie generazionali e molto altro, tutto Ammaniti frulla come in un «tramezzino ripieno di baccalà, broccoli, maionese e cipolle al curry».

Le braci

Come un Roth o uno Schnitzler allo stato incandescente: così ci appare oggi, fin dalle prime pagine, questo superbo romanzo. Ma anche, si potrebbe aggiungere, come una sequenza di scene viste attraverso l’obiettivo di Max Ophüls. Quanto all’autore, Sándor Márai fu uno di quei grandi a cui accadde, per un certo tratto della loro vita, di essere famosi e che i cataclismi politici finirono poi per relegare ai margini. Questo libro riaffiora dunque dall’oblio – con il gesto imperioso di qualcosa che non si potrà più dimenticare. Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili (una di quelle amicizie maschili non meno intense del rapporto fra due gemelli monozigoti), tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l’altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null’altro contava, per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: «una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione». Tutto converge verso un «duello senza spade» – e ben più crudele. Tra loro, nell’ombra, il fantasma di una donna. E il lettore sente la tensione salire, riga dopo riga, fino all’insostenibile, mentre scorre una prosa incalzante, nitida, senza scampo. Le braci fu pubblicato per la prima volta nel 1942.

Boy Nobody: Conta solo la missione

È il classico ragazzo nuovo che arriva a scuola senza dare nell’occhio, l’ombra che nessuno nota. Si presenta in un liceo, in una città ogni volta diversa, con un nuovo nome, pochi amici e non rimane mai a lungo: giusto il tempo di veder morire qualcuno per “cause naturali” nella famiglia del suo migliore amico di turno. Missione compiuta, Boy Nobody scompare, è pronto per il prossimo obiettivo, e il “programma” è al sicuro.
Ma quando il suo bersaglio è il sindaco di New York, le cose cambiano. Boy Nobody si rende conto che la figlia del sindaco, Sam, è così simile a lui, forte all’apparenza e allo stesso tempo fragile; il sindaco gli ricorda suo padre, quello vero, quello che non c’è più.
Anche se i supervisori del “programma” lo osservano, gli stanno addosso, i ricordi e le domande affiorano e con loro i dubbi che rischiano di scalfire la sua fede nella missione. Da qualche parte dentro di sé, Boy Nobody sente di essere stato, un tempo, diverso dal guerriero senza scrupoli che è diventato. Aveva aspirazioni normali, una casa, dei genitori presenti e premurosi, una ragazza di cui innamorarsi… Desiderare la normalità, però, non è mai stato tanto pericoloso.
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### Sinossi
È il classico ragazzo nuovo che arriva a scuola senza dare nell’occhio, l’ombra che nessuno nota. Si presenta in un liceo, in una città ogni volta diversa, con un nuovo nome, pochi amici e non rimane mai a lungo: giusto il tempo di veder morire qualcuno per “cause naturali” nella famiglia del suo migliore amico di turno. Missione compiuta, Boy Nobody scompare, è pronto per il prossimo obiettivo, e il “programma” è al sicuro.
Ma quando il suo bersaglio è il sindaco di New York, le cose cambiano. Boy Nobody si rende conto che la figlia del sindaco, Sam, è così simile a lui, forte all’apparenza e allo stesso tempo fragile; il sindaco gli ricorda suo padre, quello vero, quello che non c’è più.
Anche se i supervisori del “programma” lo osservano, gli stanno addosso, i ricordi e le domande affiorano e con loro i dubbi che rischiano di scalfire la sua fede nella missione. Da qualche parte dentro di sé, Boy Nobody sente di essere stato, un tempo, diverso dal guerriero senza scrupoli che è diventato. Aveva aspirazioni normali, una casa, dei genitori presenti e premurosi, una ragazza di cui innamorarsi… Desiderare la normalità, però, non è mai stato tanto pericoloso.

Bottino di guerra

1812. Sopravvissuta allo scontro con un iceberg nelle gelide acque dell’Antartide, la fregata Leopard, con a bordo Aubrey e Maturin, giunge nella baia di Pulo Batang, in Malesia. Abbandonata la nave, i due si imbarcano sulla Flèche, nave britannica diretta in Inghilterra. Ma i loro guai stanno per ricominciare: il naufragio tra le fiamme della Flèche, il salvataggio di fortuna su una fregata inglese, l’attacco e la cattura dei due amici da parte di una nave americana. Vengono poi portati a Boston, dove Jack, malato di polmonite viene ricoverato in una clinica, mentre Stephen ritrova due vecchie amiche, una delle quali, Diana Villers, gli riapre una vecchia ferita …