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Apostasia

Non si muore per amore, siamo progettati per sopportarlo.
Chiara affronta la sua vita con il sorriso: sono ormai dieci anni che vive in un piccolo convento nelle campagne fiorentine dove il tempo pare essersi fermato, e la fede che l’ha spinta a prendere i voti sembra crescere come un fiore in primavera.
Ma ecco che un giorno arriva José Velasco – giovane spagnolo venuto in Italia per scoprire il segreto che tormenta la sua famiglia da anni – e per la prima volta Chiara sente qualcosa palpitarle dentro al petto, un sentimento profondamente sbagliato per una ragazza che indossa un velo come il suo.
Così l’amore inizia il suo gioco di sguardi, e mentre José è costretto a lavorare nelle campagne intorno al convento per riuscire a indagare sul proprio passato, Chiara passa le giornate aspettando l’ora di lezione che trascorre con lui, per insegnargli una lingua che in realtà José conosce già abbastanza bene.
Nel frattempo l’estate scivola via, lasciando che Chiara e José continuino a inseguirsi a vicenda, ormai incapaci di ignorare ciò che li invade, ma allo stesso tempo impauriti da un vincolo che rappresenta qualcosa di più pericoloso di un semplice voto monastico.
E se la religione fosse più forte dell’amore?
Il libero arbitrio forse esiste veramente, ma è qualcosa di molto fragile.

Antropologia

Che cosa fa un antropologo in città? Pixel, la risposta a ogni esigenza di sapere.

(source: Bol.com)

Antologia scolastica n.3

Come le due precedenti (Urania 589 e 591), questa terza “antologia scolastica” di Asimov contiene cinque racconti, ciascuno dei quali è seguito da un commento e da varie proposte di discussione. Ma un’irriverente lettrice ci ha scritto proponendoci di trarre da quest’ultima “cinquina”, invece che spunti di elevata discussione scientifica, cinque numeri da giocare volgarmente al lotto. Vergogna. Tuttavia, a pensarci bene, niente vieta di andarsi a cercare nella “Vera Chiave dei Sogni” o altro scientifico manuale del genere, quali numeri corrispondono a: 1) uno strofinaccio per la polvere; 2) delle uova d’oro; 3) diciotto cadaveri di marziani seduti intorno a una tavola; 4) una palla che rimbalza sempre più in alto; 5) una stella di sette chilometri di raggio e che pesa ventinove tonnellate al centimetro cubo. Sempre meglio “La Chiave dei Sogni”, infatti, delle balle pseudoscientifiche sui numeri “ritardati” che avrebbero (mentre in realtà non hanno assolutamente, come lo stesso Asimov ci ha spiegato) maggiori probabilità di uscita degli altri. Quindi, amici, non solo buona lettura, ma – eventualmente – auguri e buona fortuna.

Antologia Scolastica n.2

Il Sole è abitato, amigos. E i suoi abitanti, fatti di campi elettrici supercondensati, hanno le loro astronavi, hanno le loro città, che se si potessero vedere a occhio nudo apparirebbero come una distesa di multicolori forme geometriche. Ma per vederle davvero, non dovremmo disporre di un costoso spettroscopio? Sì. Sennonchè, in primo luogo, Asimov ha utilizzato Hal Clement per darcene una fedele e brillante descrizione all’inizio del primo racconto. E in secondo luogo Urania ha utilizzato Karel Thole, il massimo pittore di FS nel mondo, per darcene già in copertina una sua tipica, ma non meno fedele e brillante, coloratissima idea. Questa è la scuola che noi vogliamo, amigos.
IL SOLE E’ ABITATO Proof HAL CLEMENT
TENSIONE SUPERFICIALE Surface Tension JAMES BLISH
MEDICO DI CAMPAGNA Country Doctor WILLIAM MORRISON
I BUCHI DI MARTE The Holes Around Mars JEROME BIXBY
LA CAVERNA DELLA NOTTE The Cave of Night JAMES E. GUNN

Antologia scolastica

L’anno 1971 è stato, per i lettori di Urania, “l’anno di Asimov”. Ben nove numeri della rivista – contando il numero triplo del Millemondi estivo – e cioè un terzo dell’intera annata, sono stati dedicati a questo autore: attraverso i racconti e gli articoli sparsi, attraverso le ristampe della “Fine dell’eternità” degli “Abissi d’acciaio”, fino ai tre numeri della Grande Antologia Personale. E siccome nessuno se n’è lamentato, siccome anzi i consensi entusiastici e le richieste di “ancora” continuano a piovere da tutte le parti, ecco qua, per il 1972, l’ultima geniale trovata del Dr. Isaac: una Grande Antologia Scolastica che a partire da questo numero 589 si articolerà anch’essa in tre volumi. Ma… “scolastica”? Niente paura. Ormai lo sanno anche i sassi che con Asimov si va a colpo sicuro. Non vi diciamo di più.

Antigone. Per le Scuole superiori

Ideata nel 1776 e pubblicata nel 1783, ha come figura dominante non il tiranno, ma la vittima, Antigone. La fanciulla è sopravvissuta a una grande tragedia: figlia delle nozze incestuose di Edipo e Giocasta ha visto il padre andarsene cieco in volontario esilio, i fratelli uccidersi reciprocamente e la madre suicidarsi. Ora però ha deciso di seppellire l’amato fratello Polinice, anche contro la volontà del tiranno Creonte che ne ha vietato la sepoltura. Compiuto quell’atto Antigone morrà, vittima volontaria, dopo aver resistito alle minacce e alle lusinghe del tiranno che le propone anche le nozze con Emone, suo figlio da lei segretamente amato. Il giovane poi, davanti al cadavere di Antigone si uccide con l’arma prima brandita in segno di ribellione.

Antigone

Antigone
Vittorio Alfieri, drammaturgo, poeta e scrittore italiano (1749-1803)
Questo libro elettronico presenta «Antigone», di Vittorio Alfieri.
Indice interattivo:
-01- A proposito di questo libro
-02- PERSONAGGI
-03- ATTO PRIMO. ANTIGONE
-04- ATTO SECONDO. ANTIGONE
-05- ATTO TERZO. ANTIGONE
-06- ATTO QUARTO. ANTIGONE
-07- ATTO QUINTO. ANTIGONE
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### Sinossi
Antigone
Vittorio Alfieri, drammaturgo, poeta e scrittore italiano (1749-1803)
Questo libro elettronico presenta «Antigone», di Vittorio Alfieri.
Indice interattivo:
-01- A proposito di questo libro
-02- PERSONAGGI
-03- ATTO PRIMO. ANTIGONE
-04- ATTO SECONDO. ANTIGONE
-05- ATTO TERZO. ANTIGONE
-06- ATTO QUARTO. ANTIGONE
-07- ATTO QUINTO. ANTIGONE

Anno 2000

Siamo finalmente nel 2000: vi piace il paesaggio? Tredici grandi della SF vi invitano a festeggiare con loro il capodanno più fantascientifico che ci sia, una data simbolica che apre le porte all’immaginazione. Geniali, profetiche e inquietanti, queste “visioni” sono state concepite nel corso degli anni, quando ancora il Millennio era un sogno, e vengono ora offerte al pubblico italiano per invitarlo a verificare *com’è stato* il futuro, com’è e come sarà!
**INDICE**

**- 1 – 2000 – L’ANNO CHE ASPETTAVAMO – Introduzione**
|
GIUSEPPE LIPPI
**Introduzione**
(1966/1969) |
HARRY HARRISON
**AMERICA LA BELLA**
America the Beautiful |
FRITZ LEIBER
**PROMETEO RIMESSO IN CATENE**
Prometheus Rebound |
DANIEL F. GALOUYE
**LONTANO DA QUESTA TERRA**
Far from This Earth |
CHAD OLIVER
**DOPO L’INCIDENTE**
After the Accident |
NAOMI MITCHINSON
**L’UTOPISTA**
Utopian |
MACK REYNOLDS
**L’ORGIA DEI VIVI E DEI MORIBONDI**
Orgy of the Living and the Dying |
BRIAN W. ALDISS
**METAMORFOSI MARINA**
Sea Change |
A. BERTRAM CHANDLER
**NERO E’ BELLO**
Black Is Beautiful |
ROBERT SILVERBERG
**PRENDERE O LASCIARE**
Take It or Leave It |
DAVID I. MASSON
**IL LEGISLATORE**
The Lawgiver |
KEITH LAUMER
**ESSERE UOMO**
To Be a Man |
J. J. COPLING
**PESCE-GIUDA**
Judas Fish |
THOMAS N. SCORTIA
**L’AMERICA E’ MORTA**
American Dead |
HARRY HARRISON

Gli anni veloci

Hanno quattordici anni e molti sogni, Nicola e Anna, quando s’incontrano nella bella Crotone. Lui ha il mito di Pietro Mennea, vuole diventare un grande velocista. Lei adora Lucio Battisti e spera di sentirlo interpretare i testi che gli manda. Nicola ci mette poco a innamorarsi di Anna. Lei all’inizio è ritrosa, ma davanti al mare scintillante di Capo Colonna, nei campi dai mille profumi, in mezzo ad amici rari come Rino Gaetano che canta e ama la vita, è difficile non cedere alla felicità. Per i due ragazzi saranno anni belli e pieni. Ma veloci, veloci per il bisogno di allontanarsi, crescendo, da quella terra meravigliosa eppure dura, e di seguire, con caparbietà, strade che li separeranno. Fino a quando, dopo quattordici anni dall’ultimo incontro, Nicola decide di rimettersi sulle tracce di Anna, per confidarle il segreto che lo tormenta…
Con la sua scrittura suggestiva e saporita, Carmine Abate ci racconta un’avvincente storia di passioni, senza mai dimenticare il mondo dei protagonisti: le lacerazioni e le rabbie, le lotte e le speranze, la tenacia e l’impazienza della gioventù. Una storia intensa come il sole d’estate e delicata come una canzone d’autore.
(source: Bol.com)

Animali di periferia

Genova, 1970. La bomba di piazza Fontana, il timore di un colpo di Stato e dell’instaurazione di un regime neofascista spinge un piccolo gruppo di giovani sottoproletari – cresciuti in un quartiere della periferia operaia – e qualche ex partigiano che si riconosce nelle delusioni di una Resistenza tradita, all’azione concreta. Trasmissioni radio, interferenze sul primo canale della Rai per spingere alla mobilitazione, incendi e sabotaggi ad aziende messe nel mirino, attività illegali per finanziarsi (dalle rapine al rapimento del figlio di una tra le famiglie più in vista della città) sono le strategie cui ricorrono. Alcuni di loro sono iscritti al Pci, altri lo sono stati, altri sentono solo di non essere rappresentati. Non hanno nome, ma si rifanno ai Gap, i Gruppi di azione partigiana e alla strategia della guerriglia sudamericana. Pensano a una nuova Resistenza e a una rivoluzione di stampo cubano. Entrano in contatto con progetti e percorsi non del tutto chiari, incrociano altre vite, come quella di Giangiacomo Feltrinelli.
Sono solo gli esordi di quella che passerà alla storia come Banda XXII Ottobre. Un nome creato dalla stampa, che si riferisce alla data di un biglietto ferroviario trovato nelle tasche di Mario Rossi, il capo della banda. Rossi è l’uomo immortalato in una fotografia con la pistola in mano, puntata verso un inerme fattorino – Alessandro Floris – a seguito di una rapina finita nel sangue: una delle immagini-icona del «male» insito nella violenza politica degli anni Settanta.
A turno questi uomini sono stati indicati come terroristi, criminali comuni, tupamaros di quartiere. Loro preferiscono definirsi solo «animali di periferia, meno addomesticabili e più selvatici». Ma la vicenda di queste persone s’intreccia a quella di chi, vent’anni dopo la Liberazione, pensava che la Resistenza dovesse avere una nuova fiammata: quella della svolta definitiva del Paese in senso rivoluzionario. La stessa su cui si addensano ancora le nuvole oscure della Strategia della Tensione.
Il libro di Donatella Alfonso, giornalista de «la Repubblica» è la storia inedita e definitiva della XXII Ottobre, alle origini del terrorismo italiano. Parole dense di lotta e politica, con interviste esclusive ai protagonisti stessi della Banda e un raro inserto fotografico che ne ripercorre le tappe più significative. Pagine che dopo l’attentato del 7 maggio 2012 all’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi – in quella stessa Valbisagno dove era nato il gruppo di Rossi – sembrano, pur senza parallelismi, più che mai attuali.

L’angelo di ghiaccio

Molti saranno inorriditi dalle mie azioni. Alcuni le riterranno una vendetta per tutte le ingiustizie commesse. Altri un gioco assurdo per raggirare il sistema e dimostrare fin dove ci si possa spingere. Ma la maggior parte sarà d’accordo nel considerarle solo come le azioni di una persona estremamente malata.
Avranno tutti torto…
Nel buio fitto dell’**inverno svedese**, il ministro della Giustizia lascia preoccupato il palazzo governativo, dopo un lungo e acceso dibattito. Per evitare i giornalisti, l’uomo decide di usare l’uscita laterale dove si trova la sua macchina.
Ma non la raggiungerà mai. Di lui rimangono solo il cellulare «ufficiale», ripescato nel canale di fronte all’edificio, e quello segreto. Che si trova in un appartamento insieme ai vestiti, all’agenda – e a un tavolo dotato di cinghie. Di lui sarà ritrovato il cadavere privo degli organi.
Negli stessi giorni, ma a **Copenhagen**, viene ritrovato il corpo straziato della moglie di un famoso giornalista televisivo. E se il primo sospettato sembra proprio il marito, l’ispettore Dunja Hougaard non si lascia ingannare dalle apparenze. Perché ricorda molto bene alcuni **casi irrisolti** del passato che presentano ben più di un’analogia con l’omicidio della donna.
Mentre l’ispettore Fabian Risk indaga sulla morte del ministro a Stoccolma e la Hougaard segue una vecchia pista a Copenhagen, qualcuno muove fili invisibili che faranno incrociare le loro strade. In un modo molto più agghiacciante e pericoloso di quanto abbiano mai potuto immaginare.
**L’angelo di ghiaccio** è un **thriller adrenalinico e durissimo** che non lascia spazio alla misericordia, e svela scenari inquietanti a un ritmo mozzafiato. Scandinavo o no, un autore che affonda la penna nelle radici del male. A tutti i livelli.
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### Sinossi
Molti saranno inorriditi dalle mie azioni. Alcuni le riterranno una vendetta per tutte le ingiustizie commesse. Altri un gioco assurdo per raggirare il sistema e dimostrare fin dove ci si possa spingere. Ma la maggior parte sarà d’accordo nel considerarle solo come le azioni di una persona estremamente malata.
Avranno tutti torto…
Nel buio fitto dell’**inverno svedese**, il ministro della Giustizia lascia preoccupato il palazzo governativo, dopo un lungo e acceso dibattito. Per evitare i giornalisti, l’uomo decide di usare l’uscita laterale dove si trova la sua macchina.
Ma non la raggiungerà mai. Di lui rimangono solo il cellulare «ufficiale», ripescato nel canale di fronte all’edificio, e quello segreto. Che si trova in un appartamento insieme ai vestiti, all’agenda – e a un tavolo dotato di cinghie. Di lui sarà ritrovato il cadavere privo degli organi.
Negli stessi giorni, ma a **Copenhagen**, viene ritrovato il corpo straziato della moglie di un famoso giornalista televisivo. E se il primo sospettato sembra proprio il marito, l’ispettore Dunja Hougaard non si lascia ingannare dalle apparenze. Perché ricorda molto bene alcuni **casi irrisolti** del passato che presentano ben più di un’analogia con l’omicidio della donna.
Mentre l’ispettore Fabian Risk indaga sulla morte del ministro a Stoccolma e la Hougaard segue una vecchia pista a Copenhagen, qualcuno muove fili invisibili che faranno incrociare le loro strade. In un modo molto più agghiacciante e pericoloso di quanto abbiano mai potuto immaginare.
**L’angelo di ghiaccio** è un **thriller adrenalinico e durissimo** che non lascia spazio alla misericordia, e svela scenari inquietanti a un ritmo mozzafiato. Scandinavo o no, un autore che affonda la penna nelle radici del male. A tutti i livelli.

L’Angelo della Storia

L’angelo della Storia è quello che guarda al passato mentre una tempesta lo sospinge verso il futuro. L’angelo di questa storia è Jacob, poeta di origini yemenite, che nel corso di una notte nella sala d’attesa di un istituto psichiatrico ripercorre tutta la sua vita: dall’infanzia con la madre in un bordello egiziano all’adolescenza con il ricco padre, fino alla vita adulta da omosessuale arabo a San Francisco, proprio quando l’epidemia di AIDS è al culmine. A tenergli compagnia in questa notte di ricordi ci sono parecchi interlocutori inattesi: Satana, che lo tormenta, la Morte, che vorrebbe spingerlo alla resa, e quattordici santi che guideranno Jacob verso casa, verso la pace e una nuova vita.

L’Angelo della Storia è un ritratto filosofico e allegorico di uno spirito in crisi, un racconto centrato sul conflitto quotidiano tra memoria e oblio.

(source: Bol.com)

Angeli: Ebraismo Cristianesimo Islam

Teologi e filosofi, poeti e pittori non hanno mai cessato di interrogarsi sulla natura degli angeli. La loro immagine insieme splendida ed estenuata, pensierosa e feroce è penetrata così profondamente, oltre che nelle preghiere e nelle liturgie quotidiane dell’occidente, nella filosofia, nella letteratura, nella pittura, nella scultura, ma anche nei sogni a occhi aperti, nelle sottoculture e nel Kitsch, che una comprensione anche semplicemente coerente dell’argomento sembra impossibile. In che modo comunicano fra loro e con gli uomini di cui si prendono cura? Hanno un vero corpo o una specie di manichino che ogni volta assumono e lasciano cadere? Qual è il loro sesso? Sono capaci di sentimenti, possono ridere o piangere? Ma, soprattutto, qual è la loro funzione nel governo divino del mondo? Divisa in tre sezioni corrispondenti alle tre grandi religioni del Libro – Ebraismo, Cristianesimo, Islam – questa antologia riunisce per la prima volta in una accurata presentazione critica i testi più significativi mai scritti sugli angeli, da Origene a Tommaso d’Aquino, dalla Bibbia a Maimonide, da Avicenna al sufismo. Ne esce un’immagine completamente nuova, in cui le delicate creature alate che ci sorridono dai quadri di Giovanni Bellini mostrano improvvisamente i tratti terribili della milizia divina e quelli loschi di una sterminata burocrazia celeste, che tiene nelle sue mani non solo le fila dei rapporti fra il divino e l’umano, ma anche la stessa posta in gioco della politica occidentale.