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Assassinio sull’Orient Express

Salito a bordo del leggendario Orient Express, l’impareggiabile investigatore Hercule Poirot è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Mentre il treno è bloccato nella neve, infatti, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il ricco signor Ratchett. Evidentemente l’assassino deve nascondersi fra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere motivo per commettere il crimine. Un’indagine complicata attende l’infallibile detective.
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### Sinossi
Salito a bordo del leggendario Orient Express, l’impareggiabile investigatore Hercule Poirot è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Mentre il treno è bloccato nella neve, infatti, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il ricco signor Ratchett. Evidentemente l’assassino deve nascondersi fra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere motivo per commettere il crimine. Un’indagine complicata attende l’infallibile detective.

L’assassinio di Roger Ackroyd

King’s Abbot è un tipico paesino della campagna inglese dove non succede mai nulla di speciale. Un giorno però qualcosa accade: l’uomo più ricco del paese, Roger Ackroyd, viene inspiegabilmente assassinato proprio quando stava per leggere una lettera che avrebbe fatto luce su un misterioso suicidio. Non tutti però hanno da dolersi della morte dell’uomo, almeno così sembra credere un buffo straniero trasferitosi da poco nel villaggio per coltivare zucche. L’uomo, che non è altri che l’inegugliabile Poirot, riesce a scoprire che la realtà è ben diversa da quella che appariva e che tutti, anche le persone insospettabili, hanno qualcosa da nascondere.

L’assassinio di Pitagora

IL LIBRO IN SPAGNOLO PIU’ VENDUTO AL MONDO NEL 2013. L’assassinio di Pitagora è stato il caso del self publishing del 2013. Pubblicato in un primo momento solo in edizione digitale, il thriller è stato per 5 mesi al primo posto assoluto delle classifiche ebook spagnole. In breve tempo L’assassinio di Pitagora diventa un fenomeno del passaparola ed è stato tradotto in oltre 10 paesi. Ogni uomo ha le sue maschere. Ogni omicida ha i suoi numeri. Ogni assassino ha la sua geometria. Il Thriller storico che ha conquistato la Spagna. 510 a.C. Un’ombra incombe sulla comunità pitagorica di Crotone. Mentre il filosofo, ormai anziano, sta cercando un successore in grado di dirigere con la sua stessa autorevolezza la scuola da lui fondata, una serie di omicidi efferati colpisce i collaboratori a lui più vicini. Ogni morte avviene in un modo sconcertante e imprevedibile, che sembra indicare una mente oscura e potentissima, in grado di superare quella del maestro stesso. Quale eversivo disegno porta avanti l’uomo che nasconde il suo volto e la sua identità dietro una maschera? Per venire a capo del mistero, Pitagora chiama dall’Egitto Akenon, un uomo dall’acume eccezionale, che inizia a indagare con discrezione all’interno della comunità, affiancato da Arianna, la bellissima e geniale figlia del filosofo, che nasconde nel suo passato un terribile segreto. Insieme Akenon e Arianna scopriranno una spaventosa verità, perché il male si nasconde nel luogo più impensato… Un affascinante viaggio nella Magna Grecia, un avvincente thriller storico che intreccia sapientemente realtà e fantasia, per far vita a una storia che avvince e seduce fino all’imprevedibile finale. ‘Un thriller appassionante, una magnifica ambientazione storica, originale e ben documentata: Marcos Chicot è un autentico talento’. ILDEFONSO FALCONES ‘È l’anno dell’Assassinio di Pitagora’. Babelia- El Paìs ‘Un thriller avvincente che ci trasporta nella culla della nostra civiltà tra intrighi e passioni’. Booklist ‘Una narrazione sul filo della tensione che in crescendo di suspense coinvolge il lettore nel terrore per la minaccia mortale che rischia di distruggere i protagonisti’. Qué Leer ‘Crimini, mistero e romanticismo in un romanzo dall’azione travolgente’. Historia National Geographic

(source: Bol.com)

Assassinio allo specchio

Il villaggio di St Mary Mead è in grande fermento. Marina Gregg, una delle più famose dive di Hollywood, ha deciso di trasferirsi in questa piacevole località, e per l’occasione ha invitato tutta la cittadinanza a visitare la sua nuova magione. L’avvenimento, però, si svolge in maniera completamente diversa dal previsto: una delle ospiti, Heather Badcock, muore nel corso del ricevimento. Avvelenata, come rivelerà l’autopsia. Alcuni invitati raccontano che pochi istanti prima del delitto la vittima sembrava quasi pietrificata dall’orrore. Ma chi, fra i partecipanti al party di beneficenza, può averla sconvolta a tal punto?

Gli Assassini Vogliono Il Tè

Voi volete romanzi sempre più emozionanti, la polizia, d’abitudine, vuole il «fellone» a tutti i costi, e i criminali, in questo romanzo, pretendono tutto. S’installano in casa Royle, un villino alla periferia di Londra, e vogliono persino il tè. Gli assassini pretendono soldi, e pretendono di accamparsi nella casa del dottor Royle e della esterrefatta moglie (che non capisce l’intrusione della strana coppia, installatasi in casa sua, e di cui il marito è succubo). Insomma questi assassini vogliono farla da padroni in casa Royle. Ecco un romanzo, venato di un sottile, quasi inavvertibile umorismo, eppure drammaticissimo, «nerissimo». Siete invitati a bere il tè con questi diabolici assassini, i quali hanno architettato un piano veramente «nuovo» per campare in casa Royle e diventar ricchi… senza pagare l’affitto e con tutti i comodi.
Voi volete un romanzo che non deluda, «caldo» al punto giusto, o «freddo da brividi», secondo le pagine, e questo «LIBRO NERO» fa al caso vostro, per distogliervi per qualche ora dalla vostra realtà quotidiana, immergendovi in un «mistero coi fiocchi» (fiocchi neri, naturalmente).

Assassin’s Creed. Rinascimento

Firenze, 1476. Ezio Auditore ha diciassette anni, è figlio di un ricco banchiere alleato dei Medici, e trascorre molto del suo tempo assieme agli amici, tra divertimenti e bravate. Non ha un problema al mondo, e si gode la vita. Ma quella giovinezza spensierata termina bruscamente quando la sua famiglia viene ingiustamente accusata di aver cospirato ai danni del governo. Suo padre e i suoi fratelli vengono giustiziati dopo che Uberto Alberti, un magistrato corrotto alleato dei Pazzi, distrugge le prove che inchiodano i veri responsabili. Solo Ezio, miracolosamente, riesce a sfuggire alla cattura. All’improvviso, è costretto a diventare adulto: deve nascondersi, difendersi, proteggere la sorella e la madre. Ma vuole vendetta. Si rifugia dallo zio a Monteriggioni, il borgo fortificato in alta Toscana, e scopre così che il padre era in realtà membro della setta degli Assassini, che da secoli si contrappongono ai Templari, dove militano sia i Borgia sia i Pazzi. Da quel momento e per molti anni Ezio si aggira per l’Italia, silenzioso e invisibile ma non privo di amici, per uccidere a uno a uno i Templari, di cui il padre gli ha lasciato una lista; è aiutato da Leonardo da Vinci, che costruisce per lui armi sofisticate, e da Niccolò Machiavelli, anch’egli membro dell’ordine degli Assassini. Basato sul videogioco Ubisoft Assassin’s Creed II, il primo, libro di una serie epica, che al fascino della storia unisce la suspance del thriller.
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Assassin’s Creed – La crociata segreta

La Confraternita è un’antica fratellanza, nata secoli prima che Ezio Auditore scoprisse di farne parte, e tutti conoscono il nome di Altaïr, uno dei maestri Assassini più leggendari. Ma per decenni, intorno alla sua vita, aveva aleggiato una fitta aura di mistero. Almeno fino a quando Niccolò Polo, nel 1257, decide di rivelarne la storia. “Ottant’anni fa, un luminoso giorno d’agosto proprio come questo”… così incomincia lo straordinario racconto che Niccolò, padre del celebre Marco, fa al fratello dalle vertiginose altezze della fortezza di Masyaf, la roccaforte degli Assassini in Siria. Ottant’anni prima, proprio da quel luogo, la vedetta aveva avvistato le navi saracene venute per spazzare via la Confraternita, un pericoloso ostacolo alle mire del sultano. Quell’evento aveva reso prematuramente orfano Altaïr Ibn-La’Ahad, accolto perciò giovanissimo tra gli Assassini, dei quali ben presto era diventato il membro più abile, spericolato e orgoglioso. Tanto da infrangere il Credo. Per una colpa tanto grande c’era una sola espiazione possibile, una sola prova di fedeltà: andare in missione segreta e distruggere nove acerrimi nemici, tra cui Robert de Sable, il capo della setta dei Templari. “Assassin’s Creed ¿ – La crociata segreta” è l’emozionante resoconto di un’impresa che cambierà il corso della storia, il ritratto di un grande eroe che dovrà affrontare, oltre alla propria umanità, morti, pericoli e il peggiore dei tradimenti.

Assalonne, Assalonne!

Nel gennaio del 1937, recensendo “Assalonne, Assalonne!” Borges scriveva: “Conosco due tipi di scrittore: l’uomo la cui prima occupazione sono i procedimenti verbali, e l’uomo la cui prima preoccupazione sono le passioni e le fatiche dell’uomo. Di solito si denigra il primo tacciandolo di “bizantinismo” o lo si esalta defininendolo “artista puro”. L’altro, più fortunato riceve gli epiteti elogiativi di “profondo”, “umano”, “profondamente umano” o il lusinghiero vituperio di “barbaro”. Tra i grandi romanzieri Joseph Conrad è stato forse l’ultimo cui interessavano in egual misura le tecniche del romanzo e il carattere dei personaggi. A Faulkner piace esporre il romanzo attraverso i personaggi”.

Asphodel

È trascorso poco più di un anno dal processo davanti alla Corte di Erebo e, questa volta, i problemi per l’avvocato Scott piovono dall’alto: la Santa Sede vuole che l’Immortality Awaits Corporation chiuda i battenti, pena la scomunica per tutti coloro che entreranno in contatto con gli immortali. Come se non bastasse, dopo una cena con Elizabeth, Ryan allontana violentemente la ragazza senza una ragione apparente. Il suo oscuro passato tornerà a tormentarlo nelle vesti di una donna, antica quanto crudele, che stravolgerà le carte in tavola esigendo la vita di Lise. L’unica speranza di salvezza è ritrovare l’oggetto da cui la vampira è ossessionata, andato perduto da ormai seimila anni. Per Ryan ed Elizabeth inizia una frenetica corsa contro il tempo, guidati dall’enigmatica profezia dell’Oracolo di Delfi: una ricerca che li porterà a far luce sui propri sentimenti e a scoprire quanto cedervi possa essere pericoloso. Asphodel è il romanzo conclusivo della duologia di “Red Carpet”.

Ashford park (Life)

Inghilterra, inizi del Novecento. Le torri di Ashford Park dominano il paesaggio per miglia e miglia. In quella dimora immersa nella campagna inglese, dove la nonna Addie è cresciuta dopo aver perso i genitori, si nasconde il segreto delle radici di Clemmie, giovane avvocato newyorkese. Per diventare socio dello studio legale in cui lavora ha dovuto rinunciare a tutto il resto. L’unica consolazione rimane l’anziana nonna Addie, la sua confidente, la sua sola certezza. Almeno fino a quando, da brandelli di conversazione, inizia a sospettare che il passato dell’adorata nonna nasconda uno scandalo inconfessabile. Attorno a Clemmie, determinata a ricostruire le proprie origini, rivive il mondo ormai scomparso di Ashford Park: la timidezza di Addie, ragazzina impacciata dai boccoli castani, così sbagliati in mezzo alle chiome bionde di una famiglia che non è la sua; il debutto di Bea, la bellissima, sofisticata e capricciosa cugina, e il suo primo, infelice matrimonio; l’amore per lo stesso uomo, che piomba come un tornado a sconvolgere il loro legame e trascinerà i loro destini nei circoli della dissoluta Londra postbellica, fino alle piantagioni di caffè di Mombasa, dove un’orribile tragedia le attende, nel caldo soffocante della notte africana. Una saga familiare intessuta con arte che esplora la rivalità tra due donne forti e indipendenti e le terribili scelte richieste dall’amore. “Mentre filava spedita nel paesaggio sonnacchioso, con l’erba ancora fresca di rugiada, poteva fingere che gli ultimi anni non fossero mai esistiti, fingere di essere di nuovo ad Ashford, la vera Ashford, e di avere ancora il mondo da conquistare.”

Ascolta la mia ombra

Da piccolo era un tipo solitario. Forse perché un giorno era tornato da scuola e suo padre se n’era andato, per sempre. O forse perché, minuto e timido com’era, diventava facile preda di bulli e prepotenti. Poi aveva scoperto di possedere un dono: poteva “rubare” le ombre degli altri e farsi raccontare sogni, segreti e dispiaceri dei loro proprietari. Per aiutarli a consolarsi dal dolore e dalla solitudine. Quel “compito” segreto, con il tempo, lo ha cambiato. L’ha accompagnato mentre si faceva uomo, è diventato una seconda pelle e di certo ha pesato sulla scelta di diventare medico. Ma dopo una vita trascorsa al servizio della felicità altrui, quando le rinunce iniziano a diventare rimpianti, arriva il momento in cui non puoi più rimandare. Devi prendere per mano il bambino che sei stato e lasciare che lui ti insegni come si fa a credere nei sogni, e nell’amore.

Asce di guerra: oggetto narrativo

C’erano anche italiani a combattere i guerriglieri Meo, nel fango e nell’orrore della giungla indocinese. Uscito in prima edizione nel 2000 presso Tropea, viene riproposto il romanzo corale, avventuroso e documentario in cui gli autori raccolti sotto il nome collettivo di Wu Ming e Vitagliano Ravagli fanno rivivere una pagina sanguinosa di storia, cancellata dalla memoria ufficiale. Alla base della ricostruzione, testimonianze dirette, tra cui quelle dello stesso Ravagli.

Artù. La pietra delle visioni

L’anno è il 1199, e ai confini dell’Inghilterra e del Galles il giovane Artù di Caldicot aspetta impazientemente di crescere e di diventare un cavaliere. Un giorno Merlino gli regala una pietra di ossidiana e guardando in essa, Artù inizia a vedere le vicende del suo omonimo, il Re Artù. “La pietra di ossidiana” è una carrellata sul passato, ricca di personaggi. I loro drammi individuali riproducono perfettamente l’immagine della vita del maniero medievale, ma si intrecciano con la leggenda di Re Artù in una narrazione che raggiunge il culmine di mistero e di emozione nelle vite, che si intrecciano, dei due Artù.

L’artiglio del conciliatore

Severian, il giovane torturatore mandato in esilio per essersi innamorato di una delle sue vittime e aver disobbedito alle regole della corporazione a cui apparteneva, intraprende il suo viaggio verso la pericolosa città di Thrax. impero, pagando con coraggio il prezzo del successo. Finché un fatto drammatico mette fine alla sua folle corsa e le fa ritrovare ciò che ha di più caro. stessi criteri adottati nel test ufficiale. Durante l’esercitazione è possibile visualizzare il testo degli articoli del codice civile e di altre leggi a cui ciascun quesito fa riferimento.

Gli artigli degli angeli

Se potessimo conoscere la risposta alle grandi domande della vita, la nostra esistenza sarebbe forse diversa? Sarebbe migliore, più felice, più serena? E sarebbe più semplice morire, meno doloroso, meno struggente? Tre personaggi, le cui vicende si intrecciano in maniera apparentemente casuale ma indissolubile – Ian McGann, Jesse Chapman e Wyatt Leonard – non ne sono così sicuri. Hanno stretto un patto con un minaccioso personaggio dai mille volti che dice di essere la Morte, le cui risposte, arcane e caotiche, non sono valse ad altro che ad acuire il loro struggimento nei confronti della vita. Arlen Ford, giovane e bellissima diva del cinema, invece, è talmente stanca della sua esistenza che neanche il successo e gli sfarzi di Hollywood le procurano più alcuna gioia. Decide di ritirarsi in Austria, nella solitudine monacale di una villa sulle colline viennesi dove l’attende un incontro sconcertante e inaspettato con l’amore, un’esperienza meravigliosa e terribile che la condurrà paradossalmente a trovare la risposta che McGann, Chapman e Wyatt hanno sino a quel momento cercato invano. Un’accorata, enigmatica e provocatoria riflessione sulla morte, l’amicizia e l’amore. Un inno intenso e appassionato alla splendida fragilità degli esseri umani.

L’artigiano ideale

«Poeta per poeti» – nel senso che fu amato nella cerchia esclusiva di T. S. Eliot, ma anche nel senso che le sue short stories sono opere maestre del genere – De la Mare fu tradotto per la prima volta in Italia nel 1948 (Memorie di una donna in miniatura) e la sua sensibilità fu subito compresa da Emilio Cecchi che così scrisse dell’impressione avutane: «Evocato un folletto difficile è liberarsene». Ed è una posizione, quella di poeta per poeti, che vien voglia di lasciargli, perché a entrare nelle sue atmosfere accoglie un’intimità suadente e appena un po’ apprensiva. Creature escluse per la loro diversità dalle tranquille versioni naturali del mondo raccontano di avventure quotidiane, trascorse nelle zone d’ombra dove il volto dell’enigma più facilmente s’affaccia e nasce l’inalleviabile sgomento. E dal loro punto di vista il mistero promana incerto, persistente, melanconico, come un profumo che evoca lontani ricordi. E resta alquanto, come un folletto.