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La congettura di Poincaré

Henry Poincaré è stato uno dei più grandi geni della storia della matematica: i suoi studi hanno aperto la strada a innumerevoli ricerche sviluppate nel corso del XX secolo. In particolare, la celebre congettura da lui enunciata, in grado di dirci molto sulla possibile natura e sulla forma del nostro universo, ha impegnato le maggiori menti matematiche del Novecento ed è stata inclusa nella lista dei sette “problemi del millennio”, per la cui soluzione e in palio un premio di un milione di dollari. Nel 2002 questa sfida è stata raccolta con successo dal matematico russo Grigori Perelman, che però classica incarnazione del binomio “genio e follia” – continua a rifiutare denaro e onori. Nell’estate del 2001 non si è nemmeno presentato al Congresso internazionale dei matematici, a Madrid, per ritirare la medaglia Fields, l’equivalente del premio Nobel per la matematica, suscitando dibattiti sulla stampa, anche in Italia. Partendo da Babilonia e dall’antica Grecia, O’Shea ripercorre lo sviluppo del sapere matematico attraverso i secoli: da Euclide a Riemann, da Poincaré ad Hamilton e Perelmnan, dalla grande biblioteca di Alessandria al ruolo di internet nel quadro dell’odierna comunità matematica.
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La confraternita dell’uva

‘Me ne sto seduto nella mia stanza piccola e sudicia a succhiarmi il pollice cercando di scrivere un romanzo… La storia di quattro italiani vecchi e ubriaconi di Roseville, un racconto su mio padre e i suoi amici’. Il romanzo è La confraternita dell’uva, pubblicato per la prima volta nel 1974 e destinato a diventare, assieme a Chiedi alla polvere, il libro piú letto di John Fante.
Al centro si erge massiccia, granitica, ingombrante la figura del padre, il vecchio tirannico e orgoglioso primo scalpellino d’America – cosí almeno lui crede di essere. Fante scrive in questo romanzo la piú dissacrante e commovente elegia alla figura paterna: l’immigrato di prima generazione Nick Molise nel quale, come nella ciurma dei suoi indimenticabili ‘compagnoni paesani, Fante ha saputo racchiudere il ritratto piú perspicuo della prima generazione italoamericana, quel mondo di uomini di incontenibile e testarda virilità, guardati con inorridita inquietudine dai sangue blu americani persuasi ”che gli italiani fossero creature di sangue africano, che tutti gli italiani girassero col coltello, e che la nazione si trovasse ormai nelle grinfie della mafia”’ (Francesco Durante).
(source: Bol.com)

Le confessioni

Questo libro contiene ora diversi sommari HTML che renderanno la lettura un vero piacere!
Il libro è un racconto autobiografico dell’autore in un momento della sua vita in cui attraversa una crisi di malinconia esistenziale. Descrive la sua ricerca di risposte alle domande profonde: “Cosa uscirà da ciò che faccio oggi? cosa farò domani? Cosa uscirà dalla mia vita? E “Qual è il significato della vita? “, Senza risposte per lui e che rendono la vita” impossibile “.
Tolstoj parla della sua infanzia, del suo abbandono della sua fede ortodossa russa, della sua padronanza della forza, della sua volontà di potenza e di come, dopo aver raggiunto il successo finanziario e un considerevole status sociale, la sua vita non avesse più alcun significato.
Dopo aver disperato i suoi tentativi di trovare risposte nella scienza, nella filosofia, nella saggezza orientale e nei suoi colleghi scrittori, “confessa” di aver trovato la risposta al suo dolore nelle profonde convinzioni religiose ortodosse dei cittadini comuni . Descrive come ha presentato il suo scetticismo razionale e l’orrore della “superstizione delle verità cristiane” al fine di ottenere la pace mentale di cui aveva bisogno per rendere possibile la sua “sopravvivenza”.
Il termine “confessione” è stato usato perché Tolstoy era ben consapevole di essere contrario ai pregiudizi anti-religiosi / atei che dominavano gran parte dell’élite laica russa ed europea (di default a causa delle carenze dell’ortodossia ).

La confessione di fratello Haluin

E’ un inverno particolarmente gelido quello del 1142, l’inverno in cui fratello Haluin, vittima di un grave incidente, decide di confessare a Cadfael il suo terribile segreto: la scoperta che Adelais de Clary, madre di Bertrade, la fanciulla di cui era innamorato in gioventù, aveva provocato la morte sia della figlia sia del piccolo che lei portava in grembo. Un orribile delitto perpetrato in nome di un principio di onore e rispettabilità. In seguito a un’inattesa guarigione, Haluin, accompagnato da Cadfael, decide di ritornare sulla tomba dell’amata. Un viaggio lungo e arduo, che getterà nuova luce sulla terribile vicenda di Adelais e Bertrade. Un viaggio che fratello Cadfael non potrà dimenticare.

Condominio

Piccole storie e grandi racconti tra le scale di un palazzoIl signor Bianchi del terzo piano lascia aperte le porte dell’ascensore perché l’inquilino del quarto salga a piedi le scale; la signora Gianna del piano terra ha litigato con la dirimpettaia e quando il postino le chiede se può prendere la raccomandata urgente della vicina, lei alza lo sguardo e tira avanti; Gianluigi e Mario hanno frequentato la stessa scuola e abitano nello stesso palazzo, ma da quando Mario ha vinto quel concorso a cui hanno partecipato entrambi, Gianluigi non gli rivolge più la parola. C’è la signora Rosa del secondo piano, che sceglie di annaffiare le piante sul balcone fuori orario e sempre quando esce di casa la vicina del primo. Attraverso capitoli scanditi dai sette vizi capitali – accidia, gola, invidia, lussuria, ira, superbia e avarizia – l’autrice ci racconta storie di vita, semplici, complesse e straordinarie, dove tutti noi, cittadini del mondo, possiamo sentirci protagonisti.Patrizia Tamiozzo Villalaureata in Giurisprudenza, è studiosa ed esperta astrologa. È autrice di saggi, collaboratrice di numerose testate e conduttrice di rubriche televisive di astrologia. Ha ricevuto per la sua attività vari riconoscimenti, tra i quali il Premio per la Saggistica della Presidenza del Consiglio.

La condanna del vampiro

Il secondo episodio di una saga che ha conquistato il cuore di milioni di lettoriIl destino di una cacciatrice di vampiri nell’Europa del diciannovesimo secoloUna nuova minaccia incombe sui Gardella, l’antica famiglia di cacciatori di vampiri. Dopo aver lasciato la nebbiosa e violenta Londra e aver vagato per l’Europa, Lady Victoria deve affrontare una nuova sfida all’ultimo sangue. Il destino, questa volta, la porta a Roma, città in cui in ogni vicolo e dietro ogni antica rovina si cela il male. Un misterioso vampiro ha accumulato un potere immenso e ha acquisito la capacità di controllare le anime dei morti. Victoria, insieme ai suoi fidati compagni, dovrà sconfiggerlo e riportare la pace nel mondo degli umani. Ma quando scopre di essere stata tradita proprio da uno dei suoi amici, capisce che può contare soltanto sulle sue forze e sul suo istinto. La condanna del vampiro è un romanzo irresistibile che conferma Victoria come la cacciatrice di vampiri più eccitante al mondo.’Sexy, terrificante e sorprendente!’J.R. Ward, autore di Lover revealed’Ricco di scene mozzafiato e soffuso di sensualità: con i suoi continui colpi di scena, La condanna del vampiro vi lascerà sospesi, in trepida attesa dell’episodio successivo.’Romantic TimesColleen Gleasonscrive per passione sin da quando era bambina. È sposata e ha tre figli. Il suo sito internet è www.colleengleason.com. Dall’idea di ambientare nell’Inghilterra di inizio Ottocento le storie di un’eroina ammazzavampiri come Buffy (la protagonista della serie TV preferita da Colleen) è nata la saga dei Gardella, di cui Cacciatori di Vampiri è il primo libro. La serie prosegue con La condanna del vampiro, La rivolta dei vampiri, Il crepuscolo dei vampiri e Il bacio del vampiro, tutti editi dalla Newton Compton.
(source: Bol.com)

La concubina

Cina, 1851 – I requisiti giusti per diventare la moglie del re: 1) essere esempio di purezza; 2) superare tutte le impegnative prove; 3) tollerare con garbo le pugnalate alla schiena; 4)dimostrarsi casta, molto casta. Chen Ji Yue ha tutto ciò che serve e ora è sulla strada per diventare una delle imperatrici della Cina del XIX secolo. Si è confrontata con ben trecento rivali per dare alla sua famiglia questo grande onore. Per questo non dovrebbe trovare tanto attraente e sexy Sun Bo Tao, il miglior amico dell’imperatore. Ma la situazione non è così semplice, perché proprio non riesce a staccarsi da quell’uomo eccitante: al suo fianco ha capito quanto la castità sia sopravvalutata, e a questo punto è proprio in grossi guai!
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### Sinossi
Cina, 1851 – I requisiti giusti per diventare la moglie del re: 1) essere esempio di purezza; 2) superare tutte le impegnative prove; 3) tollerare con garbo le pugnalate alla schiena; 4)dimostrarsi casta, molto casta. Chen Ji Yue ha tutto ciò che serve e ora è sulla strada per diventare una delle imperatrici della Cina del XIX secolo. Si è confrontata con ben trecento rivali per dare alla sua famiglia questo grande onore. Per questo non dovrebbe trovare tanto attraente e sexy Sun Bo Tao, il miglior amico dell’imperatore. Ma la situazione non è così semplice, perché proprio non riesce a staccarsi da quell’uomo eccitante: al suo fianco ha capito quanto la castità sia sopravvalutata, e a questo punto è proprio in grossi guai!

Il conciliatore

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Da ormai trecento anni il regno di Hallandren è governato dagli dèi Ritornati, uomini morti in modo esemplare e tornati a nuova vita dall’aldilà, e dal loro sovrano assoluto, il Re Dio. La vecchia dinastia reale, fuggita durante la Pluriguerra, si è ritirata nell’enclave di Idris, un territorio impervio e montagnoso che però consente loro di controllare i valichi settentrionali. Per ricomporre le differenze e riunificare i due stati, una principessa idrisiana dovrà andare in sposa al Re Dio e generare con lui un erede; ma nella Corte degli Dèi, luogo di intrighi, complotti e sotterfugi, qualcuno sta tramando nell’ombra.
Nella cornice della variopinta città di T’Telir, dove colori e Soffio vitale possono donare vita agli oggetti inanimati, un gruppo composito di personaggi, giovani principesse, mercenari esuberanti, divinità svogliate, altezzosi sacerdoti, soldati Senzavita, loschi figuri e spade parlanti, cercheranno di fomentare una guerra… o di sventarla prima che sia troppo tardi.
Brandon Sanderson dimostra ancora una volta di essere un maestro nell’inventare mondi dominati dalla magia e dal mito. Una lettura altamente consigliata a tutti gli appassionati del fantasy epico.

La concessione del telefono

Nell’estate del 1995 trovai, tra vecchie carte di casa, un decreto ministeriale (che riproduco nel romanzo) per la concessione di una linea telefonica privata. Il documento presupponeva una così fitta rete di più o meno deliranti adempimenti burocratico-amministrativi da farmi venir subito voglia di scriverci sopra una storia di fantasia (l’ho terminata nel marzo del 1997). La concessione risale al 1892, cioè a una quindicina d’anni dopo i fatti che ho contato nel *Birraio di Preston* e perciò qualcuno potrebbe domandarmi perché mi ostino a pistiare e a ripistiare sempre nello stesso mortaio, tirando in ballo, quasi in fotocopia, i soliti prefetti, i soliti questori, ecc. Prevedendo l’osservazione, ho messo le mani avanti. La citazione ad apertura di libro è tratta da *I vecchi e i giovani* di Pirandello e mi pare dica tutto. Nei limiti del possibile, essendo questa storia esattamente datata, ho fedelmente citato ministri, alti funzionari dello stato e rivoluzionari col loro vero nome (e anche gli avvenimenti di cui furono protagonisti sono autentici). Tutti gli altri nomi e gli altri fatti sono invece inventati di sana pianta. (Andrea Camilleri)

Con gli occhi chiusi

“Con gli occhi chiusi” è un romanzo dello scrittore Federigo Tozzi, pubblicato nel 1919. Domenico Rosi gestisce la trattoria “Il pesce azzurro” insieme con la moglie, Anna, affetta da disturbi nervosi, e il piccolo podere di Poggio a’ Meli nella campagna senese. Il figlio Pietro è un adolescente con problemi relazionali, costretto a subire la violenza – fisica e psicologica – del padre. Nella tenuta abitano anche gli “assalariati”, fra cui Rebecca, abbandonata dal suo seduttore che le ha dato un figlio, i genitori di lei, Giacco e Masa, due poveri vecchi che conducono una vita modesta e desolata, e la nipote Ghìsola. Nei confronti di quest’ultima Pietro prova un affetto confuso e torbido, che Ghìsola, pur conservando un atteggiamento evasivo, dimostra di corrispondere. Ma i colloqui dei due ragazzi consistono “in parole senza senso, convenzionali, che capivano loro due soltanto”. Pietro è incapace di manifestarle a parole ciò che sente. “Con gli occhi chiusi è la storia di un amore che Pietro con tutti i mezzi porta al fallimento per punire, con la vista del proprio scacco, chi gli ha cagionato quell’impotenza psicologica di amare.”Giacomo Debenedetti, “Il romanzo del Novecento” 
L’autore
Federigo Tozzi (Siena, 1º gennaio 1883 – Roma, 21 marzo 1920) è stato uno scrittore italiano. Per lungo tempo misconosciuto, è stato rivalutato solo molti anni dopo la sua scomparsa ed è ormai considerato uno dei più importanti narratori italiani del Novecento, oggetto di un’attenzione critica sempre crescente.
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### Sinossi
“Con gli occhi chiusi” è un romanzo dello scrittore Federigo Tozzi, pubblicato nel 1919. Domenico Rosi gestisce la trattoria “Il pesce azzurro” insieme con la moglie, Anna, affetta da disturbi nervosi, e il piccolo podere di Poggio a’ Meli nella campagna senese. Il figlio Pietro è un adolescente con problemi relazionali, costretto a subire la violenza – fisica e psicologica – del padre. Nella tenuta abitano anche gli “assalariati”, fra cui Rebecca, abbandonata dal suo seduttore che le ha dato un figlio, i genitori di lei, Giacco e Masa, due poveri vecchi che conducono una vita modesta e desolata, e la nipote Ghìsola. Nei confronti di quest’ultima Pietro prova un affetto confuso e torbido, che Ghìsola, pur conservando un atteggiamento evasivo, dimostra di corrispondere. Ma i colloqui dei due ragazzi consistono “in parole senza senso, convenzionali, che capivano loro due soltanto”. Pietro è incapace di manifestarle a parole ciò che sente. “Con gli occhi chiusi è la storia di un amore che Pietro con tutti i mezzi porta al fallimento per punire, con la vista del proprio scacco, chi gli ha cagionato quell’impotenza psicologica di amare.”Giacomo Debenedetti, “Il romanzo del Novecento” 
L’autore
Federigo Tozzi (Siena, 1º gennaio 1883 – Roma, 21 marzo 1920) è stato uno scrittore italiano. Per lungo tempo misconosciuto, è stato rivalutato solo molti anni dopo la sua scomparsa ed è ormai considerato uno dei più importanti narratori italiani del Novecento, oggetto di un’attenzione critica sempre crescente.

Le comunichiamo che…

“Sono un cassaintegrato, un rifiuto differenziato del sistema industriale italiano. Uno dei pochi scarti di lavorazione che le aziende non affidano alla camorra o alla mafia per essere smaltito illegalmente.”

La Comunicazione Radiologica: Dalle Basi Al Referto Multimediale

Il referto e l atto medico che qualifica il radiologo come specialista ed e la sua modalita ufficiale di comunicare sia col medico prescrittore sia con chi si sottopone a esami diagnostici. Il referto dovrebbe pertanto essere chiaro e comprensibile, redatto con un linguaggio condiviso. Ma e davvero cosi nella realta radiologica attuale? Purtroppo no – e cio non vale solo nel nostro paese. L argomento e stato infatti da sempre sottovalutato e quasi mai inserito nei programmi d insegnamento delle Scuole di Specialita; inoltre, a tutt oggi non esistono linee-guida affidabili, nonostante la progressiva complessita e il sempre maggior numero di esami diagnostici effettuati. Puo essere il referto “strutturato” cioe quello che si avvale delle odierne potenzialita multimediali una risposta adeguata in tale direzione? Ovvero, sino a che punto e possibile proporre e far applicare a tutti i radiologi uno schema refertativo senza comprimere la professionalita del singolo professionista? Sono queste le principali sfide che il volume si propone di affrontare. “

Complice lo specchio

Saragosa, paese di sole e di lava alle pendici dell’Etna. Eddie Ponti, investigatore privato, non ha solamente strepitose doti di segugio e trasformista: ha, soprattutto, la prodigiosa capacità di accorciarsi di quindici centimetri. La sua lunga carriera in Polizia lo ha abituato a sbrogliare complicate matasse criminali, ma una mattina di primavera Ponti riceve la visita della vedova del prefetto, Maddalena Virlinzi, donna meravigliosa e sensuale, piena di lentiggini e con una criniera rossa simile a quella di un leone. L’incarico che la vedova gli affida è di pedinare una persona, stilando rapporti dettagliati giorno per giorno e recandosi da lei per rendere conto delle indagini ogni domenica pomeriggio. Ma la persona che la signora Virlinzi desidera sia pedinata è… lei stessa. Si avvia così, su questo preludio venato di surrealtà, un’avventura che è insieme un giallo, un inseguimento, un gioco di specchi, una fuga musicale sul tema del desiderio e dell’amore, della malinconia che ne è inseparabile compagna, dello sguardo altrui che è necessario a ciascuno di noi per sentirsi vivo. Da una Sicilia sulfurea e bellissima fino a Roma, da Trieste a Ferrara avvolta da una nebbia felliniana, l’inseguimento tra Eddie e Maddalena ci conduce attraverso un romanzo sorprendente per la sua ironia, il suo ritmo, la sua intensità mai disgiunta da una dissetante levità.
Musicista, pittore e prolifico autore di romanzi sinora sconosciuti al grande pubblico, Antonio Marangolo è una vera rivelazione, uno di quegli scrittori dal timbro originalissimo e immediatamente riconoscibile: una voce, come quella del suo sassofono, che ci avvolge e ci conduce tra le spire di storie solo all’apparenza bizzarre, in realtà verosimili e vivide come accade solamente nei sogni.
(source: Bol.com)

Completamente spettinato

In “Completamente spettinato” (lo spettacolo portato in scena nella stagione 2003/2004), il comico toscano Paolo Migone racconta l’eterno gioco tra uomini e donne, in chiave autobiografica e attraverso il filtro della sua comicità corrosiva. Innamoramento e amore vengono riportati sul piano della realtà quotidiana, fatta di incomprensioni, gelosie, rancori e cattiverie. Sul palco si affollano così vari personaggi, alcuni appartenenti alla vita personale dell’artista, altri alla storia.
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La compagnia della gloria

La compagnia della gloria è l’ultimo romanzo scritto da Pangborn ed è stato pubblicato in America giusto un anno prima della sua morte. È un romanzo che per alcuni versi si riallaccia al suo celebre Davy: è ambientato anch’esso a pochi decenni di distanza dalla catastrofe, e ci presenta il personaggio di Demetrio il narratore, amato dal popolo per le sue affascinanti storie dei tempi antichi, piene di oggetti miracolosi come i telefoni e gli aeroplani, i televisori e le automobili; tutte cose che ormai la società non sa più costruire. Ma Demetrio è anche temuto dai potenti, perché un uomo che narra a tutti le antiche verità può diventare pericoloso. Così, egli è costretto a fuggire con i suoi compagni: insieme si avviano verso un viaggio pieno di dolori e di gioie inattesi, che tocca i reami della fantasia, della filosofia e delle possibilità umane.