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Il conto delle minne

“Il conto delle minne dev’essere pari: due seni, e due dolci, per ogni fanciulla” non si stanca di ripetere nonna Agata alla nipote Agatina mentre impastano le cassatelle a forma di seno, le minne appunto, per la festa della santa di cui entrambe portano il nome. Ma la vita è imprevedibile e il seno, morbido viatico di gioia e nutrimento, può celare in sé anche la malattia e il disamore: i conti, allora, potrebbero non tornare¿ Lo imparerà Agatina, crescendo, nutrita dei racconti della nonna che, nella grande cucina, rievocava la storia di due famiglie siciliane e delle loro donne fiere o meschine, timide o focose. Per ciascuna di loro le minne che portano sul petto hanno un significato speciale: grandi o quasi assenti, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o ammalorate, diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della femminilità, dell’orgoglio, dello straordinario potere di queste donne o della sottomissione alle dure leggi del mondo maschile.

Il contesto

Racconta Sciascia che cominciò a scrivere questo romanzo come un ‘divertimento’ – e presto gli si trasformò fra le mani in qualcosa di terribilmente serio. In un paese non nominato eppure a noi tutti familiare, una successione di assassinii e di funerali ufficiali scandisce la vita pubblica. Con assoluta chiarezza, ma su un fondo tenebroso, si disegna in questa storia la fisionomia di un anonimo protagonista, quel potere che – nelle parole di Sciascia – ‘sempre più digrada nella impenetrabile forma di una concatenazione che approssimativamente possiamo dire mafiosa’. ”Il contesto” apparve nel 1971 (ma fu scritto prima dell’omicidio Scaglione, tenne a precisare Sciascia) e venne accolto dalla critica con malcelato imbarazzo. Oggi riconosciamo in esso il primo rendiconto sobrio e veritiero di un’Italia da cui pare che nessuno sappia come uscire.
(source: Bol.com)

La contessina Mizzi ovvero Un giorno in famiglia

Arthur Schnitzler scrisse la commedia in un atto “La contessina Mizzi ovvero Un giorno in famiglia” fra il giugno 1906 e l’aprile 1907. L’attenzione dello Schnitzler acuto osservatore della società è rivolta, in quest’opera, al mondo dell’aristocrazia e al rigido codice delle convenzioni che ne regolano e ne snaturano l’esistenza. La doppia morale, condannabile nel mondo borghese, è giustificata dalla ferrea e ipocrita legge del decoro in quello aristocratico. L’ironia della commedia è tutta nel sottotitolo: il “Giorno in famiglia”, che allude a un tranquillo incontro, è invece un giorno di rivelazioni di aspetti dolorosi e grotteschi di un non troppo lontano passato e produrrà in realtà delle situazioni disgreganti per una famiglia che fino allora aveva vissuto apparentemente tranquilla nella menzogna e nell’ipocrisia, imposte dalle convenienze di classe. Mizzi è una delle grandi figure femminili dell’opera di Schnitzler, una donna che con aristocratico contegno ha sofferto in silenzio, lasciando che la sua vicenda umana si evolvesse senza interferire nel destino degli altri. Nonostante la satira, piuttosto marcata, del futile e vuoto mondo aristocratico, non sfugge tuttavia nella commedia un senso di umana comprensione, e persino di simpatia, nei riguardi di una classe che un tempo aveva retto, al di là di ogni critica, con dignità le sorti dell’Austria felix e che adesso, all’inizio del Novecento, è ormai soltanto l’ombra di se stessa.
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La contessa segreta

In questo romanzo niente e ciò che sembra. Anna, la nuova domestica dell’antica magione di Mersham, cerca di nascondere le sue nobili origini dietro a una cuffietta e un grembiule inamidato. Rupert, il conte di Westerholme, sta per sposare Muriel, ma è segretamente innamorato di Anna. Muriel, all’apparenza fidanzata buona e devota, è una meschina arrampicatrice sociale e sostenitrice di teorie proto-naziste. Per fortuna anche Proom, l’irreprensibile maggiordomo, non è cosi ligio al dovere come ci si aspetterebbe… Età di lettura: da 9 anni.
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La contessa ribelle

Inghilterra/Francia, 1808 – Miss Talia Dobson ritiene che un’umiliazione sia più che sufficiente da sopportare. Invece, dopo essere stata abbandonata all’altare dal fidanzato, ora è costretta a sposare un sostituto. Gabriel Richardson, Conte di Ashcombe, ha deciso che sia suo preciso dovere correre ai ripari e rimediare al gesto compiuto dal fratello minore. Così fa di Talia sua moglie. Il sogno di un’unione sincera, suggellata da una notte di indicibile piacere, sbiadisce alle prime luci dell’alba quando Gabriel saluta la sua sposa e si allontana dalla dimora dove lei resterà ad aspettarlo. Non sa però che la timida Talia, che fin da giovane ha nutrito una segreta ammirazione per lui, non ha intenzione di arrendersi tanto facilmente. Risvegliata alla passione da quell’unica notte travolgente, vuole avere un vero marito al suo fianco, a costo di cacciarsi nei guai.
(source: Bol.com)

La contessa nera

Ungheria, 1611. L’alba illumina l’imponente castello di Csejthe. Nella torre più alta, una donna completamente vestita di nero è sveglia da ore. Murata viva in una stanza fino alla morte: così ha decretato il conte palatino. Ma la contessa Erzsébet Bàthory non ha nessuna intenzione di accettare supinamente il destino che le viene imposto. Non l’ha mai fatto nella sua vita. Ha solo sei anni quando, nella sua dimora tra i freddi monti della Transilvania, assiste ad atti di violenza indicibili. Neanche quando, appena adolescente, è costretta a sposare l’algido e violento Ferenc Nàdasdy. Un uomo sempre lontano, più interessato alla guerra e alle scorribande che a lei. Erzsébet è sola, la responsabilità dei figli e dell’ordine nel castello di Sàrvàr è tutta sulle sue spalle. Spetta a lei gestire alleanze politiche e lotte di potere. Lotte sanguinose, piene di sotterfugi e tranelli, che fanno emergere la parte più oscura della contessa, un’anima nera. Strane voci iniziano a spargersi sul suo conto. Sparizioni di serve torturate e uccise, nobildonne svanite nel nulla. Chi è davvero la donna imprigionata tra le gelide pietre di Csejthe? È solo vittima di una cospirazione per toglierle il potere? O il male è l’unico modo per Erzsébet di sopravvivere in un mondo dominato dagli uomini? La contessa nera si ispira alla figura della prima serial killer della storia, Erzsébet Bàthory, la contessa sanguinaria. Padrona spietata, torturatrice di centinaia di giovani donne, assassina crudele.

Il Conte Rosso. Una Partita a Scacchi E Il Trionfo D’Amore…

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Il Conte Rosso. Una Partita A Scacchi E Il Trionfo D’amore; Il Conte Rosso. Una Partita A Scacchi E Il Trionfo D’amore; Giuseppe Giacosa
Giuseppe Giacosa
F. Casanova, 1881
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Conta le stelle, se puoi

Questa è la storia di una famiglia ebraica. È una storia più o meno vera. O meglio, è vera come avrebbe potuto esserlo se un bel giorno del 1924 a Mussolini fosse preso un colpo.
Moise Levi ha solo ventitré anni la mattina di fine estate in cui lascia Fossano portandosi dietro un carretto di stracci. Vuole andare a Torino a far fortuna, e non può immaginare che quello sia solo l’inizio di una lunga storia.
Perché Moise possiede un fiuto eccezionale per gli affari e per i sentimenti: darà il via a una florida ditta di commerci nel ramo tessile, e avrà due mogli, sei figli e un’infinità di nipoti sparpagliati ai quattro angoli del mondo.
Dopo la grande guerra mondiale e quel «brutto spettacolo» della marcia su Roma, finalmente la vita di tutti ha ripreso il suo corso. Meno male che nel 1924 a quel «brutto muso di Mussolino» gli è preso un colpo secco, altrimenti la storia di nonno Moise e della sua discendenza sarebbe stata molto diversa.
Invece la famiglia Levi – con i suoi amori e i suoi affanni, i suoi commerci e le sue tribolazioni, le grandi cene di Pasqua e i lunghi silenzi delle stanze chiuse – diventa sempre più numerosa nella casa di via Maria Vittoria, costruita proprio lì dove una volta c’era il ghetto e adesso non c’è più.
Elena Loewenthal non ha riscritto la Storia all’incontrario: ha provato piuttosto a mettere la vita al centro, dove la morte ha cancellato tutto. Ha lasciato scorrere la quotidianità dell’esistenza, con la sua allegria e la sua insensatezza, per vedere come le gioie e le fatiche di ogni giorno possano fondersi «in una cosa sola che non è troppo distante dalla felicità».
La storia che si racconta è quella di una grande famiglia normale, resa impossibile dall’aberrante eccezionalità della Storia. Per questo la voce calda e intima dell’autrice, con una sincerità capace di rispettare tutte le ferite, prova a inventarsi un lieto fine, «come se non fosse successo quello che è successo».
«Certo, negli anni e nei decenni a venire, attorniato dai figli e dai nipoti, Moise Levi ci avrebbe anche riso su. Ma quella mattina del 1872, lui Torino se la immaginava così. Una gigantessa addormentata con miriadi di minuscoli esseri che le camminavano addosso freneticamente, carichi delle loro tribolanti esistenze».

La consulente

La giovane Taylor Lockwood divide le sue giornate tra il lavoro di praticante in un prestigioso studio legale di New York e le serate come pianista jazz nel locali più pittoreschi della città. Ma la sua vita cambia all’improvviso quando uno degli avvocati dello studio, l’intrigante Mitchell Reece, le affida un compito a dir poco delicato: scoprire chi ha rubato il prezioso documento che potrebbe distruggergli la carriera e mandare a rotoli un affare milionario. Sedotta dal fascino dell’imperscrutabile Reece, Taylor accetta l’incarico. Ma più scava nei segreti della Hubbard, White & Willis, più la posta in gioco si fa alta: perché qualcuno è disposto a tutto pur di veder realizzati i propri sinistri piani, e la sete di verità che sprona Taylor a proseguire nelle indagini rischia ogni ora di più di esserle fatale. In una New York torbida e scintillante, tra i jazz club pieni di fumo e gli asettici palazzi in cui si gioca la spietata partita del potere, Deaver dà vita a un thriller pieno di personaggi e situazioni inedite, di tensione e di atmosfera.

La consistenza dell’acqua – il prequel

CHI È ELISA GIORDANO?LEGGI IL PREQUEL E IL PRIMO CAPITOLO DEL NUOVO ROMANZO DI ELEONORA CARTAQuando Elisa Giordano apre la porta dell’aula quattro, le luci sono basse e il silenzio regna sovrano. Sa che la sfuriata arriverà: Grimaldi non tollera che le sue lezioni siano interrotte. Elisa sa anche che dopo quell’incidente il professore si rifiuterà di certo di concederle la tesi… Eppure nulla accade, di quanto la ragazza ha temuto. Seduta in prima fila, osserva ora affascinata la sequenza di immagini, in cui reticoli di linee si sovrappongono a formare triangoli che passano per Torino, mentre Grimaldi commenta le varie interpretazioni che nei secoli sono state elaborate a partire da quel disegno. Quando lascia quella penombra e torna all’aria aperta, qualcuno la attende…Eleonora CartaÈ nata nel 1974. Ha sempre creduto che sarebbe diventata un avvocato, ma alla fine degli studi universitari ha capito che i palazzi di giustizia non facevano per lei e ha cominciato a dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Vive tra Torino e la Sardegna. Questo è il suo primo romanzo.

La conquista del cuore

Dopo aver perso il maggiore dei suoi fratelli nella lotta contro il clan dei MacDouglas, Maggie ingen Blar decide di porre fine alla faida convincendo tutte le donne del villaggio a negarsi ai propri uomini sino alla fine delle ostilità.
Ma il bel tenebroso Braden MacAllister la pensa diversamente. Scommette, infatti, che riuscirà a bloccare il complotto femminile sfruttando la sua arma più potente: la seduzione…
Potrà Maggie resistere a quell’audace e focoso mascalzone?

La congiura Machiavelli

Un thriller di Michael EnnisNell’Italia del Cinquecento, dove i Borgia tessono le loro trame, Niccolò Machiavelli e Leonardo da Vinci sono sulle tracce di un enigmatico assassino…Chi ha ucciso il figlio illegittimo di Papa Alessandro VI?Per scoprirlo, Rodrigo Borgia invia a Imola, nelle terre del Valentino, Damiata, la bella cortigiana un tempo amante del figlio. Ma una volta arrivata in Romagna, la donna si trova di fronte a un macabro scenario: uno spietato assassino uccide e dissemina, in luoghi che sembrano studiati, parti del corpo amputate alle sue vittime. Ma cosa hanno a che fare queste donne con la morte di Juan? Quando gli omicidi cominciano a moltiplicarsi, il compito di Damiata si fa sempre più difficile e farvi fronte da sola diventa impossibile. Saranno l’ambiguo diplomatico fiorentino Niccolò Machiavelli e l’eccentrico ingegnere Leonardo da Vinci a soccorrerla nelle indagini. Machiavelli, sfruttando le sue doti di profondo conoscitore della natura umana; Leonardo, facendo affidamento sul suo rivoluzionario metodo d’osservazione scientifica. Insieme, i tre si troveranno alle prese con un mondo torbido dove vigono regole ancestrali, un labirinto di antiche superstizioni in cui anche i potenti di turno sono caduti e rimasti intrappolati. E svelare il segreto che avvolge la morte di Juan potrebbe mettere a rischio più di una vita…Michael EnnisHa insegnato storia dell’arte all’università del Texas, ha sviluppato un programma per musei come socio della Fondazione Rockefeller e ha lavorato come consulente e curatore free lance. È autore di due romanzi storici, The Duchess of Milan e Byzantium. Ha scritto per ‘Esquire’ e ‘Architectural Digest’, e collabora regolarmente con ‘Texas Monthly’. Vive a Dallas. ì
(source: Bol.com)

La congiura di Cortés

America Centrale, diciassettesimo secolo. Le navi corsare solcano le acque azzurre dei Caraibi e si scontrano con la flotta della Corona spagnola, sporcando il cielo con il fumo dei cannoni. L’indomabile Catalina Solìs, dopo aver indossato i panni del fratello e quelli del leggendario pirata Martin Ojo de Plata, sta aspettando l’occasione giusta per vendicarsi dei sanguinari Arias Curvo e Lope de Coa, colpevoli di aver sterminato la sua famiglia. Radunato un equipaggio di fedelissimi, salpa a bordo della Goliardo, e si getta all’inseguimento dei due assassini. Ma durante la traversata il vascello si scontra con una nave inglese che trasporta in segreto un gruppo di nobili sivigliani: catturati, confessano di aver preso parte insieme ai Curvo a una congiura ai danni dell’impero spagnolo e di essere sulle tracce del tesoro di Hernàn Cortes. Soltanto una persona però è in grado di decifrare la mappa che conduce al bottino: l’ultimo discendente di Montezuma, il leggendario imperatore azteco. Sarà disposto ad allearsi con Catalina per salvare le sorti della Nuova Spagna e aiutarla a compiere la sua vendetta?
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La congiura dell’Apocalisse

Robert Bellamy, un comandante della Marina statunitense, riceve l’incarico di indagare sulla caduta di un pallone sonda sulle Alpi svizzere, innanzitutto rintracciando e interrogando i vari testimoni dell’accaduto. Un compito come tanti altri? Nient’affatto. Perché, a partire da questo momento, l’uomo si avventura in un terrorizzante viaggio nell’incomprensibile. Da Washington a Londra, da Zurigo a Roma a Parigi, la vicenda si dipana in un crescendo di sequenze mozzafiato, mettendo a nudo il passato di Bellamy: perché la donna che ama non può ricambiare il suo sentimento? Che cos’ha spinto i suoi migliori amici a trasformarsi in nemici mortali? Come mai non dev’essere svelato al mondo un terribile segreto protetto da una forza misteriosa e letale? Maestro della suspence e affascinante narratore, Sidney Sheldon dimostra, una volta di più, di saper “condurre il gioco” con consumata perizia, creando con questo volume, best-seller negli Stati Uniti, un thriller dal ritmo incalzante e al contempo un’irresistibile storia d’amore.

La congiura dei sette

Il giorno di Natale 1884 l’appello di una donna misteriosa trascina Arthur Conan Doyle a una seduta spiritica che si rivela una trappola. La riunione degenera in un rituale di magia nera che culmina in un omicidio. Più tardi Doyle scopre una cospirazione contro la regina d’Inghilterra. L’unico indizio trapelato è una lista di sette nomi, corrispondente ai sette implacabili capi.
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La congiura dei lunghi

Noah Hawley quickly sucks us into his loopy, frightening first thriller by creating a perfect world of present-tense paranoia. “Here among the tabouli salads and unprocessed soy drinks the three conspiracy theorists meet each week to discuss developments in the interconnected network of plots driving the world toward a new order,” he writes about the lunches that his hero–Linus Owens, a 35-year-old professor of conspiracy theory at Modesto College in San Rafael, California–has with his two friends. “Edward and Roy, despite Roy’s innocuous job at Radio Shack and Edward’s mostly shut-in status, are cutting-edge anarchists, publishers of anarchic newsletters, organizers of the new virtual revolution. Linus, in contrast, feels sheltered in the fat nest of academia. Sometimes he doubts his phone is even bugged….” But when Claudia, the perfectly normal wife he has somehow managed to acquire, is apparently killed in a plane crash on her way to Brazil (Owens thought she was in Chicago visiting her mother), he has to leave that fat nest and move out into what passes for the real world. It’s a place where CIA agents lie about being FBI agents, where his wife’s advertising business has sinister connections, and where nothing–or everything–is what he and his crazy companions think it is. *–Dick Adler*