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La fiaccola dell’Onore

L’attacco contro New Finland, un remoto avamposto della Lega dei Pianeti, è solo il primo atto della guerra fra i terrestri ed i misteriosi Guardiani, umanoidi dalle origini sconosciute. Il compito di indagare sull’attacco a New Finland è affidato al terrestre Terrance Larson e a sua moglie, il tenente Marie Cooper. I due scoprono che i Guardiani si sono alleati con una razza aliena che apparentemente fa il loro gioco, ma in realtà persegue tutt’altri obiettivi…

La festa del ritorno

Un padre e un figlio. Il primo racconta la sua vita di emigrante, sospesa tra partenze e ritorni, tra Francia e paese. Il secondo ricorda il suo spaesamento e la sua rabbia nei periodi senza il padre, ma anche l’incanto dell’infanzia, immersa in un paesaggio vivido, esuberante. Davanti a loro, un grande fuoco acceso sul sagrato, la notte di Natale.
Tutti e due hanno un segreto da nascondere, un segreto legato all’amore della figlia maggiore per un uomo misterioso. Un enigma che si svela poco a poco, fino all’inattesa conclusione.
Ambientato in un paese arbëresh della Calabria, *La festa del ritorno* è insieme romanzo di formazione, storia d’amore, atto di denuncia verso le condizioni di vita che spingono tanta gente del Sud a cercare fortuna emigrando.
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### Recensione
**Inseguendo il cuore antico di Calabria**
*Sergio Pent*, Tuttolibri – La Stampa
**Carmine Abate** è uno di quei rari scrittori che, con volontà quasi anacronistica in tempi di romanzi che “fiutano” l’onda della moda, ancora perseguono una linea ben definita di qualità letteraria, tra impegno rievocativo e recupero delle tradizioni: una sorta di Carlin Petrini della nostra narrativa, se sostituiamo lo “slow food” col passo lento del racconto che prende per mano il lettore e lo guida su un percorso minimo ma preciso, appartato.
Le tradizioni evocate da **Abate** si radicano nel territorio di una Calabria in cui le minoranze “arberesh” cercano di sopravvivere sfidando i tempi nuovi con la voce della leggenda, si nutrono di coralità popolari per non spezzare il ritmo di unioni secolari destinate a smarrirsi nell’omologazione del tessuto sociale. Senza timore di presentarsi come scrittore “datato”, **Abate** segue dunque una linea narrativa che – pur sfiorando il presente – si cala volentieri nel terreno fertile del passato, in un tempo dove gli uomini riuscivano ancora a percorrere le loro stagioni – tra fatiche ed esilio – senza dimenticare mai di essere espressioni individuali uniche di una storia unica. Vengono in mente nomi come quello ormai troppo accantonato di Saverio Strati, ma anche i “terroni” della Fontamara di Silone, le geografie grezze e rocciose di confine del primo Tomizza, la Sardegna elegiaca di Dessì, le boscaglie impervie e fascinose della Lucchesia mitizzata da Vincenzo Pardini.
**Carmine Abate** celebra il suo mondo attraverso storie semplici, familiari, che recuperano nel ricordo la memoria stessa di un popolo, la cantano in coro per diffonderne e concretizzarne l’esistenza, la circondano di attenzioni come accade alle specie – umane, animali, vegetali – in via di estinzione.
Nel precedente *Tra due mari*, l’autore aveva tentato la carta del romanzo picaresco, ricavandone un’elegia commossa e ricca di pagine memorabili. In questo breve, limpido *La festa del ritorno*, in gara per il SuperCampiello, si ha l’impressione che **Abate** scriva inconsciamente per lasciare tracce di sé e del suo mondo nelle antologie scolastiche: descrizioni intense e precise, quasi fotografiche, dove la cucina, il paesaggio, i riti delle feste assumono una posa involontariamente assoluta, e perciò naturale, vera. Sono pagine dettate tra memoria e cuore, quelle che percorriamo, in una Calabria remota dalla quale i padri partivano per cercare lavoro all’estero e tornavano a casa per Natale, portando doni e nostalgia, aneddoti da godere intorno alla fiamma del camino, fino alla prossima partenza. La festa del ritorno questa volta è quella definitiva, e il protagonista tredicenne sorseggia la sua prima birra accanto al padre, seguendo le tracce del ricordo tra le volute di fumo del fuoco di legna, finalmente al sicuro. Da questa sicurezza nasce la storia lieve e faticosa della famiglia: i giochi con gli amici, le corse con Spertina – il cane ferito dal cinghiale – le rabbie irrisolte di Elisa, la sorella maggiore nata dal primo matrimonio del padre, rimasto vedovo con una bimba di due anni. E’ la forza dell’amore a prevalere, in questo percorso dove le attese dei ritorni sono compensate dal contatto con un paesaggio vivo e luminoso, reso dall’autore in tutte le sue febbrili mutazioni stagionali. Ma il percorso è anche crescita, presa di coscienza di un confronto col mondo in cui rischia di perdersi Elisa, amante di un uomo sposato, volontà di cambiare il corso di un destino avaro di carezze e di regali.
Il mondo ricreato da **Abate** conserva tutte le suggestioni di un’epoca vista dalle finestre di un habitat marginale, in cui il senso della vita cresce e si sviluppa nel breve tragitto d’affetti di una famiglia semplice e straordinaria. E il piccolo Marco può seguire in pace i riti del Natale, accanto a un padre che ha finalmente gettato lontano la sua valigia di finta pelle da emigrante. Ancora non sa che la prossima partenza, in un futuro neanche troppo lontano, sarà la sua.
### Sinossi
Un padre e un figlio. Il primo racconta la sua vita di emigrante, sospesa tra partenze e ritorni, tra Francia e paese. Il secondo ricorda il suo spaesamento e la sua rabbia nei periodi senza il padre, ma anche l’incanto dell’infanzia, immersa in un paesaggio vivido, esuberante. Davanti a loro, un grande fuoco acceso sul sagrato, la notte di Natale.
Tutti e due hanno un segreto da nascondere, un segreto legato all’amore della figlia maggiore per un uomo misterioso. Un enigma che si svela poco a poco, fino all’inattesa conclusione.
Ambientato in un paese arbëresh della Calabria, *La festa del ritorno* è insieme romanzo di formazione, storia d’amore, atto di denuncia verso le condizioni di vita che spingono tanta gente del Sud a cercare fortuna emigrando.

Ferrovia

Ivan e una Brescia che sembra troppo stretta per lui. Ivan e Anna. Poi Ivan e Bologna. Ivan e, soprattutto, un viaggio, non solo metaforico, di iniziazione e di ricerca di se stesso, in uno spaccato splendido e ricco di particolari, scritto con uno stile gradevole ed azzeccato.

La Femme Disparue

La femme disparue by J.-H.Rosny Aine
Résumé
Une femme faisant en forêt une promenade en voiture est attaquée par des bandits : le cocher est tué, et la femme se sauve haletante, suivie de près par les assassins. Voilà ce que l’on sait. Mais est-elle devenue leur proie ? Pour le savoir il faut lire le livre, et l’on s’aperçoit que les grands découvreurs de la vérité, ne sont ni le détective, ni le juge d’instruction, plutôt ridiculisé, mais une jeune fille, filleule de la disparue, des spécialistes de la forêt et deux chiens d’une intelligence supérieure !
J.-H. Rosny aîné, pseudonyme de Joseph Henri Honoré Boex, né le 17 février 1856 à Bruxelles et mort le 15 février 1940 à Paris, est un des grands fondateurs de la science-fiction moderne.
Biographie
Après une enfance passée à Bruxelles, il suivit des études scientifiques touchant autant aux mathématiques qu’à la physique-chimie et aux sciences-naturelles. Il partit pour Londres en 1874, où il se maria. En novembre 1883, il s’installa à Paris. Il publie, seul, son premier roman en 1886 : Nell Horn de l’armée du Salut. En 1887, il commença alors d’écrire et de publier, avec son frère, sous le pseudonyme de J.-H. Rosny. Pour Pierre Versins, et pour ce qui est des romans et nouvelles de science-fiction, Il est indéniable que la part de l’aîné fut prépondérante. Son style et sa thématique sont assez reconnaissable. Un sentiment partagé par Michel Desbruyères pour qui le talent n’était pas tout à fait également partagé entre [les deux frères…]. C’était manifestement Joseph-Henri […] qui se trouvait être le véritable créateur. Son premier ouvrage, Nell Horn de l’armée du Salut (1886), est influencé par le naturalisme. Il fut l’un des signataires du fameux Manifeste des cinq, critiquant Émile Zola. En 1887, il fit paraître Les Xipéhuz, dont l’action se déroule dans une lointaine préhistoire et voit se rencontrer humains et intelligence non-organique (certains commentateurs récents parlent d’extraterrestres, mais rien dans la nouvelle ne permet de prétendre que cette vie minéralo-électrique provient d’ailleurs que de la Terre). Rosny partagera d’ailleurs son œuvre fantastique entre récits de science-fiction (dont le terme n’existe pas encore) et récits préhistoriques, comme Vamireh (1892, écrit avec son frère et considéré comme le premier véritable roman préhistorique) et surtout La Guerre du feu (1909). C’est en 1897, que J.-H. Rosny est nommé chevalier de la légion d’Honneur.
Ses œuvres de science-fiction les plus connues comprennent Le Cataclysme (1888, repris en 1896), Un Autre Monde (1895), La Mort de la Terre (1910), La Force mystérieuse (1913), Les Navigateurs de l’infini (1925). Il reçut la Légion d’honneur en 1897. En 1908, les frères Rosny cessèrent de publier conjointement : Joseph-Henri signa dès lors J.-H. Rosny aîné , et Séraphin-Justin J.-H. Rosny jeune .

La felicità dell’attesa

‘Il primo a partire fu Carmine Leto, il nonno paterno di cui porto il nome.’ Comincia così la nuova saga di Carmine Abate che abbraccia quattro generazioni della famiglia Leto, più di un secolo di storie e tre continenti. Come La collina del vento era la storia di una famiglia che rimane e resiste, così La felicità dell’attesa racconta i destini – più che mai attuali – di quanti lasciarono le sponde del Mediterraneo per cercare fortuna altrove, approdando nella ”Merica Bona”: una terra dura eppure favolosa, di polvere e grattacieli, sfide e trionfi.
È qui, negli States, che un ragazzo partito nel 1903 dal paese arbëresh di Carfizzi, la mitica Hora di Abate, può diventare un campione di bowling noto in tutto il mondo: Andy ”The Greek” Varipapa. Proprio lui è il mentore di Jon Leto, l’uomo che parte tre volte: per vendetta, per amore e per lavoro. A Los Angeles, grazie a Andy, Jon incontrerà una giovane donna circonfusa di un fascino magnetico, come il neo ammaliatore sulla sua guancia sinistra: Norma Jeane, non ancora nota con il nome che la renderà un mito…
Carmine Abate dà vita a una grandiosa epopea tra l’Italia e il ”mondo grande”, che ancora una volta scava nella nostra memoria collettiva e ci racconta di uomini e donne coraggiosi: dal capostipite Carmine Leto, con la sua moglie americana, al figlio Jon e al nipote Carmine, il narratore della storia, che segue le tracce segrete del proprio padre; dal duro lavoro nelle miniere del Meridione alle speranze di riscatto nella ”terra promessa” oltreoceano; dalle straordinarie donne del passato a quelle di oggi, come Lina Leto, irrequieta e ribelle, e la figlia Lucy, che ai giorni nostri torna inaspettatamente al paese per riscoprire le proprie radici.
Sostenuta da una lingua ricca, fedele all’impasto pieno di sapore che da sempre caratterizza la prosa di Abate, e insieme scandita da un ritmo incalzante, cinematografico, sulle pagine prende forma un’indagine narrativa corale che ha il passo serrato di un giallo – e infatti ruota intorno al mistero di una morte da vendicare – ma che è soprattutto un appassionato apologo sulle partenze e i ritorni, sugli strappi e i sotterranei legami tra le generazioni, sui tempi della vita e sull’amore che può sopravvivere alla morte.
(source: Bol.com)

Fatto e bene!: Come vivere organizzati e contenti (Varia. Economia)

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In questo nuovo libro, completamento ideale di Detto, fatto! “il testo di self-help professionale più importante del decennio” secondo la prestigiosa rivista Time, David Allen estende il suo metodo all’intero spettro della vita personale e lavorativa, e ci regala una preziosa road map per aiutarci a capire dove ci troviamo e indicarci la strada verso la meta. Dopo avere riorganizzato le nostre attività di tutti i giorni, in Fatto e bene! ci insegna a pensare e agire in prospettiva. Il processo in cinque fasi qui illustrato (sgomberare la mente, esaminare lo stato delle cose, attenuare la pressione sulla nostra psiche, riflettere e agire) ci permette di assumere il controllo della situazione, tenendo alla larga ansia e stress. Qualunque sia l’incombenza che dobbiamo affrontare – scrivere un’e-mail urgente, organizzare una vacanza con la famiglia, prendere decisioni importanti riguardo al futuro -, fare le cose, e farle bene, significa, in buona sostanza, organizzarsi e partire.
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### Sinossi
In questo nuovo libro, completamento ideale di Detto, fatto! “il testo di self-help professionale più importante del decennio” secondo la prestigiosa rivista Time, David Allen estende il suo metodo all’intero spettro della vita personale e lavorativa, e ci regala una preziosa road map per aiutarci a capire dove ci troviamo e indicarci la strada verso la meta. Dopo avere riorganizzato le nostre attività di tutti i giorni, in Fatto e bene! ci insegna a pensare e agire in prospettiva. Il processo in cinque fasi qui illustrato (sgomberare la mente, esaminare lo stato delle cose, attenuare la pressione sulla nostra psiche, riflettere e agire) ci permette di assumere il controllo della situazione, tenendo alla larga ansia e stress. Qualunque sia l’incombenza che dobbiamo affrontare – scrivere un’e-mail urgente, organizzare una vacanza con la famiglia, prendere decisioni importanti riguardo al futuro -, fare le cose, e farle bene, significa, in buona sostanza, organizzarsi e partire.

Fatto e bene!

In questo nuovo libro, completamento ideale di Detto, fatto! ”il testo di self-help professionale più importante del decennio” secondo la prestigiosa rivista Time, David Allen estende il suo metodo all’intero spettro della vita personale e lavorativa, e ci regala una preziosa road map per aiutarci a capire dove ci troviamo e indicarci la strada verso la meta. Dopo avere riorganizzato le nostre attività di tutti i giorni, in Fatto e bene! ci insegna a pensare e agire in prospettiva. Il processo in cinque fasi qui illustrato (sgomberare la mente, esaminare lo stato delle cose, attenuare la pressione sulla nostra psiche, riflettere e agire) ci permette di assumere il controllo della situazione, tenendo alla larga ansia e stress. Qualunque sia l’incombenza che dobbiamo affrontare – scrivere un’e-mail urgente, organizzare una vacanza con la famiglia, prendere decisioni importanti riguardo al futuro -, fare le cose, e farle bene, significa, in buona sostanza, organizzarsi e partire.
(source: Bol.com)

La fatiha

Jamila è nata in Francia da genitori algerini ed è cresciuta nelle banlieu parigine da una madre prigioniera delle tradizioni della propria terra d’origine: la Kabylia. Per una promessa che ha il valore di un vero e proprio contratto morale, a 19 anni Jamila viene costretta alle nozze: è la legge della Fatiha, il codice di famiglia. Attirata in Algeria col pretesto di una vacanza, si ritrova sposata, contro la propria volontà, ad un uomo che aveva rifiutato. Nonostante tutte le prevaricazioni Jamila non si sottomette. Una storia vera.
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Le Fasi Del Caos

Una delle ultime invenzioni di Asimov è l’universo immaginario (ma non troppo) in cui si svolgono le avventure narrate in Le fasi del caos. Dopo aver passato una vita a raccontare le vicende di una galassia popolata soltanto da uomini e robot, Asimov immagina qui un intrigo che vede coinvolte, oltre a quella umana, altre cinque razze che conoscono il volo interstellare: razze spesso ostili e sospettose l’una dell’altra, fra cui l’uomo non fa certo brutta figura. Stabilite queste premesse, che presto daranno luogo a una serie di rapide quanto pericolose avventure, Asimov passa la mano ad alcuni brillanti scrittori; suoi allievi ideali, che svolgono la vicenda all’insegna della suspense, ma senza dimenticare una punta di ironia in omaggio al loro ispiratore.

INDICE
MECCA
Mecca
ALLEN STEELE
TRENTA PEZZI
Thirty Pieces
HARRY TURTLEDOVE
LE FASI DEL CAOS
Phases in Chaos
HAL CLEMENT
L’ESSENZA DELLA VERITA’
The soul of Truth
KAREN HABER
AFFARI DI FEDE
Keep the Faith
LAWRENCE WATT-EVANS
METTERE LE ALI
Winging It
JANET KAGAN
REINVENTARE LA GUERRA
The Reinvention of War
GEORGE ALEC EFFINGER
MAGIA VERDE
Woodcraft
POUL ANDERSON

Fascismo. Un Avvertimento

**Un’analisi personale e accorata del fascismo nel Ventesimo secolo, e dell’influenza che ancora oggi esercita nel mondo, dalla penna di una delle figure più autorevoli della scena pubblica americana, la prima donna ad aver ricoperto la carica di segretario di Stato degli Stati Uniti.**
Il fascista, osserva Madeleine Albright, «è qualcuno che pretende di parlare per un’intera nazione o un intero gruppo, si disinteressa dei diritti altrui e usa la violenza o qualsiasi altro mezzo per raggiungere i propri scopi». Il Ventesimo secolo è stato segnato dallo scontro tra democrazia e fascismo, una lotta che ha minato la sopravvivenza della libertà e causato milioni di vittime innocenti. Sarebbe ovvio pensare che dopo quegli orrori il mondo sia pronto a respingere ogni erede di Hitler e Mussolini. Ma così non è, dimostra Madeleine Albright attingendo alle sue esperienze di bambina cresciuta in un’Europa straziata dalla guerra e di insigne diplomatica.
Il fascismo non solo è sopravvissuto alla fine del Ventesimo secolo, ma oggi espone la pace e la giustizia planetarie a una minaccia mai tanto grave dalla fine della Seconda guerra mondiale. Il vento democratico che scosse il mondo con la caduta del Muro di Berlino ha invertito la rotta. Gli Stati Uniti, da sempre difensori della libertà, sono governati da un presidente che esaspera le divisioni sociali e disprezza le istituzioni democratiche.
In molti paesi, fattori economici, tecnologici e culturali stanno rafforzando gli estremismi di destra e di sinistra. Leader come Vladimir Putin e Kim Jong-un stanno riportando in auge molte delle tattiche impiegate dai fascisti negli anni Venti e Trenta del Ventesimo secolo.
*Fascismo. Un avvertimento* è un libro per i giorni nostri ma valido per tutte le epoche.
Scritto con la sapienza di chi non solo padroneggia la storia, ma ha anche contribuito a forgiarla, è un monito a trarre gli insegnamenti utili e a porsi le domande giuste per non ripetere gli stessi tragici errori del passato.

La fasciosfera. Come l’estrema destra ha vinto la battaglia della rete

La fasciosfera è una galassia, per larghi tratti inesplorata, di siti web, blog e portali attraverso la quale i movimenti di estrema destra hanno acquistato in Europa una voce sempre più potente. Chi ne fa parte? Come si finanzia e quali sono le sue influenze? Qual è la visione dei suoi militanti e come diffondono le loro idee? Questa inchiesta svela cosa si nasconde dietro alla preoccupante diffusione di messaggi nazionalisti, antisemiti e violenti su una rete impossibile da controllare. Una diffusione che alimenta il successo delle frange estreme, dalla parabola di Marine Le Pen in Francia ai siti si fake news capaci di condizionare elezioni e decisioni politiche, dai siti religiosi ultraconservatori ai predicatori del web negazionisti e paladini di una controinformazione senza alcuna attendibilità, fino all’immaginario sconfinato dei siti pornografici. Un’indagine sconvolgente su una delle frontiere più inquietanti del mondo di oggi, che vede l’estrema destra conquistare nuovi spazi di rappresentanza e propaganda, una presenza che ha ormai varcato il confine del virtuale per conquistare la realtà in cui viviamo.
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La fasciosfera

La fasciosfera è una galassia, per larghi tratti inesplorata, di siti web, blog e portali attraverso la quale i movimenti di estrema destra hanno acquistato in Europa una voce sempre più potente. Chi ne fa parte? Come si finanzia e quali sono le sue influenze? Qual è la visione dei suoi militanti e come diffondono le loro idee? Questa inchiesta svela per la prima volta cosa si nasconde dietro alla preoccupante diffusione di messaggi nazionalisti, antisemiti e violenti su una rete impossibile da controllare. Una diffusione che alimenta il successo delle frange estreme, dalla parabola di Marine Le Pen in Francia ai siti di fake news capaci di condizionare elezioni e decisioni politiche, dai siti religiosi ultraconservatori ai predicatori del web negazionisti e paladini di una controinformazione senza alcuna attendibilità, fino all’immaginario sconfinato dei siti pornografici. Un’indagine sconvolgente su una delle frontiere più inquietanti del mondo di oggi, che vede l’estrema destra conquistare nuovi spazi di rappresentanza e propaganda, una presenza che ha ormai varcato il confine del virtuale per conquistare la realtà in cui viviamo.
“L’estrema destra ha ingaggiato una battaglia culturale. E si aspetta che gli avversari si misurino con lei sul medesimo terreno.”
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### Sinossi
La fasciosfera è una galassia, per larghi tratti inesplorata, di siti web, blog e portali attraverso la quale i movimenti di estrema destra hanno acquistato in Europa una voce sempre più potente. Chi ne fa parte? Come si finanzia e quali sono le sue influenze? Qual è la visione dei suoi militanti e come diffondono le loro idee? Questa inchiesta svela per la prima volta cosa si nasconde dietro alla preoccupante diffusione di messaggi nazionalisti, antisemiti e violenti su una rete impossibile da controllare. Una diffusione che alimenta il successo delle frange estreme, dalla parabola di Marine Le Pen in Francia ai siti di fake news capaci di condizionare elezioni e decisioni politiche, dai siti religiosi ultraconservatori ai predicatori del web negazionisti e paladini di una controinformazione senza alcuna attendibilità, fino all’immaginario sconfinato dei siti pornografici. Un’indagine sconvolgente su una delle frontiere più inquietanti del mondo di oggi, che vede l’estrema destra conquistare nuovi spazi di rappresentanza e propaganda, una presenza che ha ormai varcato il confine del virtuale per conquistare la realtà in cui viviamo.
“L’estrema destra ha ingaggiato una battaglia culturale. E si aspetta che gli avversari si misurino con lei sul medesimo terreno.”

Il fascino discreto di Charlie Monk

Riservato, spietato, senza legami, Charlie Monk è l’esecutore ideale per i servizi segreti. Agisce sempre da solo, preciso e affidabile anche nelle situazioni più estreme. Ma Charlie ha un’ossessione: l’immagine di una donna del suo passato che torna a tormentarlo ogni notte. Di cui non riesce a visualizzare il volto. E di cui ha perso ogni traccia. La dottoressa Susan Flemyng è una neuroioga che ha messo a punto una tecnica per impiantare memorie artificiali: può recuperare i ricordi danneggiati, ma anche crearne di nuovi. Quando suo marito, di rientro dalla Russia, muore in uno strano incidente aereo e un giornalista che l’ha conosciuto teme per la sua stessa vita, Susan comincia a indagare e scopre che una potente fondazione americana si è impossessata dei risultati delle sue ricerche cliniche, e li sta usando per esperimenti militari. Charlie e Susan ancora non lo sanno, ma i loro destini stanno per scontrarsi. E scopriranno ben presto di avere di fronte un unico nemico. E che il progresso scientifico è meno rassicurante di quanto si pensi abitualmente. Azione, programmi di simulazione virtuale e manipolazioni genetiche si susseguono in un thriller che mescola le più attuali teorie scientifiche con un ritmo narrativo incalzante, per comporre le tessere di un puzzle sconvolgente.

Il Fante di picche

Il suo arrivo a Mosca fa subito notizia, soprattutto perché coincide con una grossa truffa in cui il governatore Dolgoruky si vede vendere la casa senza essere interpellato. E questo è solo l’inizio. Nessuno in città e nelle campagne può stare al sicuro quando c’è il Fante di picche nei paraggi. Entra in scena allora l’investigatore personale del governatore in cerca di giustizia e, anche, di vendetta. Fandorin, colto e capace, non cede al fascino oscuro di questo personaggio, ma instaura con lui un gioco di attacco e difesa non immune da una forte complicità. Tra mille peripezie gli inganni del Fante vengono a galla e la competizione diventa più serrata. Ma la giustizia deve fare il suo corso, e la truffa, come un bel gioco, è destinata a finire.