30833–30848 di 72034 risultati

La fisica della vita: La nuova scienza della biologia quantistica

«*Un libro rivoluzionario. Per chi cerca un libro davvero originale su un campo di ricerca completamente nuovo.*»
**Financial Times**
Nessuno finora è riuscito a creare la vita. A tutt’oggi, pur con tutte le dichiarazioni roboanti della «biologia sintetica», l’unico modo per «costruire» la vita è sempre e solo la vita. È evidente che ci sfugge ancora un ingrediente, qualcosa che spieghi la complessità del fenomeno vitale.
Tuttavia, sulla base di recentissimi esperimenti, rigorosi e ripetibili, stiamo forse cominciando a capire cosa succede laggiù, nel profondo delle cellule viventi, e ci stiamo finalmente avviando a capire fenomeni che per secoli erano parsi inspiegabili, proprio attingendo al bizzarro e controintuitivo mondo dei quanti.
L’incredibile forza della fotosintesi, ad esempio, sembra dovere la sua inarrivabile efficienza al fatto che a un certo punto del processo le particelle subatomiche coinvolte si trovano contemporaneamente in due punti distinti grazie ai fenomeni quantistici. Anche il funzionamento degli enzimi, la base stessa del nostro essere in vita, deve la sua perfezione quasi miracolosa al fatto che nel corso della reazione chimica alcune particelle sembrano «svanire» da un punto per «materializzarsi» istantaneamente da un’altra parte. E che dire del passero europeo, che ogni anno migra dal Nordeuropa al Nordafrica? Come trova la strada? Di nuovo la fisica quantistica fa capolino: basta un singolo fotone che colpisca una cellula specializzata della retina di questo uccellino ed ecco che il passero si trova a disposizione un’incredibile «bussola quantistica» per orientarsi nel mondo. Fino a poco tempo fa lo strano mondo dei quanti e la complessità sfuggente della vita sembravano due domini distanti, senza alcun punto di contatto. Ma la «biologia quantistica» – questa nuovissima scienza – inizia a intrecciare le cose, svelando antichi misteri, che questo libro spiega per la prima volta in maniera accessibile.
Sapevamo già che i quanti sono alla base della realtà fisica. La dualità onda-particella, l’entanglement e il tunnelling non sono idee astratte: sono descrizioni accurate della realtà.
Quello che non sapevamo – e che Al-Khalili e McFadden ci raccontano qui in maniera esemplare – è che la vita si trova proprio sul confine tra mondo classico e mondo quantistico: una nave che solca le acque spumeggianti dei quanti, traendo proprio da queste le sue caratteristiche più elusive e affascinanti.
**
### Sinossi
«*Un libro rivoluzionario. Per chi cerca un libro davvero originale su un campo di ricerca completamente nuovo.*»
**Financial Times**
Nessuno finora è riuscito a creare la vita. A tutt’oggi, pur con tutte le dichiarazioni roboanti della «biologia sintetica», l’unico modo per «costruire» la vita è sempre e solo la vita. È evidente che ci sfugge ancora un ingrediente, qualcosa che spieghi la complessità del fenomeno vitale.
Tuttavia, sulla base di recentissimi esperimenti, rigorosi e ripetibili, stiamo forse cominciando a capire cosa succede laggiù, nel profondo delle cellule viventi, e ci stiamo finalmente avviando a capire fenomeni che per secoli erano parsi inspiegabili, proprio attingendo al bizzarro e controintuitivo mondo dei quanti.
L’incredibile forza della fotosintesi, ad esempio, sembra dovere la sua inarrivabile efficienza al fatto che a un certo punto del processo le particelle subatomiche coinvolte si trovano contemporaneamente in due punti distinti grazie ai fenomeni quantistici. Anche il funzionamento degli enzimi, la base stessa del nostro essere in vita, deve la sua perfezione quasi miracolosa al fatto che nel corso della reazione chimica alcune particelle sembrano «svanire» da un punto per «materializzarsi» istantaneamente da un’altra parte. E che dire del passero europeo, che ogni anno migra dal Nordeuropa al Nordafrica? Come trova la strada? Di nuovo la fisica quantistica fa capolino: basta un singolo fotone che colpisca una cellula specializzata della retina di questo uccellino ed ecco che il passero si trova a disposizione un’incredibile «bussola quantistica» per orientarsi nel mondo. Fino a poco tempo fa lo strano mondo dei quanti e la complessità sfuggente della vita sembravano due domini distanti, senza alcun punto di contatto. Ma la «biologia quantistica» – questa nuovissima scienza – inizia a intrecciare le cose, svelando antichi misteri, che questo libro spiega per la prima volta in maniera accessibile.
Sapevamo già che i quanti sono alla base della realtà fisica. La dualità onda-particella, l’entanglement e il tunnelling non sono idee astratte: sono descrizioni accurate della realtà.
Quello che non sapevamo – e che Al-Khalili e McFadden ci raccontano qui in maniera esemplare – è che la vita si trova proprio sul confine tra mondo classico e mondo quantistico: una nave che solca le acque spumeggianti dei quanti, traendo proprio da queste le sue caratteristiche più elusive e affascinanti.

La fisica del diavolo

il contenuto
Jim Al-Khalili è un fisico teorico di eccezionale talento comunicativo. Per lui i paradossi apparentemente insolubili sono un’ottima occasione per spiegare come funziona la scienza. Per questo ne ha scelti nove, tra più e meno noti, e sulla loro traccia ha costruito questo libro, divertente, stimolante, ironico e che ha la capacità di sconcertare con la semplice accumulazione di elementi imprevedibili. Insomma, un libro che non lascia riposare la mente.
Si va dal classico paradosso di Achille e la tartaruga (del quale però scopriamo un insospettabile risvolto quantistico) alla più semplice domanda che l’uomo può farsi
guardando la volta stellata: perché di notte fa buio? Sembra incredibile, ma dietro a questa domanda apparentemente banale si nasconde una delle più eclatanti scoperte della fisica contemporanea, che era lì, alla portata degli esseri umani fin dalla preistoria, ma che ha trovato una soluzione plausibile solo pochissimo tempo fa.
Incontreremo anche l’inquietante diavoletto di Maxwell, il povero gatto di Schrödinger,
che è contemporaneamente vivo e morto, lo strano caso degli oggetti che si accorciano viaggiando, quello ancor più strano del tempo che si dilata e si contrae a
suo capriccio, per non dire del mistero (paradossale anch’esso, grazie a un’intuizione di Enrico Fermi) della vita extraterrestre. Sono i diabolici paradossi della fisica, che danno da pensare, ma alla fine hanno una soluzione insperata. Basta rilassarsi e lasciarsi guidare da Al-Khalili e tutto si chiarirà. Be’, quasi tutto.
l’autore
Jim Al-Khalili (Baghdad, 1962) è docente di fisica teorica presso la University of Surrey, dove tiene anche una cattedra di comunicazione scientifica. Vicepresidente della British Science Association, è anche membro onorario della British Association for the Advancement of Science, membro della Royal Society e Uffi ciale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE). Nel corso della sua attività ha ricevuto il Michael Faraday Prize e il Kelvin Prize. Come comunicatore, Al-Khalili è spesso presente nei canali televisivi e radiofonici britannici, oltre a scrivere
per il «Guardian» e l’«Observer». Tra i suoi libri, Quantum. A Guide for the Perplexed (2003); Buchi neri, wormholes e macchine del tempo (2003) e Pathfi nders. The Golden Age of Arabic Science (2010, di prossima
pubblicazione presso Bollati Boringhieri).

Firdaus

Firdaus è una donna spinta all’estremo, dalla sua disperazione e dal suo stesso coraggio. Il coraggio di sfidare quelle forze che strappano alle persone il diritto di vivere e di amare, oltre che il diritto alla libertà.

(source: Bol.com)

I fiori di sabbia

Zoe Fleming, figlia di un senatore del Congresso americano, ha seguito la passione per la giustizia e, anche se giovanissima, è già un avvocato di successo. Per lei, vivere in un mondo giusto è più di un sogno: è la sua ragione di vita. Per questo ha deciso di partire, e di mettersi al servizio di chi ha meno di tutti. Arriva così in Zambia, a Lusaka, per lavorare in un’associazione non profit che difende i diritti dei bambini. Qui, una notte, viene chiamata all’ospedale locale per occuparsi di una ragazzina vittima di una brutale violenza. E sotto shock e incapace di parlare. Come scoprirà Zoe, si chiama Kuyeya e, anche se ha solo quattordici anni, di cose ne ha già viste molte. Il suo sguardo è buio come un pozzo, svuotato dalla luce dei sogni. Zoe la prende sotto la sua protezione e decide di dare la caccia al colpevole. L’unico che ha il coraggio di seguirla nella sua indagine è Joseph, un poliziotto del luogo. Un angelo che vive tutti i giorni all’inferno. Insieme con lui Zoe condurrà la sua battaglia: fino a scoprire che il responsabile è qualcuno di molto potente, protetto dal governo corrotto del Paese. Ma nonostante questo la loro lotta non si ferma: perché quello che Zoe e Joseph vogliono più di tutto è far tornare il sorriso sulle labbra di Kuyeya. Un tema di schiacciante attualità, quello della violenza sulle bambine, l’affascinante ambientazione di un’Africa bella e perduta.
**

Il Fiore

Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

La fine del mondo arriva di venerdì

Può una piccola decisione, apparentemente priva d’importanza, cambiare un’intera esistenza? Può l’amore, il sentimento più brillante e puro che esista, risvegliare un cuore assopito e renderlo allo stesso tempo così vulnerabile?
Giulia avrebbe potuto ottenere la vita perfetta: una brillante carriera da avvocato, due splendidi bambini, un marito medico elegante e distinto. Invece si ritrova sola, in una mattinata di fine giugno, a boccheggiare per i trenta gradi della sua casa e il post-sbronza del venerdì sera.
Durante il suo viaggio verso una meta solida e sfarzosa, uno strano meccanismo arriva a cambiare la direzione dei binari su cui il treno Giulia si sta muovendo: un meccanismo che porta il nome di Lia.
È la sua nuova coinquilina, romana, con una zazzera enorme di riccioli in testa, a scuotere Giulia dall’apatia che tormenta le sue giornate, portandola con sé nel mondo della rievocazione storica. È là, tra allegri festeggiamenti, danze intorno al fuoco, abiti di lino e radure immerse nei monti che Giulia conosce la libertà, la spensieratezza, l’amore.
È là che conosce Fran.
Fran, capace di portare l’oro dell’estate nel grigio inverno di Giulia. In estate, però, nascono anche le tempeste e non sempre le tempeste si placano. A volte possono lasciare dietro di loro un vuoto oscuro, come se ci si trovasse, tutto a un tratto, alla fine del mondo.
La fine del mondo può arrivare nel momento più inaspettato, prendendo da sola un appuntamento con ognuno di noi. Per Giulia ha scelto il venerdì.
— L’autrice —
Isabel C. Alley: emiliana, impiegata, cosplayer. Passa tutto il giorno con la testa tra le nuvole, anche se a volte è costretta a tornare con i piedi per terra per buttare giù un bilancio o una dichiarazione dei redditi.
Nerd fino al midollo, se non vi risponde si è probabilmente persa nella lista dei saldi di Steam. Ama la lettura, la scrittura, i videogiochi e la rievocazione storica. Doveste mai capitare a casa sua, vi accoglierebbe con le mani piene di stoffe, sogni e colla a caldo, insieme ai suoi bellissimi gatti.
Ha scritto la serie de “I Diari di Isabel” e il libro “La Boulevard“. “La fine del mondo arriva di venerdì” è il suo quinto romanzo.
Sito ufficiale: www.isabelcalley.com
**
### Sinossi
Può una piccola decisione, apparentemente priva d’importanza, cambiare un’intera esistenza? Può l’amore, il sentimento più brillante e puro che esista, risvegliare un cuore assopito e renderlo allo stesso tempo così vulnerabile?
Giulia avrebbe potuto ottenere la vita perfetta: una brillante carriera da avvocato, due splendidi bambini, un marito medico elegante e distinto. Invece si ritrova sola, in una mattinata di fine giugno, a boccheggiare per i trenta gradi della sua casa e il post-sbronza del venerdì sera.
Durante il suo viaggio verso una meta solida e sfarzosa, uno strano meccanismo arriva a cambiare la direzione dei binari su cui il treno Giulia si sta muovendo: un meccanismo che porta il nome di Lia.
È la sua nuova coinquilina, romana, con una zazzera enorme di riccioli in testa, a scuotere Giulia dall’apatia che tormenta le sue giornate, portandola con sé nel mondo della rievocazione storica. È là, tra allegri festeggiamenti, danze intorno al fuoco, abiti di lino e radure immerse nei monti che Giulia conosce la libertà, la spensieratezza, l’amore.
È là che conosce Fran.
Fran, capace di portare l’oro dell’estate nel grigio inverno di Giulia. In estate, però, nascono anche le tempeste e non sempre le tempeste si placano. A volte possono lasciare dietro di loro un vuoto oscuro, come se ci si trovasse, tutto a un tratto, alla fine del mondo.
La fine del mondo può arrivare nel momento più inaspettato, prendendo da sola un appuntamento con ognuno di noi. Per Giulia ha scelto il venerdì.
— L’autrice —
Isabel C. Alley: emiliana, impiegata, cosplayer. Passa tutto il giorno con la testa tra le nuvole, anche se a volte è costretta a tornare con i piedi per terra per buttare giù un bilancio o una dichiarazione dei redditi.
Nerd fino al midollo, se non vi risponde si è probabilmente persa nella lista dei saldi di Steam. Ama la lettura, la scrittura, i videogiochi e la rievocazione storica. Doveste mai capitare a casa sua, vi accoglierebbe con le mani piene di stoffe, sogni e colla a caldo, insieme ai suoi bellissimi gatti.
Ha scritto la serie de “I Diari di Isabel” e il libro “La Boulevard“. “La fine del mondo arriva di venerdì” è il suo quinto romanzo.
Sito ufficiale: www.isabelcalley.com

Filosofie nel mondo

Un’opera originale che affianca alla storia del pensiero occidentale quella altrettanto ricca ma meno esplorata delle culture non europee, presentando i contributi dei maggiori studiosi della filosofia islamica, del mondo ebraico, della tradizione latino-americana, del continente africano, dell’India, dell’Estremo Oriente e del Pacifico. Vero e proprio atlante del pensiero, questo libro offre uno strumento rigoroso ma accessibile per il dialogo interculturale che il mondo contemporaneo ci obbliga ad affrontare: risalendo alle radici delle più significative tradizioni culturali, restituisce tutta la ricchezza della trama di corrispondenze che ha dato forma al pensiero umano come lo conosciamo oggi.

Filosofia della musica moderna

A distanza di circa cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione, la Filosofia della musica moderna di Theodor W. Adorno può a buon diritto essere annoverata tra gli esiti piú alti della riflessione musicologica e filosofica del secondo Novecento. Nell’interpretazione di Adorno le linee di fondo del Novecento musicale (quantomeno della prima metà del secolo) sono rappresentate da due figure contrapposte, Schönberg e Strawinsky, la cui opera, profondamente immersa nella dialettica storica, riflette le ansie, i timori, le contraddizioni e la violenza del tempo. I due compositori, attraverso la musica, rivelano in vario modo la crisi del soggetto, minacciato da forme di dominio che avversano o spengono ogni aspirazione alla libertà. Schönberg dà voce a solitarie istanze individuali che si confrontano con ‘tutta la tenebra e la colpa del mondo’; Strawinsky crea un universo sonoro il cui ‘furore antipsicologico’ è modellato a immagine della totalità che reprime l’aspirazione del singolo a esprimersi in forme autonome. In entrambi i casi, per Adorno, la musica non è solo oggetto di interpretazione filosofica, ma si pone essa stessa come soggetto teoretico dal momento che elabora una articolata visione del mondo, della quale le pagine del volume si propongono come traduzione in termini concettuali. A partire dai microcosmi sonori dei due compositori, dunque, è possibile intraprendere un’analisi (non priva di risvolti etici) degli aspetti piú profondi della contemporaneità. Per questi motivi la Filosofia della musica moderna è qualcosa di piú di un saggio di critica, o di sociologia, o di estetica musicale: è un tentativo – per il quale si possono individuare solo pochissimi precedenti nella storia della cultura – di intendere la musica come strumento di indagine della realtà.

(source: Bol.com)

Filippo

Filippo è una tragedia in versi ispirata al Tiberius di Tacito, ideata nel 1775 da Vittorio Alfieri e pubblicata nel 1783, dopo una lunga serie di travagliate revisioni e ritocchi da parte dell’autore, che ne ridussero la mole da oltre 2000 a meno di 1400 versi.
Il precedente storico era noto: Filippo II di Spagna sposò, dopo la pace di Cateau-Cambrésis del 1559, Elisabetta di Valois (Isabella, nella tragedia), che sarebbe dovuta andare in sposa al figlio Don Carlos. Nel 1568 Filippo fece imprigionare, senza svelarne pubblicamente i motivi, il figlio che, successivamente, morì in prigione: solo più tardi si seppe che, in realtà, Don Carlos aveva tentato di tramare con i rivoltosi delle Fiandre nel corso della guerra degli ottant’anni oltre che tentare il parricidio. Alcune voci vollero attribuire una storia d’amore tra Don Carlos ed Elisabetta di Valois: a queste l’Alfieri attinge per sviluppare l’intreccio drammatico sull’impossibile amore tra i due.

La figlia di Istanbul

Il romanzo narra la vita di un gruppo assai variegato di artisti: il pianista italo spagnolo Peregrini, la giovane cantante Rabia e l’attore di strada Tevfik. I personaggi sono inseriti in una rete fittissima di relazioni familiari e sociali, che vanno dal nonno di Rabia – il severo e avaro imam del quartiere, il primo ad accorgersi delle straordinarie qualità vocali della nipote e a volerle utilizzare per fare di lei una pia cantrice dei versetti del Corano – fino al potente Pascià, buono con i familiari e feroce con i nemici del Sultano, tra i quali un giorno scopre suo figlio Hilmi. Un affascinante affresco in cui personaggi appassionati e intimamente veri vivono le loro vicende sentimentali, politiche e artistiche al tramonto dell’impero ottomano, mentre già si affaccia sul palcoscenico della storia la generazione dei Giovani Turchi.

La figlia della strega

Anche quest’inverno si rinnova con i lettori l’appuntamento della ricca *compilation* inedita che abbiamo inaugurato con successo in tempo di vacanze estive. Questa volta offriamo un romanzo completo, *La figlia della strega* , e una scelta di racconti classici e contemporanei effettuata da quel grande antologista che è Lin Carter. Ci spingeremo, così, negli abissi del passato e della negromanzia, in quella regione che forse non è mai esistita, ma che ognuno coltiva appassionatamente, dove la molla dell’azione è il desiderio. Laggiù, come nei sogni, affiorano in modo colorito e appassionante le cose cui aspiriamo e quelle che temiamo. Ma il lettore di fantasy sa farsi coraggio e non teme di avventurarsi nella Terra Incognita del mistero: dunque, buon viaggio a tutti.
*Supplemento a Urania Fantasy n. 54*

**INDICE**

**LA FIGLIA DELLA STREGA**
The Witch’s Daughter (1991) |
R. A. SALVATORE
**LA DEMONE**
The Demoness (1976) |
TANITH LEE
**LA NOTTE DELL’UNICORNO**
The Night of the Unicorn (1975) |
THOMAS BURNETT SWANN
**AL LUPO! AL LUPO!**
Cry Wolf (1975) |
PAT MCINTOSH
**IN BALIA DEGLI DEI**
Under the Thumbs of the Gods (1974) |
FRITZ LEIBER
**IL GUARDIANO DEL SIGILLO**
The Guardian of the Vault (1976) |
PAUL SPENCER
**LA LAMPADA DI ATLANTIDE**
The Lamp from Atlantis (1975) |
L. SPRAGUE DE CAMP
**XIURHN**
Xiurhn (1975) |
GARY MYERS
**LA CITTA’ ETERNA**
The City in the Jewel (1975) |
LIN CARTER
**LA CITTA’ DELLE OMBRE**
In ‘Ygiroth (1975) |
WALTER C. DEBILL Jr.
**LA PERGAMENA DI MORLOC**
The Scroll of Morloc (1975) |
CLARK ASHTON SMITH
**A CIASCUNO IL SUO**
Payment in Kind (1975) |
C. A. CADOR
**MILORD SIR SMIHT, MAGO INGLESE**
Milord Sir Smiht, the English Wizard (1975) |
AVRAM DAVIDSON

La figlia della fortuna

“Tutti nascono con qualche talento speciale ed Eliza Sommers scoprì presto di averne due”
Cile, 1832: Eliza viene abbandonata ancora neonata sulla soglia di casa dei fratelli inglesi Jeremy, John e Rose Sommers, che si sono trasferiti a Valparaíso. L’eccentrica Rose insiste perché la piccola cilena venga adottata ed entri a far parte della famiglia. Eliza vive tra due mondi: le viene impartita un’educazione rigidamente anglosassone, nella speranza di un futuro sereno coronato da un buon matrimonio, e al contempo le vengono fatte conoscere dalla cuoca di casa, Mama Freisa, la vitalità, la magia e la carnalità del suo popolo. Si innamora perdutamente di un giovane idealista che lavora per Jeremy, Joaquín Andieta, il quale però nel 1849, alla notizia che in California sono stati scoperti favolosi giacimenti d’oro, decide di salpare in cerca di fortuna. Eliza si mette sulle sue tracce e, assieme al medico cinese Tao Chi’en, si imbarca alla volta di San Francisco. Passa così da un’America all’altra, dove andrà alla ricerca dell’amato, tra dolore, sofferenza, speranza, fra avventurieri e banditi assetati di giustizia, sfidando sogni e sentimenti. La figlia della fortuna è la storia di molte passioni, amorose e politiche, per la terra, il mare, l’oro, per la libertà e la gioia d’esistere.
**
### Sinossi
“Tutti nascono con qualche talento speciale ed Eliza Sommers scoprì presto di averne due”
Cile, 1832: Eliza viene abbandonata ancora neonata sulla soglia di casa dei fratelli inglesi Jeremy, John e Rose Sommers, che si sono trasferiti a Valparaíso. L’eccentrica Rose insiste perché la piccola cilena venga adottata ed entri a far parte della famiglia. Eliza vive tra due mondi: le viene impartita un’educazione rigidamente anglosassone, nella speranza di un futuro sereno coronato da un buon matrimonio, e al contempo le vengono fatte conoscere dalla cuoca di casa, Mama Freisa, la vitalità, la magia e la carnalità del suo popolo. Si innamora perdutamente di un giovane idealista che lavora per Jeremy, Joaquín Andieta, il quale però nel 1849, alla notizia che in California sono stati scoperti favolosi giacimenti d’oro, decide di salpare in cerca di fortuna. Eliza si mette sulle sue tracce e, assieme al medico cinese Tao Chi’en, si imbarca alla volta di San Francisco. Passa così da un’America all’altra, dove andrà alla ricerca dell’amato, tra dolore, sofferenza, speranza, fra avventurieri e banditi assetati di giustizia, sfidando sogni e sentimenti. La figlia della fortuna è la storia di molte passioni, amorose e politiche, per la terra, il mare, l’oro, per la libertà e la gioia d’esistere.

Figli di sangue e ossa

Un tempo i maji, dalla pelle d’ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l’eredità degli antenati. Al suo fianco c’è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell’acqua. Un’esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere. Età di lettura: da 12 anni.

Fidanzata con un libertino

Bruxelles/Londra, 1815 – Lo scontro decisivo con l’armée di Napoleone è ormai prossimo e Bruxelles è affollata di diplomatici e ufficiali della coalizione che aspettano il giorno fatidico. Per Julia, giovane di ottima famiglia e scarsi mezzi, a caccia di un marito, è la situazione ideale per trovare un’adeguata sistemazione. Ma pur sognando di sposare un uomo rispettabile e agiato, la giovane è irresistibilmente attratta da un noto libertino, l’affascinante maggiore Hal Carlow. E quando lui non ritorna da Waterloo, Julia decide di affrontare gli orrori del campo di battaglia per cercarlo. Chiedendosi se il proprio amore basterà a salvarlo.

La Fiamma della Vita

La vita tranquilla di tre ragazzi quindicenni viene sconvolta da una serie di fatti misteriosi. L’incontro con un singolare professore di teologali mette a conoscenza dell’incredibile ragione di quanto sta accadendo: uno di loro è un angelo e non lo sa. Soprattutto, non sa di custodire segretamente nel cuore “la Fiamma della Vita”, una delle due entità fondamentali che consentono di governare l’universo. Ma quale dei tre ragazzi è l’angelo? Qual è la sua storia? E quale sarà il suo destino? Mentre si rendono conto che quella che si è scatenata intorno a loro è una vera e propria caccia, vengono rapiti da due strane creature che li conducono in un mondo a parte, situato in un’altra dimensione: quella di Sefira, la meravigliosa valle dove vivono gli angeli. A Sefira, i ragazzi avranno finalmente modo di scoprire chi di loro custodisce la Fiamma della Vita. Conosceranno quindi il mondo degli angeli e saranno coinvolti nell’incredibile e misteriosa storia di Unika, l’affascinante angelo guerriero sacrificatosi per il bene dell’umanità. In un avvincente susseguirsi di coli di scena, vivranno un’esaltante avventura che si concluderà con l’Adlivun, l’epica battaglia tra il Bene e il Male dall’esito incerto e dal finale imprevedibile.