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Il viaggio della regina

Nella stupenda isola di Samolo, governatorato inglese, la vita dell’alta società procede annoiata tra cocktail party e bagni di sole in terrazza fino al giorno in cui trapela la notizia “top secret” dell’arrivo della regina Elisabetta e del principe consorte Filippo. Parte così una spirale di spasmodica attesa e faraonici progetti di accoglienza con i quali finalmente gli aristocratici “emigrati” possono dar sfogo alla loro grottesca fame di mondanità, senza farsi mancare piccanti avventure e amori segreti. L’autore scelse come io narrante la voce di una donna inglese, madre di tre figli, che assiste con intelligenza, humour e una buona dose di cinismo alla follia che man mano stravolge la vita attorno a lei. Pubblicato nel 1960 e accolto con gran clamore, questo romanzo scanzonato e irriverente lancia i suoi strali contro i residui dell’età vittoriana e contro il puritanesimo di cui era ancora intrisa la società inglese, colpendo anche l’universale e contemporanea mitomania del nostro tempo.

Il viaggio del sestante. Storia dell’invenzione che ha spostato i confini del mondo

Quando nel febbraio del 1568 il giovane esploratore Alvaro de Mendana scoprì le isole Salomone, non poteva certo immaginare che quell’intero arcipelago sarebbe scomparso dalle mappe per oltre duecento anni. Una volta ripartito, infatti, l’equipaggio scampò per miracolo a un uragano e, quando le acque si calmarono, non fu più possibile ricostruire la rotta. A nulla servì consultare i diari di bordo: longitudine e latitudine erano state assegnate con estrema approssimazione. Quando trent’anni dopo Mendana provò a ritrovare le isole scomparse, la spedizione fu un disastro: l’avventuriero perse la vita insieme a tre quarti dell’equipaggio. A quei tempi affrontare il mare aperto, nonostante l’ausilio di bussole e carte nautiche, voleva dire esporsi a rischi terribili. È solo nel XVIII secolo, con l’invenzione del sestante, che i naviganti iniziarono a calcolare l’altezza degli astri rispetto all’orizzonte, e a stabilire quindi con precisione la latitudine del punto in cui si trovavano sulla base di un principio ottico. Metà cannocchiale e metà astrolabio, il sestante ha condensato secoli di sviluppo tecnologico, accelerando il corso della modernità e modificando la nostra percezione dello spazio e del tempo. Dall’istituzione della Royal Society di Londra nel 1660 al problema della determinazione della longitudine: dal quadrante di Davis a John Hadley, e fino alla missione scientifica dell’Endeavour di James Cook, che nel 1768 parte con l’obiettivo di esplorare il Pacifico del sud…

Viaggio con la fotografia

E’ l’inizio di un nuovo viaggio alla scoperta del passato per imparare a scrivere con la luce il nostro presente e futuro.
Un VIAGGIO con la fotografia nella fotografia.
Un viaggio per mettersi in discussione per crescere insieme e assorbire nuove luci ad ogni pagina, ad ogni scatto.
Anche il formato di questo libro, ha un suo senso, una sua motivazione, quella di poterlo portare con sé come fosse un quaderno di appunti, dove parte sono presi e dove parte possono essere scritti, disegnati, attaccati, scarabocchiati. Ecco il motivo dello spazio ampio ai bordi e delle pagine per gli appunti alla fine.
Questo vuol essere a tutti gli effetti un compagno di viaggio come lo è stato il taccuino della Moleskine per tanti di noi.
Non tenetelo da parte o su uno scaffale, ma portatelo con voi, scriveteci, sottolineate, prendete appunti, fategli le “orecchiette” sui bordi delle pagine, mettete post-it, sporcatelo con il caffè o con le dita unte di patatine, nutritevene e arricchitelo.
(Forse questo è possibile solo con la versione cartacea, peccato).
Troverete non solo appunti e spiegazioni di come e perché si scatta una fotografia, ma tanti appunti, note e considerazioni.
Citazioni e stralci di libri che hanno un nesso inscindibile con la percezione dello spazio e del mondo attraverso i nostri occhi e la nostra mente.
Aprite la vostra anima e tornate a essere bambini, leggete con la curiosità del fanciullo e non con il preconcetto degli adulti. Ovviamente questo è squisitamente un consiglio, non sentitevi privati del diritto di usare il vostro bagaglio, di essere adulti, anche questa è una scelta come tutto ciò che farete nel vostro “viaggio con la fotografia”.
Ci sono ricerche, che iniziano quando meno te lo aspetti.
Ci sono domande, che non ti fai per paura delle risposte.
Ci sono risposte che non dai, perché hai paura di iniziare a cercare.
Ci sono risposte, che non dai per la paura di ammettere consapevolmente ciò che celi nella tua anima.
Ci sono persone che incroci quasi per caso.
Poi ti prendono, t’infilano una mano in gola e tirano fuori tutto ciò che avevi dentro.
Ti riportano a condividere il tempo con IO.
Sono persone uniche.
Non sempre le incroci.
Ma quando questo capita, resti segnato per sempre.
Ne resti travolto.
E allora non puoi fare altro che riprendere la tua ricerca.
Riprendere a parlare con IO e proseguire nel cammino.
Sono le stesse persone che quando ti lasciano, perché c’è stata una bestia più feroce di loro, lacerano il tuo cuore.
Sono persone come IO, che guardano dentro e non solo fuori.
Sono alla continua ricerca, perché è l’unico modo di sentirsi vivi.
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### Sinossi
E’ l’inizio di un nuovo viaggio alla scoperta del passato per imparare a scrivere con la luce il nostro presente e futuro.
Un VIAGGIO con la fotografia nella fotografia.
Un viaggio per mettersi in discussione per crescere insieme e assorbire nuove luci ad ogni pagina, ad ogni scatto.
Anche il formato di questo libro, ha un suo senso, una sua motivazione, quella di poterlo portare con sé come fosse un quaderno di appunti, dove parte sono presi e dove parte possono essere scritti, disegnati, attaccati, scarabocchiati. Ecco il motivo dello spazio ampio ai bordi e delle pagine per gli appunti alla fine.
Questo vuol essere a tutti gli effetti un compagno di viaggio come lo è stato il taccuino della Moleskine per tanti di noi.
Non tenetelo da parte o su uno scaffale, ma portatelo con voi, scriveteci, sottolineate, prendete appunti, fategli le “orecchiette” sui bordi delle pagine, mettete post-it, sporcatelo con il caffè o con le dita unte di patatine, nutritevene e arricchitelo.
(Forse questo è possibile solo con la versione cartacea, peccato).
Troverete non solo appunti e spiegazioni di come e perché si scatta una fotografia, ma tanti appunti, note e considerazioni.
Citazioni e stralci di libri che hanno un nesso inscindibile con la percezione dello spazio e del mondo attraverso i nostri occhi e la nostra mente.
Aprite la vostra anima e tornate a essere bambini, leggete con la curiosità del fanciullo e non con il preconcetto degli adulti. Ovviamente questo è squisitamente un consiglio, non sentitevi privati del diritto di usare il vostro bagaglio, di essere adulti, anche questa è una scelta come tutto ciò che farete nel vostro “viaggio con la fotografia”.
Ci sono ricerche, che iniziano quando meno te lo aspetti.
Ci sono domande, che non ti fai per paura delle risposte.
Ci sono risposte che non dai, perché hai paura di iniziare a cercare.
Ci sono risposte, che non dai per la paura di ammettere consapevolmente ciò che celi nella tua anima.
Ci sono persone che incroci quasi per caso.
Poi ti prendono, t’infilano una mano in gola e tirano fuori tutto ciò che avevi dentro.
Ti riportano a condividere il tempo con IO.
Sono persone uniche.
Non sempre le incroci.
Ma quando questo capita, resti segnato per sempre.
Ne resti travolto.
E allora non puoi fare altro che riprendere la tua ricerca.
Riprendere a parlare con IO e proseguire nel cammino.
Sono le stesse persone che quando ti lasciano, perché c’è stata una bestia più feroce di loro, lacerano il tuo cuore.
Sono persone come IO, che guardano dentro e non solo fuori.
Sono alla continua ricerca, perché è l’unico modo di sentirsi vivi.

Un viaggio chiamato vita

Un viaggio, per quanto terribile possa essere, nel ricordo si trasforma in qualcosa di meraviglioso. La vita è un viaggio, e come tutti i viaggi si compone di ricordi. In questo libro, Banana Yoshimoto raccoglie preziosi frammenti di memoria e ci porta con sé, lontano nel tempo e nel mondo. Dalle emozioni del primo amore alla scoperta della maternità, dalle piramidi egiziane alla To¯kyo¯ degli anni settanta. Con la consueta leggerezza della sua scrittura, ricostruisce le emozioni dell’esistenza a partire da un profumo, da un sapore, da un effetto di luce o dal rumore della pioggia e del vento. È così che una pianta di rosmarino ci trasporta da un minuscolo appartamento di To¯kyo¯ al tramonto luccicante della Sicilia, e un contenitore pieno di alghe diventa l’occasione per esplorare il dolore di una perdita. I pensieri in libertà di Banana Yoshimoto ci accompagnano fino al centro del suo mondo letterario e lungo il nostro personale “viaggio della vita”, fatto di promesse e incontri, di felicità e stupore, di malinconia e sofferenza. Dalle pagine di questo libro l’autrice ci invita a riappropriarci del nostro tempo e a non perdere mai la fiducia negli altri, perché quello che rimane, al termine del più difficile dei viaggi, è il riflesso nella nostra memoria di ogni singolo giorno vissuto.
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### Sinossi
Un viaggio, per quanto terribile possa essere, nel ricordo si trasforma in qualcosa di meraviglioso. La vita è un viaggio, e come tutti i viaggi si compone di ricordi. In questo libro, Banana Yoshimoto raccoglie preziosi frammenti di memoria e ci porta con sé, lontano nel tempo e nel mondo. Dalle emozioni del primo amore alla scoperta della maternità, dalle piramidi egiziane alla To¯kyo¯ degli anni settanta. Con la consueta leggerezza della sua scrittura, ricostruisce le emozioni dell’esistenza a partire da un profumo, da un sapore, da un effetto di luce o dal rumore della pioggia e del vento. È così che una pianta di rosmarino ci trasporta da un minuscolo appartamento di To¯kyo¯ al tramonto luccicante della Sicilia, e un contenitore pieno di alghe diventa l’occasione per esplorare il dolore di una perdita. I pensieri in libertà di Banana Yoshimoto ci accompagnano fino al centro del suo mondo letterario e lungo il nostro personale “viaggio della vita”, fatto di promesse e incontri, di felicità e stupore, di malinconia e sofferenza. Dalle pagine di questo libro l’autrice ci invita a riappropriarci del nostro tempo e a non perdere mai la fiducia negli altri, perché quello che rimane, al termine del più difficile dei viaggi, è il riflesso nella nostra memoria di ogni singolo giorno vissuto.

Il viaggiatore senza scopo

“Nel Regno Unito e non solo parlare di Dickens è come parlare di Alessandro Manzoni in Italia: quasi un Padre della Patria. (…) Il viaggiatore senza scopo, The Unconventional Traveller, oltre alla bizzaria del titolo che fissa una differenza, per quel tempo significativa, tra il ‘commesso viaggiatore’ e quello che adesso chiameremmo il ‘turista culturale’, rappresenta un diario fedele e anche interessante dei gusti e delle attenzioni umane e ambientali di Dickens. Colpisce, ancora una volta, l’impronta dickensiana di voler rappresentare, attraverso la narrazione, il gusto diffuso del suo tempo. Charles Dickens, il quale attraversa con la sua penna leggera e talora ironica città e campagne, terra e mare, uomini e donne, giovani e vecchi, gentiluomini e briganti. A tutti e di tutti fa un ritratto e racconta la sua storia, talora sciogliendo nodi culturali e storici, talora apponendo la sua cifra narrativa e personale, intrigante, ma inestricabile. Non siamo davanti ad un libro di viaggio, bensì al diario di un viaggiatore: la differenza è sostanziale. Il primo dovrebbe lasciare nel suo lettore il desiderio di ripercorrere quell’itinerario per scoprirne segreti e bugie, curiosità e banalizzazioni, il diario è invece un unicum, una testimonianza di vita e un atto d’amore.” Giovanni Puglisi

Viaggi del tempo immobile

Il libro racconta di vicende impossibili se misurate col metro degli uomini, ma attraversate forse da una verità più intima: per Alessandro Magno il tempo viaggia al contrario costringendolo a rivivere a rovescio la vita; Ferdinand De Saussure risolve un intricato caso di omicidio con l’ausilio della linguistica; un uomo che dice di chiamarsi Sancho Panza uccide Cervantes accusandolo di essere un ladro di storie; Robert Scott va con ebbrezza incontro alla morte e nel suo diario qualcuno ha scritto per lui le frasi che più sembrano sue; Ulisse, dopo aver combattuto una guerra epica e immensa, esita a piegarsi all’ordinaria felicità che ha a portata di mano… Dieci racconti scritti con un linguaggio veloce e denso, con un ritmo da ballata.

Via Ripetta 155

Via Ripetta: una delle strade più centrali di Roma, in quello che fu una sorta di triangolo d’oro fra piazza del Popolo, piazza di Spagna, piazza Venezia. Pensate che allora fosse tutto chiaro, a disposizione di chiunque? No, perché il civico 155 è difficile trovarlo, situato com’è al di là dell’Ara Pacis, oltre piazza Augusto Imperatore, nel piccolo tratto che tutti pensano appartenga già a via della Scrofa: bisogna spiegarlo bene perfino a chi guida il taxi, se è proprio lì che si vuole andare. Un tratto fuori fuoco nello stradario, e quella che si racconta qui è la storia fuori fuoco degli anni fra il ’68 e il ’77, cominciati all’insegna dell’utopia libertaria – compresa l’idea che per la libertà valesse la pena di stare a pancia vuota e di vivere alla meglio in case che cadevano a pezzi – e sfociati nel terrorismo prima, e poi nel riflusso del disimpegno, della Milano da bere, dei manager rampanti. Una storia vista con lo sguardo di chi ha vissuto da vicino molte cose senza mai esserne del tutto al centro, e dunque con la possibilità di testimoniare – dolorosamente – una memoria non chiusa. Ricordi in prima persona di anni raccontati poco e non sempre correttamente: perché il terrorismo non fu – come molti ritengono – la conclusione logica di quanto il ’68 aveva seminato, ma fu invece la sanzione drammatica della sconfitta di molte speranze, un lutto pungente per chi aveva creduto e si era speso per farle germinare.

La via per Gandolfo

Il generale americano MacKenzie Hawkins è un eroe di guerra. Ma quando si trova nel mezzo di un incidente diplomatico con la Cina, viene riportato in America e spogliato di tutti i suoi ruoli militari. Nel frattempo in Vaticano il pontificato di Francesco I è uno dei più amati dopo quello di Giovanni XXIII. La Chiesa sta cambiando, e Hawkins intravede la possibilità di accelerarne il rinnovamento: rapire il Papa, sostituirlo con un sosia che gli somiglia come una goccia d’acqua e chiedere un riscatto di quattrocento milioni di dollari. Ma il suo folle intento è un’arma a doppio taglio, e invece di privare la gerarchia ecclesiastica dei suoi ingenti beni, potrebbe scatenare la Terza guerra mondiale… Dal profeta dei grandi complotti, una storia d’intrighi che dal cuore dei palazzi vaticani arriva fino al vertice intoccabile dell’ordine clericale.

Via Katalin

“Perdere la giovinezza è terribile, non per ciò che viene tolto, ma per qualcosa che viene dato. Non è la saggezza, né la serenità, né la lucidità, né la pace. È la consapevolezza che l’insieme si è dissolto”, scrive Magda Szabó. Ed è questa lenta dissoluzione che racconta, incrociando i destini di tre famiglie di Budapest – i Biro, gli Held e gli Elekes – che, prima della guerra, abitano in case vicine in Via Katalin. Le ragazze Elekes, Iren e Blanka, ed Henriette Held sono follemente innamorate di Balint Biro, ma ognuna di loro sa che Balint è solo per Iren. Il paradiso in cui credono di vivere si trasforma in inferno quando gli Held vengono deportati e la loro figlia Henriette, inizialmente nascosta dai Biro, viene uccisa da un soldato. La tragedia è per i sopravvissuti il preambolo di una lunga deriva in cui sfilano tutti i demoni dell’Ungheria comunista del dopoguerra. Come affrontare la vita in tali tormenti?

La via delle stelle

Il pianeta Tyree, dove vive un’evolutissima razza di creature volanti, è minacciato da un essere sconosciuto e immenso, il Distruttore. Più grande di un sistema solare ma pochissimo denso, è in grado di spegnere la stella dei volatori e presto lo farà. Entrati in contatto telepatico con un’altra razza (la nostra, ai primi passi nel mondo delle facoltà extrasensoriali), gli abitanti di Tyree decidono di salvarsi trasferendosi nei corpi umani, ma vengono considerati alla stregua di invasori. La situazione resta senza sbocco fino al giorno in cui sarà possibile una completa fusione con i corpi e le menti dei terrestri. Solo allora i Tyree e i loro alleati potranno affrontare il Distruttore dei cieli… Torna il primo romanzo di James Tiptree per una nuova generazione di lettori.

Via delle camelie

Cecilia Ce., un nome scritto su un bilglietto appuntato sul bavaglino, è tutto quanto si sa della neonata abbandonata davanti a un giardino in via delle Camelie. Cresciuta da una coppia di anziani coniugi tra soffocanti premure, Cecilia bambina cammina per le strade di Barcellona alla continua ricerca di qualcosa che colmi il suo vuoto: un costante bisogno di affetto e protezione che è all’origine della spirale di autodistruzione in cui si ritrova a vivere da ragazza. Dopo una serie di amori sbagliati, quando la violenza e la solitudine sembrano aver spento in lei ogni vitalità, riaffiora come una nota di speranza quel profumo di tiglio che l’aveva accompagnata durante l’infanzia.

Via delle botteghe oscure

“Gente strana, che al passaggio lascia solo una scia di nebbia che prontamente svanisce. Con Hutte chiacchieravo spesso di questi esseri di cui le orme si perdono. Nascono un bel giorno dal nulla e al nulla ritornano dopo un fugace brillio. Reginette di bellezza, gigolos, farfalle. La maggior parte, anche da vivi, non avevano più consistenza di un vapore destinato a non condensarsi mai.” Chi parla è Pedro McAvoy Stern, protagonista-narratore di Via delle Botteghe Oscure, il romanzo con il quale Patrick Modiano, già noto al grande pubblico, vinse nel 1978 il Premio Goncourt. Hutte è il responsabile di una Agenzia di Investigazioni nella quale il narratore ha lavorato per alcuni anni: ora è stanco, lascia l’agenzia e si trasferisce a consumare la sua vecchiaia a Nizza. Pedro McAvoy Stern è un uomo che alcuni anni prima, per colpa di una amnesia, non sa più chi è. Gli “esseri di cui le orme si perdono” sono il suo passato. L’agenzia è chiusa. Lui può cominciare a investigare su se stesso. Giorgio Montefoschi

La via del male. Un’indagine di Cormoran Strike

Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo…
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Via Crucis

«*Se non sappiamo custodire i soldi, che si vedono, come custodiamo le anime dei fedeli, che non si vedono?*»
**Papa Francesco**, dalla registrazione di un incontro riservato con gli alti vertici del Vaticano
«*Abbiamo saputo che sta lavorando a un nuovo libro e ci piacerebbe poter rispondere a eventuali sue domande.*»
**Email inviata dallo Ior a Gianluigi Nuzzi**, 16 luglio 2015, tre mesi prima che la notizia dell’uscita di Via Crucis fosse ufficiale
Dopo *VATICANO SPA* e *SUA SANTITÀ*, Gianluigi Nuzzi torna con una nuova, clamorosa inchiesta raccontando dall’interno la lotta che Francesco e i suoi fedelissimi stanno conducendo per riformare la Chiesa. Tutto a partire da **REGISTRAZIONI E DOCUMENTI INEDITI**.
NON ERA MAI SUCCESSO che un giornalista potesse ascoltare la registrazione di diversi incontri riservati tra gli alti vertici del Vaticano e il papa. Ecco Francesco, nominato da poco più di tre mesi, mentre sferra un durissimo attacco contro la nomenclatura da anni a capo delle finanze della Santa sede, denunciando che “*I COSTI SONO FUORI CONTROLLO. CI SONO TRAPPOLE…*”.
Bergoglio chiede trasparenza dopo aver preso visione dei bilanci non ufficiali che documentano sia la malagestione degli amministratori, sia operazioni di puro malaffare. Una situazione negativa mai conosciuta nel suo insieme, e qui svelata, che fa capire finalmente perché Benedetto XVI si è dimesso.
I FASTI DEI CARDINALI e le regge a canone zero, la fabbrica dei santi, le offerte dei fedeli sottratte alla beneficenza, i furti e le truffe commerciali, il buco nero delle pensioni, le veline e i veleni di chi sabota la vigorosa rivoluzione del papa, tra spionaggio, scassinamenti e azioni di delegittimazione. Una vera GUERRA, qui ricostruita come in un giallo destinato a diventare un caso politico internazionale. In gioco è il futuro della Chiesa e la sua credibilità nel mondo.
**Questo libro è pubblicato contemporaneamente negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Brasile, Portogallo, Spagna, Sudamerica.**

Via col vento

Ambientato nel Sud degli Stati Uniti nel periodo della Guerra Civile, Via col vento apparve nel 1936, quando il ricordo del sanguinoso evento era ancora ben vivo nella coscienza di molti americani. Rossella O’Hara, la giovane capricciosa e viziata protagonista del romanzo, affronta le avversità con spirito di conquista; incapace come il suo popolo di “riconoscere la sconfitta anche quando se la trova di fronte”, si appresta ad andare incontro al futuro pensando che “dopo tutto, domani è un altro giorno”. La società americana che si stava risollevando dalla profonda crisi economica iniziata dopo il crollo della borsa del 1929 accolse con un entusiasmo senza precedenti il messaggio del romanzo, facendolo entrare a buon diritto, anche grazie alla memorabile trasposizione cinematografica con Clark Gable e Vivian Leigh, tra i classici della letteratura contemporanea.
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### Sinossi
Ambientato nel Sud degli Stati Uniti nel periodo della Guerra Civile, Via col vento apparve nel 1936, quando il ricordo del sanguinoso evento era ancora ben vivo nella coscienza di molti americani. Rossella O’Hara, la giovane capricciosa e viziata protagonista del romanzo, affronta le avversità con spirito di conquista; incapace come il suo popolo di “riconoscere la sconfitta anche quando se la trova di fronte”, si appresta ad andare incontro al futuro pensando che “dopo tutto, domani è un altro giorno”. La società americana che si stava risollevando dalla profonda crisi economica iniziata dopo il crollo della borsa del 1929 accolse con un entusiasmo senza precedenti il messaggio del romanzo, facendolo entrare a buon diritto, anche grazie alla memorabile trasposizione cinematografica con Clark Gable e Vivian Leigh, tra i classici della letteratura contemporanea.

Vertigine: Le stelle di Noss Head 1

Il primo capitolo della più famosa saga young adult francese.
Il più grande fenomeno francese, una serie da 150.000 copie.
All’alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all’idea di lasciare Parigi per trascorrere un’altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna. Per una ragazza della sua età, abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevarle il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenze, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l’attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia iniziando la storia d’amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha il suo lato oscuro, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo.
Fra antichi racconti e creature straordinarie, sullo sfondo del suggestivo paesaggio delle lande scozzesi e delle coste del Mare del Nord, Vertigine coinvolge il lettore in una sto- ria avvincente che soffia sul fuoco del mito, facendo divampare le fiamme della leggenda e della passione. Una trama emozionante unita a una scrittura ipnotica che vibra della scoperta del primo amore sul filo incredibile della magia. Perché le fiabe a volte sono più reali di quanto pensiamo.
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### Sinossi
Il primo capitolo della più famosa saga young adult francese.
Il più grande fenomeno francese, una serie da 150.000 copie.
All’alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all’idea di lasciare Parigi per trascorrere un’altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna. Per una ragazza della sua età, abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevarle il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenze, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l’attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia iniziando la storia d’amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha il suo lato oscuro, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo.
Fra antichi racconti e creature straordinarie, sullo sfondo del suggestivo paesaggio delle lande scozzesi e delle coste del Mare del Nord, Vertigine coinvolge il lettore in una sto- ria avvincente che soffia sul fuoco del mito, facendo divampare le fiamme della leggenda e della passione. Una trama emozionante unita a una scrittura ipnotica che vibra della scoperta del primo amore sul filo incredibile della magia. Perché le fiabe a volte sono più reali di quanto pensiamo.