30785–30800 di 65579 risultati

Virgin

Fatima, Portogallo, 1917. Tre piccoli pastori raccontano di aver visto una donna vestita di bianco scendere da una nube. «Non abbiate timore, non voglio farvi del male», li ha rassicurati, ma ha consegna loro anche un messaggio inquietante: due vergini daranno contemporaneamente alla luce due bambini; il primo sarà il Salvatore, l’altro… Vaticano, giorni nostri. Mentre l’intero pianeta è devastato da epidemie, carestie e siccità, a Roma giunge una notizia singolare: due adolescenti che stanno per partorire si dichiarano entrambe vergini. La prima a Boston, l’altra in un villaggio irlandese. Memore della Profezia di Fatima il papa affida a padre Nicholas Rosetti, la massima autorità in materia di miracoli, il compito di indagare sulla misteriosa vicenda, e, in punto di morte, gli rivela un inconfessabile segreto. Per partecipare alle indagini, l’arcidiocesi di Boston decide di affiancare al religioso Anne Fitzgerald, una ex suora che lavora come investigatrice privata. In uno scenario apocalittico, gravato dallo scatenarsi di paure incontrollate, i due si lanciano in una corsa contro il tempo per scoprire la verità, ma Anne e padre Rosetti ancor non sanno quali demoni si troveranno ad affrontare…

Il violinista di Praga

Praga, autunno dell’anno 1787. In città fervono i preparativi per il nuovo debutto di Wolfgang Amadeus Mozart. Sono ormai tre settimane che il compositore ha preso dimora nella capitale per controllare ogni dettaglio dell’allestimento, e nei circoli della aristocrazia come nelle sale dell’arcivescovado non si parla che del “Don Giovanni”, l’opera destinata a rinnovare i trionfi dell’irriverente compositore di Vienna. Persino Giacomo Casanova, amico del librettista Lorenzo Da Ponte e suo complice di baldorie, è giunto da Venezia per animare le serate di cantanti, orchestrali, massoni, membri della corte ed ecclesiastici più inclini al libertinaggio che alla contemplazione. Quando il corpo di un uomo con il cranio fracassato da una stella di metallo viene rinvenuto nella piazza principale, dopo che quello di una prostituta è affiorato dal torbido di uno stagno, un magistrato non può certo esimersi dall’indagare. Soprattutto se anche quel cadavere reca il misterioso frammento di una scrittura sconosciuta, e un filo rosso pare ricondurlo al genio che tutta Praga si appresta a celebrare.
**

Violare il cielo

Nel XXI secolo la Terra è un pianeta brulicante di uomini affamati. La parola d’ordine è: emigrare sui mondi dei sistemi solari più vicini al nostro. Ma per gestire questo cambiamento epocale i governi laici non bastano più e il potere ricade nelle mani della chiesa, o meglio di una nuova chiesa: la religione scientifica del Fuoco Blu, che adora l’elettrone i cui monaci amministrano i segreti dell’atomo. Una religione il cui scopo finale e raggiungere immortalità fisica dovrebbe essere quantomeno popolare, e invece la setta di Noel Vorst trova un fiero oppositore in David Lazarus, uno scismatico che si oppone alla chiesa centrale fondando un nuovo ordine. Come si concluderà la partita fra il quasi immortale Vorst e i suoi avversari? E in che modo l’umanità, finalmente liberata, potrà raggiungere le stelle? Un ambizioso romanzo del Silverberg migliore, ormai al pieno della sua inventiva e creatività.
Copertina di Eggleton

Vinti dall’amore. Driven: 3

Accade tutto in un istante. L’auto di Colton, lanciata sul circuito di gara a trecento chilometri orari, scompare in una densa nube di fumo e ne esce vorticando in aria, per poi schiantarsi al suolo. Per Rylee è come rivivere la tragedia del suo ex: la corsa disperata verso l’ospedale, i minuti di ansia trascorsi sapendolo in bilico tra la vita e la morte, le ore di angoscia in attesa della prognosi. Ma quando Colton riprende conoscenza, la ragazza non ha più dubbi. Il suo unico desiderio è stare accanto a lui, all’uomo che ama. La riabilitazione, però, è lunga e faticosa. Colton adesso si trova ad affrontare, oltre ai fantasmi del passato che non gli danno mai tregua, anche i violenti attacchi di panico scatenati dal trauma dell’incidente. E persino la minaccia di uno scandalo… Finché una notte, davanti alla perdita più lacerante, Colton riesce a confessare a Rylee il segreto che non hai mai avuto il coraggio di svelare a nessuno e di cui è rimasto prigioniero per tutta la vita. In un sol colpo, tutte le barriere si infrangono e nel buio dell’anima del ragazzo si accende una luce inaspettata: forse, anche lui è finalmente libero di amare.
**

Il vino della solitudine

“Il vino della solitudine” è tra i romanzi della Némirovsky quello più intimo, personale, autobiografico. Hélène detesta la madre con tutte le sue forze, ma cerca di ubbidirle per evitare violenti rimproveri, e in questo conflittuale scenario si evolverà la vicenda che vedrà la loro famiglia in fuga dalla Russia verso Parigi dopo la rivoluzione di ottobre. I propositi di vendetta di Helene verso la madre muteranno nel tempo, perché Hélène divenuta consapevole del suo potere di donna sceglierà una strada diversa. Meglio di nessun altro Irène Némirovsky ha saputo raccontare un’infanzia problematica. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

Vieni a prendermi

Brittany è una ragazza allegra, simpatica, genuina e si è appena trasferita in un dormitorio di Stanford per frequentare l’università. Studentessa modello al liceo, si accorgerà presto che avere successo al college non è semplice come credeva, soprattutto se si lascia prendere dalle distrazioni.
JJ è al terzo anno della stessa università, conosce Brittany il primo giorno in cui lei mette piede nel campus, in un modo che farà infuriare la ragazza. JJ però è un ragazzo caparbio, ed estremamente attraente, che non si lascia abbattere da un inizio poco promettente: farà di tutto per entrare nelle grazie della nuova arrivata.
Gli esami difficili, un tradimento doloroso e finte amicizie, mettono in crisi Brittany a tal punto da farla quasi crollare, solo JJ sembra darle quella serenità che le permette di mantenere una parvenza di sanità mentale.
“Vieni a prendermi” è una storia di amori a prima vista, amori indesiderati e amori non corrisposti con lo sfondo di una Stanford a volte magica, altre volte molto più simile all’inferno.
Vieni a prendermi è il PRIMO LIBRO della serie “Stanford Series”.

Viene la morte che non rispetta

Autunno 1952. Silvio Arieti, vecchio liberale e docente universitario in pensione, viene trovato morto nel suo appartamento. Il cadavere è legato e porta sulla schiena una scritta, incisa sulla pelle in una lingua simile al greco moderno: “Erkete o Tanato”, “Viene la morte”. Dell’indagine si occupa il colonnello Anglesio insieme ai suoi due uomini di fiducia: il maresciallo Medardo Vercesi e il brigadiere Mattia Ferrari. Quello di Arieti è solo il primo di una serie di omicidi che hanno evidentemente a che fare con il conflitto da poco concluso. Per risolverli, tra intervalli culinari e distrazioni dovute alla giovane fidanzata Letizia, Anglesio dovrà fare i conti con il proprio passato e con quello di persone molto vicine a lui.

Un vicino di casa quasi perfetto

Shadow Cove, nello stato di Washington, è il tipo di città che tutti sognano: strade pittoresche, foreste lussureggianti, e piacevoli vicini di casa. Questo è ciò che Sarah pensa appena traslocato, insieme al suo nuovo marito, il dottor Johnny McDonald. Ma troppo presto scopre che sotto l’apparente tranquillità quella cittadina da sogno non è così ordinata e quieta, e i suoi abitanti sembrano avere qualcosa da nascondere… Una sera di ottobre, mentre il marito è lontano per lavoro, una tragedia improvvisa manda in frantumi il suo mondo. Distrutta dal dolore, mentre è intenta a rimettersi in piedi, Sarah scopre un segreto scioccante che la costringe a dubitare di tutti coloro che le stanno accanto, i suoi concittadini come i suoi amici, e persino qualcuno di ancora più vicino…

Vicino al cadavere

Numero 1 in Inghilterra Una serie di efferati omicidi Un labirinto di indizi da decifrare Un nuovo caso per l’ispettore McRae Il primo corpo è incatenato a un palo: strangolato e pugnalato, con uno pneumatico che ancora brucia intorno a quel che resta del collo. Si tratta di un’esecuzione della malavita o di qualcosa di molto più complesso? Qualcuno sta lasciando piccoli frammenti di ossa fuori della roulotte dell’ispettore Logan McRae, ma lui pensa di avere cose più urgenti cui pensare. Bande di narcotrafficanti rivali sono in lotta per il controllo del territorio, una coppia di adolescenti è scomparsa, qualcuno sta mutilando immigrati asiatici con strani, orripilanti rituali stregoneschi e Logan deve pure fare i conti con una nuova e ambiziosa detective, con una montagna di scartoffie, e con la sgradita attenzione sia da parte dei superiori che dei boss della criminalità locale. Per non parlare del suo capo diretto, la sguaiata, offensiva, perennemente urlante, irresistibile commissario capo Steel. Quando un altro corpo viene ritrovato, le somiglianze tra i vari omicidi non possono più essere ignorate. E forse quei frammenti di ossa legati con un grazioso nastrino sono più importanti di quanto sembrino… Una serie da oltre 1 milione di copie ‘Un grandioso esempio di scrittura pennellata col machete, intinta nella crudeltà più torbida e raccapricciante, ma anche profusa di disperata speranza e di virile amarezza. Ritmo forsennato, cadaveri e sangue come pioggia. Niente da aggiungere: un grande romanzo di corruzione interiore.’ Piero Soria – La Stampa, ttL ‘Stuart MacBride è quanto mai abile nell’usare la penna alla stregua di un machete, nel nutrire le sue ”invenzioni” di raccapricciante ferocia, nel far soffrire d’insonnia i suoi fan. Un concentrato di cattiveria narrativa.’ Mauro Castelli – Il Sole 24 ore ‘Uno scrittore formidabile… cadaveri in abbondanza e sangue a fiumi.’ The TimesStuart MacBrideÈ lo scrittore scozzese numero 1 nel Regno Unito ed è tradotto in tutto il mondo. La Newton Compton ha pubblicato i thriller Il collezionista di bambini (Premio Barry come miglior romanzo d’esordio), Il cacciatore di ossa, La porta dell’inferno, La casa delle anime morte, Il collezionista di occhi, Sangue nero, La stanza delle torture e Vicino al cadavere, con protagonista Logan McRae. Nel 2013 è uscito Cartoline dall’inferno, che introduce la nuova figura del detective Ash Henderson. MacBride ha ricevuto nel 2007 il prestigioso premio CWA Dagger in the Library, per l’insieme delle sue opere, e nel 2008 l’ITV Crime Thriller come rivelazione dell’anno.
(source: Bol.com)

Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta

“Letti, divani, e giacigli, sono ospitali a Vigàta. E contemplano ingorghi e soprassalti. La prodigalità è un ardore di istintiva e disfrenata voluttà. Si dipana come una corrente vitale a due fuochi: la passione gagliarda, che non si tiene ai limiti del ritegno; e la missione soccorrevole, da crocerossine che, per la società e la patria, e per il proprio piacere, esercitano le opere di bene come un darsi generoso secondo le esigenze ghiotte dell”appetito’ da soddisfare, del ‘boccone’ prelibato, del ‘ristoro’, e finanche del fervoroso ‘spolpamento’. A Vigàta si acclimatano divinità pagane, santi, e creature circensi: una Venere di lago e un Apollo dormiente; uno splendore di ragazza, incline alle estasi, la quale, mentre dintorno preme il mistero del trascendente, corrompe e si corrompe con i propri aromi di purezza e la sua voglia di santità, compiacendosi dei sogni lascivi, illusoriamente tattili, che tra uno spandersi di afrori di peccato mettono in comunicazione notturna il letto suo e quello del proprio confessore; le quattro svedesi equilibriste, le vichinghe volanti che, avvenenti e fascinose, montano le loro roboanti motociclette come cavallerizze da circo. Un’astuta e insolente provvidenza narrativa si prende gioco delle aspettative: imbroglia, sbroglia, imprevedibile alla fine; sbrigliata com’è, nel dare scacco matto. Un cacciatore sbadato non sa di essere cacciato da un cacciatore per diletto. Uno sgambetto è inevitabile…” (Salvatore Silvano Nigro )

Un viaggio

Nel 1994 ,Tony Blair sale alla ribalta come leader del Labour inglese: è l’inizio di un vero e proprio terremoto politico. Nel giro di pochi anni, trasforma radicalmente il partito e raduna attorno a sé un vasto consenso nel Paese, ottenendo la più grande vittoria laburista di tutti i tempi alle elezioni del 1997 dopo 18 anni di governo conservatore. Un viaggio è il racconto in prima persona della vita politica, durante e oltre gli anni vissuti da Primo ministro inglese, di uno dei leader centrali degli ultimi decenni, rieletto al governo con tre successivi mandati in anni turbolenti. Per la prima volta, Blair parla del suo ruolo nei grandi eventi della storia recente, dalla morte della principessa Diana alla guerra contro il terrorismo. Spiega le decisioni strategiche necessarie a reinventare un partito e ad affrontare le battaglie sull’istruzione e la salute, avviando la maggior riforma dei servizi pubblici dal secondo dopoguerra. Descrive le relazioni con colleghi come Gordon Brown e con altri leader mondiali come Mandela, Clinton, Putin, Bush, Berlusconi. E analizza l’aspetto etico di decisioni difficili come l’intervento in guerra: in Kosovo, Sierra Leone, Afghanistan e la più controversa di tutte, l’Iraq. “Un viaggio” è anche il libro sulla natura e sugli usi del potere politico. Tony Blair ripercorre gli alti e bassi della sua carriera con uno stile franco, coraggioso e non privo di ironia, offrendo una riflessione sull’uomo che sta dietro al politico e allo statista.
**

Viaggio nel 3000

Deluso e amareggiato dalle guerre, dalle perfidie degli uomini, dalle efferatezze della stessa civiltà, il protagonista di questo allucinante romanzo può, grazie alla macchina del tempo dell’indimenticabile Wells, fuggire dal suo secolo e approdare nel 3000, in seno a una meravigliosa civiltà, a paragone della quale la nostra del 1950 non è che rozza preistoria. Stupende città sotterranee allietano la vita di questi nostri lontani discendenti, dediti all’arte, allo studio, alla scienza nel più sereno e incivilito dei modi. E il protagonista ha la fortuna di amare, riamato, la bellissima, la dolce Heliane, che gli è guida e compagna nel suo viaggio di scoperta delle meraviglie del 3000. Ma il dolore inalienabile dal destino degli esseri umani, non risparmia nemmeno gli uomini del 3000, e la povera Heliane si ucciderà poco prima che il disincantato protagonista venga rimandato con urbana fermezza nel suo secolo, a soffrire le sofferenze del suo tempo, lasciando gli uomini del 3000 a patire le loro. Insolito romanzo, fantastico e pensoso, amaro e istruttivo, sarà per i lettori di Urania una nuova e inattesa esperienza.

Un viaggio in Italia

A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: così Ceronetti viaggiò per l’Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato da Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio. Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi. Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono. Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso. È anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie. Un’enciclopedia caotica da cui attingere il pensiero di Ceronetti: sempre spiazzante, apocalittico, divertente. *** «Ceronetti ha il dono di sapere tutto prima di saperlo, la conoscenza delle cose e delle parole avviene nel suo minuscolo ventre vuoto di asceta vampiro, di flâneur diurno, di pellegrino italico. La sua prosa è in perenne ebollizione, manda lampi, rombi, sciabolate di fuoco, risate luciferine commiste a lievi sorrisi dolci e funebri, spesso si tace ma se si aguzza l’orecchio ecco il lieve, lievissimo fruscìo della silenziosa aquila delle grandi altezze che tutto vede e tutto sorvola». Goffredo Parise (1985)

Viaggio in America

Il primo viaggio a New York della Fallaci risale al 1955. Dieci anni dopo Oriana decide di trasferirsi negli Stati Uniti e con un tono lieve e brillante descrive per “L’Europeo” la vita quotidiana in un mondo dove le dimensioni delle cose acquistano spesso un aspetto “mostruoso” per chi è abituato a usare il metro italiano. Nei racconti di Oriana si alternano le chiacchiere a bordo piscina durante i party hollywoodiani e i teenager americani protagonisti delle trasformazioni politiche e sociali, un incontro con Pasolini a New York e un viaggio on the road con l’attrice Shirley MacLaine, lo sfarzo dei grandi alberghi di Las Vegas e la desolazione delle ghost town, le città fantasma abbandonate “come si abbandona un’amante sgradita”. Attraverso i suoi scritti la Fallaci insegue il segreto di un Paese impaziente “che non si affeziona mai a nulla, cambia sempre indirizzo, si stacca senza dolore da tutto: genitori, figli, coniugi, case, paesaggio”. Un Paese però elettrizzante, che Oriana riesce a raccontare in tutta la sua energia, regalando ai lettori un sorprendente ritratto da cui traspare il legame intimo e poetico con quella che poi diventerà la sua seconda patria.

Viaggio di un naturalista intorno al mondo

L’uomo che ha rivoluzionato il mondo della biologia e la nostra concezione evoluzionistica arrivò a concepire le proprie teorie soprattutto grazie al viaggio che lo vide coinvolto nel 1831 e che è raccontato in queste pagine. All’epoca ventiduenne, Darwin si imbarcò su un brigantino della Marina Inglese, il Beagle, che aveva la missione di completare i rilevamenti geologici della Patagonia e della Terra del Fuoco, oltre che ispezionare le coste di Cile, Perù, numerose isole del Pacifico e varie misure longitudinali intorno al mondo. Quel viaggio durò oltre cinque anni e permise al naturalista di accumulare una enorme quantità di dati di ogni genere: dalla fauna alla flora, dalle formazioni geologiche ai fondali marini. Se volete conoscere la nascita di una delle tappe fondamentali del pensiero umano, oltre che uno dei più importanti contributi scientifici di tutti i tempi, in queste pagine leggerete come è nato ‘L’origine di ogni specie’ (Fermento 2015). Ma potrete utilizzare questo libro anche come un vero e proprio trattato di geografia e biologia, scritto da uno degli scienziati più influenti nella storia dell’uomo. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro. 

Viaggio di nozze

A Milano, nell’afa che opprime la città nei giorni prima di Ferragosto, una turista francese si suicida in una camera d’albergo. Jean, il narratore-protagonista, la conosceva. Si chiamava Ingrid Teyrsen. L’aveva incontrata in un mattino di un’altra estate, vent’anni prima. E molto tempo dopo sarà sempre d’estate – estate che per Jean è una condizione dell’anima, più che una stagione – che il protagonista deciderà all’improvviso di lasciare la moglie e il lavoro e sistemarsi in incognito in un albergo parigino, trascinato dall’impulso irrefrenabile a indagare su Ingrid e sulla sua vita. Nel 1942, durante la guerra, Ingrid e il suo compagno Rigaud si erano rifugiati in Costa Azzurra per sfuggire alle persecuzioni antisemite, fingendosi una coppia in viaggio di nozze. Nell’atmosfera rarefatta ed elegante di Juan-Les-Pins, mescolandosi ai villeggianti, i due dissimulavano la loro angoscia segreta. Nel corso di un itinerario che lo porta a vagare per Parigi, dalle periferie nebbiose e solitarie alle colorate stradine del quartiere latino, Jean ricompone i frammenti di quelle vite spezzate, abbandonandosi a un malinconico tuffo nel passato e nella nostalgia. Una straordinaria narrazione, delicata e struggente, immersa in uno stato d’animo in cui si fondono il vuoto e il rimorso, l’inesorabile scorrere del tempo e il perentorio richiamo della realtà. Animata da personaggi inafferrabili, che scivolano via come ombre furtive, “”Viaggio di nozze”” è un’opera intensa e poetica, di grande, indimenticabile suggestione e conferma l’inimitabile talento di Patrick Modiano, premio Nobel per la Letteratura 2014.
**
### Recensione
**L’erba della notte cresce nei giardini di Modiano**
*Gabriella Bosco*, Tuttolibri – La Stampa
Il quartiere parigino di Montparnasse, una donna di nome Dannie, vaghi indizi, appunti sibillini presi in un taccuino nero, sbiaditi ricordi di incontri, spostamenti, dialoghi. In *L’erba delle notti*, romanzo del premio Nobel **Patrick Modiano** che sta per uscire tradotto da Emmanuelle Caillat, la consueta ricerca al di là del tempo effettuata dal narratore, scrittore di nome Jean, si concentra in un’area particolarmente circoscritta e il suo sforzo nel mettere insieme brandelli di indizi è più faticoso del solito. Come se quel frammento di vita lontano vari decenni, che sprofonda nella prima giovinezza vissuta all’inizio degli anni Sessanta – già riaffacciatosi alla memoria in un passato più recente per via di un’inchiesta reale, di polizia, nel corso della quale il narratore aveva dovuto rispondere a domande precise sui suoi movimenti dell’epoca – si sottraesse a ogni tentativo di recupero. Quasi si trattasse di una fotografia fuori fuoco in cui egli cercasse di distinguere i dettagli. Al centro, nel punto più illeggibile dell’immagine, c’è un’uccisione. E a intromettersi tra il presente dell’indagine identitaria e il passato che il narratore cerca di incalzare, si insinuano molteplici stratificazioni letterarie: ricordi di letture che si mescolano e sovrappongono a quelli autobiografici. Tristan Corbière, Gérard de Nerval, Jeanne Duval, amata da Baudelaire… Con la donna misteriosa, Dannie, è scomparso un pannello di vita, e Jean cerca di ricostruirlo appigliandosi alla memoria di altri scrittori, ombre che si aggirano per le vie parigine e non si lasciano afferrare.
A questo tessuto narrativo tanto impalpabile quanto avvolgente, il cui andamento è quello del sogno, il lettore italiano potrà vantaggiosamente accostare un altro romanzo di **Modiano**, *Viaggio di nozze*. Un romanzo che **Modiano** scrisse nel 1990, epoca in cui lo ossessionava la scomparsa di una donna reale, la protagonista del suo capolavoro: Dora Bruder.
In *Viaggio di nozze* il fuggitivo è il narratore stesso. Incessantemente alla ricerca di persone, luoghi, fatti che gli si negano, il protagonista di **Modiano** in questo caso è qualcuno che vuole far perdere le sue tracce. Ha finto di partire per Rio de Janeiro ed è invece andato a Milano (lasciando a Parigi la moglie che lo tradisce con uno dei suoi collaboratori) per dedicarsi alla ricerca di tracce lasciate da una donna francese uccisasi diciotto anni prima proprio in un albergo di Milano, poco prima di ferragosto, nello stesso albergo in cui pochi giorni dopo il narratore si era trovato a passare.
L’alter ego romanzesco di **Modiano** si chiama anche qui Jean, questa volta autore di documentari televisivi sugli esploratori, mestiere di carta assai trasparente. Vuole scomparire «come se non fosse mai esistito», per indagare sul passato più liberamente. La donna suicida si chiamava Ingrid Teyrsen, il narratore l’aveva incontrata da ragazzo, nei primi anni Sessanta, facendo autostop in Costa Azzurra. Caricato da Ingrid e dall’uomo che era con lei, Rigaud, Jean aveva condiviso con quei due sconosciuti un breve tratto di strada e di vita. Donna all’epoca trentacinquenne, era parsa sin da subito a Jean capace di protezione nei suoi confronti. L’avrebbe rivista anni dopo, a Parigi, sola, in fuga da se stessa.
Proprio lì in Costa Azzurra, Ingrid e Rigaud erano approdati nel 1942, in piena guerra. Si erano finti in viaggio di nozze. La giovane donna era ebrea, l’uomo la portava con sé per sottrarla alla deportazione. Come per la vera Dora Bruder, anche nel suo caso un avviso di ricerca era stato lanciato dal padre. Perché Ingrid era la versione finzionale di colei che assediava la mente di **Modiano** dalla fine del 1988, da quando aveva letto casualmente in una vecchia copia di Paris-Soir un annuncio dei coniugi Bruder che cercavano la figlia Dora, quindicenne, scomparsa il 19 dicembre 1941. Per **Modiano**, la fuga da casa di quella ragazzina ebrea, nelle vie di una Parigi assediata dalla seconda guerra mondiale, era diventata un pensiero fisso.
Per anni ne inseguì esili tracce in documenti, testimonianze, registri di polizia, nel collegio in cui i genitori l’avevano messa per proteggerla. Voleva scoprire i motivi di una fuga che aveva preceduto di pochi mesi la deportazione ad Auschwitz. E la ricerca, meticolosa, si trasformò poco alla volta in erranza di uno scrittore cinquantenne nel proprio passato familiare e tra i fantasmi della storia. Il libro che ne risultò uscì nel 1997 (la traduzione italiana è quella straordinaria di Francesco Bruno). «Dora Bruder è la vittima che **Modiano** avrebbe voluto essere e che non è stato», ha scritto Citati. Di questa ipotetica identificazione, *Viaggio di nozze* fornisce oggi un ulteriore, illuminante tassello interpretativo.
### Sinossi
A Milano, nell’afa che opprime la città nei giorni prima di Ferragosto, una turista francese si suicida in una camera d’albergo. Jean, il narratore-protagonista, la conosceva. Si chiamava Ingrid Teyrsen. L’aveva incontrata in un mattino di un’altra estate, vent’anni prima. E molto tempo dopo sarà sempre d’estate – estate che per Jean è una condizione dell’anima, più che una stagione – che il protagonista deciderà all’improvviso di lasciare la moglie e il lavoro e sistemarsi in incognito in un albergo parigino, trascinato dall’impulso irrefrenabile a indagare su Ingrid e sulla sua vita. Nel 1942, durante la guerra, Ingrid e il suo compagno Rigaud si erano rifugiati in Costa Azzurra per sfuggire alle persecuzioni antisemite, fingendosi una coppia in viaggio di nozze. Nell’atmosfera rarefatta ed elegante di Juan-Les-Pins, mescolandosi ai villeggianti, i due dissimulavano la loro angoscia segreta. Nel corso di un itinerario che lo porta a vagare per Parigi, dalle periferie nebbiose e solitarie alle colorate stradine del quartiere latino, Jean ricompone i frammenti di quelle vite spezzate, abbandonandosi a un malinconico tuffo nel passato e nella nostalgia. Una straordinaria narrazione, delicata e struggente, immersa in uno stato d’animo in cui si fondono il vuoto e il rimorso, l’inesorabile scorrere del tempo e il perentorio richiamo della realtà. Animata da personaggi inafferrabili, che scivolano via come ombre furtive, “”Viaggio di nozze”” è un’opera intensa e poetica, di grande, indimenticabile suggestione e conferma l’inimitabile talento di Patrick Modiano, premio Nobel per la Letteratura 2014.