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La mistica della croce. Scritti spirituali sul senso della vita

“In fondo, ciò che devo dire è sempre una piccola, semplice verità: come imparare a vivere mano nella mano del Signore” . Diario, lettere, scritti vari, preghiere e poesie rivelano, accanto ad una Edith Stein filosofa rigorosa e fenomenologa di altissimo livello, una donna di grande profondità spirituale che però non rinnega la ricerca intellettuale, ma anzi se ne arricchisce, senza per questo perdere in semplicità. l’appartenenza al popolo ebraico e la persecuzione, fino ad Auschwitz, non fanno che ribadire in Edith Stein la sua personale scelta della croce, intesa sempre come testimonianza e come segno di solidarietà.
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Mistero napoletano

“Forse questo è soltanto un giallo esistenziale, perché indaga su un suicidio apparentemente senza ragione” Con le armi del grande narratore, Ermanno Rea conduce un’indagine in forma di diario sulle ragioni del suicidio di Francesca Spada, giornalista culturale de “l’Unità” e critico musicale. A ospitare la vicenda è una Napoli lacerata dalla guerra fredda. L’inchiesta è resa difficile dalla distanza temporale da eventi avvenuti oltre trent’anni prima, in un momento in cui le coscienze si confrontavano in modo ossessivo con la politica. Una stagione per certi versi drammatica in cui si intersecano le ragioni esistenziali dei protagonisti, il destino di una città come Napoli (il cui porto era controllato di fatto dagli americani), le incertezze di una generazione appena uscita dalla guerra, alle prese per di più con un Partito comunista ancora fortemente ancorato all’identità stalinista. A poco a poco, con un andamento concentrico, si fa luce sulla complessità dei fatti che spinge la giovane giornalista al suo atto estremo. Da storia privata quindi l’indagine si fa storia collettiva di un’intera classe politica, di una generazione, delle sue speranze e dei suoi valori. Il romanzo-inchiesta di Ermanno Rea, premio Viareggio 1996: forse il suo capolavoro.

Mistero doppio

Nell’afosa estate dell’anno del Signore 1141 due monaci giungono all’abbazia di Shrewsbury. Hanno nomi singolari e un passato sul quale preferiscono tacere: fratello Humilis, eroico ex crociato che ha abbandonato la promessa sposa poco prima delle nozze per votarsi al Signore, e fratello Fidelis, giovane novizio muto, schivo ed enigmatico. Ma qual è la loro vera identità? Quale indissolubile legame li unisce e quali segreti si nascondono nelle loro storie? E che fine ha fatto la ragzza abbandonata da Humilis e misteriosamente scomparsa? Toccherà come sempre a fratello Cadfael indagare, nei ricordi, nelle azioni e nei cuori dei protagonisti di quello che sta per trasformarsi in uno scandalo funesto per l’intero Ordine benedettino.

Il mistero di Tunguska. 1908: la devastante esplosione che sconvolse la Siberia

Alle sette di mattino del 30 giugno 1908, un’enorme palla di fuoco esplose nel cielo siberiano. L’intensità fu di mille volte superiore a quella della bomba di Hiroshima, l’onda d’urto si avvertì fino a San Pietroburgo e il “fungo” raggiunse quasi lo spazio. Di cosa si trattava? Dopo un secolo è ancora impossibile dirlo con certezza. Una cometa? Buchi neri? Extraterrestri? Surendra Verma racconta l’incredibile storia del mistero di Tunguska, senza dimenticare i tanti scienziati e i moltissimi ciarlatani che l’hanno alimentata. E alla fine avanza la sua personale risposta a questo enigma.
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Il mistero di Edwin Drood

L’8 giugno 1870 Charles Dickens, morendo, lasciò incompiuto il suo ultimo romanzo, “Il mistero di Edwin Drood”, e già all’indomani della sua prima edizione esso fu definito “la più misteriosa storia che sia mai stata scritta”. Al fascino della vicenda di suspense costruita dalla fantasia creativa del grande scrittore inglese s’aggiunse la curiosità per il mistero non risolto, l’emozione della ricerca di una soluzione, di un finale, che Dickens non aveva rivelato né affidato a nessuno dei suoi appunti. Ci provarono in tanti a dare una risposta ai molti interrogativi della trama. La risposta più convincente venne da Leon Garfield, lo studioso inglese che più di tutti riuscì a penetrare nel mondo dickensiano.

Il mistero della morte di Bradmoor

Protagonista di questa sequenza di racconti è il grande investigatore Sir Henry Marquis, che si trova a risolvere casi ambientati tra America e Inghilterra, giardini in Asia e deserti libici. I suggestivi scenari, gli avvenimenti avvolti da circostanze misteriose, lasciano il lettore in una suspense continua, nel dubbio che non tutto possa essere spiegato dalla ragione, e che non sempre il controllo degli eventi sia esclusivamente dei vivi…Melville D. PostMelville Davisson Post (1871-1930), avvocato e scrittore americano, scrisse molti racconti polizieschi poi divenuti dei classici e raccolti in volume. Oltre al celebre personaggio di Uncle Abner, Post creò il personaggio di Sir Henry Marquis, protagonista della raccolta Il mistero della morte di Bradmoor.
(source: Bol.com)

Il mistero della camera gialla

Joseph Joséphin, detto Rouletabille, è un giovanissimo reporter nella Parigi vitale e caotica della Belle Époque. “Il mistero della camera gialla”, pubblicato nel 1907, è un’originale variazione sul classico “enigma della camera chiusa” e fu uno straordinario successo popolare. Gaston Leroux, che avrebbe creato tre anni dopo “Il fantasma dell’Opera”, esalta la logica fiduciosamente positivista del suo eroe, ma la immerge in una nebbia misteriosa e quasi onirica che ha permesso alle avventure di Rouletabille di travalicare i confini del genere. Se la perfezione del congegno narrativo ha reso questo romanzo uno dei capolavori imprescindibili del giallo, è stata la bizzarra aura poetica che avvolge ambienti e personaggi a sedurre Jean Cocteau e a farne un oggetto di culto per i surrealisti.

Il Mistero Dell’isola Di Pasqua

Anno 2099. Gli archeologi, che operano sull’Isola di Pasqua da parecchi anni, cercano di svelare il mistero, un oggetto sacro che gli indigeni isolani identificano con questo termine ed intendono nascondere al resto del mondo. Ora la CIA ha spinto i possessori dell’isola, i cileni, a cedere questo possedimento oltremare agli Stati Uniti perche intende mettere in atto un piano molto losco e oscuro. Per quale motivo la nazione piA’ potente del globo e cosi interessata ad un’isola cosi piccola ed insignificante? Intanto si intravede anche una svolta nelle indagini degli archeologi, che sembrano essere ormai sulla pista giusta per scoprire il mistero dell’Isola di Pasqua ma la loro avventura sara lunga e tortuosa, piena di insidie.

Il mistero del Treno Azzurro

Conosciuto anche con il pomposo nome di ‘Treno dei miliardari’, il Treno Azzurro unisce nella notte Londra alle spiagge assolate della Costa Azzurra. Sulle sue lussuose carrozze si possono incontrare tutti i protagonisti dell’alta societ&agrave: miliardari americani, nobili europei, ereditiere e anche investigatori famosi come Hercule Poirot. La presenza di quest’ultimo, per quanto casuale, deve essere per forza collegata a qualche delitto. E infatti il delitto avviene. La giovane e bella Ruth Kettering, figlia del miliardario Van Aldin e moglie infedele del corrotto lord Kettering, viene ritrovata stangolata nel suo scompartimento senza la preziosa collana di rubini che aveva con s&eacute.

Il mistero del teschio

Aurora Teagarden, che nel precedente romanzo di questo ciclo (“Real Murders: il club dei delitti irrisolti”) ha fatto il suo strepitoso debutto, trasformandosi da bibliotecaria in investigatore dilettante, si ritrova improvvisamente a essere molto ricca quando un’anziana parente, Jane Engle, muore e le lascia il proprio patrimonio. Quando va a prendere possesso della casa ereditata, Aurora scopre che il posto è stato messo a soqquadro, e frugando in giro scopre un macabro oggetto sfuggito alle ricerche dell’intruso: un teschio umano, sfondato, nascosto in una cassapanca astutamente mascherata da sedile, sotto una finestra. Aurora comincia allora a scavare nella vita dei vicini, mascherando le proprie indagini e scopre che nel corso degli anni nel vicinato sono scomparsi due uomini.

Il misterioso signor Quin

Il misterioso signor Quin Questo volume raccoglie i dodici racconti preferiti da Agatha Christie all’interno della sua vasta produzione. Dodici miniature di altrettanti drammi umani ai quali assistono due insoliti spettatori: l’anziano signor Satterthwaite, pigro ma osservatore attento e curioso della vita che gli si svolge attorno, e il suo misterioso amico Harley Quin. Quest’ultimo, imprevedibile presenza a metà fra il personaggio in carne e ossa e l’apparizione spettrale, si materializza sempre al momento opportuno, dando l’impressione di sapere tutto, provocando l’azione ma ritirandosi e lasciando agire gli altri non appena gli ingranaggi si sono innescati. Grazie all’intervento quasi soprannaturale di Quin, e al suo potere di far capire alle persone la vera essenza delle cose che hanno visto e sentito, Satterthwaite riesce a venire a capo di molti casi apparentemente insolubili.

La misteriosa storia del ritratto di Oloferne

Roma, primi decenni del XIX secolo. C’è un misterioso fatto di sangue dietro il crudo realismo del ritratto di “Giuditta e Oloferne”, custodito nella sagrestia di una chiesa. A chi appartiene il volto dell’uomo dipinto sulla tela? E perché il suo autore è misteriosamente scomparso dopo aver concluso l’opera? Il dottor Klaus Lusterhandt proverà a ricomporre i frammenti di un’antica vicenda.
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La misteriosa morte della compagna Guan

Shanghai 1990. Il corpo senza vita di una giovane donna viene trovato in un canale fuori città. La vittima, Guan Hongying, è una famosa Lavoratrice Modello della Nazione, figura esemplare della propaganda di Partito. L’incarico delle indagini viene affidato all’ispettore capo Chen Cao, poeta, traduttore, curioso gourmet, capo della squadra casi speciali del Dipartimento di polizia di Shanghai. Ben presto emergono forti implicazioni politiche, ma nonostante il partito faccia pesanti pressioni perché il caso venga insabbiato, Chen continua ad indagare, cercando giustizia a tutti i costi, e mettendo così a repentaglio la sua brillante carriera.
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I misteri di winterset

Inghilterra, XIX secolo
Da quando Anna Holcomb ha inspiegabilmente rifiutato la sua proposta di matrimonio, Reed Moreland non è più tornato a Winterset, la splendida residenza di campagna che ha fatto da cornice alla loro travolgente storia d’amore. Tuttavia, l’arcana bellezza dell’antica dimora e l’aura di mistero che la circonda l’hanno sempre affascinato, al punto che nonostante i dolorosi ricordi che si annidano tra le sue mura non ha voluto disfarsene. E quando una serie di terribili incubi in cui vede Anna in pericolo iniziano a tormentarlo, decide di accantonare l’amarezza e di mettersi in viaggio alla volta di Winterset per proteggere la donna che non ha mai smesso di amare. La passione torna a divampare tra loro più infuocata che mai, ma l’efferato omicidio di una giovane domestica finisce per trascinarli in una spietata caccia all’assassino… e verso un destino a cui né Reed né Anna possono sfuggire.
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### Sinossi
Inghilterra, XIX secolo
Da quando Anna Holcomb ha inspiegabilmente rifiutato la sua proposta di matrimonio, Reed Moreland non è più tornato a Winterset, la splendida residenza di campagna che ha fatto da cornice alla loro travolgente storia d’amore. Tuttavia, l’arcana bellezza dell’antica dimora e l’aura di mistero che la circonda l’hanno sempre affascinato, al punto che nonostante i dolorosi ricordi che si annidano tra le sue mura non ha voluto disfarsene. E quando una serie di terribili incubi in cui vede Anna in pericolo iniziano a tormentarlo, decide di accantonare l’amarezza e di mettersi in viaggio alla volta di Winterset per proteggere la donna che non ha mai smesso di amare. La passione torna a divampare tra loro più infuocata che mai, ma l’efferato omicidio di una giovane domestica finisce per trascinarli in una spietata caccia all’assassino… e verso un destino a cui né Reed né Anna possono sfuggire.

I misteri di Praga

Praga, impero austro-ungarico, inizio giugno 1914. Solomon Meisl è un medico ebreo che esercita a Josefstadt, il cuore storico, magico ed esoterico della città. Tenace, intuitivo, paziente, il dottor Meisl affianca alla sua professione quella di detective privato. Così, un giorno d’estate, ecco bussare alla porta del suo studio Karel Heida, un giovane ufficiale dei Lancieri incaricato di fare luce sull’omicidio di una principessa russa. Un caso inspiegabile, a cui fanno seguito altri efferati delitti, dai contorni quasi sovrannaturali. Deciso ad affiancare il tenente Heida nelle sue indagini (e avvalendosi dei consigli di un amico scrittore di nome Franz Kakfa…), Meisl si butta a capofitto nella Praga più occulta e incantata, memore del ghetto ebraico e del Golem, tra nobildonne seducenti, rabbini-alchimisti, cantanti d’opera, cabarettisti yiddish, assassini seriali e terroristi nell’ombra. Alla fine ogni delitto avrà la sua spiegazione, il suo movente, il suo colpevole. Ma intanto, a Sarajevo, il 28 giugno 1914…
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### Recensione
**Una suite di delitti nella Praga magica**
*Loewenthal Elena*, Tuttolibri – La Stampa
Liaisons dangereuses. O quasi: che cosa spinge infatti, in una Praga di luglio nel 1914 – all’ombra di quei colpi di pistola che a Sarajevo aprono la strada alla Grande Guerra – il distinto dottor Solomon Meisl, specializzato in malattie dell’apparato riproduttivo, a trascorrere tanto tempo insieme al giovane Karel Heida, giovane tenente dei Lancieri? Il primo è infatti ebreo, e come se ciò non bastasse, il fatto di frequentarlo, o anche soltanto conoscerlo, significa il bollo di una di quelle sconvenienti malattie veneree di cui è notoriamente il massimo esperto della città. Il secondo, per parte sua, è di nobile e affettata famiglia ceca, con una brillante carriera in armi davanti, e le allettanti prospettive che la guerra ormai imminente gli riserva. Eppure, lungo il filo narrativo de I misteri di Praga di Ben Pastor, il dottor Meisl e Heida sono quasi sempre insieme, vuoi a spasso, prima a Karlsbad e poi a Praga, vuoi in animato chiacchiericcio. Ben Pastor è nata in Italia, ma vive da molti anni negli Stati Uniti: oltre a insegnare presso il Vermont College della Union University, ha al suo attivo numerosi racconti gialli e soprattutto una serie di mystery books, che ha per protagonista Martin Bora, detective soldato durante la Seconda Guerra Mondiale. Di Ben Pastor è stato pubblicato di recente Lumen, ambientato a Cracovia agli inizi dell’occupazione tedesca, e Luna Bugiarda, dove Martin Bora, reduce dall’inferno di Russia, è distaccato a Lago, non lontano da Verona. Ma torniamo ai misteri di Praga: il libro, commenta Alessandra Calanchi, è davvero una suite di delitti in cinque parti, con sullo sfondo l’ultimatum dell’Austria alla Serbia e la trepidazione, vuoi bellicosa vuoi angosciante, di un mondo che attende la guerra da un momento all’altro. Eppure Praga sembra così placida, qui la vita è un adagio antico di tradizioni diverse che, come nel caso del dottor Meisl e del giovane Heida, si incontrano. Cinque delitti nell’arco di tre mesi soltanto: uomini e donne la cui morte misteriosa invoca l’indagine. Il giovane tenente dei Lancieri inizia quasi per caso ad ascoltare i suggerimenti del saggio medico, e ben presto sembra non poter più fare a meno delle sue parole, per capire e stanare l’assassino. Intorno a loro, oltre alle vittime ormai mute, spuntano diversi personaggi – dalla vezzosa sorella del tenente al fugace Franz Kafka, da una fascinosa cantante d’opera al mitico Golem -. La soluzione dell’enigma non è mai dirompente, più spesso svelata come sottovoce, quasi che qualcuno (per lo più è il compassato dottore) la conoscesse sin dall’inizio. Ben Pastor condisce la tensione del racconto con garbo nel ritrarre uno scenario storico ricco ma non ridondante, senza ingenuità o goffaggini. La sua scrittura s’innesta infatti in quel filone anglosassone di detective story di qualità. Sono molti, naturalmente, i riferimenti al mondo ebraico di Praga, ai suoi libri vetusti e ai suoi morti che forse riposano ma forse non ancora. 
### Sinossi
Praga, impero austro-ungarico, inizio giugno 1914. Solomon Meisl è un medico ebreo che esercita a Josefstadt, il cuore storico, magico ed esoterico della città. Tenace, intuitivo, paziente, il dottor Meisl affianca alla sua professione quella di detective privato. Così, un giorno d’estate, ecco bussare alla porta del suo studio Karel Heida, un giovane ufficiale dei Lancieri incaricato di fare luce sull’omicidio di una principessa russa. Un caso inspiegabile, a cui fanno seguito altri efferati delitti, dai contorni quasi sovrannaturali. Deciso ad affiancare il tenente Heida nelle sue indagini (e avvalendosi dei consigli di un amico scrittore di nome Franz Kakfa…), Meisl si butta a capofitto nella Praga più occulta e incantata, memore del ghetto ebraico e del Golem, tra nobildonne seducenti, rabbini-alchimisti, cantanti d’opera, cabarettisti yiddish, assassini seriali e terroristi nell’ombra. Alla fine ogni delitto avrà la sua spiegazione, il suo movente, il suo colpevole. Ma intanto, a Sarajevo, il 28 giugno 1914…

I misteri di Parigi

Né l’editore né lo stesso autore si attendevano, all’uscita de “I misteri di Parigi”, lo sconvolgente successo che tutta la Francia – e poi tutta l’Europa – tributarono a Eugène Sue, che aveva ambientato negli inferi parigini un romanzo d’appendice: era invece un thriller ante litteram. Qualunque lettore si appassiona irresistibilmente alle gesta del principe Rodolphe di Gerolstein che cerca sua figlia Fleur-de-Marie. Da un tale successo il “genere popolare” s’impose nella cultura e dell’editoria del tempo, e scrittori come Balzac, Hugo e Dumas affidarono a questo genere i loro libri.