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Momenti fatali. Quattordici miniature storiche

In quattordici “miniature” Stefan Zweig attinge alla storia per raccontare alcuni passaggi decisivi nella vicenda dell’uomo: dalla caduta di Bisanzio, fra urla di turchi e di cristiani, al vagone piombato in cui Lenin attraversa la Germania con destinazione Pietrogrado e la rivoluzione bolscevica; da quell’unico uomo che a Waterloo provoca la disfatta napoleonica (e non è l’Imperatore) alla scoperta del Pacifico sui vascelli spagnoli. Dopo una prima edizione nel 1927, contenente cinque delle quattordici “miniature” presenti in questo volume, “Momenti fatali” uscì postumo nel 1943.

Momenti di trascurabile felicità

«Entro in un negozio di scarpe, perché ho visto delle scarpe che mi piacciono in vetrina. Le indico alla commessa, dico il mio numero, 46. Lei torna e dice: mi dispiace, non abbiamo il suo numero. Poi aggiunge sempre: abbiamo il 41. E mi guarda, in silenzio, perché vuole una risposta. E io, una volta sola, vorrei dire: e va bene, mi dia il 41». «Gli sms dopo le undici di sera che dicono: dove sei?, che significano molto di più di quello che dicono». «Quando la donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare prima, o quando ci svegliamo la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco con il compagno di banco, a scuola». Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio d’abbigliamento. Sei un po’ distratto, insomma. Quando all’improvviso la realtà intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato. Per farti scoprire, ad esempio, quant’è preziosa quella manciata di giorni d’agosto in cui tutti vanno in vacanza e tu rimani da solo in città. Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. O la soddisfazione nel constatare che un amico ha ripreso in poco tempo tutti i chili persi con una dieta faticosissima che, per qualche giorno, sei stato tentato di fare anche tu. A metà strada tra Mi ricordo di Perec e le implacabili leggi di Murphy – ma col gusto tutto italiano della divagazione – Francesco Piccolo mette a nudo con spietato umorismo i piaceri più inconfessabili, i tic, le debolezze con le quali prima o poi tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un’inarrestabile ondata di divertimento, intelligenza e stupore. Con la stessa sensibilità con cui ha perlustrato l’Italia «spensierata», Francesco Piccolo raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la coda – magari un attimo appena – il senso più profondo della vita.

La moglie indiana

Neel è un anestesista, fiero di essere una persona razionale e decisa, dentro e fuori la sala operatoria. Quando la madre lo richiama in India perché sposi una brava ragazza indiana, Neel non si scompone: lui ha già una fidanzata a San Francisco e una carriera ben avviata, un matrimonio combinato è l’ultima cosa che gli passa per la testa.
Leila ha trentacinque anni ma non è ancora stata promessa a nessuno: la famiglia è troppo povera per procurarle una dote e inoltre si vocifera di una sua relazione segreta con un ragazzo musulmano. L’apparente libertà americana si confronterà con le tradizioni e le usanze indiane quando le vite di Neel e Leila si uniranno nel più improbabile dei matrimoni combinati. Entrambi saranno costretti a lottare per conciliare i propri desideri con le aspettative delle famiglie e dovranno imparare a conoscersi a fondo.
*La moglie indiana* segna l’esordio di un’autrice che ha sperimentato sulla propria pelle il distacco dalla terra natia e l’integrazione in un nuovo Paese, con un romanzo capace di ricreare tutto il complesso e contraddittorio fascino di un mondo esotico.

La moglie dello sceicco

Prego? L’impeccabile segretaria Emily Claybourne prova da sempre una grande stima per il suo “capo”, uno sceicco miliardario e affascinante, ma il lavoro che le ha appena commissionato rischia di compromettere addirittura il rispetto reciproco. Oltretutto, nell’esporle la sua richiesta, Ben Ali non ha mostrato il minimo imbarazzo. “Mi dovresti procurare…”ente Karim?
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### Sinossi
Prego? L’impeccabile segretaria Emily Claybourne prova da sempre una grande stima per il suo “capo”, uno sceicco miliardario e affascinante, ma il lavoro che le ha appena commissionato rischia di compromettere addirittura il rispetto reciproco. Oltretutto, nell’esporle la sua richiesta, Ben Ali non ha mostrato il minimo imbarazzo. “Mi dovresti procurare…”ente Karim?

La moglie dell’albergatore

Sul ponte del ferry che lo porta in Germania, Futh ripensa allo stesso viaggio affrontato tanti anni prima, appena dodicenne, in compagnia del padre, per stemperare il dolore dell’abbandono della madre. Ora, stringendo tra le mani il portaprofumo d’argento con l’essenza di violetta amatissima dalla donna, Futh ritorna su quei passi. Intanto il destino gli ha procurato un dolore simile: la moglie lo ha lasciato e Futh vuole tempo per sé, per pensare a quello che gli è successo. È così concentrato sui propri ricordi che non capisce il perché dell’ostilità dell’albergatore Bernard, né si accorge dello strano comportamento di Bernard e della moglie Ester, una coppia dal rapporto ambiguo, pieno di tensione. Bernard sospetta ripetuti tradimenti da parte dell’irrequieta moglie e la tiene continuamente d’occhio. L’incontro tra solitudini e una improvvisa quanto banale scelta di Futh precipiteranno in un finale del tutto imprevisto.

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

Quando Henry incontra Clare, lui ha ventott’anni e lei venti. Lui non ha mai visto lei, lei conosce lui da quando ha sei anni… Potrebbe iniziare così questo libro, raccontato da due voci che si alternano e si confrontano. Si costruisce così sotto gli occhi del lettore la vita di una coppia e poi di una famiglia, cosparsa di gioie e di tragedie, sempre sotto la minaccia di qualcosa che nessuno dei due può prevenire o controllare. Un’intensa storia d’amore, un inizio misterioso, subito spiegato dal fatto che Henry, il protagonista, è il primo uomo affetto da cronoalterazione: il suo orologio genetico ogni tanto si risistema e lui viaggia nel tempo…

La moglie dell’astronauta

Spencer Armacost è uno dei due astronauti usciti dallo space shuttle per riparare un satellite in avaria. Ordinaria amministrazione, fino al momento dell’esplosione. Poi c’è il ritorno a Terra: ordinario shock, fino al momento di rivedere sua moglie. Armacost sente di essere turbato, ansioso, ma niente più di questo. Per lei, invece, Spencer è diventato un altro uomo. Uno sconosciuto, o peggio… Ordinaria amministrazione? Solo fino a quando la moglie dell’astronauta scopre di essere incinta di una cosa.

La moglie del duca

Charlotte Wareham farebbe qualunque cosa pur di salvaguardare il proprio lavoro e aiutare le sue sorelle, anche se questo significa accettare un incarico in Italia, alle dipendenze dell’arrogante duca Raffaele Degli Strozzi. Per lei non c’è altra soluzione che rimboccarsi le maniche e cercare di convincerlo della sua professionalità. Cosa tutt’altro che facile, visto lo scetticismo con il quale Raffaele la accoglie.
Come può una donna così trasandata cogliere l’essenza della bellezza, fondamentale nel compito che li attende? Questo si chiede Raffaele non appena conosce Charlotte. Ma quando per la prima volta i suoi occhi riescono ad andare oltre le apparenze, Raffaele resta sconvolto dalla sensualità della donna che ha di fronte, e capisce che per lei nulla è impossibile.
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### Sinossi
Charlotte Wareham farebbe qualunque cosa pur di salvaguardare il proprio lavoro e aiutare le sue sorelle, anche se questo significa accettare un incarico in Italia, alle dipendenze dell’arrogante duca Raffaele Degli Strozzi. Per lei non c’è altra soluzione che rimboccarsi le maniche e cercare di convincerlo della sua professionalità. Cosa tutt’altro che facile, visto lo scetticismo con il quale Raffaele la accoglie.
Come può una donna così trasandata cogliere l’essenza della bellezza, fondamentale nel compito che li attende? Questo si chiede Raffaele non appena conosce Charlotte. Ma quando per la prima volta i suoi occhi riescono ad andare oltre le apparenze, Raffaele resta sconvolto dalla sensualità della donna che ha di fronte, e capisce che per lei nulla è impossibile.

La moglie del diavolo

Era stato un matrimonio d’interesse, ma chi ne aveva tratto vantaggio?
Jude Langston aveva praticamente rapito Bess, ma non era certo stato spinto da una passione sfrenata.
Bess, dal canto suo, aveva sempre considerato Jude un tipo poco raccomandabile: bello, arrogante e diabolico.

Mogli infedeli

Dall’autrice del bestseller La rivincita delle mogli Una storia glamour fatta di lusso, champagne e dolcissime vendetteL’affascinante Tom Black, giocatore d’azzardo e donnaiolo impenitente, nella sua lunga carriera ha accumulato molti debiti, molte donne e molti nemici. Ora che ha perso tutto al gioco, compresa l’arroganza e la spensieratezza di un tempo, sembra essere rimasto solo al mondo e le eleganti feste a base di champagne e splendide donne sono solo un ricordo lontano. Tuttavia alcune delle sue vecchie fiamme non si sono affatto dimenticate di lui, e saranno proprio loro a cambiare radicalmente la situazione: la bellissima ballerina Ellie Scott capirà di non averlo mai dimenticato, e la spregiudicata arrampicatrice sociale Loretta Fiorentino gli offrirà benessere e ricchezza in cambio di una stravagante storia d’amore. Presto a loro si aggiungerà anche la scrittrice di successo Victoria Mayfield, alla ricerca di qualcosa di proibito. Tutte e tre cadranno vittime del fascino irresistibile di Tom Black, conosceranno i brividi della passione e i sensi di colpa del tradimento. Ma alla fine tutte e tre si ritroveranno con parecchi motivi per odiarlo ed escogiteranno perciò una vendetta molto, molto speciale…Sexy, romantico e divertenteNe sarete affascinati dalla prima paginaA volte è stupendo essere perfide…Hanno scritto di La rivincita delle mogli:«Sexy e divertentissimo.»Cosmopolitan«Come Desperate Housewives, ma ambientato a Chelsea, l’esclusivo quartiere di Londra. Un romanzo delizioso in cui tre mogli decidono finalmente di ribellarsi ai loro mariti.»Glamour«Una storia divertente e spassosa che ha come protagoniste le amiche perfette.»GraziaAnna-Lou WeatherleyÈ nata a Southampton ed è cresciuta a Londra, dove vive tuttora. Giornalista, ha diretto riviste per ragazzi e ha collaborato con «Glamour», «Marie Claire», «Grazia» e «New Woman». La Newton Compton ha già pubblicato La rivincita delle mogli.
(source: Bol.com)

La modista

‘*Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.*’
La Lettura – Corriere della Sera – Antonio D’Orrico

‘*Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.*’
Tuttolibri – Bruno Quaranta

Nella notte hanno tentato un furto in comune, ma la guardia Firmato Bicicli non ha visto nulla. Invece, quando al gruppetto dei curiosi accorsi davanti al municipio s’avvicina Anna Montani, il maresciallo Accadi la vede, eccome: un vestito di cotonina leggera e lì sotto pienezze e avvallamenti da far venire l’acquolina in bocca. Da quel giorno Bicicli avrà un solo pensiero: acciuffare i ladri che l’hanno messo in ridicolo e che continuano a colpire indisturbati. Anche il maresciallo Accadi, da poco comandante della locale stazione dei carabinieri, da quel momento ha un’idea fissa. Ma intorno alla bella modista e al suo segreto ronzano altri mosconi: per primo Romeo Gargassa, che ha fatto i soldi con il mercato nero durante la guerra e ora continua i suoi loschi traffici; e anche il giovane Eugenio Pochezza, erede della benestante signora Eutrice nonché corrispondente locale della ‘Provincia’.

Il nuovo romanzo di Andrea Vitali è centrato su una protagonista femminile vitale, ambi-ziosa e sensuale, un po’ furba e un po’ ingenua. Intorno al suo frequentatissimo atelier, tra cognac doppi e partite a scala quaranta, si muove e si agita tutto il paese: dal sindaco Balbiani con il segretario comunale Bianchi, giù giù fino al trio di giovinastri composto dal Fès, dal Ciliegia e dal Picchio, passando per l’appuntato Marinara, che deve rimediare alle distrazioni del superiore, e poi le misteriose titolari della farmacia Gerbera e Austera Petracchi, la cuoca di casa Pochezza e sua figlia Ersilia, lo spazzino Oreste e il messo Milico.
Nei suoi romanzi – divertenti, intelligenti, godibilissimi – Andrea Vitali ha reinventato magistralmente la commedia all’italiana: riesce così a restituire l’immagine più vera e profonda del nostro paese, in un’incessante girandola di caratteri e di sorprese.
(source: Bol.com)

La modella e il milionario

Dalla Grecia agli Stati Uniti, dall’Italia all’Inghilterra, innamorarsi di un milionario non è poi così difficile. Ma riuscire a rapirne il cuore non è un’impresa da tutti. Per la prima volta nella sua vita, Amber Taylor si è sentita speciale. E il merito di questo miracolo è tutto di Miguel Menendez: il suo sguardo penetrante, il suo accento castigliano e il suo fascino mediterraneo hanno avuto su di lei un effetto dirompente. Per entrambi l’idea è di vivere intensamente i pochi giorni che hanno a disposizione, ma in breve tempo le cose iniziano a cambiare.
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### Sinossi
Dalla Grecia agli Stati Uniti, dall’Italia all’Inghilterra, innamorarsi di un milionario non è poi così difficile. Ma riuscire a rapirne il cuore non è un’impresa da tutti. Per la prima volta nella sua vita, Amber Taylor si è sentita speciale. E il merito di questo miracolo è tutto di Miguel Menendez: il suo sguardo penetrante, il suo accento castigliano e il suo fascino mediterraneo hanno avuto su di lei un effetto dirompente. Per entrambi l’idea è di vivere intensamente i pochi giorni che hanno a disposizione, ma in breve tempo le cose iniziano a cambiare.

La misura del mondo

Nel 1828, Gauss, matematico, fisico, astronomo, al momento direttore dell’osservatorio di Gottinga, dove vive con la seconda moglie Minna e i figli, viene invitato da Alexander von Humboldt, esploratore, geografo e scienziato, a Berlino, dove si svolge un congresso di scienziati tedeschi. Gauss non ha nessuna voglia di parteciparvi, non ama viaggiare, la gente non gli interessa, è un tipo solitario, pedante e scorbutico, ma Humboldt è più testardo e riesce a convincerlo. L’incontro fra due delle menti più geniali della Germania illuminista fornisce all’autore l’occasione di narrare le incomparabili vite dei due personaggi, dall’infanzia al 1828 passando per il viaggio e il trattato che hanno fondato la geografia e la matematica moderne. Kehlmann descrive l’ambiente politico e accademico della Prussia, della Francia, della Spagna, delle Americhe e della Russia. Racconta di rapporti familiari, affetti e amori, di scienziati alle prese con i più svariati e originali campi di studio, riferisce di guerre e colonialismo, di schiavi e rivoluzioni, di bustarelle e sedute spiritiche, scende nella mente dei due protagonisti svelandone sogni e ideali, idiosincrasie e intuizioni, creando un mozzafiato romanzo d’avventura costruito su una fulgida ironia. Prende per mano il lettore che si ritrova a viaggiare con Humboldt su traballanti canoe, a salire le più alte montagne, a scendere nei crateri e a viaggiare su navi che non si sa bene come raggiungono le loro mete, a seguire con chiarezza le scoperte di Gauss, a sorridere delle sue manie, ad appassionarsi alle sue idee, al suo modo di vedere il mondo e la vita, di guardare al futuro. Un romanzo intelligente, brillante, divertente, ricco di humour; il ritratto irridente ma appassionato e devoto dell’epoca di massimo splendore della cultura tedesca: i mostri sacri, da Goethe a Kant, scendono dal piedistallo e diventano esilaranti personaggi di una commedia fondata su un’assoluta accuratezza storica.